Pensioni anticipate 2021, oggi 6 agosto: post quota 100 flessibilità ed equità

Riforma pensioni 2021, Uil proposte al Governo

Continua il dibattito sulle pensioni anticipate specie in vista della scadenza della quota 100 al 31/12/2021 e soprattutto post incontro tra Governo e sindacati che non ha fornito i risultati sperati in termini né a detta dei lavoratori né a detta dei sindacati che stanno preparando mobilitazioni se a settembre non riceveranno risposte adeguate da parte del Ministro Orlando. Tra le richieste delle forze sindacali una maggiore flessibilità in uscita che tenga conto anche del tipo di mansione svolta nell’arco della vita del lavoratore, perché l’aspettativa di vita può variare anche in base al mestiere svolto ed alla gravosità dello stesso. Inoltre due proposte sono quelle che maggiormente hanno incontrato parere favorevole da parte dei lavoratori che seguono da tempo la tematica previdenziale, ossia l’uscita dai 62 anni d’età e la quota 41 per tutti. Tridico, dalla sua, ha però avanzata una proposta che prevedrebbe il raggiungimento della pensione in due step, una prima parte solo contributiva e poi a completamento, ai 67 anni d’età, anche quella retributiva, che non ha affatto incontrato parere favorevole da parte dei lavoratori.

Inoltre in molti si sono lamentati dell’operato dei sindacati o meglio ancora hanno fatto presente come le richieste siano poco convincenti sul nascere. Vi è anche chi come i nostri lettori, che sono davvero molti, hanno avanzato dalla loro delle proposte, facendo leva comunque su due principi di base per il post quota 100: la flessibilità e l’equità.

Riforma pensioni 2021, anche i lavoratori si espongono: stop misure inique ed a scadenza

Non è più possibile pensare, dicono all’unisono, a riforme che dividano, siano a scadenza e soprattutto siano raggiungibili sono se si è fortunati a raggiungere un ambo secco in un determinato periodo di tempo. Riportiamo due dei tantissimi commenti che sono stati rilasciati sul sito in queste ore, solo perché Manuele e Morgaro hanno proprio fatto proposte e motivato le loro richieste, chissà che questo possa sollevare ulteriore interesse tra Cgil, Cisl e Uil, ma soprattutto che le richieste giungano al Governo e che questo riesca a prestare maggiore attenzione alle rimostranze presentate dai lavoratori.

Forse solo così ascoltando la parte in causa, i lavoratori ‘imbufaliti’, si potrà per una volta produrre una riforma pensioni che ricomprenda e soddisfi quante più persone possibile. Tra le cose che non vanno affatto per Manuele la concessione del reddito di cittadinanza mal gestito e poco controllato che ha privato di denari pubblici tutti, destinando spesso le risorse a chi non ne aveva reale bisogno, mentre per Morgaro il cancro dell’Italia resta l’evasione fiscale, da lì si deve partire per riavere quelle risorse necessarie per poter mandare in pensioni quanti hanno lavorato onestamente che non possono certo sentir parlare di penalizzazioni. Le loro parole

Riforma pensioni 2021, uguale per tutti: via con 40 anni di contributi o 65/60 anni + 25 di contributi

Manuele: “Buongiorno, io non vorrei valutare l’operato dei sindacati riguardo le richieste da proporre al governo vorrei solamente che venisse fatta una riforma pensionistica che fosse equa per tutti!!! Invece che nel tempo si sono aperte tante finestre che hanno dato il privilegio di lasciare il lavoro a coloro che non avevano ancora versato i contributi necessari per la pensione anticipata ( 42 anni e 10 mesi se uomini e 41 e 10 mesi se donne) mentre per chi ha avuto la fortuna/sfortuna di iniziare a lavorare prima dei 19 anni ( lavoratori precoci) se li dovranno lavorare fino all’ultimo giorno a meno che non facciano parte di alcune categorie ( anche stavolta si sono fatte disuguaglianze) e questo perché lo stato non trova la copertura economica ( ridicolo perché questi lavoratori hanno e continuano a versare i contributi).

 Il governo purtroppo sta facendo pagare da un decennio ai lavoratori gli sbagli che i governi precedenti hanno commesso per 40 anni con i vari prepensionamenti, baby pensioni ecc. E purtroppo hanno sbagliato anche ultimamente regalando denaro pubblico a gente che non ha mai versato un euro ( reddito di cittadinanza…!!!) si parla di 13 miliardi di euro e dove li hanno trovato qui denari? E non vengano a dirmi che chi li percepisce è gente che non trova lavoro poiché leggiamo ovunque di aziende che cercano personale e non lo trovano e guardando chi lavora nei campi vediamo gente straniera che viene in Italia per guadagnarsi un pezzo di pane. Fino a qualche decennio fa erano tutti italiani che svolgevano qui lavori.

Quindi concludo dicendo: fate lavorare tutti sino ad un massimo di 40 anni( che sono già sufficienti) altrimenti fissare l’età a 65 per gli uomini e 60 per le donne come era una volta con un minimo di 25 di contributi punto e basta, salvo per le pensioni di invalidità logicamente. Basta creare divisioni, lavoratori di serie A e lavoratori di serie B fate una riforma che sia equa per tutti!!!! E chiederei ai nostri politici di venire a provare a farsi 43 anni di fabbrica alzandosi tutte le mattine alle 8.00 e tornandosene alla sera alle 19.00 per poi dedicare le ore rimanenti ai figli, ai genitori anziani, alle faccende domestiche ecc. senza avere tutti i privilegi che loro hanno per vedere se riescono a reggere fisicamente sino all’agognata pensione e mentre si sta’ pranzando sentir dire alla TV di gente che è stata scoperta che percepiva indebitamente il reddito di cittadinanza di 700 o 800 euro e utilizzava quel denaro per vacanze, comprare droga e altro quando la pensione del misero operaio, che la sign.ra Fornero ha trattenuto al lavoro 43 anni, sarà a malapena di 1000 o 1200 euro. Credo che quel povero lavoratore non sarà contento di destinare 13.000 euro di denaro pubblico a persone che fanno queste scelte. Ringrazio chi leggerà questo mio sfogo e che si ritroverà in linea con le mie idee. Chiedo ai sindacati, se possibile, di far recuperare ai lavoratori un po’ di dignità perché da un decennio a questa parte ci sentiamo presi in giro. Grazie di cuore”.

Riforma pensioni 2021: allargare l’Ape sociale e via evasione fiscale

Morgaro, dalla sua dice:Ampliare l’Ape Sociale da 63 anni appunto per almeno i prossimi 5 anni pagando logicamente in base ai contributi versati ( minimo 20 anni secondo me ), considerando soprattutto vista l’età avanzata per il lavoro ( dei 63 anni appunto ), in modo particolare coloro che da almeno 5/6/7 anni non hanno più avuto un lavoro a tempo indeterminato ma lavorato con contratti a termine o peggio ancora come la maggior parte a questo tipo di età, non hanno lavorato affatto.
Ecco ritengo basilare permettere a queste persone di avere uno stipendio non tagliato troppo logicamente per poter vivere, ripeto Vivere e non morire di fame o costretti a finire i risparmi di una vita per chi ne ha, oppure ipotecare case e vendere tutto quello che gli è possibile per non entrare a far parte di quei nuovi poveri alla faccia di coloro che non pagano e non hanno mai pagato le tasse e spendono e spandono a destra e manca.

Ecco io credo che in una società Civile come Dovrebbe essere la nostra NON si debba voler togliere per forza i soldi a chi li ha guadagnati onestamente e magari pagato regolarmente i propri dipendenti solamente per il fatto che sono ricchi, ma a quei FARABUTTI che giornalmente Truffano lo Stato e NOI. Facciamo una bella Lotta SOCIALE contro tutti questi Maledetti EVASORI FISCALI che ogni Anno non pagano oltre 100 Miliardi di Tasse che sono Tre Finanziarie ogni anno, logicamente non credo che sia possibile Beccarli tutti ma se si assumono persone Pagate dallo Stato Solamente ed Unicamentre per Trovare gli Evasori con tutti i mezzi tecnologici che ci sono oggi a disposizione non si può recuperare un 10/20% di Evasori all’anno? Io non ci credo diamo dei premi a chi li scova e vedrete quanti ne saltano fuori, stiamo parlando di 10/20 Miliardi all’anno che basterebbero e avanzerebbero per le Pensioni e magari una parte anche per aiuti in altri settori basilari dello stato come gli Ospedali o altro.

Ecco io credo che facendo una cosa del genere ma fatta Seriamente si aiuterebbero i Pensionati, lo Stato e il settore Ospedaliero ad aggiornarsi con nuovi dipendenti, attrezzature o qualsiasi altra cosa indispensabile per il perfetto funzionamento degli stessi.
Cosa ne pensate?

Ecco con la domanda di Morgaro chiudiamo in nostro articolo di oggi e ve la rivolgiamo riferendoci ad entrambi i commenti, cosa ne pensate delle proposte fatte dai nostri lettori, 40 anni d’età sono sufficienti per poter andare in pensione, corretto estendere ulteriormente le categorie dell’ape sociale dando priorità ai disoccupati di lungo corso? Giusto controllare magggiormente i beneficiari del reddito di cittadinanza e combattere l’evasione fiscale o questi due aspetti poco c’entrano con le pensioni? Fateci sapere la vostra opinione nell’apposita sezione commenti del sito.

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41 commenti su “Pensioni anticipate 2021, oggi 6 agosto: post quota 100 flessibilità ed equità

  1. Questa italia diventa sempre di piu un paese di merda politici poltronari sindacati incapaci professori coglioni .non ê un paese per vecchi ma solo per nullafacenti e corrotti fanno le leggi che servono a loro.merdacce e niente altro.

  2. A 62- 63 anni si deve poter andare in pensione senza penalizzazioni. I sindacati devono subito indire una mobilitazione con manifestazione a Roma. Prima delle elezioni di ottobre.
    I partiti si devono esprimere prima, non si possono lasciare le scelte ai cosiddetti tecnici, altrimenti si dimettano e cambino mestiere.
    Grazie

  3. Ho 61 anni e 40anni e 8 mesi di contributi. Potró andare in pensione a 64 anni e 43 e 1 mese con la Fornero. Quota 100 per due mesi non ci sono stato dentro (avevo 60 di età e 40 di contributi) . Quello che non capisco è tutto questo parlare di riforme e mancanza di fondi per farle. Ma io i miei contributi li ho pagati e adesso mi dicono che non ci sono i soldi! Inoltre, tutti parlano di riformare il sistema pensionistico e questo porterà a: più anni di contributi da pagare e meno soldi di pensione per noi lavoratori, come è successo con tutte le riforme. Preparatevi a comperare un deambulare (pagandolo di tasca vostra! ) per poter lavorare fino a 75 anni (di età) con la nuova riforma pensionistica che faranno! Perché come sempre da una parte danno e dall’altra prendono! È una vergogna!

  4. Sono d’accordo sul togliere il reddito di cittadinanza il lavoro per chi ha voglia c’è. Vorrei però ricordare che non esiste solo Ape sociale ma anche Opzione donna che è penalizzante sotto tutti i punti di vista.
    Opzione donna strutturale con qualche soldino in più. Uscita 41 anni senza finestre o 62 anni.

  5. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza , l’ 80 % lo sta restituendo con penalizzazioni e sanzioni perché hanno inserito nella domanda dichiarazioni non veritiere…. pertanto l’ Inps non ci ha rimesso….anzi…

  6. Per quanto riguarda la proposta di Tridico e cioè …” una prima parte solo contributiva e poi a completamento, ai 67 anni d’età, anche quella retributiva ”…..a molti che come me avranno comunque solo il calcolo contributivo anche a 67 anni , conviene. Speriamo che venga approvata, ognuno sarà libero di scegliere.

  7. spero che fabio si sbagli ma ha colto nel segno; l’Europa ha deciso che per darci i soldi del ricovery found bisogna non toccare la legge Fornero; Draghi dice sissignore, Orlando: fa quello che dice Draghi; risultato: grossa inculata a noi del 1960; bello fare i calcoli sulla pelle della gente vero presidente Draghi? lei si permette di decidere le nostre sorti senza avere la minima idea della vita reale e intanto nomina la fornero come non avesse già fatto tanti danni quella signora; tantissima salute a chi ci comanda

  8. Oltre alle proposte fatte, si potrebbe ricorrere anche all’ISOPENSIONE? Se non erro questa dovrebbe essere già attuabile da parte di molte aziende, giusto? Magari estenderla, dal momento che credo sia in vigore ad oggi sino al 2023…Si potrebbe saperne di più? Grazie mille per il vostro lavoro.

  9. Se i soldi non ci sono è sempre comodo tirar fuori la storia dell’evasione! Purtroppo i soldi non ci sono perché ci sono troppi parassiti che campano sulle spalle dei lavoratori

  10. È difficile trovare una soluzione per tutti ,ogni caso andrebbe valutato singolarmente, ma la causa è nella mal gestione dei soldi e investimenti fatti dall’inps fino ad oggi. Per qualsiasi problema si è attinto dalle casse dell’inps, tanto, a fine mese i soldi entrano.
    Era si dà cambiare la legge sulle pensioni, ma Non così drasticamente e di continuo.
    Fissare un eta’ e un numero di versamenti base es.40 e 60 anni di età per una pensione dignitosa e più cospicua per chi ha versato maggiormente, poi se uno vuole continuare a lavorare che lo faccia fin che se la sente.
    Per quello che mi riguarda io sono favorevole a quota 41 e basta!!

  11. Ridicolo, tutto. Che senso ha la finestra di tre mesi per chi ha già fatto 42 anni e 10 mesi, per vedere la pensione effettiva in tasca deve aspettare i 3 mesi..?
    Come campi quei tre mesi?
    Sei costretto a lavorarli!!!

  12. Nel recente incontro governo sindacati il silenzio di Orlando vale più di mille parole. Purtroppo l’Europa ci tiene per i testicoli con il recovery found e Draghi non si sogna minimamente di cambiare la Fornero. Non mi faccio più illusioni, io ormai sono già oltre quota 41 e farò 43 e 4 mesi, punto.

  13. Giusto via il reddito di cittadinanza,mandateli a lavorare,date lavoro ai cittadini, cosi’ si pagano i debiti. Scovare gli evasori, dopo 40 anni di lavoro specialmente lavori usuranti e gravosi edili,fonderie, turnisti in fabbrica ecc, uno ha diritto di riposarsi.

  14. CONDIVIDO I SEGUENTI COMMENTI DI MORGARO: corretto estendere ulteriormente le categorie dell’ape sociale dando priorità ai disoccupati di lungo corso? Giusto controllare maggiormente i beneficiari del reddito di cittadinanza e combattere l’evasione fiscale .

  15. Purtroppo sono pessimista. Credo che i lavoratori verranno presi in giro ancora una volta. Non riusciremo a cavare un ragno dal buco.
    Abbiamo un apparato e una dirigenza incapace di fare un vera lotta all’evasione.
    I politici sono da troppo tempo solo degli incapaci e impreparati.

  16. Credo che giustamente ognuno di noi abbia opinioni e promuova idee e soluzioni in stretta relazione alla propria condizione, e quindi, per quanto mi riguarda, considerando che ho 60 anni, sono disoccupato ‘licenziato’ dal 2018, e ho 32 anni di contribuzione mista, sarebbe opportuno offrire a me e a quelli come me l’estensione dell’ape sociale ai prossimi anni, anche la pensione doppia quota proposta da Tridico andrebbe bene, sempre meglio una pensione inizialmente ridotta che rimanere in questo limbo per altri 7 anni minimo

  17. Quota 102 senza paletti é la più equa ed intelligente che si possa fare!! Permette di andare in pensione sia a chi a molti contributi e anche non tanto giovane e sia a chi é vicino ai 67 e con abbastanza contributi. E non mi si venga a dire che costa troppo per le casse INPS!!!!

    1. Sono pienamente d’accordo. io ho 61 anni compiuti e 42 anni di contributi versati, sto ancora lavorando su tre turni 7/7, inizio a non farcela più.
      Roberto Riggio

  18. Ho 41 anni di servizio,61 anni ,sono educatrice e lavoro in un nido(lavoro gravoso),ho cresciuto due figli e tre nipoti,accudito un genitore malato di Alzheimer x anni,tutto mentre lavoravo e ora mi si dice che non ci sono fondi per quota 41, lo trovo “VERGOGNOSO”,visto i privilegi elargiti dai governi negli anni,
    e inoltre profondamente ingiusto che dopo i 41 e 10 mesi debba regalare altri tre mesi x fantomatica finestra

  19. Condivido il pensiero di Morgaro, “Ampliare l’Ape Sociale da 63 anni appunto per almeno i prossimi 5 anni pagando logicamente in base ai contributi versati ( minimo 20 anni secondo me ), considerando soprattutto vista l’età avanzata per il lavoro ( dei 63 anni appunto ), in modo particolare coloro che da almeno 5/6/7 anni non hanno più avuto un lavoro .”

  20. NON PUÒ ESISTERE CHE SIANO DISTRIBUITI MILIARDI A PIOGGIA CON IL “REDDITO DI CITTADINANZA” PER GENTE CHE NON HA MAI VERSATO NULLA ALLO STATO E PER NOI DOPO AVER CONTRIBUITO ALLA CRESCITA DEL NOSTRO PAESE DOPO 41 ANNI DI MASSACRANTE LAVORO.. NULLA !!! ANZI SE HAI 60 ANNI E SEI DISOCCUPPATO ANCHE SE HAI GIÀ 41 ANNI DI VERSAMENTI LO STATO TI CHIEDE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO DI CONTRIBUTI VOLONTARI !!! VERGOGNA!!! C’È QUALCUNO CHE DICE QUALCOSA? I SINDACATI DOVE SONO ? I SINDACATI NON HANNO CAPITO CHE QUESTA È LA LORO ULTIMA POSSIBILITÀ !!! SE FALLISCONO QUESTA VOLTA È DEFINTIVAMENTE FINITA !!

  21. Buongiorno, la cosa più giusta e sensata è mandare in pensione il lavoratore che a versato 41 anni di contributi a prescindere dall’ età .
    I soldi si trovano come si sono trovati per quota 100 e per il reddito di cittadinanza.
    Fare spazio ai giovani , investimenti sul lavoro e infrastrutture, per il futuro dei nostri figli e dell’Italia.
    Grazie a chi legge e concorda

  22. Concordo pienamente 40 anni son più che sufficienti … se nn si trova equilibrio la società e destinata alla rottura

  23. Manuele hai assolutamente ragione! Condivido completamente le tue considerazioni. Sindacati e soprattutto governo dovrebbero, senza indugiare ulteriormente, applicare realmente quello che tu dici. Ribadisco i tuoi concetti. Parole sacrosante. Continua cosi’. Ciao.

  24. lo ripeterò fino allo sfinimento; quota 100 buona ma doveva essere pura senza la fregatura del minimo d’età e inculata a noi del 1960; quota 101-102 ma tenendo ferma l’età a 62 altrimenti seconda inculata a noi del 1960; proposta tridico: ma dai 62 anni altrimenti terza inculata a noi del 1960; siamo STUFI DI PRENDERE INCULATE DA QUESTI DELINQUENTI CHE CI GOVERNANO CHE PENSANO SOLO AI LORO INTERESSI E ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA VISTO CHE ALTRIMENTI SONO, CON POCHE ECCEZIONI, DA GALERA. E I SINDACATI…………………. STENDIAMO UN VELO PIETOSO…………………………. VI ASPETTIAMO AL VARCO A SETTEMBRE

  25. Quota 100 pura (senza paletti), 41 anni di contributi per TUTTI I PRECOCI, non solo per certe categorie di lavoratori. Sinceramente continuo a non capire come si può considerare non usurante il lavoro dei metalmeccanici. Forse qualcuno non sa che questa categoria comprende anche carpentieri, saldatori, addetti a macchine utensili, manovratori di carichi pesanti, movimentazione manuale di pesi considerevoli, etc etc. Comunque dopo 40 anni di lavoro cosa non è usurante?

  26. D accordo con entrambe le opinioni, quelle di Manuele forse più compatibili con il mio modo di pensare.Chiare e ben definite.Spero che queste opinioni vengano lette da chi di dovere.Bravi entrambi.

  27. Bisogna mettersi in testa che non possono lavorare sempre gli stessi per 43 anni mentre lo stato mantiene dei giovani disoccupati. Basta! Ci deve essere un ricambio. Se un anziano va in pensione si libera un posto per un giovane e si risparmia in rdc o naspi.

  28. Chi compie 62 anni entro dicembre, con 38 anni di servizio può accedere a quota 100…se i 62 anni, con 38 anni di anzianità un lavoratore li dovesse compiere il 1 gennaio 2022 deve restare in servizio ancora 5 anni e 10 mesi…
    È assurdo pensare di tornare alla Fornero. Pur tenendo conto della crisi economica, con un minimo di 62 anni e con 40 anni di servizio (chiamiamola quota 102) si potrebbero evitare disparità sociali. In fondo tra evasori fiscali e RDC dato senza controllo non vorrei che a rimetterci fossero sempre e solo i lavoratori..

  29. Quota 100 senza paletti!!!
    Nel mio caso ho 41 anni e 4 mesi di contributi e 61 anni e 6 mesi di eta’ e non posso andare in pensione.in totale sono attualmente 102 e 10 mesi. Ed ho cominciato a lavorare a 15 anni saltuariamente. E come me tanta altra gent

  30. Tutto giusto quanto detto, ma se non si ottiene il massimo cari Sindacati, bisogna almeno ottenere : 41 e 10 anni anche per gli uomini (almeno) e pace contributiva anche per periodi ante 1996. Mi raccomando

    1. Nella prossima vita io ddl 1957 ad oggi mi escono 27 anni di contributi, dove sono finiti gli altri?????che schifo

  31. Il pensiero di Manuele dovrebbe essere trasformato subito in legge concordo a 1000… Speriamo ché non ci mandino in pensione dopo 44 anni di contributi , come dico sempre i soldi gli danno a chi li fa comodo a loro…

    1. Sto cercando di capire perché io che sono nato nel 1964,ed ho iniziato a lavorare a 17 anni(ho 39 anni di contributi) sto ancora lavorando, mentre magari ci sono persone che non solo hanno iniziato a lavorare a 25/26 anni,ma hanno meno contributi di me e sono già in pensione. Secondo me già la quota 100 e’ ingiusta x chi ha iniziato a lavorare molto giovane perché si è visto scavalcare da persone con meno anni di contributi,per questo dico che 41 anni di contributi sono più che sufficienti,specie x chi lavora in fabbrica o in cantiere.

  32. Assolutamente d’accordo alla flessibilità in uscita, senza alcuna penalizzazione, e 41 anni di contributi sono anche troppi!
    Io sarei anche per una quota cento pura senza paletti…

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