Pensioni anticipate 2021: Riforma Fornero, Quota 100, proposta Tridico, quale la più equa?

Il dibattito sulla pensione anticipata si fa sempre più interessante, la diatriba sul nostro sito si concentra sempre più su quale riforma previdenziale potrebbe essere la più equa post quota 100, per taluni la soluzione sarebbe il ritorno delle riforma Fornero con lievi modifiche, non tanto perché la migliore ma perché probabilmente allo stato attuale la più sostenibile, altri sostengono che la proposta migliore si basi sulla libera scelta, dunque ritengono accettabile la proposta Tridico della pensione in due steps la prima parte dai 63 anni anche se contributiva, la seconda dai 67 che prevedrebbe poi l’aggiunta della quota retributiva. Molti altri sostengono invece che bisognerebbe estendere la quota 100 perché non è corretto che i soldi si siano trovati solo per tre anni e per pochi ‘fortunati’ che hanno centrato nel tempo debito l’ambo secco ‘38+62’. Eccovi qualche commento, interessante anche perché alcuni nostri lettori hanno instaurato un vero proprio dibattito tra loro, che qui vi riproponiamo, pensando possa essere d’interesse per gli altri ed aprire ad altri spunti di riflessione.

Pensioni anticipate 2021, la proposta Tridico: la migliore

Ezio:La proposta Tridico è la miglior proposta in assoluto, la più giusta e realistica. Tutte le altre sono solo fantasie”

Liliana: “Ci sono lavoratori che con 63/64 anni si trovano, per svariate ragioni (ristrutturazioni aziendali, sfoltimento organico, chiusura) senza lavoro e con 32/33 anni di contributi. Penso che per questi che comunque non rientreranno nel mondo del lavoro, la proposta Tridico sarebbe una buona cosa

Stefano:Non pensavo che Tridico potesse pensare ciò…una piacevole sorpresa….condivido ciò anche perché è realmente flessibile più ancora di quota 100…”

Ivana:Sono assolutamente d’accordo con la proposta di Tridico di poter uscire dal lavoro a 63 anni anche con la pensione contributiva perché c’ è
Comunque la libertà di scelta. Uno può scegliere se uscire prima dal lavoro senza attendere i 67 anni che sono davvero troppi anche rinunciando una parte dell’assegno L’importante è che ci sia la libertà di scelta 41 anni per tutti limita molto gli accessi alle pensioni Perché pochissime persone hanno 41 anni di contributi specialmente tra le donne”.

Poi vi è chi è assolutamente contro la Proposta Tridico e si dice pro quota 100 come il nostro lettore Franco Giuseppe che discute con due dei nostri lettori tenendo vivo il dibattito sulle ipotetiche future proposte e facendo notare come sia troppo facile parlare di ritorno dell’equità con la riforma Fornero o di quella di Tridico avendo avuto la possibilità di usufruire della quota 100, forse per poter parlare di equità bisognerebbe, dice, temporaneamente riavere ricalcolato l’assegno tutto contributivo fino al raggiungimento dei 67 anni come proposto dal Presidente Inps così anche i fruitori di Quota 100 potrebbero partecipare al riequilibrio dei conti INPS. Ovviamente, dice sarcastico, dovranno rimborsare l’INPS della parte retributiva ricevuta fino ad adesso, altrimenti’ che equità è ?”Sotto le sue considerazioni e la risposta del Dott Claudio Maria Perfetto chiamato in causa.

Pensioni anticipate 2021: No alla proposta Tridico, molto meglio quota 100

Franco Giuseppe rivolgendosi a Stefano ed in parte, a nostro avviso, anche ad Ivana discute sul concetto di flessibilità: “Più flessibile della quota 100 ? Ma Lei non ha capito una mazza !!! Intanto con la quota 100 sono andati con 62 anni e non con 63. I quota 100 ricevono già adesso la pensione piena, retributiva e contributiva, che Lei per 4 anni non riceverà e perderà migliaia di euro. Per me è una spiacevole sorpresa che esistano persone cosi male informate. Mi perdoni per la franchezza”.

Poi si rivolge al Dott. Claudio Maria Perfetto ed al Dott. Mauro Marino che sono nostri editorialisti e che spesso portano i nostri lettori a riflettere sulle proposte sostenibili e su quanto fatto fino ad oggi dai sindacati: “Non sarei tanto sicuro che sia meglio la proposta Tridico che la Fornero. Certo, lascerebbe la libertà di scelta ed io allora dico: ” Molto, ma molto peggio la proposta Tridico che la quota 100 !!!!” Forse non tutti si sono pienamente accorti che nel caso di pensionamento a 63 anni con il calcolo contributivo per almeno 4 anni, si andrà a percepire un assegno pari se non addirittura inferiore ad un quota 100 con soli 62-38. Un consiglio, fatevi fare i conti di quanto perderete ogni mese. A spanne sono circa il 3% per ogni anno di anticipo che per 4 anni fanno il 12%. Quindi ogni mese per 4 anni il 12 % in meno che all’anno equivale circa ad un assegno mensile di pensione in meno. Ipotizziamo una penalizzazione di 100 euro mensili, ( temo siano di più ), per 12 mesi fanno 1200 euro che è la perdita annuale, per 4 anni fanno 4800 euro. Domanda: ” Quanti se lo possono permettere ?”

Che penalizzazione hanno avuto i quota 100 ? Nessuna !! Loro sono andati con la loro parte retributiva e quella contributiva e stanno percependo esattamente quanto spettante sin da subito. Che disdetta, che sfortuna. Per tre anni i soldi c’erano, dice qualcuno, il giorno dopo i soldi sono finiti e i conti dell’INPS sono traballanti. Ora dirò qualcosa che farà arrabbiare qualcuno. Su questo sito, scrivono e vengono intervistate molte persone su come e quale potrebbe essere il post Fornero e il post quota 100. Tra questi ci sono il Dott. Perfetto e il Dott. Marino che, giustamente, fanno notare il bisogno di una riforma duratura, definitiva, sostenibile ed equa e ciascuno propone delle soluzioni. Pur avendo il massimo rispetto di questi signori non posso fare a meno di rimanere imbarazzato a sentire due fervidi e convinti sostenitori che ci espongono le loro proposte tutte peggiorative rispetto alla quota 100 di cui loro stessi sono stati fruitori, non avendo la quota 100 nessuno dei requisiti sopra richiesti, non essendo duratura ma a tempo, non ha cancellato la Fornero, sono stati spesi miliardi che hanno incrementato il debito pubblico e per giunta non era nemmeno equa.
Faccio anche io una proposta: ” Se un prossimo pensionato è costretto ad accettare un assegno temporaneamente contributivo fino al raggiungimento dei requisiti Fornero, sarebbe equo e porterebbe sostenibilità che chi ha usufruito della quota 100 pensionandosi prima dei 67 anni della vecchiaia o prima dei 43,3 anni dell’anticipata, ricevesse temporaneamente l’assegno tutto contributivo e partecipasse così al riequilibrio dei conti INPS. Ovviamente dovrà rimborsare l’INPS della parte retributiva ricevuta fino ad adesso, altrimenti’ che equità è ?”

Pensioni anticipate 2021: Resterà la Riforma Fornero, raccomandata dalla Commissione Europea

Il Dott Claudio Maria Perfetto, fa notare come sia difficile poter parlare di equità e giustizia per il sistema pensionistico ed in generale, perché la perfezione è praticamente irraggiungibile, al più ad essa si può solamente propendere. Poi rispondendo direttamente al Signor Franco Giuseppe spiega come la sua proposta non possa in alcun modo reggere. Le sue considerazioni: “Me lo si lasci dire ancora una volta: equità e giustizia non esistono in questo mondo. Sono ideali di perfezione che non potranno mai esistere in un mondo imperfetto come il nostro. Ciò che esiste è il tendere all’equità e alla giustizia.

La Riforma Fornero è il meglio che i nostri economisti siano in grado di elaborare. Quando si scoprirà che la Riforma Fornero è vecchia, retrograda, inadatta alla società digitale e all’economia digitale, ebbene, solo allora si metterà mano ad una nuova Riforma Pensionistica. Per il momento i lavoratori si mettano il cuore in pace: la Riforma Fornero resterà (al più con qualche lieve concessione addizionale che senz’altro non sarà gradita ai lavoratori).

La Riforma Fornero resterà perché: 1) non se ne è mai andata; 2) lo ha raccomandato la Commissione europea; 3) tale raccomandazione è stata recepita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (per poter ricevere i finanziamenti dall’Europa); 4) i nostri economisti non riescono proprio ad andare oltre la Riforma Fornero, non hanno le basi economiche per andare oltre, non conoscono l’economia digitale, che è l’economia che sta gradualmente soppiantando l’intera economia tradizionale (la sola economia che i nostri economisti conoscono).

Per quanto riguarda la sua proposta, ebbene le dico che non sta in piedi. La sua proposta poggia sul principio di equità (“sarebbe equo”, dice lei): ma l’equità, come ho detto in precedenza, non esiste in questo mondo (se esistesse, non staremmo qui a parlarne).

Sig. Franco Giuseppe, diciamoci la verità: sia lei che io siamo in pensione, siamo saliti su quello stesso carro che prima come muli ci trascinavamo dietro. Ora che siamo noi su quel carro e altri lavoratori trasportano i nostri pesi, dovremmo forse scendere? Dovremmo dire all’Inps di non retribuirci la pensione? Forse lei no, perché ha la pensione “equa”. Ma io, io che ho la pensione anticipata Quota 100, per di più finanziata con la fiscalità generale e non con il gettito contributivo, dovrei forse dire all’Inps che non merito tale pensione “iniqua”? Spesso ripenso a ciò che diceva Dante: “più lieve legno convien che mi porti” .

Voi che idea vi siete fatti di queste considerazioni? Siete pro estensione quota 100, pro proposta Tridico o per ripristinare in toto la Fornero, quale sarebbe la riforma più equa a vostro avviso?

75 commenti su “Pensioni anticipate 2021: Riforma Fornero, Quota 100, proposta Tridico, quale la più equa?

  1. Buongiorno. Ripristinate quota 100. Come qualcuno ha già sottolineato, la classe 60 lo sta prendendo a quel s……o. Grazie.

  2. Proposta 1: pensione anticipata Fornero meno 1 anno (41 10 mesi uomini, 40 e 10 mesi donne) + 62 anni e 20 di contributi per le carriere discontinue donne e 30 di contributi per le carriere discontinue uomini. Ovviamente mantenendo anche opzione donna e Ape sociale. Inoltre trovo molto interessante la pace contributiva con sconto del 50%. Dato che nulla di tutto questo verrà preso in considerazione dagli oligarchi che ci governano propongo per tutti quelli che dovranno continuare a lavorare oltre i 41 anni di contributi che i contributi successivi sia del lavoratore che del datore di lavoro non siano più versati nel buco nero dell’INPS ma direttamente nella busta paga del lavoratore con tassazione agevolata al 20%.

  3. Due giorni fa ho compiuto 60 anni e al 30 settembre avrò 40 anni di contributi previdenziali compreso un anno di servizio militare già riscattato e 11 mesi di Fis-cassa integrazione a causa del covid. Senza la Fornero sarei già in atmosfera pensionistica. Come mi “piacerebbe” incontrare questa signora che 10 anni fa piangeva ipocrite lacrime

  4. Con la proposta Tridico chi dai 19 anni ha continuativamente lavorato o fatto in corso l’università e poi continuativamente lavorato si trova a dover lavorare per ben 45 (QUARANTACINQUE) anni per arrivare ai 64 anni d’età e poter ottenere una pensione, MENTRE NEL CONTEMPO chi ha tirato in lungo con l’università oppure si è fatto mantenere in famiglia senza lavorare si trova ad andare in pensione con SOLI 20 anni di contributi! È una proposta talmente anti-meritocratica ed ingiusta che è evidente che chi la propone e sostiene vuole in mala fede avvantaggiare i perdigiorno a spese degli sgobboni. Quota 41 è invece giusta e senza alternative: CHI HA PERSO TEMPO IN GIOVENTÙ È GIUSTO CHE LAVORI PER RAGGIUNGERE GLI STESSI ANNI DI CONTRIBUTI DI CHI HA FATICATO IN GIOVENTÙ DANDO ALLA SOCIETÀ I SUOI ANNI ED ENERGIE MIGLIORI.

  5. Per rimpinguare il capitolo pensioni basterebbe passare a tappeto tutti coloro che beneficiani IMPROPRIAMENTE di pensioni di invalidità fasulle, legge 104 false, reddito di cittadinanza senza i requisiti…… insomma fare pulizia dei bugiardi cronici che ci stanno fregando tutti i contributi che noi lavotori in regola stiamo versamento .

  6. Ma se un individuo ha 62/63anni, con 38 anni di contributi e gli viene data la possibilità, di uscire dal lavoro con un importo in funzione dei contributi versati. Perché allora tutti gli altri sono obbligati, ad averne 42 e 10 mesi per stare a casa? Mi sembra tanto una situazione di comodo, di tutta la classe dirigenziale o no! Dalla serie più in la’escono e meno stanno alle nostre dipendenze!

  7. In ufficio con aria condizionata e riscaldamento possono lavorare fino a tarda età,in fabbrica , fuori (edili ,strade,ecc)fonderie sono situazioni diverse .Bisogna diversificare i lavori, sindacati dove siete?Tirate fuori gli attributi

  8. Mettetevi il cuore in pace.
    Non crederete mica che chi, da non capo del governo, nel 2011 con l’invio di una letterina ha dato il via, tra le altre, alla legge Fornero, ora si senta di chiedervi scusa o ammetta di essersi sbagliato permettendovi così di rompere i ranghi.
    Da buon affabulatore vi chiarirà le idee spiegandovi il mondo in cui vivete, vi convincerà che non è quello di Alice nel paese delle meraviglie e che l’erba voglio non cresce neppure nel giardino del RE.
    Vi spiegherà perché 41 costerebbe più di quota 100.
    Vi dirà che somme strane di età e di numero di contributi per tornare al solo numero magico 100 siano non flessibili, inique come ormai viene ribadito anche all’interno del mondo dei lavoratori.

    E così saremo convinti che altri accrocchi pensati per facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, se non hanno funzionato con quota 100, non potranno funzionare con le attuali ipotesi quale la Tridico.
    Vi proporrà le uscite con i famigerati 63 anni come accettabili ma con il solo metodo contributivo e per sempre; nel caso le accettaste vi dirà che avrete contribuito e soddisfatto le vostre continue richieste di aprire il mondo del lavoro ai giovani, ai quali proporrà di iniziare con un reddito minimo garantito.

    Per questo e altro ritengo che non ci sarà nessun liberi tutti, a nessuna età, se non a quella dei 67anni della pensione di vecchiaia.
    Prorogheranno di un anno l’Ape sociale e daranno l’opportunità, sempre per un anno, a Opzione Donna in quando formule che non ha impatto per i conti dello Stato ma solo per il portafoglio di questi ultimi.
    L’Opzione Tridico dunque resterà ben chiusa nella mente del proponete e per ora sarà concesso di usufruire delle sole altre possibilità al momento vigenti che, pian pianino, torneranno ad essere incrementate in base ai parametri della aspettativa di vita.
    E tutti grideranno all’avere vinto sul drago.

  9. Sono d’accordo con la proposta Tridico e con Crmine, Giuseppe, Luigi, Andrea, penso che deve essere introdotto un concetto base: stabiliti dei parametri minimi uno deve essere LIBERO di decidere quando andare in pensione. Il governo o i sindacati non devono venire a farmi i conti in tasca di quanto prenderò di pensioni, l convenienza o meno la decido io, ovvero se l assegno mi basta mi fermo se no continuo a lavorare.
    La proposta Tridico va in questa direzione.
    Io a 62 anni ho diversi buchi contributivi e non ptendo la quota 100, mi rimane solo Fornero a 67, ma sono disposto se nr ho la possibilità ad un assegno minore pur di uscire prima.

  10. Che un consiglio.a novembre farò 62 anni e 38 anni contributi, mi conviene andare pensione con quota 100.e lasciare posto di lavoro a giovane. Chiedo vantaggio e svantaggio di quota 100

    1. Hai dei dubbi ? fiondati a questa ultima finestra ! Oggi ci sono tutti i presupposti per un avvenire di tagli senza se, senza ma… Corri corri prendi questa opportunita ! il mio e’ un parere di una persona normale… : fai Tu !

  11. La proposta Tridico farà la stessa fine della quota 100 e ad usufruirne saranno soltanto alcuni.
    Chi accetterebbe la proposta Tridico ? Per comprenderlo dovremmo prendere ad esempio la quota 100. Cosa si dice della quota 100 ? Che solo poco più della metà dei possibili fruitori ne ha fatto domanda e alcuni la considerano un mezzo flop. Perchè molti non hanno accettato ? Perchè la perdita economica di un lavoratore dipendente e un assegno inferiore non garantisce il sostentamento quotidiano. Chi è dunque che ha fatto domanda ? Chi se lo poteva permettere grazie ad altre entrate lecite ( eredità, affitti ) ed illecite ( lavoro nero ). Succederà lo stesso anche per la proposta Tridico ? Probabilmente anche di più . Perchè ? Perchè tanto per cominciare i versamenti contributivi saranno inferiori andando prima a cui si aggiunge la perdita temporanea della quota retributiva e quando finalmente si sarà raggiunti i requisiti Fornero a quel punto sarete andati pur sempre in anticipo come un quota 100 e l’assegno non sarà mai come quello di un lavoratore che è andato in pensione con la massima della Fornero. Se è vero che la quota 100 non ha funzionato appieno dubito che con la proposta Tridico più penalizzante possa andare meglio. Alla fine potrà permetterselo solo chi sta già bene di suo, gli altri, i più sfigati, continueranno a lavorare.
    Tutti sappiamo che l’assegno pensionistico sarà inferiore al nostro ultimo stipendio ma non è solo questa la perdita che si ha. In molti ambienti lavorativi pubblici e privati ci sono anche altre voci che concorrono ad alzare lo stipendio tipo straordinari, premi di produzione, nello Stato si chiamano Fondi unici di sede, Fondi unici di amministrazione, reperibilità, sedi disagiate, ed alcuni dispongono anche di alloggi di servizio a titolo gratuito e auto di servizio, tutte cose che andando in pensione saranno perse e non concorreranno più ad alzare il tenore di vita. Nessuno può smentirmi perchè lo sto vivendo personalmente. Dopo 43,2 anni di contributi la mia pensione è di 1401 euro netto con la Fornero. Aggiungendo le altre voci quando lavoravo avevo calcolato un reddito netto mensile di circa 1800. Quanto credete di percepire andando in pensione in anticipo, perdendo la quota retributiva anche solo per qualche mese o anno ele eventuali voci aggiuntive e premi di produzione ? Dovete riflettere oggi per non lamentarvi domani. Auguri.

  12. La proposta Tridico va bene se è una delle opzioni possibili in sostituzione di quota. 100, non l’unica. A chi sostiene che i quota 100 hanno la pensione piena faccio presente che è giusta per quanto maturato. Prendere la pensione a 62 anni con 38 di contributi è ben diverso che prenderla a 42 anni e 10 mesi di contributi e solitamente a più di 62 anni, più contributi e coefficiente di trasformazione ben più alto = importo più alto. Con quota 100 ci si rimette, per sempre.

  13. Certo che chiederci , tra la micidiale legge Fornero, la sbagliatissima quota 100 e l’ignobile proposta Tridico, quale sia la più equa, non ci da molta scelta cara Erica, hanno tutte qualcosa di sbagliato. Ma se proprio dovessi esprimermi in materia di sola equità direi senza dubbio la legge Fornero, era uguale per tutti. Non si può esimersi dal notare che è davvero raccapricciante passare da una legge micidiale come la Fornero ad una norma ultra-favorevole come la quota 100 per poi ritornare ad una proposta nuovamente penalizzante come quella di Tridico. Dov’è la nota stonata in questo caravanserraglio ? Semplice, l’aver permesso a chi un lavoro e un reddito lo aveva ancora di scavalcare tutti gli altri lavoratori e usufruire dell’opzione quota 100. Badate bene, ho scritto di chi un lavoro lo aveva ancora non stavo parlando di chi è ultrasessantenne disoccupato da tempo. La differenza è enorme. Ora chiederci di scegliere tra il marcio e la muffa non si può, il danno è fatto. Se dovesse prevalere la proposta Tridico, i prossimi pensionati, bastonati dalla Fornero, umiliati dalla quota 100, verranno anche penalizzati economicamente da Tridico. Tutto questo per aver emanato una norma che ha favorito solo qualcuno, che ci ha fatto perdere anni di possibili migliorie e dopo aver speso una carriolata di miliardi senza aver risolto nulla. In ultimo, cara Erica, vorrei chiederle perchè fa un articolo sull’ equità ? Come ha scritto qualcuno ……. “L’equità e la giustizia non sono di questo mondo”, quindi, bando alle ciance e parliamo solo di sopraffazione ed egoismo, queste si roba di tutti i giorni. Povera Italia rassegnata.

  14. L’equità vera sarebbe andare in pensione all’età che si desidera con un assegno proporzionato ai contributi maturati fino a quel momento.
    Tutte le altre proposte sono non-eque per definizione.

    1. Un applauso a Salvatore (primo), un altro che ha sostenuto e applaudito quota 100 ….. oltre che a usufruirne. Oggi ottenuta la pensione ci informa che la quota 100 non era equa. Bravissimo. Si consoli, non era solo, altri illustri commentatori e articolisti hanno fatto lo stesso.
      Manca all’appello solo FRANCESCA-TUTTOMAIUSCOLO e poi alla fiera dell’ipocrisia possiamo scrivere la parola The End.

  15. Personalmente credo che la proposta del Presidente Tridico sia la migliore, anche per i costi contenuti, rispetto alle altre proposte, ma ritengo che l’età sia a 62 anni non a 63.
    Tra l’altro è una scelta del lavoratore, non è obbligatoria.
    A questo punto si potrebbe anche proporre di convertire la pensione retributiva in contributiva e elargire la pensione completa all’età di 62 anni, tutta contributiva, senza aspettare i 67 anni.
    Eventualmente poter riscattare gli ani vuoti, estendendo la legge “Pace contributiva” agli anni prima del 1995.
    E’ sempre una scelta non obbligatoria.

  16. Riferendomi al precedente commento, sulla flessibilità anche per l’anticipata, intendevo dire che dai 41 anni si percepisce l’assegno solo per la parte contributiva poi dopo 2 anni anche se non lavorati (un ipotetico 43)anche per la parte retributiva.

  17. Io penso che nella giungla pensionistica negli anni c’è stato un tale caos,che i nostri politici non avendo saputo essere lungimiranti per loro ovvi interessi ….,ora chi più chi meno stiamo tutti maluccio.tranne lor signori delle caste.Mi sono sempre chiesto come mai non si è mai deciso di mettere un tetto alle pensioni,che so di euro 3000 per esempio,e perché anche le baby pensioni non siano state ritoccate visto la fortuna che hanno avuto.

  18. La proposta di Tridico crea flessibilità solo per la pensione di vecchiaia, giustamente per non creare lo scalone dei 5 anni, però è incompleta perche lascia ancora la legge Fornero per la pensione anticipata, se fosse coerente parlando di flessibilità, dovrebbe fare lo stesso ragionamento anche per l’anticipata cioè al raggiungimento dei 41 anni percepire l’assegno per la parte contributiva poi ai 43 anni percepirà anche per la parte retributiva, allora si che c’è totale flessibilità poi ognuno sarà libero di fare le sue scelte.

  19. Non disprezzerei l’anticipo della pensione per la sola parte contributiva. Se la si metta a paragone con APE VOLONTARIO risulta più vantaggioso in quanto non c:è nirnte da rimborsare quando si va in pensione.

  20. Perchè non affiancare alla proposta Tridico, anche la possibilità di uscita al compimento dei 41 anni di contributi, con pagamento della sola quota contributiva, e corresponsione della restante quota retributiva al compimento dei 43 anni?

  21. Buonasera, io sono per la pace fiscale, come tanti miei coetanei abbiamo cominciato
    A lavorare nel 1982, in quegli anni le marchette si mettevano poco, e ora mi manca tutte quelle settimane lasciate per strada. facciamole contare.
    Grazie

  22. Caro Mauro pensavo fossi solo io in queste condizioni, vedere che ci sono altre persone “sfigate” come me che ho 57 anni e 43 di contributi non mi fa sentire solo, e vorrei dire a questi signori che ci governano di andare a quel paese per nn usare un aggettivo più pesante , mi pare però che nn gliene freghi un emerito c. a nessuno, pensa che io andrò in pensione con 400/500euro di meno di quei lavoratori ,signori, che stanno andando in pensione con quota 100, con soli 38 anni di contributi . La chiamano equità, vorrei tanto dire cosa penso ma meglio che sto zitto.

  23. Non riesco a capire, ci sono i soldi per mandare 62/64 enni con 20 30 35 anni di contributi e non ci sono per chi a 60 anni ne ha maturati 41.
    Misteri dell’ economia. Trovo giusto per essere equi una media tra età e contributi una quots 100 non va più bene, creino una 101 per esempio 42 + 59 / 60 + 41 e così via. La pensione secondo me deve essere vista come un premio per quanto tempo e per quanto in soldoni hai pagato. Legata anche all” età ma non che io lavoratore fin da giovane debba pagare e posticipare l uscita a beneficio di chi ha una età e no ha contributi.

  24. La proposta Tridico del doppio canale andrebbe benissimo con due grossi “se”, tuttavia.
    1) Se lasciasse libera la scelta e dunque inalterato il diritto alla pensione anticipata a chi ha 41 / 42 anni di servizio.
    2) Se eliminasse, o riducesse fortemente, il limite all’importo dell’assegno pensionistico, attualmente proposto al 2.8 della pendione sociale. Il che vuol dire che l’importo di sbarramento sarebbe molto alto, praticamente ci rientrerebbero in molto pochi, specie perché la riforma dovrebbe in teoria agevolare proprio i lavoratori con non molti anni di servizio e contributi. E allora a che servirebbe? Fatta la legge, trovato l’inganno? Io dunque sono favorevole alla proposta Tridico, ma con questi fattori da riconsiderare.

  25. La soluzione equa e moralmente onesta e chi ha versato 41 di contributi possa andare in pensione con qualsiasi eta’… e lo stato dovrebbe ringraziare e premiarli consentendo loro di ricevere esattamente l’ importo dell’ ultimo stipendio, non il 60%….

  26. Ottima la proposta Tridico della pensione in due steps la prima parte dai 63 anni anche se contributiva, la seconda dai 67 che prevedrebbe poi l’aggiunta della quota retributiva. L’importante è che riguardi anche
    le persone già disoccupate e che non preveda paletti di date e di importi.

  27. Sono, assolutamente favorevole alla proposta che propina il Presidente dell’INPS, in quanto offre la libertà di scelta a ogni singolo lavoratore.La stessa è economicamente sostenibile e consente ai lavoratori di beneficiare della sospirata pensione a una età ragionevole.

  28. Credo sia molto.semplice comprendere che nessuna delle tre abbia il.concetto di equità. Dipende a chi si fa questa domanda: a chi ha 64 anni? A chi ha 40 anni di lavoro? A chi.ha iniziato a lavorare da poco? A chi ha 35 anni di lavoro e vede ogni 5 anni cambiare regole? A chi compie gli anni il 1 di gennaio 2022? A chi è donna ogni anno? A chi lavora da 30 anni e ne ha 60 sui ponteggi? A chi non fa parte delle forze armate? A chi non è un parente fino al nipote di un politico?
    Equità=sostanziale ingiustizia.

  29. Rispondo in quanto tirato in ballo dalla provocazione del Sig. Franco Giuseppe;
    ritengo che tutte le leggi approvate dal Parlamento e valide vadano rispettate ed accettate. Questo non vuol dire che siano eque, non lo era quota 100 che ha una durata temporanea e scade fra pochi mesi.
    Cionondimeno i cittadini italiani tra cui il sottoscritto che ne hanno beneficiato hanno semplicemente colto un’opportunità che la legge gli consentiva.
    Consiglio, pertanto, a chi ancora fosse in dubbio e ne ha la possibilità, e l’ho scritto svariate volte in decine di articoli, approfitti di questa opportunità perché, probabilmente, le future leggi previdenziali saranno peggiorative rispetto a quota 100.

    1. Sig. Marino, perchè parla di provocazione ? Quello da me affermato è chiaro ai più informati ed è certamente lapalissiano. Non me ne voglia, ma Lei e il Dott. Perfetto siete stati su questo sito, sin dalla nascita di quota 100, due fervidi sostenitori della norma, come molti altri d’altronde, sapendo che, come innocentemente confermate adesso, fosse una norma non equa sotto vari aspetti. Avete fatto benissimo ad approfittarne, ma sarebbe stato di buon gusto non incensarla come invece avete fatto. Il dott. Perfetto addirittura mi commuove quando afferma di essere rassegnato usando testuali parole: ” L’equità e la giustizia non sono di questo mondo”, e però mi fa sorridere quando vorrebbe che fosse tassata l’automatizzazione che toglie posti di lavoro. Gli ricordo che siamo in Italia e abbiamo politici che al massimo sono capaci di produrre leggi come quota 100. Per quanto riguarda la mia proposta di rimborso all’INPS della parte retributiva fino ad adesso percepita dai quota 100 sino al raggiungimento dei limiti della Fornero, a Lei potrà sembrare una provocazione, ma per una marea di prossimi pensionati, sarà una tragedia trovarsi penalizzati di migliaia di euro rispetto ad un quota 100 e l’esempio pratico lo ha dato proprio quella quota: La metà dei lavoratori NON ne ha usufruito non potendo permettersi una pensione così bassa e lo stesso accadrà con chi non potrà permettersi un’assegno tutto contributivo per un tot di anni. Chi ci andrà allora in pensione ? Gli stessi della quota 100, ossia, solo chi può permetterselo finanziariamente avendo altre entrate o chi crede di poter integrare la perdita con qualche lavoro in nero, ( lavoro illegale). Lei come il Dott. Perfetto non avete dovuto raggiungere nessuno dei due paletti della Fornero, la pensione di vecchiaia a 67 anni o i 43,3 di contributi e però prendete la pensione calcolata interamente retributiva+contributiva. Con la proposta Tridico, un prossimo pensionato Fornero, magari con più anni di voi o con più contributi di voi si troverà con un assegno tutto contributivo per tot anni e quindi percepirà mensilmente forse anche meno di voi che la Fornero nemmeno l’avete annusata stando ai giardinetti sotto casa. Le leggi dello Stato sono valide e vanno rispettate da tutti ma soprattutto sono accettate ancor di più se ci favoriscono. Io non mi rassegno alle ingiustizie e continuerò a denunciare le storture finchè campo, anche se mi favoriscono, almeno per una personale decenza.

      1. Sig. Franco Giuseppe, proviamo a vedere le cose dal punto di vista di tutti noi, perché ognuno di noi ha avuto la stessa identica esperienza. Mi riferisco in particolare alla spesa al supermercato.

        Io sono in fila alla cassa numero 5 con il mio carrello della spesa e devo pagare. Sono il settimo cliente in coda in quella fila.

        Ad un certo punto, una voce dall’altoparlante dice: “È in apertura la cassa 2″.

        Io mi affretto ad andare verso la cassa 2, sapendo di avere qualche probabilità in più di uscire prima dal supermercato perché non c’è ancora alcun cliente in coda alla cassa 2.

        Nel mentre in cui mi precipito verso la cassa 2, altri clienti fanno come me. Alla cassa 2 si forma una nuova coda, io divengo il terzo cliente, altri due sono dietro di me.

        Quando sto per pagare, vedo dietro di me altri 4 clienti, e sento che la cassiera dice all’ultimo cliente che si trova in coda nella mia stessa fila: ” Signore, dopo di lei la cassa 2 è chiusa”.

        Un nuovo cliente sta per accodarsi nella fila della cassa 2 (che nel frattempo ha spento la luce di “apertura”) e il cliente che precede quello che si sta per accodare come ultimo gli dice: “Guardi che la cassa 2 è chiusa”. Il cliente che si stava per accodare alla cassa 2 va alla ricerca di una cassa aperta presso la quale accodarsi.

        Ora mi dica, sig. Franco Giuseppe, cosa è equo e cosa è iniquo nell’aprire una nuova cassa; nel permettere ad alcuni clienti di cambiare la fila e di uscire prima di altri dal supermercato; nel chiudere, dopo un po’, la nuova cassa da poco aperta; nel lasciare altri clienti a fare la fila così come veniva fatta prima che venisse aperta la nuova cassa 2.

        Vede, sig. Franco Giuseppe, alcuni clienti hanno avuto la possibilità di scegliere la cassa più vantaggiosa, mentre altri clienti non hanno avuto la stessa possibilità di scelta. Lei chiamerebbe questa “iniquità”?

        La società in cui viviamo altro non è che un gigantesco supermercato, e per questo ciò che potremmo identificare come “difetto” assume una dimensione ancora più grande, al punto da chiamarla “iniquità”.

        Ma in un certo senso, l’iniquità è nostra amica, perché ci induce a cercare la via che porta all’equità.

    2. Per la verità la legge “quota 100” stabilisce che il diritto maturato può essere usufruito anche dopo il 31/12/2021.
      Non c’è quindi una urgenza nell’aderire se non si ritiene farlo per qualche motivo. Certo che con i politici che abbiamo e la scarsa sensibilità che hanno dimostrato sul tema (tolto Salvini), sarebbe meglio non aspettare troppo…

      1. Sarà stato per convenienza, sarà stato sbagliato, ma le votazioni del 2011 alla legge Fornero hanno avuto il voto contrario del partito di Salvini.
        Pertanto che quota 100 sia giusta o che sia sbagliata in quanto costosa e in quanto temporanea, va riconosciuta una certa coerenza in chi la ha proposta.

  30. Lasciate quota 100 fino a che non subentri un altro metodo pensionistico… Che sia……
    Equo per tutti!

  31. Il problema e che il Sig. Tridico o chi per lui non hanno mai timbrato un cartellino no mangiano su una gavetta no sanno cosa vuol dire sgobbare cosa c…o si pretende da sta Gente ….io ho capito benissimo che vogliono mantenere 43 anni di contributi ….Cari Burocrati dovete semplicemente andare a lavorare come fanno la maggior parte degli Italiani ….Sempre 41 per tutti a qualsiasi età

    1. Fate come volete…io ho già 40 di contributi e 57 di età, Il lavoro non mi manca e sono anche ben pagato.tuttom sommato per me si potrebbe anche arrivare a 50 di contributi. .Ma mi chiedo ..perche deve avere precedenza su ogni ipotesi un soggetto che ha più di 60anni con meno o poco piu di 30 di contributi versati? Spesso purtroppo o per fortuna loro , hanno lavorato in nero per anni e anni e adesso tutti a piangere i contributi mancanti? Date loro un reddito proporzionato..di anzianità o con altro nome .. …CHI è stato sempre regolare da ragazzino come me che a 17anni iniziai lavorando e versando per 40 o più è stato un coglionazzo ? NON SI PUO essere cosi INGIUSTI

  32. LA PROPOSTA TRIDICO LA TROVO INTERESSANTE. ANCHE PERCHÉ IO A 64ANNI NON RIESCO A TROVARE LAVORO REGOLARE X POTRR RAGGIUNGERE I BENEDETTI 20 ANNI DI CONTRIBUTI. E PENSO CHE COME ME IN QUESTE CONDIZIONI C’È NE SONO ASSAI DI PERSONE. E IN QUESTO PERIODO È NEL FUTURO SARÀ SEMPRE PEGGIO. PERCIÒ CARA REDAZIONE X PARTE MIA LA TROVO LA PIU CONSONA. X CHI È DONNA 40 ANNI DI CONTRIBUTI X LA PENSIONE SONO POCHE LE PERSONE CHE LA RAGGIUNGONO

    1. CONDIVIDO, GIUSTO ANDARE IN PENSIONE A 63 ANNI ANCHE CON IL MINIMO DI 20 ANNI DI CONTRIBUTI. QUINDI O CI FANNO LAVORARE O CI DANNO LA PENSIONE .

    2. Sspero vivamente si opti per la proposta Tridico. Chi non riesce a tornare in pieno nel mondo della lavoro, come il mio caso, può scegliere se beneficiarne o meno facendo i propri calcoli……ma gari è cmq conveniente perdere qualcosa per qualche tempo

    3. Buongiorno.
      Si auguri che nel futuro non sia sempre peggio, altrimenti addio alla mia ma anche alla sua futura pensione.

      Auguri e Saluti

  33. Se il principio è di riscuotere una rendita basata sui contributi, allora 41 per tutti è la cosa corretta.chi non li ha, andrà più tardi possibile, con un limite di vecchiaia da modulare, altrimenti pagano sempre e solo per tutti quelli che hanno versato.poi basta con le finestre…41 anni non vi bastano? Molti destini di persone che potrebbero usufruire degli esodi incentivati delle aziende, si vedono bloccata la possibilità di andare 4 anni prima in art 4 per colpa dei 3 mesi…ma siamo matti??? Dopo che lavoro per una vita, penalizzata per la finestra?????

  34. Inutile discutere su quale soluzione , perché ognuno giustamente guarda la propria situazione , e vero che equità e giustizia sono una chimera , basta ascoltare il politico di turno . Io penso che la soluzione è trovare i sold, perché i soldi ci sono , un ottimo economista come Draghi li troverà. Vedrete che sarà così.

  35. 1) pace contributiva estesa a tutti.
    2) più flessibilità per i lavori gravosi e usuranti.
    Un bracciante o un muratore non può lavorare sempre!!!
    3)aiuto concreto ai caregiver

  36. È assolutamente giusto che dopo 41 di contributi si possa andare in pensione. Con quota 100 ci sono andati con 38. E non parlate di equità, chi ha versato 41 anni ha già dato tanto e lavora da quando aveva 15/16 anni.

  37. Considero la proposta di Tridico una soluzione valida in quanto non obbliga nessuno, ma ogni individuo é libero di scegliere se usufruirne o meno. Chi si ritrova senza lavoro e con contributi.(talvolta non arrivano oltre i 30anni) e che non rientrano nella ricollocazione, cosa devono fare?

  38. È giusto dare la possibilità di andare in pensione a 62 anni calcolando i contributi versati. Io adesso ho 61 anni e 30 di contributi, io non ho avuto la fortuna di trovare un lavoro continuo, fino all’età di 23 anni mi sono dovuto arrangiare facendo qualcosa in nero per poter uscire il sabato sera, dopo ho iniziato a trovare qualche lavoro ma discontinuo quindi non ho coperture continuative di contributi, e in Italia di persone come me ce ne stanno tantissime, il lavoro che ho svolto è di alzarmi tutte le mattine alle ore 4 e viaggiare, adesso mi ritrovo che il lavoro è sempre discontinuo ( telefonico) e non ce la faccio più ad andare in giro, quindi o questo oppure muori di fame. Credo sia giusto che a me e a tutti quelli come me si dia la possibilità di smettere a 62 anni invece di dare il reddito di cittadinanza a chi ha 40,50, 50 anni che non hanno avuto e non hanno voglia di lavorare

  39. Mi sembra che ognuno pensa al proprio orticello, ma tra le donne difficilmente si arriva a 41 anni di contributi quindi dovrebbe lavorare fino a 70 anni? Meglio la proposta di Tridico almeno se proprio non ce la fai più a lavorare puoi andare in pensione

  40. Erg.sig lastrucci chi scrive grazie alla legge fornero è senza lavoro dal 2015 ha 62 anni di età e 25 anni di contribuzione è invalido al 75% per patologia tumorale a chi devo mettere in croce per avere la pensione? E lei mi viene a dire che la legge fornero è meglio di altre soluzioni.

    1. Buongiorno Alberto se legge bene la mia e-mail (se parliamo di equità mi sembrerebbe che 41 anni di contributi (vogliamo fare 41 e 10 mesi senza finestre?) Con la possibilità di andare con 62 anni di età con il sistema misto/retributivo a seconda del proprio diritto sia la più equa, ognuno poi sceglie se andare in pensione oppure aspettare 67 anni di età) lei potrebbe andare già in pensione. Il mio riferimento alla legge Fornero era riferito al fatto che uno che ha iniziato a lavorare a 15 anni e deve aspettare 63 anni lavorerebbe 48 anni praticamente il doppio di quanto ha lavorato lei, forse questo le sembra giusto?
      Ribadisco che 41 anni di contributi oppure 62 anni di età sia la legge più vicina alla giustizia, non capisco quelli che continuano ad approvare la proposta di Tridico e non sono d’accordo con questa che mi sembra migliorativa anche per loro.

  41. La Fornero sarà pure superata ma sostenere che la proposta Tridico è migliore ne passa eccome con questa riforma noi matusa ci ritroviamo se abbiamo bisogno fortuna a lavorare fino a 67 anni ma a voi chi vi dice che con questo riforma ponte non siate obbligati dal vostro datore di lavoro a restare a casa? Vi siete fatti fare i cont per 4 anni con uno stipendio medio di 1200/ 1400 la pensione equivalente significa povertà ovviamente integrerete con il TFR ma vi pare giusto? Ovviamente che viene sostenuta per convincerci che è un affare!

  42. Viviamo in un contesto misero,dove ognuno pensa a se,dimenticandosi e fregandosene allegramente degli altri,una società così “destabilizzata”in primis dalla sciagurata classe politica,mai così cialtrona,arrogante e strafottente,che se ne lava le mani,come del resto ha sempre fatto.Una soluzione?Il privato deve,e lo sottolineo,poter andare in pensione con 41 anni di contribuzione effettivamente maturata,contributi figurativi annessi,vedi anno militare OBBLIGATORIO,il.pubblico,meno stressato,perché non ha la spada di Damocle di uno che in ogni momento della giornata gli ORDINA di fare quello che gli azionisti/a(padrone/i)pretende o pretendono,per chi non lo sapesse,funziona così,NEL PRIVATO,chi lavora per lo stato,il pubblico impiego,gli enti locali,scuola,poste ecc.può e deve rimanere più a lungo,fatta eccezione per le forze dell’ordine,per ovvi motivi di sicurezza,a quest’ultimi vale la logica del privato,per gli operatori dello stato citati prima deve valere la riforma fornero,nella sua versione originale,abrogata dalla lega e 5 stelle,perché negli anni SETTANTA e OTTANTA hanno goduto di privilegi scandalosi,che tutti conoscono,ne ricordo uno giusto per rinfrescare la memoria,e per i giovani,che magari non sanno,15 anni sei mesi un giorno,lo statale alla maturazione di questa VERGOGNA,poteva accedere alla pensione,poi 20 anni,25 anni,dopo molte pressioni è molto anni si è arrivati,anche per loro a quota 35,ma ormai la frittata era stata fatta,i buoi nella stalla non c’erano più da un sacco di tempo.

    1. Mi scusi. Io lavoro nel sistema sanitario dal 1981 ma sono stata assunta solo nel 1985. Il lavoro convenzionata di migliaia di operatori Ma non importa niente a nessuno. Solo il privato è degno di nota..i vagabondi ormai sono i infermieri educatori assistenti sociali psicologi ostetriche etc. Non è stato riconosciuto ai fini pensionistici. La riforma sanitaria che ha portato alla chiusura dei ma nicomi delle scuole speciali per ragazzi disabili .consultori familiari gratuiti e accessibili a tutti..etc.e stata portata avanti dai convenzionati..ma questo non interessa a nessuno. Lavorare con le persone talvolta con situazioni di vita legate a patologie.. è un privilegio..almeno per me. Ma credetemi oggi a 60 anni non riesco ad avere energie del passato . Sono un educatore professionale area comparto. Non scanniamoci fra categorie di lavoratori. Proviamo a pensare ai giovani che non entrano nel sistema se non usciamo noi della vecchia leva. E vorrei che la parola vagabondi ..di brunetta fosse per chi veramente lo è.

  43. Condivido fermamente quella di Tridico in quanto c’è tanta gente che all’italiana 60 fino hai 67 che ha no perso lavoro e non hanno avuto nessun sostegno da parte dello stato parlo di quei commercianti che per via della crisi hanno dovuto chiudere anche Con debiti per far andare avanti l’attività senza farcela e sono anni che aspettano un indennizzo di cui loro versavano una loro quota ed ancora stanno così parlo di quelli del 2014 2016 e non hanno trovato lavoro perché troppo anziani ,allora mi chiedo:non sebbene meglio dare anche se meno una pensione sempre in base hai con tributi versati ?come dice il presidente INPS TRIDICO ?

  44. Penso che la proposta di Tridico sia la migliore la Fornero non si può sentire proprio lo stesso 41 anni di contributi pure non si può sentire a i ( sindacati) ma dico ora vogliamo fare esempi pratici mettiamo che venga approvato il metodo di Tridico una donna di 64 anni e 36 anni di contributi materialmente quanto verrebbe a prendere adesso e poi a 67 anni quanto prenderebbe con l’intera pensione ?; Grazie aspetto un risposta

  45. Condivido Tridico ci sono troppi cittadini che con 32/33 anni contributivi ed età di 60 sono in una situazione di stallo sia lavorativo che pensionistico e chiedere di aspettare 7/8 anni e immorale, non dimentichiamoci che c’è chi beneficia di sussidi e non ha mai versato in centesimo o non ne ha realmente diritto. dare la possibilità di negoziare un pensionamento anticipato lo considero giusto e civile.

  46. Sono costretto a seguire la pensione, età 61.ogni volta che arrivo all’obiettivo cambiate la legge. Incominci con 37 di contributi poi38 ,40,41 42 ,42,10 mesi.ma finitela, sono stanco.41 e basta.

  47. Mi meraviglio come in tanti si calano le brache prima ancora di conoscere le vere proposte del governo.
    Non trovo aggettivi per definire tutti coloro i quali accettano passivamente qualunque proposta peggiorativa per i prossimi pensionati, li definirei “masochisti” .
    Ma almeno si stiano zitti, per perché parlando creano più danni della Fornero.

  48. Come al solito manca davvero impegno e coraggio…abbiamo affidato nel recente passato la soluzione del problema alla pluriblasonata Fornero e lei che ti inventa ? Ti inventa una riforma che poteva fare anche mio nonno con la terza elementare. Io sono invece convinto che una seria e flessibile riforma debba coinvolgere tutti ma proprio tutti cioè il soggetto, le parti sociali, il governo e gli imprenditori…si potrebbe pensare ad una uscita a 62 anni in modo graduale diminuendo, anche drasticamente, le ore lavorative e compensando il gap rispetto alla busta paga originale introducendo da una parte un contributo prepensionistico da parte di INPS e dall’altra una fiscal card che ti consenta di acquistare qualsiasi prodotto detraendo la parte fiscale; la fiscal card potrebbe essere cedibile magari ai figli o vendibile a qualsiasi altra persona magari ad un prezzo ribassato…la fiscal card aumenterebbe i consumi e favorirebbe l’economia generando PIL e lavoro. Raggiunti i 65 si potrebbe pensare o ad un ritiro del lavoratore che fino ai 67 percepirebbe una pensione calcolata con sistema contributivo, ma solo per i 2 anni rimanenti, oppure trasferendo le sue competenze nel settore pubblico (un servizio civile al contrario) mantenendo le condizioni di cui sopra fino al raggiungimento dei 67 anni… ciò si potrebbe e dovrebbe fare senza comunque togliere le condizioni imposte dalla Fornero, che potrebbero così diventare facoltative…vogliamo salvare capre cavoli e lupi ? Si può si può !

  49. A 63 anni credo sia giusto poter andare in pensione, lasciateci scegliere o la protesta si farà nelle urne tra poco più di un mese. Basta rinvii.

  50. La proposta Tridico è surreale. Quota 100 è stata un regalo a pochi fortunati. Quota 41 è auspicabile, ma la correggerei così: la pensione anticipata si raggiunge con gli anni di contributi pari alla metà dell’età media di aspettativa di vita (attualmente è casualmente di circa 82 anni, essendo di 84 per le donne e 80 per gli uomini). In tal modo la quota sarebbe legata all’aspettativa di vita. Inoltre, in modo parallelo, attiverei per tre anni la Quota 101, per altri tre anni Quota 102 per finire a Quota 103. Saluti

  51. Io dico proroga quota 100 , non e` giusto che per un anno ne debba lavorare altri tre.
    Solo alcuni sono stati previlegiati.

  52. L’Italia purtroppo non è un paese per lavoratori. Il PD penalizza i lavoratori e sostiene i fannulloni. Chi lavora una vita e ha pagato i contributi, gli viene negato quello che ha versato e di godersi gli ultimi anni della sua vita, la pensione; chi invece non ha mai lavorato, ne pagato un contributo, prende il r.d.c. e la pensione poi.

  53. Scusate ma quelli che hanno iniziato a lavorare come me a 15/16 e che oggi hanno già 41 anni di contributi cosa dovrebbero fare? Secondo Tridico ed alcuni di voi dovremmo lavorare altri 6/7 anni? Ma vi rendete conto di cosa state dicendo? Se parliamo di equità mi sembrerebbe che 41 anni di contributi (vogliamo fare 41 e 10 mesi senza finestre?) Con la possibilità di andare con 62 anni di età con il sistema misto/retributivo a seconda del proprio diritto sia la più equa, ognuno poi sceglie se andare in pensione oppure aspettare 67 anni di età. La proposta si Tridico é assurda vi rendete conto? Ed anche quota 100 non giusta perché anche in questa ci sono i lavoratori precoci come me che non ci rientreranno mai (Non pensavo che l’avrei mai detto ma meglio la legge Fornero).Io penso che la proposta che ho indicato dovrebbe accontentare tutti a parte i politici ai quali gli rimarrebero pochi soldi da mettersi in tasca.

    1. Se hai 41 anni di contributi non lavori altri 6 o 7 anni, vai in pensione fra due anni, in ogni caso prima dei 60 di età e con la pensione piena, al contrario di quelli che hanno usufruito della quota 100………..

      1. Se non tolgono la legge Fornero per questo ho scritto (Non pensavo che l’avrei mai detto ma meglio la legge Fornero) altrimenti con la proposta di Tridico dovrei lavorare altri 7 anni senza avere la possibilità di scelta come invece hanno avuto quelli che sono andati con quota 100

      2. Sig. Francesco, ma cosa dice ? Quelli che andranno con la Fornero prenderanno la pensione piena nella stessa misura di chi ci è andato con la quota 100 e cioè: Parte retributiva+ parte contributiva. I quota 100 prenderanno poco meno solo perchè hanno lavorato meno e versato meno contributi. In cambio hanno avuto la libertà di scegliere se lasciare il lavoro o no. Libertà di scelta che quelli obbligati alla Fornero non hanno avuto. La verità è che chi ha lavorato meno e versato meno è andato in pensione prima di chi ha lavorato di più e versato di più. Il guadagno maggiore è solo una conseguenza logica.

    2. Gentile Mauro, temo che quelli come noi ( ho iniziato a nanche 17 anni) devono solo sperare che non tolgano “l’anticipata Fornero”. Unica nostra speranza…mai e poi mai avrei pensato di dire questo!!

      1. Brava Sig.ra Barbara, lo spieghi anche Lei che un assegno tutto contributivo, ogni mese, per tot anni, sono una mazzata economica che un operaio non si può permettere nemmeno per un mese solo !!!! Posso anche osare di dire che, con quello che perdereste ogni anno, ci potreste pagare le bollette di luce, gas, acqua e finanche il telefonino per tutto l’anno.

    3. Non gliene importa nulla di chi ha iniziato precocemente a lavorare. Secondo Tridico, chi ha iniziato a lavorare a 15 anni dovrebbe versare fino a 63 anni (lavoro, e relativi contributi, per 48 anni), per poi percepire una pensione penalizzata fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia (che sarà superiore ai 67 anni, in quanto soggetta alle speranze di vita). È peggio della Fornero. La maggior parte di chi è favorevole o non ha capito (per usare un eufemismo diplomatico) oppure più scaltramente vuole andarsene in pensione a spese di chi ha iniziato giovane a lavorare. La volete capire o no che la proposta Tridico fa venir meno il canale di uscita dell’attuale pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi (un anno in meno per le donne)? Infatti, non caso è quella che più fa risparmiare l’INPS. Documentatevi, mi fa specie che questo sito non lo evidenzi adeguatamente.

      1. Buongiorno, salvo complicazioni.

        Signor Roberto.
        Se fossimo a un esame universitario.
        Le proporrei il massimo del voto: 30 e Lode.
        Bravo!

        Saluti

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