Pensioni anticipate 2021, ultime su quota 100, precoci e scalone

Pensioni anticipate, le considerazioni di Perfetto su Quota 100 e post

In questi giorni, dopo l’insediamento del Governo Draghi, si é tornato prepotentemente a parlare di Pensioni anticipate e di riforma pensioni, in molti confidano, infatti, che essendoci al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali un uomo di sx-sx, come Orlando, possano essere varate misure migliorative che vadano verso una maggiore flessibilità in uscita. A preoccupare però l’ultima proposta presentata dalla Lega il Dl 2855, che prevedrebbe la quota 41 per tutti ma solo con contributivo, ecco che allora Roberto Sinesi, lavoratore precoce che ieri mattina ci ha offerto un interessante spunto di discussione da affrontare con Ghiselli e Proietti su una questione spinosa relativa alla Naspi e all’isopensione, ci ha scritto per lanciare un appello a nome di tutti coloro che attendevano una riforma pensioni 2021 migliorativa e che sono esausti di sentire parlare di scalone post quota 100, giacché, ci dice, per i precoci non é mai cambiato nulla, nessuno ha mai ridotto il loro scalone, anzi si cono sentiti beffati. Ora più che mai, ci dice, se le misure ed i provvedimenti pensati devono essere ulteriormente negativi, allora é meglio evitare. Eccovi le sue parole in questa interessante intervista che ci ha rilasciato e di cui gli siamo grati.

Riforma pensioni 2021: se deve essere peggiorativa, lasciate la Fornero

Pensioniperutti: Può spiegarci Roberto cosa pensano i precoci dell’attuale riforma pensioni e cosa vorrebbero veder cambiare alla fine della quota 100 con il nuovo Governo Draghi?

Roberto Sinesi: Ogni riforma delle pensioni fin ora per quanto odiosa possa essere aveva sempre mantenuto una certa equità tra pensionamento di vecchiaia e pensionamento per anni lavorati. Facendo una breve e semplificata cronistoria, una volta o si andava con 60 anni di età o con 35 di anni di contributi, con la riforma Dini i 60 anni divennero 65 e i 35 anni di contributi divennero 40, persino l’ odiata riforma fornero mantenne questo equilibrio portò da 65 anni a 67 anni e i 40 anni di lavoro divennero 43, poi venne fatta la riforma più iniqua che mai sia stata partorita da quando nacque la repubblica, la Quota 100, che con un colpo di spugna ha cancellato 20 anni di riforme ma solo per qualcuno.

Pensionipertutti: In che senso Roberto ha cancellato 20 anni di riforme ma solo per qualcuno?

Roberto Sinesi: I 67 anni di colpo divennero 62, ma per i lavoratori precoci I 43 anni di lavoro rimasero 43, Salvini aveva la possibilità con un principio di equità di eliminare la Riforma Fornero, sarebbe bastato di portare i 67 anni a 65 anni da un lato e i 43 anni di contributi ai 42, ma non l’ hanno fatto hanno partorito un abominevole Q100 che speriamo sparisca al più presto, ma lo scalone dicono i quota 100? E il nostro scalone che non è mai stato abolito per i precoci? Allora che ognuno si faccia la propria riforma fornero, I lavoratori precoci non devono essere i fessi che devono pagare per tutti se si deve fare qualcosa che ci sia un principio di equità.

Pensioni anticipate: quota 100 iniqua, ma almeno sta per scadere, per fare altri danni meglio la Fornero per tutti

Pensionipertutti: Quindi i lavoratori precoci si sono sentiti beffati da questa quota 100, ho inteso bene? Ed ora preferirebbero vedere tornare tutti ad un equa riforma Fornero piuttisto che veder ‘partorire’ altre misure ad hoc solo per qualcuno, questo intende?

Roberto Sinesi: Certo é così, una persona che ha iniziato a lavorare a 24 anni con la Quota 100 se ne va a 62 anni in pensione con 38 anni di lavoro in Q100, perché mai un lavoratore precoce che ha iniziato a 17 anni a lavorare, dovrebbe uscire dal lavoro a 62 anni di lavoro dopo 43 anni? Perché è troppo giovane?

Beh ha iniziato a lavorare 7 anni prima e dove sono finiti questi anni? Assorbiti quasi tutti dalla Quota100, 7 anni in cui abbiamo pagato le tasse, i cui abbiamo pagato i contributi in cui abbiamo lavorato mantenendo i servizi anche di quelli che non lavoravano e ora? Eh ora sentiamo di questa strana proposat tutta in contributivo, ma siamo matti davvero? Si tenta dopo tre anni di quota 100 ove si sono totalmente dimenticati quanti paradossalmente hanno versato di più, di voler ancora peggiorare con questa proposta 2855 tutta in contributivo, la Fornero? No grazie, fateci un favore, non fateci più favori, che ognuno si faccia la propria Fornero. Ringraziamo per questo interessante confronto Roberto Sinesi, voi cosa ne pensate, concordate o meno con le sue osservazioni? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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22 commenti su “Pensioni anticipate 2021, ultime su quota 100, precoci e scalone

  1. be che dire tutti parlano di pensioni…. ma il reddito di cittadinanza???? lo percepiscono persone che il mondo del lavoro non sanno nemmeno il significato!! e che noi lavoratori contribuiamo con le nostre trattenute!! stato di merda questo e l’italia

  2. I precoci sono stati beffati da ogni riforma, è vero!
    Il loro numero è basso e o va a compromettere i conti più di tanto, i precoci devono andare in pensione senza limitazioni a 41 anni di contributi e senza penalizzazioni.
    Basta peggiorare le condizioni per i precoci!!!

  3. Basta con proposte senza senso. 40 anni per tutti e finiamola. O la vera intenzione è quella di farci morire sul posto di lavoro per evitare di pagare le pensioni e risanare l’inps, che negli anni è stato depredato dalla classe politica?

  4. Dopo 41 anni di lavoro una persona ha il diritto di accedere alla pensione a qualsiasi età anagrafica e senza penalità senza ma e senza se .

  5. Direi che ha un senso logico, anche se personalmente avendo cominciato nel 1985 e avendo 51 anni d’età con la forneero vado a 59 anni, mi sembrano davvero troppi!!! Calcolando che la maggior parte dei precoci non ha fatto una vita lavorativa seduto in ufficio…ogni volta che la vogliono migliorare, in realtà la peggiorano sempre!!
    Per me già i 40 anni sono più che sufficienti!!! Sindacati inesistenti da anni ormai.

  6. potri essere d’accordo, c’è solo un particolare da sottolineare che siamo in italia e nessuno dico nessuno ha mai fatto il bene dei lavoratori al di là dei padri fondatori di quasto strano paese, perchè dobbiamo parlare di riforma della pensione, se solo e dico solo i lavoratori dipendenti sono tenuti a versare la quota pensione senza poter nemmeno pensare di poter evadere per il semplice fatto che le ritenute sono alla fonte e non al percepito quindi dico dopo quaranta anni di sano ma faticoso lavoro al di là dell’età e giusto il riposo con rendita.
    Daniele

  7. Il mio commento lo lascio volentieri. Salvino ha favorito molte persone ma, se nella finanziaria sono avanzati 7 miliardi per la quota 100, io prolingherei almeno per una mini riforma, considerando che in Europa si va in pensione a 63 o 64 anni, non oltre. Poi è da considerare che nel 2020 sono deceduti solo per il covid 100.000 pensionati e che l INPS sta pagando il 16% in meno di pensioni. Questo dato è ufficiale quindi lasciamo lavorare i giovani e mandiamo in pensione anche a 63 o 64 anni. Consideriamo anche che il 70% degli italiani anche se arriva a 80 anni di età, comincia ad ammalarsi verso i 70, e per 10 anni vivono male ,con terapie farmacologiche ciò significa che da 67 anni della fornetto, beneficerebbero l amata pensione per soli tre anni. I politici fanno solo i conti nelle loro tasche . Oggi i 60enni producono più certificati di malattia che stare sul posto di lavoro……speriamo che questo segnale arrivi ai nostri governanti

  8. il popolo Italiano siamo tutti pegoroni Questa è la nostra verità. Il governo italiano è molto fortunato.

  9. Io penso che 80 anni di anzianità anagrafica con 20 anni di contribuzione è la soluzione per tutti.

  10. Sono per I 41 anni di contributi a prescindere dall eta.Bene resto in attesa di avere notizie ma ho un piano B e cioe come dice il sig Roberto ho pagato tasse ho pagato contributi che male c e se per un anno e 10 mesi (fornero) divento come nel film del grande Alberto Sordi un perenne AMMALATO IMMAGINARIO

  11. Non è possibile che una persona che abbia 42 anni di contributi non possa andare in pensione dovete farmi lavorare fino alla morte poi avete fatto i lavori usuranti io che o fatto il carpentiere saldatore in cantieri d’estate a40 gradi sotto il sole e d’inverno a sotto 0 vergogna

  12. Sono precoce, ho 57 anni di età e questo è il mio 41esimo anno di lavoro. Mi mancano 18 mesi agli agognati 42 anni e un mese. Concordo con Roberto Sinesi, non toccate la Fornero. Non fate altri danni. Dopo aver versato per tanti anni, ritengo di aver diritto ad una pensione dignitosa e non a una mancia mensile, come sarebbe se applicassero il pieno cotributivo. Ci hanno preso in giro, adesso basta.

  13. Cosa penso di Sinesi ? Che sia una persona poco intelligente, oltre che disinformata.
    Innanzitutto non si capisce cosa voglia dire nè cosa voglia proporre.
    Sembra che, invece di perorare la causa dei miglioramenti, sia favorevole agli inasprimenti.
    Inoltre, in merito alla riforma-Dini, ha detto una grossa panzana visto che i 40 anni di contributi per raggiungere il traguardo pensionistico sono stati istituiti da Maroni nel 2004 e non, appunto, da Dini il quale, nel 1995, lasciò inalterati i 35 anni di versamenti istituendo semplicemente il paletto dell’età (57 anni).

  14. Si… ha ragione Roberto Sinesi.. meglio lasciare tutto come è e farsi i 43 anni della fornero… anche io precoce e (lavori gravosi) e con 41 anni e mezzo ho optato per la fornero anche a causa dei famosi coefficenti di rivalutazione del periodo contributivo … e poi per motivi familiari……. ma una cosa è certa…. in questo sistema delle pensioni ci sono state grossse disparità fra i lavoratori……

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