Pensioni anticipate 2021, dopo quota 100? Quota 41 per tutti o uscita dai 62 anni

Prosegue il dibattito sulle pensioni anticipate 2021, quali misure vedranno la luce post quota 100? Si tornerà in toto alla Fornero o vi saranno altre misure in sostituzione di quella sperimentale in scadenza al 31/12/2021? Queste sono solo alcune delle domande che tanti nostri lettori continuano a farsi e a farci seguendo le notizie e commentando sul nostro portale.

Sabato 18 settembre vi sono stati più sit-in a Torino ed anche in diverse altre piazze italiane per chiedere al Governo nel corso della riapertura del cantiere previdenziale che tenga in conto di due richieste cardine: la quota 41 per tutti indipendentemente dall’età anagrafica e l’uscita anticipata dai 62 anni d’età.

I manifestanti più o meno una cinquantina per ogni città non sono stati appoggiati da nessuna forza politica e in piazza non si sono visti nemmeno i sindacati, che fanno notare i presenti, avevano promesso di lottare al loro fianco, giacché le due richieste coincidono con quelle inserite nella piattaforma unitaria. Qualche considerazione sui sit-in da parte di Gianni Giampietro, uno dei promotori dell’iniziativa nonché amministratore del gruppo Facebook ‘Quota 100 noi del 1960′, con cui ci siamo confrontati post manifestazione.

Pensioni anticipate 2021, post quota 100: Al via quota 41 e uscita dai 62 anni? La parola a Gianni Giampietro

Il sit-in che si é tenuto sabato 18 settembre é avvenuto in contemporanea in 7 città italiane (Milano, Torino, Perugia, Catanzaro, Bari, Sassari, Latina). Abbiamo avuto un discreto successo, ci dice Gianni Giampietro, nonostante non sia affatto facile riuscire a raggruppare le persone nelle piazze per molteplici ragioni, le principali la questione Covid e quella economica, la pandemia ha accentuato le criticità di alcune famiglie, mettendo decisamente sul lastrico quanti sono disoccupati e confidano, dunque, come unica soluzione quella di poter accedere alla quiescenza non riuscendo più a trovare lavoro. Gianni Giampietro ci spiega come un duro lavoro organizzativo di mesi abbia comunque permesso di portare nelle piazze una cinquantina di persone in ogni città, dunque vi é da ritenersi tutto sommato soddisfatti, perché l’obiettivo non era riempire la piazza, non avendo mezzi né per pubblicizzare l’evento né appoggi politici, ma quello di mantenere alta l’attenzione sulle richieste prioritarie di molti lavoratori.

Così Gianni Giampietro: “Non siamo stati aiutati né da sindacati né da partiti perché il rischio é che ognuno di loro volesse metterci il cappello e magari approfittarne per fare le proprie campagne elettorali, noi essendo apolitici eravamo interessati solo ad avere solidarieta’ per la nostra causa, ben accetto dunque chiunque sposasse le nostre richieste più che legittime, indipendentemente dai colori politici, ossia: avere una pensione dignitosa dopo oltre 40 anni di schiena rotta sul lavoro e abbiamo chiesto a chiunque voleva appoggiarci di condividere la nostra causa a prescindere dai colori politici”

Poi con un pò di amarezza, ha aggiunto: ‘E’ evidentemente chi ci aveva promesso solidarieta’ e partecipazione aveva altri fini e ha preferito disertare. Ma noi siamo orgogliosi di essere apolitici e lottare solo ed esclusivamente per la nostra causa che e’a quella di chiedere 41 anni per tutti oppure l’ uscita flessibile a 62 anni mandando in pensione l’ ingiusta e non accettabile legge Fornero“.

Purtroppo, conclude, il fatto che al 20 settembre non vi sia ancora chiarezza sul fonte previdenziali e che il Governo non convochi nemmeno le forze sindacali non é un buon segno, ad oggi un grande silenzio tombale e purtroppo, se escludiamo qualche proposta strampalata, nulla é stato fatto al riguardo delle pensioni e per noi precoci e manco a dirlo siamo in fortissimo ritardo. Lo spettro del 31 dicembre scadenza di quota 100 si avvicina sempre più e da 1 gennaio se non si fa niente ritorna a pieno regime la legge Fornero e questo non lo vogliamo ASSOLUTAMENTE. E aggiungo che non vogliamo neanche le caramelline come qualcuno pensa (o ha già programmato) tipo l’aggiunta di qualche lavoro usurante in più o una piccola modifica all’ape social . Le caramelline possono accettarle i bambini, non certo noi a 60 anni dopo 40 anni di lavoro e la schiena rotta, confidiamo dunque le nostre proposte, in linea con quelle della piattaforma sindacale, quota 41 o uscita dai 62 anni d’età vengano seriamente prese in considerazioni dal Governo, perché il tempo stringe ed i lavoratori sono stufi dei continui rinvii.

Condividete o meno le rimostranze qui espresse e le proposte di modifica alla Riforma Fornero che i lavoratori vorrebbero post quota 100? Fatecelo sapere, se vi va di partecipare al dibattito, come sempre nella sezione commenti del sito.

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72 commenti su “Pensioni anticipate 2021, dopo quota 100? Quota 41 per tutti o uscita dai 62 anni”

  1. per la dott.ssa Venditti; come promesso le ho fatto stamattina un bonifico; quello che potevo; riguardo le pensioni da adesso a dicembre non vedo grandi prospettive; il problema è che l’UE è stata chiarissima: vuoi i soldi del ricovery found? non toccare le pensioni , tanto la legge fornero esiste tuttora; quindi: siamo nella merda più totale; la speranza è l’ultima a morire; ma la vedo brutta ; saluto ai gestori del sito

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    • Inizio con il ringraziarla per la donazione da parte mia e del collega, non ha importanza l’importo , ma il gesto, che identifica la stima nei nostri riguardi. Non appena mi risulterà accreditato, credo ci vogliano i tempi tecnici tra banche, sarà mia cura avvertirla nuovamente. A presto ed ancora grazie.

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    • Solo per aggiornarla, non mi é mai pervenuto, temo ci sia stato un errore, chieda in banca. Mi sembrava doveroso aggiornarla, affinché non perda denari.

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  2. Lavori gravosi, opzioni varie, proposta tridico, ape e aperelle e chi più ne ha più ne metta, sono misure per fregare tutti, salvo i vari tridico politici e sindacati. Abbassare l’età di anzianità senza penalità e cancellazione della fornero. 40anni do contributi senza limiti di età. Tutto il resto è imbroglio.

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  3. Ma vogliono tener conto di finirla di prenderci in giro.ce chi ha rinunciato alla sua gioventù andando a lavorare a 15 anni sposti l astinenza va bene ,ma nn tirate la corda si spezza 41 anno di contributi sono più che sufficienti sbloccate le pensioni e riassumete chi ha perso un lavoro o datelo a chi tanto lavora nelle cooperative sfruttato e mal pagato date più part time alle donne svegliatevi fate ripartire un paese no bonus

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  4. Ora parlano di uscita anticipata solo.per.i.lavori usuranti e non si parla più di opzione donna o di quota mamma. Una donna difficilmente avrà 38 o più anni di contributi e quindi cosa vogliono fare? Perno che le donne che lavorano e portano avanti la famiglia, figli, nipoti, accudiscono i genitori anziani, allo scadere dei 60 abbiano più che il diritto di andare in pensione. E senza contare gli anni di contributi.

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  5. Ho iniziato a 15 anni a lavorare e con poco più di 41anni di contributi penso che di aver lavorato più di tanta gente che è già in pensione .
    Chi meno fa più ha !!!

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  6. Ho 61 anni e 42 anni fi contributi quale legge devo aspettare?io sono un tornitore metalmeccanico non gravoso un bidello gravoso è scandaloso

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  7. Parlo ai gestori del sito … questi commenti non potete.inviarli a politici competenti e ai sindacati cosi che si rendano conto di cosa ne pensano i lavoratori … sarebbero parole e commenti al vento se non arrivano a destinazione Grazie

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    • Mauro consideri che siamo letti da politici e sindacalisti, come può notare spesso abbiamo interviste esclusive o editoriali scritti di loro pugno, quindi molti commeti stia certo che vengono letti. Voi continuate, sempre con rispetto ed educazione, a postare le vostre rimostranze. A presto e grazie del suo commento.

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  8. Nel 2022 , scade quota 100 , Ma nel 2023 ci sono le POLITICHE , dove tra Camera & Senato , passeranno da 945 a 600 … -345 che verranno , volenti o nolenti , SPEDITI A CASA. La legge pensionistica deve passare da Camera & Senato cosi come fu votata la GRANDISSIMA PORCATA FORNERO , voglio vedere chi voterà PORCATE , sapendo che l’anno dopo gli salta la sedia dal sedere !!!…

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  9. Sn d’accordo sarebbe una soluzione x molti dai 62 in poi decidere di andare con gli accumulati o 41 sz vincoli di età lo dico soprattutto x noi donne penalizzate sia con Fornero soprattutto e poi Salvini che all’età di 62 molte nn avevano 38 di anni ..E senza tagli e nn rubarceli versati con fatica.. quasi facendo passare come favore farci andare in pensione che invece è un ns giusto diritto!!!!

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  10. devono far si che tutti possano scegliere di uscire dal mondo del lavoro dopo i 60 anni anche magari con il metodo contributivo la proposta di tridico non è male. non tutti hanno 41 anni di contributi specie le donne che hanno spesso una carriera a singhiozzo. i soldi sono nostri e ce li devono ridare al più presto. Un consiglio se siete iscritti al sindacato toglietevi subito quelli non fanno nulla se non rubare i vostri soldi
    IVAN

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  11. Buonpomeriggio, nel 2024 (se la salute mi assiste) avrò 62 e 41 anni di contributi, di cui 36 anni fatti come trasfertista sulle piattaforme petrolifere e impianti a terra e giuro che la mia vita lavorativa non è stata affatto una passeggiata, come non lo è tutt’ora.
    Da quello che mi sembra di capire l’orientamento del governo è che se volessi andare in pensione a 62 anni mi dovrei accontentare dell’Ape Sociale, max 1500 euro lorde senza 13 e 14 mensilità e se schiatti prima dei fatidici 67 non c’è neanche la reversibilità, semplicemente assurdo.
    Miei colleghi, andati con quota 100 percepiscono pensioni ampiamente meritate che partono dai 2200 euro a salire.
    Quello che io contesto è che la mia pensione me la sono sudata e non mi va con quello che viene tolto a me devo andare a pagare le pensioni di chi hanno pochi anni contributivi e dovrebbero apettare i 67 anni, perchè sono convinto che la maggior parte di queste persone nella loro vita hanno fatto ben poco e quando hanno fatto quel poco hanno versato zero.
    Invece sono dispostissimo ad aiutare quelli che nella loro vita lavorativa sono state veramente sfortunate, ai parassiti toglierei anche l’assistenza sanitaria per quel che mi riguarda possono morire anche sui marciapiedi, come avviene in America.
    Sono sempre più convinto che prenderò una fregatura colossale, spero che la testa mi assista e di non essere indotto a fare sciocchezze

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  12. NON PUÒ ESISTERE CHE SIANO DISTRIBUITI MILIARDI A PIOGGIA CON IL “REDDITO DI CITTADINANZA” PER GENTE CHE NON HA MAI VERSATO NULLA ALLO STATO E PER NOI DOPO AVER CONTRIBUITO ALLA CRESCITA DEL NOSTRO PAESE DOPO 41 ANNI DI MASSACRANTE LAVORO.. NULLA !!! I DISOCCUPATI ULTRASESSANTENNI CHE NON TROVERANNO PIU’ UN LAVORO E CHE HANNO 41 ANNI DI LAVORO E DI CONTRIBUTI IN UNO STATO CIVILE DEVONO AVERE ASSOLUTAMENTE IL DIRITTO ALLA PENSIONE E A RICEVERE I PROPRI SOLDI INDIETRO SENZA PENALIZZAZIONI !!!
    ATTENZIONE NON SCHERZIAMO CON IL FUOCO !!! SIAMO ESASPERATI E LA PAZIENZA È FINITA!!!

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  13. Buongiorno.siamo stati abbandonati da tutti,io sono un lavoratore precoce con 41 anni di contributi ma con i paletti che anno indetto mi attacco al…..sono un Saldatore non della Fiat ma di inpianto.c’e’ una grandissima differenza.e’giusto smettere di lavorare con 41 anni

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  14. Mi ritrovo a 60 ad avere circa 41 di contributi,oltretutto mi mancano quelli fatti prima dei 19anni perchè ho trovato allora datori disonesti che pur portando il libretto di lavoro non avevano versato nessun contributo, spero decidano in fretta con quale contribuzione dovrò andarmene in pensione

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  15. In conclusione abbiamo ciò che meritiamo, ci hanno opportunamente diviso e noi come dementi ci siamo cascati. Ognuno ha il suo orticello e non lotterà mai per gli altri. Non ci vorrebbe molto, basterebbe non votare più nessuno, restituire le tesere dei sindacati e bloccare il traffico in tutta Italia. Ricordate le riforme Bersani? A suo tempo provò a toccare i tassisti…loro s’incavolarono e il governo tornò indietro. Siamo una manica di rammolliti.

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    • Si hai un attimo pensiero…
      Quello che è stato ottenuto fino ad oggi è il sacrificio che i nostri genitori hanno fatto anni fa’. E che noi non siamo capaci a tenere
      Si ogni uno guarda il proprio orticello senza Pensare che è un orto comune … Come dicevano i romani…DIVIDI ET IMPERA e noi Oggi capre gli corriamo dietro
      Bisogna combattere per ottenere …. è ciò costa sacrificio che nessuno ormai è disposto a dare…
      Con stima Rodolfo

      .

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  16. Ho letto stamattina che nei lavori gravosi ci sono i bidelli.Scandaloso e risaputo ( non tutti) che si danno il cambio per loro faccende prima esce uno poi rientra ed esce l altro.E questa comissione di c…..i non sanno che tutto ciò che gira intorno ai lavori statali regionali comunali sono, chi di più chi di meno uguali ai famosi timbratori di badge e poi alee giornata libera per le proprie faccende.LAVORO GRAVOSO MA ANDATE A CAGARE. Gianni Giampietro decidiamo una data per disdire in massa la tessera sindacale

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  17. Da quello che leggo oggi si parla di questi incredibili lavori gravosi che avranno un trattamento privileggiato. Da 63 a più di 200 inserendo di tutto e di più. Mi ci prendete in giro? In questa tornata hanno inserito anche i bidelli !! Per l’ amor del cielo, massimo rispetto per la categoria; ma di cosa stiamo parlando ! Questi sono davvero fuori di testa !! E nessuno parla dei montanti contributivi di noi lavoratori anni ’60 che ormai hanno superato abbondantemente i 40 anni di versamenti (personalmente già 42) !!
    VERGOGNAVERGOGNAVERGOGNA

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  18. Per il sindacato il problema delle pensioni riguarda solamente una “parte minimale” di lavoratori, quelli che non pagano la tessera sindacale perché nel corso degli anni hanno conosciuto la reale inefficienza del sindacato stesso. La stragrande maggioranza dei lavoratori sono ancora ben distanti dal pensare “alla pensione, di quando e quanto potrà essere in un lontano futuro” e non se ne preoccupano. Oggi Governo e Sindacati sono coinvolti nella questione “green pass”…in televisione, sui quotidiani non si parla d’altro. Non contiamo sull’appoggio di quei lavoratori che sono all’inizio o alla metà del loro percorso lavorativo e non contiamo neppure sulla farsa sindacale di “41” oppure “62”. Tutti sappiamo che per pochi e tra questi pochi molti messi male, il Sindacato non farà assolutamente nulla. Non contiamo più come un tempo.
    Buona giornata e buon lavoro a tutti.

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  19. Rinnoveranno solo OPZIONE DONNA e APE SOCIALE. Parlano tanto di donne e del lavoro gravoso che svolgono tra lavoro e famiglia, poi penalizzano talmente l’assegno che vi possono accedere solo quelle donne che hanno un altro reddito in famiglia o una casa di proprietà, altrimenti non ci si campa. Oltre alla penalizzazione economica, c’è da tenere in considerazione anche la finestra di un anno. Poi APE SOCIALE, al quale si può accedere solo dopo aver terminato di percepire la NASPI da almeno tre mesi, dopo di che ci sono le finestre per fare la domanda: una a marzo, una a luglio e una novembre, poi, con calma, l’INPS farà sapere se la domanda verrà accolta. Hanno tempo 6/9 mesi. Quindi tra la domanda e la risposta, una persona che non sta percependo nessun reddito deve andare a mangiare alla Caritas. Il motivo per cui rinnoveranno queste due proposte sta proprio nel fatto che pochissime persone potranno accedervi e questo per il Governo è molto positivo. Studiano delle proposte che non sostengono economicamente e difficilmente accettabili perchè non vogliono farci andare in pensione…e nel caso ci andassimo sarebbe con una pensione da fame.

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  20. Buongiorno, va bene 41 per tutti a prescindere dall’età anagrafica, va bene uscita dal lavoro a 62, va bene opzione Donna, ma non dimentichiamo i lavoratori precoci che hanno cominciato prima di tutti a contribuire per le pensioni di ieri con tante agevolazioni e Beby pensioni ecc. ecc. e per le pensioni di oggi. Riconosciamo ai Lavoratori Precoci 40 anni di contributi per andare in pensione e con il meritato sistema misto anche perché L’INPS fa i conti a tutti su 40 anni di contributi. RICONOSCIMENTO AI LAVORATORI PRECOCI.

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  21. Tutto ciò è vergognoso,
    Andare in pensione con 41 anni di lavoro non è un a uscita anticipata ma un diritto..
    Sono stanco di promesse da Marinaio, se non varano una riforma seria possibilmente separando previdenza da assistenza ho deciso di non andare più a VOTARE!!!

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  22. Ho iniziato a lavorare a 19 anni, ma nel corso della mia carriera ho il fatto due corsi di laurea e mi sono “fermata” per 7 anni.Oggi a 63 anni mi chiedo se fosse stato meglio fare un lavoro da terza media, sarei gia’ in pensione, perche’ chi si impegna nello studio viene punito.

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    • Vero, I miei amici che al tempo hanno iniziato a lavorare a 16 anni sono tutti in pensione, io che ho solo fatto le superiori, ed ho iniziato a lavorare a 20 anni, compreso di militare, sono ancora qua.
      Certo loro se la sono meritata tutta, ma adesso sono sfinito anch’io!

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  23. Ho fatto la domanda x precoci gennaio 2022 faccio 42 anni di contributi + 3anni figurativi x lavoro usurante lavorando 84 notti all’anno mi stanno facendo uscire pazzo a chiedere ogni volta documenti diversi

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  24. Sono sempre i più deboli a pagare in questo Paese
    Se la prendono sempre e dico sempre con i Lavoratori,Pensionati
    Voi Governanti non ci meritate siete una Brutta Banda!

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  25. MA PER NOI PRECOCI NIENTE…..SONO STUFO..ANZI MI SONO ROTTO IL C…O.CREDO CHE 41ANNI PASSATI A LAVORARE IN FABBRICA SIANO PIÙ CHE SUFFICIENTI.

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  26. Lo so è un commento molto crudo, ma è la verità e le stanno dando il colpo di grazia. Ringraziamo questa accozzaglia acclamata da tutti con a capo Draghi santificato, che ha sottomesso partiti, politici e popolo.

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  27. Pensano sempre ha chi ha meno contributi…. E chi ne ha fatti già 41 o 42 devono lavorare ancora dieci mesi… A noi chi ci pensa? Vergogna… Fregate i lavoratori dopo i 41 /42 per agevolare chi ne ha 20/30 !!! Vi verremo a prendere uno a uno!!!! Se non verrà fatta quota 41 per tutte le pehe hanno lavorato tutti questi anni

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  28. Draghi da Banchiere arido qual è non fa regali a nessuno. Questo signore non è dalla parte dei lavoratori.
    Poi è emblematico che abbia scelto proprio la Fornero come sua consulente.

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  29. Ma è così difficile fare 41o Al massimo 42 per i prcoci,non siamo rimasti in tanti che abbiamo iniziato a lavorare a 17 anni,dopo 41 anni che gravosi vanno cercanno siamo tutti arrivati,e Poi si fa’ 62 o 63 per le nuove pensioni di vecchia non ci vogliono luminari

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  30. sono felice di aver visto anche se piccoli gruppi un pò di persone nelle piazze; purtroppo noi a Venezia eravamo in 2; non aspettiamoci nulla di buono dal governo; i sindacati …………………….. lasciamoli perdere; ho la coscienza a posto saluti ai gestori del sito

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  31. Noi DONNE lavoratrici – madri – moglie e ammalate NON SIAMO TUTELATE da nessuno. Erano sufficienti 35 anni. E dopo tanto lavoro vorremmo avere una pensione dignitosa.

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  32. Ottima proposta ,41 anni sono gia tanti ,i soldi per pagare le pensioni li devono trovare ,anzi dovrebbero essere gia li visto che noi i contributi li versiamo ,altrimenti ci ridiano indietro tutto quello versato !

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  33. Loro percepiscono il vitalizio, chi lavora e a 62 anni con 41 e 5 mesi ad Ottobre deve ancora attendere la fine che dovrà fare per la meritata pensione.

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  34. Infermiere di 61 anni 39 1/2 di contributi non rientro in quota 100 per 4 mesi non sono abbastanza usurato perché 6 anni fa per sopraggiunti limiti fisici (3 ernie lombari e due protusioni) mi hanno spostato dal reparto e trasferito in ambulatorio per cui non faccio piu turni di notte non rientrando così di fatto nei lavori usuranti , certo le notti le ho fatte SOLO per 33 anni ogni cinque giorni una notte natale Pasqua ferragosto ect ect. Stessa sorte per mia moglie pochissimi ricordi di una festa passata seduti ad un tavolo INSIEME sempre uno andava e uno veniva, certo tutto ciò non è abbastanza usurante, devi arrivarci con catetere e pannolone a 67 anni in pensione. Ma i soldi per pagarmi la pensione non me li sono versati IO!!!!!

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  35. Mi CHIEDO x che i sindacati non fanno niente ,a questo punto penso che tra governo e sindacati CE qualcosa di losco sotto .allora diamo un forte segnale a loro ,cioè cancellarsi dal sindacato e fargli saltare il culto dalle sedie .

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  36. I sindacati si ricordino che hanno mandato in pensione gente con 19 anni di versamenti e noi con 40 dobbiamo ancora lavorare per pagare quelle vergogne. Fanno veramente schifo.

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  37. Purtroppo senza l’aiuto di sindacati e politici non si va da nessuna parte..
    Bisognerebbe fare come i francesi ma noi siamo italiani……
    E lo dico con grande amarezza..
    Tutto questo silenzio del governo sulla questione pensioni non può che essere un segnale molto negativo… Ovviamente mi auguro di sbagliarmi, perché del contentino non me ne faccio nulla!

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  38. Che schifo ! In Italia per chi ha iniziarto presto a lavorare è stata una sciagura e non una fortuna. In questo Paese si riescono a dare 700 euro a chi non ha mai versato un euro e non si riescono .. anzi non si vogliono dare indietro i propri soldi dopo 41 ANNI di lavoro e di contributi ? TUTTO CIÒ è VERGOGNOSO ed equivale ad un FURTO INDECENTE .. CARI POLITICI CHE CORAGGIO AVETE ? .. voi che a 60 anni di età andate in pensione dopo 10 anni “di lavoro”… Ma non vi vergognate ?! Se non fate quota 41 i cittadini verranno a prendervi da Roma. LA PAZIENZA È FINITA !!!

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  39. VERGOGNA – VERGOGNA – VERGOGNA.
    Mi vergogno di vivere in un paese governato da parassiti ed assistito da un sindacato inesistente che da più di 20 anni ha smarrito la strada.
    Possibile che non si capisca che dopo 40 anni di lavoro si ha diritto alla pensione. L’unica risposta plausibile che mi sono dato è che non capiscono per convenienza oppure perchè nella loro vita non hanno mai lavorato, si sono limitati a scaldare la poltrona intascandosi lauti stipendi. VERGOGNA
    UNA DOMANDA e’ legalmente possibile indire un referendum per abbassare gli stipendi e le pensioni dei politici? Se si cosa si deve fare?

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  40. VERGOGNA – VERGOGNA – VERGOGNA.
    Mi vergogno di vivere in un paese governato da parassiti ed assistito da un sindacato inesistente che da più di 20 anni ha smarrito la strada.
    Possibile che non si capisca che dopo 40 anni di lavoro si ha diritto alla pensione. L’unica risposta plausibile che mi sono dato è che non capiscono per convenienza oppure perchè nella loro vita non ha mai lavorato, si sono limitati a scaldare la poltrona intascandosi lauti stipendi. VERGOGNA
    UNA DOMANDA e’ legalmente possibile indire un referendum per abbassare gli stipendi e le pensioni dei politici? Se si cosa si deve fare?

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  41. E semplicemente VERGOGNOSO, che, per “soddisfare le voglie” di qualche Ex politico, magari ora morto, quelli andati in pensione a 19 anni 6 mesi (e 15 le donne) debbano ridere LORO, e noi dobbiamo ANCORA SOFFRIRE? Ma anche no!!!! BASTA. Con i contributi figurativi arrivo a 42 anni e senza a 40, non sono forse abbastanza? Ed ho 60 anni, dovevo iniziare a lavorare dopo? Finiamola qui.

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  42. Ci stanno solamente prendendo per il culo. Non faranno nulla se non potenziare l’ape social a quei 4 sfigati (senza offesa) che ne hanno diritto. Aspettativa di vita diminuita di 14 mesi e oltre a non ridurre i limiti delle pensioni anticipata e di vecchiaia non modificano nemmeno i coefficienti di trasformazione: LADRI!!

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  43. BLA….BLA……BLA………..BLA…………BLA…………BLA…………BLA……………..BLA…………….BLA………….BLA……………BLA……….BLA…………BLA…………..BLA………….BLA………BLA………….

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    • Le richieste dei lavoratori sono più che ragionevoli e indiscutibilmente accoglibili da parte del Governo: 62 anni in uscita non sono né eccessivamente pochi, come ai tempi in cui si andava in pensione a 57 anni, né eccessivamente troppi, come per i 67 forneriani.
      Una giusta via di mezzo, così come avviene in Francia e come avviene ancora oggi in Italia con quota 100, seppur per poco ancora.
      Chi ha maturato 41 anni di contributi, un bel traguardo quindi, è giusto che vada in pensione a prescindere dall’età, avendo lavorato abbastanza.
      Detto tutto questo, cose che in definitiva anche un bambino direbbe, non si vedono i motivi per cui lo Stato debba pretendere di gestire oltremodo la vita delle persone, negando la possibilità di scelta ad una certa età, se cioè continuare a lavorare o smettere, in base alla situazione personale che può dar luogo ad una casistica davvero ampia.
      Insomma, una normale proroga di quota 100 sarebbe più che auspicabile, nell’attesa della congegnazione di una urgente legge pensionistica che tenga in considerazione tutte le esigenze.
      Semplice, no?
      I sindacati cosa dicono al riguardo?
      Devono ancora rimuginare soluzioni altre e chissà quanto inutilmente complicate?

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  44. BUONASERA SIETE STATI FAVOLOSI, ERA SCONTATO CHE NESSUN SINDACATO O FORZA POLITICA VI AVREBBE AIUTATO, SONO ENTRAMBI DALLA STESSA PARTE.
    IL GOVERNO,COME DICI TE, OFFRIRA DELLE CARAMELLINE ED I SINDACATI LE ACCETTERANNO DICENDO CHE HANNO LOTTATO E SONO RIUSCITI A STRAPPARE QUESTE CONCESSIONI MENTRE GIA’ ERANO D’ACCORDO SUL DA FARSI.
    E NOI LAVORATORI PRECOCI, GIA’ TARTASSATI PIU’ VOLTE, CONTINUEREMO A LAVORARE PER PAGARE LE PENSIONI DI PERSONE CHE MAGARI HANNO LAVORATO MENO DI NOI ED I VITALIZI/PENSIONI DEI POLITICI CHE QUELLI NON VERRANNO MAI TOCCATI
    E’ UNO SCHIFO, MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO E NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA QUESTI POLITICI E DA QUESTI SINDACATI

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    • Condivido pienamente le parole del sig.Mauro
      Ho versato pienamente 40 anni di contributi, iniziando a lavorare all età di 15 anni..
      Mi vergogno di essere un italiano,e i sindacati fanno il giochetto del governo.
      Non andrò più a votare

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      • Sono come te ho iniziato prima dei 15 anni ho quasi 37 anni di contributi e lavoro stra usurante carpentiere e saldatore ma il problema è che x lo stato 6 giovane

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    • Non esiste più una vera politica sul lavoro, e un futuro per poter creare una vita serena per poter vivere con dignità e il problema famiglia.i ragazzi giovani come potranno farsi una famiglia con una politica sul lavoro che non esiste più nulla, senza contratto sicuro, senza un futuro per poter andare in pensione,in 30 anni anno distrutto il mondo del lavoro, non fanno più figli e normale come devono fare per poter mantenere una famiglia, con i contratti mensile,in Italia non esiste più una vita serena,le persone sono stanchi , non si produce più sul lavoro per poter migliorare la qualità per i giovani.

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    • Sono d’accordo con Mario questi sigg. sono a favore dei politici e sanno già che dopo quota 100 tornerà la formero che tra l’altro non è mai stata accantonata.
      Possono fare la voce grossa con noi facendo delle promesse irrealizzabili ma,l’ultima Parola spetta all’Europa.

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