Pensioni anticipate 2021: sindacati chiedono un alternativa a quota 100

Pensioni, parla proietti

I sindacati sono tornati a parlare di pensioni e in particolare di quota 100 e di separare l’assistenza dalla previdenza. Ecco le parole di Domenico Proietti e di Carmelo Barbagallo della Uil in cui viene chiesta una nuova flessibilità pensionistica al Governo e non solo. Ecco il passaggio principale dell’intervista di Proietti rilasciata a Il Giornale e le parole della Uil dette all’agenzia di stampa AdnKronos

Ultime novità Pensioni anticipate 2021: Proietti su quota 100, l’appello al Governo

In un intervista al Giornale Proietti spiega la necessità di sostituire quota 100 una volta che andrà a scadenza, e ribadisce che il tempo rimasto non è molto: “È chiaro che le crisi sospendono un po’ tutte le attività che i governi fanno. Questo è compito della politica e ci auguriamo che sia in grado di trovare delle soluzioni utili per il Paese. Noi chiediamo di aprire subito una discussione per sapere cosa dobbiamo fare per sostituire ‘Quota 100’. Il tempo vola: dobbiamo arrivare a giugno avendo definito un’ipotesi di flessibilità più diffusa che la sostituisca. È chiaro che la crisi di governo non aiuta questa ed altre questioni ma è un compito della politica e siamo pronti a confrontarci con i governi della Repubblica. Non abbiamo governi amici o nemici, noi diamo un giudizio in base a quello che fanno”.

Poi riferendosi a quanto fatto fino ad ora e a quanto inserito in legge di bilancio, Proietti spiega di essere abbastanza soddisfatto: “Si è posta fine alla vicenda degli esodati, abbiamo prorogato l’Ape Sociale, abbiamo prorogato Opzione Donna‘. Grazie all’attività del governo e di tutti i gruppi parlamentari. Vogliamo continuare a lavorare su questo perché il Sistema previdenziale italiano, dopo il vulnus che si era creato con la legge Fornero, ha bisogno di essere ancora portato con elementi di equità e giustizia sociale“.

Pensioni anticipate 2021, necessario separare previdenza da assistenza

Poi ancora sulle pensioni hanno parlato all’ Adnkronos Proietti e Barbagallo che in una nota dichiarano: “Bene l’insediamento della Commissione per la classificazione della spesa previdenziale e assistenziale, giudicando così positivamente la decisione del ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo di dare corpo a quanto annunciato da tempo. “E’ positivo che finalmente, dopo tanto tempo, ci sia stata la prima riunione della Commissione per la classificazione della spesa previdenziale e assistenziale. Durante l’incontro è stata decisa una calendarizzazione quindicinale delle riunioni e sono state delineate le modalità dell’acquisizione e della condivisione della documentazione“, prosegue Domenico Proietti segretario confederale e Carmelo Barbagallo, segretario generale pensionati.

“È stata, inoltre, raccolta la proposta UIL – Unione Italiana del Lavoro di realizzare un primo rapporto entro fine giugno, da mettere a disposizione dei decisori politici. Confidiamo che si possano fare concreti passi avanti e si possa arrivare a una corretta separazione della previdenza dall’assistenza, in modo da poter finalmente dimostrare che la spesa previdenziale in Italia è pienamente sostenibile e perfettamente in linea con la media europea”, concludono. Voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra nei commenti qui di seguito , vi aspettiamo!

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6 commenti su “Pensioni anticipate 2021: sindacati chiedono un alternativa a quota 100

  1. Ma non è meglio uscire da questa strana europa? Visto che chiede sacrifici a chi già li ha fatti sorbendosi la fornero cosi inigua.

  2. Oggi la Spagna si muove sulle pensioni.
    Sapete perchè ?
    Perchè è obbligata dall’Europa. E in Spagna questo è stato comunicato chiaramente ai cittadini.
    Il ministro al Welfare, Escrivà, ha chiaramente affermato in questi giorni che l’intervento drastico che la Spagna adotterà sulle pensioni è indispensabile per mettere le mani sui soldi che arriveranno dal Next Generation Ue o Recovery Fund ..chiamatelo come volete.

    Qualcuno pensa ancora che l’Italia si comporterà da buon padre di famiglia e riconoscerà diritti , serenità a chi ha lavorato a lungo, flessibilità vera , programmazione di una vita futura?

    Useranno quei soldi del prestito come RICATTO per colpire la cosa più semplice e immediata : i pensionati e i lavoratori.
    Qualcuno al Governo continua a dirlo che questo ricatto ESISTE ma si vede che tanti italiani credono ancora alle favole.
    Prepariamoci perchè lavoreremo altri 5 anni in più e al termine di quei 5 prenderemo un 20% in meno, se andrà bene. Però avremo salvato i giovani, i nostri figli , dal grande debito come dice qualcuno che è al 2% al Governo.
    E’ sperabile che qualche giovane in più possa trovare un’occupazione con tutti quegli investimenti che verranno fatti ; certo che si troveranno a fianco una marea di sessantenni da pagare un 30% in più dei giovani e che renderanno un 50% in meno…ma tanto i soldi ci saranno .
    Non so proprio cosa possa fare il sindacato in questa situazione di ricatto.
    Abbiamo l’Europa che impone, avremo il Recovery Fund, avremo l’ennesimo furto di vita.

  3. Tutto dipende dal peso dei liberisti (Draghi, Cottarelli, Renzi, Calenda, Bonino, Brunetta, Del Rio, ecc ecc) nella maggioranza di governo. Se i liberisti hanno un peso consistente prevedo per lavoratrici, lavoratori, masse popolari (piccoli baristi, partite Iva, ecc) lacrime e sangue, austerità e sacrifici a tutto beneficio del capitale finanziario nazionale ed estero (banche e imprese commerciali e industriali).
    Certo dipende anche dalla mobilitazione del proletariato, ma questa burocrazia sindacale di uil cisl cgil non ha intenzione di organizzare la lotta, mentre partiti dei lavoratori di una certa consistenza mancano, ci sono solo piccole organizzazioni.
    Insomma sono pessimista, salvo espolisioni di rabbia sociale.

  4. nell’ articolo di oggi di pensione per tutti è scritta la frase

    Domenico Proietti , segretario confederale UIL , spiega di essere abbastanza soddisfatto: “Si è posta fine alla vicenda degli esodati,…..
    Suggerirei a Proietti di essere più giusto e di dire in futuro
    Si è trovata una soluzione PARZIALE per 2.400 soggetti alla vicenda degli esodati,…

    suggerirei a Domenico Proietti di essere più giusto nelle sue affermazioni , visto che sa che SONO ESCLUSE le donne nate DOPO il 30 settembre 1957 e uomini con la QUOTA 97,6
    nati DOPO il 31/05/1958

    23 Gennaio 2021 per Stefano Rodinò

  5. Sono d’accordo con quanto scritto, entro Giugno deve essere pronta la proposta delle nuova riforma pensioni, che sia equa e giusta.
    Flessibilità in uscita dai 62 anni senza penalizzazione e quota 41.
    Per lavori gravosi 2 anni in meno.

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