Pensioni anticipate 2021, Fornero: Il welfare non parta sempre dal pensionamento

Pensioni anticipate ultime

Per quanto concerne le pensioni anticipate resta attivo il dibatito, se da un lato i sindacati chiedono al Ministro Orlando di riaprire il tavolo previdenziale affinché si arrivi preparati al post quota 100, con delle misure in linea con le problematiche e le richieste dei lavoratori, dall’altro emergono le ultime dichiarazioni della Professoressa Elsa Fornero, ex Ministro del Lavoro nel Governo Monti, che non sono passate inosservate.

La Fornero in un articolo pubblicato su ‘La Stampa’ fornisce indicazioni in materia di riforma pensioni, spiegando in primis su cosa dovrebbe basarsi il welfare per cambiare passo. Eccovi le sue parole.

Pensioni 2021, le indicazioni di Elsa Fornero sul welfare: deve partire dall’infanzia

La professoressa Fornero non ha mai nascosto, seppur criticata negli anni, le sue reali intenzioni circa la riforma delle pensioni, e con la coerenza che l’ha sempre contraddistinta negli anni é tornata a parlare della sua idea di welfare, dicendo su ‘La Stampa’: “Il welfare deve partire dall’infazia anziché dall’ultimo tratto di vita- il pensionamento- come per troppo tempo é stato”

Poi ha aggiunto “La generosità del sistema previdenziale- prima delle riforme- é in effetti la dimostrazione dell’impotenza della nostra società a cercare di dare a tutti le medesime opportunità. E’ Il riflesso condizionato di chi ancora oggi, di fronte ai problemi ed alle privazione dei giovani, offre loro ‘una garanzia pensionistica’ da far valere in un lontano futuro”. Il riferimento parrebbe alla proposta dei sindacati relativamente alla pensione di garanzia per i giovani al fine di colmare i buchi contrbutivi derivanti da lavori intermittenti e discontinui che spesso, purtroppo, caratterizzano le giovani generazioni.

Per la Fornero sarebbe in realtà importante un cambio di rotta e questo potrebbe essere percorso solo cambiando prospettiva verso cui si guardano le cose, solo così potrebbe riequilibrarsi un welfare da troppo tempo sbilanciato a favore dei più anziani. Quali proposte?

No pensionamento, ma maggiori servizi per i giovani: il welfare parta da qui

E’ nell’infanzia, nell’adolescenza, nella gioventù che si acquisisce resilienza anche mediante la possibilità di frequentare asili nido, scuole dell’infanzia, dell’obbligo e anche percorsi universitari che allarghino le prospettive, preparino al lavoro, integrino nella società”.

Cosa ne pensate delle considerazioni della professoressa Elsa Fornero? Giusto puntare maggiormente sui giovani oggi, dando loro prospettive lavorative, piuttosto che pensare a tutelarli nelle pensioni di domani? Fatecelo sapere nell’apposita sezione del sito alla voce commenti, saremo lieti di leggervi.

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16 commenti su “Pensioni anticipate 2021, Fornero: Il welfare non parta sempre dal pensionamento

  1. Con tutti i danni che ha fatto continua a parlare vada via da questo paese ci faccia questo favore è pazza.

  2. I giovani devono lavorare, età giusta per andare in pensione è 62 anni, con 30 anni di contributi, sia nel settore pubblico e sia nel settore privato.

  3. Prova commento. Secondo me li avete disabilitati. Se è così togliete la form per scriverli perché sarebbe una presa in giro.

  4. Sicuramente la sig. ra Fornero vorrebbe lavorare fino a 80 anni tanto avrà la donna delle pulizie, la badante per i genitori e sicuramente non si alzerebbe alle 6 del mattino per 40 anni come molte donne. Proviamo fare cambio e poi vediamo se non vede l’ora di andare in pensione

    1. Tra le poche affermazioni che condivido di Grillo quella: “Rigor Montis ha dimostrato il coraggio di don Abbondio” infatti il senatore, tra le tante, ha portato anche a compimento il diktat Europeo sulle pensioni avvalendosi della figura di una donna.
      La signora Fornero, il nome che tutti abbiamo impresso nella memoria, suppongo con scarso affetto, che purtroppo ci viene continuamente ricordato dalle innumerevoli presenze televisive propinate dalla TVLA7 .
      Basta signora, si ritiri a vita privata, ci tolga il disturbo.

  5. USCITO DA STABILIMENTO FALLITO CASTELBERG E DA LAVORO DETEMINATO HO 29 ANNI DI CONTRIBUTI E 55 ANNI NESSUNO CI PENSA PERCHE LA NOSTRA SITUAZIONE NON INTERESSA AL GOVERNO DATECI LAVORO PER ARRIVARE AL RESTO DEI CONTRIBUTI MA ANCHE PER SOPRAVVIVERE SALUTI

  6. Le parole della Fornero hanno una logica peccato che arrivano molto tardi fuori tempo massimo .
    La nostra situazione di oggi e figlia di una politica sbagliata e miope da 50 anni sono atta a cercare il consenso per restare al governo del paese

  7. La Fornero è stata al governo, ha avuto la possibilità di mettere in pratica quello che dice. Però che ha fatto ? Ha tagliato le pensioni senza fare nulla per i giovani. Poteva almeno detassare o sostenere la previdenza integrativa che gli serve se il resto è troppo.
    Cosa dobbiamo pensare allora ? Solo che il suo unico scopo era mettere l’uno contro l’altro giovani e anziani.

  8. Certo ma come si fa a non condividere la tesi della signora “ lacrime di coccodrillo “ io le suggerirei, se mai non ci avesse pensato, magari dopo che il lavoratore ha versato all INPS parte della sua busta paga per 43 e più anni, al momento del meritato riposo, all’uscita della fabbrica gli si può sparare.

  9. La signora Fornero è bene che se ne stia zitta, lo sa bene quante famiglie a rovinato, mi ricordo anche le sue lacrime da coccodrillo. Le prospettive di lavoro ai giovani si danno anche mandando in pensione quelli che hanno già lavorato (41 anni sono anche troppi) e dico “MANDANDO” per non dire obbligando, ci sono tante persone che potrebbero andare ma non ci vanno,non per una questione che la pensione è poca ma perchè il datore di lavoro non se ne vuole liberare e gli offre dei soldi per rimanere.A questo punto tassiamo al 70% quelli che non vanno in pensione e vediamo se restano a lavorare.
    Inoltre basta parlare, i sindacati devono obbligare il governo a fare una riforma delle pensioni subito anche perchè uno ha diritto di sapere quando potrà andare ed anche il datore di lavoro ha diritto di sapere su quali persone può fare affidamento alla fine di quest’anno.
    TUTTI A ROMA!!!!!!!!!!!!!!

    1. Magari fosse così.
      Lei sa quante persone si sono pensionate con 35 anni di contributi e, trascorso un mese, sono state riassunte dalle stesse società nelle stesse posizioni.
      Io lo so perchè queste cose le ho viste di persona per almeno 20 anni quando lavoravo.
      Pensione e stipendio è un malcostume che continua ancora diffusamente con dipendenti di oltre 70 anni.

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