Pensioni anticipate 2020, ultimissime su quota 100: intervista a Durigon

In questi giorni di grande emergenza sanitaria determinata dal Covid-19 e conseguente crisi economica non si é persa occasione per tornare a parlare di quota 100. Vi é chi come Cazzola ha fatto notare come l’ uscita anticipata abbia gravato sulla sanità (carenza di personale), chi come Rosato ha fatto notare che gli investimenti richiesti dovranno essere spesi unicamente per rilanciare l’Italia, in caso contrario se verranno richiesti per rifinanziare quota 100 o il reddito universale sarà un disastro. Lei, onorevole Durigon cosa ne pensa di queste dichiarazioni relative a quota 100 ?

Innanzi tutto mi sembra davvero imbarazzante parlare di quota 100, in questo momento delicato. Però dopo aver sentito le dichiarazioni di Cazzola la risposta é d’obbligo: forse non ha ben capito i dati di mortalità del Coronavirus che vede proprio tra i più esposti gli over 65, inoltre il numero di pensionati di quota 100 nella categoria dei medici è davvero irrisoria sul totale dei beneficiari. Forse è il caso di invertire il pensiero è dare per una volta risposte concrete e più puntuali alle esigenze dellà sanità che é sempre a personale ridotto, ed il Covid-19 lo ha messo maggiormente in luce. Sarebbe forse opportuno visto che la domanda di medici é maggiore dell’offerta inserire senza troppa burocrazia i giovani specializzandi, con un background già di tutto rispetto, e togliere il numero chiuso alle università visto che di medici ne abbiamo sempre più bisogno.

Servono Investimenti nella sanità, questo é evidente, ma se questi denari si vogliono prendere tagliando quota 100, significa non aver compreso cosa serve all’Italia, ossia il sempre più necessario turnover generazionale che permetta agli anziani di accedere alla meritata pensione.

Servono miliardi per recuperare il pil e soprattutto servono investimenti ed aziende più efficienti, quota 100 è ricambio generazionale ed è anche alternativa alla cassa integrazione. In un contesto di emergenza come quello attuale sono più che mai necessari gli investimenti, spero sia infatti chiaro al Governo cosa significhi perdere 15 punti di PIL, per riemergere da tale ‘baratro’ serve un piano marshall, e non un bazooka di debiti alle aziende!

Pensioni 2020 e quota 100, via al decreto scuola: assunzione di 4500 docenti

É stato dato il via libera in consiglio dei ministri al decreto sulla scuola che prevede l ‘assunzione di 4500 docenti, chiesta dal ministero allo scopo di recuperare parte dei posti liberati da quota 100 lo scorso anno. Come legge questo dato, Quota 100 stava, a suo avviso, dando i suoi frutti, ossia permettere il turnover generazionale, o ha creato ulteriori “buchi”alla didattica?

Proprio così Quota 100 stava iniziando a dare i suoi frutti, questo era l’effetto sperato di quota 100, specie nel pubblico era un effettivo rapporto 1:1, ora si stanno accorgendo anche al Pd che grazie allo sblocco de mercato in uscita avvengono migliaia di ingressi. Credo questo turnover faccia molto bene alla scuola e motivi di più gli insegnati, anche il rendimento sarà più efficace.

Se mi permette colgo l’occasione per ribadire che mi pare folle tale accanimento contro quota 100, mi pare un concetto semplice, se gli anziani escono, i giovani entrano perché si liberano posti di lavoro. Epppure ogni volta che ve ne é occasione si torna a ‘sparare’ sulla quota 100, per loro forse é meglio tornare in toto alla Fornero, del resto quello avevano votato.

Riforma pensioni 2020, l’età di accesso alla pensione va rivista al ribasso

Il covid 19, dicono molti lavoratori, ha evidenziato quanto loro affermano da tempo: a 67 anni non si può andare ancora a lavorare, si é fragili e maggiormente a rischio. Tant é che le maggiori limitazioni in questi mesi hanno riguardato gli over 65, indicati come “soggetti fragili “. La ripartenza verso la normalità probabilmente potrebbe prevedere, inoltre, che le fasce deboli non sia subito parte attiva, ma che a riprendere siano i giovani. A pandemia conclusa a suo avviso il governo dovrebbe riconsiderare’ al ribasso l’età anagrafica a cui si potrà accedere alla pensione?

Intanto tempo a dietro ci hanno detto un sacco di parole sull’aspettativa di vita: é in rialzo! e poi eccoci qua ai tempi del Covid19 ad evidenziare che la classe più fragile é proprio quella dei 65enni che la Fornero è il PD vorrebbero far lavorare fino a 67 anni. Anche qui sarebbe bello, a pandemia conclusa, aprire un discorso vero non solo economico, come lo vedono alcuni, ma che consideri l’impatto dell’età nel lavoro, nelle performance e nella società.

Invece per quanto concerne la fase della ripresa al momento vedo un governo assente, è necessario dotare lavoratori ed aziende di strumenti adeguati al fine di poter convivere con il Covid 19. Per strumenti efficaci alla ripresa della vita lavorativa in sicurezza, intendo: mascherine, tute, camici e soprattutto tamponi, per evitare il più possibili altri focolai.

Inoltre é opportuno tornare a parlare dell’importanza del ricambio generazionale e dunque di maggiore flessibilità in uscita, tant’é che in fase di ripresa bisognerebbe prendere in considerazione, oggi più che mai, che i giovani tornino o vadano al lavoro e chi ha un’età più fragile venga inserito in percorsi di accompagnamento alla pensione e qui quota 100 potrà avere sicuramente un ruolo sociale importante.

Ringraziamo l’onorevole Durigon per la solita disponibilità e per averci concesso questa intervista in esclusiva e ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte delle sue dichiarazioni che è tenuto a citare la fonte pensionipertutti.it.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

46 thoughts on “Pensioni anticipate 2020, ultimissime su quota 100: intervista a Durigon

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    21 Maggio 2020 in 21:55
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    Sig.franco,io le volevo soltanto dire che abbiamo lasciato il posto di lavoro per quota 100 che è legge, con scadenza nel 2021 altrimenti non avremmo lasciato il lavoro.e comuque non penso di essere egoista certo che mi preoccupo degli esodati però,io penso che forse chi adersci a quota100 perché è legge.

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    12 Aprile 2020 in 19:35
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    Grazie onorevole Durigon e si batta con tutte le sue forze affinchè’ non tocchino l’uscita dal lavoro con quota 100.

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    10 Aprile 2020 in 10:21
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    Grazie onorevole Durigon e a tutti quelli che la pensano come Lei sperando che, nel caso, difendiate ad oltranza la giusta LEGGE QUOTA 100 che, come scritto dal mio omonimo Roberto, è un opzione.

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    9 Aprile 2020 in 17:20
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    MANDASSERO A QUEL PAESE LA LEGGE FORNERO E PORTASSERO A 62 ANNI PER TUTTI . LA FORNERO PROVASSE LEI A PRENDERE LA ZAPPA FINO A 67 ANNI E FARE SACRIFICI PER MANDARE AVANTI UNA FAMIGLIA MANCA LAVORO LA GENTE E ESASPERATA . CHI HA LAVORATO ED E RIUSCITO AD UN CUMULO DI CONTRIBUTI DI 26 ANNI E 54 DI ETA ED RIMASTO INOCCUPATO LA LEGGE POTREBBE AIUTARLO ALLA PENSIONE

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    9 Aprile 2020 in 10:02
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    Scusate , ma io non riseco veramente a capire!! Per una volta che si fa una legge a favore del popolo , di noi cittadini, giu’ a recriminare. Vi faccio notare che la quota 100 non e’, a differenza della legge Fornero, una costrinsione ma bensi’ e’ un opzione.
    Chi non la condivide non deve fare altro che continuare a lavorare fino a 67ANNI, nessuno glie lo impedisce.
    Ma perche’ invece non andiamo a guardare tutte le schifezze e le prese in giro dei nostri( nessuno escluso) politici?
    Doppie, triple pensioni retributive, agevolazioni economiche di ogni genere, come vitalizi assurdi e stipendi da capogiro.Basterebbe che si taglino un po’ di stipendi per risolvere tanti problemi.Non ho mai sentito dire dalle loro bocche : Decurtimoci i stipendi!!! No mai!! Sempre tutto sulle spalle del popolo.
    Altro che quota 100!!!!!!

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      9 Aprile 2020 in 18:09
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      Sig. Roberto Condivido quanto scrive!

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    8 Aprile 2020 in 23:08
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    Anche io dipendente pubblico ma non posso godere della quota 100, per me c’è solo la legge Fornero e i 43,1 anni di lavoro e di contributi.
    Lei mi fa notare che con la quota 100 ci sono andati lavoratori con 64-65 anni di età e 41 di contributi ed io le rispondo che altri lavoratori sono ancora al lavoro con pur avendo 66 anni e altri che sono sempre al lavoro con 42 di contributi. Quindi mi sovviene che chi è andato con 62 c’è andato prima dei 66enni e chi ha 40-41 di contributi c’è andato prima di chi ne ha già 42. La matematica non è un’opinione.

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      9 Aprile 2020 in 17:33
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      Mi perdoni l’osservazione: visto l’ossessivo accanimento da lei sempre dimostrato verso Quota 100 e sopratutto verso i quotisti che vanno in pensione con meno anni di contributi rispetto ai suoi, ero fermamente convinto che lei lavorasse in miniera e non già come dipendente pubblico (ci sono forse miniere gestite dallo Stato??)
      Come è strana la vita…..

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        9 Aprile 2020 in 21:18
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        Un applauso a Gian, clap, clap, clap. Si pensava che rimanesse sull’argomento e invece non risponde alle domande che gli si fa.
        1) Sig. Gian, è vero o non è vero che non è mai esistita una legge, sin dalla riforma Amato del 1992, circa 30 anni fa, che consentisse a chi aveva meno contributi di andare in pensione prima di chi ne aveva di più ?
        2) E’ vero o non è vero che mentre i quota 100 hanno la libertà di scelta di andare in pensione con 62 anni, ci sono lavoratori che hanno già 66 anni e sono ancora al lavoro e quindi la questione dell’anzianità è una bufala ?
        3) E’ vero o non è vero che molti lavoratori che hanno deciso di approfittare della quota 100, un lavoro e un reddito lo avevano ancora e oggi temono di diventare esodati quando ci sono da anni 6000 esodati che aspettano quello che voi chiedete come aventi diritto primario ?
        Mi dica: Sono io ossessionato da quota 100 o è Lei che è ossessionato da pretese che rasentano un bieco egoismo ? Si goda tranquillamente la pensione, ma si ricordi quando legge il mio nome, che Lei ha lavorato meno di me e versato meno contributi ed è già in pensione mentre io sono qui ancora a tribolare. Esigo rispetto e non insulti.

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          10 Aprile 2020 in 10:00
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          Ma guardi che lei è fuori linea su tutto il fronte!
          Io non ho insultato nessuno ma ho solo fatto una semplice constatazione che pare più che logica vista la sua furiosa ossessione, che evidentemente la parta anche a dire corbellerie. Rispondo in ordine:
          1) Falso! Una volta i dipendenti pubblici andavano in pensione con 15 o 25 anni di contributi, mentre i privati dovevano lavorare molto di più,e questo è arcirisaputo
          2) Falso! Se uno ha 66 anni e non può andare in pensione con Quota 100 vuol dire che ancora non ha versato contributi per almeno 38 anni: continui pure a lavorare, se ha iniziato a lavorare a 30 anni è logico che a 66 anni ancora non può pensionarsi!
          3) Falso! La prima ondata di pensionamenti per Quota 100 era formata da molti disoccupati che non avevano ancora i 67 anni di età previsti dalla Fornero e che hanno potuto così risolvere lo stato di difficoltà in cui si trovavano.
          Quota 100 non è una pretesa egoistica ma una legge dello Stato approvata e finanziata con tutti i crismi di legalità. Mi dispiace per lei se non le ha risolto la sua situazione personale, ma questo non le dà titolo di accanirsi insistentemente contro gli altri.
          Spero che la imminente Pasqua le possa portare più miti consigli.

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            10 Aprile 2020 in 12:27
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            1) Era sottinteso che si parlava di dipendenti pubblici e non di privati. Pensavo che tutti lo sapessero, ma Lei lo ha sottolineato pensando che gli altri siano ignoranti.
            E comunque la baby pensione era aperta a tutti gli statali e non solo a qualcuno.
            2) Siete voi quota 100 che in ogni commento scrivete che è l’età anagrafica che conta e che se non si è fatta quota 41 è perchè era troppo costosa, quindi si è guardato solo alla demografia. Falso, perchè la stragrande maggioranza di lavoratori deve raggiungere i 67 della vecchiaia.
            3) Lei sta volontariamente stravolgendo quello che ho scritto. Molti di voi un lavoro e un reddito lo avevano ancora, quindi non eravate disoccupati o esodati. L’accordo con le vostre aziende lo avete fatto DOPO l’approvazione di quota 100, non prima. Non eravate mica così stupidi da licenziarvi senza la certezza di pensionarvi. Vero ?
            Quota 100 è e rimane una norma fatta male, iniqua, ingiusta, che ha favorito pochi a scapito di molti altri e sto parlando appunto di chi un lavoro e un reddito lo avevano ancora e che sono andati in pensione con meno contributi versati e non tenendo conto affatto dell’età.
            62-43,1 = 105,1 62-38 = 100 I primi pur avendo la stessa età si sono sorbiti 5,1 anni in più di lavoro.
            67-38 =105 62-38= 100 I primi pur essendo più anziani hanno dovuto comunque continuare a lavorare 5 anni in più per raggiungere la vecchiaia, alla faccia della demografia.
            Alla luce della legge sulle pensioni che ancora oggi si chiama Legge Fornero, resta il fatto incontrovertibile che i quota 100 hanno potuto scegliere se lavorare 5 anni in meno, il resto dei lavoratori NO. Buona Pasqua anche a Lei e non metta in bocca agli altri cose che non hanno mai detto.

          • Avatar
            12 Aprile 2020 in 16:45
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            Sig. Perfetto, che exploit!
            Partendo dalle nostre misere diatribe pensionistiche ci siamo elevati fino all “essere o non essere” di Parmenide: c’è del valore in questo blog!

          • Erica Venditti
            13 Aprile 2020 in 11:21
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            Già….grazie per confrontarvi in maniera costruttiva…e per leggerci. Auguri a tutti voi

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            13 Aprile 2020 in 15:33
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            Sig. Gian, circa il suo richiamo all’essere e al non essere di Parmenide mi trovo d’accordo sia con lei che naturalmente con Parmenide.
            Per il filosofo Parmenide “l’essere è e non può non essere”.
            Studiai il pensiero di Parmenide in terza liceo scientifico sul libro “Storia del pensiero scientifico (Vol. I)” di Nicola Abbagnano nel 1972, quando avevo 16 anni.
            In risposta al sig. Franco Giuseppe nell’articolo “Riforma Pensioni ultime novità: il Mes mette a rischio quota 100?”, a firma di Stefano Rodinò, mi sono espresso dicendo che “un evento che non accade non è un “evento””. Detto altrimenti: “un evento accade e non può non accadere”.
            La parola “evento” deriva dal latino “eventus-us” (quarta declinazione) ed eventus deriva dal verbo “evenio-evenis” (quarta coniugazione), che vuol dire “accadere”. Quindi l’evento è ciò che accade. Ecco il motivo per cui “l’evento, cioè “ciò che accade”, non può non accadere”. Ebbene, questo sa molto di Parmenide.
            Riguardo a Parmenide, sig. Gian, devo dire che lei ha visto giusto.

        • Avatar
          10 Aprile 2020 in 13:44
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          Sig. Franco Giuseppe, lei riporta alla mia mente Perry Mason.
          “È vero o non è vero che…”: con questo suo incalzante interloquire già la vedo procedere a passo deciso verso il testimone Gian al processo che vede come imputata “Quota 100”.
          Lei è nella veste del procuratore (l’accusa), ma utilizza abilmente la retorica della difesa (Perry Mason) che quando è nelle fasi finali si avvicina fissando fisso il testimone che in quel momento è alla sbarra, pronunciando in maniera reiterata “Non è forse vero che…”, fino a quando quel testimone non crolla e ammette la propria colpevolezza.
          Negli episodi televisivi di Perry Mason l’accusa perde sempre.
          Mi domando allora: dov’è il nostro vero Perry Mason che assume la difficile difesa di Quota 100?
          Io, purtroppo, non lo vedo. Ma sono sicuro che in qualche parte del mondo (forse più vicino a noi di quanto a noi non sembri) il Perry Mason che difende Quota 100 c’è.
          E se Quota 100 viene difesa da Perry Mason, posso assicurarle, sig. Franco Giuseppe, che per quanto abile possa dimostrarsi la sua retorica nella sua arringa finale, sarà Perry Mason a convincere la Corte della non colpevolezza di Quota 100 per la mancata attuazione di Quota 41, e né per aver distolto indebitamente risorse finanziarie che si sarebbero potute destinare a categorie di famiglie più deboli, la cui condizione al limite della sussistenza va ricercata in altre cause che risalgono a periodi antecedenti al varo della misura pensionistica imputata in questa causa e che pertanto non coinvolgono, nè in modo diretto nè indiretto, Quota 100.
          “Chiedo pertanto alla Corte di prosciogliere da tutte le accuse mosse a Quota 100 per non aver commesso il fatto”.
          Sono certo che l’Accusa (rappresentata da Franco Giuseppe) non vi troverà obiezioni, e che vorrà associarsi alla richiesta avanzata dalla Difesa (rappresentata da Claudio Maria Perfetto).

          Rispondi
          • Erica Venditti
            10 Aprile 2020 in 15:45
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            mI FA MORIRE Claudio 🙂

          • Erica Venditti
            10 Aprile 2020 in 16:59
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            Ne approfitto per ringraziarla di cuore per la generosa donazione al sito, le auguro altresì buona Pasqua a nome della redazione!

          • Stefano Rodinò
            10 Aprile 2020 in 17:06
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            Mi unisco al ringraziamento, in questo periodo ogni aiuto è apprezzato ancora di più. Grazie davvero e buona pasqua!

          • Avatar
            10 Aprile 2020 in 17:00
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            Ah, che bella la tv di una volta. Quando ero bambino avevo paura del telefilm Belfagor il fantasma del Louvre. Come non ricordarsi di Perry Mason ? Quest’ultimo era però sempre l’accusa e quindi catapultarlo alla difesa, seppur con le sembianze di Claudio Maria Perfetto, non è corretto. Ci sono tanti esimi difensori che sanno il fatto loro.
            In tutti i miei commenti, che Lei ritiene retorici, ho sempre fatto notare delle incongruenze nelle esposizioni di pareri favorevoli a quota 100. Raramente e Lei è uno di questi, ho avuto soddisfazione nelle risposte e anzi spesso leggo giustificazioni che non attengono minimamente al quesito posto. Come posso dialogare con qualcuno se, quando chiedo arance mi rispondono pere ?
            Per rispondere a Gian mi affido a Lei: I quota 100 di oggi, sarebbero stati dei potenziali esodati se la quota 100 non fosse mai stata pensata ? La mia risposta è NO, perchè non si sarebbero mai accordati con la propria azienda per un’uscita anticipata e quindi avrebbero proseguito la loro attività lavorativa inseguendo la Legge Fornero per pensionarsi. Esattamente come TUTTI gli altri milioni di lavoratori. Altro quesito è l’età anagrafica e la demografia; Quota 66-37 = 103. In pensione ci andava una persona più anziana ( demografia) e il risparmio sarebbe stato lo stesso, anzi maggiore, essendo l’assegno calcolato su 37 anni di contributi anzichè 38. Capisco che doveva essere quota 100 per facciata, ma i danni collaterali li stanno subendo milioni di lavoratori non certo i pochi usufruitori di quota 100. Per favore, (credo che un po mi conosca e che mi abbia seguito), lo spieghi anche Lei ai miei contestatori che non ho MAI contestato la quota 100 nella sua parte che consente a chi, disoccupato o esodato da anni, usufruisce di questa norma. Io contesto la norma per quei lavoratori ancora in attività che un lavoro e un reddito lo avevano ancora e quindi dovevano essere sottoposti anche loro alla legge Fornero. Nessun favoritismo per nessuno, nessun regalo per nessuno. Equità e giustizia per tutti.

          • Avatar
            10 Aprile 2020 in 21:10
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            Mi sono accorto solo dopo averlo inviato che ho scritto una strafalcione. Effettivamente Perry Mason era un avvocato e non l’accusatore. Devo averlo confuso con qualche noto investigatore tv come Derrik o Kojak. Boh, la mia mente vaga a volte nei ricordi televisivi dell’epoca. Mi scuso e ne approfitto per augurarle buona pasqua.

          • Avatar
            11 Aprile 2020 in 16:47
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            “Per rispondere a Gian mi affido a Lei: I quota 100 di oggi, sarebbero stati dei potenziali esodati se la quota 100 non fosse mai stata pensata ?”
            Mi pare che la confusione sotto il suo cielo sia veramente tanta!
            Chi è un esodato? è un lavoratore che lascia l’azienda oggi, non essendo ancora pensionato, con un sussidio predisposto per sostenerlo fino al pensionamento, diciamo tra 2 anni tanto per capirci, perchè decorsi questi 2 anni matura il diritto alla pensione.
            Ma succede che dopo un anno cambiano le carte in tavola per cui le nuove norme stabiliscono che non andrà più in pensione l’anno seguente (1+1= 2 anni), ma dopo altri 5 anni per i quali non avrà nessuna copertura ne di reddito, ne di sussidio o pensione.
            Riesce a comprendere l’assurdità della sua domanda?
            L’esodato di Quota 100 sarà chi si è licenziato/ è stato licenziato (con eventuale accompagno economico) nel 2019 maturando il requisito di età dei 62 anni entro il 31/12/21, se nel frattempo Quota 100, e Dio non voglia, verrà, come certuni della sua genia continuano a invocare, abolita, restando di conseguenza senza alcun sostentamento economico fino al compimento dei 67 anni della legge Fornero: contento??

          • Avatar
            11 Aprile 2020 in 21:06
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            Sig. Franco Giuseppe, lei mi ha posto la seguente domanda: “Per rispondere a Gian mi affido a Lei: I quota 100 di oggi, sarebbero stati dei potenziali esodati se la quota 100 non fosse mai stata pensata ?”
            Il sig. Gian le ha dato la risposta che cercava invece da me.
            Da parte mia la risposta che avrei potuto darle era solo il silenzio (come di fatto è avvenuto). La sua domanda è logicamente insidiosa.
            Una delle convinzioni che ho maturato nel tempo è che “la domanda contiene in sè la proprio risposta”, come pure “il problema contiene in sè la propria soluzione”.
            Lei, sig. Franco Giuseppe, ha formulato una domanda la cui risposta neutralizza la domanda stessa, la estingue (in pratica non c’è domanda, e quindi non c’è risposta).
            Infatti, “se la quota 100 non fosse mai stata pensata” (sono le sue parole), lei, caro Franco Giuseppe, non avrebbe mai potuto farmi la domanda che mi ha fatto. Non le pare?
            Buona Pasqua anche a lei.
            (Ps. Perry Mason era proprio un avvocato della difesa, come lei stesso ha potuto verificare).

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            13 Aprile 2020 in 11:43
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            Per pietà date la pensione a Francesco Giuseppe o ci prenderà per sfinimento !!!!!

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    8 Aprile 2020 in 21:31
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    All’onorevole Durigon si può solo dire una parola: GRAZIE!
    Personalmente vorrei far notare a chi continua a manifestare critiche a Quota 100 che se in un momento come l’attuale ci sono delle assunzioni così corpose è solo ed unicamente grazie a essa. Inoltre entrano giovani insegnanti che senza mero sono molto più predisposti verso le tecnologie digitali rispetto ai sessantenni che sono usciti.
    Chiedo inoltre ai critici: ma perchè non andate a verificare quanti sono invece i neoassunti procurati dai fantomatici “navigator” che tanto avrebbero dovuto fare?? Quelli sì sono stati soldi veramente sprecati, e non già l’utilissimo investimento su Quota 100!

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    8 Aprile 2020 in 19:00
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    sig. Piero condivido quanto scrive!

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    8 Aprile 2020 in 18:40
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    In questa situazione aggiungerei anche di togliere la finestra dei 3 mesi per accelerare l’esodo alla pensione e creare più velocemente il cambio generazionale.

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    8 Aprile 2020 in 16:31
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    Parole sante Durigon per fortuna ci sono politici che ragionano come Lei altrimenti l’Italia sarebbe messa ancora peggio di come è messa ora ….un grazie di cuore

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      8 Aprile 2020 in 18:49
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      Sig. Franco condivido pienamente quanto da Lei espresso e dall’On. Claudio Durigon che ringrazio, come si vede anche nella scuola quota 100 già legge permetterà un turnover di 4500 persone, giovani che inizieranno a lavorare a prendere uno stipendio, a pensare di farsi una famiglia, acquistare casa, mobili ecc. e si smuove l’economia, le persone con quota 100 (già legge) come minimo hanno 62 anni, e come me problemi fisici (spalle, braccia, schiena, ginocchia, gambe ecc. ) e di salute dovuti all’età e al lavoro (lavoro pesante e duro in una ditta metalmeccanica, svolto anche da uomini grandi e grossi, sempre rigorosamente in piedi, d’estate un caldo infernale con tutti i grossi macchinari che buttano continuamente fuori aria calda senza aria condizionata, respirando polveri fumi e gas (problemi respiratori) un vero inferno pur di lavorare, inoltre le donne svolgono doppio lavoro anche cura della famiglia e figli e quando tornano a casa devono ricominciare a lavorare come anche nei giorni festivi non potendo permettersi aiuti domestici, quota 100 (già legge) come assicurato e dichiarato da personalità politiche e sindacali (che non si tocca per nessun motivo) e alla quale abbiamo fatto affidamento deve rimanere e così come è fino alla fine della sperimentazione 2021 compreso (altrimenti senza pensione e senza lavoro), se servono soldi si devono prendere da fonti molto più ricche e ce ne sono molte (doppie e triple pensioni retributive, evasioni, vitalizi pagati per anche una una settimana di lavoro, sperperi ecc.) e non da persone, da povera gente che dopo una vita di pesante e duro lavoro prenderà 1000 euro di pensione, inoltre le pensioni sono già state tartassate moltissimo ed è ora di finire di fare terrorismo su quota 100 (già legge) e sulle pensioni.

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    8 Aprile 2020 in 16:04
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    Parole sante Durigon!! Io con la quota 100 lascierei il lavoro a 62 anni e quasi 41 di contributi.
    Non mi sembra che vada in pensione avendo lavorato meno di altri o no!!!???

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      9 Aprile 2020 in 12:50
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      Beh Sig. Roberto, mi pare che invece in pensione ci vada prima di altri. Lei ha potuto scegliere di andarci con 41, io con Quasi 43 non ho potuto scegliere.
      Quando fate l’esempio delle baby pensioni, ricordatevi che la possibilità di andarci con 19 anni 6 mesi e un giorno, era una possibilità offerta a tutti. Quota 100 invece permette solo ad alcuni di andarci e cosa ancor più grave, a chi ha meno contributi.

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    8 Aprile 2020 in 15:14
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    Durigon, spudoratamente sfacciato. Dire che 67 anni sono troppi e bisognerebbe scendere a 65 è propaganda politica attuale. Infatti la sua quota 100 permette il pensionamento a chi ha 62 anni ma non ai 65-66 enni che invece sono costretti ad arrivare ai 67 della vecchiaia. Se è la demografia che conta perchè non ci ha pensato lui a mandare in pensione i più anziani ? Semplice: Avevano promesso quota 100 e quota 100 doveva essere. Anche fatta male, iniqua e ingiusta ma sempre quota 100.
    Dalla lontana riforma Dini, tutte le riforme hanno avuto un inasprirsi delle norme e un allungamento temporale per accedere alla pensione, ma una cosa avevano di equo: Allontanavano la pensione a tutti indistintamente. La Riforma Lega Durigon invece ha il cattivo gusto di mandare in pensione prima chi ha meno anni di lavoro sulle spalle e meno contributi versati, lasciando sul lavoro persone più anziane e lavoratori più usurati. Bisognava preoccuparsi solo di chi il lavoro lo aveva perso non di chi il lavoro lo aveva ancora, così come un reddito certo. Molti lavoratori si sono sentiti scavalcati e ingiustamente umiliati. Non è mai successo che in pensione ci va chi ha lavorato meno.

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      8 Aprile 2020 in 15:23
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      Ma che scrivi, hai letto la legge. Sul mio posto di laroro (pubblico impiego) sono andati in pensione grazie a quota 100 lavoratori di 64-66 anni e oltre 41 di servizio e sono stati assunti il doppio di giovani 27
      -30 anni. Quota 100 è stata una Liberazione tanti che non c’è la facevano letteralmente più a lavorare.

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        8 Aprile 2020 in 18:39
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        TOTUCCIO, è stata una liberazione di tanti che hanno scaldato la sedia per 41 e oltre anni di pacchia, altro che non ce la facevano più. CA nisciuno è fesso.

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        8 Aprile 2020 in 18:52
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        Sig. Totuccio Condivido quanto scrive!

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    8 Aprile 2020 in 15:13
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    Un intervento di semplice buon senso: in tempi di coronavirus (e possibili altre epidemie nel prossimo futuro) è da criminali tenere gli ultra 60 enni al lavoro e i giovani disoccupati o all’estero. Altro che speranza di vita, qui bisogna sperare di non crepare al lavoro: quasi quota 100 di medici e diversi infermieri morti sul lavoro. Basta! Quota 100 non si tocca!!!!
    Il PD che impari ad essere meno arrogante e ammetta i suoi gravi errori (crimini nel caso dei morti sul lavoro) di aver sostenuto insieme a Forza Italia la famigerata Legge Fornero.

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    8 Aprile 2020 in 15:04
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    La soluzione migliore nell’immediato è la proroga della legge “Quota 100” fino al 2022, per permettere una buona riforma pensioni.

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  • Pingback: Riforma pensioni 2020, ultime novità: no stop quota 100 ma soluzione alternativa | Pensioni per tutti

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    8 Aprile 2020 in 14:30
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    Per quanto riguarda la quota 100 mi allaccio alla frase ” di accompagnamento all’uscita di quota 100″ una proposta potrebbe essere quella, inizialmente, di togliere le finestre di 3 nel privato e 6 nel pubblico.

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      8 Aprile 2020 in 15:15
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      Bene!!! Condivido. Qui bisogna evitare di crepare al lavoro.

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        8 Aprile 2020 in 18:46
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        TOTUCCIO, crepare di lavoro? Ma non diciamo stupidaggini, certo che lei sarebbe stato un grande attore altro che Mastroianni.

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      13 Aprile 2020 in 23:25
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      Condivido. Togliere le finestre sia per la quota 100 sia per la legge fornero.

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    8 Aprile 2020 in 14:21
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    È giusto e umano permettere, a chi raggiunge i 41 anni di contributi, la possibilità di andare in pensione senza alcuna penalizzazione, aggiungo inoltre che alle donne, andrebbe garantito il riconoscimento di 1 anno di abbuono per ciascun figlio allevato, curato ed educato!
    Grazie! Saluti francesco

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    8 Aprile 2020 in 13:42
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    Volevo solo ricordare a questi politici che noi abbiamo lascito il lavoro per quota100,legge del 2019.quindi non possiamo diventari esodati con una legge che scade nel 2021.

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      8 Aprile 2020 in 16:29
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      Gentile Piero, credo che Lei sappia che ci sono ancora 6000 esodati che aspettano da anni lo stesso riconoscimento e diritto che chiede Lei oggi. Queste persone sono da anni senza reddito alcuno, eppure Durigon non se ne è preoccupato, o meglio, se ne è fregato. Lei ritiene che un minimo di solidarietà sarebbe dovuta a queste persone o ritiene che ne avrebbe diritto prima Lei ? Lo so, l’ho messa davanti alla sua coscienza; “devo pensare a me e fregarmene degli altri o devo essere solidale e dire che la norma quota 100 è stata una norma progettata malissimo ? A Lei la risposta, la coscienza è un sentimento personale.

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      8 Aprile 2020 in 18:57
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      Sig. Piero condivido quanto scrive!

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