Pensioni anticipate 2022-2023, Quota 41 e uscita 42+10 mesi: circolare 28 INPS chiarisce

Per quanto riguarda le pensioni anticipate e di vecchiaia dopo i tanti dubbi dei nostri lettori dei giorni scorsi (resterà la quota 42+10 mesi e la quota 41 per i precoci o le eventuali misure di uscita anticipate andranno a sostituirsi all’attuale Fornero?) e i chiarimenti forniti direttamente dal segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, ecco giungere un altro importante chiarimento direttamente dall’INPS, stiamo parlando della circolare 28 emanata il 18 febbraio 2022, il cui oggetto é : “Decreto 27 ottobre 2021. Adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita a decorrere dal 1° gennaio 2023“. In cui vengono chiaramente esplicitati per il 2023 i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici adeguati agli incrementi della speranza di vita, la pensione di vecchiaia ed il rispettivo requisito anagrafico, la pensione anticipata ed il rispettivo requisito contributivo, e la pensione anticipata per i lavoratori precoci, la cosidetta quota 41. Di seguito i i dettagli:

Pensioni anticipate 2022/2023: quando si potrà andare in pensione?

Riprendiamo alcune parti salienti della circolare n°28 del 18/2/2022: in cui si evincono i Requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici adeguati agli incrementi della speranza di vita e vengono riportati in sintesi, si legge in circolare: ” i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, alla pensione anticipata e alla pensione di anzianità con il sistema delle c.d. quote, adeguati agli incrementi della speranza di vita, valevoli per il biennio 2023/2024″. Nello specifico si evince che fino al 31 dicembre 2024 l’età pensionabile sarà 67 anni: “Pensione di vecchiaia (art. 24, commi 6 e 7, del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011). Requisito anagrafico“:

Il requisito per la pensione di vecchiaia per gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, è il seguente:

AnnoEtà pensionabile
Dal 1° gennaio 2023 Al 31 dicembre 202467 anni
Dal 1° gennaio 202567 anni*
Fonte: Circolare Inps n°28 del 18/2/2022

*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Pensioni anticipate 2023: quota 42+10 uomini, 41+10 donne, precoci Quota 41: tutto confermato e per quanto?

Poi ancora al punto 2.2 della medesima circolare si fa chiarezza sulle pensioni anticipate, restano validi fino al 2026 gli attuali requisiti

“Pensione anticipata (art. 24, commi 10 e 11, del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011). Requisito contributivo

Il requisito per la pensione anticipata è il seguente:

AnnoUominiDonne
Dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 202642 anni e dieci mesi (2.227 settimane)41 anni e dieci mesi (2.175 settimane)
Fonte: Circolare Inps n°28 del 18/2/2022

Si ricorda altresì che “Il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico anticipato si perfeziona trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei predetti requisiti”.

Al punto seguente 2.3, chiaramente stiamo sintetizzando la circolare, chi volesse leggerla dettagliatamente potrà farlo direttamente al seguente link, si esplicitano i requisiti richiesti per i lavoratori precoci.

2.3 Pensione anticipata per i lavoratori precoci di cui all’articolo 1, commi da 199 a 205, della legge n. 232 del 2016

“Il requisito per la pensione anticipata per i lavoratori “precoci”di cui all’articolo 1, comma 199, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, come modificato dall’articolo 17 del decreto-legge n. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019, è il seguente:

AnnoRequisito contributivo
Dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 202641 anni (2132 settimane)
Dal 1° gennaio 202741 anni * (2132 settimane)

*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Anche in questo caso come per la pensione anticipata 42+10 mesi, Il trattamento pensionistico anticipato in esame decorre trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei predetti requisiti.

Crediamo che la circolare vada a completare il quadro e a fare chiarezza proprio sulle domande che noi stessi, grazie ai vostri interrogativi, avevamo posto nei giorni scorsi al segretario confederale della Cgil, Ghiselli.Ci pare che le sue risposte e la circolare vadano a confermare che qualora si optasse per alcune misure di flessibilità con più o meno penalizzazioni a seconda degli anni di anticipo queste andrebbero ad aggiungersi alle attuali misure previste dalla normativa Fornero vigente.

Vi solleva una circolare di questo tipo o i dubbi vi restano ugualmente? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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77 commenti su “Pensioni anticipate 2022-2023, Quota 41 e uscita 42+10 mesi: circolare 28 INPS chiarisce”

  1. non dispoerate, andrà solo peggiorando.
    E’ il solito schifo delle leggi fatte da chi il lavoro non sa nemmeno cosa sia! Giggino il bibitaro docet

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    • Marco, colgo l’occasione dalle Sue parole per dire:

      Il giorno 17 mi sono recato in Inps per verifica dell’Ecocert e del calcolo presunto dell’assegno. Parlando con un funzionario riguardo il peso dei contributi in caso di cassa integrazione o di Naspi, ho espresso il timore di modifiche improvvise alla Legge Fornero; in particolare riguardo alla anticipata.
      Il commento “asettico” che ho ricevuto è stato: “mi stupisce la preoccupazione che ha e che ritrovo nelle domande in moltissime persone con cui entro in contatto … stia tranquillo non è una abitudine fare azioni improvvise nel senso che lei pensa”.
      Si riferiva alle date e al contributivo misto della legge attuale che le riguarda.
      Non me la sono sentita di aggiungere altro. Poi il giorno 18 ho appreso della nuova circolare Inps.

      Il commento ricevuto è dunque in linea con quanto spesso e tuttora capita di leggere qui. Forse è derivante dalla confusione di Stato, Sindacati e comunicazione nel voler parlare, ma soprattutto dei primi nel creare, un eccesso di casistiche, alcune anche poco coerenti col concetto stesso di Pensione.

      Ma allora dovremmo dirlo da sempre e in ogni luogo che, fin dai titoli, si tratta solo di parole, parole, “asettiche parole” non solo di pareri Inps, ma di chiacchiere da cui nessuno sfugge: dai Tridico ai Raitano, da Boeri o da Cazzola ai vari interventi di sindacalisti, mentre i nostri che qui facciamo da tempo sono solo messaggi o meglio bigliettini da infilare in una fessura di quello che qui è ormai diventato un muro del pianto.

      Mi sbaglierò perché non ne ho conoscenza ma sono convinto che in paesi quali Germania, Francia, Svizzera ecc. la popolazione non abbia dubbi su regole e tempi pensionistici a differenza di noi che viviamo il regno, per non dire altro, della poca ma indirizzata informazione. E mentre ora ci ergiamo all’insegnare al mondo i concetti di democrazia … Gazzose!, Aranciate! Patatine! …

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  2. buongiorno,
    se io a febbraio del 2023 maturo 41 anni di contributi e 62 di età potrò usufruire della legge 41 precoci o dovrò attendere altri 10 mesi?
    grazie

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  3. Quanto riferisce l’INPS è un inutile chiarimento: è ovvio che al momento si applicano le norme in vigore! Il problema è che sindacati e politici si stanno accordando per fregare i lavoratori. In cambio di qualche mancetta a favore di categorie che garantiranno un po’ di tessere i sindacati si adegueranno senza fiatare come già avvenuto con le riforme Amato, Fornero ecc. all’ennesima porcata a danno di lavoratori sempre più stanchi (con 43 anni e 1 mese di contributi hanno anche la faccia tosta di definirla pensione anticipata!)

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    • Buongiorno concordo pienamente con lei in quanto chiamare anticipata una pensione dopo 43 anni e un mese di lavoro è osceno e se uno li raggiunge a 60 anni come me viene decurtata non poco dal coefficiente dell’età, pazzesco è vergognoso decurtare pensioni dopo tale periodo lavorativo con la scusa della speranza di vita poi magari uno crepa dopo un anno per non parlare di chi non ci arriva neanche

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  4. La circolare dell’Inps inserisce anche il decreto legge che suppongo contenga la modalità di calcolo dell’assegno previdenziale !!! A riguardo nessuna modifica ad oggi è stata fatta e quindi presumo (salvo folli modifiche) che sino al 31 dicembre 2026 si rimanga con le attuali condizioni !!!! Chiedo ad Erica se anche lei è d’accordo con la mia riflessione !!!
    Grazie.

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    • Si si la circolare parla chiaro, ma come giustamente ha sottolineato nel nostro ultimo articolo il Sign carlo Bramati, assiduo commentatore: “’ corretto sottolineare come la circolare INPS avvenga all’ interno dei processi dell’ Ente, quindi in modo del tutto asettico rispetto ai piani o alle intenzioni dei politici e dei sindacalisti seduti al tavolo della riforma pensionistica, ma in ogni caso, la buona notizia e’ che la prassi operativa dell’ INPS ha confermato per il prossimo biennio le modalita’ di accesso alla pensione basate sui requisiti dell’ attuale Legge Fornero e con i parametri dell’ aspettativa di vita congelati fino al 2026 da decreto legge”.

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  5. Alla fine ha vinto Draghi, resterà la famigerata legge Fornero.. come ha voluto l’OCSE..la speranza di 41 per tutti a qualsiasi età senza penalizzazioni tramonterà.. chissà che le generazioni future riescano ad ottenere di più…

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  6. Comunque nessuno ci dice se dopo 42+10 si andrà con il misto o tutto con il contributivo, cioè queste trattative che stanno facendo i sindacati con il governo,quando quest’ultimo dice tutto con il contributivo si riferisce anche ai 42+10, vorrei una risposta se possibile.

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    • Dopo 43 anni di lavoro vado in pensione con poco più di mille euro!! Ho iniziato a lavorare in regola a 14 anni se sapevo avrei lavorato sempre in nero!! 😤😤😤

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  7. È davvero vergognoso tutto quello che sta succedendo , noi non abbiamo nessun diritto se non quello di pagare ,la pensione te la fanno quanto vogliono loro e come vogliono loro , non è dittatura questa ? Penso che non dovremmo scordarci quanto andremo a votare , proporre un referendum per dimezzare GLI STIPENDI AI PARLAMENTARI , è troppo facile prendere sempre senza mai dare !!

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  8. Io no problem, ogni anno mi faccio circa 4 mesi di mutua, alla faccia di tutti. Come see suonaa, see ballaa. Sempre a caccia a coglioni, vannoo sti politici !!. Adesso basta.

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  9. Svolgo da ben 36 anni un lavoro appartenente alle categorie usuranti e anche gravosi (triturnista in cartiera), ho 40 anni di contributi ma non essendo precoce devo attendere i 42 anni e 10 mesi per poter andare in pensione, mentre un precoce può andare con 41 anni purché abbia svolto un lavoro usuranti o gravoso per soli 10 anni…. Io non ce la faccio più e ho 62 anni…

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  10. Non vi preoccupate signori politici, perché se alzate la soglia anche a 75 anni, gli “Italiani” si adegueranno senza protestare. E voi politici, “impiegati del popolo”, continuerete ad avere benefici anche per i vostri eredi, non vi preoccupate siamo in Italia……..

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  11. Sono un lavoratore dell’ INDUSTRIA EDILE con mansioni di AUTISTA dal 2001, ma l azienda non l ha mai dichiarato con gli UNIEMENS e ho fatto denuncia all INPS e sto aspettando da 5 mesi che si muova qualcosa nei confronti dell’ azienda. Maturo 42 anni di contributi a fine FEBBRAIO 2022, ho 2 anni di precoci, e vorrei capire se come lavoro USURANTE è attuabile la categoria degli EDILI o se è ancora una proposta, potete delucidarmi GRAZIE

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  12. Io penso che chi come me ha iniziato a lavorare con i calzoni corti, 41 anni sono più che sufficienti e non mi sembra giusto che chi a cominciato prima del 1995 non possa, volontariamente, pagare i buchi contributivi, ache per i lavori gravosi ci sarebbe da riguardare alcune cose, io ho lavorato per 10 anni nell’edilizia e sono tutto tronco, ora faccio tuttaltro lavoro, ma quando sono entrato qui nessuno mi ha ridato la salute che ho lasciato in cantiere

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  13. Sono una dipendente pubblica con 41 anni di servizio e 11 mesi nel mese di giugno compio 65 anni mi devono collocare in pensione d’ufficio o posso continuare a lavorare fino a 67 anni attendo una vostra risposta grazie

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    • anna, goditi la pensione; in ambito scolastico mi risulta che si è collocati d’ufficio in pensione al raggiungimento dei 41 anni e 10 mesi; verifica il discorso dei 3 mesi; franco giuseppe ha spiegato bene come funziona; senti anche l’inps cosa ti dice; vista l’aria che tira scappa, cordialmente

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  14. Ok grazie, io sarò un pò scemo ma che non cambino gli anni di contributi per l’anticipata era abbastanza chiaro ma con il sistema misto o solo contributivo? perchè è glì che la differenza si fà sostanziale

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    • Dubito molto fortemente che il governo osi anche solo proporre una modifica del calcolo a chi ha una anzianità contributiva corrispondente ai 41 anni 10 mesi pet le donne e 42 anni 10mesi per uomini (piu 3 mesi di finestra), tantopiu in un periodo preelettorale.
      E come ha detto Ghiselli sarebbe incomprensibile un accordo peggiorativo sulle condizioni attuali per i sindacati.

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  15. Come già successo i pensionati sono il portafoglio del governo, nonostante le pensioni bastano per sopravvivere,un operaio dopo 43 anni di contributi spetta una pensione di 1200 € se fortunato, poi si meravigliamo se aumenta la gente sulla soglia di povertà

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  16. Qualcuno può spiegare x che in tutte queste sedute x scaldare solo le sedie nesuno dei sindacati a accennato una parola ad aumento delle minime pensioni se qualche sindacato vuole rispondere
    Grazie

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  17. Buongiorno, contino a leggere articoli, che mi confondono .Qua siete stati chiari. Il nocciolo resta che i paletti imposti dalla fornero non cambiano, unica cosa ,le trattative che state facendo ,non sevono per difendere i diritti acquisiti,che vengono regolarmente , ignorati , ( il continuo allungamento dell’ eta o degli anni) .Ma sevono a sistemare chi per una vita…non si sa se per volere o per sfortuna non ha fatto nulla o poco …(64 anni e 20 ,con 1320 euro di pensione) …chi ne ha vesati e lavorati 41 ….deve aspettare e lavorare ancora per poi percepire una pensione di 1500 euro…
    MEDITATE…..DOVE E LA EQUITA CHE VI VANTATE DI DIFFENDERE.

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  18. Aumentate gli assegni , perché dopo 42annie 10 mesi , per chi fa questi requisiti deve avere un assegno corposo ,A presiedere dal lavoro svolto.
    Chi non ha mai lavorato o ha pochi anni contributivi, deve avere di meno,

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  19. Se si potessero pagare i buchi contributivi avrei la possibilità di credere a qualcosa di buono….. Da donna e precoce mi tocca uscire con i figurativi a 42 anni e 50 settimane…. Dove sta la quota 41???

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  20. Grazie al sito finalmente chiarezza !!!! Quindi 2025 meritata pensione con 43 anni e 1 mese !!!!
    Non so se qualcuno di voi mi sa rispondere ???? Se dovessi accedere alla quota 41 con usuranti e precoce quanto sarà la differenza dell’assegno ???

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    • Si fino al 1 Genn 2026 si esce dal lavoro con 42,10 mesi + 3 mesi di finestra mobile ( non obbligatoria) ovvio se si sceglie di non fare spontaneamente i 3 mesi dopo i 42,10 mesi non si percepirà pensione fino ai 43,1 mese, e tantomeno stipendio lavorato.. con 41 anni di lavoro come precoce calcola circa 80 euro in meno al mese.

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    • La perdita dipende dai contributi non versati, chiedi un appuntamento all’INPS per averne una idea abbastanza chiara. La perdita quantitativa è altrimenti difficile da stabilire, dipende dal salario passato ed attuale

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  21. Ho 66 anni di età e 43 anni di contribuzione. Nel 2023 a 67 aa godrò ancora del sistema misto retributivo+contributivo o questo sarà assicurato solo per il 2022?

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  22. I dubbi restano ,e si fanno sempre più grandi ,in quanto draghi ha detto che dal 2023si andrà in pensione solo con il contributivo e il conseguente ricalcolo dell’assegno questo non lo ha chiarito NESSUNO che è il dubbio peggiore di tutti.servono chiarimenti URGENTEMENTE

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  23. Perché i nati nel 1960 la devono prendere nel c..o così sfacciatamente ?
    Perché non mandate in pensione i nati nel 1960 con 35 anni di contributi e che sono disoccupati da almeno 3 anni ?
    Dove dovremmo andare a lavorare per vivere, nessuno ti assume, dateci almeno Una pensione per sopravvivere, e che cazz.

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  24. Il sistema è iniquo, perché molti scrivono che affinché il sistema previdenziale posaa reggere al massimo si possono pagare pensioni per venti anni!!! È una bella gufata prima di tutto e poi dobbiamo pagare 44 45 anni di contributi per avere una pensione misera e morire presto per non mettere in crisi l Inps. Io vorrei fare il parlamentare, per maturare il vitalizio a fine legislatura e poi fare il turista tutta la vita.

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  25. Buongiorno, spero di riuscire ad andare in pensione per febbraio 2026.con una buona uscita di un anno e po la naspi per 2 anni? A febbraio 2023

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  26. L”uscita a 64 anni dal mondo del lavoro di cui si parlava tanto era e rimane una chimera. Menomale allora che è rimasta la legge Fornero per l’ uscita ai 67. Se potessi permettermi di andare via cmq percependo fin da subito la pensione, visto che i 20 di contributi li ho superati abbondantemente lo farei molto volentieri

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  27. La circolare INPS non comporta automaticamente il mantenimento del canale della pensione di anzianità. Questa circolare riguarda le tempistiche per l’accesso della pensione di anzianità, MA SOLO QUALORA FOSSE MANTENUTA. È da tempo che scrivo su questo aspetto, ma puntualmente non vengo pubblicato. Secondo me il tentativo è quello di penalizzare chi ha iniziato giovane a lavorare. Qualora fosse tolta la possibilità di uscita con la pensione anticipata (RISCHIO CHE REPUTO REALE, ALTRIMENTI NON SI CAPIREBBE PERCHÉ LA RIFFORMA TRIDICO COSTEREBBE SOLO 100 MILIONI ANZICHÉ I 10 MILIARDI DELLA PROPOSTA QUOTA 41) allora un lavoratore che ha iniziato a lavorare quindicenne a 64 anni avrebbe 49 anni di versamenti e la pensione gli sarebbe pura decurtata. Attenzione al bromuro così generosamente distribuito.

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  28. Buonasera, scusate se non ho capito, ma i gli autonomi ( coltivatori diretti) precoci con 41 anni di contributi al 31/12/2021, possono andare in pensione?

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    • Anche io mi chiedo, sono un artigiano autonomo con 41 anni di contributi a fine 2023 e quel punto con 63 anni di età…. potrò a fine 2023 fare domanda di pensione ?…visto che l’ attività non rende assolutamente più ?…aspetto risposta . Grazie

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  29. I commenti non sono mai inutili quando servono a dipanare i dubbi.
    Meglio far arrivare i segnali di scontento prima che le decisioni vengano prese.
    Ringrazio il sito che permette tutto ciò.
    Avrei tuttavia ancora un dubbio sulla proposta “opzione tutti” di Draghi che la circolare INPS non mi chiarisce: il calcolo misto rimarrà per chi si congeda con i requisiti contributivi da essa previsti?

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  30. vediamo il lato positivo della cosa. è rimasto 42 anni e 10 mesi più finestra di 3 mesi totale 43 anni e 1 mese; la pensione di vecchiaia è rimasta a 67 anni; salvo adeguamenti in aumento dal gennaio 2025; simpatici: quando cala per qualche motivo rimane ferma; quando cresce pronti ad alzarla; questo è essere disonesti; ricordo, a chi demonizza quota 100, che nel 2019 era salita a 43 anni e 3 mesi, nel 2021 sarebbe stato 43 anni e 6 mesi con un incremento di 3 mesi ma nel 2019 era aumentata di 5 mesi; ma il covid è arrivato nel 2020 quindi diciamo che adesso saremmo vicini ai 44 anni più finestra; riassumendo: vedremo le evoluzioni delle prossime settimane o dei prossimi mesi in attesa della finanziaria del 2023; si capisce però che la partita attuale è flessibilità in cambio di tutto contributivo e penalizzazioni varie; e pensare che credo almeno 400.000 persone adesso si stanno mangiando il fegato pensando che potevano essere già in pensione con quota 100 e non lo hanno capito; ma forse sbaglio io; saluti ai gestori del sito

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  31. Risolto, suppongo, il problema della anticipata ordinaria.

    Considerato che a breve inizierà il carosello di coloro che vorranno raggiungere il 20% dell’elettorato, tra cui qualcuno che parla, parla, parla come tutti, ma che si dimentica di aver già fatto il ministro.

    Inviterei almeno i più curiosi a informarsi maggiormente, ricercando in rete articoli, titoli o qualsiasi cosa di utile; tralasciando pure quelli di linea conservatrice schierati si suppone con l’attuale stato delle cose. Leggiamoci un poco il pensiero progressista considerato libero e obbiettivo, per comprendere storicamente da dove tutto è partito per tentare di capire quanto tutti noi qui lamentiamo, anche in fatto di pensioni.

    Come Lavoratori, chiediamoci dove é stata la sinistra europea, italiana compresa, perché ha partecipato in modo concreto e totale alla transizione dalle idee Keynesiane dei primi 30 anni del dopoguerra a quelle antiKeynesiane successive e attuali (chiediamo pure supporto all’economista del sito, al dottor Perfetto, se ne ha voglia e tempo di raccontarcelo in qualche articolo).

    Informiamoci su come siamo finiti in pasto al sistema Neoliberista, quello della “modernità”, il cui presupposto era di intaccare concetti quali: “sovranità e potere decisionale autonomo” per poi passare al libero mercato.
    Esigiamo di sapere perché stiamo vivendo questo stato di fatto; perché si è proceduto allo smantellamento dell’economia mista (Stato-privati), alla svendita dei beni dello Stato, quale era lo scopo e cosa centra l’Europa in tutto questo.

    Chiediamoci i nomi dei politici che hanno partecipato a questo: per la Francia, per la Germania, per l’Inghilterra e per l’Italia.

    E poi, forse, ci saremo fatti un’idea precisa, forse diversa, saremo almeno consci da dove arriva il non riconoscersi più quale “base naturale” di chi ci ha ridotti in questo stato; sindacati compresi.

    Nel frattempo, e per risparmiarvene un poco, vi riporto il link di articolo efficace nello spiegare qualcosa riguardo le pensioni, sul principio: “dell’uno contro uno” mentre, visto che invochiamo sempre l’esempio dei Francesi, dovremmo essere “tutti per uno, uno per tutti”.

    https://www.sinistrainrete.info/europa/1842-massimo-pivetti-le-strategie-dellintegrazione-europea-e-il-loro-impatto-sullitalia.html

    Buona lettura del PDF.

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  32. Adesso mi sembra abbastanza chiaro che tutto ciò che verrà deciso nei tavoli tra Governo e Sindacati non abolirà la legge Fornero ma sarà solo una nuova possibilità di uscita anticipata come lo è stata quota 100 prima e quota 102 adesso……..

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    • A me conviene sia confermata la legge Fornero, sarei beffato dalla cancellazione di 42+10+3, ormai ho versato 41+2 e mi sta bene così, anche se temo sviluppi peggiorativi.

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      • a 63 anni la vedo veramente dura; a 64 anni è più possibile: come? potrebbero dire tutto contributivo; l’arcisupermegaporcata che faranno la si vedrà verso ottobre con la finanziaria; non aspettarti nulla di buono ma la speranza è l’ultima a morire

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      • Maurizio. Io e un mio collega di lavoro,lui nato a dicembre del 59 ed io a gennaio del 60 ,38 anni di contributi per entrambi, è possibile che lui è andato in pensione con quota 100 e io devo aspettare altri 5 anni?

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        • si che è possibile, noi inc. del 1960 pare che dobbiamo salvare l’italia dal debito pubblico; è come se tu attraversi una strada con una bicicletta; passi 2 secondi prima e tutto bene, 2 secondi dopo e trovi il coglione che invece di rallentare in auto accellera e ti prende; morale: facciamocene una ragione; ; poi qualcuno paragona quota 100 a quota 102; c’è un denominatore comune: gli inc. del 1960; per il resto grandi differenze: quota 102 è la classica risposta di draghi alle nostre speranze: ma già si intuiva quando non convocava mai i sindacati per discutere del dopo quota 100; e i sindacati: uno sciopero neanche unitario a dicembre; e anche quando nominava consulente per la riforma proprio la mitica elsa; l’assurdo è che lo devo anche ringraziare; l’idea della rita è uscita da lui; ma forse era una tattica per fregare; saluti a te e ai gestori del sito

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  33. 2019 : ” Abbiamo cancellato la Fornero”. 2020 : ” Abbiamo cancellato la Fornero”. 2021 ” Abbiamo cancellato la Fornero” . 2022 : ” Abbiamo cancellato la Fornero ” . 2023 : “Abbiamo riportato la Fornero “. L’evoluzione degli idioti. Finalmente un po’ di verità.

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      • Rispetto alle proposte in campo almeno per equità, requisiti uguali per tutti. Non è giusto che chi stia economicamente meglio di altri possa anticipare e usufruire di sconti di anni lavorati ricevendo da subito un assegno pensionistico. Se sta così bene che si licenzi e si mantenga con la sua ricchezza fino ai 67 anni della vecchiaia e lasci il posto di lavoro a chi ne ha veramente bisogno. Raggiunto il requisito come tutti gli altri riceverà l’assegno sulla base dei suoi contributi. Niente favoritismi per nessuno come accaduto negli ultimi tre anni. Per quanto il fatto che hanno lasciato la Fornero, non sono stato io a dire che era stata cancellata. E’ quanto taluni hanno sempre annunciato falsamente. Se la Fornero è ancora qui con noi è perchè nessuno riesce a fare di meglio.

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      • Sono stati buttati in truffe 4mliardi e trecento milioni con il bonus facciate, 8 miliardi e 800 milioni ci costa il rifinanziamento del reddito di cittadinanza che e’ una offesa per chi si alza alle sei di mattina per andare a lavorare e costringe al lavoro nero.
        Ci sono soldi per 60000 mila clandestini sbarcati in Italia soltanto nel 2021 , ma neanche un centesimo per chi ha lavorato onestamente e versato da 38 anni i contributi.
        Rivogliamo quota 100 o dopo 40 anni di lavoro essere liberi di andare in pensione con quanto maturato.
        Ho una sola vita e lavoro per vivere, non vivo per lavorare

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      • Doveva essere una riforma a lungo termine,aspettativa di vita bloccata fino al 2026 . Poi?Non ci lasciano fare progetti di vita in questo modo si blocca il paese,si dovrebbe bloccare almeno fino a 2030.Chi dovrebbe difendere i diritti dei lavoratori si svegli siete imbarazzanti.

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    • Buongiorno, hai proprio ragione, il linguaggio dei sindacalisti e dei politici è stato fumoso ed ha portato ad una certa incertezza. Ma a ben vedere leggendo il rapporti della Camera dei Deputati sullo stato dell’età pensionabile e delle leggi relative, nonché le varie circolari INPS era chiaro che i requisiti per la pensione anticipata fornero e la quota 41 precoci non sono più stati modificati. Per Anticipata Fornero art. 24 commi 10 e 11 del Dl 4/2019 convertito in legge n. 214/2019 e valido fino alla fine del 2026 e per precoci 232/2016 modificato requisito con medesimo DL N. 4/2019 e validi anche dopo il 31/12/2026 e per entrambi i tipi di pensione nel 2019 è stata introdotta la finestra mobile di 3 mesi prima di prendere la pensione. BEL GUAZZABUGLIO VERO? Un saluto. Lilli Reolon

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  34. Buongiorno,
    c’e’ qualche speranza che possa essere recuperata la possibilità di pagare per i buchi contributivi dovuti a disoccupazione, anche per chi è nel misto?

    Grazie
    Dino

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    • è quello che mi chiedo da anni, non si può pagare i buchi contributivi tirando fuori i soldi dalle proprie tasche: un mese di buco, sei mesi un anno, mi chiedo il perché?
      Meglio fare il bonus monopattino, il bonus TV, il bonus bicicletta il bonus minchiata….
      Mauro

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    • Da quello che dice Sig. Libero si può tracciare un facile profilo psicologico, o non ha mai lavorato nella sua vita e rosica o non ha mai lavorato nella sua vita e se lo può permettere.

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