Pensioni anticipate 2021 l’editoriale: Delusione per incontro Governo-sindacati

Pensioni 2021, ultimissime: salta: incontro Governo Sindacati?

Dopo sette mesi che si è insediato il Governo Draghi si è svolto, finalmente, il primo incontro ufficiale governo/sindacati confederali, con buona pace della Confsal che si aspettava una convocazione per presentare la propria proposta, sulla nuova legge previdenziale che tanto assilla e turba i sonni degli italiani. Le aspettative erano molte, ma diciamolo subito l’incontro è stato deludentissimo, o meglio non si è trattato nemmeno di un confronto dialettico, c’è stata solamente un’esposizione verbale da parte delle OO.SS. della loro bellissima proposta che peraltro il Governo conosceva perfettamente.

Pensioni anticipate ultime novità: le richieste dei sindacati

Ricordiamo nuovamente le richieste sindacali: flessibilità in uscita a partire dai 62 anni o in alternativa 41 anni di contributi per tutti a prescindere dall’età, riconoscimento delle diverse gravosità dei lavori nonché del lavoro di cura e delle donne, introduzione di una pensione di garanzia a favore di giovani che hanno carriere molto discontinue, tutela del potere d’acquisto dei pensionati e rilancio della previdenza complementare attraverso un altro semestre di silenzio assenso.

Il governo ne era già a conoscenza dal momento che questa ipotesi è in rete da circa tre mesi, e ovviamente i sindacati l’anno inoltrata nelle scorse settimane con tutti i dettagli alla segreteria del Ministro. I vari segretari Landini, Sbarra e Bombardieri l’hanno illustrata ad Orlando che si è limitato ad ascoltare, ed al termine ha comunicato che valuterà tali proposte e farà pervenire le proprie valutazioni. Tutto qui. Non ha nemmeno fissato una data per un altro incontro. Al termine, poi, le stucchevoli dichiarazioni dei sindacati che si possono riassumere in “se non saranno prese in considerazione le nostre proposte valuteremo la possibilità di intraprendere azioni di lotta”.

L’incontro voluto dal Ministro era assolutamente strumentale, solo di facciata. Fare un incontro entro la fine di luglio, aspettare che passi il mese di agosto e ritrovarsi in settembre. Del resto le due commissioni sulla diversa gravosità dei lavori e sulla separazione tra assistenza e previdenza non hanno ancora concluso i lavori che sono propedeutici ad entrare nel vivo delle trattative.

Ultime notizie Pensioni anticipate 2021: il governo gioca al gatto con il topo

Trattative che il governo vuole portare ad autunno inoltrato al momento cioè della presentazione della legge di bilancio per fare le modifiche che ha già in mente da tempo. Il governo, al momento, naviga a vista. Ottenuta una faticosissima intesa sulla riforma della giustizia, teme moltissimo il mese di settembre con quasi 150 vertenze industriali che giacciono sul tavolo del Ministro Orlando, con l’incubo di una risalita dei contagi e con lo spettro del ritorno a scuola di milioni di studenti. Difficilmente il governo si esporrà prima del mese di novembre perché spera molto nel rimbalzo del PIL nella seconda metà dell’anno. Vorrà vedere a quel tempo quanti denari potrà buttare sul tavolo delle pensioni ma il vero problema è che il governo Draghi è fortissimo e nessuno osa mettersi contro l’economista più potente d’Europa. L’argomento pensioni non è al momento all’ordine del giorno. Il governo non è minimamente preoccupato dal capitolo pensioni. Probabilmente è uno degli aspetti su cui è assolutamente tranquillo. C’è una legge graditissima all’Europa, che poi è quella che ci deve dare i famosi 191,5 miliardi di euro del Recovery e non ritiene al momento di fare alcunché.

Certamente esiste il problema dello scalone alla fine di quota 100 ma probabilmente non è per il governo un problema insormontabile. C’è l’Ape Sociale, ci sono i contratti di espansione e c’è l’Isopensione. Il governo poi sfrutta con molta intelligenza le varie polemiche tra partiti e gli scontri verbali tra Salvini, Letta, Di Maio, Berlusconi ecc. Partiti che rimangono nell’esecutivo perché nessuno di loro è pronto per le elezioni. Tutti i partiti anche quelli che all’apparenza contrastano Draghi, non operano lo strappo perché sanno che è l’unico che può far arrivare i famosi miliardi del Recovery. Nessuno si sogna di far cadere il governo che sicuramente arriverà alla scadenza naturale del 2023.

Infatti anche se a parole alcuni parlano di elezioni ci sarebbe una specie di accordo tra i partiti dell’attuale maggioranza (e Fratelli d’Italia non sarebbe totalmente contraria) a rieleggere Sergio Mattarella Presidente della Repubblica fino al 2023. L’attuale Presidente ha già affermato pubblicamente il suo desiderio di terminare l’attività politica, ma per spirito istituzionale e poiché sarebbe per un solo anno accetterebbe la situazione. Draghi avrebbe ancora un anno per gestire la questione Recovery ed inoltre potrebbe impostare quelle riforme della digitalizzazione della pubblica amministrazione, della giustizia e del fisco che l’Europa ci chiede e di cui l’Italia ha assolutamente bisogno. Si arriverebbe così alla fine naturale di questa difficilissima legislatura colpita dalla pandemia e che ha avuto ben tre maggioranze e si andrebbe finalmente a votare nella primavera del 2023. A quel punto dopo la formazione del nuovo governo Mattarella si dimetterebbe e Draghi andrebbe a ricoprire il ruolo di Capo dello Stato.

I partiti cosi si troverebbero alcune riforme già fatte e avrebbero la strada spianata avendo fatto fare il lavoro sporco ad un governo tecnico. E’ proprio il caso di dire quindi che, al momento, il governo gioca al gatto col topo.

25 commenti su “Pensioni anticipate 2021 l’editoriale: Delusione per incontro Governo-sindacati

  1. Ma lasciate decidere le persone se andare o no in pensione, 62 anni sono più che sufficienti. C’é gente che non ha versato neanche un giorno di contributi ed è tutelatissimo, reddito di cittadinanza, pensione di vecchiaia, bonus di tutti i tipi ecc. e chi invece lavora e lo vogliono far morire prima che si pensioni.

  2. Dopo 41 anni di lavoro credo sia ragionevole lasciare il mio posto ad un giovane.Sono una infermiera e credete quando sento la pensione anticipata mi parte l e mbolo e qualcos’altro . Basta ….siamo in mano ad una massa di persone con soli privilegi . Levatevi dai cabbasisi

  3. quando Tridico dice che non ci sono le coperture, perchè nessuno dice che dopo 40 anni di lavoro lo stato i soldi se li è trttenuti dallo stipendio. dove sono finiti?

  4. Pensione con 40 anni di lavoro.
    Bisogna ridurre il numero dei parlamentari, dei fannulloni, dei scalda sedie, dei tecnici, dei super tecnici, che non hanno mai lavorato alle dipendenze private.

  5. Speriamo che nelle richieste verbali le OO.SS. si siano ricordate anche delle persone ultrasessantenni già
    disoccupate che hanno necessità di un lavoro o di poter andare in pensione a 63 anni anche con il minimo di 20 anni di contributi e senza paletti di date e importi.

  6. Caro tridico… Togliete il reddito di cittadinanza… Che l’avete emesso per darlo a cani e porci.. E non alle persone bisognoso… Vergognatevi… E vedete che quota 41…per uno che ha lavorato tutta la vita… È di diritto… Invece che regalare i soldi a mafiosi ed ergastolani…. Ecco come si trovano i soldi per fare quota 41!!!!

  7. Valutazioni verosimili, senza tener conto dell’ influenza del fattore Covid sull’ economia nei prossimi mesi.
    Fc

  8. …..non penso che chi si impegna a fare sindacato metta su una farsa cosi plateale….l analisi sul Governo potrebbe essere molto vicina alla realtà, anche se pare un po’ scaramantica…Diciamo che tutto sta nel mezzo, ovvero i sindacati sanno bene le tempistiche ed il Governo sa che a fine anno termina quota cento, quindi dal cilindro tireranno fuori qualcosa senz’altro

  9. DOVREMMO SCENDERE TUTTI IN PIAZZA PER FAR VALERE I NOSTRI DIRITTI… È CIOÈ DI DARE POSSIBILITÀ A CHI VUOLE DI USCIRE DAL LAVORO CON UN ETÀ CHE NON SIA QUELLA DI AVERE UNA BADANTE…. MA ALMENO CON UN ETÀ DECENTE.. CERTO ON ALMENO 40 ANNI DI CONTRIBUTI…. FORZAAAAAAAA SINDACATI ORGANIZZATE!

  10. Togliamo prima di tutto i paletti che ci sono in APE SOCIAL, diamo la possibilità x chi ha 30 anni di contributi e 63 anni di eta di poter accedere ALL’APE SOCIAL indipendente che abbia usufruito della NASPI e chi no. Non è possibile penalizzare in questo modo donne costrette a dare le dimissioni x aiutare la famiglia. Togliamo questo paletto che grida vendetta. Grazie

  11. Isopensione, espansione, ape, opzioni varie, draghi, orlando, tridico e tutti i componenti del governo e politici con tutta l’europa se li devono mettere appesi al collo e buttarsi in mare sperando li faccia galleggiare. Basta furti e prepotenze sulle pensioni. Basta privilegi politici, dindacali, burocrati ecc.

  12. Fra le richieste sindacali non si parla dei disoccupati ultrasessantenni che non troveranno più un lavoro
    e che hanno pochi contributi . Quindi oltre alla flessibilità in uscita i sindacati devono richiedere anche la pensione anticipata a 63 anni per gli ultrasessantenni che hanno maturato oltre 20 anni di contributi.
    Tale pensione non dovrà avere paletti ne di tempi ne di importi in quanto ognuno riscuoterà per i contributi versati.

  13. Non capisco perché non dare la possibilità di scegliere di andare in prepensionamento con il contributivo, siamo o no in democrazia?

  14. Ho64 anni 11 classi scuola primaria e 2 sedi con dirigenti diversi. Nella scuola primaria non si può lavorare fino a 67 anni. Si può morire per il superlavoro e per la fatica di gestire tante classi. Per quanto ci si metta tanto amore e tanta passione, si arriva a un certo punto in cui non si rende più come si vorrebbe. La vita finisce ogni giorno col suono della campanella. Dopo 5 ore di lezione non si hanno più le forze per affrontare la famiglia ormai da una vita trascurata. La gentilissima e dolcissima signora Fornero non conosce la vita di chi lavora nella scuola primaria con 200 alunni, solo ricordare il nome di tutti è impossibile. Buona vita a voi.

  15. Purtroppo ed amaramente credo che andrà così!
    E come al solito, noi lavoratori a fine carriera della mia generazione, lo prenderemo in quel posto!
    Neanche le finestre tolgono!
    E mi fermo qui per non rischiare querele.

  16. visto come stanno andando le cose,
    Governo che snobba i sindacati e non ha chiaramente nessuna intenzione di esporsi a spese eccessive;
    Sindacati immobili (soliti bla bla ma in sostanza niente di concreto) ed incapaci di fare la voce grossa
    con scioperi e manifestazioni di piazza,
    penso che sarebbe meglio accontentarsi …di “piuttosto invece che niente”
    qundi la proposta di Tridico
    uscita a 63 anni con la quota contributiva e pensione completa ai 67 sarebbe da valutare attentamente

  17. Ci son voluti 7 mesi per fissare un incontro ufficiale governo/sindacati e che si è tradotto in una sempolice esposizione di richieste già per altro conosciute. In pratica una presa per i fondelli a spese dei lavoratori.
    Caro Ministro Orlando, approfitti delle vacanze, si ristudi le varie richieste e se a settembre non è in grado di riaprire i lavori è meglio che dia le dimissioni.
    Ai sindacati dico semplicemente che siamo stanchi di essere presi in giro, bisogna passare ai fatti. Si inizi dalla prima settimana di settembre con intere giornate di sciopero ad oltranza fino alla convocazione.

  18. Ho visto una ennesima intervista a tridico .. Pazzesco, insiste sull’ anticipo (41 e più anni di lavoro li chiama così) per i lavori usuranti. Sarà n’altra di storia di iniquità e fonte di problemi inenarrabili.
    Raga svegliamoci !! Bisogna fermare tutto !! Non possono trattarci così ! Basta !!

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