Pensioni anticipate 2021, ultime Cgil: via dai 62 anni o con quota 41

Riaprire il confronto prima di subito, é questa l’unica richiesta costante che i sindacati stanno facendo al Governo ed al neo ministro del Lavoro Orlando, possibile, fa notare basito il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, che a distanza di due mesi dal suo insediamento e nonostante il pressing delle parti sociali ancora Il ministro Orlando non ci abbia convocato? Eppure il tema della previdenza é importante ed urgente, sprattutto se si pensa che la quota 100 andrà presto a sua volta ‘in pensione’.

Il Def 2021 fa inoltre notare Ghiselli nella sua ultima nota stampa, conferma che la spesa pensionistica é sotto controllo e che anzi é dimostrato come da un lato gli effetti della pandemia, molte decessi di over 65 pensionati, quanto il basso ricorso della Quota 100 dall’altro abbiano liberato ulteriori risorse che potrebbero essere spese in maniera proficua per una nuova riforma delle pensioni dal 2022 in poi. Tra le misure prioritarie verso cui si potrebbe propendere vi sono, ribadisce, l’uscita flessibile dai 62 anni d’età e la quota 41 per tutti indipendentemente dall’età anagrafica. Eccovi le sue parole, vi riportiamo l’ultima nota stampa che lo stesso Ghiselli ci ha gentilmente segnalato, e che ci pare doveroso riproporvi, data la chiarezza dei temi proposti.

Pensioni anticipate 2021, Ghiselli: é tempo di convocarci

Così Ghiselli:È veramente incomprensibile che il Ministro del Lavoro, a due mesi dal suo insediamento, non abbia ancora avviato un confronto con le organizzazioni sindacali su un tema importante e urgente come la previdenza, malgrado le diverse richieste e sollecitazioni”.

Che poi aggiunge, parlando di risorse da cui si potrebbe attingere: “Il Def 2021 conferma che la spesa pensionistica italiana non è fuori controllo e i ripetuti tagli alla previdenza sono stati in questi anni il principale strumento di contenimento della spesa pubblica. Inoltre i dati pubblicati non tengono conto che nel computo della spesa pensionistica sono imputati impropriamente più di tre punti di spesa di altra natura”. “L’effetto della pandemia e il basso ricorso a Quota 100 stanno liberando ulteriori risorse .

Pensioni: Come potrebbero essere spese le risorse? Uscita dai 62 anni e quota 41

Il segretario confederale della Cgil, spiega dove andrebbero indirizzate le risorse risparmiate da quota 100, usata molto meno rispetto a quanto si fosse stimato inizialmente, e quelle ottenute dagli effetti delle morti da Covid 19, le stime parlano di 1.1 miliardi di uero solo nel 2020. Queste spiega Ghiselli, se ben spese: “consentirebbero un intervento di riforma basato sulla flessibilità in uscita dopo 62 anni o con 41 anni di contributi, sulla salvaguardia previdenziale di donne, giovani, precari, disoccupati con un’età avanzata e chi fa lavori gravosi”.

Infine ricorda invitando ad un rapido confronto tra Governo e parti sociali: La questione pensionistica è una ferita ancora aperta e le lavoratrici ed i lavoratori, di tutte le generazioni e i generi, si aspettano risposte vere e immediate, e non semplici ritocchi improvvisati ad una normativa che è la più penalizzante d’Europa. Si riprenda al più presto il confronto”.

Cosa ne pensate delle parole di Ghiselli, concordate soprattutto sul fatto che occorrano risposte vere ed immediate e che i lavoratori siano esausti di piccoli ritocchi improvvisati? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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35 commenti su “Pensioni anticipate 2021, ultime Cgil: via dai 62 anni o con quota 41

  1. Buon giorno penso che dopo 41anni di lavoro si deve andare in pensione, specialmente nel privato, sento sempre dire da confindustria riforma pensioni, ma peggiorativa invece quando sei a lavoro non puoi competere con un giovane nonostante esperienza, 39 di lavoro da saldatore, sembra che sei un peso allora xrche gli industriali dicono che dobbiamo lavorare di piu, c’è qualcosa che non va. Penso che come capita anche a voi ciao

  2. Sarebbe un grande risultato per il sindacato e per tutti i lavoratori far comprendere al Governo che solo in quel modo è possibile una pace sociale, una prospettiva per chi il lavoro non lo ha più o fa fatica a trovarlo e un vero cambiamento nel mondo del lavoro che richiede competenze impossibili da apprendere a 60 anni.
    Questi sono i contenuti e le idee che vogliamo sentire tutti i giorni come un mantra.
    Se il sindacato perderà questo confronto, senza lottare, credo che questa volta sarà difficile se non impossibile recuperare fiducia.

  3. La proposta la trovo buona. Quello che non mi va è che si parla di considerare per le donne i figli avuti. E quelle donne che non hanno avuto figli o che non si sono sposate sono discriminate?

    1. Giuliana perdonami ma non vedo discriminazioni. Come donna dovresti solidarizzare con le tue colleghe che hanno avuto figli e contemporaneamente lavoravano: spero tu ti sia almeno immedesimata nella fatica e nelle pressioni che questa condizione porta alla donna lavoratrice. Ho avuto due figli ed ora, a più di 50 anni, se mi guardo indietro mi chiedo come ho fatto a conciliare tutto… Sii solidale almeno tu, che sei donna: la società è già abbastanza maschilista.

  4. Ghiselli ha ragione la quota 41 va estesa per tutti. Scusate ma quanti ancora devo lavorare dopo
    41 anni di servizio prestato presso l’amministrazione pubblica ci sono delle persone che sono stanche
    non stanno bene, bisogna che si prendono provvedimenti subito.

  5. Quota 41 x tutti e basta. Mi sembrano abbastanza per andare in pensione. Chiedo al sindacato però di nn fare solo chiacchiere ma lottiamo seriamente. Quando hanno introdotto la legge fornero abbiamo scioperato TRE ORE e solo la cgil. È ora di farsi sentire, e fare presto xke se Monti era un nemico dei lavoratori quello che c’è adesso è peggio.

  6. Queste proposte, ovviamente, sono ottime e sicuramente saranno apprezzate dalla stragrande maggioranza dei lavoratori. I problemi, però, sono due : 1) Come pensano di farle accettare ad una commissione europea notoriamente incline a farci lavorare fino…alla morte ? 2) Nella miracolosa ipotesi che riusciranno ad ottenerle, ci saranno penalizzazioni ? Speriamo bene !

  7. E’ ora che il ministro Orlando convochi le parti sociali Siamo già in ritardo.
    Come prima cosa deve eliminare le ingiustizie create dalla legge Fornero, partendo da chi ha già versato 40 anni di contributi.
    Questi lavoratori più volte bistrattati vanno mandati subito in pensione, senza alcuna penalizzazione. Non possiamo continuare a chiedere lacrime e sangue sempre agli stessi.
    Leviamogli questo cappio imposto dalla Fornero, o velete che muoiano sul posto di lavoro.

  8. Molto bene mettete pressione a questo governo che passi finalmente quota 41 per tutti a qualsiasi età …bravo Ghiselli

  9. Andare in pensione con 62 anni flessibili fino a 67 anni, cioe’ con la volonta’ del lavoratore, e soprattutto senza penalizzazioni a parte il calcolo dei contributi ridotto per effetto dei minori anni lavorati andrebbe benissimo. Se questo sara’ fatto sara’ una grande vittoria per tutti, governo compreso. Altrimenti sara’ la fine per tutti. Fine per tutti e basta con le bugie della vita media. Basta veramente.

  10. Giuseppe
    Spero che il tavolo delle trattative si riapra al più presto, ho 64 anni compiuti con 36 anni di contributi non posso andare in pensione perché non ho potuto ricongiungere 3 anni di contributi regalati all’ENASARCO questa è una vera ingiustizia. Mi auguro che un riforma pensionistica mi permetta, di andare in PENSIONE.

  11. Affermare che quota 100 è stato un fallimento è una idiozia: 1) se molti, pur avendone i requisiti, hanno preferito non usufruirne è solo per una libera espressione di libertà personale che va sempre rispettata, 2) se troppo onerosa, se qualcuno falsamente lo sostiene, anzi dovremmo esserne tutti contenti ma non è così. NON E’ VERO CHE QUOTA CENTO E’ UN GRAVAME ECONOMICO PER LE CASSE DELLO STATO ma è solo una anticipazione di cassa! Tutti coloro che sono andati o andranno in pensione con quota cento prenderanno una pensione più bassa di quanto avrebbero percepito se fossero andati in pensione normalmente con anticipata o di vecchiaia, semplicemente perchè chi va in pensione si vede interrompere la crescita del proprio montante contributivo e cessando dal servizio non usufruisce degli aumenti legati ai rinnovi contrattuali! CI STANNO PRENDENDO IN GIRO! Sensa considerare la diminuzione dell’aspettativa di vita mentre i coefficienti di trasformazione del montante non ne tengono conto, IN QUESTO MOMENTO LO STATO STA RISPARMIANDO MILIARDI SUI PENSIONAMENTI!!

  12. Il sindacato rifletta sull’indecenza di imporre il lavoro salariato, spesso svolto in condizioni drammatiche, oltre l’età limite dei sessant’anni. Consideri anche il super lavoro di cura delle donne lavoratrici italiane, pretendendo per esse che la soglia limite si attesti non oltre l’età biologicamente limite dei cinquantacinque anni, senza penalizzazione alcuna, ché sarebbe una beffa equivalente ad opzione donna, con possibilità di permanenza al lavoro su base volontaria incentivata. Si smarchi dall’orizzonte delirante dei governi e affermi che la dignità dei lavoratori si sostanzia anche nel diritto ad un periodo di meritato riposo dal lavoro che permetta il godimento attivo della libertà personale, del proprio tempo e dei propri affetti familiari, e non si raggiunga sulla soglia della morte. Il sindacato difenda la dignità dei lavoratori con proprie lotte coraggiose, anziché inseguire e metter pezze alle proposte indecorose dei politicanti. Si ricordi di sé stesso.

    1. La vera vergogna è proprio di chi ci governa una zavorra sulle spalle della povera gente , stipendi pensioni e privilegi anche ai Condannati solo in questo schifo di paese possono succedere, Non fate la riforma Inps perché sapete

      bene che chi versa i contributi ha il diritto di andare in pensione massimo a 65 anni con i contributi versati , oggi non si guarda chi ha perso il lavoro ed ha 65 anni con 25 anni di contributi …cosa deve aspettare , incapaci avete permesso di distruggere le aziende , l Italia svenduta al miglior offerente il lavoro è diventato precario i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri le riforme che fate non tutelano il popolo …ma la finanza .. un Italia mafiosa COLLUSA e ladra … le pensioni? L ulimo vostro pensiero…vero? CHISSENEFREGA la vostra pancia è piena, e il sazio non crede a chi è digiuno.

  13. LA PROPOSTA DI GHISELLI E’ OTTIMA E VERREBBE ACCETTATA DALLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI LAVORATORI. PECCATO PERO’ CHE LA STESSA NON TROVERA’ ACCOGLIENZA TRA I NOSTRI GOVERNANTI CHE DOVRANNO RISPONDERE ALLE DIRETTIVE DETTATE DA BRUXELLES. VEDIAMO ORA SINO A CHE PUNTO IL SINDACATO E’ IN GRADO DI IMPORRE LE SUE PROPOSTE NELL’INTERESSE DEI LAVORATORI. TUTTAVIA NELLA FANTASIOSA IPOTESI CHE TALE PROPOSTA VENGA ACCOLTA OCCORRE FARE ALCUNE CONSIDERAZIONI: CI SARANNO PENALIZZAZIONI? IL CALCOLO DELLA PENSIONE VERRA’ FATTO UTILIZZANDO SOLO IL METODO CONTRIBUTIVO?

  14. Bravo Ghiselli vediamo se mettete un po di pressione a questo governo che se ne frega, abbiamo il diritto di sapere e soprattutto di andare in pensione con 41 anni di contributi

  15. sarebbe troppo bello; vediamo di capirci: lo stato ha usufruito di forti risparmi di spesa da 2 situazioni: la guota 100 non usufruita da tutti i potenziali lavoratori e il risparmio dovuto a tutti i decessi causa pandemia; potrebbe tranquillamente prorogarla di un altro anno; ma visto che vuole farci soffrire un pò potrebbe aumentarla a quota 101 con 2 opzioni: 62 e 39 oppure 63 e 38; comunque verrei fregato di 1 anno visto che 2 mesi fa ho raggiunto la quota 100 e a ferragosto raggiungerei la quota 101 (sono del 1960 e tra alcune settimane compio 61 anni); va bene fregare 1 anno ma 2-3 sarebbe un pò troppo; semplice il calcolo se non vuoi far morire la gente sul posto di lavoro; chiaro il concetto!!!!

    1. io ho 41anni di contributi e sono nato il 25Gennaio1960….. per 25 giorni dovro’ aspettare altri 2 anni e mezzo

  16. Le lavoratrici aspettano risposte vere ed immediate, come la conferma della proroga di Opzione Donna, per poter programmare le proprie scelte

  17. Le considerazioni di Ghiselli sono buone ma il discorso e che non serve solo parlare ma ci vogliono i fatti anche perché con 41 anni di lavoro penso che uno la pensione se la sia strameritata anche perché anni fa’ ci andavano con 5. 6 anni in meno e la pensione non l’anno ancora tolta non avendo fatto 40 di lavoro,mentre noi ci tocca fare 5. 6 anni in più e abbiamo già circa 40 di lavoro avendo cominciato a lavorare a 15 anni mi pare una cosa sbagliata provate a dirmi il contrario buona serata

  18. Salve
    Sono un papà di due ragazzi che con qualche difficoltà iniziale ora fortunatamente lavorano, ma per altri
    Ragazzi e non, inanellare 41 anni di fila la vedo dura….
    A che età finiranno?????
    Non andate oltre i 41! Non finiranno mai!!

  19. No se ci sono dei risparmi si investano per garantire le prossime generazioni, dato l’allungamento della vita e’ giusto che l’eta’ in cui si va in pensione si alzi enon il contrario.

    1. Quindi secondo lei è giusto fare lavorare i vecchi e lasciare che i giovani siano disoccupati? Lavoro per tutti non c’è, non possono lavorare sempre gli stessi. Gli anziani sono anacronistici a fronte delle nuove tecnologie introdotte nel mondo del lavoro. L’Italia ha bisogno di un nuovo impulso di crescita che possono fornire solo i giovani, non dei vecchi demotivati e stanchi. Se la vita si è allungata deve essere vissuta fuori dalla fabbrica, altrimenti è solo un supplizio.

  20. Ritengo che bisogna estendere la possibilità di riscattare i contributi non versati, da riscatto, anche ai lavoratori assunti prima del 1996. Libertà di versare i propri contributi mancanti, come la legge prevede per la ”pace contributiva” per i lavoratori assunti dopo il 1995

  21. Si ad un’uscita dal lavoro con 62 anni o 41 di lavoro NO ad un intero calcolo contributivo che crea futuri pensionati poveri!

  22. Spero vivamente che a questi ottimi intenti faccia seguito un comportamento in linea,senza tentennamenti, compromessi strani a discapito dei lavoratori,mediazioni che abbassino il tiro di questa proposta. Voglio che i sindacati dimostrino in modo inequivocabile di essere al fianco dei lavoratori.

  23. Buonasera,
    si parla tanto della futura riforma pensionistica, che al momento i sig.ri del governo stanno snobbando in maniera indecente, come se non li riguardasse, tante, e purtroppo solo ipotesi da parte di chi dovrebbe poi avere lo scontro con tali signori. Volevo però mettere sotto la lente di ingrandimento, se mi è consentito, una situazione che non sento parlarne da nessuna parte, come se non esistesse nemmeno. In realtà situazione da tenere ben presente in quanto ci sta toccando in maniera diretta. I lavoratori Long Covid, i famosi redivivi, perchè così siamo chiamati, con tutte le problematiche di salute che abbiamo ereditato e presenteremo sicuramente nel tempo, intanto ora si parla di postumi anche per 1 anno con pericolo di cronicità, come verranno tutelati nel nuovo sistema pensionistico? Qualcuno ci pensa? Che fine faremo? Che tipologia di lavoratori saremo? Saremo aiutati e riconosciuti ? Scusate dello sfogo. Grazie.

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