Pensioni anticipate 2021, la lettera ad Orlando: conceda quota 41 e uscita dai 62 anni

Le ultime novità circa la riforma delle pensioni dopo il dibattito interessante innescatosi con i sindacalisti e gli esperti a seguito della bozza del Decreto legge proposto da un nostro lettore Paolo C., giungono oggi da Vincenza Medici, amministratrice del gruppo Quota 100, che nei giorni scorsi ha scritto e pubblicato sulla pagina social del gruppo una lettera al Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Orlando e a tutti politici che dovranno occupersi di mettere mano alla riforma pensioni post quota 100.

Eccovi il testo in cui emergono chiare le richieste relativamente a due opzioni di uscita anticipata, quota 41 e uscita dai 62 anni e le influenze che queste scelte, fossero mai prese, potrebbero avere sull’impatto del Paese. Il corpo della lettera:

Pensioni anticipate 2021: La lettera al Ministro Orlando ed ai politici tutti

CARO MINISTRO ORLANDO E POLITICI TUTTI,

Quota il 31 dicembre 2021 scade, felice per i colleghi e amici che ne hanno potuto usufruire però senza voler nulla a nessuno mi sento di dire che non è stata una norma equa. Troppi lavoratori, 60- 61enni, giovani ma non precoci o con il carico del lavoro usurante, con 40 o 41 anni di contributi versati sono ancora costretti a lavorare.

L’unica loro possibilità di uscita dal mondo del lavoro è ASPETTARE i 42 o 43 anni previsti dalla legge Fornero. Mentre molti altri lavoratori, ripeto, colleghi e amici, solo perché hanno compiuto 62 anni ed hanno “solo” 38 anni di contributi possono andare in pensione“. Poi spiega Vincenza Medici, la quota 100 avrebbe sì funzionato e permesso il tanto decantato turnover generazionale, ma solo se fosse stata una quota 100 ‘vera’.

Pensioni anticipate 2021: quota 100 doveva essere ‘vera’

“Se fosse stata una QUOTA 100 VERA, SENZA PALETTI, ne avremo goduto tutti. MA COSI NON È STATO E COSI SONO STATE CREATE GROSSE INIQUITÀ OGGI C’È BISOGNO DI UNA LEGGE STRUTTURALE CHE DURI NEL TEMPO E PRENDA IN ESAME LA TOTALITÀ DEI LAVORATORI LA PIATTAFORMA SINDACALE CONDIVISA DAI LAVORATORI, assieme a tanti altri punti, PREVEDE:41 ANNI PER TUTTI (pensando a quei lavoratori sopra citati che sono entrati nel mondo del lavoro giovani ma che non sono riconosciuti ne precoci ne usurati)OPPURE FLESSIBILITÀ IN USCITA DAI 62 ANNI.

Poi l’appello ai politici affinché l’ipotesi di una riforma strutturale che dia sicurezza ai lavoratori e che metta in campo misure che non cambino di anno in anno che vadano, per una volta, a tutelare quanti ad oggi sono rimasti fuori dalla quota 100, i quarantunisti, e permettano la flessibilità in uscita, venga presa in considerazione:CARI POLITICI PENSATECI, NON È UNA DECISIONE COSÌ ASSURDA O IMPOSSIBILE DA ATTUARE IL DARE L’OPPORTUNITÀ DI USCIRE DAL MONDO DEL LAVORO DOPO AVER VERSATO “SOLO 41 ANNI DI CONTRIBUTI” COSA SE NE FA IL MONDO DEL LAVORO DI PERSONE A CUI RISULTA DIFFICILE E FATICOSO STARE DIETRO AI CAMBIAMENTI TECNOLOGICI? …….

Ed infine Vincenza fa notare come queste misure potrebbero anche ridare nuova linfa all’Italia e far ripartire natività ed economia: “SAREBBE PIÙ CORRETTO E FRUTTUOSO ASSUMERE GIOVANI. I GIOVANI AVREBBERO L’OPPORTUNITÀ DI INIZIARE UNA LORO VITA AUTONOMA, ALCUNI COMPREREBBERO AUTO E CASE E L’ECONOMIA INIZIEREBBE A GIRARE MEGLIO E PER ULTIMO MA FORSE MOLTO PIÙ IMPORTANTE POTREBBERO RICOMINCIARE A NASCERE BAMBINI. CARI POLITICI, I BAMBINI LO SAPETE CHE I FAREBBERO RINGIOVANIRE QUESTA NOSTRA ORMAI VECCHIA ITALIA?PENSATECI BENE!!! 41 PeR TUTTI OPPURE FLESSIBILITÀ IN USCITA DAI 62 ANNI“.

Chissà che il Governo opti almeno per queste due misure nella prossima riforma delle pensioni, che poi, giusto dirlo, fanno parte del programma della triplice esposto chiaramente in piazza a Bari, Firenze, Torino il 26 giugno scorso.

57 commenti su “Pensioni anticipate 2021, la lettera ad Orlando: conceda quota 41 e uscita dai 62 anni

  1. 10 anni di Marina Militare e 31 di azienda privata ma “solo” 58 anni di età. Prima finestra di uscita settembre 2023. Due anni, sette mesi e undici giorni di cumulativi di periodo di imbarco ed un anno di operatività in zona di guerra non più riconoscibili se non in servizio al momento del pensionamento. Con una media reddito pressoché uguale, i miei ex colleghi sono in pensione già da 5 anni con 2.350,00€ mensili, io sarò fortunato se arriverò a 1.600,00. EVITO COMMENTI!!!

  2. basta parlare voglio fatti pensione a tutti a 62 anni pubblico o privato dobbiamo scegliere noi se continuare a lavorare o andare via con i contributi versati (almeno 30 anni)
    basta basta

  3. Esco dai soliti meandri e prendo l’ esempio di come una squadra di calcio dove I componenti sono stra pagati ma il loro dovere verso il proprio paese lo fanno e anche bene.La squadra che abbiamo in ambito politico sono l’ opposto.Non gli ne frega niente nel del popolo e tanto meno del paese che rappresentano.Peccato per loro che se stavolta non fanno la cosa giusta ( 41 di contributi) a parer mio saranno i primi che pagheranno.

    1. Quando mai hanno pagato? Continuate a credere che la politica è al servizio del popolo? Il vitalizio che maturano è il loro obiettivo.

  4. Andare in pensione con 41 anni di contributi senza penalizzazioni di nessun tipo Siamo stanchi lo volete capire

  5. Io il primo gennaio del 2022 compio 42 anni di servizio (ma avrò solo) 60 anni e mezzo di età, per andare prima dovrei raggiungere 42 e 10 mesi ai quali in più (altra presa per i fondelli) aggiungere 3 mesi di finestra,totale 43 e 1 mese. Faccio il professore d’orchestra, suono uno strumento a fiato in cui è indispensabile l’uso dei polmoni e dei denti per 6 ore al giorno , ma non è da ritenersi lavoro usurate. Vorrei mettere ognuno di questi politici che decidono per noi a soffiare con pressione dentro un tubo attraverso una apertura strettissima (ancia per gli strumenti in legno o bocchino per gli ottoni) per 6 ore al giorno per 43 anni, poi vediamo se lo considereranno usurate.

  6. Rivendichiamo un atto di giustizia: 41 anni di contributi o 62 anni di età.
    Vogliamo la pensione da vivi !

  7. A il 19 gennaio compio 62 anni il 31 dicembre finisce la quota 100 e per pochi giorni non rientro o 41,4 di contributi che sfigata invece ce gente che l’anno li compie a dicembre ma appena 38 di contributi co 3,4 di contributi in meno va prima di me però a 19 giorni più di me legge infame

    1. Io il primo gennaio del 2022 compio 42 anni di servizio (ma avrò solo) 60 anni e mezzo di età, per andare prima dovrei raggiungere 42 e 10 mesi ai quali in più (altra presa per i fondelli) 3 mesi di finestra,totale 43 2 1 mese. Faccio il professore d’orchestra, suono uno strumento a fiato in cui è indispensabile l’uso dei polmoni e dei denti per 6 ore al giorno , ma non è da ritenersi lavoro usurate. Vorrei mettere ognuno di questi politici che decidono per noi a soffiare con pressione dentro un tubo attraverso una apertura strettissima (ancia per gli strumenti in legno o bocchino per gli ottoni) per 6 ore al giorno per 43 anni.

    2. Antonio salve ho iniziato a lavorare nel 1980 avevo 16 anni sino ad oggi sempre di continuo il mezzo alla polvere e rumore e adesso nei rifiuti però il mio lavoro non è gravoso quindi devo lavorare altri 2 anni bella schifezza grazie alla nostra Fornero

  8. Sono un lavoratore del turismo di uno dei più grandi e vecchi hotel della capitale fermo ormai da più di un anno. Come me altri 170 lavoratori rischiano il posto la maggior parte over 50.
    Promuovere quota 41 senza penalizzazioni risolverebbe il problema di molti di noi e darebbe una speranza di essere riassorbiti agli altri una volta superata la crisi pandemica e il ritorno del turismo congressuale previsto nel 2022.

  9. Io ne 61, lavoravo ma purtroppo 2 anni or sono ho smesso per ischemia e piccoli episodi di epilessia, per l’INPS sono invalida solo al 47%quindi non avente diritto ad un posto per invalidi, ho cominciato a lavorare a 17 anni, negli anni ho perso 10 anni di lavoro per crescere. Mia figlia perché costava troppo l’asilo nido, ora sto per finire la disoccupazione e mi ritroverò si a 62 anni, ma con 34 di contributi, quindi cosa farò, campero di aria? Grazie

  10. Buongiorno a tutti, polici di tutti partiti partitini, ho 62 compiuti il 26/05/2021 con 38anni di contributi ho iniziato ha lavorare all’età di 17anni in Belgio,peró aimè ho lavorato in nero solo per aiutare mio padre perché lavorava saltuariamente,sono invalido civile con 67% ho letto su un giornale famoso che, non ricordo bene il nome forse il sole 24ore che la figlia del Ex Ministro della pensione Fornero é andata in pensione di solo 35anni.. ora mi chiedo, possibile mai che, i politici, i giornalisti, i sindacalisti, gli avvocati, i Giudici ecc. ecc. non si rendono conto della povera gente che lavorano quasi fino a 70anni? È VERAMENTE UNA VERGOGNA SOPRATTUTTO EX MINISTRO FORNERO.

  11. Si deve lasciare la possibilità ai lavoratori che hanno iniziato prima del 1996 e con 41 anni di contributi a prescindere dall’età, di poter scegliere la pensione anticipata senza alcuna penalizzazione !!!

    1. Ho 55 anni e 40 di contributi dipendente privato io credo che 41 anni di contributi siano più che sufficienti anche perché con i lavori saltuari che ci sono adesso credo sia difficile che i giovani di adesso ci arrivino e quando ho iniziato io ne bastavano 35 .

  12. Salve io lavoro dal 1977 ho 60 e non mi hanno pagato 3 anni di contributi tra il 1982 e 1985 perché il datore di lavoro non ha versato e non è più rintracciabile ed io devo aspettare ancora 4 anni. Il mio lavoro di Tecnico Elettronico da 39 sulle strade in giro per tutta l’ Italia e questo non è un lavoro usurante, grazie spazio hai giovani e al loro futuro.

  13. Ciao. 41 oppure 62 non e equo. A 62 anni qualcuno come me avrà lavorato 46 anni. Credo che abbiamo il diritto di andare in pensione dopo 41 anni di duro lavoro e di lasciare spazio ai nostri figli.

  14. Credo che 41 anni contributivi x tutti sia la soluzione più dignitosa è andrebbe a riempire il vuoto dei 38/39/ ecc è in più liberare chi è arrivato a 41 che dignitosamente lascia spazio al giovane..

  15. Le Donne le più penalizzate, spessissimo hanno avuto carriere discontinue x la cura dei figli e quindi, dopo una vita di lavoro dentro e fuori casa si ritrovano con contributi insufficienti x uscire dignitosamente dal mondo del lavoro.
    Costrette con la riforma Fornero a uscire x ultime a 67/68anni

  16. È assolutamente da approvare la legge con 41 anni di contributi, senza penalizzare in nessun modo la mensilità futura, molti di noi hanno dovuto lavorare anziché studiare per esigenze economiche e facendo una semplice proiezione di quanti potranno andare in pensione a 41 anni di contributi è chiaro che non saranno certo giovani perché è talmente difficile se non impossibile avere una continuità lavorativa senza “buchi” dovuti alle varie crisi per questo è incomprensibile capire la difficoltà ad avere la copertura, speriamo tanto che le nostre parole vengono prese in considerazione

  17. Diamo la possibilità hai ragazzi italiani di entrare in questo mondo lavorativo sempre più tecnologico così facendo voi politici state tagliando le ali a chiunque volatile e poi sentiamo sempre dire dobbiamo ripartire con un cambio generazionale per il bene dell’Italia, ma oltre le parole anno un seguito i fatti. 40 lavorativi sono più che dignitosi per tutti.

  18. Ricambio generazionale fatto veramente e non come con quota 100 è questo quello che occorre in Italia, abolite subito la legge Fornero e fateci andare tutti in pensione dai 61 o 62 anni in poi con almeno 30 di Contributi perché come sapete qui al Sud molti di Noi hanno lavorato per tanto tempo in nero e non raggiungeranno mai ne 35 ne 38 ne 41 anni di contributi e poi basta con i Privilegi.

  19. Applicare le regole esistenti no ? L’aspettativa di vita si è abbassata di 1 anno e mezzo ma nessuno ne parla…

    1. basta bisogna lottare per l’uscita naturalmente facoltativa e non obbligatori a 62 anni con almeno 30 anni di lavoro sia privato che pubblico naturale prendi in base hai contributi versati non puoi pensare di prendere di più basta sono stanca e voglio andare in pensione. ancora di piu per quelli che hanno 41 /42 anni di contributi ma cosa aspettano poveri cristi basta anche per loro indipendentemente dall’età questi
      hanno maggiori diritti grazie

  20. Io ho 60 anni e 38 di contributi. Spero tra 2 anni di poter lasciare il lavoro, anche perché lavoro in un piazzale di 45000 mq come gruista di carroponte, e sento che riflessi e lucidità cominciano a calare.. e poi queste estati sempre più calde sotto il sole cocente, basta!…

  21. Ho 56 anni lavoro da quando ne ho 15 ci sono tutti i contributi versati posso andare oppure devo aspettare 62 anni no perché per me è peggio della fornero…..poi quanto si toglie dell’assegno mensile con questa riforma ….così per sapere

  22. Uno stato civile, nn fa lavorare persone che fisicamente e mentalmente, nn possono tenere il passo dei giovani. Date spazio ai ns figli, in modo che possano crearsi una famiglia e che i loro genitori diventino nonni..

  23. Sono un operatore ecologico che il 25 di questo mese compie 41 anni di servizio non ho potuto uscire con quota cento perché il mio datore di lavoro non mi ha pagato i contributi.ho 61 anni e ho visto davanti ai miei occhi un secolo di svalutazione del lavoro ed un millennio di politica che favorisce chi non ha competenze.Vorrei che voi politici aveste uno scatto di giustizia nei confronti di chi per anni,svegliandosi alle cinque di mattina si è preso cura della pulizia di questa nazione.

  24. Sono in piena sintonia con quanto scritto ed evidenziato- quota 41 e uscita a 62 anni senza penalizzazioni sarebbe la soluzione più logica, considerato che nell’arco degli anni abbiamo visto pensionarsi persone con pochi contributi e meno anni d’età – per evidente mancanza di equità bisogna intervenire, non è giusto che paghino i lavoratori di una certa età, costretti a trascinarsi per anni addirittura oltre i 67 anni , se dovesse riapparire la Fornero dal 1 ° gennaio 2022- il silenzio del Governo e del Ministro Orlando è inammissibile, viste le dichiarazioni dei mesi scorsi di confrontarsi coi Sindacati che dovrebbero a questo punto tuonare a più non posso di fronte a questo silenzio non più tollerabile a pochi mesi di distanza dalla fine di quota 100- che inizino altre manifestazioni e proteste- sappiamo tutti come è andata a finire in Francia con i gilet gialli !!!!!

  25. E cari politici sempre seduti e al fresco,con lo stipendio che anche quando create casini percepite,vi chiedo di pensare a chi ha invalidità50 con diverse patologie e solo 20anni di contributi,e disoccupata xchè la legge 68 non la rispetta nessuno ,e a 61anni se hai problemi di gambe e schiena braccia , Bcao e spesso mal di testa come può lavorare???alle persone come m’è va riconosciuta la pensione molto prima dei 67anni!!!!!e senza paletti del1,5,provate voi x un mese a lavorare conciati così

  26. Ho 62 anni ho 26 anni di condribbuti, faccio parte delle gategorie fragili è ho il 67 %di invalidità, faccio un lavoro usurante è ho incominciato ha 15 ha lavorare, secondo voi posso andare in pensione?

  27. Io vorrei che si considerasse anche quota 92 per chi ha 62 anni e 30 anni di servizio almeno per le donne

  28. Sembra una situazione inverosimile..pochi giorni prima riesci ad andare in pensione con 62 + 38…pochi giorni dopo non riesci ad andarci con 62 + 40..non dico altro..

  29. Si preoccupano i nostri signori politici che con quota 41 i costi per lo stato sono troppo alti. Pensiamo a quanti nonni sono venuti a mancare e quindi a quante pensioni non più pagate e pensiamo anche a chi con una legislatura ritira ogni mese 3000 euro (cosa che con 41 anni di contributi ce li sognano tanti soldi così). Vergognatevi signori politici non sapete che cosa vuol dire lavorare…

  30. Io ho scritto molte volte . Flessibilità in uscita , disoccupati troppo giovani che faticano a trovare lavoro . Ma vorrei soffermarmi sull’ultimo pezzo dove dare il lavoro ai giovani si innescherebbe un circolo virtuoso . Casa , famiglia , bimbi ecc ecc. e i politici lo sanno . Visto che la natalità è molto diminuita . Allora mi chiedo perché questo volere aumentare ancora l’età pensionabile. Lo ha detto il SUPER ESPERTO CAZZOLA . Qual è il loro piano diabolico . Cosa hanno in serbo . Vorrei tanto che il ministro Orlando e il Sig. Tradivo mi rispondessero con dati alla mano se è così conveniente. Io non credo !

  31. Un insegnante a 63 anni non ha più l elasticita mentale.ne la voglia di rimettersi studiare prestare al passo con tempi che cambiano a una velocità vertiginosa . E questo va ovviamente a discapito dei ragazzi e non e giusto per 6 mesi non rientro in quota 100 perché i primi anni di supplenza mi licenziavano il 22 dicembre per riassumersm i il 7 gennaio ,niente ferie estive coperte da contributi e via dicendo. Questi ultimi 2 anni di DAD sono stati un delirio e ora mi si chiede do lavorare ANCORA 4 anni ? Nonostante abbia anche subito un intervento.per un cancro a entrambi i seni !? Alla fine quello che l Inps risparmia di pensioni rischia di pagarlo inmalattia perché, ovviamente, gli ‘anxiani’ si ammalano più facilmente so facciano 2 conti prima di prendere delle decisioni

  32. Tutto vero, quello scritto in precedenza.
    Troveranno il modo di tagliare le pensioni del 30/35%, in che modo? Con i 62 anni e quota 41.
    Ma con vincolo , tutto contributivo .
    Vero, chi non ha entrate va bene anche questa soluzione, chi può raggiunga i 42 e 10 mesi.
    Un in bocca al lupo e forza a chi è in difficoltà.

  33. io ritengo che 62 anni di eta con penalizzazioni molti accetterebbero si e davvero stanchi a 61/62 anni e si fa fatica a stare dietro alla teconlogia.

  34. Raga, cerchiamo di non divederci in caregiver, lavori usuranti, uomo o donna etc .. altrimenti sono pronti a mettercerlo nel lisca senza fiatare. Io sono del 1960 ho 42 anni di contributi versati, sono caregiver e secondo i gaglioffi di turno dovrei ricevere la MIA pensione nel gennaio del 2023. Nessuno mai verserà in futuro una cifra così alta di contributi e mai nessuno li ha versati, e considerando l’ aspettativa di vita attuale saremo quelli che ne usufruiranno di meno e aggiungo lavorando ben 8 anni in più rispetto a quando, nel 1979 feci un “contratto” con l’ INPS che allora prevedeva la pensione a 35 anni (forse a 32).
    Ma è mai possibile una cosa del genere? Solo uniti in un solo slogan ( 41 di contributi o anni 62) potremo farcela, ricordandoci però di tutto cio quando metteremo la X sulle caselle dei gaglioffi.

  35. Caro Sig. Orlando sottoscrivo la sua richiesta di poter accedere alla pensione con 41 anni di contributi o con 60 anni di età ma purtroppo la Corte dei conti ha detto che non è possibile dato i costi che produrrebbe. Si, mi ha capito bene , la stessa corte che doveva intervenire quando si mandavano le persone con 40 anni di età e 12 anni e 6 mesi + 7 anni regalati dallo stato di contributi. Quindi forse è meglio rassegnarsi poiché dove maggiore c’è minore cessa ( anche se il minore ha ragione da vendere).

  36. Gli over 60 disoccupati da oltre 10 anni devono poter andare in pensione in quanto il lavoro non lo troveranno più. Quindi al compimento di 62/63 se hanno oltre 20 anni di contributi devono poter
    andare in pensione senza paletti e l’importo della pensione sarà calcolata sulla base dei contributi
    versati.

  37. Sono disabile, ma non “abbastaza”. Ho iniziato a lavorare a 16 anni in estate, nei periodi di vacanza dalla scuola e poi, in pianta stabile, a 20 anni. Mi sono occupata del mio papà anziano e malato sino a quando c’e stato, mio marito, pure disabile, è stato licenziato a seguito delle sue condizioni di salute e, senza imputarsi alcuna colpa, il peso dei suoi problemi grava anche su di me. Mia mamma ha 95 anni e non è più in grado di badare a sé stessa. Mia figlia fatica a star dietro a lavoro e famiglia, ma io sono del 60 e devo aspettare ancora….Quando vedo persone più giovani e sane godersi la pe pensione. Dov’è l’equità?!°

  38. Tutto giusto, ma i signori politici e i vari “esperti” ragionano diversamente. Loro pensano che se un giovane entra nel mondo del lavoro al posto di un vecchio che va in pensione, lo Stato fa pari e patta (da una parte entrano i contributi dall’altra escono). Se invece resta a lavorare un anziano le casse pubbliche ci guadagnano perché il vecchio continua a pagare i contributi assicurando le entrate e il giovane resta al carico della famiglia evitando uscite alle casse pubbliche (l’importante è che le uscite siano garantite per i loro ricchi stipendi, i vitalizi e le generose pensioni).
    E’ vero che le famiglie si impoveriscono, spendono meno e l’economia arretra, ma pensate che possa interessare a chi ha uno stipendio come il loro sempre garantito?
    E’ vero che la produttività ne perde, ma pensate che chi ha sempre vissuto di chiacchiere ne sappia qualcosa di produttività? E’ vero che i giovani non possono crearsi una famiglia, fare figli e rinnovare il mondo del lavoro, ma credete che quei signori abbiano un orizzonte che vada al di là delle prossime elezioni e della necessità di continuare a godere dei loro privilegi?
    Belle e giuste proposte quelle che leggo, ma per attuarle ci vorrebbe un senso morale sconosciuto a chi di dovere.
    Felice di essere smentito.

    1. Concordo perfettamente Paolo. Tuttavia nel gruppo di quei signori non tutti sono così avidi e ciechi. Fa pensare che uno schieramento che dovrebbe sulla carta essere più vicino ai lavoratori , ai bisogni delle famiglie, all’equità, è invece quello che si oppone a ciò che i vari gruppi e i sindacati propongono. !!
      Ed è ancora più assurdo che chi vota e che magari è prossimo ai 60 anni continui a votare quei politici, sapendo a priori che non si avvicineranno MAI alle loro richieste sacrosante e giuste.
      Ognuno è libero di farsi male da solo ma non vedo alternativa se non aprire un pò gli occhi e appoggiare altre persone che seppure anche quelle vivono in un limbo dorato, con mille e più privilegi e si muovono anche loro spesso per convenienze e dictat della finanza e dei poteri economici dimostrano innegabilmente più apertura e sensibilità a ciò che i lavoratori e famiglie chiedono .
      Abbiamo TUTTI il diritto ,dopo anni di lavoro di godere una pensione con regole certe, eque che durino negli anni e che non inchiodino a lavoro fino alla morte
      So che questo urta il credo, l’ideologia, la fedeltà, di ognuno , ma di fronte a questa ingiustizia odiosa che ci massacra come lavoratori occorre proprio darsi una svegliata o subire ciò che arriverà.

  39. Condivido pienamente la proposta di Vincenza Medici che tra l’altro ribadisce quanto già sostenuto dai sindacati confederali.Tuttavia ciò che preoccupa è l’assoluto silenzio da parte del ministro Orlando e di tutta la compagine governativa.Incrociamo le dita.

  40. Io fra poco compio 61sono stanca lavoro che avevo 19 anni purtroppo, con 4 anni a nero, è vero che al momento ne conto solo 37 di contributi reali ma comunque, mi pesano anche i 4 che non mi hanno pagato i contributi, alla fine avrò lavorato 46 anni, avendone solo 41 tutto ciò non è giusto, siate onesti, noi, siamo stanchi dateci una anesta oppurtunita’di scelta!

    1. 20 1 2022 faco 63 anni o citadinanca italiana o lavorato 20 anni in Albania in fabbrica di gome di bici e macine con veleno da 10 giugno 1997 sto lavorando in Italia nel.agricultura non ce la faccio più fate colcoza anche unirci i contributi sto 44 anni che lavoro sig orlando

  41. La considerazione di Vincenza e perfetta,logica…..si può commentare positivamente in 100 modi non e possibile che i politici non vedano non sentano Veramente pensateci bene ….

  42. Pensate, cari politici, a chi è stato sfruttato magari da una famiglia che, solo perchè sei ” di famiglia” non ti ha versato nulla o quasi nulla. Pensate a quanto lavoro ” nero” ci hanno costretto a subire. A quanti imbrogli alle nostre spalle. Dateci i 62 anni . Abbiamo sbattuto la testa per troppo tempo

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