Pensioni anticipate 2020, ultimissime su Quota 100 rosa

Le ultime novità sulle pensioni anticipate giungono da un interessante post pubblicato da poco da Orietta Armiliato, ove l’amministratrice del CODS interroga i rappresentanti sindacali , Cgil, Cisl e Uil, sulla destinazione che si potrebbe riservare ai risparmi, ormai certi, derivanti dalla Quota 100. Facendo notare come la soluzione più idonea per avvicinare le donne alla quiescenza potrebbe essere quelle di sostenere una quota 100 rosa, ossia la possibilità di accedere alla pensione con 36 anni di contributi e 62 d’età, valorizzando ai fini previdenziali, almeno in minima parte, il lavoro di cura svolto dalle donne, siano esse mamme o meno.

Per comprendere il pensiero di Cgil e Uil, ci siam subito confrontati con Roberto Ghiselli e Domenico Proietti, eccovi dunque in sequenza il post con l’interrogativo di Orietta Armilaito e le risposte fornite dai segretari confederali di Cgil e Uil.

Riforma pensioni, Armiliato su quota 100 rosa

Così Armiliato: “Ancora una volta, si certifica ampiamente che questa misura produrrà importanti risparmi e dunque, prima che (storia insegna…) questi siano fagocitati dalle linee passive del nostro conto economico che, come ben sappiamo sono parecchie, perché le OO.SS e/o le commissioni preposte, meglio se insieme, non ne ripropongono l’utilizzo fino alla sua naturale scadenza, così come da noi suggerito già in fase di produzione della LdB 2020, ovvero prevedendo una diminuzione degli anni contributivi richiesti per l’accesso, portandoli per le Donne dagli attuali 38 a 36 in virtù del riconoscimento del lavoro di cura domestico ordinario, tema emerso prepotentemente anche dalle analisi effettuate a livello Europeo?

Non sarebbe un buon veicolo per attuare un po’ di quella flessibilità tanto annunciata ed auspicata dalle lavoratrici? Lo chiediamo a Ghiselli (CGIL) e unitamente a Domenico Proietti (UIL) e ad Ignazio Ganga (CISL), augurandoci che qualcuno abbia voglia di confrontarsi con noi, ponendo a proposito un proprio gradito ed auspicato commento, per il quale ringraziamo anticipatamente. #Quota100rosa

Pensioni anticipate, le parole di Ghiselli

Eccovi la risposta di Ghiselli al quesito di Armiliato: “Qualunque proposta di riforma previdenziale che prevede un numero alto di contributi per l’accesso alla pensione sarebbe penalizzante per le donne, che mediamente hanno un’anzianità contributiva di 25 anni. Lo abbiamo visto per Quota 100 ma anche per l’Ape sociale, che ha un limite di 30 e 36 anni, e l’intervento suoi precoci, strumenti utilizzati dalle donne solo per circa il 25% della platea.

Per non condannare le donne alle uscite previste dalla legge Fornero, cioè da oltre i 67 anni, non basta prevedere solo uno sconto per la cura dei figli ma dobbiamo prevedere ad una flessibilità in uscita dai 62 anni con un livello bassi di contributi e il riconoscimento del lavoro delle donne in quanto tale.”

Quota 100 rosa, l’ok dalla Uil, le parole di Proietti

Come Ghiselli, anche Domenico Proietti ha gentilmente risposto al quesito posto dall’amministratrice del Cods, dicendosi, dalla sua, assolutamente favorevole alla proposta dell’Armiliato, ossia la quota 100 rosa. Una misura che ritiene giusta, così come una flessibilità in uscita per tutti dai 62 anni, questa sarebbe la strada, ha già fatto più volte notare Proietti, anche nelle passate interviste, per poter parlare di flessibilità in uscita. Eccovi il suo pensiero.

La Uil ha da subito giudicata positiva la proposta di quota cento rosa con 36 anni di contributi . Più in generale pensiamo che il tema delle donne vada inserito nella flessibilità diffusa intorno a 62 anni

Ringraziamo per la tempestività e la solita disponibilità al confronto sia Roberto Ghiselli quanto Domenico Proietti e ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte delle dichiarazioni che é tenuto a citare la fonte.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

16 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2020, ultimissime su Quota 100 rosa

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    21 Aprile 2020 in 15:40
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    buongiorno
    al fine del conseguimento di un’unica pensione, semmai ci fosse l’opportunita’ di poter andare in pensione con 36 anni di contributi , vorrei sapere se gli iscritti a due forme di previdenza obbligatoria (gestione separata e lavoro dipendente) si possono cumulare tra loro per avere un’unica pensione.

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    • Erica Venditti
      21 Aprile 2020 in 16:16
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      Le consiglio di iscriversi al Comitato Opzione donna social su Facebook, sono certa che l’amministratrice Orietta Armiliato, saprà darle tutte le specifiche di cui ha bisogno.

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    18 Febbraio 2020 in 13:16
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    Occorre eliminare il paletto età, quota rosa 98 e da subito.

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    18 Febbraio 2020 in 11:17
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    Se Quota 100 rosa significa dare la possibilità a TUTTE le donne (con figli e non) di accedere alla pensione con 36 anni di contributi e senza penalizzazioni, ovverosia senza tramutare tutto in contributivo (d’altronde la riduzione è già data dai meno anni versati) sono d’accordo. Un po’ meno con il paletto dei 62 anni. La formula proposta va bene per coloro che, raggiunti i 36 anni ma ancora troppo giovani, ottengono dall’azienda una “buona uscita” che permetta loro di vivere sino ai 62 anni, altrimenti, come mi sembra di capire da alcuni interventi, alcune donne saranno costrette a rimanere ancora al lavoro per avvicinarsi all’età…

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      20 Febbraio 2020 in 5:31
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      Trovo giusto i 36 anni di lavoro x le donne senza paletti di età…xché nel mio caso al raggiungimento dei 62 anni avrei 39 anni di contributi è nn mi sembra corretto sfruttare gli anni in più di lavoro …..Questa legge sulle pensioni deve cambiare nn si può morire sul lavoro specie x chi fa lavori pesanti…turni…notte..ciclo continuo….è nn sono neanche riconosciuti come lavori usuranti!! Basta sfruttare il popolo

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        11 Luglio 2020 in 23:17
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        Sono pienamente d’accordo. Quando io avrò 62 anni avrò raggiunto 42 anni di lavoro!

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    18 Febbraio 2020 in 7:14
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    Quota rosa 62-36 = 98. Ma non è che così facendo si crea nuovamente quella iniquità della quota 100 attuale ? Ci sono donne che i 62 anni li compirà con già 40 di contributi e quindi con quota 102 e 4 anni in più di lavoro di chi ne usufruirà con soli 36. Si continua a ripetere l’errore.

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    17 Febbraio 2020 in 23:33
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    Per chi è precoce in quanto ha lavorato più di un anno prima dei diciannove, ha 41 anni di contributi, lavora da 20 come operatrice socio sanitaria accudendo persone non autosufficienti, ha avuto tre figli e si sente dire che non può inoltrare la domanda come precoce per uscire con 41 anni di contributi perché il codice istat ha un numero differente da quello richiesto È un teatrino Una grande presa in giro

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    17 Febbraio 2020 in 22:37
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    Sono d’accordo con quota 100 rosa ma ritengo che si debba chiedere assolutamente anche la proroga di Opzione Donna.

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    17 Febbraio 2020 in 21:16
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    ok Per quanto riguarda quota 100 Rosa ma chi invece non ha lavoro come fa ad arrivare a 62 anni e ha 36 di contributi? Sì opzione donna fino al 2023

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    17 Febbraio 2020 in 19:02
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    Quota 100 rosa sarebbe un miglioramento, sicuramente ulteriormente perfezionabile, Spero che questo però non escluda altre possibilità di uscita anticipata come O.D. e che, nel caso, siano mantenuti i requisiti della precedente proroga.

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    17 Febbraio 2020 in 18:13
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    Buongiorno, ma per una donna di 60 anni con 39 di contributi, nonna con genitore anziano e con circa 60 kilometri dal posto di lavoro da fare, rimane solo la condanna a 42 anni e un mese? Vale la buona condotta? Mi spiegate che reato ho commesso? Grazie.

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    17 Febbraio 2020 in 16:00
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    Si bravi, le donne con 40 anni di lavoro nella scuola dell’infanzia e 59 anni di eta’ anni devono rimanere sino a 41 e 10. Quindi quasi 6 anni in più vi sembra logico?

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    17 Febbraio 2020 in 14:52
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    Buongiorno, mi chiedevo …ma donna con 60 anni e 39 anni di contributi versati continua a lavorare fino ai 42 e un mese???? Sono nonna e ho genitore anziano…..viaggio 60 kilometri al giorno……buh?????

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    17 Febbraio 2020 in 14:35
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    Sono d’accordo con la flessibilità prevista dall’articolo ma credo che vada inserita anche opzione donna almeno fino al 2023 come elemento di opportunità sapendo che i costi non sono marginali ma il salto che si attuerebbe tra coloro che ne hanno usufruito e le donne che ci contavano anche in rapporto ad accordi aziendali che prevedevano anche assunzioni mi sembra un offesa a queste donne!!!

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    17 Febbraio 2020 in 13:48
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    Buongiorno vorrei sapere se c’è la volontà di chiedere anche la proroga di OD . Grazie.

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