Pensioni anticipate 2022-2023: quando il prossimo incontro Governo e sindacati?

Riforma pensioni Proietti, esclusiva sui lavori gravosi

Il timore che il Governo possa decidere di rinviare a data da destinarsi, a causa dell’attuale guerra Russia-Ucraina, la riforma delle pensioni é sempre più vivo tra i cittadini ed i nostri lettori che ci chiedono di fare chiarezza e di contattare chi a quei tavoli ha sempre partecipato attivamente al fine di comprendere le intenzioni dell’esecutivo. Per questa ragione abbiamo deciso di contattare Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, per comprendere se é stato o meno fissato il prossimo tavolo di confronto e soprattutto se i sentori sono veritieri. Eccovi l’interessante intervista che ci ha rilasciato iin esclusiva Proietti.

Pensioni 2022, intervista a Proietti: ‘Stop rinvii, subito quota 41 e via dai 62 anni’

Pensionipertutti: E’ stato fissato l’incontro tra Governo e sindacati per proseguire il confronto sulla riforma pensioni o sta avvenendo quello che temono molti nostri lettori ossia che vi sarà un rinvio della questione a data da destinarsi causa guerra?

Domenico Proietti: Purtroppo ad oggi non è stato fissato alcuna data per il prossimo tavolo di confronto, vi è silenzio in merito. Dal momento però che la riforma delle pensioni richiede tempo e programmazione, non é più il momento di interventi spot e bisogna intervenire con misure stabili ed eque, sarebbe bene riprendere quanto prima il dialogo. Siamo ben consapevoli che la situazione imponga priorità politica di rilevanza assoluta, ma non si deve disperdere il buon lavoro fatto in questi mesi.

Pensionipertutti: Cosa chiedete al Governo?

Domenico Proietti: Chiediamo quindi al Governo di riprendere in tempi brevi il confronto con i sindacati per continuare gli approfondimenti necessari e per fissare prima del prossimo DEF una scaletta tematica e temporale sui punti di intervento necessari a rendere più flessibile ed equo il nostro sistema previdenziale.

Pensioni anticipate 2022-2023, Uil: uscita a doppio canale: quota 41 e via dai 62 anni

Pensionipertutti: Quali sono le priorità per la Uil in termini di misure che, se approvate, potrebbero davvero far parlare di riforma del sistema previdenziale attuale?

Domenico Proietti: Per la UIL si deve flessibilizzare l’accesso alla pensione consentendo alle lavoratrici ed ai lavoratori l’uscita dal lavoro con il doppio canale, intorno ai 62 anni di età o con 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica.

Pensionipertutti: Il Governo pare abbia in serbo di concedere la flessibilità ma a patto che l’assegno venga ricalcolato col contributivo, la flessibilità deve per forza passare da un taglio così netto?

Domenico Proietti: No la flessibilità a cui ambiamo noi non deve essere in alcun modo legata all’idea di un ricalcolo contributivo. In Italia da 10 anni si va in pensione a 67 anni di età, mentre in Europa solo adesso la media arriva a 63 anni, dobbiamo riallineare l’età di accesso la pensione a quello che avviene in Europa.

Per poter parlare di Flessibilità si deve considerare anche una volta per tutte che i lavori non sono tutti uguali, bisogna valorizzare l’ottimo lavoro svolto dalla commissione istituzionale sui lavori gravosi intervenendo sulla normativa e riconoscendo un’età di accesso differenziata per chi svolge mansioni rischiose e usuranti.

Pensioni anticipate 2023, Proietti: donne e giovani al centro della prossima riforma

Pensionipertutti: Altri temi cardine nella piattaforma condivisa erano i giovani e le donne, restano categorie prioritarie per voi da tenere in considerazione nella prossima riforma delle pensioni?

Domenico Proietti: Giovani e donne restano categorie di lavoratori da tutelare, per i futuri pensionati è centrale il tema di garantire loro una pensione adeguata e dignitosa, pensando ad un meccanismo che integri la pensione nel sistema contributivo e che valorizzi i periodi di formazione, i periodi di disoccupazione non coperti da altri strumenti e che per le donne parallelamente tenga conto di altri periodi meritevoli di tutela anche se non concomitanti con un lavoro, come la maternità il lavoro di cura familiare e la genitorialità. Importante, per tutti i lavoratori e le lavoratrici, ma ancora di più per i giovani, è la costruzione di un forte secondo pilastro previdenziale. Per questo si deve rafforzare e rilanciare la previdenza complementare prevedendo un nuovo semestre di silenzio-assenso per favorire le adesioni ai fondi pensione.

Pensionipertutti: Ci saranno anche misure per chi è già in pensione e lamenta di aver perso potere d’acquisto in questi ultimi anni difficili?

Domenico Proietti: Certo, contemporaneamente bisogna tutelare il potere d’acquisto dei pensionati, in questo momento storico è fondamentale rivedere il sistema di perequazione per non indebolire ulteriormente il reddito delle pensionate e dei pensionati. Servono misure concrete di sostegno al reddito, come ad esempio, l’estensione ed il potenziamento della 14° mensilità per le pensioni fino a 1.500 € mensili.

Pensionipertutti: Se dovesse chiudere con un appello al Governo?

Domenico Proietti: Noi abbiamo in mente Interventi concreti e forti che come sindacato abbiamo già portato ai precedenti tavoli con il governo e che se implementati in tempi brevi potrebbero davvero dare risposte concrete ai cittadini italiani. Ora non resta che sperare il Governo trovi del tempo, nonostante il contesto attuale, per riprendere in confronto e dare una risposta concreta ai tanti lavoratori in attesa da troppi anni di una riforma previdenziale.

Ringraziamo il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, per il tempo dedicatoci e ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte dell’intervista che tratatndosi di esclusiva é tenuto a citare la fonte. Dal canto vostro cosa ne pensate delle proposte, sarebbero in linea con i vostri desiderata a livello previdenziale o avreste altre richieste? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

54 commenti su “Pensioni anticipate 2022-2023: quando il prossimo incontro Governo e sindacati?

  1. SALVE . PERCHE NON VIENE RIPROPOSTA LA PACE CONTRIBUTIVA ANCHE NEL 2022,VISTO CHE NEL PERIODO DELLA PANDEMIA IL LAVORO NON C’ERA E I LAVORATORI PENSAVANO AL PERICOLO DEL CONTAGGIO E COME VIVERE ALLA GIORNATA. SAREBBE UNA BUONA IDEA PER MOLTE PERSONE CHE COME ME HANNO 63 ANNI E NEL PASSATO SI SONO TROVATI PERIODI SCOPERTI PER DISOCCUPAZIONE. GRAZIE

  2. Sono a non che si parla di 41 per tutti e nulla è stato fatto … I vari Governi dopo la Fornero hanno sempre bocciato questa richiesta ma allora perché insistere senza per altro manifestare con fermezza, che il sindacato faccia qualcosa o trovi un alternativa, come ho già scritto in altri post tra 41 e 42+10+3 (uno in meno x le donne) ballano 2 anni … mediare una via di mezzo ?? Un 41.6 o 42 per tutti sempre con un anno in meno x le donne potrebbe essere un alternativa. Da noi si dice tra nulla è piuttosto è sempre meglio piuttosto.

  3. Ne ho ormai 61 suonati e, come tanti/e, sono già da tempo “alla frutta”…per cui “fuori a partire da 62 anni o dopo 41 di lavoro”…parole già troppe…poichè senza l’oste i conti non si possono fare…se si riesce ad organizzare qualcosa di concreto per dare sostegno…passatemi parola.
    Grazie ai gestori del sito.

  4. Fino a quando rimarrà Draghi e il Pd, la riforma delle pensioni sarà un prelievo di sangue e basta. E quando verrà sostituito ormai avremo lasciato passare talmente tanti anni che una riforma delle pensioni non servirà più a nulla.
    Rassegnamoci ormai, con la consapevolezza che con il lavoro di più anni che faremo e pensioni sempre più basse che avremo, pagheremo anche le spese militari perchè ci dicono che è giusto così ; altro, per fermare questa enorme ingiustizia italiana sulle pensioni, non possiamo-sappiamo ormai più fare.

    1. Buongiorno Ale.
      Rassegnarsi mai, anche se come Lei la vedo dura se non impossibile.
      Gli errori risalgono agli anni 90 e non li abbiamo compresi perché rassicurati dai sindacati.
      Assurdo ora doversi accontentare di pensioni contributive con gli attuali calcoli sul montante.
      Ma se di proposte ne sono state qui avanzate fin troppe, il problema è solo il “tappo” che, purtroppo, si chiama Europa e Neoliberismo.
      Saluti

  5. Mie cari sindacati !!! Dovete obbligare il governo ad estendere a quota 41 la nuova lista dei lavori usuranti !!!! Ma vi sembra possibile avere 2 liste …una per ape social e una per quota 41 ??? Ma come fate ad accettare che un lavoro sia usurante solo per chi ha 63 anni ed è disoccupato ??? Chi invece questo lavoro lo svolge da 40 anni ???? Non ho parole !!!

  6. 712 dipendente del quirinale (solo x il presidente) 1200 giornalisti RAI 900 politici CHE NON
    SAPENDO GOVERNARE chiamano tecnici per fare il loro lavoro (QUINDI PERCHE CONTINUANO A ESSERE STIPENDIATI ??? TAGLIARE LO STIPENDIO AI VOGLIA A SPERARE LA PENSIONE PRECOCE !!!!!!!

  7. Almeno quota 41 precoci si facesse per tutti gli invalidi io ho 104 personale in situazione di gravità comma 3 articolo 3 sono precocissimo 67%di invalidità e nn rientro in quota 41 inammissibile

  8. E’ ora di finirla con questa presa per i fondelli. Siamo veramente stanchi di queste innumerevoli promesse, abbiamo il diritto di ritirarci dopo 41 anni di lavoro. Finiamola con questo teatrino.. I soldi ci sono, basta risparmiare dove si può ad esempio con le paghe dei politici, abbiamo un governo tecnico giusto e allora cosa ci fanno i politici, li mettiamo in aspettativa non retribuita per 6 mesi. Ricalcoliamo tutte le pensione erogate a dirigenti pubblici e politici che superano i 3500 euro lordi mese e le rapportiamo a quanto veramente versato e verifichiamo se ci sono i 41 anni di contributi versati.
    Vedi quanti soldi saltano fuori per mandare anche l’operaio i pensione con 41 anni e badate bene senza alcuna penalizzazione, anzi con un incremento rivedendo i parametri di calcolo.
    E’ ora di finirla!!!!!!! qui serve uno sciopero stile anni 60…….

  9. Buongiorno a tutti, è da un pò che non scrivo e questa mattina mi sono deciso.
    Come al solito i sindacati aspettano, il Governo aspetta, tutti aspettano. aspettano che ci siano le elezioni per fare qualcosa, nessuno la vuole questa patata bollente e tanto meno i sindacati vogliono entrare in conflitto con questo governo.
    Quindi rassegnatevi, o facciamo qualcosa di veramente concreto per conto nostro (dubito che succeda visto i precedenti, lo posso anche capire non è facile organizzare qualcosa se non si ha una rete capillare sul territorio) oppure fino al prossimo anno non verrà presa nessuna decisione.
    Io vi ringrazio tutti ma leggo sempre le stesse cose e niente si smuove, vedo che ognuno fa la sua proposta e questo va a vantaggio del governo, una cosa solamente dico:
    VIVA ROBESPIERRE

    1. mauro, è un piacere rivedere i tuoi commenti; il problema è che i sindacati sono ricattabili da parte del governo; per cui? e la patata ormai è diventata cenere forza e coraggio saluti ai gestori del sito

  10. Buongiorno io vorrei andare in pensione ho 60 anni con 33 anni di contributi non posso accedere all’opzione donna perché servono 35 anni di contributi io penso che si debba dare la possibilità alle persone di andare in pensione anche per ricambio generazionale a 60 anni visto che io assisto due genitori malati.

  11. Ma scusate,dal 2021 ci sono 130000 pensioni in meno da pagare (decessi covid)e questi capoccioni dicono che non ci sono soldi per mandare in pensione 100000 persone che hanno lavorato 40 anni e più?con la quota 102 di dracula mandano in pensione circa 15000 persone,sono ridicoli,mandiamoli a casa questi furbetti della poltrona.

  12. Si ma noi cosa facciamo? Restiamo a sempre a guardare. Non una manifestazione seria che faccia capire a questi che ci governano che non siamo pecore. I soldi per tutto il resto lì trovano per le pensioni no. È diventato un lusso andare in pensione. ,62 anni è già il tetto massimo. E questi sindacati si dovrebbero svegliare..

  13. Dottor Proietti.

    Visto che con le pensioni non riuscite a cavare un ragno dal buco.

    Chiedete spiegazione al governo di come sia possibile che FONDI SPECULATIVI STRANIERI acquistano società italiane, presumo sottopagandole in quanto indebitate, e poi usano il metodo della cassa integrazione e del licenziamento in massa (anche il 30% dei dipendenti da porre in Naspi) con SOLDI DELLO STATO ITALIANO per poi rivenderle a distanza di 2 anni.
    Cosa facciamo ASSISTENZA A FONDI SPECULATIVI con soldi INPS?

    Ma cosa sono diventati i lavoratori degli NPL (Non Performing Loans) con i quali ci si gioca per guadagnarci a sbafo.

  14. Ma cosa aspettiamo a mandare immediatamente a casa questo Draghi che ci sta portando volontariamente in guerra, è arrivato un altro Mussolini

  15. E’ indecoroso che lo scorso anno sia passato senza aver prodotto nulla, proclamando uno sciopero generale a finanziaria già approvata, che è servito solo a far perdere soldi nelle già misere buste paga dei lavoratori. Quest’ anno volete ripetere lo stesso schifo? Ci sarà sempre qualcosa che sembra venire prima della riforma delle pensioni, di cui non gliene frega niente a nessuno, tranne a chi ha un’ètà in cui non ce la fa più e vorrebbe solo andare in pensione. Direi che sia urgente premere per avere delle date e farla finita con questa buffonata!!!

  16. Proposta … in attesa di riforma… Noi ultrasessantenni Potremo rimandare il pagamento delle bollette rendendolo rateale a partire dal compimento dei 67 anni ? Il governo non può pensare che i cittadini (incluso gli esodati dimenticati ) abbiano risorse infinite per sopravvivere…

    1. Già … gli esodati fornero esclusi … perché non li rammenta più nessuno ??? Chiedere a Proietti & company se si ricordano che sono persone 60enni escluse dalle precedenti salvaguardie, escluse da ape social , escluse da opzione donna … impossibilitate ad utilizzare il sistema quote che risulta “maturato “ ma non accessibile solo per due o tre anni di contributi mancanti … da noi, per riassumere , si dice : “becco e bastonato “

  17. La mia impressione è quella che i sindacati abbiano le idee confuse. Chiedere flessibilità parlando genericamente di 62 anni o 41 di contributi senza prospettare nessun percorso concreto e poi allargare il discorso alle categorie che svolgono mansioni usuranti mi sa di troppa superficialità. A fronte di una linea governativa che, a torto o ragione, impone limiti finanziari invalicabili bisognerebbe avere idee chiare ed essere pragmatici. Il silenzio assoluto, per esempio, sulle proposte Tridico e/o Reitano, le uniche che offrono una soluzione concreta è per incomprensibile. Se i sindacati avessero la modestia intellettuale di consultare la base capirebbero che i lavoratori sono stanchi di belle parole che non portano a nulla. Spero che si riprenda quanto prima il dialogo sulla riforma delle pensioni (rectius sulla introduzione di forme di flessibilità pensionistica) che possa consentire, con CONGRUA penalizzazione, la fuoriuscita anticipata dal mondo del lavoro a chi lo ritiene per motivi esistenziali vantaggioso.

  18. Credo che dopo aver lavorato 41/42 anni una persona abbia diritto ad abbandonare il mondo del lavoro indipendente dall’età e senza decurtazioni e poi per opzione donna una che ha cominciato a lavorare A15 anni e magari a famiglia e figli perché con i 35di contributi non può andare in pensione a 50/51di età i suoi contributi li ha versati forse perché troppo giovane? E allora i nostri cari politici esempio sig.Irene Pivetti e tante altre ..buona giornata.Paolo da Brescia

  19. CAMPA CAVALLO…..
    siamo a meta marzo e come al solito si continua a prendere tempo a rimandare rimandare, Fil visto anche lo scorso anno. Finiamola di prenderci in giro. Vogliamo scendere in piazza o vogliamo farci prendere nuovamente per i fondelli?

  20. La guerra è una tragedia sicuramente ma, a che servono i vari ministeri se tutti si occupano della stessa cosa….cari politici vi piace prendere in giro….guerra o non guerra lo spettacolo va avanti….ho un’idea… Se smettessimo di pagare le tasse a causa della guerra?

  21. Non avevo dubbi che non si sarebbe fatto nulla.Ormai la situazione è non chiara ma chiarissima.Tante,troppe parole al vento da ambo le parti:sindacati e governo.Buona giornata.Marco

  22. Buongiorno,
    Penso che la proposta del SINDACATO UIL Sia la + giusta anche x dare un ricambio generazionale a tutti i settori di lavoro.Ritengo giuste 2 vie d’uscita una legata solo ai contributi versati 41 (che manca da anni) e l’altra legata all’eta anagrafica 62.ovviamente legata ad un minimo di contributi versati …x la quale già esiste se vogliamo una legge che pone come minimo contributivo 20 anni x 66 d’età basterebbe quindi alzarlo ad esempio a 30 anni di contributi con 62 d’età….senza nessuna penalizzazione…anche perché in questo caso lo stato pagherebbe una pensione inferiore.ma in.Perfetta linea con quanto versato dal futuro pensionato.

    1. Io ho 22 anni di INPS e 12 di Cassa Ragionieri obbligatoria. Ho 63 anni e sono disoccupato. Possibile che nessuno parli che le pensioni anticipate devono valere per tutti? E i suoi 30 anni come li dobbiamo considerare?

  23. Non si capisce perché i governanti tutti nei decenni; “lavorano” una legislatura di media due anni e poi sono in pensione d’oro per il resto dei loro giorni; + vitalizio; invece per chi ha 40 anni di lavoro sulle spalle ancora sono pochissimi a detta loro; esempio la Fornero; probabilmente è che vogliono tenere i milioni di lavoratori al lavoro fino a 68 anni altrimenti chi mantiene tutti i costi della classe dirigente pubblica; stipendioni d’oro contributi d’oro liquidazioni d’oro pensioni d’oro vitalizi d’oro privilegi infiniti; fate un po’ i conti per vedere cosa costa un burocrate italiano e sono un’infinità; e parlano che non ci sono le risorse per le pensioni da fame per i lavoratori italiani…; diciamo che sono messe per arricchire la classe dirigente pubblica; no che non ci sono le risorse; c’è né sono anche troppe; come esempio basta vedere quando si aumentano gli stipendioni loro; se la matematica non è un’opinione!!!! 🤔🤔🤔

  24. Tutti quelli che potevano ambire al retributivo sono già in pensione. È rimasto un residuo di persone che potranno avere il misto, e che magari hanno pagato un riscatto non agevolato per averlo, invece di tenersi i soldi per altri scopi, e questo prima che la Fornero alzasse l’età pensionabile. Il mantenere questo diritto anche per chi si pensiona in anticipo rispetto ai 67 anni mi sembra una scelta corretta

    1. susanna, ti blocco subito; parlavo con 1 amico che è già in pensione da tanti anni; la parte retributiva per chi è nel misto possono toglierla a certe condizioni: se tu anticipi la pensione di vecchiaia o quella anticipata se fanno una legge in tal senso; se tu vai con la fornero o con i 67 anni dubito che sia possibile; in quel caso sai quanti ricorsi in tribunale? vedremo le evoluzioni future; ormai la distanza di m……a che ci sommerge è arrivata a 90 km (per me è un bel ricordo: la vaasaloppet è una gara di sci nordico in svezia lunga esattamente 90 km , fatta l’anno scorso in oltre 12 ore) ; saluti ai gestori del sito

  25. Speriamo che come Proietti la pensano anche CGIL e CISL, in pensione o a 62 anni o con 41 anni di servizio che sono tanti.

  26. Proseguire… proseguire…. proseguire…..SE VERAMENTE vogliamo una svolta….chi ha lavorato 40/41 anni ha il DIRITTO di andare in pensione.

  27. Considerate la possibilità di far uscire le categorie fragili prima dei 63 anni, basterebbero anche 60 anni con un minimo di 25 anni di contribuzione, diamo la possibilità di far lavorare i giovani, troppo penalizzati, da tempo si parla della riforma ma solo fumo… sicuramente non stiamo attraversando un periodo facile, ma occorre arrivare finalmente ad una conclusione e liberare posti… Forza!!!

  28. Non si può dare la possibilità di andare in pensione con 20 anni di contributi e non dare la possibilità di andare in pensione con 40 anni di contributi indipendentemente dall’età. D’ora in poi non ci arriva nessuno a 40 di contributi

  29. Buonasera! Desidererei, innanzitutto, cogliere l’occasione per ringraziare, immensamente, tutte le Istituzioni e la Redazione di Pensioni per tutti, per la loro dedizione manifestata nei confronti di tutti i cittadini italiani, nonostante il periodo difficile che stiamo attraversando. Spero che cessi, quanto prima, il rumore delle armi e che il Parlamento Italiano possa riprendere ad affrontare i temi che stanno più a cuore a tutti gli italiani. Grazie infinite!

  30. L’età media in Europa è 63 portiamola a 65 anni in Italia senza penalizzazioni se si superano i 38 anni di contributi versati.

    1. patrizia, ti rispondo subito; con le varie quote sei giovane e hai pochi contributi; credo che la posizione più vicina sia opzione donna ma bisogna avere 35 anni di contributi; lì l’età ce l’hai; qual’è la fregatura? opzione donna è tutto contributivo; altrimenti pensione di vecchiaia a 67 anni; chiedi comunque ad un patronato o anche all’inps; dimenticavo: in attesa di riforme……………………………………………….. forza e coraggio un saluto ai gestori del sito

  31. Andare in pensione con 41 anni di contributi significa che chi ha avuto l’opportunità di un lavoro in regola a 30 anni dovrebbe in teoria smettere di lavorare a 71 anni?
    Ma è possibile sentire la stessa fuffa passandola come fosse un’ottima concessione?
    Insomma qualcuno vuole mettere un solo paletto, cioè 62 anni e basta?
    La pensione sarà corrisposta in funzione del retributivo + gli anni maturati effettivi. Non mi sembra ci vogliano delle doti di scienziati o matematici.
    Se poi qualcuno se la sente di rimanere oltre i 62 anni che rimanga anche fino a 80 anni se vuole la corresponsione di bonus.

  32. Cinque mesi di incontri per poi sentirsi dire che causa la terribile guerra tra Russia ed Ucraina, il discorso pensioni sta per essere nuovamente messo in un angolo.

    Cinque mesi di incontri per poi sentirsi dire che la separazione tra previdenza e assistenza non è praticabile.

    Cinque mesi di incontri per poi elencare che:
    -Integrazione al minimo degli assegni previdenziali,
    -Pensione e il reddito di cittadinanza,
    -Prepensionamenti,
    -Assegni sociali,
    -Contribuzione varia per i disoccupati,
    Sono tutte cose che non hanno niente a che fare con la previdenza.

    Cinque mesi di tempo in cui chiedere:
    -Pensione di garanzia per giovani, donne e per chi svolge lavoro di cura,
    -Bonus di 6 mesi per le donne con figli per ogni figlio con un massimo di due.
    Sbaglio o avete aggiunto ancora due capitoli di assistenza?

    Non è che siete bravi a fare conti, ma mai di farli con l’oste.

  33. I signori del Governo non possono ma devono trovare il tempo perché ci sono i ministeri preposti a pensate alla guerra e quelli per lavoro e Pensioni, quindi non meniamo tanto il can per l’aia trovando scuse sterili e fasulle e anche voi dei Sindacati datevi una svegliata o altrimenti fatevi insegnare dai Francesi( che peraltro non sopporto ma su questo sono decenni avanti a noi) come si fa ad ottenere Pensioni con anni ed assegni equi. Siamo nella stessa Europa, SVEGLIA. E non meniamo il fatto che noi abbiamo un debito maggiore perché abbiamo avuto più soldi di tutti per il PNNR e quando servono soldi per le Banche o cose che interessano alla casta vedi aumenti di stipendi per i politici vari da quasi 30000€ annui poveri passerotti i e con quasi 12 miliardi di € avanzati per i morti di Covid e i 500 milioni avanzati da quota 100 i soldi ci sono senza menare che devono andare a tappare altri buchi. Se ci sono li hanno creati i politici che da 20/30 anni sono in Parlamento perciò praticamente tutti quelli che ci sono adesso perciò creato il Problema che trovino la Soluzione ma con i loro e non con i Nostri Soldi

  34. Ancora convinti che dalla scadenza di quota 100,avete detto delle miriadi di cose sulle penzioni, non ci illudiamo, per far cambiare qualcosa, sulle penzioni ci vorrebbero subito elezioni, e vedete che i partiti contrari a quota 100 certo cambieranno rotta, tutti in primisis metteranno le penzioni e noi come fessi li andremmo a votare,

  35. Prima di pensare alla futura pensione per i giovani , non sarebbe il caso che i giovani si trovassero un lavoro con cui guadagnare e pagare i contributi e non aspettare il RDC sdraiati sul divano o bighellonare in
    giro ?
    Pensate ora a chi ha già lavorato 40 anni e più e ha già pagato i contributi per la pensione . Se non ci sono i soldi per pagare le pensioni , dove sono finiti Quelli che abbiamo pagato noi da 40 anni a
    adesso ?

  36. dott. Proietti: lei sembra il classico disco rotto che continua a ripetere le stesse frasi da 1 anno; speriamo, speriamo; IL PROBLEMA è CHE SE VOI NON FATE NULLA PAGA LA GENTE, NON PAGATE MICA VOI; MENTRE VOI DORMITE O PEGGIO LA GENTE MUORE AL LAVORO; SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAA; SALUTI AI GESTORI DEL SITO

  37. Draghi, il coniglio, non si prenderà nessuna responsabilità nel decidere sulle pensioni. Lascerà questa delicata decisione ai prossimi governi. Quindi verrà rinviato tutto alle prossime elezioni.

  38. “… non si deve disperdere il buon lavoro fatto in questi mesi”, ma il dott.Proietti vuole prendevi in giro? Quale buon lavoro?. Non mi risulta che il governo stia operando diversamente da quanto fatto l ‘anno scorso.Anche quest’anno,con la scusa della guerra,si allungheranno i tempi sine die senza che i sindacati facciano nulla di concreto per cercare di cambiare la situazione.Per cortesia abbiate almeno il buon gusto di non prendere i in giro.Siete( mi riferisco ai sindacati ovvio)impresentabili

  39. Vorrei sapere se c’è la possibilità che nel 2022, venga riproposta pace contributiva per aiutare persone ha recuperare anni persi in passato

  40. Togliere agli aventi diritto il calcolo misto contributivo/retributivo sarebbe l’ennesima truffa governo/sindacato alle spese dei lavoratori

  41. Se non ancora convocati dal governo, in qualche modo bisogna forzare la mano.
    Non si può aspettare in eterno per poi sentirsi dire, che non c’è più tempo, se ne riparlerà, forse, con un nuovo esecutivo l’anno prossimo.
    Siamo stufi di aspettare invano!

  42. Ribadisco pensioni anticipate uguali per tutti, INPS e Casse Private obbligatorie comprese.
    A parte le categorie dei lavori usuranti e poche altre eccezioni.
    L’ egualitarismo è un principio costituzionale irrinunciabile. Il resto sono solo chiacchere inutili. Dovremmo inondare di lettere e messaggi Governo, Parlamento e Presidente per far rispettare la Costituzione.
    Invito tutti a leggerne i principi fondamentali.
    C’è tutto scritto lì. Non bisogna inventarsi niente.

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