Pensioni anticipate 2021, ‘incubo’ Fornero: l’intervista esclusiva al Prof Cazzola

Intervista esclusiva a Giuliano Cazzola

La nomina della Fornero come consulente a Palazzo Chigi continua a far discutere sia la gente comune che gli esperti, ecco perché abbiamo deciso di intervistare il Professor Giuliano Cazzola che ha da poco pubblicato il suo libroLa guerra dei cinquant’anni . Storia delle riforme e controriforme del sistema pensionistico che vede la Prefazione di Elsa Fornero. Tra i due vi é sempre stata massima stima, ecco perché in un contesto in cui solo pronunciare il nome della professoressa, che per giunta nulla dovrebbe aver a che fare con il comparto previdenziale, fa ‘rizzare i capelli ai più’ tra i lavoratori che temono dopo la quota 100 torni l’austerità della Riforma Monti-Fornero, abbiamo deciso di porre qualche domanda per comprendere meglio quanto vi sia di reale relativamente a questa paura.

Pensioni anticipate 2021, Cazzola: ‘meno livore la scarcerazione di Brusca che la Fornero’

Pensionipertutti: Professor Cazzola, cosa pensa di tutto questo livore nei confronti della nomina della Fornero come consulente a Palazzo Chigi?

Prof Giuliano Cazzola: Solo in un Paese che ha perso il senso della misura può succedere che la nomina, in una commissione consultiva coordinata da un sottosegretario, di una economista di fama internazionale, professore ordinario in una Università tra le più quotate, autrice di una lunga lista di libri sulla materia, diventi un caso di cui si occupano i media, come se un marziano fosse sbarcato a Palazzo Chigi. Parliamo di Elsa Fornero che è stata chiamata a fare parte, insieme ad altre 25 personalità competenti in diverse materie, del Consiglio di indirizzo del Dipe. Ad assistere alla sorpresa che la nomina ha suscitato verrebbe da pensare che la mia amica Elsa sia stata resuscitata da Draghi.

Pensionipertutti: Mi pare però che le proteste non siano giunte solo dalla popolazione e dai futuri pensionandi, forsi timorosi del suo intervento in materia post quota 100, ma anche da alcuni politici, come si spiega tale atteggiamento?

Prof Giuliano Cazzola: Ovviamente, se ne stupisce anche?, si sono aggiunte le proteste da parte di quel settore della politica che ha prosperato grazie alle menzogne propalate sulla riforma delle pensioni che porta il nome dell’ex ministro del Lavoro del governo Monti. Siamo all’Oscar della malafede nei confronti di una legge (il decreto Salva Italia, agli articoli 24 e 25, era il contenitore della riforma del 2011) approvata da una maggioranza di due terzi dei parlamentari, in ambedue le Camere; una riforma che è considerata ottima da tutti gli osservatori internazionali, che è difesa dalla Ue, che non ha prodotto nessuno degli effetti devastanti di cui è accusata, tanto che l’Italia è divenuta – nonostante Elsa Fornero – il ‘’Paese dell’anticipo’’ poiché il numero delle pensioni anticipate supera di circa due milioni quello dei trattamenti di vecchiaia.

Pensionipertutti: Che poi appunto si parla tanto della Riforma Fornero é della Professoressa come se l’avessa concepita ed imposta da sola, ma i due terzi dei parlamentari, approvò, vuoi perché concordi vuoi perché il contesto economico non dava altre possibilità di scelta, il Decreto Salva Italia, contenitore della Stessa riforma, e allora come si spiega questo astio a distanza di anni? E’ più facile avere su un piatto d’argento un capro espiatorio piuttosto che ‘metterci la faccia’?

Prof Giuliano Cazzola: Ma guardi, nei confronti della riforma Fornero si sono profuse critiche per sentito dire, si sono presi per validi i più beceri luoghi comuni, senza mai produrre una giustificazione fondata su dati reali, a portata di tutti. Ma al di là delle considerazioni di merito come si può ‘’personalizzare’’ (fino ad organizzare manifestazioni sotto casa) una legge come se Elsa Fornero l’avesse concepita ed imposta da sola con un colpo di Stato?

I partiti – anche quelli che appoggiavano il governo Monti – dicono di essere stati costretti a votarla per la situazione in cui si trovava il Paese. Ma il governo e il ministro del Lavoro non operavano forse in quella medesima situazione di crisi? Eppure la fatwa non è stata mai ritirata come fanno gli oltranzisti islamici con chi ‘’offende’’ il Profeta. E’ stata commentata con meno livore la scarcerazione di Brusca che la nomina della Fornero, la quale non risulta interdetta dai pubblici uffici“.

Ringraziamo per la solita disponibilità al confronto il Prof Giuliano Cazzola, e ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte dell’intervista che , trattandosi di esclusiva, é tenuto a citare la fonte.

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12 commenti su “Pensioni anticipate 2021, ‘incubo’ Fornero: l’intervista esclusiva al Prof Cazzola

  1. Sono sempre più convinto che se dovessi cominciare ora a pianificare la mia vita professionale sceglierei sicuramente la strada del lavorare in nero, versare zero contributi e accumulare capitale impignorabile per il giorno in cui autonomamente sceglierei di ritirarmi a riposo.
    Ogni altra opzione è destinata a naufragare per effetto dell’inaffidabilità della classe politica e governativa italiana.
    Certo è un pensiero triste, soprattutto da parte mia che ho sempre creduto nella costruzione e progresso di una Nazione moderna e capace di proteggere i propri cittadini. Onoro i miei padri che hanno combattuto guerre devastanti per dare a noi un Paese migliore e un futuro tranquillo; abbiamo tradito i loro ideali, questo Paese non merita di essere popolato da persone oneste.

  2. Perché non pubblicate i post che a vostro dire sono offensivi? Che poi di offensivi non hanno nulla, visto che non ci sono termini per poter definire questi parassiti.
    Non è giusto non pubblicarli, perché loro devono leggere ciò che realmente la gente pensa.
    Ho visto che seguono i commenti di questo sito, ma non pubblicandoli,
    non solo vi rendete complici di questi avvoltoi, ma non date modo di far conoscere il pensiero della gente comune: quella stessa gente che loro vogliono vedere morire di lavoro per assicurarsi il vitalizio.
    Mi spiace ma cosi non va proprio.
    Non leggerò più i commenti, sono a senso unico e senza contraddittorio.
    Mi spiace, vi seguivo assiduamente.

    1. Salve non mi pare pubblico tutto ciò che é pubblicabile, ma offese, parolacce e ingiurie no. Se legge i commenti mi pare che ce ne siano di ogni, non mi pare proprio di andare a senso unico, ma un minimo di rispetto, diamine!!

  3. Stranamente tra tutti quelli “ARRABBIATI” non c’è mai traccia di intellettuali, scrittori,professori (escluso quelli che non sono diventati “famosi”), politici (se non per promesse di propaganda elettorale). Avrei proprio voluto vedere la felicità del signor Cazzola se si fosse trovato tra i tanti colpiti dal decreto salva Italia (giusto per non citare la fornero). Vede, la sua cara amica Elsa ha da sempre portato avanti ” ricerche scientifiche che riguardano i sistemi previdenziali, pubblici e privati, le riforme previdenziali, l’invecchiamento della popolazione, le scelte di pensionamento, il risparmio delle famiglie e le assicurazioni sulla vita. ” Quindi è ovvio che come gli è stata data l’opportunità di agire abbia dato il “meglio” di se, portando avanti una TESI che ormai fa parte del suo dna. Peccato che a pagarne le conseguenze sono sempre e solo gli stessi. Mai che una persona che ha tanto studiato abbia l’umiltà di scendere dal piedistallo e capire le esigenze degli altri, NO loro SANNO e gli altri sono stupidi. NON E COSI, chi vive sulla propria pelle certe situazioni, non fa PARADIGMI, TESI,RICERCHE o quant’altro. Se si perde il lavoro ( e volutamente non ho scritto UN posto di lavoro, “perché per me c’è una bella differenza”), non serve che qualcuno si preoccupi del “il risparmio delle famiglie”, mi creda anche con meno della licenza media se non ci sono entrate, ogni Famiglia sa come deve comportarsi. Dite piuttosto la verità, vi ostinate a portare avanti la tesi sul costo delle pensioni e sul futuro dei giovani, solo per temporeggiare e continuare a spremere coloro che in un modo o nell’altro sono la vostra garanzia di contributi versati, perché sapete benissimo e mi dispiace per loro, interinali, contratti a tempo, eccetera, non vi garantiscono continuità contributiva, mentre i giovani che ancora poco conoscono il “sistema” e vi credono, se ne accorgeranno più avanti nel tempo, ma li la patata bollente sarà per qualcun altro. Vede, la Fornero che è la Fornero si sente odiata e lei la “protegge”, io che NON sono NESSUNO mi sento UMILIATO da TUTTI voi che fate finta di non capire iniziare a lavorare a 16 anni per molti non è stata una scelta, ma un dovere, perchè ci hanno insegnat che dovevamo mantenerci da soli e le assicuro che 40/41 anni di lavoro, in fabbrica o in ufficio, non sono il perseguimento di una TEORIA ma tutta tutta pratica e sudore. MA TANTO A ME NESSUNO MI PROTEGGE!

  4. Esimio professor Cazzola.
    Qui si sostiene che l’Italia con la Fornero è diventata il “‘’Paese dell’anticipo’’ poiché il numero delle pensioni anticipate supera di circa due milioni quello dei trattamenti di vecchiaia”;
    Una curiosità: ho iniziato a lavorare a 15 anni e, per mia fortuna non ho periodi interrotti, se capisco bene dovrei lavorare 52 anni (CINQUANTADUE) per non essere considerata una pensione anticipata 52+15=67.
    Sbaglio forse qualcosa?

  5. Vede egregio professore, che i politici che votarono quella legge siano i mandanti, su questo non ci piove, ed io me li ricordo bene, ma la professoressa si è presa la grossa responsabilità di metterci la faccia, ed il nome alla legge, come da lei stessa dichiarato, impopolare.
    Per cui la sua reputazione di “tecnico” ai nostri occhi di poveri cristi, si è deteriorata irrimediabilmente, e chiamarla come consulente del governo, anche se non in ambito pensionistico, per me equivale ad una presa in giro bella e buona.
    La mia generazione, ho 59 anni, ha subito tutte le riforme pensionistiche peggiorative del passato, per cui credo che abbiamo diritto di andare in pensione con 41 anni di contributi, senza penalizzazioni alcune e senza finestra; a proposito, della finestra cosa ne pensa?

  6. Esimio professor Cazzola.
    Se come Lei sostiene l’Italia con la Fornero è diventata il “‘’Paese dell’anticipo’’ poiché il numero delle pensioni anticipate supera di circa due milioni quello dei trattamenti di vecchiaia”;
    posso solo immaginare che a breve vorrà proporre di abrogarla.
    Qualora non lo faccia e se quella di vecchiaia da 67, per un puro errore di disposizione dei numeri la tramutasse in 76, allora potrà a quel punto lamentare che IN ITALIA TUTTI VANNO in pensione con la anticipata.
    Cordialmente.

  7. Considerando che dite ” l’Italia è divenuta il Paese dell’anticipo’’ chiedo di aiutare anche i disoccupati ultrasessantenni di lungo corso che stanno vivendo un periodo bruttissimo sia dal punto di vista economico che sociale. Utilizziamo i soldi avanzati da quota 100 per dare la pensione a coloro che non
    troveranno più un lavoro. Quindi a partire da 63 anni i disoccupati da oltre 10 anni e con almeno 20 anni di contributi devono poter andare in pensione senza altri paletti .

  8. L’incubo non è la Fornero! L’incubo è chi con i nostri voti ne ha detto “peste e corna” ed ora accetta questa situazione! Meno male che c’è Giorgia Meloni!

  9. La Riforma Fornero è figlia del suo tempo. Ce ne si rende conto leggendo il libro “La guerra dei cinquant’anni” del Prof. Cazzola.

    La Riforma Fornero è stata originata da una continua catena di causa-effetto, non è stata una scelta, ma una necessità. È questo ciò che io ho colto nel libro del Prof. Cazzola, ed è questo che mi pare di cogliere nella frase del Prof. Cazzola quando alla fine della presente intervista afferma: “I partiti – anche quelli che appoggiavano il governo Monti – dicono di essere stati costretti a votarla per la situazione in cui si trovava il Paese”.

    Ma il tempo di oggi non è il tempo in cui ha avuto origine la Riforma Fornero. Il tempo di oggi è il tempo del digitale, del lavoro da remoto, del fai da te, non è il tempo dell’analogico, del lavoro in azienda, dell’altro che fa per te.

    Il tempo di oggi è un tempo opposto a quello che ha dato origine alla Riforma Fornero: è un tempo che richiede una Riforma Previdenziale (anch’essa determinata dalla catena di causa- effetto) opposta alla Riforma Fornero.

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