Pensioni anticipate 2021, ultime: le richieste di Cgil, Cisl e Uil ad Orlando

Le ultime novità circa le pensioni anticipate derivano dall’ultima nota stampa scritta congiuntamente dai segretari confederali Cgil, Cisl e Uil. Sembra quasi un appello quello che i sindacati lanciano al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, infatti, in un contesto socio economico piuttosto complesso come quello attuale, ove il Covid 19 sta incidendo parecchio sul lavoro e soprattutto ad aumentare la disoccupazione, Cgil, Cisl e Uil, chiedono ad Andrea Orlando di riaprire subito il tavolo di confronto sulla previdenza.

La quota 100 é in scadenza ed é assolutamente necessario che si pensi a delle misure riguardanti la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro per evitare il famigerato scalone che andrà necessariamente a crearsi allo scadere della sperimentazione dell’attuale provvedimento al 31/12/2021.

Pensioni 2021, Cgil Cisl e Uil al Governo: riaprire cantiere previdenziale

Così Roberto Ghiselli, segretario confederale Cgil, Domenico Proietti, segretraio confederale Uil e Ignazio Ganga, Segretario confederale Cisl scrivono rivolgendosi al neo Ministro Orlando: E’ necessario e urgente disegnare una riforma strutturale del sistema previdenziale che superi le attuali rigidita’ e che decorra dal gennaio 2022, alla scadenza di Quota 100″

Poi specificano la direzione verso cui dovrebbe propendere una riforma pensioni degna di questo nome, ossia quali misure bisognerebbe mettere in atto al fine di andare verso un sistema previdenziale maggiormente equo, che tenga in conto soprattutto le categorie maggiormente ‘disagiate’: “ La riforma complessiva del nostro impianto previdenziale dovra’ prevedere la possibilità di accesso flessibile alla pensione, il riconoscimento della diversa gravosita’ dei lavori, la valorizzazione del lavoro di cura e del lavoro delle donne“. Ma queste misure non sarebbe ancora sufficienti, vi sono categorie come i giovani e quanti hanno carriere disocntinue che necessitano di maggiore tutela.

Riforma pensioni 2021: pensioni di garanzia per i giovani e previdenza complementare

Per i sindacati é altresì importante far emergere come sia necessario pensare ad un meccanismo che tuteli le future pensioni dei giovani, specie di quanti avranno carriere discontinue, sarà altresì importante promuovere sempre più una previdenza complementare, affinché possa comunque essere garantito un decoroso potere d’acquisto per i pensionati.

Così i sindacati rivolgendosi ad Orlando: “é il momento di prevedere un meccanismo che tuteli le future pensioni dei giovani, in particolare coloro che hanno carriere discontinue con basse retribuzioni, garantire un maggior potere d’acquisto per i pensionati e promuovere le adesioni alla previdenza complementare”.

Condividete o meno le richieste, indicate come prioritarie, da Cgil, Cisl e Uil in vista di una rapida, si spera, riapertura del cantiere previdenziale col nuovo Governo? Fatecelo sapere come sempre nell’apposita sezione commenti del sito.

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28 commenti su “Pensioni anticipate 2021, ultime: le richieste di Cgil, Cisl e Uil ad Orlando

  1. noi degli anni 60 non possiamo addossarci tutto, sono piu’ di 40 anni che continuiamo a versare per coloro che sono a casa da oltre 20 anni ,politici compresi, ora vogliono continuare ad aumentarci l’eta’
    e toglierci il misto , se lo fate ..signori iniziate a ricalcolare tutte le pensioni che per 20 anni hanno
    goduto di tutto, sopraTTUTTO la giovinezza …..Al momento noi siamo quelli che hanno pagato di tutto e di piu’..non fatecci perdere la pazienza…

  2. Ai sindacati mi permetto di suggerire 3 traguardi:
    1) 40 di contributi per andare in pensione senza alcuna penalizzazione e senza ritardi, si prende la pensione in automatico dal giorno dopo i 40 anni.
    2) Istituire una carica onorifica per tutti coloro che vogliono continuare a lavorare dopo i 40anni di contributi obligandoli a devolvere l’intero stipendio all’inps (che serve a sostenere i giovani senza lavoro).
    3) Verificare le pensioni che superano i 3000 euro mensili e ricalcolarle in funzione dei versamenti effettivi in 40 anni. (non è accettabile che una persona che ha lavorato meno di 40 anni percepisca una pensione superiore a 3000 euro netti mese).

      1. No, tant’è che nella mia proposta ti avrei mandato in pensione 1,5 anni fa. Oppure se proprio ci tieni a lavorare, ti avrei dato una carica onorifica e ti avrei tolto lo stipendio.

  3. Se non si vuole fare una seria riforma che vada nella direzione dell’anticipo pensionistico, con penalizzazioni, paletti e quant’altro, si faccia almeno una riforma fiscale che permetta ad esempio di dedurre dal reddito il capitale versato in un fondo pensione in misura ben maggiore degli attuali 5.000 Euro/anno.
    Si garantirebbe l’assegno futuro, si incentiverebbe il risparmio e si darebbe anche un burst all’economia, visto che poi questo capitale in qualche misura diventa finanziamento per le aziende.

  4. 41 anni per tutti e senza penalizzazioni! Sarebbe il minimo poichè fino al 31/12/2021 ci si può andare con 38 anni “senza penalizzazioni”! NON BASTANO 3 ANNI IN PIÙ?!

  5. Dopo 41 anni di contributi ,un essere Umano ha diritto di godersi gli anni che gli restano da vivere, se tenete conto che se si è fortunati si comincia a lavorare intorno ai 30 anni …….si va in pensione a 71 anni ,cosa vogliono i nostri politici la nostra estinzione…….non vogliono che si vada in pensione

  6. Mio marito ha 64 anni lo scorso anno ha fatto la domanda per l’ape sociale avendo 31 anni e 6 mesi di contributi ma è stata respinta non avendo percepito la naspi però avendo una motivazione valida gli ha fatto il ricorso, ma non abbiamo avuto risposta cosa può fare gradirei avere una risposta grazie

  7. Forza sindacato portate a casa 41 di contributi o 62 anni d eta e sarete ricordati come il sindacato anni 80

  8. Quota 41 anni di contributi e 62 anni d’età, dovrebbero essere i limiti massimi oltre i quali un lavoratore non dovrebbe mai andare per ottenere il massimo della giusta e meritata pensione, dopo una vita di lavoro.

  9. Landini, in passato è intervenuto più volte in trasmissioni televisive sottolineando la necessità di rivedere il sistema pensionistico e più volte ha ribadito che dopo 40 anni si ha diritto alla pensione. Purtroppo però dalle parole non si è passati ai fatti. Speriamo che ora i 3 sindacati “UNITI” riescano a far loro questa battaglia portando a casa qualche successo. l’importante è che lo facciano subito non fra 15 anni quando non servirà più giacchè non ci saranno + lavoratori con i fatidici 40 anni di versamenti.

  10. Poche saranno le donne che possono accedere 41 anni di contributi ..senza guardare l’età anagrafica, il lavoro discontinuo non darà la possibilità ,
    per le donne ci vorrebbe introdurre 62 anni stop.

  11. Poche saranno le donne che possono accedere 41 anni di contributi ..senza guardare l’età anagrafica, il lavoro discontinuo non darà la possibilità ,per le donne ci vorrebbe introdurre 62 anni stop.

    1. Ma sì, Angelina! Volete la parità perfino nei nomi delle professioni (non dico nello stipendio che è cosa giusta) ma poi la scorciatoia riservata vi fa gola, eccome!

  12. 41 anni di contributi a prescindere dall’età è la soluzione migliore. Se hai 41 anni di contributi e meno di 60 anni vuol dire che hai iniziato subito a lavorare con i contributi versati e non in nero …

    1. Condivido pienamente.
      E sinceramente non mi pare nemmeno poi cosi difficile da capire.
      Tant’è vero che quando iniziammo a lavorare si poteva andare in pensione con i 35 anni…. poi strada facendo ci hanno cambiato le carte in tavola senza che nessuno abbia alzato la voce per tutelarci.
      Adesso spendono tante parole per tutelare il futuro dei giovani…… SE LI VOLETE TUTELARE FATELI ENTRARE NEL MONDO DEL LAVORO, abolite i contratti a tempo deteminato e soprattutto abolite i centri interinali, hanno ROVINATO il mondo del lavoro…..

  13. A 62 anni di età, tutti i lavori diventano gravosi.
    Quindi bisogna dare la possibilità di andare in pensione a 62 anni di età e lasciare il lavoro ai giovani.

    1. 64 anni 36,5 anni di contribuzione, lavoro non se ne trova cosa bisogna fare? Dateci quello che abbiamo maturato….mi sembrerebbe il minimo. Non si vive di reddito di cittadinanza.

  14. Buongiorno se riescono a portare a casa 41 per tutti Sicuramente fanno la Storia.Sarebbe anche ora perché e questo che devono fare..

  15. Buongiorno!
    Concordo con una flessibilità in uscita. Quota 41 indipendentemente dall’età anagrafica e la possibilità di rimanere per coloro che lo vorranno. Per i giovani una salvaguardia per carriere discontinue.
    Grazie!

  16. Finalmente i sindacati si sono mossi, probabilmente dietro le ns. pressioni e le ns. lamentele.
    Vediamo se riescono ad ottenere quota 41 per tutti con la possibilità di andare in pensione anche con 35 anni di contributi con eventuale penalizzazione, promuovere una previdenza complementare, dividere previdenza da assistenza.
    Queste secondo me sono i punti dove non devono cedere e non come dice Brunetta aiutare solamente la Pubblica amministrazione, i lavori sono uguali sia nell P.A. che nel privato

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