Pensioni anticipate 2020: le richieste CISL su quota 100, donne e giovani

Dopo l’incontro tra Governo e sindacati di questa settimana, le pensioni anticipate restano un tema caldo del dibattito politico. Intervenendo durante il consiglio generale della CISL, Annamaria Furlan è tornata a parlare di pensione di garanzia per i giovani, di quota 100 e delle misure necessarie per tutelare le donne. A Concludere ecco anche le parole del Segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga.

Pensioni 2020, le parole di Furlan su quota 100, donne e giovani

“Dobbiamo creare una pensione di garanzia per i nostri giovani perche’ e’ inaccettabile arrendersi che dovranno essere futuri anziani poveri”. Intervenuta da Messina per il consiglio generale della Cisl, rispondendo ad una domanda sulla riforma delle pensioni il segretario Generale continua poi: ” Abbiamo appena aperto il tavolo di confronto con la ministra, sono speranzosa nel senso che alcune questioni che noi da tempo poniamo come sindacati nel nostro Paese e che fanno parte della piattaforma unitaria della Cisl della Cgil e della Uil saranno oggetto di tavoli di confronto tematici sulle priorità”

Riformare la Fornero– prosegue- riformare l’attuale legge pensionistica non significa solo, come sta avvenendo, la discussione su Quota 100, e’ una cosa ben più complessa e deve essere un atto riformatorio ben più largo che la discussione su Quota 100. Occorre  rivalutare le pensioni, gli anziani hanno la pensione bloccata da tanti anni, riconoscere il valore sociale della maternità che per noi significa un anno di contributi riconosciuti per ogni figlio ad ogni donna lavoratrice, separare l’assistenza dalla previdenza nella confusione tra questi due capitoli cosi’ importanti che regna nel nostro Paese”.

Infine, aggiunge la Furlan: “Quando parliamo di riforma del fisco, l’obiettivo è renderlo più amico del lavoro, quindi meno pesante sulle pensioni, sulle buste paga. Un fisco che magari tassi di più la ricchezza delle rendite finanziarie speculative, non i titoli di Stato, ma la speculazione finanziaria. Speriamo che anche su questo, come sulla previdenza, si apra immediatamente un tavolo di confronto serio. Oggi quasi l’87 % del fisco italiano e’ tutto sul groppone degli anziani e dei lavoratori dipendenti, e’ evidente che cosi’ non si può andare avanti” . 

Pensioni anticipate oggi 30 gennaio, le parole di Ignazio Ganga

Ignazio Ganga è intervenuto con una nota commentando il rapporto di FMI uscito in queste ore: “La Cisl è contraria a scambiare la flessibilità nell’accesso alla pensione con il ricalcolo degli assegni in senso peggiorativo. Lo abbiamo detto al Ministro del lavoro lunedì e lo ripetiamo al FMI: sulla previdenza e sulle pensioni bisogna smettere di fare cassa sulla pelle di pensionate e pensionati e continuare a schiacciare con regole penalizzanti la generazione di chi si trova oggi intorno ai 60 anni. E’ necessario aprire una nuova stagione di riforma della previdenza che abbia come punti di riferimento l’equità del sistema, anche tra le generazioni e la stabilità delle regole almeno per un decennio, per poter dare certezze ai lavoratori”.

Ganga prosegue, dimostrandosi contrario al ricalcolo contributivo e spiega i punti su cui intervenire: “Il ricalcolo delle pensioni produrrebbe solo ulteriore incertezza. Invece è indispensabile recuperare la fiducia dei cittadini e questo lo si fa anche strutturando un sistema previdenziale e di accesso alla pensione più equo e con regole più comprensibili. Se la sostenibilità economica del sistema previdenziale è importante, altrettanto lo è la sostenibilità sociale che, invece, è stata pericolosamente sottovalutata negli ultimi anni. Auspichiamo che il confronto iniziato al Ministero del lavoro e le Commissioni di studio sulla spesa previdenziale e sui lavori gravosi consentano di elaborare proposte in linea con le rivendicazioni del sindacato: flessibilità nell’accesso alla pensione, rafforzamento della pensione per le donne, valorizzazione dei lavori di cura, correzione di meccanismi ingiusti del sistema contributivo, miglioramento della tutela dei lavori usuranti e gravosi, pensione di garanzia per i giovani, piena rivalutazione delle pensioni con rafforzamento della cosiddetta “quattordicesima”, soluzione definitiva del tema esodati”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

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