Pensioni anticipate 2019, ultim’ora al 9/11: solo quota 100? meglio la Fornero!

Prosegue ininterrotatmente il dibattito sulla manovra 2019 e sui contenuti di quello che potrebbe essere il capitolo previdenziale del Governo del cambiamento, ad oggi sono in molti a non essere contenti relativamente al provvedimento, ormai dato per certo dal Governo, ossia la Quota 100.

La misura seppur resti una libera scelta, rispetto all’attuale impianto previdenziale, sta scatenando molte diatribe e tanti malumori, sui social, nei gruppi dedicati, non si parla d’altro. Chi beneficerà della quota 100? Era davvero questo che si aspettavano i cittadini dal Governo giallo-verde? Moltissimi coloro che sostengono che in fondo sarebbe stato meglio evitare questo ritocco, creerà debito per tutti, e ne beneficerà una platea esigua. La voce ai lavoratori e agli amministratori dei gruppi, il punto al 9/11.

Pensioni anticipate 2019, solo quota 100? meglio la Fornero

Moreno Barbuti, noto al gruppo facebook lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti, ci dice: ” Siamo in contatto con molti, anzi moltissimi lavoratori interessati alla quota 41…ebbene, tutti preferiscono che non si faccia nulla piuttosto che fare una quota 100 che toglie anni di lavoro solo ad alcuni e non porta alcun beneficio a chi invece ha già più di 40 anni di lavoro effettuato sulle spalle. In pratica se c’è da subire il veto dell’Europa, lo spread che si alza in modo stratosferico, la borsa che cade in picchiata, il rischio del default, i sacrifici da effettuare ecc ecc, per applicare ripeto, una quota 100 che non era prioritaria rispetto la quota 41 ed almeno alla sospensione del perverso meccanismo aspettativa di vita, tutti preferiscono che piuttosto non si faccia nulla!

A che pro bisogna fare sacrifici e rischiare problemi economici e finanziari se per la stragrande maggioranza non viene apportato alcun beneficio? Solo per favorire alcuni? A questo punto allora molto meglio che ognuno si sorbisca la sua dose di Fornero e stop, finita lì. È inutile nascondersi dietro un dito, questo  è il pensiero oramai,  della totalità degli interessati alla modifica della riforma Fornero che hanno all’attivo più di 40 anni di lavoro…

Christian, aggiunge:  Occorre gradualità per incidere sulla Fornero. Per gradi si riesce a modificarla in meglio. Ci  vorranno finanziarie per vedere realisticamente cambiata questa legge. È anche un Governo che ci creda. Non solo i precoci, ma anche per le donne la quota 100 non è una norma raggiungibile.

Orietta Armiliato, Quota 100 non é una manovra per donne

Così , infatti, Orietta Armiliato, amministratrice del Comitato opzione donna social:  “Le Donne non sono e non vogliono essere spettatrici idiote della loro vita che è legata al destino della loro pensione e dunque scrivono, partecipano, condividono il loro dissenso e lo disseminano ovunque. Si passano la voce, si documentano, si attivano e comprendono perfettamente che questa che si sta trattando non è una manovra per donne, e dunque chiedono ai membri delle commissioni ed al Governo di inserire emendamenti in loro favore nella LdB.
 

Quota 100 é irraggiungibile per le lavoratrici, sono tanti, troppi gli anni di contribuzione che sono richiesti dal provvedimento che stanno per proporre a meno che, non venga finalmente valorizzato e riconosciuto il “LAVORO di CURA” che tutte le donne indistintamente per radicata convenzione socio-culturale (e opportunismo di comodo…) svolgono, lavorando di fatto h 24 per 365 giorni l’anno (e 366 ogni quattro), fuori e dentro casa, a vantaggio di tutta la comunità. #ledonnesonoincredito”. Anche agli esodati la misura cardine del Governo non serve alla risoluzione del loro calvario.

Pensioni 2019, Alboni: Quota 100 non serve agli esodati

Elide Alboni, amministratrice del Comitato esodati licenziati e cessati, da sempre sostiene che la quota 100 non possa in alcun modo essere considerata  una misura per gli esodati, le 6.000 persone prive di reddito da pensione e lavoro, che mai e poi mai risuciranno ada accedervi per mancanza dei contributi previdenziali richiesti. L’unica soluzione per loro resta la nona e definitiva salvaguardia, nessuna misura potrà ridare la dignità a queste persone, se non un decreto legislativo ad hoc che miri a sanare tale ingiustizia.

Nel mentre oggi l’amministratrice del gruppo ha inoltrato al vicepremier Di Maio degli auguri di compleanno singolari affinché non dimentichi il calvario di 6000 famiglie: “Augurandole il buon compleanno le ricordiamo il tema previdenziale socialmente prioritario che siamo certi sia già in itinere come emendamento governativo nella manovra di Legge di Bilancio poiché queste persone dopo sette anni sono allo stremo e non possono più aspettare : https://m.facebook.com/groups/161695790645012?view=permalink&id=1049325371882045
 AUGURI MINISTRO di cuore da ~6000 famiglie e da tutti i 145mila che hanno vissuto negli anni precedenti questo calvario”

Quota 100: i potenziali beneficiari

Ricordiamo, sebbene manchi ancore il decreto, previsto per Natale, che per poter usufruire della quota 100, ad oggi, i requisiti necessari parrebbero: Avere almeno 62 anni d’età  +38  di contributisi potrà uscire da Aprile 2019 attraverso 4 possibili finestre per i lavortaori privati ( aprile, luglio, ottobre, gennaio), sono invece allo studio finestre differenti per i dipendenti pubblici ( 6 o 9  mesi di preavviso) e per la scuola ( possibile una sola finestra), restano allo studio eventuali penalità. Nonostante tutte le critiche, vi è anche, pochi a dir il vero i commenti positivi giunti sul nostro sito, chi intende, tra le righe ringraziare il Governo, vedendo nella quota 100 l’unica ancora di salvezza.

Nei giorni scorsi avevamo intervistato Mauro Attilio Nosenzo, che ci ha ricordato come la misura sia l’unica possibilità per i disoccupati over 60, oggi riportiamo il commento di Dante: “Beh io sarei uno di quelli attaccati alla canna del gas, parlano e criticano bene chi un lavoro ancora lo ha, io sono da 4 anni disoccupato, l’ultima mia speranza è la quota 100, oppure un eventuale proroga dell’Ape sociale’.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

14 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2019, ultim’ora al 9/11: solo quota 100? meglio la Fornero!

  • Pingback: Riforma pensioni 2019, Virginia Villani (M5S): 'Bye bye legge Fornero' | Pensioni per tutti

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    10 Novembre 2018 in 7:49
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    Da leghista … ( mai piu’ ) precoce ancora fregato, si meglio la fornero , chi lavorava di piu’ andava in pensione. Con questi pagliacci a 38 anni vai, a 42 continui a lavorare. Salvini fenomeno prepara la felpa LA PACCHIA E’ FINITA, alle prossime votazioni prenderai una lezione dai PRECOCI e dalle donne (anche l’opzione donna ). Le finestre che aveva tolto la fornero volete rimetterle ???? Siete da voltastomaco, sei identico all’altro Matteo. Stai sereno Salvini….

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      11 Novembre 2018 in 0:56
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      È palese che sulle pensioni non hanno migliorato niente e continuano a dire che con quota 100 di aver superato la legge Fornero. Se realmente si voleva intervenire a migliorare la riforma Fornero avrebbero iniziato da quota 41 come avevano promesso. Invece hanno fatto una “opzione uomo”

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    10 Novembre 2018 in 0:15
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    VIVA QUOTA 100! Spero che il ddl attuativo venga emanato al più presto.

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    9 Novembre 2018 in 19:56
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    Commento su quota 100, so che ognuno ha i prropri problemi e molti come me hanno questo. Disoccupati con piu’ di 60 anni o giu di li con gia 40 anni e oltre di contributi anche se molti hanno usato cassa integrazione e mobilita’. Unica via di uscita a breve termine quota cento..seppur a 62 anni maa ci si arriva…Chi lavora ha il problema di andare anocra avanti..ma ha un lavoro..

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    • Erica Venditti
      10 Novembre 2018 in 11:09
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      Grazie Mino per la sua testimonianza .

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    9 Novembre 2018 in 18:16
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    Sono più che d’accordo con Moreno Barbuti, dovevano dare la precedenza a chi ha lavorato per più di quarant’anni….per me ha più valore l’età contributiva che l’età anagrafica….anche questa volta i precoci l’hanno presa in quel posto!!!!

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    9 Novembre 2018 in 16:22
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    La miglior parte del popolo italiano è tutta egoista poi la quota 💯 nn è obbligatoria a confronto della Fornero Xche oggi si campa domani no allora se abbiamo una possibilità dopo tanti anni di lavoro meglio oggi che domani Xche anche con la quota 41 comunque si andrà a prendere meno dei 43 anni di contributo e questo moltinitaliani nn l’hanno capito quindi da parte mia ho 62 anni e 39 contributi se esce me ne vado Xche nessuno mi garantisce se campo domani

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      10 Novembre 2018 in 7:51
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      Informati solo fino a 41 anni di contributi aumenti la pensione, da li in poi non aumentano la pensione ma sono a fondo perso

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    9 Novembre 2018 in 15:44
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    Quota 100,non servirà,a chi ha lavorato più degli altri,vedi i precoci,,41,è stato lo specchietto per le allodole,per vincere e formare un governo,che alla fine non manterra’ nessuna promessa .quello che mi stupisce è che i centisti,non intervengano per dire,che è tutto sbagliato in questa legge,,ma alla fine,li posso anche capire..quota 100,non era prevista,,per lo meno,qualcuno il sedere al caldo,lo sta mettendo,,auguri alla quota 100..per il resto,,no comment.

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    9 Novembre 2018 in 12:48
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    Questa è una riforma che non serve a nessuno! Quella necessaria quota 41 la rimandano a chissà quando!!!!

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    9 Novembre 2018 in 12:06
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    CONFERME, ILLAZIONI ,SMENTITE, IPOTESI ALLO STUDIO , OGNI GIORNO NOTIZIE CONTRASTANTI NON SE NE PUO’ PIU’. LA VERITA’ CONTINUO A RIPETERLO CHE UNA QUOTA’ 100 FATTA IN QUESTO MODO NON ACCONTENTA NESSUNO PERCHE’ E’ SOLO UNO SPECCHIETTO PER I GONZI , ALTRO CHE ” ABBIAMO ABOLITO LA POVERTA’ E LA LEGGE FORNERO “.MA CREDONO CHE IN ITALIA CI SIANO SOLO FESSI ??????? AZZERARE TUTTO E PARTIRE DA QUOTA 42,6 O 42,3 OPPURE 42 TONDI. BASTA FREGNACCE PERCHE’ CI STIAMO INCAZZANDO TUTTI.

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    9 Novembre 2018 in 11:43
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    Ma stiamo scherzando? Con la Fornero si va in pensione a 67 anni mentre con la 100 si può andare a 62 anni vogliamo mettere? Non scherziamo per favore e cerchiamo di essere obiettivi non mettiamo questi provvedimenti sul piano politico, qui la gente vuole andare via prima in pensione non quando si è dentro una bara

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    9 Novembre 2018 in 9:53
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    Mi piacerebbe sapere se e quando finirà (comunque vada e qualunque provvedimento sia emesso) questa Via Crucis che è molto più vicina alla trama di giallo, dove ancora non si riesce a capire chi è l’ASSASSINO. Sono più che certo che di colpevoli ce ne sono tanti, anche se con diversi gradi di responsabilità a partire dalla famigerata, che tanto male ha fatto a questo paese. Duole ancora vedere persone che, in barba alle ingiustizie perpetrate, ancora difendono quel provvedimento. Ancora più strano è che, malgrado l’aumento della rabbia e dello sconforto, ancora nessuno sia passato alle cosiddette vie di fatto. Comunque vada, ci saranno molti scontenti e delusi dall’attuale governo, incapace di prendere una posizione e mantenerla, a scapito della chiarezza e delle difficoltà economiche, che è inutile nascondere, esistono e si aggiungono alla mano pesante dell’EU nei nostri confronti. Mi auguro che l’attuale calma apparente, rimanga tale, pur sapendo che esiste un certo fermento che cova sotto la cenere. Che facciano qualcosa e la finiscano di lasciare centinaia di migliaia di lavoratori nell’incertezza di ciò che accadrà, non dico domani, ma nelle prossime ore.

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