Pensioni anticipate 2021, 6 opzioni post quota 100: per Orlando non é priorità

Riforma pensioni 2021, Uil proposte al Governo

Resta infuocato il tema pensioni anticipate, e lo scambio di vedute a distanza tra Orlando, neo ministro del lavoro e delle politiche Sociali, e i sindacati, Cgil, Cisl e Uil, per il primo le urgenze non riguarderebbero il comparto previdenziale, ora é fondamentale pensare a politiche attive del lavoro e ad ammortizzatori sociali, ma per le parti sociali, invece, nel tavolo di confronto la riforma previdenziale dovrà essere tra i temi caldi. La quota 100 é ormai agli sgoccioli e non ci si può far trovare impreparati, alcune misure devono essere prese già ora in considerazione.

Al momento quella di DelRio, ossia una quota 92 per donne e lavoratori gravosi, pare non convincere, i sindacati, forse, sarebbero più propensi alla quota 102. Secondo Cgil, Cisl e Uil é necessario ed urgente disegnare una riforma strutturale del sistema previdenziale che superi le attuali rigidità e che decorra da gennaio 2022, alla scadenza della quota 100″. Sono 6 le proposte che i sindacati hanno abbozzato per evitare lo scalone e dare regole nuove per poter accedere alla quiescenza prima dei 67 anni, vediamo in sintesi quanto ha riportato ‘Il Sole 24 Ore’.

Pensioni anticipate 2021: 6 proposte per uscire prima, quali?

La prima proposta riguarda l’età flessibile, si tratterebbe di estendere la legge Dini, che consente il pensionamento a partire dai 64 anni d’età a patto che la pensione maturata sia di importi pari almeno a 2,8 volte l’assegno sociale. A detta di Cgil, Cisl e Uil, l’età dovrebbe essere abbassata a 62, il calcolo dell’assegno restare misto e la soglia d’accesso ridotta da 2,8 a 1,2/1,5. Inoltre la proposta sulle pensioni di anzianità sarebbe quella di abbassare la soglia dagli attuali 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne a 41 per tutti.

Altra questione é quella riguardante i lavori gravosi, per Ghiselli, Cgil, la platea delle attività gravose deve essere ampliata, e deve ricomprendere i lavori manuali o simili prevedendo o l’uscita anticipata o che il coefficiente di trasformazione sia premiante, così da compensare chi va in pensione prima o dare un assegno più alto a chi invece sceglie di restare.

Per le donne la proposta é la seguente: estendere il meccanismo della riforma Dini portando da 4 mesi a un anno di abbuono per ogni figlio, estendendolo anche a chi ha lavorato da prima del 1996, aggiungendo anche un ‘bonus’ di un anno per ogni 5 di lavoro di cura.

Riforma pensioni 2021, giovani-quattordicesima-espansione

Per quanto riguarda i giovani, invece, che si troveranno ad avere assegni interamente contributivi e che con buona probabilità a causa dei buchi derivanti dai lavori intermittenti rischieranno di avere delle pensioni da fame, i sindacati propongono “non un puro e semplice ritorno all’integrazione uguale per tutti a prescindere dalla carriera lavorativa, ma un sistema di compensazione dei buchi contributivi e dei periodi di part time, si legge su Il Sole 24 Ore, al fine di compensare l’assegno in rapporto al percorso lavorativo svolto”.

Inoltre pensare al potere di acquisto delle pensioni e per farlo, dice Ghiselli é necessario: “rafforzare la platea e l’importo della quattordicesima, aumentandola da 1000 a 1.500 e di estendere ai pensionati le detrazioni, bonus fino 100 euro, previste per i lavoratori dipendenti col taglio del cuneo” .

I sindacati propongono altresì un nuovo semestre di silenzio-assenso e strumenti per incentivare i lavoratori precari, e le piccole imprese. Si potrebbe altresìpuntare all’estensione del contratto di espansione , anche se da solo, dicono i sindacati, non basta più.

Cosa ne pensate delle proposte dei sindacati? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito

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11 commenti su “Pensioni anticipate 2021, 6 opzioni post quota 100: per Orlando non é priorità

  1. Quota 100 è stata un grosso errore di iniquità , non vedo perché bisogna perseverare caro Andrea forse ti sfugge che da allora si pensionano laboratori con 38 anni di contributi mentre tuttora vi sono lavoratori con 41,42 e quasi 43 che stanno ancora lavorando??? TI SEMBRA EQUO E GIUSTO PERSEVERARE….

    1. A me quota 102 mi risponde: “aspetta quota 103.1” (visto che sono oggi un q.102 ancora a lavoro: 60,5 età + 41,5)

  2. Buongiorno sicuramente 41 per tutti e la proposta che la maggior parte dei lavoratori vuole e sarebbe anche ora perché arrivare 43 Anni qualsiasi lavoro si fa e Dura….

  3. Sono sconvolto dall’ incipit dell’ articolo! Ma come, per il ministro del lavoro le pensioni non sono una priorità legata alle politiche di lavoro ? ma questo è da legare !

  4. È tardi per elaborare una equa e condivisa riforma / riordino delle pensioni. Con la attenzione giustamente rivolta alla emergenza sanitaria ed economica la cosa più saggia sarebbe quella di prorogare quota 100 e mantenere Ape social e opzione donna, per poi dedicare alle pensioni tutto il tempo che occorre nel 2022 quando sperabilmente saremo fuori dalla emergenza.
    La fretta infatti è sempre cattiva consigliera.

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