Pensioni anticipate 2021 l’editoriale: dibattito su Quota 41 e uscita a 62 anni

Riforma Pensioni, l'editoriale di Cazzola

Ormai ci siamo. Siamo arrivati in autunno e siamo entrati nella fase calda per quanto riguarda il nuovo assetto per le pensioni anticipate in Italia. Fino ad ora ci sono state solo dichiarazioni, distinguo, proposte (anche troppe) ma adesso siamo finalmente entrati nella fase decisiva per parlare di una nuova legge previdenziale. Ormai non ci sono più scuse, e soprattutto non c’è più tempo, bisogna partire immediatamente con le trattative. In questa calda estate in cui per fortuna il turismo sta andando a gonfie vele e le cui previsioni di rimbalzo del PIL per l’anno 2021 si assesteranno intorno al 5,8 % gli unici che parlavano di pensioni oltre alle riviste specializzate ed ai sindacati confederali sono stati i gruppi facebook. A loro va dato il merito di aver sempre tenuto alta l’attenzione sull’argomento pensioni, di non aver mai mollato, di essere stati sempre sul pezzo durante tutta l’estate.

Pensioni anticipate 2021 ultime news: l’editoriale di oggi 10 settembre 2021

Con incredibile caparbia hanno organizzato in moltissime importanti città italiane disseminate su tutto il territorio nazionale tanto per citare le più importanti Milano, Torino, Firenze, Roma, Bari, Catanzaro, Palermo, Sassari ed altre nella mattinata del 18 settembre 2021 dalle ore 10.00 alle ore 13.30 davanti alle Prefetture, (unica eccezione Venezia il giorno 17 settembre alle ore 18.00 davanti alla sede RAI) dei sit-in per sensibilizzare l’opinione pubblica, politici e media sull’argomento previdenziale per dare a tutti la possibilità di accedere al pensionamento con 62 anni di età o con 41 anni di contributi.

Siamo ormai entrati nel vivo, la Commissione sui lavori gravosi e usuranti sta terminando il suo compito, si sono improvvisamente svegliati i partiti politici ed adesso anche i media si stanno giornalmente interessando all’argomento. Tutti ormai sono concordi su un punto, non si tornerà “tout court” alla legge Fornero, non ci sarà lo scalone di cinque anni all’inizio dell’anno 2022.

Di proposte su tappeto ce ne sono anche troppe, dai 41 anni per tutti e 62 anni di età dei gruppi facebook finalmente uniti, e che ricordiamocelo sempre non sono altro che i cittadini, alla proposta dei sindacati confederali che è assolutamente simile ed anzi ha un respiro più ampio perché riguarda anche i giovani le donne, i lavori usuranti e gravosi e parla anche di previdenza complementare, valorizzazione dei montante contributivo ed indicizzazione piena delle pensioni, alla proposta del Presidente dell’INPS Tridico che parla di accesso al pensionamento a 63 anni con il solo calcolo contributivo e poi a 67 ottenere anche la parte di retributivo, a quella dell’Ex Presidente dell’ INPS Boeri di accesso sempre a 63 anni con penalizzazione dell’1,5% per ogni anno di anticipo rispetto ai 67 anni, a quota 102 (38 di contributi sommati a 64 anni di età calcolati col solo contributivo che però sta perdendo appeal), oppure chi propone 63 anni di età e penalizzazione solamente fino ai 67 anni di età, o chi parla di uscita a 63 anni e poi concessione di un prestito bancario agevolato per la restituzione in alcuni anni della parte di pensione pagata subito.

Pensioni anticipate 2021, costi di quota 41 e quota 100 troppo elevati o no?

E’ chiaro che a questo punto alcune sono proposte fattibili altre sono solo fantasie implementate dalla Lega di Salvini che strizza ancora l’occhio a quota 100 e che nonostante l’uscita dal Governo del Sottosegretario Durigon afferma che rinunciando al RdC si potrebbe prorogare quota 100 e che il suo partito sta preparando una proposta in tal merito per il mese di ottobre. Probabilmente, a mio parere, ci sarebbero anche i fondi per una nuova buona legge perché comunque si sono risparmiati quasi dieci miliardi di € da quota 100 e ci sono inoltre i risparmi derivati dai quasi 130.000 decessi dovuti al covid di cui la maggior parte pensionati con risparmi per l’INPS di 11,9 miliardi di € in dieci anni.

Quanto ai costi il Presidente dell’INPS Tridico afferma che portare il pensionamento a 41 anni per tutti (mantenendo il sistema misto) costerebbe troppo, partendo da 4,2 miliardi di € nell’anno 2022 fino ad arrivare a 9,2 miliardi di € nell’anno 2029. Questi conteggi effettuati dall’INPS sono del tutto teorici perché si riferiscono alla totalità delle persone che potrebbero usufruire di tale istituto, ma sappiamo per esperienza che essendo una facoltà questa non sarà necessariamente goduta da tutta la platea degli interessati.

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55 commenti su “Pensioni anticipate 2021 l’editoriale: dibattito su Quota 41 e uscita a 62 anni

  1. Ho 40 anni e 6 mesi di lavoro ma ho solo 57 anni di età avrò pure il diritto di andare in pensione quando gli altri andavano a scuola io per mia scelta andavo al lavoro

  2. Risparmiamoci il fiato e i vari numeri al lotto … 38 – 40 – 41 – 42 – 60 – 61 – 63 – 64 …
    + le congiunture astrali 100 – 102: La frusta (per il popolo) che verra’ messa in atto nei prossimi anni (di riforma …) faranno sembrare la FORNERO-MONTI acqua fresca!!!

  3. nel 2022 ho 41 anni di contributi versati e compio 58 anni ! ma questa gente quanti anni di contributi vorrebbe ancora ? allo stato attuale andrei in pensione tra Settembre 2024 e Gennaio 2025 e mi sembra troppo considerando chi è andato con quota 100 per me ingiustamente.
    Io dico che 41 anni di contributi sono già tantissimi datemi la mia pensione anticipata per quello che ho versato punto e basta !

  4. Dobbiamo sempre favorire chi è già stato baciato dalla fortuna iniziando a lavorare presto iniziando a 20 anni finisci a 61 con 41 anni di contributi io che adesso ho 64 con 26 di contributi ho fatto sempre l’autista di autocarri caricando e scaricando devo aspettare altri 3 anni????

  5. Lasciate perdere 62 anni o 63 anni ci vogliono gli anni che uno ha lavorato I contributi che ha versato e dopo 41 anni di contributi è giusto andare in pensione. Se hai 62 anni ma hai versato 30 anni dove vai…

  6. Scusate continuo sempre con la stessa domanda…. Ma io che ho 42 anni e 5 mesi di contributi e ho 58 anni di età perchè devono penalizzarmi????? Tutti mi dicono che sono giovane…. ma io quando gli altri
    giocavano o si facevano gli affari loro , al mattino mi alzavo presto per andare al lavoro.
    quindi direi che 42 anni sono più che sufficienti qualsiasi età uno abbia. ma loro preferiscono regalare i
    soldi a chi non ha nessuna intenzione di lavorare in regola.

  7. Ci siano o non ci siano i soldi basta documentarsi per apprendere che l’essere umano a partire già dal 40° anno di età inizia un processo di declino. I pareri dei vari autori non coincidono ma si differenziano di poco: a 60 anni l’uomo ha perso il 17÷20% delle proprie energie e prosegue il decadimento al ritmo di un 10÷15% ogni decennio. Non essendo noi lavoratori dei politici che dispongono di nutrite schiere di servi dello stato o professori universitari che devono fare al massimo ricerca senza vincoli di tempo e di risultato, a 67 anni è già tardi per andare in pensione perchè si è già un freno all’attività produttiva.
    Poi ricordo che il T. Boeri di fresca nomina ebbe a dire che il binomio contributi – pensioni era in equilibrio e quello che metteva a rischio i conti erano altre voci. Mi chiedo quali, come vengono finanziati questi altri rischi negli altri stati europei, come vengono conteggiati i costi delle pensioni negli altri stati e da noi che siamo sempre sotto attacco su questa voce. Mi parrebbe poi ora che i bilanci di interesse pubblico fossero pubblicamente disponibili con un dettaglio tale da non necessitare di richiesta di chiarimenti per essere compresi od, in alternativa, che la gestione politico – sindacale fosse tale da non generare continuamente problemi. Certamente, visto quello che offre il welfare di paesi potenzialmente più svantaggiati di noi, danesi, olendesi, svedesi ecc. se non ci sono i soldi per mandarci in pensione a 62 o 63 anni li si cerchi in tasca di chi non ha saputo amministrare e controllare adeguatamente.

  8. Si parla tanto di costi, ma non di equità. Secondo voi uno che ha lavorato 41 anni senza riscatti vari di periodi tipo laurea, non ha diritto di andare in pensione? Mi sembra dovuto per giustizia. Non è che il bilancio dell’ inps dipenda da quelli nati dal 1960. Si tratta di fare scelte giuste non di chiudere i buchi. Questa è L’ Italia degli altalena. È uno a 61 anni dovrebbe fAre il prestito ponte oppure 1000 euro al mese e poi la parte retributiva a 67. Ma io gli anni li ho lavorati e li ho versati tutti. Non si ruba alle persone per fare assistenza. Quello è un capitolo di spesa diverso. Potrebbero farlo con una tassa sulle pensioni da 5000 euro al mese. Qui si può recuperare per fare assistenza. Sono desolata da questo modo di pensare. Io verso e tu mi rubi i contributi. Ma bene chi lavora in nero e si fa una assicurazione privata. Questa è L’ Italia che vogliamo? O che vogliono che sia i nostri politici. Sconcertata.

  9. Dobbiamo fare una rivoluzione perché ci stanno chiudendo la bocca in tutto ormai, adesso pure ci vogliono addossare le colpe x le future pensioni dei giovani.
    Eh certo facciamo pagare tutti gli errori del passato ai nati dal 1960 in poi , così si puliscono la coscienza .
    Che altro dire: CHE SCHIFO
    E aggiungo che mi fa ancora più schifo la famosa quota 100 di Salvini , meglio la riforma Fornero , almeno aveva un criterio.

  10. proposte
    1- Quota 41 solo al raggiungimento dei 62/63 anni;
    2 – Eliminazione delle finestre;
    3- Abbattimento a 42 anni e non a 42 e 10 mesi per l’uscita anticipata(41 per le donne);

  11. Una sola cosa 41 anni di contributi sono anche troppi.Adesso basta bisogna anche un po godersi un po di vita..=trìdico devi rendertene conto=reny62…

  12. Il fatto è che questo governo di questa strana sinistra, che oggi ci troviamo, penalizza propro i lavoratori. Paradosso: chi ha lavorato e pagato i contributi non può andare in pensione; chi invece non lavora e mai pagato un contributo, prende comodamente il reddito di cittadinanza. Quanto costa il reddito di cittadinanza?; ricordo che è nato con l’obiettivo di creare lavoro, poi come al solito si è trasformato in assistenza. Se io vado in pensione, libero o no il posto ad un giovane? penso proprio di sì. Se prendo il reddito di cittadinanza frego o no soldi e il futuro ad un giovane?, penso proprio di sì.

  13. ribadisco: quota 100 giusta se pura; ero già in pensione da 11 giorni; parlano di 63-64 anni e così ci inculano a noi del 1960; riuscirò ad andare in pensione con la rita erodendomi pensione integrativa faticosamente accumulata; non è giusto: il 18 è il nostro giorno saluti ai gestori del sito

  14. Ma tra la 41, che non fattibile perché non ci sonono soldi, che comunque sarebbe tutto discutibile, e 42 e 10 mesi + 3 di finestra della Fornero, almeno per gli uomini, i sindacati potrebbero mediare ad una quota 101 a scalare più anni hai meno contributi devi avere con partenza da 42 per tutti gli under 59 e poi a scalare per gli over ( 59,6 + 41.6 ; 60 + 41 e così via così i più giovani avrebbero l uscita anticipata di un anno rispetto alla Fornero e chi non ha molti contributi non dovrebbe arrivare ad un età impossibile per raggiungerli

  15. RITENGO CHE QUOTA 41 SIA IL GIUSTO COMPROMESSO PER “ACCONTENTARE” SINDACATI E LAVORATORI . RITENGO INOLTRE INGIUSTO IL PALETTO DEI 38 ANNI CONTRIBUTIVI PER QUANTO RIGUARDA LA QUOTA CENTO

  16. Parlano 63 oppure 67 annima bisogna parlare anche dei precoci che magari hanno già 40 di lavoro ma hanno 58 anni x arrivare all’età ciao bambina che l’erba cres9

  17. 41 per tutti senza alcuna penalizzazione…sarebbe solo un anno di sconto alla Fornero e si puo’ fare oppure anni 62 con i contributi maturati…tutti in piazza uniti e non solo …sindacati forza vi state giocando l’ultima partita utile e voi governanti non scherzate troppo con le persone stanche che hanno lavorato un’intera vita…

  18. Lasciateci scegliere. Permettete di andare in pensione a 62 anni con la eventuale penalizzazione. Sta’ a noi lavoratori decidere se farlo o meno.

  19. in pensione a 62/63 anni con contributivo e a 67 il resto; se non c’è altra possibilità va bene cosi’ lasciamo il posto di lavoro ai giovani

  20. Riforma della pensione e va bene ma perché non si parla del reddito di cittadinanza che percepiscono senza lavorare e qualcuno o più di uno lavora in nero …. se la vogliono prendere sempre con chi ha lavorato versando normalmente i contributi .ma perché non si parla di abbassare il coefficiente a chi percepisce il reddito di cittadinanza e aumentandone chi ha versato contributi per la pensione?

  21. Sto rincorrendo una pensione che quando arrivera’ Sara’ misera (oltre 43 anni di versamenti Salvo imprevisti)Certo di una cosa lo stato ha sempre penalizzato il lavoratore privato dando tutto e di più al lavoratore pubblico.QUANDO TI TROVI UN LAVORO ENTRI IN SOCIETA’CON LO STATO DOVE LUI E’ IL SOCIO MAGGIORITARIO E FAVORISCE I SUOI DIPENDENTI (provatelo il contratio)Cosa altro aggiungere se non SCONFORTO TOTALE

  22. A 63 anni d’età e con 20 anni di contributi i disoccupati e soprattutto le donne devono comunque poter andare in pensione. Riscuoteranno sulla base dei contributi versati senza paletti.

  23. Non è che stia scappando di mano qualcosa al nostro Presidente del Consiglio?
    L’Europa lo ha gelato con la richiesta di 900 milioni da rendere per la questione Alitalia, mentre si profilano migliaia di licenziamenti o lunghi anni di cassa integrazione che il sindacato chiede di estendere fino al 2025?
    Viviamo perennemente con questi problemi.
    Lui ora chiede il G20 per discutere di Afgani.
    Pertanto non avrà tempo e soprattutto denaro per le nostre pensioni, il tempo di rendere più che di ricevere ormai si avvicina.
    Ricordo che in Europa non si è tra amici ma solo tra diversi interessi nazionali che ben presto torneranno a farsi sentire.
    Per cui nessuna speranza, la legge Fornero sarà ciò che resterà.

  24. Cominciamo con l’aggiornamento dell’aspettativa di vita, come fra l’altro suggerito dall’OCSE, 1 anno e 2 mesi che vuol dire
    65 anni e 8 mesi vecchiaia
    41 e 8 mesi anzianità
    Cari sindacati, da questo punto si inizia a proporre verso il basso. Come si può vedere quelli che dicono che 41 per tutti non è possibile parlano per dare aria ai denti

  25. Vorrei solo sapere perché gli operatori socio sanitari OSS non risultano nei lavori gravosi tanto so già che come al solito nessuno risponderà

  26. Ma perché si mette sempre davanti l’età invece degli anni versati fino ad adesso hanno mandato in pensione quelli con 38 anni di contributi e invece che ne ha 41 deve di cui 35 in fabbrica e in turni h24 che deve fare aspettare l’età che il governo gli fa comodo per allungare i tempi?
    Per loro i soldi li trovano sempre.

  27. Credo che ci sia poco da dire…siamo governati da incapaci a cui poco interedssa se un lavoratore entrato a 20 anni e maturato quasi 40 anni di contributi non puo’ andare in pensione…l’unica cosa che leggo tutti i giorni è che è aumentata l’aspettativa di vita se continuiamo così moriamo prima di andare in pensione.
    Come si fa a rilanciare lo sviluppo di questo paese se non c è un cambio generazionale, di giovani senza lavoro ce ne sono tanti allora non ci vorrà di certo un genio per capire che solo mandando in pensione chi ha lavorato tanti anni si potrà assumere i giovani, certamente più ricettivi e al passo con un mondo sempre più tecnologico…
    Mettetevi una mano sulla coscienza se v è rimasta…

  28. Vorrei chiedere a Tridico,quante persone hanno 41 di contributi,e potrebbero andare in pensione con quota 41?Quante persone hanno lavorato 41 anni continuativi,ed hanno meno di 60 anni?Son balle che quota 41 ha un costo esorbitante per l’INPS!!!È tutto fumo negli occhi.Si parte da lontano per contrattare per fermarsi poi a metà…Si può e si deve fare quota 41

  29. La quota cento è un ottima soluzione e non è obbligatoria chi vuole la fa chi no può andare con la Fornero la vogliono togliere più per un discorso politico che per i suoi costi non elevati visto la platea che la utilizzata….costa molto di più il RDC

  30. E’ arrivato il momento di pressare il Governo prima che sia troppo tardi- la scadenza del 31 dicembre si avvicina a grandi passi ed è scandaloso che ancora i Sindacati non vengano convocati dopo lo sterile incontro del 27 luglio scorso-a questo punto prenda le redini in mano Draghi che giorni fa ha accennato al problema quota 100, con la sua risolutezza PONGA FINE ALLE CHIACCHIERE e convochi tutti i Sindacati mettendo sul piatto le proposte accettabili dei Sindacati ( 62 anni) , del Presidente Tridico e di Boeri che tutto sommato non guasterebbero i conti dello Stato, anzi ne beneficerebbe viste le penalizzazioni della doppia quota e/o il taglio dell’1,5 % per anno- se poi dobbiamo stare ancora nel limbo senza sapere se rinascere o morire con la Fornero, tanto vale scendere in piazza con una mobilitazione generale tipo quella francese- poi voglio vedere cosa fa il Governo!!!!l i lavoratori di una certa età sono stufi di questo silenzio ed i giovani continuano a stare in attesa che i vecchi lascino e si godano la meritata pensione.

  31. La cosa giusta sarebbe andare in pensione a 63 /64 anni e 41 di contributi senza penalità e via dicendo. I sigg.politici anziché blaiterare e fottere i lavoratori si diano una mossa. Per quanto riguarda il presidente dell’INPS che guadagna uno sproposito per studiare come fottere i lavoratori si metta da parte.

  32. Sicuramente quelli che non vogliono quota 41 per tutti non cosa vuol dire lavorare sia in ditta che nei cantieri vorrei vedere loro tanto un buon stipendio lo avranno per sempre andate voi a lavorare

    1. Per chi ha iniziato precoce a 15/16 anni di età xke farci lavorare più di tutti gli altri 43 anni sono davvero tanti! E hanno il coraggio di chiamare pensione agevolata

  33. Non bisogna credere a ciò che ci raccontano politici che per accrescere i loro voti fanno promesse che poi sanno di non poter mantenere. La legge fornero è stata una dura batosta per noi lavoratori e oggi, visto i morti che ha causato il covid andrebbe ritoccata con almeno un anno in meno di contributi per tutti e senza finestre farlocche. Io come tanti sono stanco e devo aver il diritto di godermi ciò che in tanti anni ho versato.

  34. Basta chiacchiere, fateci andare in pensione tutti a 61_62 anni, anche con qualche piccola penalizzazione sino a 67, poi per ogni pensionato obbligo di ricambio generazionale solo così i giovani potranno trovare lavoro e nello stesso tempo vanno a sostituire personale ormai stanco e non più adatto al progresso tecnologico.

    1. Piccola penalizzazione ? Quanti soldi versati devi lasciare li tutti i mesi per cinque anni ? Ma come si fa anche solo pensare una cosa del genere …
      Ma che flessibilità è? Cornuti e mazziati si chiama.

  35. Un insegnante della scuola dell’infanzia non può lavorare fino a 67 anni con i bisogni che ha un bambino di 3 anni penso che 63 siano sufficienti per andare in pensione. Soprattutto quando già si è stati penalizzati con anni di precariato.avete mandato anni fa gente in pensione a 52 con l’ultimo stipendio. Adesso sperate che i docenti muoiano prima della pensione

  36. Un generazione massacrata costretta a pagare i troppi errori del passato e accusata di non pensare ai giovani……. Una parola “equita'” x noi dimenticata….. Profonda tristezza per questa nostra bella Italia
    (1961)

  37. Soluzioni tante …unica realtà non si possono trattenere obbligatoriamente in servizio i lavoratori con 65 anni di età e con un consistente numero di anzianità contributiva ( almeno 30 anni) . IN tanti paesi dalla UE ( germania in testa) il limite di età per la pensiine di vecchia è fissato al compimento del sessantacinqueimo anno di età. Capisco che l’ italia ha una situazione economica diversa dalla germania ma mai come adesso è necessario un razionale ed efficiente ricambio generazionale. Consentire quindi l’ uscita ai sessantacinquenni con le caratteristiche di cii sopra con una penalità proporzionale e non eccessivamente penalizzante per il lavoratore. Questa insieme ad altre soluzioni che non impattino negativamente sulle disastrate casse del ns. stato.

    1. Che sei un statele ? Per parlare così lavori nei uffici ? A 65 anni che gente ti. Preoccupi pure dell’economia mentre i anziani non riescono più a stare all’impiedi.

  38. Il signor tridico non deve solo pensare e attuare l’aumento del suo mensile deve pensa anche a chi i contributi li ha versato per 40 anni. Ridate indietro quello che abbiamo versato questo si chiesde

  39. Buongiorno sono bravi a bleffare i nostri governanti continuare a dire non ci sono o soldi per le pensioni …Ma cari Signori noi che e da 40 Anni che versiamo contributi che cosa vi siete comprato con i nostri Soldi? Iniziate a bassarvi o vostri compensi e Dividendi e fatevi un esame di coscienza che noi abbiamo fatto il nostro Dovere ,, dopo 40 anni di lavoro si è Finiti no stanchi ma Finiti..

    1. Arrivati a 67 anni un lavoratore pendolare da oltre quarant’anni non è più in grado di correre dietro i pullman, treni, ecc sotto tutte le intemperie, freddo, pioggia, ecc. per raggiungere il posto di lavoro con tutti i suoi problemi di salute, la maggior parte degli uomini di una certa età purtroppo si ammala di prostatite, diabete, cardiopatie ecc. Bene signori governanti che state al caldo d’inverno e al fresco l’estate e con l’autista personale mettetevi una mano alla coscienza…..

  40. Faccio un ragionamento e parlo esclusivamente di lavoratori ancora in attività, cioè con un lavoro effettivo e uno stipendio sicuro a fine mese: Se tre anni fa si fosse iniziata una fase di diminuzione graduale dell’età e contemporaneamente una diminuzione di anni di contributi utili per il pensionamento, non saremmo stati TUTTI contenti ? Ipotizziamo che la quota 100 non fosse mai esistita, i fruitori attuali non sarebbero stati egualmente contenti sapendo che anche loro avrebbero lavorato comunque meno anni ? Sappiamo che la quota ha una durata di tre anni: Per quanto riguarda la vecchiaia, eliminando un anno ogni anno si sarebbe arrivati oggi ai 64 di cui molti parlano. Magari per l’anticipata si poteva parlare di 6 mesi soltanto e oggi con 1anno e 6 mesi di meno saremmo a 41 e mezzo. Credo che con una proposta del genere tante discussioni si sarebbero spente, non ci sarebbero contrapposizioni e tutti vissero felici e contenti. E invece no, si è voluto creare immediatamente uno scalone tra chi andava con quota 100 e chi doveva continuare obbligatoriamente con la Fornero e purtroppo oggi qualsiasi ritocco nascerà da un caos penalizzante per TUTTI, nessuno escluso. Anzi no, chi ha usufruito della quota 100 non è stato penalizzato: Ha lavorato meno anni, ha versato meno contributi, è andato in pensione prima e prende esattamente quanto gli spetta. Domani non si sa.

    1. In effetti mi girano quando.leggo no alla 41 ma mandiamo i 62 o 63 con 35 anni … prima chi ha pagato più anni poi a scalare in base all’età

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