Pensioni anticipate 2019, ultim’ora Quota 100: spunta un nuovo paletto

Le ultime novità sulle pensioni anticipate 2019 all’8 ottobre giungono da una notizia pubblicata da ‘Il Messaggero’, ove si evince che i paletti per poter accedere alla quota 100, unica misura certa proposta dall’esecutivo, non sarebbero più due, uno anagrafico ed uno contributivo, ma ben tre. Infatti, si legge, chi deciderà di beneficiare dell’uscita anticipata con quota 100 potrebbe incappare in una penalizzazione, in sostanza il Governo starebbe valutando di introdurre un divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro. I dettagli all’8/10.

Pensioni 2019, quota 100 e i tre paletti

Sulla quota 100 paiono non esserci più dubbi, la misura sarà operativa già dal 2019, l’ultimo a parlarne è stato il sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon, che ha precisato che il Governo intende procedere con ‘quota 100 secca dal 2019, 62+38″.

Non vi è spazio, ha inoltre fatto intendere col le ultime dichiarazioni rilasciate a ‘Il Sole 24 Ore’, per la tanto attesa quota 41, le due misure insieme costerebbero oltre 12 miliardi, una spesa che non è in linea con i conti preventivati. Salvini, dal canto suo, ha però assicurato che l’obiettivo del Governo sarà la quota 41 per tutti, ragione per cui , la misura non sembrerebbe sparita completamente dai rader dell’esecutivo, ma certamente accantonata per poter magari essere ripresentata nel 2020.

La quota 100 dal canto suo non sarà comunque una misura universale, è ormai chiaro che non basterà  la ‘libera’ somma tra l’età anagrafica e contributiva, ma sono stati stabiliti 2 paletti imprescindibili: 38 anni di contributi e 62 d’età. Ragione per cui non potrà accedere alla quota 100 né chi avesse già 65+35, o 63+37, né tanto meno 60+40.  In questi tre specifici casi la Quota d’interesse sarà, nel primo caso 103 (mancano 3 anni di contributi all’appello per poter uscire dal lavoro), nel secondo caso occorrerà Quota 101 ( servirà ancora 1 anno di lavoro,37 anni di contributi non bastano) nell’ultimo caso, occorrerà raggiungere la Quota 102 (sebbene, infatti,  i contributi siano già abbondantemente raggiunti, occorrerà lavorare ancora 2 anni per raggiungere il requisito anagrafico).

L’assegno ha però assicurato Durigon sarà privo delle penalità ipotizzate inizialmente, nessun ricalcolo contributivo dal 96, né tagli del 1.5% per ogni anno di anticipo rispetto ai 67, ma nelle ultime ore pare allo studio, stando alle ultime indiscrezioni, un terzo paletto, che per taluni sarà comunque penalizzante. Eccolo

Pensione quota 100, spunta 3 paletto: no cumulo tra pensione e reddito da lavoro

Chi usufruirà della Quota 100 non potrà arrotondare l’eventuale pensione con lavori, consulenze, extra.  Il Governo starebbe studiando di introdurre un divieto di cumulo tra pensioni e reddito per chi lascia a 62 anni. Non si è ancora compreso se vi sarà un divieto assoluto o se, dice il collega Andrea Bassi su Il Messaggero, questo sarà parziale ma con penalizzazioni importanti.

Lo scopo della Quota 100, ha più volte detto Durigon e trova conferma nelle parole di Salvini, è favorire il ricambio generazionale, permettendo l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Il fatto di introdurre il divieto di cumulo parrebbe una strategia proprio per evitare che dipendenti anziani, ormai in pensione, traggano vantaggio dal lavorare ancora con l’azienda d’origine come consulenti. Un modo aggiuntivo, dunque, per favorire la staffetta generazionale. Voi cosa ne pensate di questo eventuale terzo paletto?

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

124 commenti su “Pensioni anticipate 2019, ultim’ora Quota 100: spunta un nuovo paletto

    Dino

    (11 ottobre 2018 - 18:22)

    O 27 anni di contributi da 10 anni sono disoccupato di anni ne o 61,quando mi tocca andare in pensione.o faccio prima a morire.grazie

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (13 ottobre 2018 - 0:50)

      Dino ha pochi contributi purtroppo, non mi sovvengono soluzioni, a meno che il Governo non pensi ad una tutela per i disoccupati di lungo corso, anche venisse prorogata l’Ape sociale, non avrebbe nemmeno l’età anagrafica, ne servono 63 di anni.

    Claudia Cavi

    (11 ottobre 2018 - 14:16)

    Buongiorno.ho 64.37anni di contributi.nel 2018..iniziato ha lavorare a 17anni.smesso xfare la mamma dal19 82 fino al1992.ho ripreso a lavorare tutt’ora .posso usufruire la quota 100

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (11 ottobre 2018 - 14:27)

      Claudia le manca un anno, andrà con quota 101, in quanto ha 64 anni e ne bastano 62, ma ha solo 37 anni di contributi e ne servono 38.

      Giisto il 3 palwtto. Io fra 9 anni avro 61 anno è ho 5 anni di figurativi perché ho la 104 potrò andare in pensione? Rosario.

      (11 ottobre 2018 - 15:01)

      Io ho la 104 fra 9 anni avrò 61 anni di età e 5 anni di figurativi potrò andare in pensione?

        Erica Venditti

        Erica Venditti

        (11 ottobre 2018 - 23:29)

        Claudia rispondere su cosa avverrà tra 9 anni è complicato, come avrà notato qui non si capisce nemmeno cosa ne sarà per il 2019, per chi è per quanto, tutto ancora piuttosto nebuloso.

    Stefania

    (11 ottobre 2018 - 13:03)

    Buongiorno mi è stato fatto il conteggio in settimane e sono 1656 in anni quanti sarebbero? Grazie

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (11 ottobre 2018 - 14:36)

      Stefania in linea di massima ad ogni anno corrispondono 52 settimane, dunque lei dovrebbe avere all’incirca 1656/52= 31.8 anni di contributi, ma occhio che conta anche il reddito versato. Nel caso ad esempio di un lavoratore part time, se la retribuzione è inferiore a 10.400 euro annui, i contributi utili alla pensione saranno inferiori alle 52 settimane (e quindi non corrispondono ad un anno). Dipende dunque anche da questo fattore, le consiglierei per info più specifiche di rivolgersi all’Inps più vicino. Se cmq il suo reddito è in linea con le soglie di retribuzione, dovrebbe avere circa 31 anni e 8 mesi. A presto.

    Stefania

    (11 ottobre 2018 - 13:01)

    Buongiorno mi hanno fatto il conteggio dei contributi pensione in settimane cioè 1656 settimane in anni quanto sono? Grazie

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (11 ottobre 2018 - 14:36)

      Risposto poc’anzi, mi ha lasciato la stessa domanda 2 volte 🙂

    Distorcono passaro

    (11 ottobre 2018 - 11:00)

    Ho 66 anni 36 di contributi ta x finire la naspi e con la nuova riforma non posso andare in pensione prima si volevano mandare in pensione i più vecchi invece si mandano i sessantaduenni

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (11 ottobre 2018 - 14:44)

      Perché non prova a fare domanda per l’ape sociale? Entro il 31/12/2018 63 anni e 63 di contributi sono sufficienti, il problema potrebbe nascere sulla Naspi, perché gli ammortizzatori devono essere ultimati da almeno 3 mesi. si informi cmq all’Inps.

    Giusy

    (11 ottobre 2018 - 0:14)

    A gennaio faccio 60 anni Ho iniziato a lavorare a 16 anni , come lavoratore agricolo ho versato 18 anni di contributi e 25 anni nello Stato come mi vengono calcolati 18 anni di contributi agricoli Se qualcuno mi può dare una risposta .grazie.

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (11 ottobre 2018 - 10:11)

      Giusy facendo il cumulo gratuito, che pare potrebbe essere vietato per la quota 100, ne avrebbe 43, ma le mancherebbe il secondo requisito quello anagrafico dei 62 anni. Sarebbe cmq fuori dalla quota 100.

    Roberto

    (10 ottobre 2018 - 23:26)

    La mia domanda è a febbraio 2019 maturo 41 anni di contributi ma avrò 57 anni di età compiuta quando entro in pensionè
    grazie

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (11 ottobre 2018 - 9:27)

      Roberto a meno che lei non rientri tra i precoci di determinate categorie disagiate, che grazie alla precedente legislatura potranno accedere con Quota 41, essendo una misura strutturale, ma con 41 anni e 5 mesi dal 2019 ( 5 mesi in più per aumento aspettativa di vita), dovrà attendere 43 anni e 3 mesi. La quota 100 , partendo da un minimo di 62 anni, per lei è assolutamente sconvenente!

        Liana

        (11 ottobre 2018 - 13:05)

        È assurdo chi ha lavorato 41 anni non va in pensione per età. Chi ha lavorato meno ma ha 62 anni va in pensione è assurdo

    Marino 64 anni

    (10 ottobre 2018 - 22:18)

    Ho 64 anni e 36 do contributi sono 11 anni che sono disoccupato come me ci sono tanti ho lavorato da artigiano e non ho ne disoccupazione ne naspi allora cosa. Devo fare per andare in pensione?sono vecchio per assumermi in ditta e giovane per la pensione pero mangio come tuttii questa legge che fa per noi?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 22:39)

      Marino mi perdoni con 36 anni di contributi …disoccupazione di lungo periodo e 63 anni d età entro il 31 dicembre 2018 può accedere all ape social a carico dello stato..perché non ha già provveduto a fare domanda? Si informi all inps o patronato più vicino e poi ci faccia sapere. Agisca entro il 31/12 perché l attualr governo non ha ancora deciso se proroghera” o meno la misura. Spero di esserle stata di aiuto.

    IGNAZIO

    (10 ottobre 2018 - 21:08)

    Compio 60 anni il 5/5/2019,lavoro in un liceo statale come collaboratore scolastico ed ho a tutt’oggi gia’41 anni di contributi versati!AVRO’ il SACROSANTO DIRITTO di andare in pensione il 31/08/2019 o il 31/08/2020?ATTENDO RISPOSTA,GRAZIE!

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (11 ottobre 2018 - 10:09)

      Ignazio consideri in primis che noi non siamo uno sportello dell’Inps, ma rispondiamo per semplice cortesia ai nostri lettori, dunque il finale che pare un imposizione: ATTENDO UNA RISPOSTA, ci pare un po’ fuori luogo, ci consenta. Detto questo le rispondiamo comunque volentieri perché comprendiamo che il malumore non è rivolto nei nostri confronti, ma alla situazione politica attuale e previdenziale. Se non rientra tra i precoci che svolgono mestieri gravosi , 15 categorie scelte dal Governo, o in condizione disagiata (invalido 74%, caregiver parente disabile, disoccupato lungo periodo), a cui è concesso uscire dal 2019 con 41 anni e 5 mesi, o attende i 62 anni per accedere alla quota 100, non ha i 62anni richiesti, oppure andrà al raggiungimento dei 43 anni e 3 mesi dal 2019. Nessuna delle due date ci sembrano possibili per il pensionamento, chi gliele ha suggerite?

    Cesare

    (10 ottobre 2018 - 20:12)

    Salve. Sono artigiano elettricista. Ho 55 anni e 38 anni di contributi a fine anno. Ho più di anno di lavoro prima dei 19 anni. Quanto mi serve ancora per andare in pensione?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 22:42)

      Se rientra tra i lavori considerati gravosi..sono 15 deve cercare la lista completa…può andarci dal 2019 con 41 anni e 5 mesi. In caso contrario dovrà attendere i 43 anni e 3 mesi …la quota 100 non le conviene prevede un minimo di 62 anni d età

        Lidia Degiampietro

        (11 ottobre 2018 - 13:49)

        …buona sera,a proposito di pensioni…mi succede che avendo fatto domanda ancora nel ottobre 2017,con tutto in ordine e seguita da un patronato a tutt’ORA non ho avuto nessuna risposta ,addirittura non è neanche ancora stata visionata da parte Inps,ora se non mi avessero riassunta come sopravvivevo ? Tre volte ho provato a chiedere un appuntamento con un funzionario ma dall’ufficio Inps di zona mi è sempre stato sconsigliato dicendomi che ci pensavano loro. Quindi sarà pure dovere far chiarezza anche di situazioni come la mia,che so essere tante, Se si pensa che in molti uffici periferici e non, hanno dovuto assumere delle guardie giurate a difesa dei poveri impiegati che non sanno più tenere a bada la gente che a volte perde la testa ed io li posso capire. Grazie per la considerazione.

          Erica Venditti

          Erica Venditti

          (11 ottobre 2018 - 14:29)

          grazie a lei Lidia della sua testimonianza. Ma non ha modo senza dover sempre andare all’Inps di persona di verificare attraverso il portale la sua posizione, fa specie cmq che ancora non le abbiano detto se rispecchia o meno i requisiti e dunque se avrà diritto alla quiescenza o meno.

    Luca

    (10 ottobre 2018 - 20:05)

    Volevo sapere se esiste ancora la legge per i precoci 41anni di contributi….avendo 1anno continuativo prima dei 18anni??? Grazie

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 22:43)

      Luca sì è stata resa strutturalr dalla precedente legislatura, per le categorie disagiate. Ma dal 2019 occorreranno 41 anni e 5 mesi di contributi per effetto dell aumento dell adv.

      Lidia Degiampietro

      (11 ottobre 2018 - 21:52)

      La ringrazio per la cortese risposta anche se il mio sfogo era prettamente fuori tema,Le voglio far presente che fino a poco tempo fa la mia domanda non era neanche stata visionata da alcuno,praticamente fra le pratiche ancora da consultare,si pensa che il ritardo sia dovuto perché ho lavorato come autonoma e come dipendente…comunque ritornerò alla carica nei prossimi giorni. Distinti saluti Lidia

    Marco

    (10 ottobre 2018 - 19:00)

    Buongiorno ho 58 anni a fine 2018 avrò 41anni di contributi quando potrò andare in pensione? Grazie

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 22:48)

      Se ha 1 anno di versamenti prima dei 19 dunque è precoce ed appartiene ad una delle categorie disagiate. Ossia invalido almeno al 74% ..disoccuapto con ammortizzatori terminati da almeno 3 mesi, care giver convivente da almeno 6 mesi di parente disabile, lavoratore appartenente ad uno dei 15 mestieri considerati gravosi. Potrà uscire con 41 anni e 5 mesi dal 2019…la quota 41 precoci è stata resa strutturale dalla precedente legislatura. Qualora non fosse tra questi caso ma solo precoce dovrà attendere 43 anni e 3 mesi….la quota 100 avendo lei solo 58 anni non conviene in alcun modo uno dei paletti è l età fissata a 62 anni.

    ANTONIO

    (10 ottobre 2018 - 18:38)

    Ho appena compiuto 61anni ed ho 40 anni di contributi. Dopo tanti problemi negli ultimi anni (cassa, naspi, lavori precari ) sono veramente stanco. Posso lasciare il lavoro quasi ridicolo che sto facendo solo per avere contributi, ed aspettare di compiere 62 anni? Per mia fortuna ho da parte qualche cosa che mi permetterebbe di vivere un anno senza entrate. È possibile?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 22:50)

      Antonio non credo sia possibile ritirarsi aspettando di compiere i 62 anni…seppur lei effettivamente abbia già i 38 anni richiesti…ma si informi presso una sede Inps,magari scopriamo che é un alternativa praticabile. Ci aggiormi lei ,così nel caso pubblichiamo volentieri

    Mario Rossi

    (10 ottobre 2018 - 18:19)

    Io spero si tenga conto anche del personale della scuola che dovrà presentare domanda di pensione entro il mese di dicembre. Mi auguro quindi che le domande presentate entro la fine dell’anno siano valide anche se la legge sarà in vigore dal primo gennaio 2019. Se così non fosse io personalmente andrei un anno più tardi con la legge Fornero con 44 anni di servizio e 66 di età.

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 22:51)

      Speriamo !

        Claudio

        (11 ottobre 2018 - 10:37)

        Buongiorno vorrei porre una domanda siccome per chiusura azienda sono in naspi ho 39 anni di contributi ma 55 anni ho iniziato ha lavorare a 16 anni quando potrei andare in pensione? Grazie

          Erica Venditti

          Erica Venditti

          (11 ottobre 2018 - 14:53)

          Claudio la vedo dura, mi spiego, se fosse confermata l’Ape sociale che teneva in considerazione i disoccupati, sarebbe potuto andare con 36 anni di contributi, ma con 63 d’età, dunque nulla ne ha 55. Per la quota 41 precoci in condizioni disagiate, dunque anche disoccupati, servirebbero almeno 41 anni e 5 mesi dal 2019 di contributi, indipendentemente dall’età, ma lei ne ha ‘SOLO’ ( si fa per dire) 39, quindi nulla anche in questo caso. La quota 100 prevede 38 anni di contributi, e li avrebbe, ma 62 d’età, ne mancano 7 all’appello. Anche qui nulla. Non mi viene in mente nessuna soluzione nell’immediato che possa essere idonea al suo caso purtroppo. 🙁

    Mario Rossi

    (10 ottobre 2018 - 18:15)

    Io spero si tenga conto anche del personale della scuola che dovrà presentare domanda di pensione entro il mese di dicembre. Mi auguro quindi che le domande presentate entro la fine dell’anno siano valide anche se la legge sarà in vigore dal primo gennaio 2019. Se così non fosse io personalmente andrei un anno più tardi con la legge Fornero con 44 anni di servizio e 66 di età.

    Mario

    (10 ottobre 2018 - 18:13)

    Io spero si tenga conto anche del personale della scuola che dovrà presentare domanda di pensione entro il mese di dicembre. Mi auguro quindi che le domande presentate entro la fine dell’anno siano valide anche se la legge sarà in vigore dal primo gennaio 2019. Se così non fosse io personalmente andrei un anno più tardi con la legge Fornero con 44 anni di servizio e 66 di età.

    […] per il Governo ha lo scopo primario di cominciare il superamento della Fornero. Se la ‘quota 100 secca senza penalità’ era ormai notizia nota, ciò che non è passato inosservato nel discorso di Tria è stato […]

    Cinzia

    (10 ottobre 2018 - 17:42)

    Buonasera ho 62 anni e 41 anni e 6 mezi di contributi posso andare in pensione?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 22:56)

      Cinzia se passa quota 100 certo che si ha entrambi i reqiisiti richiesti 62 anni e 38…ampiamente superati. Essendo donna cmq anche con la fornero sarebbe vicina all obiettivo..dal 2019 42 e 3 mesi.

    Mike

    (10 ottobre 2018 - 17:19)

    Sono andato a la orate molto giovane, quindi come qualcuno arrabbiato mi sono visto passare colleghi di lavoro con molto meno anzianità di me, ma più anziani anche di poco, hanno potuto usufruire di tutte le leggi favorevoli a loro, io con 40 di lavoro ho dovuto continuare, non solo ho perso un sacco di soldi! Sono andato dopo 43 anni!!! Ho sempre trovato che sia sbagliato mettere dei paletti, o è per tutti l’uscita a quota cento oppure sia fatto 101 o i102 uguale per tutti!!!! Ma c è qualcuno che interessa più i voti che la giustizia. Buona giornata

    Pasquale

    (10 ottobre 2018 - 16:39)

    A gennaio 2019 compio 58 anni e a dicembre 2019 41 anni di servizio a che eta’ potro’ andare in pensione?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 17:20)

      Pasquale purtroppo dovrà attendere col 2019 alle porte, se non vi sarà lo stop dell’adv, i 43 anni e 3 mesi di contributi, la quota 100 per ei non è assolutamente conveniente. Nonostante abbia più anni contributivi, ha solo 58 anni, ne occorrono 62 per potervi accedere. Va da se che per aspettare 4 anni, le conviene molto più la Fornero, ne ‘basteranno’ 2 e 3 mesi.

    Giuseppe Mazzeo

    (10 ottobre 2018 - 16:28)

    È una cacata pazzesca quella di 62 e 38 anni. Se ne accorgeranno col tempo. Le pensioni da tempo vengono date a chi ha 65 anni e più. Quindi chi ha 64 +36, 65 +35, 66+ 35, 66+ 36 deve aspettare 67 anni. Bravi, bravissimi e fessi chi fino ad ora vi ha creduto. Addio per sempre, non vi seguiremo più.

    Giuseppe

    (10 ottobre 2018 - 16:21)

    Cosa devo fare io ? 59 anni naspi finita da3 mesi quindi senza alcun reddito, 40 e 7 mesi di contributi. Devo aspettare 3 anni per accedere la pensione? Non servirebbe più perché allora sarei morto…..

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 17:22)

      No aspetti la quota 41 per i precoci disagiati, misura della scorsa legislatura, resta strutturale, potrà dunque fare domanda, se ne ha i requisiti e andarci dal 2019 con 41 anni e 5 mesi.

    Mario

    (10 ottobre 2018 - 16:21)

    Non avendo scorto il mio messaggio, e tanto meno la risposta, lo formulo nuovamente: Ho 64 anni e da 41 anni sono lavoratore dipendente, con 18 anni di anzianità al 31.12.1995, per cui rientro nel calcolo contributivo. Da 17 anni parallelamente, il sabato, svolgo l’attività autonoma di Perito idustriale, emettendo regolare fattura e pagando anche i contributi previdenziale all’EPPI.
    Volendo usufruire di quota 100, perché non dovrei continuare la mia attività di lavoratore autonomo, visto che la svolgo già da 17 anni e lascerei definitavamente la mia attuale Azienda, senza più collaborare e lasciano libero un posto di lavoro?

    Antonio

    (10 ottobre 2018 - 16:12)

    Hanno tutti ragione, però è molto più giusto guardare l’età anagrafica, un 65enne con 36 anni di contributi deve lavorare fino a 67anni e un 62enne con 38 anni di contributi va in pensione. Nel resto d’Europa, solo età anagrafica, se sei giovane anagraficamente, puoi lavorare anche 45 anni, in pensione tutti a 65 anni. E dopo 63 anni anche tutti i disoccupati. Però qui siamo in Italia

    Vittorio mazza

    (10 ottobre 2018 - 16:05)

    La quota 100 si deve fare come è stato detto in campagna elettorale, cioè 60 anni e 40 di contributi oppure 61 e 39 , 62e 38 andanto avanti63e 37,_64e 36 finendo con65 e 35 questa è la quota 100

    Mario Petrillo

    (10 ottobre 2018 - 15:51)

    Sono un Perito Industriale di 64 anni e svolgo l’attività di lavoratoredipendente dal lunedì al venerdì da 41 anni, e parallelamente da 17 anni svolgo anche il lavoro autonomo di Perito Industriale nei giorni di ferie e principalmente il sabato, emettendo regolare fattura, oltre a versare i contributi per l’attività autonoma, con presentazione del Modello Unico. Se usufruirò della probabile quota 100, sarà possibile continuare la mia attività autonoma, visto che non collaborerò comunque con la mia precedente Azienda, lasciando libero un posto di lavoro a tempo indeterminato ad un giovane?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 17:28)

      Mario se il terzo paletto passerà non le sarà possibile, o forse solo con grandi penalizzazioni quasi da rendere l’extra disincentivante, perché lo scopo del Governo è liberare posti di lavoro. Durigon, sottosegretario leghista al Ministero del Lavoro a Di Martedì ha confermato che : “Vedrete che uscirà un provvedimento molto migliorato rispetto a quello che si è detto. Manderemo in pensione anticipata 400 mila persone, e prevediamo che per ogni uscita ci sarà un ricambio”. Possibile? “Sì, perché faremo in modo che i pensionati siano pensionati davvero. Che, cioè, nessuno cominci un nuovo lavoro dopo essersi ritirato: non si potrà più.”.

        Luca

        (10 ottobre 2018 - 19:59)

        Esiste ancora la precoce con 41 anni di contributi…avendo 1 anno di lavoro continuo già prima dei 18anni??

          Erica Venditti

          Erica Venditti

          (10 ottobre 2018 - 22:44)

          Appena risp

    Marco

    (10 ottobre 2018 - 15:35)

    Evidentemente non è credibile neppure il governo giallo/verde … che tristezza, vedere gente che ha preso voti per governare il paese, arrampicarsi sugli specchi per cercare di mantenere un minimo di coerenza.

      Mario

      (10 ottobre 2018 - 18:27)

      Carissima, sempre restando nel campo delle ipotesi in attesa del testo definitivo, io non intraprenderi un nuovo lavoro, bensì continuerei l’attività autonoma che già svolgo regolarmente da 17 anni. Perchè essere penalizzato? Non tolgo la possibilità a nessun lavoratore, ma anzi lascio l’attività di lavoratore indipendente ad un altro. Grazie

        Erica Venditti

        Erica Venditti

        (10 ottobre 2018 - 22:54)

        Ho compreso Mario…ma temo si voglia disincentivare il lavoro extra pensione. Aspettiamo cmq la legge di bilancio per avere info precise…mi sono basata sulle ultime dichiarazioni ed indiscrezioni.

    A,ngela

    (10 ottobre 2018 - 15:24)

    Ho 40 di contributi anni 67 in agosto del 2019 …posso andare in pensione.

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 17:30)

      Certamente Angela lei ha entrambi i requisiti già ad oggi, con quota 100 serviranno 38 anni di contributi e 62 d’età, resta solo da comprendere se varranno e in che misura gli anni figurativi. Ma lei comunque ne ha 40 alle spalle, già due in più dei necessari, dunque direi che vi rientrerà. Ci aggiorni. Saluti ed in bocca al lupo.

      Mario

      (10 ottobre 2018 - 18:29)

      Scusami, volevo dire” dipendente ad un altro”. Grazie

    Annunziata

    (10 ottobre 2018 - 15:13)

    Si parla di pensione, noi dipendenti statali la liquidazione che ci spetta dopo essere andati in pensione, c’è la daranno dopo 3 anni la prima parte e ancora dopo 2 anni la seconda parte, cosi alla faccia loro noi moriremo e loro incassano. Perché tutto questo e anticostituzionale. Vorrei che tutti di ribellassero a questo sistema indegno, dopo pagato allo stato per 43 anni, non posso avere i miei soldi prima di morire. Vorrei una risposta a questa richiesta.

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 17:31)

      Non ho compreso a chi sta facendo la domanda, a noi o al Governo, e quale essa sia nello specifico. Se ha voglia di riformularla proveremo a darle una risposta. Grazie molte, Saluti

    Vincenxo

    (10 ottobre 2018 - 15:04)

    E giusto che in operaio o chi che sia deve uscire senza cumuli come in certi comuni sono andati in pensione e lavorano ancora con un minimo di stipendi e queste persone dovrebbero essere penalizzate perciò il lavoro nn si trova

    FEDELE GIOVANNI

    (10 ottobre 2018 - 14:57)

    BUONGIORNO : SONO GIOVANNI, ho 59 anni e.dal 25-07-1979 lavoro come stagionale in un industria metalmeccanico, quando potrò andare in pensione anche anticipata…?

    FEDELE GIOVANNI

    (10 ottobre 2018 - 14:51)

    BUONGIORNO : SONO Giovanni, ho.60 anni sto lavorando come stagionale dal 24-07-1979, quando potrò andare in pensione anche anticipata…?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 17:34)

      Giovanni ne ha 60 o 59 ha lasciato 2 commenti con età anagrafica differente….solo perché la risposta ovviamente cambia…cosa significa sto lavorando come stagionale dal 24/7/79? significa che ha comunque alle spalle quasi 39 anni di contributi? In ogni caso se ho compreso bene 60 anni e 39 di contributi, dovrà attendere quota 102, ossia le mancano 2 anni anagrafici per poter accedere alla quota 100, che richiede minimo 62 anni d’età e 38 di contributi

    Domenico

    (10 ottobre 2018 - 14:42)

    Ho 56 anni artigiano con 40 anni di contributi quota 100 la raggiungo a 58 anni con 42 di contributi, secondo voi devo lavorare ancora 4anni raggiungendo 46 anni di contributi?? Per poi prendere una miseria di pensione?? Datemi la 41 per tutti poi decido io se continuare a lavorare..!!

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 14:58)

      Domenico non deve attendere i 46 anni e raggiungere la quota 100, per lei resta valevole la Fornero andrà dal 2019 con 43 anni e 3 mesi indipendentemente dall’età.

    RENATO

    (10 ottobre 2018 - 14:40)

    ma…. scusate….
    il cumulo gratuito non era stato inserito per aiutare i giovani nelle carriere future che saranno sempre più discontinue?????
    Capisco il divieto quando si è in pensione………ma questi lo vogliono levare proprio solo perchè in campagna elettorale hanno
    promesso tutto quello che volevamo sentire.
    Ora che si sono accorti che la coperta è corta stanno studiando in tutti i modi di non perdere la faccia ….svegliatevi così con quota 100
    andranno in pensione solo gli statali …!!!!!

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 15:00)

      Ranato il cumulo gratuito è una misura utile a quanti, giovani o meno, hanno prestato servizio e dunque versato contributi ma in più casse previdenziali. La quota 100 impedirebbe questa possibilità.

    Vladimiro

    (10 ottobre 2018 - 14:40)

    E quelli che come me hanno iniziato a 15 anni a lavorare (ho 49 anni e 34 anni di contributi) con questa legge andrò in pensione con 50 di contributi visto che sono troppo giovane… Cornuti e mazziato….

    Maddalena

    (10 ottobre 2018 - 13:26)

    leggendo alcuni testi scritti da lavoratori che hanno svolto lavori pesanti e che agognano di andare in pensione che hanno strapagato per se e per gli altri mi sento anche io assalire da una rabbia incontrollata nei confronti di politici inetti e bugiardi che pensano esclusivamente ai loro interessi elettorali .Ho letto i messaggi di donne e uomini che legittimamente e accoratamente chiedono di andare in pensione. Ognuno di noi vive e cerca lavoro,pur sapendo che di lavoro si muore , ogni giorno un bollettino di guerra .per quanto riguarda la mia esperienza due colleghe nel giro di un paio di anni sono morte alla vigilia della pensione.In campagna elettorale promesse alla resa dei conti , ognuno conserva i propri privilegi o i propri svantaggi. i politici immeritatamente strapagati i lavoratori che mantengono tutto e tutti ingannati e derisi

    Maddalena

    (10 ottobre 2018 - 13:07)

    Non reputo sia corretto giocare con le giuste esigenze di chi aspetta dopo anni di fatica di andare in pensione. obiettivo sacrosanto di chi si è spezzato la schiena o si è esaurito sul posto di lavoro.I lavoratori unico sostegno del paese hanno bisogna di una legge giusta e chiara.Si e parlato di introdurre correttivi alle pensioni d’oro legandoli al reale versamento dei contributi. Tutto tace , si parla delle pensioni minime ci sta, ma chi ha lavorato tutta la vita per pagare le pensioni d’oro e quelle sociali ha il diritto di vivere dignitosamente e di andare in pensione? per quanto riguarda la mia esperienza due mie colleghe alla vigilia della messa in riposo sono passate a miglior vita .una bella fregatura ma questi due casi non rientreranno cinicamente nel calcolo delle previsioni? E lecito pensarlo.Solidarieta agli onesti lavoratori vero baluardo del paese. Bisogna tagliare i privilegi dei politici e per questo 5stelle aveva avuto una buona messe elettorale .adesso mi sembra che i rivoluzionari si siano integrati nel sistema del magna magna

    Asinello

    (10 ottobre 2018 - 12:32)

    Con il terzo paletto aumenteranno i pensionati che andranno a lavorare in nero…..aggiungendosi ai tanti che già lo fanno

    Roberto cortese

    (10 ottobre 2018 - 12:24)

    B giorno vorrei sapere ho 59 anni ho iniziato a lavorare 2 feb 1977 sono andato via dalle poste it 31 dic 2018 mi sto pagando i contributi già sono 6 mesi la pensione come mi ha detto il patronato marzo 2020 ma con questa legge quota cento io ci rientro grazie robertocortese1@alice.it

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 12:57)

      Roberto se ha 59 anni, sebbene stia pagando i contributi, non potrà accedere alla quota 100 per anticipare l’uscita, purtroppo per il Governo è anagraficamente troppo giovane. Occorrono 62 anni e 38 di contributi. Mi rincresce dovrà attendere marzo 2020, stando ai calcoli che le ha fatto il patronato.

    Giovanna

    (10 ottobre 2018 - 12:06)

    Il mio voto e stato per abolizione fornero ..a quota 100…dopo i 65 anni…vado con la fornero in pensione a 67…perché ho solo 35 anni di contributi?ma fatemi il piacere…non vi voterò piu a 65 anni una donna ha diritto di andare in pensione lo capite o no? Mi sembrate ottusi

    Giovanna

    (10 ottobre 2018 - 12:01)

    Buongiorno…il commento?non ho parole…a 65 anni..e 35 di contribuzione rimango al lavoro fino a 67…ci morirò? Che stupidaggine far lavorare le donne oltre 65 anni…..

      paolo

      (10 ottobre 2018 - 16:12)

      che dovrei dire io che ho 66 anni e 34 anni di contributi???Mi costerà lavorare fino a 67 anni…
      ..purtroppo…

    Pasquale M.

    (9 ottobre 2018 - 18:43)

    Riallacciandomi a quanto detto da Daniele, se si hanno 38 anni di contributi e 60 di età bisogna per forza lavorare altri 2 anni? Se uno è stanco ed ha la possibilità di vivere 2 anni senza problemi può smettere ed attendere i 62 di età?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 17:35)

      Mi perdoni e come li attende questi 2 anni? dice senza fare nulla perché i contributi, 38, i ha già raggiunti? mmmm…non credo sia possibile, sebbene la proposta potrebbe pur essere interessante .)

    Giuseppe C.

    (9 ottobre 2018 - 15:32)

    “Perché dovrei preoccuparmi per le generazioni future? In fondo, loro, cosa hanno fatto per me?” Woody Allen.

    Domenico cutruzzola

    (9 ottobre 2018 - 8:40)

    Le decisioni prese dal governo in merito a quota 100 con questi paletti sembra più che giusta, altrimenti i mercati internazionali sfondare ulteriormente il deficit del 2,4% farebbero aumentare lo spread e quindi maggior interessi da pagare.Sessandue anni e 38 di contributi è una misura equa se poi si tratta di aspettare ancora qualche anno per andare in pensione non succede la fine del mondo.Io sarei favorevole a quota 41 e 5 mesi per tutti,ma quanto costa? Domenico

      Dino

      (9 ottobre 2018 - 9:03)

      Gentile Sig. DOMENICO capisco il suo pensiero, ma chi le sta rispondendo tra qualche mese ha 59 anni con 42 di contributi….!!!
      Non penso di essere un costo per lo stato!!!
      Quelli che sono andati in pensione con 15, 19,,25, 35, 40, ed ora 38… cosa mi risponde!!!!

        Giuseppe C.

        (9 ottobre 2018 - 15:27)

        S. Cutruzzola, allora, rinunciamo del tutto alla pensione, pur essendocela strapagata, così i mercati internazionali scoppieranno di salute… Anche se noi, poco abituati a giocare milioni di euro in borsa, non ce ne avvantaggeremo, anzi la nostra vita sarà sempre più grama e continueremo a lavorare “finché morte ci colga”; però lo faremo soddisfatti per la borsa risanata.
        Tanto la nostra vita e i nostri progetti che contano? Sono l’ultima cosa e l’ultima preoccupazione se rimane qualcosa quando tutti gli altri si sono accaparrati quello che volevano. E anche il debito calerà, per le future generazioni, molto future, che nulla hanno fatto per noi.
        MA NOI, TANTO, SIAMO CARNE DA MACELLO?

        Maurizia Dono

        (10 ottobre 2018 - 12:33)

        E io che dovrei fare? Ho 61 anni di età e 41 di contributi

        Carmelo

        (10 ottobre 2018 - 12:34)

        Ma quale misura equa….
        Io sono nato nel 1953, la Fornero mi ha “allungato” la pensione da 60 a 67 anni…
        Ora ho 65 anni passati e quasi 37 di contributi ma non posso andare in pensione?????
        Ci vanno quelli che hanno 62 anni, cioè ben 5 anni prima, e non ci mandano a 63/64/65/66????
        Io avrei già quota 102, se la quota è 100 perché non mi mandano in pensione????
        È la solita BUFFONATA delle promesse non mantenute….. VERGOGNA!!!

      Franco Giuseppe

      (9 ottobre 2018 - 10:14)

      Forse Lei non se ne è accorto, ma i mercati hanno già iniziato a sfondare proprio per proposte come quelle che ritiene giuste.

    Ivo valsecchi

    (9 ottobre 2018 - 6:29)

    Io non so chi sia questo durigon e non me ne frega niente saperla, penso solo che solo dei mentecati celebrolesi possono mandare in pensione uno con 38 anni e continuare a far lavorare uno con 41… 42. La lega ha perso consenso ? Io sono uno di quelli, caro salvini ti accorgerai alle elezioni come donne e precoci ti riporteranno sotto il 10 %. Continua ha inventare stronzate come quota 100 con 62+38, ci rivediamo alle prossime elezione. Gioca ancora un po’ con tablet e immigrati. Il tempo della pacchia sta per finire. Stai sereno matteo. Saluti da un leghista fino al midollo superincazzato.

      Ferdinando

      (9 ottobre 2018 - 12:27)

      Io non li voterò mai più
      Secondo loro uno che ha 60 anni e 38 di contributi
      Dovrebbe versare ancora i contributi? Ma lavorerà in nero o verserà meno tanto prenderà la pensione piena. Mentre chi come me ha versato già 41 anni di contributi mi tocca lavorare ancora 2 anni. Ma andate a c……..

    Ivo valsecchi

    (9 ottobre 2018 - 6:22)

    Non chiude l’azienda ma va in galera e l’azienda passa allo stato

    Leonardo

    (8 ottobre 2018 - 20:44)

    La mia personale convizione e che io che di matematica forse lo studiata poco ma penso che bisogna smetterla di prendere in giro tutti noi in prossimo al traguardo pensionistico ci vpgliono fare ingoiare che 100 si ottiene solo sommando 62 piu 38 e non sommando 63 piu37 o 64 piu 36 oppure 60 piu 40 ma smettiamola non e piu il tempo delle favole oppure cambiate la matematica. Si torna purtroppo ai classici prese per il c………. grazie.

    Enzo

    (8 ottobre 2018 - 19:31)

    Scusate se il reddito di cittadinanza per 6’5 milioni di persone ci costa 10 miliardi e serve per chi purtroppo non ha il lavoro offrendogliene più di uno Credo Si Farrebbe prima a mandare tutti gli ultrasessantenni con più di 40 anni di contributi Versati in pensione creando così un fiume di posti di lavoro liberi per i disoccupati ed il famoso cambio generazionale costo operazione per lo Stato Zero. €uro.
    Potete spiegare ai nostri politici perché questa soluzione non va bene ?? O questi individui fanno i conti solo con i Voti !!!!!!!!!!
    Occhio cari signori il voto lo diamo Noi Cittadini e le bugie non ci piacciono più.

    Giorgio

    (8 ottobre 2018 - 18:49)

    Non servono tanti ragionamenti e commenti. Questi ci prendono in giro!

    Alessandro

    (8 ottobre 2018 - 17:28)

    Salve a tutti … mi chiamo Alessandro ho 62 anni , 34 di contributi più uno di militare e 4 di mobilità totale 39 ….. 5 anni fà un infarto acuto al miocardio con l’applicazione di tre stent , 9 mesi fà un arresto cardiaco con l’applicazione di un’altro stent … e rimango fuori dalla pensione ? … insomma una bella presa in giro .

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (8 ottobre 2018 - 17:42)

      Non ho compreso perché resterebbe fuori dalla pensione? Attualmente gli unici due paletti confermati ci risultano 38 anni di contributi e 62 d’età, non si è più detto nulla, ci auguriamo quindi siano venuto meno il vincolo, dei 2 anni massimi di contributi figurativi. Dunque dovrebbe, condizionale resta d’obbligo, fino alla lettura del testo di legge, rientrarvi. Sarebbe fuori nel caso confermassero il vincolo, che era trapelato nei giorni scorsi, dei 2 max 3 anni figurativi. Continui a seguirci e confidiamo in bene.

    Roberta

    (8 ottobre 2018 - 17:03)

    Allora se ben leggo quota 100 si raggiunge con 38 anni di contributi e 62 anni di età, ma per uno
    che ha cominciato a lavorare prima e quindi raggiunge i 40 di contributi con 60 di età deve stare
    ancora al lavoro.
    Quindi significa che la matematica non è un’opinione e che non siamo tutti uguali.
    Sono dell’anno 64 ho già 36 anni di contributi , sono una donna, cosa mi aspetta?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (8 ottobre 2018 - 17:44)

      Non ci resta che attendere la Ldb 2019 per comprendere se verrà riservata qualche misura a favore delle donne, la quota 100 attuale, nella sua situazione specifica, la taglia ‘purtroppo’ fuori, se restassero così e cose dovrà attendere quota 102 per maturare gli altri 2 anni di contributi mancanti

        Lionella

        (8 ottobre 2018 - 19:55)

        E come si raggiunge la quota 102? Con la legge fornero che rimane? Ci dica…è inaudito aspettare 62 compiuti quando con la fornero con 41 e 10 mesi senza ADV 2019 si puó soddisfare il requisito a 61 anni…

          Erica Venditti

          Erica Venditti

          (9 ottobre 2018 - 10:49)

          Ma io sono d’accordo con lei Lionella, mi pare di dimostrarlo in ogni articolo.

      Franco Giuseppe

      (8 ottobre 2018 - 18:57)

      Sig.ra Roberta, dove finisce la logica comincia la politica.

    Adolfo Folloni

    (8 ottobre 2018 - 16:11)

    L’introduzione del divieto di cumulo totale è un clamoroso errore oltre che una beffa . Sarebbe sufficiente , per favorire il ricambio generazionale, vietare il lavoro dipendente e il lavoro autonomo del pensionando in favore della azienda di cui lo stesso era dipendente., lasciando ogni altro lavoro autonomo libero, così che lo stato , in una ipotesi di crescita che mi pare stia alla base della politica del governo, tragga vantaggio dalla tassazione di queste attività . Nel denegato caso ciò non avvenisse avremo sprecato mesi di discussioni a parlare del nulla, perché il provvedimento non incontrerà alcun successo e la politica avrà ancora una volta fallito, tradendo le aspettative da essa stessa suscitate, ed unendo l’inefficacia di questo provvedimento a quella del reddito di cittadinanza, anch’esso svuotato da lacci e lacciuoli progressivamente introdotti ed a quella della flat tax , ridotta ad agevolazione per 1,5 milioni di contribuenti . Vedremo il testo finale, sperando che almeno il provvedimento definito quota cento non nasconda in se meccanismi appositamente inseriti per disinnescarne la presunta ( falsa ) pericolosità finanziaria

    Giampiero

    (8 ottobre 2018 - 13:58)

    Ma io dico. Visto che sono tutti contro togli quella dannata ADV che non e’ altro che la soluzione finale e per ora lascia cosi. Qui se continua cosi andremo in bancarotta

    Renato

    (8 ottobre 2018 - 13:51)

    MA COSA STIAMO QUI A RACCONTARCI CHE TUTTI I SOLDI CHE NON CI SONO SE LI L MANGIANDO LO SPREAD ,, E LA PRIMA CAUSA E’ LA CAZZATA DI CITTADINANZA

    Felice

    (8 ottobre 2018 - 13:50)

    Non riesco a capire ancora ma se uno a già più di 41 anni di contributi può andare in pensione e ci qualsiasi età? E se nonon fosse così anche abbia iniziato a lavorare a l’età di 15 anni quando and

    Giuseppe C.

    (8 ottobre 2018 - 13:24)

    Pardon, errata corrige, riposto le mie domande, avendo sbagliato nello esporle al punto 5) come da correzione: scusate l’occorso.

    Se qualcuno, anche della Redazione, potesse chiarirmi alcuni dubbi su quota 100 e Legge Fornero, gliene sarei grato; le mie domande sono le seguenti:

    1) Chi vada in pensione con quota 103 con 39 e 64 che percentuale prende di pensione, rispetto allo stipendio, nel settore pubblico (insegnate di ruolo)?
    2) Chi vada in pensione con la legge Fornero, nel 2022, con 42 e 67 che percentuale prende di pensione rispetto allo stipendio nel settore pubblico?
    Ovvero, nei due casi a raffronto, l’importo dell’assegno pensionistico, si equivalerebbe, dato che, da notizia vaga che ho, non so se vera, MI SEMBRA CHE, CON LA LEGGE FORNERO, OLTRE TOT ANNI DI LAVORO I VERSAMENTI CONTRIBUTIVI NON CONCORRANO PIU’ A FAR AUMENTARE L’IMPORTO DELL’ASSEGNO?
    3) Chi vada in pensione con quota 103 con 39 e 64 dopo quanto percepisce il TFS se dipendente pubblico?
    4) Dopo 2 e 4 anni da tale pensionamento, a tranches, COME CON la legge Fornero o
    5) dopo 5 e 7 anni da tale pensionamento, nello specifico di cui tratto, ovvero comunque, a partire da due e quattro anni come previsto dalla legge Fornero EVENTUALMENTE ADDIZIONATI E POSPOSTI ai tre anni di pensionamento “anticipato” per quota 103, con 39 e 64?
    Grazie a chi mi chiarirà il dubbio.

      Sergio

      (8 ottobre 2018 - 14:27)

      Renato, sono d’accordo con te, ma ci aggiungerei anche la quota 100, legge di propaganda, devastante, senza senso ed iniqua.
      Quando avrò 62 anni (prossimo anno) avrò circa 43 anni di contributi, la mai pensione sarà uguale ai coscritti che ne hanno 38?
      E quelli che devono aspettare che hanno 39,40,41,42??? Sono stanco di vedere in pensione persone che hanno lavorato meno di me e che pure mi sfottono. Un grazie a chi ci comanda il cui unico scopo è di creare uno zoccolo duro di votanti per rimanere incollati alla poltrona.
      Speriamo che il popolo italiano dia in futuro un segno di responsabilità.

    Giuseppe C.

    (8 ottobre 2018 - 13:16)

    Se qualcuno, anche della Redazione, potesse chiarirmi alcuni dubbi su quota 100 e Legge Fornero, gliene sarei grato; le mie domande sono le seguenti:
    1) Chi vada in pensione con quota 103 con 39 e 64 che percentuale prende di pensione, rispetto allo stipendio, nel settore pubblico (insegnate di ruolo)?
    2) Chi vada in pensione con la legge Fornero, nel 2022, con 42 e 67 che percentuale prende di pensione rispetto allo stipendio nel settore pubblico?
    Ovvero, nei due casi a raffronto, l’importo dell’assegno pensionistico, si equivalerebbe, dato che, da notizia vaga che ho, non so se vera, MI SEMBRA CHE, CON LA LEGGE FORNERO, OLTRE TOT ANNI DI LAVORO I VERSAMENTI CONTRIBUTIVI NON CONCORRANO PIU’ A FAR AUMENTARE L’IMPORTO DELL’ASSEGNO?
    3) Chi vada in pensione con quota 103 con 39 e 64 dopo quanto percepisce il TFS se dipendente pubblico?
    4) Dopo due e quattro anni da tale pensionamento, a tranches, COME CON la legge Fornero o
    5) dopo 6 e 10 anni, nello specifico di cui tratto, ovvero comunque, a partire da due e quattro anni come previsto dalla legge Fornero EVENTUALMENTE ADDIZIONATI E POSPOSTI ai tre anni di pensionamento “anticipato” per quota 103, con 39 e 64?
    Grazie a chi mi chiarirà il dubbio.

    daniele

    (8 ottobre 2018 - 12:58)

    e per chi e disoccupato ed ha 40 anni di contributi e 60 di età cosa si prevede???

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (8 ottobre 2018 - 16:08)

      Al momento non ci pare siano allo studio misure, attendiamo però di leggere il testo della Ldb 2019.

    Fabio

    (8 ottobre 2018 - 12:50)

    Le aziende che riprendono i pensionati lo fanno perché vi è la necessità di poter ancora usufruire di conoscenze che i giovani non hanno ancora appreso a dovere o per carichi di lavoro eccezionali in cui l’esperienza dei “vecchi” può risolvere, il divieto di cumulo non farà altro che alimentare il lavoro nero, aumentando i rischi e i costi

    Giuseppe C.

    (8 ottobre 2018 - 12:46)

    Penso che, se uno non vede l’ora di riposarsi, non continui a lavorare dopo la pensione. Altrimenti in pensione non ci va; invece di “arrotondare” attende l’uscita dal lavoro fino a che non lo caccino per raggiunti limiti massimi di età e anzianità!
    Premura quindi, a mio parere, inutile, per i giovani in attesa di posti di lavoro!

    Agostino

    (8 ottobre 2018 - 12:37)

    Ma quali pali e paletti, non servono. Se si becca una azienda che fa lavorare in nero, prima si fa una salatissima multa al datore di lavoro,
    e poi se viene beccato per la seconda volta si chiude l’azienda.

      Ivo valsecchi

      (9 ottobre 2018 - 6:20)

      Non chiude l’azienda ma va in galera e l’azienda passa allo stato

    Maurizio

    (8 ottobre 2018 - 12:33)

    Troppa confusione, troppi rischi e troppo malcontento delle categorie escluse (vedi quarantunisti ai quali appartengo). Meglio investire quanto realmente disponibile in Opzione donna, esodati e il resto accontentiamo tutti togliendo l’Adv dal 1 gennaio. Piu’ saggio e piu’ fattibile.

    ALESSANDRO

    (8 ottobre 2018 - 12:14)

    E’ risaputo che specialmente nelle forze dell’ordine andate in pensione con età al disotto dei 60 anni, la percentuale di chi ha fatto o faceva un altro lavoro (quasi sempre in nero) era ed è notevole. Ben diversa è la storia di chi faceva (dichiarandolo) un lavoro dopo la pensione per “arrotondare” lo scarso assegno percepito . In quel caso la situazione è più comprensibile. Il divieto di cumulo non doveva mai essere tolto, perché tanto ci conosciamo, SIAMO ITALIANI. Sta di fatto che, nessuno andrà mai a denunciare un ex appartenente alle forze dell’ordine che fa lavoro in nero pur essendo pensionato. Allo stato attuale, se il divieto di cumulo non dovesse essere reinserito per tutti, allora una misura temporanea, per chi va in pensione prima del previsto potrebbe essere inserita, a patto che ci siano controlli, ma anche con sanzioni pesanti per i trasgressori (specialmente se si tratta di lavoro NERO).

    riccardo

    (8 ottobre 2018 - 11:37)

    E’ un paletto di buon senso e necessario per impedire a qualcuno di approfittarsi della situazione.
    Nessuno impedisce di continuare a lavorare ma se si entra in pensione non ci si deve poi riciclare e portare via il posto a chi ne ha necessità

    raffaele

    (8 ottobre 2018 - 11:33)

    è giusto aggiungere il terzo paletto per favorire l’entrata dei giovani altrimenti non avrebbe senso la quota 100-grazie a Matteo Salvini e Luigi di Maio

      Maury

      (8 ottobre 2018 - 17:52)

      Un piccolo arrotondamento di una pensione scarsa, potrebbe essere quello che ti consente lasciare il posto di lavoro che altrimenti sei costretto a mantenere occupato al 100%. Qualche ora di lavoro (REGOLARE) consentirebbe inoltre un passaggio di consegne graduale ed indolore sia per l’azienda che per il neo pensionato che per il neo assunto. Secondo me il cosiddetto terzo paletto ipotizzato anziché favorire il ricambio generazionale dimostrerebbe invece che il governo vuol solo FAR FINTA di mantenere le promesse elettorali!
      ( se ci sono meno nuovi pensionati “volontari” avrà meno soldi da stanziare)

        Erica Venditti

        Erica Venditti

        (10 ottobre 2018 - 17:37)

        Chiaro Maury che i paletti sono messi di proposito per abbassare la potenziale platea, altrimenti si sarebbe puntato a quota 100 libera senza vincoli né anagrafici, né contributivi, né di altri tipi

    Renato

    (8 ottobre 2018 - 11:33)

    Visto l’alto rischio di default dell’Inps e di creare incredibili ingiustizie , meglio lasciare tutto comè sistemare gli esodati e bloccare l’ADV

      Annamaria

      (8 ottobre 2018 - 14:57)

      Concordo. La soluzione meno indolore per tutti NOADV dal 2019. Legiferare IMMEDIATAMENTE che dobbiamo inoltrare domanda di pensione.

      Maury

      (11 ottobre 2018 - 12:51)

      Ciao Erica, certo che lo scopo e’ abbassare la potenziale platea ma non a scapito dell’altro punto decantato di voler favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Introducendo questo paletto il pensionando non va in pensione ed il figlio anziché acquisire esperienza tramandata rimane a casa. Hanno solo risparmiato soldi (forse pochi) facendo finta di averci accontentati…tanti di noi li hanno votati perché risolvessero questo punto stridente. Se la coperta è corta è meglio investire su chi vuole lavorare in regola e creare ricchezza per il paese, piuttosto che con il reddito di cittadinanza regalare soldi a chi già lavora in nero od a rom che sicuramente non cambieranno il proprio stile di vita (e che oltretutto non vogliono nemmeno farsi censire )!

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