Pensioni anticipate 2021 ultime news: appello al Governo, prorogare quota 100

Pensioni anticipate quota 100

E così siamo arrivati all’inizio dell’anno 2021. Nella legge di bilancio quasi nulla riguardo alla materia previdenziale è stato fatto. Solamente la riproposizione ancora per tutto l’anno 2021 dei due istituti di Opzione Donna e dell’Ape Sociale. Per il resto nulla. Ma era ampiamente previsto che l’anno 2020 fosse un anno interlocutorio. La vera partita si giocherà infatti nell’anno appena iniziato in modo che i suoi effetti decorrano dal 1/1/2022. E purtroppo questa partita viene giocata proprio “nell’annus horribilis”, nel periodo peggiore in cui poteva essere giocata.

Ultime novità Pensioni anticipate 2021 e quota 100: il quadro attuale

In primis l’enorme problema del Covid.19. Solamente per completare la campagna vaccinale in Italia occorreranno almeno dodici mesi. Per raggiungere la cosiddetta “immunità di gregge” è necessario che almeno il 70% della popolazione sia vaccinato. Quindi considerando che alcuni vaccini sono in ritardo nella sperimentazione e tenendo conto che sarebbero parecchie le persone che non vogliono sottoporsi alla vaccinazione, possiamo prevedere che per tutto l’anno 2021 saremo ancora costretti a mantenere le distanze e le mascherine continueranno ad essere presenti nelle nostre vite.

Siamo vicinissimi poi ad una crisi di governo. Italia Viva di Matteo Renzi minaccia continuamente la caduta dell’esecutivo se non sarà ascoltato nella scelta di allocazione di fondi europei. Ora è tutto nelle mani del PD di Zingaretti. Se appoggiasse Italia Viva la crisi sarebbe inevitabile. E si aprirebbero nuovi scenari come Conte-Ter, Draghi o come rivendica da sempre la Meloni, elezioni anticipate.

Tutti e tre gli scenari in questo momento sono negativi. Se poi disgraziatamente arrivasse Draghi ci dobbiamo aspettare il famoso governo dei tecnici che già abbiamo avuto modo di sperimentare con Monti, con conseguente legge previdenziale ancora più dura della Fornero. E comunque qualcosa va fatto perché bisogna necessariamente intervenire per evitare il famoso scalone di cinque anni che si andrebbe a creare all’inizio del 2022.

Pensioni anticipate 2021: che fare con quota 100?

Purtroppo lo scenario che si presentava alcuni mesi fa ora si sta concretizzando in maniera ancora più devastante. Abbiamo in scadenza la ormai famosissima quota 100. Sulla mia mail mauromarinoeconomiaepensioni@gmail.com arrivano continuamente domande di pensionandi che nell’assoluta incertezza mi chiedono informazioni sulla fine di questa legge e mi chiedono consigli su cosa fare.

Quello che posso dire è che la legge rimane fino al 31/12/2021 ed esiste inoltre la “cristallizzazione del diritto” per cui una volta raggiunti i requisisti entro il 31/12/2021 questi valgono per sempre. A questo proposito consiglio, comunque, a tutti quelli che raggiungono i requisiti e desiderano andare in pensione di fare domanda il prima possibile. Io personalmente sono convinto che quota 100 rimanga fino alla scadenza del 31/12/2021. Ma se disgraziatamente si aprisse una crisi di governo le conseguenze non sarebbero prevedibili per nessuno.

Tra l’altro la Ministra Catalfo, titolare del Ministero del Lavoro, è una delle possibili interessate dal cosiddetto rimpasto. Motivo per il quale in caso di un nuovo Ministro che si insediasse su quella poltrona dovrebbe ricominciare tutto l’iter dall’inizio con ovvie perdite di tempo. In questi giorni si sente parlare di quota 102 (38 anni di contribuzione sommati ai 64 anni di età). Ma questi 64 anni sarebbero soggetti ad una penalizzazione abbastanza consistente del 2,5-3% annuo fino ad arrivare ai 67 anni. Siamo pertanto davanti ad una situazione molto preoccupante, abbiano una pandemia in corso che durerà tutto l’anno 2021.

Ultime news Pensioni anticipate 2021: prorogare quota 100, l’appello ai governanti

Il governo, o quelli che verranno, destinerà gran parte dei fondi disponibili alla risoluzione del problema sanitario. Bisognerà poi intervenire a ristorare le attività economiche che sono state maggiormente colpite da questa pandemia, i cui effetti economici, a parere degli analisti di ogni parte politica, sono destinati a durare non meno di altri tre anni.

Ricordo con l’amaro in bocca certi colleghi che non moltissimi anni fa andavano in pensione con 57 anni di età e 35 anni di contributi. E usufruendo del sistema del calcolo retributivo percepivano di pensione praticamente lo stesso importo dello stipendio. E mi si stringe il cuore a pensare ai giovani e a coloro che devono pensionarsi nei prossimi anni.

Governanti fate qualcosa per alleggerire questa situazione. Eliminate almeno per sempre l’aumento dell’aspettativa di vita e le finestre, scendete almeno a 41 anni e 6 mesi per la pensione anticipata e a 66 anni per quella di vecchiaia. Eliminate almeno i coefficienti di trasformazione e rendete strutturale Opzione Donna Donna e Ape Sociale. E non sognatevi nemmeno di applicare il conteggio contributivo a tutto l’assegno pensionistico.

Non è possibile che una volta si lavorava poco più di 20 anni e si godeva la pensione per oltre 40 anni e adesso si lavora per oltre 40 anni e si gode la pensione forse per 20 anni. C’è qualcosa che non va. C’è la necessità urgente di cambiare qualcosa. Intanto si potrebbe, dal momento che la crisi economica durerà non meno di tre anni, prorogare quota 100. E’ sicuramente un costo per lo Stato ma, dal momento che comunque si sono risparmiati alcuni miliardi, potrebbe essere riproposta per un ulteriore triennio. Poi, una volta conclusi gli effetti economici della pandemia, si potrebbe finalmente ideare e votare una nuova legge previdenziale equilibrata e duratura.

Si potrebbe attuarla attingendo ai fondi del Next Generation Eu, i famosi 209 miliardi che arriveranno dall’Europa nei prossimi anni. Ebbene con questi denari si potrebbe fare una vera e seria riforma previdenziale, accantonando interessi partitici e pensando senza divisioni al benessere dei cittadini.

14 commenti su “Pensioni anticipate 2021 ultime news: appello al Governo, prorogare quota 100

  1. Non sono assolutamente d’accordo.
    O diventa strutturale quota 100 o è ora di finirla con questi accrocchi a tempo e per alcuni fortunati.
    A maggior ragione in un periodo di crisi e insicurezza come quello del covid e del futuro nei prossimi anni per quanto riguarda il lavoro !
    E’ proprio in questi casi dove occorre dare una visione ai lavoratori che duri nel tempo per dare un minimo di certezze e serenità sulla POSSIBILITA’ DI FARE SCELTE.

    La FORNERO è stata fatta in 3 mesi ; non PRENDETECI IN GIRO SUI TEMPI per una prossima riforma.

  2. Facendo seguito a ciò che ha scritto Marino,vorrei precisare che quando ricorda i Suoi colleghi che a 57 con i 35 anni sono andati in pensione con lo stipendio pieno ( e il più delle volte con promozioni di scatti a fine carriera che facevano lievitare l’importo stesso della pensione ) milioni di individui nati negli anni 1945 /1950 maturavamo i 35 anni di contributi già all’età anagarafica di 51 * 52 *53 anni E NON 57

  3. Il sig.mauro Marino ha tutta la mia stima.
    Penso che l’unica cosa sbagliata di quota 100 sia stata quella di Non farla STRUTTURALE prorogarla sarebbe una buona cosa!

  4. Non vengono contemplati quelli che come me hanno iniziato a lavorare giovani ed hanno già oltre 38 anni di contributi ma anagraficamente 59 anni appena compiuti…….
    Perchè??

  5. Sono costretto a rispondere. Dopo avere avuto centinaia, dico centinaia di messaggi di approvazione trovo qualcuno che forse andando anche un po’ sopra le righe non apprezza. Ovviamente rispettabile opinione. Io ho solo detto che in questa triste situazione in cui ci troviamo e con una crisi di governo all’orizzonte e con poco tempo a disposizione proporrei una proroga in attesa che si possa attuare una legge giusta e duratura.
    NB Prego Erica e Stefano di pubblicare la risposta.
    Grazie
    Mauro Marino

    1. Gentile Sig. Marino, temo che Lei si sia un po’ risentito per il mio commento al suo articolo, in particolare sulla frase: “Sedicente esperto”. Non metto assolutamente in dubbio che Lei abbia la qualifica di esperto, ma vede, su questo sito da almeno due anni si sta discutendo della bontà o meno della quota 100 e mi pare che la discussione sia piuttosto accesa il che lascia supporre che la norma in questione sia abbastanza controversa. Purtroppo in questa triste situazione, con una crisi di governo all’orizzonte e con poco tempo a disposizione, ormai siamo già arrivati nel 2021 anno della fine della quota 100, quota, ribadisco, che ha lasciato un mare di problemi e Lei da esperto di pensioni ha promosso una proroga di altri tre anni della quota 100 senza nemmeno chiedere almeno una migliore, equa e giusta riformulazione. A differenza sua, io almeno in questi due anni, come possono confermare i due autori del sito, ho più volte ammesso che la quota 100 era apprezzabile in quella parte che consentiva a chi, ultrasessantenne, disoccupato e con una mansione non più richiesta, ( es. Lynotipista ), fosse accompagnato alla pensione non avendo più la possibilità di rientrare nel mercato del lavoro. Ho invece sempre criticato la quota 100 in quella parte che ha consentito la pensione con la quota minima di 62-38 a chi un lavoro lo aveva ancora così come un reddito e che gli ha permesso il congedo dal lavoro con ben 5 anni di anticipo su tutti gli altri milioni di lavoratori che invece sono stati e sono costretti, obbligati, a sorbirsi ancora la legge Fornero e sto parlando sia di pensioni di vecchiaia che di anticipata. Le ricordo che in questo triennio di sperimentazione, migliaia di lavoratori hanno già subito questo torto e Lei come ha affermato sarebbe propenso ad allungare ancora di altri tre anni questo torto che, sempre nel frattempo di chissà che cosa, colpirebbe altre migliaia di lavoratori. Le rammento che la quota 100 è piaciuta solo a chi l’ha promulgata, Durigon e Salvini e a chi ne è stato beneficiato tra cui come leggo nel suo curriculum … Lei. Francamente, da un esperto di pensioni che dalla quota 100 ne ha tratto un vantaggio personale (Lei non è andato in pensione di vecchiaia o anticipata), mi attendo almeno un po’ di comprensione verso gli umiliati e non invece la riproposizione di una norma iniqua.
      Sono stato abbastanza “sotto” le righe ?

    2. Sono uno che sulle cose e sul confronto avuto ci rimugino sopra per giorni e mi accade quindi di ritornare spesso su vecchi commenti. Sig. Marino, Lei dice che ha avuto centinaia e centinaia di commenti positivi e sono contento per Lei, ma si dovrebbe chiedere anche da chi arrivano questi commenti. Sarà che le arrivino da altre persone che sono rimaste fuori da quota 100 e con una proroga ci rientrerebbero ? Sono altri lavoratori che avendo lavorato meno e versato meno andranno in pensione prima di chi ha lavorato di più e versato di più ? Quindi Lei auspica che ci siano altri lavoratori favoriti e altri invece che saranno penalizzati con la Fornero per altri tre anni ?
      Abbiamo una cosa in comune io e Lei: Entrambi ci siamo pensionati nel luglio del 2020, Lei con la quota 100, io con la legge Fornero con 43,2. Lei ha potuto scegliere di non arrivare alla pensione di vecchiaia o a quella anticipata, io non ho avuto diritto di scelta. Distinti saluti e senza offesa si ritenga fortunato.

  6. Ho apprezzato l’articolo, anche se gli scenari che presenta non sono per nulla tranquillizzanti nemmeno per coloro che in pensione ci sono già.
    Però il suggerimento di utilizzare parte dei 209 miliardi per una riforma pensionistica non credo sia fattibile proprio per i vincoli imposti dall’Europa sull’utilizzo di queste risorse (almeno da quanto ho capito io dagli articoli che riportano i giornali).

  7. Purtroppo l’Italia è un brutto paese ,,,, si fanno le cose con la logica di parte, si accontenta alcuni ed altri no …. parlando di pensioni se stabilisci un’età, tipo 64 anni, tutti debbono poter accedere a pensione sulla base, giustamente, dei contributi versati ma che deve poter accedere anche chi non ha contributi perché tutti hanno il diritto di vivere …. UNO STATO SERIO fa così…. Grazie

  8. Dica la verità Sig.ra Erica, Lei si diverte a pubblicare articoli che provochino la discussione. Sapeva già che il titolo avrebbe provocato un acceso dibattito.

  9. Non ci posso credere !!!! Qui qualcuno sta provocando ! Non è bastata l’iniquità, l’ingiustizia creata dalla quota 100 che ha favorito solo alcuni a svantaggio di tutti gli altri lavoratori con carriere più lunghe e più versamenti effettuati e che oggi sono ancora al lavoro con l’epidemia in corso. Dobbiamo anche subire l’affronto che un sedicente esperto di economia e pensioni, tale Marino, auspichi un rinnovo di altri tre anni della infame quota 100 che tante disparità ha creato a vantaggio di chi ha lavorato meno anni ! Quindi, il signore in questione, dopo aver descritto perfettamente la situazione sanitaria ed economica attuale e le difficoltà che qualunque governo si troverà ad affrontare nel 2021, dopo averci esposto le sue speranze , l’unica proposta che ha è quella di rinnovare per un altro triennio l’iniquità e l’ingiustizia. Grazie Sig. Marino, come è magnanime e comprensivo delle disgrazie altrui. Questa magnanimità elargita proprio da un quota 100 con 38 anni di contributi, poteva risparmiarcela.

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