Pensioni anticipate 2020, ultime novità: i Quota 41 non mollano, ad Aprile a Roma

Le ultime novità sulle pensioni anticipate al 22 gennaio 2020 giungono da Gino Bartoli, lavoratore precoce nonché amministratore del gruppo ’41 per tutti’, con il quale ci siamo confrontati per comprendere come intendono muoversi i quota 41 per riaccendere i riflettori sulla loro richiesta al Governo. Come dicevamo nell’articolo pubblicato ieri, una delegazione di precoci presenzierà già a Roma sotto il Ministero del Lavoro il 27 gennaio allo scopo di interfacciarsi con i sindacati presenti all’incontro con il Ministro Catalfo, lo scopo, dichiarato ieri dal precoce Maurizio D’Onofrio sarebbe riuscire ad essere ascoltati dalla stessa Nunzia Catalfo.

I lavoratori precoci, ci fanno sapere, non hanno alcuna intenzione di ‘mollare’ e faranno l’impossibile, ora che la trattativa col Governo sul fronte previdenziale pare nuovamente aperta, per ottenere la quota 41 per tutti. Proprio per questo si sta organizzando, ci dice Bartoli, un’importante Manifestazione a Roma, in piazza Montecitorio che si terrà ad Aprile. Le ragioni della protesta pacifica ce le spiega, in modo esaustivo, lo stesso Bartoli.

Riforma pensioni 2020, Quota 41 tutti in piazza a Roma

Il motivo per cui è nato questo gruppo “Andiamo a Roma in 41000” è venuto dalle richieste di persone che pensano che la giusta lotta contro le ingiustizie della LEGGE FORNERO deve convergere in piazza a Roma.
Tutti i gruppi nati su facebook negli ultimi 5 anni hanno cercato di lottare e ottenere giustizia per i precoci e per quanti avevano alle spalle già 41 anni di contributi versati, ma purtroppo aver avanzato specifiche richieste ed essere andari disuniti alla discussione ha fatto il gioco della politica..
Ora abbiamo capiro che solo unendo le forze avremo maggiori possibilità per farci sentire ed ottenere risposte dal Governo, ecco perché interfacciandomi con gli amministratori degli altri gruppi, voglio che passi un unico messaggio: “ Il gruppo ANDIAMO A ROMA sarà solo un contenitore di intenti”.

L’importante ė che finalmente i politici capiscano quanto sia importante ripristinare le condizioni di vita e il benessere del popolo italiano, dei lavoratori, della gente comune che dopo 41 anni di lavoro, indipendetemente dall’età anagrafIca e dal mestiere svolto é stanca ed usurata e chiede, avendo versatocontributi più che a sufficienza, di poter accedere alla meritata pensione.

Pensioni, dopo 41 anni é un diritto

Poi prosegue Bartoli: “Basta banche, lobby, pensioni d’oro e privilegi di ogni genere. Ė facile dire che bisogna andare in pensione a 67 anni.
Ma le persone comuni
che se va bene guadagnano 1500 euro al mese, dopo 41 anni (che sono anche troppi) di lavoro sono stanchissime, stufe e vogliono riprendersi in mano la propria vita e viverla, godersi figli e nipoti o fare cose che non hanno ancor potuto fare. Con 41 anni di contributi si hanno tutti i diritti di andare in PENSIONE

Poi ci, dice, in piazza scenderemo per sottolineare quanti altri problemi in campo previdenziale esistano, per questo alla Manifestazione dovrebbero partecipare tutti, non solo i precoci, perché una riforma delle pensioni seria, strutturale ed equa, dovrebbe tenere conto anche:

  • Del problema del lavoro delle donne che hanno carichi gravosi sulle spalle, infatti fungono troppo spesso da welfare gratuito, in quanto non tutti possono permettersi le badanti per i propri anziani, ma nessuno riconose loro il servizio offerto e spesso per sostituirsi ad un welfare scadente limitano le proprie carriere avendo poi buchi contributivi che impediscono loro di accedere alla pensione.
  • Degli incidenti mortali sul lavoro, che purtroppo riguarda, nel 25% dei casi, proprio ultrassessantenni, a dimostrazione del fatto che più si é anziani più si é mette a rischio la propria vita, specie in molti settori, si pensi agli edili, agli agricoltori, dunque un’attenzione andrebbe certamente posta ai mestieri usuranti
  • Della disoccupazione dei giovani, se gli anziani escono é più facile che i giovani trovino un’occupazione, obiettivamente chi di loro arriverà a 41 anni di contributi??? Secondo noi NESSUNO!!! Dovranno lavorare fino ad oltre i 70 anni per avere una pensione dignitosa, è giusto che vengano spesso sottopagati e per necessità fuggano all’ estero per avere un futuro?

Ecco perché scenderemo in massa in Piazza Montecitorio ad Aprile, chiederemo la quota 41 per tutti e che si inizi a pensare ad una riforma pensioni che vada verso un’ uscita flessibile dal mondo del lavoro, che garantisca ad ognuno una libera scelta della propria vecchiaia.

Vi ritrovate nella richiesta dei precoci? Parteciperete alla Manifestazione di Aprile organizzata dal gruppo “Andiamo a Roma siamo in 41000”?

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

12 thoughts on “Pensioni anticipate 2020, ultime novità: i Quota 41 non mollano, ad Aprile a Roma

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    29 Gennaio 2020 in 12:29
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    41 anno subito e non alla fine del 2021.siamo stanchi dopo 41 anni di lavoro.

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    26 Gennaio 2020 in 8:52
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    Mi rivolgo a tutti i politici, cittadini lavoratori e pensionati: Vi sembra giusto che per arrivare all’età pensionabile o con quota cento o con la Fornero un lavoratore che ha iniziato in giovane età a lavorare debba versare più di 45 anni di contributi Contro gli attuali 38 di quota 100?? Ma che EQUITA’, GIUSTIZIA è mai questa?? Ci fosse una trasmissione TV. un politico, giornalista o sindacalista che mettesse in risalto questa ENORME INGIUSTIZIA e DISEQUITA’ per questa categoria di lavoratori VERGOGNATEVI TUTTI

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    24 Gennaio 2020 in 8:19
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    cosa sarebbe successo se la fornero fosse stata in francia,domanda x i nostri politici.

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    24 Gennaio 2020 in 7:09
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    Ci sono tantissimi che se ne fregano pensano che tanto ormai non ci andiamo più non capiscono che se portano 41 fra una decina di anni serve anche a loro per questo bisogna insistere e lottare se e possibile anche fermarci un giorno intero al mese x protesta grazie

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    24 Gennaio 2020 in 2:37
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    41 anni più che sufficienti, ma è sbagliatissimo chiederli indipendentemente dall’età. Chi non ha 41 anni lavorativi che fa? Per raggiungerli deve arrivare a 70 anni di età?

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    23 Gennaio 2020 in 17:00
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    io sarò a roma in piazza con tutti voi . a me non hanno dato la possibilità di uscire come precoce nonostante avessi 42 anni di contributi , due anni prima dei 19 solo perchè non sono stato licenziato ma è finito contratto a termine di 3 anni . sono ridicoli vergogna

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    23 Gennaio 2020 in 9:19
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    ad aprile ci saròinsieme amolti altri.

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    23 Gennaio 2020 in 9:17
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    Dopo 41 anni di lavoro cosa vogliono che moriamo sul posto di lavoro? loro i politici , invece basta pochi mesi per andare in pensione.

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    23 Gennaio 2020 in 8:46
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    Dobbiamo solo ringraziare chi ancora oggi lotta per noi a quella manifestazione dovremmo andarci tutti e non solo i quota 41 ma tutti per ti prenderci in mano tutti i diritti che ci hanno rubato..

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    23 Gennaio 2020 in 8:40
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    Pienamente d’accordo. Quota 41 senza penalizzazioni , età e tipo di lavoro. Per chi non ha 41 anni flessibilità di uscita dai 62 anni. Per conclamati lavori molto usuranti uscita dal lavoro con le regole che hanno tutti i militari.

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    22 Gennaio 2020 in 22:53
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    A Roma… io sono di Genova ma se ci sara’ una manifestazione ad Aprile io verro!!!
    Anche se ho” solo 36 anni di contributi”…ho iniziato a 17 anni..scusate…ho solo 53 anni…
    La quota 100…No comment!

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