Pensioni anticipate 2020 ultime: Catalfo rilancia Opzione Donna, CdC contro Quota 100

Le ultime novità sulle pensioni anticipate di oggi 23 settembre 2020 arrivano dalle dichiarazioni del ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, che durante un audizione alla camera ha ribadito come nella prossima riforma pensionistica saranno incluse ‘sicuramente’ l’Ape Social e l’Opzione Donna. Vediamo poi anche i molti dubbi da parte della Corte dei Conti sulla sostenibilità di quota 100 nel lungo periodo.

Ultime novità Pensioni anticipate 2020: Catalfo su proroga Opzione Donna ed Ape social

Durante l’audizione alla camera sull’utilizo delle risorse del Recovery Fund il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha voluto precisare: “Sul capitolo pensioni nella legge di bilancio ci saranno sicuramente Ape sociale, Opzione donna e un intervento sul tema del part time ciclico” Il Ministro ha poi aggiunto che si sta valutando anche di inserire “Misure di staffetta generazionale o contratto di solidarietà espansivo che aiutino i giovani all’inserimento nel mondo del lavoro e accompagnino in uscita il lavoratore anziano”.

“A seguire ci saranno interventi più strutturali che potranno essere valutati nel corso del prossimo anno“, ha concluso ricordando che “c’è un tavolo istituito al ministero insieme alle parti sociali che sta approfondendo due indirizzi: uno con l’obiettivo a breve termine che riguarda cosa può essere inserito nella prossima legge di bilancio, l’altro più a lungo termine su cosa portare in flessibilità in uscita nel 2022 quando scadrà la sperimentazione di Quota 100 che avrà il suo corso fino a tutto il 2021″.

Pensioni anticipate 2020/2021, la Corte dei Conti chiede verifica della sostenibilità per quota 100

Il problema su riforme nel lungo periodo resta sempre quello del bilancio, come ha ribadito la Corte dei Conti nella Relazione sulla gestione finanziaria dell’Inps relativamente alle previsioni di spesa nel triennio: “In un sistema pensionistico a ripartizione ed in cui la maturazione del diritto a pensione prescinde dal regolare versamento dei contributi nel corso della vita lavorativa , va verificata la sostenibilità della spesa nel lungo periodo e agli effetti che sulla adeguatezza delle prestazioni produrranno le azioni normative poste in essere nel presente su cui influisce l’aumento degli accessi al pensionamento anticipato riconducibile a Quota 100“.

Il rapporto poi continua: “In un sistema previdenziale che eroga ancora gran parte delle prestazioni ad elevata componente retributiva, peraltro, misure ampliative della spesa attraverso l’anticipo dell’età di pensionamento rispetto a quella ritenuta congrua con l’equilibrio attuariale e intergenerazionale, il blocco dell’indicizzazione dell’età di uscita dal lavoro alla speranza di vita e la reintroduzione del sistema delle finestre (si tratta dei tre specifici interventi attuati con il d.l. n. 4 del 2019 in materia pensionistica), comportano sia esigenze di cassa immediate (tipiche, come detto, di un meccanismo a ripartizione), sia debito implicito, in quanto la componente retributiva del trattamento non viene corretta per tener conto della maggiore durata della prestazione”. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui di seguito, vi aspettiamo!

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

12 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2020 ultime: Catalfo rilancia Opzione Donna, CdC contro Quota 100

  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 14:26
    Permalink

    Trovo vergognoso che si pensi solo a ridurre le pensioni di chi ha lavorato una vita! Siamo un paese con retribuzioni e pensioni fra le piu’ basse, la pensione dovrebbe almeno essere pari all’ultimo stipendio, altrimenti come fa una persona a vivere se le riduciamo drasticamente del 30/40% ? E’ inoltre ovvio, che se i lavoratori dipendenti e i pensionati non possono spendere, come si risollevano i consumi? Se l’eta’ pensionabile si allunga, quando troveranno un lavoro i ns giovani? Evitiamo di dire che non ci sono i fondi, si trovano , si trovano…Io ho versato i contributi da sempre, se l’Inps ritiene che siano pochi, che me li restituisca, anche senza interessi che me li gestisco io!

    Rispondi
  • Avatar
    24 Settembre 2020 in 13:06
    Permalink

    Si parla di confermare Opzione Donna, ma perchè non è possibile utilizzare il cumulo gratuito? Se una lavoratrice possiede i requisiti anagrafici e complessivamente 35 anni di contributi versati in parte all’INPS ed in parte ad un altro Ente, perchè non può totalizzare? tanto il calcolo è comunque sempre contributivo. Questa discriminazione è incomprensibile.

    Rispondi
  • Avatar
    24 Settembre 2020 in 11:08
    Permalink

    Signori esperti,signori ministri,ricordatevi che abbiamo lasciato il lavoro per questa legge che si chiama quota100,non siamo pazzi ha lascire il lavoro per una misura che non fosse legge con scadenza nel 2021.grazie

    Rispondi
  • Avatar
    24 Settembre 2020 in 8:40
    Permalink

    Capisco che l’azione mediatica è quella di, un pò alla volta, “abituare la gente” all’idea che le pensioni devono essere “ridimensionate”. Faccio presente però che le normative e riforme (dini, amato ecc..) le hanno già ridotte e affermare che: ” in quanto la componente retributiva del trattamento non viene corretta per tener conto della maggiore durata della prestazione” è assolutamente FALSA. In realtà più ci si avvicina alla data fatidica del 1.1.1996 più diminuisce la platea e la “dimensione retributiva” dell’assegno di pensione. Questa è una tattica per fare cassa. SANITA’ e “PENSIONI” E NON ASSISTENZA ( divideteli questi istituiti !!!!) uno stato civile (diversamente lo definisco ladro e impostore) dovrebbe accollarsi.. Inoltre le pensioni BABY le hanno volute anche i Sindacati per consenso. Quelle sì sono state una emorragia per le casse dell’INPS. NON stiamo parlando baby pensionati!!!!! Questo modo di ragionare contribuisce a far perdere la fiducia nei politici e nelle istituzioni dello stato. NON è comprensibile che sia accettabile un reddito di cittadinanza di 780 euro rispetto ad un pensionato che magari anticipa di 4 – 5 anni la pensione pur avendo lavorato 38 40 anni Attenzione signori.. rimanete nei binari della logica e della correttezza …. Comunque SE dovesse essere vero che la Ministra posticipa l’incontro con i sindacati per “precauzione” dico che gli unici a non averci rimesso in questo paese sono tutti coloro che hanno percepito un reddito dallo stato anche con performace tendente allo ZERO… In questo paese suceccede anche questo.. Poi dobbiamo ridurre le pensioni con 130 MLD di euro di evasione… INCREDIBILE! Mauro

    Rispondi
  • Avatar
    23 Settembre 2020 in 14:40
    Permalink

    IL SIG. CARLO HA FATTO UNA ANALISI MOLTO PRECISA HA CENTRATO IL PROBLEMA NEI MINIMI DETTAGLI.

    Rispondi
  • Avatar
    23 Settembre 2020 in 14:27
    Permalink

    Ho letto che la nostra spesa pensionistica con calcoli inappropriati incide per il 15% sul PIL, ma almeno 1/3 sono costi non previdenziali che portano la percentuale vicino al 10% , percentuale tra le più basse in europa.
    Perchè non si pulisce il dato facendo evincere la percentuale vera , sarebbe più semplice dare diritti senza che questi pesino sulla nuova generazione , sarebbero più semplici anche i tavoli di confronto tra sindacati e governo, questo volere lavorare su dati che tutti sanno sporchi ma esattamente non si sa di quanto perchè non si vuole calcolare lasciando al governo un ingiusto vantaggio nei tavoli di trattativa è vergognoso

    Rispondi
    • Avatar
      5 Ottobre 2020 in 9:22
      Permalink

      Ma perché usare le penalizzazioni per opzione donna? Il metodo di calcolo deve essere uguale per tutti . Se ho iniziato a lavorare nel 1976 , perché me li devi calcolare tutti con il sistema contributivo ? Alla fine, dopo 36 anni di lavoro, mi vogliono dare 800 euro . Chi invece prende il reddito di cittadinanza, ne prende 780. È giusto ?

      Rispondi
  • Avatar
    23 Settembre 2020 in 13:23
    Permalink

    Mi permetto di dire che mi sembra fantastico il tempismo della Corte dei Conti! 😀

    Aspettano giusto il giorno prima dell’inizio delle trattative sulla riforma pensionistica per lanciare un allarme sulla sostenibilità di un provvedimento, Quota 100, che è costato molto meno del previsto e che il governo ha praticamente già detto di voler far andare fino alla scadenza naturale a fine 2021 per poi non rinnovarlo.

    C’è da dire che, per quanto leggo, la relazione della CdC non parla principalmente di Quota 100 (e ci sarebbe mancato altro!).

    Quindi l’obiettivo non è Quota 100, che secondo me non corre rischi per il prossimo anno, ma è un richiamo generale, neanche velato, a stringere i cordoni della borsa per la prossima riforma (che sia riforma, riformina o riformetta lo vedremo).

    In altri termini, la CdC si sta muovendo nella logica meramente contabile (che peraltro le compete per definizione) e nella stessa logica di tutte quelle forze che non vogliono cambiare la Fornero.
    E, appunto con perfetto tempismo, ha cercato di offrire dei “paletti” ai quali, statene certi, da domani si aggrapperanno mediaticamente tutti coloro che non vogliono una riforma.
    Sentiremo citare spesso, dai Cazzola di turno, “come ha recentemente ammonito la Corte dei Conti …” ecc. ecc.

    A questo punto, è chiaro che è anche un intervento molto “politico”, ma mi auguro che i politici finalmente si ricordino che la contabilità non è tutto e a volte fa pure danni.

    Rispondi
    • Avatar
      23 Settembre 2020 in 15:46
      Permalink

      Limpido e chiaro Carlo. Non avevo dubbi neppure io sulla casualità di queste uscite.
      Forse, chissà anche loro sentono che questa tornata non passerà proprio, nonostante tutti i catastrofismi, liscia liscia e lacrimosa come la precedente, quando tornati dal mare ci hanno mazziati ( non tutti) con 8 anni in più di lavoro e siamo stati tutti ipnotizzati e bloccati da quelle lacrime che uscivano a fiumi dagli schermi televisivi..

      Rispondi
      • Avatar
        23 Settembre 2020 in 19:13
        Permalink

        Ale, vuol dire che non sei più disposto a fare dei “Sss … ssss … sacrifici”? 😀

        Una delle scene più assurde che io ricordi di avere visto, tanto assurda che di primo acchito passò perfino per sincera, perchè pareva incredibile che avesse potuto inscenare una tale manfrina in diretta televisiva.
        Una grande attrice, novella Anna Magnani.

        Rispondi
        • Avatar
          24 Settembre 2020 in 17:41
          Permalink

          Sig. Carlo, c’è una piccola imprecisione in una espressione che lei ha usato; forse l’ha riportata confidando nella sua fida memoria. Ma io la ricordo molto bene quella espressione, perché essa si rifugia nella mia memoria come un ricordo che non conosce oblio.

          Lei dice che la novella Anna Magnani ha detto “Sss … ssss … sacrifici” (seguito dalla faccina sorridente. Già… pensavo che solo gli adolescenti usassero gli emoticon… Evidentemente mi sbagliavo).

          Ma l’espressione corretta è “sa…” detta con un viso contrito (perché era la vita vera che andava in onda e non la vita digitale. E l’espressione della vita vera non è un emoji).

          Dopo quel “sa…” seguirono 8 secondi di silenzio: un tempo breve e al tempo stesso infinitamente lungo per un fermo immagine televisivo su di un viso.

          L’uomo, poi, dalla voce robotica, accanto a lei seduto alla sua sinistra, fu lui a continuare la frase di Anna Magnani dicendo: “credo che stesse per dire sacrificio, come avete capito”.

          Lei, sig. Carlo, sa cosa è avvenuto in quegli 8 secondi? No che non lo sa. Non lo può sapere. Perché altrimenti non avrebbe messo la faccina sorridente (anche se questa è l’usanza nella scrittura digitale accettata oramai come prassi comune).

          In quegli 8 secondi è morto Bach!

          Sì; perché quella sillaba “sa…” sospesa ha la stessa valenza emotiva (ma non emoticon) della nota “Re” sospesa nel momento in cui Bach stava componendo il suo ultimo Contrappunto dell’Arte della Fuga (il Contrappunto XIV). Quando Glenn Gould lo suonava, in maniera insuperabile, ecco che suonando l’ultima nota “Re” sospesa, lasciava che la sua mano sinistra rimanesse alzata dal piano essa pure sospesa in aria. Bach era morto. Non avrebbe potuto continuare a comporre e completare il suo Contrappunto.

          Una forte emozione mi ha invaso come un’onda quando ho associato quel “sa…” a quel “Re”.

          Ma quella emozione che ho provato io, dico proprio QUELLA emozione, può provarla solo chi non usa gli emoticon, caro sig. Carlo. Solo chi è capace di sentire QUELLA sillaba “sa” come QUELLA nota “Re” riesce a catturare una morale.

          La morale è che pure il cuore ha le orecchie, e quindi si può sentire anche con il cuore.

          Anna Magnani è certamente unica nella recitazione drammatica; Elsa Fornero, sebbene non recitasse affatto, certamente è stata all’altezza di Anna Magnani.

          Rispondi
    • Avatar
      23 Settembre 2020 in 16:31
      Permalink

      Fantastici! lavorassero loro 41 anni… E poi gli diciamo che non è sufficiente perche hai solo 61 anni… Ti facciamo un favore se ti penalizziamo….
      Anche basta di tutti sti parrucconi senza ne arte ne parte!

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *