Pensioni anticipate 2021, ultimissime: Quota 41, quota 100 ‘vera’ e opzione donna?

Riforma pensioni 2021,ultime proposte dei lavoratori: 9 i punti proposti al Governo dai quota 41

Le ultime notizie al 5 aprile 2021 sulle pensioni anticipate ci arrivano direttamente dai lavoratori, che anche in questi giorni di festa continuano a scriverci sul sito nella speranza che la loro voce giunga al Governo. In primis concordano con i sindacati e sostengono il tavolo di confronto sulla previdenza debba riprendere quanto prima, il Covid ha destabilizzato non solo a livello sanitario ma anche a livello lavorativo, moltissimi settori sono in crisi ed oggi più che mai i datori di lavoro sarebbero ben lieti di poter fare anticipare il pensionamento ad alcuni, in virtù dell’inserimento di tanti giovani rimasti senza lavoro.

Facciamo il punto ad oggi su richieste e proposte alla luce del fatto che allo scadere della quota 100 manca davvero molto poco e nulla di certo pare esservi per il dopo, ossia dal 1 gennaio 2022.

Pensioni anticipate 2021, le ultime proposte: DDl 2855, quota 92, uscita dai 62 anni

Nei giorni scorsi si è dibattuto sulle propose di Cgil, Cisl, e Uil su alcune proposte come la Quota 92 di DelRio o lo scivolo per gli statali di Brunetta o ancora della proposta DDl 2855 della Lega, abbiamo altresì pubblicato alcuni suggerimenti interessanti pervenuti da Orietta Armiliato, amministratrice del CODS, che ovviamente riguardavano la platea femminile, proroga opzione donna fino al 2023, valorizzazione del lavoro di cura delle donne e forse provocatoriamente, ma nemmeno troppo dato il vissuto frequente delle donne, l’inserimento delle stesse all’interno dei mestieri gravosi.

Oggi diamo spazio invece ai tanti che ci hanno voluto rilasciare un commento, scrivendoci quali, a detta loro, dovrebbero essere le misure prioritarie per poter parlare di vera riforma pensioni, una riforma che possa soddisfare, se così messa in atto, le richieste di donne, precoci e di quanti svolgendo mestieri gravosi chiedono di potersi ritirare.

Riforma pensioni 2022, partiamo da qui: Quota 41, quota 100 ‘vera’, opzione donna

Paolo: “Se uno raggiunge la quota 100 a 60 anni ha diritto ad andare in pensione a 60 anni; io personalmente ho già raggiunto la quota 100 da quasi 2 mesi ma siccome sono del 1960 non posso andare,  quanti anni devo pagare ancora? pazienza i 62 anni; l’importante è che non diventino 63-64

P: “Va bene 41per tutti senza penalizzazioni a qualsiasi età, gli fa eco Claudio:Sicuramente 41 anni di lavoro sono più che sufficienti. Non c’è bisogno di dire altro”; Mauro, allibito dal fatto che il neo ministro del Lavoro abbia detto che al momento le pensioni non sono le priorità del Governo in quanto si deve puntare ad ammortizzatori sociali e lavoro, aggiunge: “Ma Orlando da che parte sta? Vergognoso. L’aspettativa di vita è diminuita, almeno si approvi il 41 x tutti  con sistema misto”

Alessandra, dalla sua opta per l’unica misura per la platea femminile ad oggi vigente e propone almeno si proroghi la stessa: “Proroga opzione donna”, anche Maria Rosaria, fa eco:” ok Proroga OpzioneDonna”

Angelina, dalla sua aggiunge pensando alla platea dei lavori gravosi da ampliare: “Sono fisioterapista domiciliare ed anche questo è un lavoro gravoso e usurate. Pensate a pz posizionati su letti bassi, poltrone (obesi o con demenza senile). Mi dite come si fa a praticare kinesi terapia dai 60 anni in su? I governanti dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza. Ho 58 anni ed ho già due ernie lombari e tendiniti diffuse agli arti. E normale che i maestri d asilo fanno parte dei lavori gravosi paragonati ai minatori , ai lavoratori notturni ecc ecc? Questa è la giustizia sociale italiana.

Paola, invece, concordando con la proposta di valorizzazione del lavoro di cura, che comunque è in linea con le richieste del sindacato oltre che con quelle di Armiliato, aggiunge: “ D’accordissimo! E’ ora che sia riconosciuto finalmente tutto questo “lavoro di cura” che si va ad aggiungere al lavoro contrattualizzato, ed aggiungo che invece di penalizzare l’Opzione donna calcolando tutta la pensione con il regime contributivo bisognerebbe riconoscere una quota di versamento in più di contributi figurativi legati al lavoro domestico e di cura”.

Insomma ci pare di intendere, qui ovviamente per ragioni di spazio abbiamo riportato solo 1 /2 commenti per tipologia di richiesta, che quelle più ‘gettonate’ siano, come dicevamo nello stesso titolo del paragrafo:

  • la quota 100 vera, ossia non solo non mandare a scadenza la misura, ma permettere a chiunque centri la quota 100, indipendentemente dai paletti oggi imposti su contributi ed età, di poter uscire anzitempo dal mondo del lavoro.
  • La quota 41 per tutti senza limiti anagrafici e senza decurtazioni sull’assegno ultimo
  • La proroga dell’opzione donna al 2023
  • La valorizzazione del lavoro di cura delle donne.

Si riuscirà a vostro avviso ad ottenere anche solo qualcuna di queste proposte, vi paiono accettabili o pura utopia? Rilasciateci come sempre un vostro commento nell’apposita sezione.

24 commenti su “Pensioni anticipate 2021, ultimissime: Quota 41, quota 100 ‘vera’ e opzione donna?

  1. Ho 60 anni (classe 1960) e ho superato i 40 di contributi, sistema misto. Aspetto di andare con l’anticipata della Fornero. Se mettono quota 41 ben venga, basta che non calcolino con il metodo contributivo.

  2. IDEM,
    stessa età, stessa considerazione!
    Inoltre, a partire da un’età anagrafica di 60 anni e 35 anni di contributi,
    possibilità di scelta:
    – continuare a lavorare, percependo una pensione con un “quid” per ogni anno di
    lavoro in più effettuato;
    – andare in pensione, percependo una pensione corrispondente ai contributi versati,
    “senza penalizzazioni e a prescindere dall’attività lavorativa svolta”!

  3. Io sono d’accordo per i 41. Ma provate a pensare a chi come me ha visto sempre l’asticella spostarsi in avanti e ora che il prossimo anno raggiungerò i 42 e 10 mesi faranno quota 41. Non è una beffa? Dovrebbero dare un incentivo sull’assegno pensionistico

  4. Che vi sia la Proroga Opzione Donna non solo fino al 2023, che possa diventare strutturale o che venga assicurata la proroga per più anni. Ho 55 anni e 35 di contributi e come molte donne vorrei poter uscire dal mondo del lavoro e lasciare vacante un posto per una persona più giovane.

  5. Dovevo essere un privilegiato, perchè sono nato nel 1961 e a 19 anni ho iniziato il percorso lavorativo, sono arrivato a 60 anni di età e a 41 anni di contributi, e non faccio altro che inseguire. Quando sono stato assunto, per il raggiungimento alla pensione bastavano 36 anni 6 mesi e un giorno, quando sono arrivato a questo traguardo, hanno spostato i contributi da 36 anni ai 40 anni, ho raggiunto i 40 anni e il paletto si è spostato a 43 anni, insomma sono stanco di stare in mano di questa classe politica che per potersi permettere le loro pensioni arci ricche ci fanno lavorare come i somari fino all’estrema unzione. Spero solo che non arrivi qualche altro benpensante che sposti l’asticella ancora in avanti, tanto non hanno saputo fare altro. Dovrebbero fare una politica di sviluppo, perchè se non ci saranno assunzioni andrà sempre peggio.

    1. idem, paro paro come te.
      classe 61 , iniziato a versare contributi a 18 anni e nove mesi , 41 anni già versati e sarebbero quasi 42 se non fosse per un periodo di dieci mesi in cui non ho lavorato.
      Sono stufo e stanco … ci permettessero di andare in pensione dignitosamente per consentire ai giovani di iniziare a costruirsi un futuro.

    2. Sono nella tua stessa barca. Ogni volta che tocca me andare in pensione spostano in avanti i paletti. Il prossimo anno raggiungerò i 42 e 10 mesi e, ovviamente, faranno la legge per i 41. Una beffa vera e propria.

  6. Spero nella proroga opzione donna, dare a tutte noi la possibilità di scelta di accettare questa misura. Come molte altre donne, mi ritrovo dopo 35 anni di contributi versati ad avere una situazione lavorativa discontinua e precaria, inoltre ci sono i genitori da accudire…

  7. Io come ho gia detto saro serio e professionale fino a 41 anni di contributi poi se non mi mandano in pensione aspettero la fornero ma quei 22 mesi di lavoro li faro a modo mio M.I.

  8. Ok quota 41 ma SENZA PENALIZZAZIONI.
    OK ETÀ 62. Per flessibilità in uscita.ok ape volontaria. Ok tutto quello che volete…
    Ma voi pensate che i geni al governo comprendano?
    Il genio SALVINI con l’orribile e ingiusta quota 100? Il genio ORLANDO ministro del lavoro che da Gruber non ha detto nemmeno una parola su pensioni? Gli esperti che commentano sulla pelle degli altri?
    IILLUSI!!! Ve lo dice un già quota 102 ancora al lavoro ( 60,5 + 41,5 di contributi). Dopo aver lottato tanto rimarrò al lavoro finché non mi buttano fuori. E alle mie condizioni…Ecco la soluzione! Non aspettatevi nulla di buono. Troppo presto dimenticata la lotta di classe!

  9. la quota 100 è stata una fregatura nel momento in cui è stato messo il paletto dei 62 anni di età. 100 doveva essere la somma dei contributi all’età, senza se e senza ma.
    Quota 41, adesso, senza alcun paletto è l’unica soluzione.

  10. Ognuno ovviamente pensa alla propria situazione, quindi preferisce una misura ad un’altra. Personalmente preferirei avere le stesse opportunità delle mie amiche del 1959 cioè usufruire di quota 100. Solo perché sono nata nel 1961 avrò un diverso trattamento, credo sia iniquo.

    1. IDEM,
      stessa età, stessa considerazione!
      Inoltre, a partire da un’età anagrafica di 60 anni e 35 anni di contributi,
      possibilità di scelta:
      – continuare a lavorare, percependo una pensione con un “quid” per ogni anno di
      lavoro in più effettuato;
      – andare in pensione, percependo una pensione corrispondente ai contributi versati,
      “senza penalizzazioni e a prescindere dall’attività lavorativa svolta”!

  11. “Si riuscirà a vostro avviso ad ottenere anche solo qualcuna di queste proposte, vi paiono accettabili o pura utopia?”

    Ci spero, ma ci credo poco.

  12. Io non parlerei di quote 100 92 ma piuttosto di età anagrafica per uomini e donne . Una donna a 60/62 anni è ormai stanca di lavorare considerato i lavori di cura quindi secondo dovrebbero avere il diritto di scegliere di poter andare in pensione.

  13. Che dire..sono Antonella classe 62..sono stanca.ma perché le operaie che cuciscono le scarpe non rientrano nei lavori gravosi??ho oramai 5 interventi alle braccia, tunnel carpali,Carven…non basta quando una donna con 35 anni pieni di contributi versati,una famiglia da accudire figli,nipoti …ma cosa vuole lo stato italiano da noi donne???ditelo …velocemente

  14. Se ne dicono di tutti i colori sono ancora del parere che la fornero sia buttata nel cesso e tirata la catenina.

  15. La misura più probabile ad essere prorogata è Opzione donna 2023: a lungo termine priduce un risparmio e risolve problemi di walfare che lo Stato non è in grado di supportare; infatti le donne accettano questa misura per assistere i genitori anziani o per accudire i nipoti

  16. L’ideale sarebbe quota 100 vera senza paletti; esempio 60+40, questa però la ritengo difficile per ​i nostri geni al governo attuarla.
    Quota 41 invece deve essere fatta senza nessuna storia, in più l’aspettativa di vita è diminuita, perciò zero scuse.
    In aggiunta uscita flessibile dai 62 anni, il tutto senza penalizzazioni di nessun tipo.

  17. L’APE volontaria con 20 anni di contributi farebbe comodo a molti,è difficile capire perché non la ripropongano visto che il carico per l’erario è inesistente.

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