Pensioni Anticipate 2021 news oggi 26 marzo, Tridico: ‘Rendere sistema più flessibile’

Pensioni Tridico 2020

Le ultime novità di oggi 26 marzo 2021 sulle Pensioni anticipate arrivano direttamente dal presidente dell’INPS Pasquale Tridico, che intervenuto in un incontro Online lanciato dall’università di Verona, è tornato a parlare di flessibilità in uscita e di come sia necessario dare maggiori possibilità di lasciare il lavoro alle categorie che svolgono i lavori più duri e gravosi. Inoltre Tridico ha parlato anche di Opzione Donna e delle pensioni di Garanzia necessarie per le giovani generazioni. Ecco i suoi passaggi principali.

Ultime novità Pensioni anticipate 2021 oggi 26 marzo: Tridico su giovani e Gravosi

È stato il giorno del presidente dell’Inps Pasquale Tridico a «Wake Up Italia!», il ciclo di 14 incontri online lanciati dall’Università con altrettanti leader del mondo economico e finanziario italiano. Intervistato da Paolo Pertile, professore di Scienza delle Finanze, Tridico ha toccato diversi temi che riguardano ovviamente le pensioni e la sostenibilità di esse. In primo luogo ha in primo luogo sottolineato come la sostenibilità finanziaria del nostro sistema pensionistico sia stata garantita dalla Riforma Dini e successivamente dalla Riforma Fornero e che quindi non ci si debba preoccupare.

Ancor più interessanti poi le dichiarazioni in cui ha ribadito l’importanza di non trascurare assolutamente l’efficienza sociale: “Pensione di garanzia e copertura figurativa per i giovani dovrebbero essere gli interventi per sostenere il sistema pensionistico e colmare i buchi contributivi. Dobbiamo quindi rendere il sistema pensionistico flessibile in uscita, in base ai lavori svolti. Tanto più gravoso è il lavoro svolto, tanto prima il lavoratore dovrebbe uscire dal mercato del lavoro” ha detto.

Pensioni anticipate 2021: Tridico dell’INPS su Opzione Donna

Per quanto concerne il lavoro femminile, tema sempre molto caldo considerando le disparità di genere ancora fortemente marcate, Tridico ha spiegato come “Opzione Donna sia una scelta adottata da pochissime donne. Negli ultimi 4-5 anni il range di pensionamenti con questa opzione è di 20-50mila l’anno. Per incentivare il lavoro femminile – ha proseguito – bisogna introdurre un esonero contributivo totale per le neomamme. Si tratta di una proposta concreta che rivolgo agli organi di governo. Troppo spesso dopo la maternità le donne non tornano al lavoro. La mancanza di conciliazione tra casa, famiglia e lavoro, è una questione che si può risolvere attraverso incentivi mirati”.

Tridico ha quindi rimarcato la necessità di una pensione integrativa pubblica incentivata dallo Stato da affiancare a quella privata: “I lavoratori con bassi salari non possono permettersi una pensione integrativa privata che per questo motivo non è decollata”. Capitolo Reddito di cittadinanza: “In pandemia, senza il Reddito di cittadinanza avremmo rischiato il caos sociale. Ciò che non ha funzionato è stato il dibattito, pessimo e lontanissimo da qualsiasi valutazione tecnica ed accademica. Quello che ha funzionato, invece, è che ha ridotto la povertà. Accettiamo il 60% delle domande. I furbetti ci sono ma li scoviamo”.

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4 commenti su “Pensioni Anticipate 2021 news oggi 26 marzo, Tridico: ‘Rendere sistema più flessibile’

  1. Certo Tridico rimarca la necessità di una pensione integrativa pubblica incentivata dallo Stato da affiancare a quella privata: purché si lavora fino a 80 anni, cioè fino alla morte.
    Ma andate tutti………..

  2. Per forza le donne non vanno in pensione con opzione donna gli viene decurtata la pensione del 30%. È una vergogna che una persona a 61 anni e 36 di contributi debba andare in pensione con 740 euro meno del reddito di cittadinanza. Motivo perché nella sua carriera ha fatto il partime prima per accudire i figli poi i genitori anziani. Io penso che dopo essersi sacrificata 36 anni debba poter scegliere di andare in pensione senza fare la fame.

  3. Le parole se le porta il vento, nel concreto nulla dalla Fornero in poi. Anzi no, qualcosa c’è stato, ma con regole che sfiorano la rapina contributiva.

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