Pensioni anticipate 2021: le reazioni alle parole di Boeri per il dopo quota 100

Riforma Pensioni, ultime: quali sono i mestieri gravosi?

Nel week-end appena trascorso vi abbiamo illustrato in un nostro articolo la proposta di Boeri per le pensioni anticipate e il dibattito si è scatenato subito. L’idea di Boeri ricalca la proposta di legge 857 del 2013 a firma DamianoGnecchi ed ora che è stata rilanciata dal’ex presidente dell’INPS potrebbe diventare argomento di discussione per la prossima legge di bilancio. Ma cosa ne pensano i lavoratori? Ecco i commenti più interessanti che ci avete fatto pervenire sul sito.

Ultime notizie Pensioni anticipate 2021: le reazioni alla proposta Boeri post quota 100

Vi ricordiamo che Boeri ha rilanciato l’idea di una pensione anticipata a partire dai 63 anni di età accettando però una riduzione di circa 1,5 punti percentuali all’anno per ogni anticipo rispetto ai requisiti pensionistici ‘normali’. Questa proposta avrebbe sicuramente un impatto sui conti pubblici minore delle altre alternative (come quota 41, quota 100), ma piace ai lavoratori?

Sergio ci scrive: “Finalmente una proposta seria e a favore di chi vuol far valere il diritto sacrosanto di uscire prima dal mondo del lavoro, senza incorrere nella sciagurata Fornero che tanti danni ha fatto – ricordiamo tutti la proposta di Damiano, persona seria e apprezzata con grandi competenze– che ora venga rilanciata da Boeri ben venga e che sia appoggiata subito dai partiti e dai Sindacati che sono molto soft ultimamente. La proposta di Boeri , già di Damiano, consentirebbe con trattenute di 1,5 % per anno di andarsene in maniera più dignitosa che andare con la quota contributiva di Tridico seguita dalla retributiva a 67 anni- pertanto si spinga verso questa soluzione dei 63 anni, meglio 62, con la piccola penalizzazione cosi si liberano posti per la staffetta generazionale e si da finalmente la possibilità di uscire a chi per un motivo o per un’altro, non è più in condizioni di lavorare”.

Salvatore anche è d’accordo, ma ricorda: “Per quanto posso dire personalmente, in base alla mia esperienza nel mondo del lavoro e nel “sentiment” popolare, il paletto dei 63 anni è ancora troppo elevato. Molti arrivano ai 40 anni di contributi già a 60 anni di età e non trovo sia giusto schiavizzarli con obblighi che altri non avranno per le loro storie contributive diverse. La proposta giusta è flessibilità a partire dai 60 anni con calcolo basato sui contributi versati e una riduzione percentuale sull’assegno che lascio ad altri calcolare per equità (un punto e mezzo proposto da Boeri mi pare troppo oneroso se si abbassa l’età minima). Comunque io rimango del parere che un importo “flessibile a scalare” dell’assegno sarebbe la misura giusta: assegno completo all’inizio e poi progressiva riduzione dell’importo a mano a mano che cresce l’età ma i bisogni finanziari diminuiscono anche per il corrispondente aumento dei servizi pubblici”.

Pensioni anticipate 2021 ultime news oggi 6 settembre: la proposta di Boeri non piace a tutti

La proposta però non piace a tutti, e ci hanno scritto molti lavoratori, soprattutto i precoci e chi ha molti anni di contributi versati per mostrarci il loro disappunto. IL nostro fedele lettore Franco Giuseppe dice: “L’idea di “conciliare una maggiore flessibilità nell’età di pensionamento con la sostenibilità del sistema” cozza anche qui con il problema di chi ha iniziato presto a lavorare. I precoci continuano ad essere dimenticati, ignorati, come se non esistessero. Tra i lavoratori c’è chi i 63 anni li raggiunge avendo 35 anni di lavoro e di contributi e chi a 63 raggiunge il limite dei 43 della Fornero, Anche qui come vedete c’è lo scalone di ben 8 anni. I primi avranno la libertà di scelta di pensionarsi prima con una penalizzazione, i secondi, se pur accettassero anche loro la stessa penalizzazione, dovranno lavorare per forza fino a raggiungere il paletto di 63 senza nessuna possibilità di scelta. Dove sta la maggiore flessibilità per questi lavoratori? Perchè si parla di scaloni solamente a riguardo dell’età e mai dello scalone prodotto negli anni lavorati? Quando si parla di “scalone” si parla di “differenza”; lavorare obbligatoriamente 43 anni quando ad altri è consentito lasciare già con 35, questa è la differenza”. 

Bruno dice: “Io insisto nel dire all’infinito che una persona dopo 41 anni di lavoro e regolare contribuzione ha acquisito il diritto di andare in pensione senza se e senza ma. Nessuna penalizzazione per 41 anni“. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Gaetano: “Ancora si continua a cercare di trovare soluzioni e ogni volta si va’ contro i precoci che non volete mandare proprio in pensione. Fate quello che volete ma almeno a chi ha iniziato a lavorare a 16 o 17 anni ed hanno 41/42 anni di contributi versati mandateli in pensione“. E Marina rilancia: “A 63 anni avrò 45 anni 3 mezzo di contributi! Pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età, chi ha iniziato a lavorare presto è giusto che si goda la pensione.” Voi cosa ne pensate? Aspettiamo i vostri pareri qui nei commenti!

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

50 commenti su “Pensioni anticipate 2021: le reazioni alle parole di Boeri per il dopo quota 100

  1. Salve io continuo a scrivere e dire che a 63 anni avrò 47 anni di contributi versati, lascio decidere a voi sé giusto che vanno in pensione con 38 anni di contributi e io che ne ho 42 dovrei aspettare 63 anni. Però queste cose fatele passare domandatele ai sindacati

  2. 41 anni di contributi NO quota 100 NO … non ci sono soldi ??? In mezzo c’è un mondo, che i sindacati trattino 41,6 quota 101, 42 quota 101, 6 … tutto basta che sia meglio della Fornero, le proposte del Governo mi sembrano tutte peggiorative o per anni o per penalizzazioni

  3. Proposte, proposte, proposte ((una volta si cantava parole parole parole). 130 miliardi di tasse inevase ogni anno. Si fanno tutte le riforme pensionistiche del mondo riflettete gente riflettete…..

  4. Dopo 40 anni di lavoro, con contributi versati regolarmente, un lavoratore dovrebbe essere congedato con onore. A prescindere dalla età. Con una pensione decorosa ed un po di salute, sarebbe ancora attivo sul mercato dei consumi, aprendo opportunità e prospettive ai più giovani…

  5. Come da regola questi sono i mesi dei molti suggerimenti che piovono dall’alto, diversificati tra loro seppur tendenti ad un’unica cosa: allontanare il traguardo o ridurre l’assegno.
    A questi, vedo, fare da contrappasso alcuni dei nostri; il tutto, se possibile, incrementa la rabbia perché vi ritrovo esternazioni che, a mio parere, non stanno ne in cielo ne in terra.

    Io trovo improbabili i loro e anche molti dei i nostri, come il leggere che con soli 20./.35 anni di contributi e con meno di 60 anni di età molti tentino di sostenere l’idea del pensionamento prima di aver raggiunto il limite, seppur alto, imposto per la vecchiaia.

    Ma in che mondo viviamo! Ci sono enti sovrannazionali che vogliono addirittura eliminare Opzione donna, che vogliono parificare le donne in tutto ai limiti attuali degli uomini.

    Sarà stata sfortuna, sarà stata la salute, sarà stata furbizia o sarà stato che il RdC ha dato alla testa di molti, ma se non si vuole che la storia si mostri da subito ancora peggio per tutti, si faccia lo sforzo di porsi almeno nella condizione di coloro che ora si trovano ad aver già raggiunto e superato i 40 anni di contributi.

    Chi è al di furori di questo ormai minimo paletto contributivo, credo sia bene afferri il concetto di pensare usando verbi coniugati al futuro; questo perché si sta parlando di pensioni non di redditi vari equiparabili all’assistenza che, in parte, noto alcuni dicono di aver già comunque ricevuto e terminato.

    Il mondo è grande e da noi arriva ormai da tempo molta gente a piedi o in barca (si spera solo in cerca di lavoro).
    Se a una certa età, avendo pochi contributi, non lo si riesce più a trovare nei dintorni del proprio paese, piuttosto di elemosinare al governo una pensione che stando così le cose dubito mai concederanno se non allungando il brodo ad altri, forse convenga munirsi di valigia e andare a cercarlo dove ancora lo propongono; al pari dei molti nostri giovani che almeno in questo ci stanno insegnando qualcosa.

    Vi resa sempre il voto se volete pareggiare le cose.

    Al momento, si può solo vigilare affinché sia permesso di pensionarci ancora per qualche anno con 42 /43 anni di contributi senza decurtazioni. Non perdiamo di vista questo obbiettivo perché il rischio è alto e qualora ci togliessero anche questa possibilità, finiremo dalla padella alla brace, altro che Tridico si, Boeri no e cazzate varie.
    Ma quale equità! Cancellate questo termine dal vostro dizionario, ricordatevi che il futuro che ci aspetta è di andare in pensione con meno del 50% dell’ultimo stipendio nonostante un sacco di anni di lavoro. Quindi bando alle ciance e siate pronti ad agire di conseguenza.

  6. Ad ottobre 2021 maturo 41 anni di contributi già certificati dall’ INPS.
    A marzo 2022 compio 60 anni.
    Credo che dopo 41 anni di lavoro, la pensione me la sia meritata, come tanti altri come me.
    Aspettare un’età più avanzata serve solo per essere più vicino alla morte fisica, per cui rimangono meno anni di pensione da esborsare…

  7. 41 ANNI BASTANO. Dopo 41 anni di lavoro e regolare contribuzione Ia persona ha acquisito il diritto di andare in pensione senza se e senza ma. Nessuna penalizzazione per 41 anni. Attenzione però… la regola deve valere anche per i politici, per i sindacalisti, per i professori, per i dipendenti statali, per le forze armate per la polizia, per l’esercito ecc.

  8. Chiedo a Gianni ma anche a lei Sig Erica che fine a fatto il movimento NOI DEL 1960.
    Tengo salvato il post fatto il 04/06/2021 su PENSIONE PER TUTTI Ringraziando il Sig. Gianni PER LA MANIFESTAZIONE D’ AVANTI A PALAZZO MONTECITORIO IL 24/06/2021 “TUTTI IN PIAZZA A ROMA”
    Da allora non si sa più nulla.
    Mi interessa perchè contavo su un qualcosa ideato e proposto da presumo un lavoratore che pure lui si sente preso in giro.
    So che è un post fuori dalle tematica ma se qualcuno può dare notizie in merito
    Grazie

    1. Salve Fausto, nei prossimi giorni dovrebbe esserci una manifestazione, sarà mia cura darvi dettagli la prossima settimana. Il gruppo é ancora operativo sia sui social che nelle iniziative di piazza.

  9. Sono d’accordo assolutamente con la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi versati senza limite di età….Sono più che sufficienti e, comunque, per la maggior parte, sono tutte persone che hanno almeno 60 anni di età…..Non vi sembra che sia abbastanza?

  10. EZECHIELE classe 62 – iniziato a lavorare a 16 anni ma non ho tutti i contributi versati. Prima dei 19 anni ho solo 10 mesi di contributi versati. Ora ho già maturato 40 anni e 5 mesi. Sono stanco di lavorare ma soprattutto di questa classe politica inetta, ricca di lazzaroni incompetenti che pensano solo ai loro interessi, che fanno tante promesse e puntualmente non le mantengono. E’ MAI POSSIBILE che ci debbano sempre rimettere i soli lavoratori. Noi dobbiamo lavorare per oltre 40 anni – per loro bastano pochi mesi, o qualche anno. Ma l’europa che puntualmente viene osannata perchè i costi pensionistici sono alti non dice nulla di tutto questo? Oppure ce lo tengono nascosto e coprono le loro magagne aumentanto gli anni di lavoro sempre ai soliti?
    – Come mai non c’è un partito che prende posizione sulle pensioni?
    – Come mai non c’è un sindacato che prende posizione sulle pensioni?

  11. Ma a prescindere dai vari tecnicismi, nei quali se ci addentriamo facciamo il gioco dei papponi, mi domando: 43 anni e 1 mese (compresa la finestra) per l’anticipata e a 63 anni con 20 di contributi.
    Ma chi a 63 anni ha una contribuzione ventennale non potrebbe andare a 67 dato che non ha mai lavorato in vita sua? Non voglio inimicarmi nessuno ma quando è troppo è troppo! Poi quanto gli danno? Dicono una volta e mezzo la sociale, vale a dire € 705,00 per 13 mesi e a me dopo 43, 1 anni senza mai contare le ore, arrivate anche a 16 al giorno € 1.100,00. Si deve partire da qui per una redistribuzione delle risorse. Stanno esagerando, dobbiamo reagire.

  12. In totale disaccordo.
    Mi sembra che tutte le proposte, hanno in realtá l’obiettivo di evitare il pre-pensionamento a breve termine dei lavoratori esclusi da quota 100, per i mancati requisiti entro il 2021. Non vorrei che “il superamento” della Fornero significhi la cacellazione della pensione di anzianità anticipata (42+10 o 41+10), senza penalizzazioni.

  13. dato che i politici dicono che noi siamo il loro datore di lavoro facciamo una riforma e portiamo 2000 euro al mese x tutti i politici senza se e senza ma cosi la quota 41 non ci costerebbe tanto perche’ alla fine le casse dello stato siamo noi che le riempiamo.
    per quanto riguarda draghi fara’ esattamente quello che anno fatto i suoi predecessori niente per il nostro paese

  14. Nessuno pensa che c’è moltissima gente disoccupata a 60 anni ,da almeno 10 anni nel mio caso ,e uno scalino a 60- 62 , pur con le adeguate riduzioni sarebbe ottimo ,ho 34 anni di lavoro , precoce ed esposto all’amianto che Inps non mi ha concesso.

  15. buona sera, stò leggendo qui sopra questa proposta ( Vi ricordiamo che Boeri ha rilanciato l’idea di una pensione anticipata a partire dai 63 anni) io a 63 anni avrò 48 anni di contributi e avete il coraggio di chiamarla pensione anticipata? All’ età di 15 anni i miei compagni i pomeriggi andavano tutti a divertirsi, io invece partivo alle 7 di mattina e tornavo alle 18 stanco dalla fabbrica. Possibile che nessuno prende in considerazione i lavoratori precoci

  16. Rivolto va tridico e politici io credo che voi siete incapaci di intendere e volere la precedenza dovete darla agli invalidi precoci io ho iniziato a lavorare a 14 anni e 10 mesi ho 38 anni di contributi 67%di invalidita 104 personale ho 3 patologie e nn mi fate rientrare nel quota 41 ma siete fuori di testa faccio cure continuamente o sempre dolori lavoro in fabbrica gli invalidi dovete farli rientrare tutti nella quota 41 vergognatevi mi mancano 3 anni nn c’è la farò nemmeno

  17. Per tenere in piedi il sistema di privilegi instaurato nel tempo è ovvio che devono penalizzare il popolo. La Fornero ha penalizzato solo in una direzione non ha toccato i privilegi, anzi quelli sono diritti acquisiti. Quando ci dicono che quota 41 non è attuabile, non è pensabile che tutti gli aventi diritto smettano domani di lavorare !! I sindacati dicono che costa 1,2 miliardi all’anno e l’Inps 4 miliardi il primo anno anno !! Una tale differenza implica una esposizione dei dati applicati es. la tassazione IRPEF del 22% è stata conteggiata ? Sono stati inseriti i caregiver , gli invalidi e tutti quelli che in ogni caso ne avrebbero diritto ? Se così fosse i dati sono sfalsati vanno conteggiati solo i nuovi beneficiari . La comunità europea non vuole che aumenti la spesa pensionistica e guarda solo la cifra finale, a monte di tutti i privilegi e Baby pensioni inserite non gli interessa è un problema nostro che dobbiamo risolvere noi, se a noi sta bene questo il risultato finale. Assistenza e Previdenza unificate nei conteggi Inps, siamo gli unici in Europa ad avere questo, domandiamoci il perchè !! Contributivo vuol dire che hai quello che hai versato, contributivo con riscossione “da quella data” non esiste , devi poter venire in possesso del versato in qualsiasi momento e a seconda del periodo calcolato il rendimento. Siamo qui a dire la proposta di Tridico è giusta o non è giusta, ma non ragioniamo sulle loro pensioni che vengono erogate integralmente e per ogni soggetto sono 2/3 pensioni ( con quali contributi ? ) Finchè non andiamo a monte del problema verremo sempre presi in giro, oggi ti danno la parte contributiva ma la sicurezza che avrai la retributiva a 67 anni chi te la da ? Chiedete di avere una fiderjussione bancaria a garanzia dei patti ,e vedrete . Dobbiamo iniziare a ragionare uniti , non al proprio orticello : è giusto andarci a 60, anzi 35 di contributi oppure 100/102 , questo è quello che voglio la frammentazione del popolo, il 18 andiamo a manifestare pacificamente tutti , organizziamoci prendiamo esempio dai popoli oltralpe che hanno ottenuto il giusto. Facciamolo : c’è da andare in piazza prendiamo un giorno di ferie, c’è da andare in autostrada a 60 km all’ora x manifestare, facciamolo , cosa è una giornata se puoi ottenere miglioramenti x la TUA pensione ?

  18. E alle donne? Riconosceranno finalmente il doppio lavoro svolto per decenni tra casa e lavoro? Le donne hanno usufruito poco della quota 100. Ci sarà un pò di giustizia stavolta?

  19. In Italia. Iniziare presto a lavorare è una sciagura e non una fortuna. Evadere e da furbi, pagare le tasse è da fessi . Questo è il msg che i nostri politici ci inviano ogni giorno. Si riesce a dare 700€ a chi non ha mai versato un € e non si riesce a dare la pensione dopo 41 anni di contributi. Questa cosa stride.. Vedrete se non fatte quota 41 i cittadini a andanno a prendervi a Roma…

  20. Leggo i vari commenti e li trovo molto attinenti alle proprie condizioni, quindi ognuno difende il proprio tornaconto. Ricordo a tutti che noi lavoratori abbiamo firmato un contratto che ci doveva legare all’azienda quindi doveva esserci un diritto acquisito ed invece no. Il diritto acquisito è solo riservato ai politici mentre ai lavoratori è riservato una “attesa di diritto acquisito” capite la differenza??? Cioè vale solo per loro mentre per noi no. Quindi facciamo ciò che vogliono ma lo facciano perché non se ne può più di attendere queste briciole. Sento parlare di tfr e tfs non vorrei che ………. Bhe spero di no. Non si capisce sto silenzio misterioso. Buona serata a tutti

  21. Buongiorno, vorrei solo fare presente che le penalizzazioni rispetto alla pensione di vecchiaia già esistono e sono rappresentate dai coefficienti di trasformarzione per cui se si deve proprio parlare di ulteriori penalizzazioni bisogna modularli rispetto alla pensione di anzianità stabilendo una quota minima di contributi es. 20 anni e la quota massima vigente 42 anni e 10 mesi. Naturalmente con un’età minima per accedere alla pensione che potrebbe essere fissata a 62 anni, con sgravi pensati per particolari categorie di lavori considerati gravosi.

  22. Buongiorno,
    tra qualche mese avrò 63 anni, lavoro senza interruzione da marzo 1977 quindi ho maturato i requisiti della legge Fornero, avevo deciso di continuare a lavorare ancora un anno le notizie che circolano in questi giorni mi preoccupano, mi riferisco in particolare a quelle che indicano, per superare quota cento, la possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro con una penalizzazione fino al compimento dei 67 anni. Non vorrei che la nuova riforma pensioni faccia rimpiangere la legge Fornero alla quale ci eravamo abituati. Possibile che in questo paese non ci sia mai nulla di certo. Possibile che dopo 45 anni di contributi versati ci si debba preoccupare di come sarà la pensione. Puntualizzo che per andare in pensione devo dare 4 mesi di preavviso all’Azienda e che quindi sarò in pensione nel 2022 . Spero vivamente che gli addetti ai lavori tecnici e politici tengano in considerazioni le giuste aspirazioni di chi vuole lasciare il lavoro vedi quota cento ma considerino anche chi ha lavorato per 45 anni e non vorrebbe vedersi decurtare la pensione più di quanto non lo sia già.
    grazie per l’attenzione
    massimo z

    1. Nel tuo caso hai la cristallizzazione dei diritti acquisiti… In tutti i casi potresti andare con le attuali regole, Fornero, anche l’anno prossimo

  23. Gino 60 anni e 41 anni e 3 mesi di contributi. Mi auguro non tocchino più nulla e lascino andare in pensione con 42 anni e 10 mesi ( più finestre varie 3 o 6 mesi ).

  24. ho 60 anni e mezzo è ho 39,5 di contributi, lasciatemi andare a 41 anni senza penalizzazione e lavoro in un ente pubblicco, gia in uscita non mi date la liquidazione subito, dovro’ aspettare 27 mesi per averla.

  25. &0 e mezzo è ho 30,5 di contributi, lasciatemi andarea 41 anni senza penalizzazione e lavoro in un ente pubblicco, gia in uscita non mi date la liquidazione subito dovro’ aspettare 27 mesi e saranno tanti.

  26. La proposta di Boeri che innalza l’età favorisce solo chi ha pochi contributi.41 per tutti e non solo per precoci senza se e senza ma con la pensione per intero come è giusto che sia….sono situazioni diverse che non vanno accomunate.

  27. Sono tutte prese in giro piu’ che mai per i giovani ,i bei politici in pompa magna godono di diritti non dovuti da parte del popolo il quale anche dopo una vita di lavoro non riescono ad andare in pensione in tutta tranquillita’ come giusto che sia ed i giovani non trovano lavoro ,poiche una giusta ed equa misura i politici tutti non la sanno prendere in tutta beffa diretta ai giovani,io ho due figli sono andati fuori italia per lavorare con grandi difficolta’ lavorano e io come padre ne sono fiero ,ma non sono fiero di uno stato sempre piu’ malandrino,per quanto riguarda gli altri,ma per loro e i loro parenti ce’di tutto e di piu’ alla faccia dei poveri schiavi fesi,questo e’ quanto questo e’ tutto,maledetti.

  28. Non capisco quelli che continuano ad appoggiare la proposta di Tridico ed adesso di Boeri mentre quella di 41 o 62 forse non gli va bene? Mi sembra molto meglio visto che potrebbero andare in pensione a 62 anni anziché 63 ed inoltre i precoci dovrebbero lavorare 46-47-48 anni
    Dov’è la giustizia in questo?

  29. Dal mio punto di vista, sono molto favorevole a questa proposta, avendo già 64, anni e 37 di contributi, che mi consentirebbe di andare in pensione con un pò di anticipo rispetto alla scadenza per la pensione di vecchiaia in cambio di una penalizzazione non troppo gravosa. Capisco tuttavia anche le esigenze dei c.d. “precoci” che , avendo già maturato molti anni di contributi prima dei 60 anni, si troverebbero, come nel caso di Marina citato nell’articolo, a dovere aspettare ulteriormente per la pensione. Condivido pertanto la proposta di Salvatore di introdurre la flessibilità in uscita a partire dai 60 anni di età con calcolo basato sui contributi versati.

  30. ha detto bene marco; farti lavorare all’infinito, ; e sperano che magari muori prima per non pagarti più la pensione; 62 anni, non oltre; se poi uno ha tanta energia meglio per lui; e a 62 anni hai il diritto di avere qualcosa, non di doverti erodere eventuale pensione integrativa; e uno mi ha detto: e se non ce l’hai, di cosa campi? d’aria ; chi comanda è un gran figlio………………………………………………………………………………

  31. Buongiorno, io sono un lavoratore precoce ad oggi ho 38 anni di contributi e 55 di età andare in pensione a 63 anni significa che avrò maturato 46 anni di contributi non mi sembra la soluzione giusta! Chi ha lavorato tanto e chi vuole andare in pensione con 35 anni di contributi. Non dimentichiamoci mai i lavoratori precoci che hanno cominciato presto a lavorare per necessità familiare e a contribuire da subito a chi è andato in pensione con beby pensioni, pensioni agevolate per un motivo o per un’altro motivo, poi a chi andava in pensione con 35 anni ecc. ecc.
    Se si và in pensione a 41 anni di contributi e L’INPS fa i conteggi su 40 anni di contributi, riconosciamo ai lavoratori precoci almeno la possibilità e un riconoscimento di andare in pensione con i 40 anni di contributi versati visto che L’INPS ad oggi fà i conteggi su 40 anni di contributi e non su 41, 42, 43 ecc. ecc.
    RICONOSCIMENTO DI 40 ANNI DI CONTRIBUTI AI LAVORATORI PRECOCI.

    1. Non è così, da quando esiste la quota contributiva per tutti (2012) anche i contributi eccedenti i 40 anni vengono interamente conteggiati. Il limite dei 2080 contributi settimanali valeva e vale tuttora solo nel regime retributivo.

  32. Proposta Boeri accettabile , ma gia’ di Damiano (non ascoltato ) io credo che i politici non pensino affatto alle legittime esigenze dei lavoratori e non credo nemmeno che sia questioni di soldi . Faranno una riforma di convenienza per alimentare il loro tornaconto elettorale sbagliando nuovamente. La soluzione per tutti è quota 100 sommando età +contributi = 100 .

  33. Daccordissimo con Bruno quando un lavoratore versa 41 anni di contributi penso che abbia diritto di andare in pensione senza si e senza ma

  34. Ad un disoccupato ultrasessantenne o gli diamo un lavoro o gli diamo una pensione a 63 con 20 anni di contributi senza paletti. Il disoccupato avrà una pensione sulla base dei contributi versati e così si potranno togliere i vari sussidi che spesso non spettano.

  35. Complimenti Marco: esattamente cio’ che vogliono.
    Complici la stampa, i forum , i blog che danno la possibilità a tutti gli economisti improvvisati di parlare e dire qualcosa sempre a svantaggio dei lavoratori.
    Ho già detto in altre occasioni : ” tira quanto vuoi che la corda si spezzerà” e saranno guai per alcuni. Scherzateci….

  36. Buongiorno,
    a me dispiace sollevare una questione ma l’INPS quanto ha risparmiato con 130.000 morti solo per il Covid? come mai nessun politico o ente ne parla?? A fronte anche di questo risparmio secondo me è giusto che una persona dopo che ha lavorato per ben 41anni certificati dall’INPS sia giusto che vada in pensione così da lasciare il posto di lavoro alle nuove generazioni.

    Grazie
    P.D.

  37. buongiorno. ho 60 anni e 41 anni di contributi. svolgo un lavoro dove non c’è attività fisica ma molta attività celebrale. Non viene ritenuto un lavoro gravoso perchè non è fisicamente un lavoro pesante, e so cosa vuol dire perchè a 20 anni ho fatto il manovale per 15 mesi. Comunque anche per chi deve lavorare in ambienti altamenti dinamici come l’ informatica , dove c’è una novità al secondo, a 60 anni si fà molta più fatica rispetto che a 25 e 30, e dopo 39 anni in questo settore, mi sento un lavoratore svantaggiato perchè come chi non ha più il fisico per svolgere lavori pesanti, anche la mente si stanca e non ha più le stesse capacità di apprendimento di quando si è più giovani. Credo che sia poco comviente anche per le aziende tenersi persone ormai stanca , demotivate e che hanno lavorato per così tanti anni.

    1. Sono d’accordo, io 59 anni e 39 di contributi sempre nel mondo informatico… Adesso sono lettralmente sfinito altroché!

    2. “A 60 anni si fà molta più fatica rispetto che a 25 e 30”.
      Concordo pienamente, anch’io sono un informatico in via di pensionamento (a 64 anni) e mi è chiarissimo che lavorare dopo i 60 anni è sempre più assurdo ed improponibile ogni anno che passa.
      Non solo la mente (come tutto il resto del corpo) va più lentamente (di solito ti salvi con l’esperienza, che ti serve per capire rapidamente qual’è la strada giusta e quale quella sbagliata, cosa che un giovane non sa) ma anche la tenuta fisica in generale viene meno.

      Per 20 anni dei quasi 40 che ho lavorato ho fatto il consulente informatico a Partita IVA e giravo buona parte dell’Italia.
      Mi svegliavo spesso alle 5 di mattina del lunedi per prendere l’auto e andare da un cliente a 200 o 300 km di distanza, stavo in trasferta 5 giorni e poi tornavo a casa il venerdi sera. La settimana dopo lo stesso, per un mese o due o tre.
      Adesso non avrei neanche la metà dell’energia necessaria per farlo, neppure per una settimana!
      Ma anche il semplice andare in ufficio ogni mattina, da dipendente, era diventato negli ultimi tre-quattro anni faticoso, in parte fisicamente ed ancora di più psicologicamente.

      Quando ti accorgi che il tempo che il lavoro ti lascia libero, ovvero 8 ore sulle 16 da sveglio, ti serve solo per riposarti dal lavoro stesso beh … a quel punto devi o cambiare lavoro o smettere di lavorare!
      Io ho deciso di smettere di lavorare, avendo scoperto di poterlo fare (anche se tutto a contributivo), e ne sono contentissimo.

      Lei con 41 anni di contributi meriterebbe di andare in pensione anche solo per quello ma ancor di più per essere arrivato ai 60 di età anagrafica, che secondo me sono molto più importanti degli anni di contribuzione, perchè quando sei giovane non senti quasi la fatica mentre passati i 60 ogni anno pesa il doppio rispetto ai 30 ma anche ai 40 anni di età.
      Perciò, il limite dei 67 anni della Legge Fornero è disumano, direi letteralmente “criminale”.

    3. I politici non vogliono capire che il lavoro mentale viene rallentato col passare degli anni. Tutta la digitalizzazione perché non la fanno fare ai giovani disoccupati che sarebbero ben felici di lavorare?invece di obbligare gli anziani come me ad improvvisarsi continuamente novelli informatici e pretendere attività sempre più veloci e performanti.
      LASCIATE ALMENO LA FORNERO ANTICIPATA con calcolo misto

  38. Buongiorno. Ho 60 anni con trentasei di contributi, sarei d’accordo con la proposta Boeri di poter anticipare la fuoriuscita dal lavoro. Non vedo perche’ si debba per forza lavorare fino a settant’anni. Bisogna lasciare la possibilita’ al lavoratore di uscire prima dal lavoro accettando una decurtazione della pensione.

  39. Ricordo a tutti che la pensione 41 anni 10 mesi ,42 anni e dieci mesi e bloccata fino al 2026 questa si chiama Fornero che provino loro a lavorare tanti anni così…

  40. Svegliaaaaa! Lo scopo è quello di farti lavorare all’infinito, darti una miseria dopo una vita di lavoro ed aspettare il meno possibile prima che tiri le cuoia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su