Pensioni anticipate 2021, nasce ‘Quota 100 noi del 1960’: 62 anni o 41 per tutti

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Nei giorni scorsi ci siamo imbattuti casualmente su Facebook nel nome di un gruppo che ha subito destato il nostro interesse vuoi per i contenuti pubblicati in pagina , vuoi per i commenti per tale ragione abbiamo deciso di interfacciarci con Marco Molla, uno degli iscritti, che ci ha spiegato le finalità e le ragioni del gruppo nato da pochi mesi che porta il nome di : ‘Quota 100 noi del 1960′. L’amministratore del gruppo é Gianni Giampietro, il quale ci ha anche già gentilmente fornito il suo recapito e che sarà nostra cura intervistare nei prossimi giorni.

Al momento possiamo dirvi che il gruppo ha uno scopo nobile ed utile a quanti sono prossimi alla pensione e sono rimasti fuori dalla quota 100: raggruppare chi si sta avvicinando alla pensione, che però é rimasto escluso dalla quota 100, essendo nato nel 1960 o dopo. L’idea, ci spiega Marco, é quella di raggruppare più persone possibili al fine di organizzare una manifestazione a Roma, che dovrebbe avvenire in settembre, la data é ancora da definire. Cosa chiedono al Governo questi lavoratori? Due le richieste priroritarie che a dir il vero ci paiono in linea di massima affini alle rischieste dei sindacati stessi, che forse potrebbero appoggiare, come ci chiede di sondare Marco, la manifestazione su Roma. Ecco le due proposte:

Pensioni anticipate 2021: via da 62 anni o 41 per tutti

Così Marco: ” Giampietro insieme ad altri sta organizzando una grande manifestazione a Roma, che dovrebbe avvenire a settembre, data precisa da definire. La manifestazione ha lo scopo di far sentire ai palazzi la voce di noi pre-pensionandi, che al momento ci sentiamo ingannati dal Governo, in quanto, dopo il regalo a pochi di Quota 100, al momento non sta lavorando a nuove misure eque di uscita.

In particolare la nostra duplice richiesta è questa: 62 anni di uscita (come in Francia), oppure in alternativa 41 anni di contributi versati, a prescindere dall’età anagrafica. Vorremmo ovviamente che alla manifestazione partecipassero più persone possibili, abbiamo quindi bisogno di risonanza mediatica”.

Pensioni anticipate richieste in linea in quelle dei sindacati?

Le richieste dei sindacati comprendono certamente le due richieste a cui ambiscono i lavoratori, non é infatti un mistero che Cgil, Cisl e Uil, con i cui segretari confederali Ghiselli, Ganga e Proietti ci siamo più volte interfacciati, puntino ad avere in primis un incontro con il Ministro Orlando per poter tornare a parlare di previdenza e che la riforma pensioni post quota 100 debba passare per una maggiore flessibilità in uscita, tra le varie loro proposte anche l’uscita anticipata dai 62 anni d’età e la quota 41 per tutti senza penalità.

Proietti basito dal ritardo della convocazione da parte del Ministro del Lavoro Orlando ha sottolineato come nel Def vi sia per giunta “l’assenza totale del sistema previdenziale”. Ecco perché il segretario confederale della Uil in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, avrebbe sottolineato l’esigenza di introdurre una flessibilità più diffusa dopo la scadenza di Quota 100″ Anche alla luce dello scenario post pandemia che necessita sia la riforma degli ammortizzatori sociali che “uno strumento di flessibilità pensionistica”.

Non resta che comprendere quando avverrà la manifestazione, quanti dei nostri lettori potrebbero essere eventualmente interessati a prenderne parte e soprattutto se i sindacati, Cgil, Cisl e Uil, sarebbero disposti a scendere in piazza al fianco dei lavoratori per dare loro sostegno.

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22 commenti su “Pensioni anticipate 2021, nasce ‘Quota 100 noi del 1960’: 62 anni o 41 per tutti

  1. Bisogna essere più incisivi, fare sentire con forza la nostra voce e anche i sindacati dovrebbero agire e proporsi con maggiore “polso”! Anche io sono del 1960 e vorrei poter scegliere quando di ritirarmi dal mondo del lavoro.
    Chi è prossimo alla pensione, è scoraggiato da voci inconcludenti e nessun fatto; vorremmo un pò più di coerenza e di chiarezza da parte del governo e delle forze sindacali ma sembra che tutti annaspino nel vuoto.
    Manca una forza trainante che dia delle direttive chiare….siamo stanchi di chiacchiere BASTA!
    E poi tutto questo teatrino di riforma si, riforma no, contributivo, non contributivo… ma finiamola, per andare a prendere alla fine della vita lavorativa un compenso indegno da fame. Ma non si vuole vergognare chi prende pensioni d’oro, indennità speciali, compensi anche retroattivi senza sapere cosa vuol dire veramente lavorare?
    Per le donne poi, da sempre impegnate su più fronti e costrette a barcamenarsi tra lavoro, casa, famiglia, figli, ed ora anche la cura e la gestione di genitori anziani sarebbe giusto e necessario accedere a qualche forma di riconoscimento.

  2. Il criterio dell’ ANZIANITA’ DI SERVIZIO è l’unico sia GIUSTO sia SOSTENIBILE: non si può costringere uno a lavorare per più di 41 anni per farlo arrivare all’età anagrafica di 62 anni, quando un altro può andare in pensione a 62 anni con meno anni di servizio del primo!!! E poi bisognerebbe non far lavorare chi ha un’invalidità superiore al 50% per più di 41 anni. E pensare che fino a pochi anni fa 40 anni di servizio era il tetto massimo, mentre adesso non è più neanche la soglia minima: ecco le “conquiste” sindacali in Italia! (della serie “regresso incivile”). Mi fa ridere che “quota 41” la chiamano “pensione anticipata”: anticipata rispetto a che? Rispetto alla morte? Questa è la sola certezza che il PD e i 5 StAlle ci regalano!

    Leonardo

  3. D’accordo, andiamo a Roma e non molliamo : 62 anni o 41 di contributi con il sistema misto (altrimenti sarebbe un furto), senza finestre !

  4. Ciao, sono anch’io del 1960 e per solo tre mesi non potrò usufruire della quota 100 nonostante 40 anni di contributi ed un lavoro a contratto di somministrazione a tempo determinato, sono favorevole alla quota 41 ma senza penalizzazioni.

  5. vorrei essere chiaro, io la quota 100 l’ho già raggiunta 2 mesi fa, ma essendo del 1960 non posso andare in pensione quest’ anno; con i risparmi dovuti alla pandemia e al fatto che molta gente non ha aderito potrebbero prorogarla di 1 altro anno ma è noto a tutti che non lo faranno; potrebbero alzare a 101 con 62 e 39 oppure 63 e 38; potrebbero anche dire: 41 anni indipendentemente dall’età; vogliono farlo? secondo me NOOOOOO; VOGLIONO FARCI MORIRE SUL POSTO DI LAVORO? SECONDO ME SIIIIII; che i sindacati si SVEGLINO

  6. Bravi!!
    Io sono del 1959 quindi entro 2021 62 anni, ma al 1/3/2022 38 anni di contributi,
    quindi sono d’accordo sulla proroga anche perchè dopo i 62 uno è completamente cotto (lavorativamente parlando).

  7. Io propongo di poter andare in pensione anche con qualche diminuzioni, magari poche a 62 anni.
    Altrimenti non se ne esce
    Saluti

  8. non è assolutamente che tutti i nati prima del 1960 sono rientrati in quota 100, ma arrivare a 41 anni di contributi non è semplice. Io, 63 anni di età, avrei ancora 7 anni. Assurdo e impensabile!
    nessuno ci pensa.

  9. A questi non interessa niente di pensioni… anzi, si… nel senso nel cercare di non darle, e se proprio devono, il piu’ tardi possibile e con meno soldi possibili…

  10. Buongiorno, In questo periodo faccio molta attenzione a tutto ciò che gira intorno al tema pensioni.
    Già …… il sottoscritto è nato il 27/12/1957, assunto il 15/02/1984 come impiegato nell’Azienda di trasporti di Napoli (anm) quindi con contratto autoferrotranvieri. Facendo un semplice calcolo quota 100 la raggiungerei il 15/02/2022 quando quest’ultima non ci sarà più, quindi per 45 giorni non rientro nonostante all’epoca avrei già 64 anni compiuti. Bella fregatura. Spero che a breve si profilino scenari più incoraggianti e non penalizzanti.

    Cordiali saluti;

  11. Gent.mi teniamoci pronti per andare a manifestare a Roma non appena ci sarà miglioramento pandemico perchè non ci fidiamo piu’ dei Sindacati e dei Politici.
    Sono nato il 1/1/1960 e per 24 ore non rientro nella quota 100 e quindi sarò costretto ad andare in pensione a a 67 con una maggiorazione di 5 anni.
    L’unica soluzione sarebbe la seguente: quota 102 senza vincoli nè penalizzazioni: esempio
    62 anni di età e 40 anni di contributi. 63 anni e 39 di contributi. In quanto una quota inferiore a 102 non verrebbe mai accettata dalla UE e da Draghi.
    Poi quota 41 per tutti senza penalizzazioni e calcolo misto.
    Ma ricordate cosa ha combinato quel mangiatore di dolci Durigon della Lega?
    Ha presentato il DDL 857 chiedendo quota 41 tutto contributivo. Ma se gli regaliamo una calcolatrice si renderà conto che la pensione verrebbe ridotta del 30% e nessuno accetterebbe simile richiesta. Allora quota 41 per tutti calcolo misto senza penalizzazione .
    Prepariamoci poichè io la vedo molto dura. Che cosa hanno fatto i nostri contributi versati? Allora ad altre condizioni rifiuteremo la pensione e chiederemo il rimborso dei nostri soldi versati in tanti anni!!!

  12. Ottima idea, sicuramente incontrerà molte persone favoevoli. Mi permetto di suggerire di anticipare la data della manifestazione nei mesi di Giugno/Luglio, per accelerare i tempi. Non vorrei che il Ministro Orlando, ora sommerso dal lavoro (sinceramente non ho capito cosa stia facendo) prenda in mano il problema dopo la manifestazione giusto per allungare i tempi e arrivare a fine anno con la solita uscita che non c’è tempo per una seria riforma e quindi si mette una nuova pezza che creerà ulteriori ingiustizie.

  13. Bravi, sono anch’io una classe 60 con 41 anni di contributi e sono interessato all’iniziativa. Speriamo che i sindacati appoggino l’iniziativa così come il gruppo dovrebbe sostenere la loro; le richieste sono le stesse. L’unione fa la forza

  14. Bravi ragazzi!
    Dovrebbero essere i sindacati a chiamare in piazza i lavoratori, e viste le porte sbattute vergognosamente in faccia avrebbero dovuto già farlo.
    Non si può proprio sentire un ministro del lavoro che non reputa prioritaria la riforma delle pensioni, se non trova il tempo, lo deleghi a qualcun altro, sono talmente in tanti lì a scaldare sedie profumatamente pagati. In ogni caso ci è ben chiaro che accampano scuse assurde solo per tenere sotto sequestro i nostri soldi versati, il più a lungo possibile, per sperperarli su altri fronti…
    Le 2 proposte qui presentate sono quelle essenziali, quelle su cui concentrarsi senza dispersione e senza mollare e spero che quando sarà il momento di manifestare saremo in tanti, non basta più solo battere sulla tastiera, è ora di dare segnali forti a chi continua a calpestare i nostri diritti.
    P.S. io non sono iscritta a facebook, ma le pagine pubbliche riesco a leggerle, di questa però, che vorrei seguire, non riesco in nessun modo a trovare traccia. Si potrebbe avere un link? Grazie

    1. Buongiorno Angela, il gruppo non è pubblico. Per poter seguire il gruppo devi creare un account di Facebook; dopodiché cerchi il nome del gruppo ‘Quota 100 Noi del 1960’ (lo trovi subito) e chiedi l’ammissione.

      1. Grazie della risposta! Peccato però un gruppo così non sia pubblico, ho dei validi motivi per non iscrivermi dopo breve esperienza di anni fa. Magari se
        cambiate idea….ogni tanto vi cercherò 😊

      2. Anche io non sono iscritto a social e penso che non lo sarò mai.
        Sono però daccordo con Angela perchè in questi casi è necessario contarsi, magari in vista della supposta manifestazione a Roma. Per cui, se non renderete il sito pubblico, dovrete trovare un’alternativa che vi porti a sapere quanti saranno al vostro fianco evitando il classico buco nell’acqua nel giorno della manifestazione in quanto, gli altri, non vi lasceranno libero il campo.

  15. bella idea; noi del 60; io sono proprio del 1960 ; 62 anni bastano e avanzano; meglio 40 di 41 ma meglio 41 che 42 e 10 mesi; speriamo……..

    1. Non vorrei deluderti,
      Ma per molti del 1960 la proposta vale poco: a 62 anni arriva prima l’ “anticipata Fornero”, e quota 41 è già “passata” oggi.
      Non vorrei che fossero solo parole per tenerci buoni.
      Paolo:
      60, 5 età + 41,5 contributi = già oggi quota 102
      Ancora al lavoro!
      (Ogni tanto acciaccato, se non malato.)
      P.s.: forse il ministro Orlando ha preso troppo alla lettera il suo “dicastero” : le pensioni per lui non sono lavoro, dimostrando di capire poco di ricambio generazionale, passaggio di consegne…e in fondo di giustizia sociale

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