Pensioni anticipate 2022-2023: ultime notizie su quota 41, precoci e riforme

Le pensioni anticipate tornano ad essere un tema caldo dell’agenda politica italiana, con l’incontro tra Governo e sindacati che è stato fissato per martedì 15 alle 18 a via Flavia, dopo lo slittamento della settimana scorsa. Nell’incontro si parlerà di flessibilità in uscita e si cercherà un compromesso per la riforma pensioni del 2023. Intanto il nostro editoriale di sabato a firma Mauro Marino ha acceso la discussione anche tra i lavoratori. Ecco i commenti più interessanti dei nostri lettori, che stanno alimentando il dibattito.

Pensioni anticipate 2023 ultime proposte su quota 41 e precoci

Molti lavoratori continuano a chiedere con insistenza quota 41 come scivolo per uscire dal mondo del lavoro, o addirittura quota 42, come spiega Donato: “E’ un prendere tempo continuo e snervante per i lavoratori che aspettano, con ansia, di sapere del loro futuro pensionistico. E’ veramente surreale che non si riesca a pianificare il proprio domani, sapendo con anticipo, quando si potrà uscire! Non ci sono mai certezze in merito, rimandano di continuo le decisioni con le scuse più disparate. Si sanno da oltre un anno le richieste sindacali quali sono…. cosa ci vuole a trovare un punto di incontro? Non si possono fare 41 anni per la pensione di anzianità? E fate 42,…ma trovate una quadra”.

Sempre tra i lavoratori che chiedono quota 41, Antonio si lamenta: “Si sta parlando di penalizzare le pensioni anticipate, se non si ha 67 anni, una persona che ha iniziato a lavorare a 16 anni, ora a 60 anni e con 43 anni di contributi, si troverebbe la pensione decurtata del 15/ 20% dopo tutti gli sprechi di questi ultimi anni, una vera vergogna”.

Pensioni anticipate 2022-2023 ultime novità sulla riforma

Il nostro lettore Bruno è spaventato da quello che potrebbe succedere cambiando nuovamente le cose con un altra riforma delle pensioni, e ci scrive: “Darei un mio modesto consiglio ai sindacati e suggerirei di lasciare le cose così come stanno (legge Fornero 41per le donne e 42 per gli uomini) e quota 41 per i lavoratori precoci perchè chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quello che lascia ma non sa quello che trova! Insomma siamo già mal messi così figuriamoci dopo un’eventuale riforma”.

Aldo da il suo parere: “I nostri sindacati dovranno premere a che ogni lavoratore abbia ciò che gli spetta , dopo tanti anni di lavoro e soprattutto capire che raggiunta la soglia dei 60 anni non si è più produttivi come lo si era a 20/30 anni. Perciò spingiamo per il turn – over, immettendo giovani nel mondo del lavoro”. Poi propone la sua ricetta, rilanciando la proposta di Tridico: “Possibilità di pensione col contributivo fino al raggiungimento dei 67 anni e di poi calcolo contributivo misto”.

Voi invece cosa ne pensate? Quali correttivi vorreste apportati sulle pensioni anticipate e in quali accordi sperate tra Governo e Sindacati nei prossimi incontri, a partire da quello di domani? Fatecelo sapere come sempre nei commenti qui di seguito, vi aspettiamo!

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

95 commenti su “Pensioni anticipate 2022-2023: ultime notizie su quota 41, precoci e riforme”

  1. Per logica non è un problema di soldi uscire dal lavoro a 20 .25 anni di schiavitù ,non è del lavoro che avete bisogno ma le pezzo di carta colorata chiamati soldi.oggi sono un click sul pc .Quindi se il padrone ,oggi dobbiamo chiamrlo cosi non ti paga non vai a lavorare, quindi non e del lavoro che hai bisogno ma del pezzo di carta che non è altro che un invenzione sociale accettato dal popolo…..come si fa ad una certa eta non chiedersi cos’è il denaro chi lo crea a che serve ecc come viene usato oggi è un crimine all umanità…vi invito sempre info Jacque fresco ingeniere futuristico sociale . proget venus. Quando arriveremo a capire questo si potrà parlare di lavoro umano ecc

    Rispondi
  2. Salve a che servono questi commenti tanto non cambia niente. Tanto il governo pensa ai cazz………loro basta è una vergogna li manderei a lavorare nei campi. E poi ne parliamo sono delle merd…..saluto a tutti. Dobbiamo essere tutti uniti per togliere questi pezz………. ?

    Rispondi
  3. Esatto i tre mesi di finestra è veramente ignobile mentre loro sia di stipendio che di pensione prendono fior di quattrini ma per i politici tutto è un diritto vergogna

    Rispondi
  4. Se la speranza di vita con la pandemia si è abbassata perché le pensioni non vengono adeguate ? Poi con tutte le persone morte di covid ,il 90 per cento (forse più ) erano pensionati ,quei soldi che l’INPS risparmia dove vanno a finire ?? Penso che sia disonesto e vergognoso che a pagare dobbiamo essere sempre e solo noi ,chiederci di lavorare oltre i 40 anni di contributi , per farci una pensione da fame ,e dare il reddito di cittadinanza a chi non lo merita !!

    Rispondi
  5. per carità, basta riforme, stiamo nel primo male. Ogni volta peggiorano qualcosa. Piuttosto pensiamo a dei correttivi automatici per l’inflazione, che ho paura non sia proprio passeggera…

    Rispondi
  6. La pensione anticipata non deve avere penalizzazioni economiche e si deve lasciare accessibile a prescindere dell’età con un numero di contributi minimo che va dai 41 ai 43
    È fra questi due numeri che il sindacato deve trattare e non su altro

    Rispondi
  7. da TGcom24
    15 FEBBRRAIO 2022 14:06
    Pensioni, effetto Covid: l’Inps “risparmia” 1,1 miliardi sul 2020 e quasi 12 fino al 2029
    L’alta mortalità di over 65 causata dalla pandemia ha ridotto la spesa dell’istituto di previdenza. Nel 2024 si tornerà ai livelli pre-coronavirus.
    L’onda lunga della pandemia avrà i suoi effetti per un decennio sulle casse dell’Inps. Già nel 2020 l’istituto di previdenza “ha risparmiato” in spesa per le pensioni 1,1 miliardi di euro a causa dell’eccesso di mortalità per Covid. E’ quanto emerge dal nono Rapporto di Itinerari previdenziali, per il quale si avrà, fino al 2029, una spesa minore per 11,9 miliardi. “Il 96,3% dell’eccesso di mortalità registrato nel 2020 – si legge – ha riguardato persone con età uguale o superiore a 65 anni, per la quasi totalità pensionate”.
    Il risparmio in spesa previdenziale – “Considerando per compensazione l’erogazione delle nuove reversibilità, – continua la nota – si quantifica in 1,11 miliardi il risparmio, tristemente prodotto nel 2020 dal Covid a favore dell’Inps, e in circa 11,9 miliardi la minor spesa nel decennio”.

    Rispondi
  8. Invece di riempire pagine e pagine web di proposte o di cose dette e ridette, che tanto chi conta non le leggerà mai, perchè non si va tutti a Roma ad alzare la voce ? Solo la voce mi raccomando !

    Rispondi
  9. gira gira e chi lo prende nei fondelli ? sempre il popolo, tutto sommato lo meritiamo perchè non usciamo mai dal guscio se non quando toccano il ns. orticello, vedi i francesi appena il governo tocca le pensioni è guerra , e noi sempre gli stessi parliamo , parliamo e null’altro , ora i sigg. governanti l’hanno capito e ci giocano .
    quand’è popolo italiano che imparerai ad avere rispetto e dignità?
    questi metteranno le pensioni a 70 anni e nessuno parlerà .

    Rispondi
  10. Ma come si fa a non lasciar andare in pensione un lavoratore con oltre 40 anni di lavoro indipendentemente dall’età considerando che ha iniziato da piccolo e poi si lascia andare in pensione altre categorie con pochi anni di lavoro, è una vergogna x tutti. Chi ha deciso queste norme ha una pensione da nababbi…. Poveri noi comuni mortali

    Rispondi
  11. Buon giorno a tutti sto lavorando da quasi 41anni in sanità ,madre di due figli ,moglie e caregiver da 25 anni di un famigliare con disabilità 100%.Neppure rientro nei precoci .Avevano promesso la riforma pensioni x caregiver dov’è finita .Siamo finiti nel pattume .Vita privata tra casa e lavoro non esiste ,come non esistono strutture adeguate x accogliere i ragazzi disabili .I nostri politici portano le persone all estremo così risparmiano x loro ….41x donna sono più che sufficienti .Vergogna non ne hanno…

    Rispondi
  12. Finiamola con, non ci sono i soldi per pagare le pensioni,si puo andare in pensione anche con 30 anni di lavoro…perché i soldi non possono finire mai si creano dal nulla..è una truffa. .quindi e solo ipocrisia..vi invito a conoscere jacque fresco venus proget..le cose si fanno con le risorse non I soldi

    Rispondi
  13. ANDATEVI A GUARDARE I REDDITI DI POLITICI SINDACALISTI DIRIGENTI STATALI GIORNALISTI

    E CAPIRETE PERCHE NOI PRECOCI OPERAI NON OTTEREMO NULLA DI MEGLIO PER L ANTICIPO
    PENSIONI COMUNQUE ALLE PROSSIME ELEZIONI PRIMA DI VOTARE PENSA

    Rispondi
  14. Buongiorno, lavoratori precoci a 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica e con il sistema misto, senza nessuna condizione di handicap, legge 104, invalidità, assistenza ad un parente invalido, ecc, ecc. Lavoratori Precoci in Pensione a 41 anni di contributi e bastaaaaaaa!!!

    Rispondi
  15. Hai ragioneee….gli anziani pensionati morti di Covid???? MA PERCHÉ NON SÌ DIMEZZANO I PARLAMENTARI SENATORI I LORO STIPENDI PENSIONI È VITALIZI???? SEMPRE NOI SACRIFICARCI

    Rispondi
  16. Lasciamo la Fornero così com’è, senza penalizzazioni economiche atteso che è già di per se penalizzante. Per chi vuole evitare lo scalone sino ai 67 anni di età si preveda l’uscita dal lavoro con 41 anni di servizio e tutto con sistema contributivo. Non toccate la Fornero in peggiorativo altrimenti è guerra!!!!

    Rispondi
    • Proporrei una graduale diminuzione del limite di anzianità della legge fornero, da 67 a 66 anni e successivamente da 66 a 65 anni in modo di adeguarci alla media europea.

      Rispondi
  17. Credo che dopo 38 anni di lavoro si ha diritto ad una pensione uguale all’ultimo stipendio percepito e non venitemi, cari politici, a fare i giochi di prestigio con i coefficienti di trasformazione che sono soltanto un insulto a chi ha lavorato una vita

    Rispondi
    • Hai Pienamente ragione e concordo con Tridico l’unico che ha saputo formalizzare concretamente una possibilità di uscita dal mondo del lavoro

      Rispondi
    • Buongiorno a tutti .Egregia Rinalda ,da premettere che rispetto tutte le opinioni,sicuramente lei per fare questa considerazione ha valutato attentamente cosa dice questo signore ,di consequenza avrà fatto i suoi conti eventualmente fosse attivata questa proposta.La mia considerazione in merito a questa proposta invece è la seguente : la persona che accetta questa cosa sicuramente non ha alcun problema economico ,inoltre si fida talmente del sistema che non ha messo in conto una eventuale modifica ,magari quando si raggiungeranno i 67 anni per percepire il restante della pensione ,come hanno fatto con gli esodati e magari come stanno programmando ora di modificare la Fornero .Queste proposte vanno bene per persone come Tridico che percepiscono stipendi che ,almeno io e sicuramente molti altri ,sognano .Un saluto ai Sig. del Sito.
      Buon Lavoro

      Rispondi
  18. E le donne? Si parla si parla ma di concreto cosa si fa per riconoscere alle donne di aver lavorato il doppio per tutta la loro vita e aver guadagnato la metà?

    Rispondi
  19. E le donne? Si parla si parla ma di concreto cosa si fa per riconoscere alle donne di aver lavorato il doppio per tutta la loro vita e guadagnato la metà?

    Rispondi
  20. Sono andato a farmi fare i conteggi al patronato. Mi hanno chiesto quanti anni ho. Ne ho 62, per loro sono ancora troppo giovane per la pensione, di contributi ne ho 42, per loro né ho tanti. Con quota 104 non ci posso ancora andare, perché sono tra quelli sfortunati che non hanno potuto andare con quota 100 e neache con quota 102. Il sito DELL’INPS dice che andrò in pensione il 1 gennaio 2024. Ottimo così arriverò a quota 106 (circa). Tutto questo per dirvi che non ci dovete sperare alla pensione anticipata e che, a questo punto, sperate che non facciano nessuna riforma perché sarà sicuramente peggiorativa.

    Rispondi
    • Giovanni non è vero che non puoi andare in pensione, perché ancora c’è la legge Fornero con 42e10 mesi puoi andare a qualsiasi età, dille al tuo pettinato che si aggiorna perché non è come dicono loro.

      Rispondi
    • Dalle mie parti si dice: ti sei mangiato l’asino e te ne penti per la coda? Si faccia un altro anno di servizio e se ne vada in pensione con la sua buona fetta di retributivo alla faccia dello Stato.

      Rispondi
    • D’accordissimo non si può andare in pensione con la paura di essere penalizzati solo per delle date che non coincidono fate giustizia per favore

      Rispondi
    • credo nel 2023; 42 anni e 10 mesi più finestra di 3 mesi; franco giuseppe ha spiegato bene il discorso finestra; purtroppo circa ogni 10 anni c’è la classe degli inc……ti; ora tocca agli inc. del 1960(la nostra); tieni duro saluti ai gestori del sito

      Rispondi
  21. I governi continuano a penalizzare chi ha iniziato presto a pagare i contributi per i padri ,che hanno versato sì e no la metà dei figli , chi ha iniziato a pagare le tasse già da minorenni per istruire i coetanei benestanti che invece studiavano e che con le varie “quote” paradossalmente ora vanno pure in pensione prima (38 anni contro i 41/10 mesi)
    Siamo proprio nella repubblica delle banane ,anzi dei disonesti parassiti

    Rispondi
    • Hai pienamente ragione Angelo, siamo governati e assistiti da parassiti della società, che la parola LAVORO non esiste nei loro dizionari, però decidono su chi ha veramente lavorato per una vita. Avendo anche il coraggio di penalizzarlo dopo più di 41 anni di lavoro. VERGOGNOSO è INACCETTABILE

      Rispondi
  22. Non credo sia giusto per chi è prossimo alla pensione anticipata, nel mio caso da marzo 2023,con 42 anni e 10 mesi mettere in discussione il ricalcolo con il solo il contributivo senza considerare il misto grazie ai 16 anni lavorati prima del 1995.Sarebbe una vera ingiustizia

    Rispondi
  23. A me sembra si voglia solo fare in modo da mandare in pensione le persone il più tardi possibile, per non pagare proprio le pensioni. Poi però si mantiene un sistema assistenziale col reddito di cittadinanza che è, in pratica, uno sborsare soldi dalle casse dello stato a fondo perduto – perché chi lo riceve non lavora (quindi non produce) e non dà nessun contributo all’economia della nazione. Soprattutto chi gode del reddito di cittadinanza (e non sono pochi..) dovrebbe essere controllato dallo stato perché se non viene impiegato, almeno in lavori socialmente utili, si dedicherà ad attività illecite e delinquenziali (soldi in nero). Paradossalmente abbiamo in Italia una certa massa di lavoratori anziani (molti impiegati in attività usuranti, non idonei ad una certa fascia d’età) che a mio parere dovrebbero andare in pensione (a 59 anni al massimo) e un’altrettanta massa di classe improduttiva, mantenuta dallo stato, di gente giovane che non fa nulla e magari “arrotonda” in nero, del tutto inutile a mandare avanti l’economia. In questo panorama abietto, ne fanno le spese quei giovani che rappresentano la parte sana della società, giovani con talento e buona volontà, magari anche laureati che vorrebbero lavorare, ma non possono (in quanto il lavoro non c’è) e si vedono quindi costretti ad espatriare. Questo che abbiamo in Italia è un sistema iniquo, etero diretto da poteri sovra nazionali che non fa gli interessi del popolo italiano e noi dovremmo trovare il modo di ribaltare questa situazione incancrenita che, nelle alte sfere, si vuole resti tale perché non esiste un progetto a lungo termine, un piano di sviluppo concreto. Col governo attuale la situazione si avvia addirittura ad un drastico peggioramento, sotto ogni punto di vista, in quanto non viene predisposto nessun programma serio di ricostruzione (anzi il presidente del consiglio attuale è il garante del fallimento totale della nazione e la classe politica che lo appoggia è l’esempio massimo, mai visto in Italia, di gente corrotta nel midollo che, senza alcuno scrupolo, sta avallando una politica criminale di distruzione).

    Rispondi
  24. Salve opzione donna strutturale( 58 /59 anni e 35 di contribuzione), che si permetta alle donne di fare anche le nonne e di badare ai nostri anziani! 41 anni di contribuzione per tutti! Perché non si parla mai degli ahimè 151.000 morti per covid? ( suppongo che almeno il 98% fossero pensionati)queste risorse in più dove vanno a finire?grazie

    Rispondi
  25. È una vergogna che dopo 41 anni di duro lavoro all’acqua e al freddo e alzandosi prestissimo tutte le mattine uno non abbia il diritto di andare in pensione ,smettiamola ipocriti è più di un diritto acquisito

    Rispondi
  26. Ma quali incontri?i sindacati stanno sprecando la seconda occasione draghi=monti= fornero ci vuole scontro non incontro.ritorno al passato stessa mentalità fallimentare tirate fuori gli attributi cazzo.

    Rispondi
  27. Io ho quasi 60 anni di età con 32 anni di contributi e devo assistere due genitori anziani non ho più forza per lavorare, non c’è nessuna possibilità di andare in pensione, c’è opzione donna ma credo che ormai la platea di gente con 35 anni di contributi e 58 anni di età è ormai esaurita, visto che la gente ha iniziato a lavorare più tardi. E oltretutto troppo penalizzante. Visto che se prendevo la pensione sociale e non avevo mai lavorato guadagnavo a paragone di più. C’è un vuoto legislativo da colmare io penso che a 60 anni uno deve avere la possibilità di scegliere se continuare o meno ma con delle penalizzazioni accettabili.

    Rispondi
  28. Se al governo c’è chi nel 2011 ha voluto la riforma fornero non cambierà niente si faranno solo inuti incontri .per cambiare la fornero si deve mandare a casa l’armata brancaleone.perche draghi=monti.

    Rispondi
  29. Quota 41 secco va benissimo per tutti i lavoratori di fabbriche, Officine, nei campi” “agricoltura”, ecc, ecc, sono settori dove si fatica , pochi quando NIENTE permessi ,o ferie per riposarsi qualche giorno, durante la vita lavorativa, quindi secondo me’ quota 41 e la migliore, premia tutti coloro che anno lavorato, allungate gli anni nei comuni, nei palazzi delle regione,a chi lavora al senato ,alla Camera, nelle prefetture, insomma in tutti queglienti pubblici di poco lavoro fisico, e di tante ore di permessi e ferie , in pratica non lavorano maaii

    Rispondi
  30. Per quanto mi riguarda, sono favorevole al fatto che, di base, possa restare la Legge Fornero, in quanto personalmente usufruiró, per mia fortuna, dello scivolo dei 4 anni di anticipo. Le altre opzioni dovrebbero essere semplicemente aggiunte, consentendo ai lavoratori di poter liberamente scegliere quale possa essere la loro uscita dal lavoro, ovviamente con le minor penalizzazioni possibili.
    Concordo con il lettore che cita l’abolizione della finestra supplementare di 3 mesi, che ritengo sia una presa in giro.

    Rispondi
  31. Sono pochissimi i lavoratori con 41 anni di contributi non si può parlare di uscita flessibile trattando solo su questo punto … le proposte Tridico e Raitano mi sembrano un giusto compromesso

    Rispondi
  32. Forse non capisco. Cargivers in pensione con 41 anni ma solo se precoci? Qual è il vantaggio? E invece chi la L104 ce l’ha x se stesso perché sta male quando può andare? Ma uno che lavora da più di 40 anni non ha diritto ad andarsene? Se è giovane vuol dire che ha iniziato presto, è una colpa?

    Rispondi
  33. Con 64 anni di età , finita la NASPI , più di 30 anni di contributi non riesco accedere alla Ape sociale perché percepisco una “pensione “dallo stato estero 65 eur e… secondo INPS con questi dovrei vivere altri 3 anni. Come faccio a trovare il lavoro ? Vorrei vedere in faccia chi ha inventato questo decreto …

    Rispondi
  34. È da 16 anni che lavoro, mi sembrano troppi anche 41. Io, devo pagare gli sbagli dei politici che hanno mandato persone con soli 19/20 anni di contributi. Roba da pazzi.

    Rispondi
  35. Le proposte Tridico e Reitano vanno entrambe bene ma per una platea ridotta di persone, sicuramente sarebbero entrambe sostenibili e spero vengano accolte. Il problema è il gran numero di persone che hanno iniziato giovani o hanno avuto una vita lavorativa discontinua in famiglie a basso reddito o monoreddito, per loro una soluzione almeno decente va trovata.

    Rispondi
  36. Tutti via a 65 anni…anche con una minima
    Penalizzazione, max 2 o 3 per cento
    Fino a 67 anni
    Non si può andare in pensione a 67 ,oppure chi vuole rimanere, rimanga altro 2 anni.Non si deve andare in pensione, quando non si ha più energia per godersi
    Una passeggiata o stare un po coi nipoti…..la vita è una sola….

    Rispondi
  37. Sono esausto credo che un compromesso si possa trovare io proporrei 41anni E10 mesi per gli uomini e 41anni per le donne naturalmente di contributi indipendente dall’età anagrafica considerando che oggi ci si affaccia al mondo del lavoro non prima dei 20/22anni per chi non và all’università se no i tempi si allungano fino ai 25/26 che sommati hai 42 fanno 68 mai nostri politici sanno fare i calcoli? E per i precoci non è colpa loro se hanno cominciato da giovani a lavorare.

    Rispondi
  38. ma cosa si vuole discutere se le riunioni iniziano alle ore 18? del nulla solo per dire che si sono incontrati e visti e poi nella riunione politica non succede il nulla…o al massimo se cambia qualcosa cambia in peggio con l’eliminazione del calcolo retributivo delle pensioni…per chi ha degli anni….allora tanto meno che rimanga la legge Fornero

    Rispondi
  39. Il sistema contributivo va eliminato. Si può fare un retributivo con la media degli ultimi 10 /15 anni . L’età pensionabile deve essere flessibile, a partire dai 60 anni ,con perdita del 2% x ogni anno di anticipo . Il sistema attuale è da terzo mondo.

    Rispondi
  40. Chi a lavorato in fabbrica in produzione, o su macchine da produzione, 40 anni sono gia’ troppi, e questo puo’ dirlo solo chi a lavorato, e non chi decide per chi lavora

    Rispondi
  41. Sono e siamo stanchi, io ho iniziato a lavorare nel 1980, all’età di 15 anni, quando iniziai si andava in pensione dopo 35 anni di contributi versati, poi si passò ai 37 anni, poi 39, poi, poi, e ancora poi, ad oggi con oltre 41 anni di lavoro mi sento ancora dire, che se vai in anticipata sei penalizzato, ma com’è possibile che i nostri politici essendo in carica per un periodo molto molto breve hanno il DIRITTO di pensione, come mai i nostri politici, possono sedersi in più poltrone percependo più stipendi, come mai i nostri politici si possono permettere di comprarsi una casa ogni due anni con quel che percepiscono e noi non riuscismo a pagare le bollette, potrei andare avanti all infinito, forse è ora che ci diano quello che ci spetta senza penalizzazione, cosa ne pensatela..Saluti Giorgio

    Rispondi
  42. Salve ho59 anni ho iniziato a lavorare a 15 anni due anni me li sono persi causa non pagamento contributi sono 44anni che lavoro ma ne risultano 42 non so ancora quando andrò in pensione. Credo di essermela più che guadagnata

    Rispondi
  43. Salve. Sapete che in Italia non sene frega nessuno ma se siamo tutti uniti vediamo se questo governo di m………. Fanno i cazzi loro chi a macchiato prima non me ne frega sono stango delle loro sto Zare , pensano a dare i soldi a gente che nel adito dello spettacolo anno fatto cinema quindi di che cosa parliamo???????????

    Rispondi
  44. Pensa la fornero, perché la mattina non si alza il culo alle 5. 00 e va a raccogliere i pomodori. Come fanno le nostre mogli, e non andare al paramento Alle 11.00 con tayer giro colla vestita da lusso. Dai è meglio che mi fermo qui????????? È il presidente del consiglio mandare lui a fare il muratore ho lavorare i cantieri ho a pulire i cessi???????????

    Rispondi
  45. Devono provare a mandare i loro figli ho le loro moglie a raccogliere i pomodori e non pensare a dare i soldi a senatrice che non anno fatto un bel cazz… che anno fatto spettacolo, e prendono lo stipendio dal governo. Il presidente del consiglio che a case ovengue e edifici ovunque. Quindi di che cosa parliamo, sono dei ladri. Mi fermo qui????????

    Rispondi
  46. Quota 100 era una buona soluzione ma, a detta dei vari esperti del settore poco sostenibile. Di certo continuare a lavorare dopo i 62 anni diventa pesante, specie per chi come me deve continuamente spostarsi su tutto il territorio nazionale, quasi sempre in macchina. I 62 anni per me sono imprescindibili e se quota 100 non andava bene che facciano quota 102 ma sempre a partire da 62 anni.

    Rispondi
  47. Pensano di risparmiare ma dopo i sessanta non si riesce a rendere come prima inoltre i giorni di assenza per malattia aumentano notevolmente.

    Rispondi
  48. Ogni popolo ha la classe politica che si merita. Pensavo che il popolo italiano avesse maggiore intelligenza ma i fatti hanno dimostrato che mi sbagliavo.

    Rispondi
  49. Purtroppo in italia chi lavora veramente e contribuisce a mantenere alto Il Pil con la produzione operaia non é considerato dallo stato come una persona, con dignità.
    Semplicemente un numero di matricola, da rottamare il più tardi possibile così magari dopo una vita di lavoro non si gode nemmeno la pensione.
    Se 40 anni di lavoro a turni in fabbrica , tutti i giorni uguali tra polvere e rumore, sono troppo pochi … invidio gli extracomunitari che passano le giornate ai giardini , tanto vivono meglio mantenuti, e noi poveri Italiani condannati al lavoro a vita.
    Grazie !

    Rispondi
  50. Salve io ho 35 anni di contributi e 61 di età lavoro in ospedale in laboratorio e faccio le notti . A 67 non ci arrivo viva. Soprattutto sarò un peso e non una risorsa

    Rispondi
  51. Mog:
    “…. Fatevi i conti e ditemi con i costi di oggi con meno soldi (ed escludendo problemi di salute che guarda caso vengono da anziani), come fa una persona a vivere.”

    Ma a chi (di loro) interessa o interesserebbe che un pensionato/pensionando viva ..??
    Hai versato per quasi mezzo secolo ..?? STOP!! non serve altro ..
    Prima si comprende e si realizza questa “semplice” realta’ e prima ci si sveglia dal profondo letargo …
    Saluti

    Rispondi
    • Se una nuova pandemia riuscisse a portare via un PAIO di MILIONI di pensionati … allora si che andremmo a ri-sollevare l’economia di questo paese ..!!!
      Anzi … potremmo anche incrementare il REDDITO di C. e aiutare tutti gli immigrati che il resto del mondo non desidera …

      Rispondi
  52. E’ palese che a questo Governo poco interessa dei diritti dei lavoratori e quindi non accetterà mai le richieste dei sindacati ( uscita a 62anni e quota 41 per tutti); Pertanto, prima di fare rimpasti che senz’altro porterebbero a situazioni peggiorative, sarebbe di per se una vittoria se i sindacati riuscissero a far togliere la finestra mobile di tre mesi ( che si tratta di una vera ingiustizia sociale) , sia per l’anticipata Fornero che per l’uscita come lavoratore precoci.
    Perchè la domanda nasce spontanea: COME SI CAMPA NEI TRE MESI DI INTERREGNO SENZA UN REDDITO?
    SALUTI

    Rispondi
    • Giustissimo Luca hai ragione magari pensano che abbiamo dei bravi vicini e quei mesi o quei 12 x opzione donna andiamo a mangiare a casa loro!!!!!! Ma si dai prendiamola col ridere intanto non cambia nulla, almeno speriamolo xche’ vedendo l’andamento c’è da aspettarsi di tutto!!!!
      Saluti Bruno (POTENZIALE PRECOCE NEL 2023
      SPERIAMO NON FACCIANO SCHERZI

      Rispondi
    • Non avete capito ancora che il sindacato non funzione, vedete in Francia quelloche hanno ottenuto, qui si deve mettere in testa che il sindacato, non va ed fa prese in giro, vedrete come settimana scorsa non si sono presentati i politici e domani non si presente o i sindacati?

      Rispondi
    • Caro Luca, quello che affermi è totalmente condivisibile, con la competenza che c’è in giro, mettendo mano alla riforma pensionistica sarebbero in grado di fare solo peggioramenti. Certo che la finestra mobile è un’invenzione di chi la notte prima di farla ha mangiato troppo ed ha fatto incubi terribili, e potrebbero senza dubbio toglierla. Questo clima di incertezza non è quello che serve ai pensionandi di programmare l’ultima fase di vita in modo dignitoso e rispettabile. Ti saluto. Lilli Reolon

      Rispondi
  53. Proposta? Uscita dai 62/63 anni con penalizzazione sulla quota retributiva del 2% per anno. Dovrebbe essere decentemente sostenibile e non aizzare l’europa.

    Rispondi
  54. 41 anni o anche 40 con piccola penalità per ogni anno al misto senza alcun limite d’età anagrafiaca a partire dal 2023 e possibilità per pensionamento da settembre ottobre per i cargivers con 38 o 39 anni di servizio senza lacun limite d’età.

    Rispondi
  55. Concedono il reddito di cittadinanza ai giovani invece di inserirli nel mondo del lavoro, distribuiscono denaro a pioggia dove reperiscono più voti, e a chi ha lavorato 40 anni regolarmente pagando i contributi rimane solo la presa in giro di questi politici incapaci!!! STATE DISTRUGGENDO IL MONDO DEL LAVORO E STATE PROIETTANDO IL NOSTRO PAESE VERSO UNA REPUBBLICA FONDATA SULL’ASSISTENZIALISMO!!!!

    Rispondi
    • 41 anni per tutti . Le risorse si trovano equiparando tutti , uomini e donne . È sufficiente che sia la regola anche per militari forze dell’ ordine e statali . Oggi nell’ esercito si continua ad andare con 35 anni e direi che non è giusto . Soprattutto torniamo ai 15 anni per chi deve prendere la minima . Un esercito di donne con famiglia non hanno lavorato per via dei figli e pochissime saranno in grado di raggiungere i 20 anni . Direi che è vergognoso che si debbano accontentare della pensione sociale ad oltre 70 anni

      Rispondi
  56. Io insisto ma per me al limite in Pensione a 63 anni per chi non ha lavoro o per chi semplicemente non c’è la fa più con l’Ape Sociale ma strutturale altro che Tridico, fatevi fare il conto di quanto si prenderebbe per i 5 anni dai 63 ai 67, se non hanno sbagliato il conteggio che ho visto in un paio di siti peggio dell’Opzione Donna come stipendio non compatibile con il costo del Gas e dell’energia nei mesi clou non potremmo pagare neanche una bolletta del Metano. Ti dicono che la puoi rateizzare wow così paga la rata del Metano, luce, telefono, esageriamo anche la spesa poca perché se mangi troppo non ci rientri sei perennemente in rosso. Dopo una vita di lavoro è giusto secondo voi? Io credo che chi ha lavorato dai 38/39 anni in su ha diritto come minimo ad una pensione di 1100/1200€ Altro che ulteriori penalizzazioni. Fatevi i conti e ditemi con i costi di oggi con meno soldi (ed escludendo problemi di salute che guarda caso vengono da anziani), come fa una persona a vivere

    Rispondi
    • Buongiorno a tutti.Il problema che a questi soggetti poco importa il destino delle persone ,se vivi con 1000 o 700 euro al mese.Per questi soggetti siamo solo numeri che stanno la a rompere le p…e, conta per loro solo il bilancio ,i soldi per far quadrare i bilanci ovviamente devono uscire dalle nostre tasche ,dalle loro ,la casta ,assolutamente no.Ovviamente di tutto questo, loro avendo pensioni e stipendi favolosi se ne fregano di tutto e tutti.
      Buon Lavoro

      Rispondi
  57. non si può aspettare i 63 anni di età per poter andare in pensione con l’Ape social avendo più di 41 anni
    di contribuzione e 61 anni di età avendo a carico un disabile grave da 25 anni da assistere, non ho più le forze per lavorare ed assistere mio figlio!!!

    Rispondi
  58. Ringrazio in primis. Il Sig. Franco Giuseppe che, mosca bianca, mi ha dato ragione. Che non è la “mia ragione” perché io , quando parlo di pensioni anticipate, penso che debbano essere aperte a tutti, come Costituzione raccomanda.
    E con qualsiasi gestione. Non vedo perché gli INPS dovrebbero essere agevolati. Anzi le altre Casse non pesano sui conti dello Stato.
    Ricordo anche che pensionare gli ultrasessantenni disoccupati come me, costa pochissimo. Qui con quote e opzioni di parla invece di decine di miliardi. Ma a questi ricchi signori che ci governano, che gli frega dei poveri? Io continuo a pensare che, volonterosamente e caparbiamente, discutiamo del nulla.

    Rispondi
  59. Ancora con i 41 anni???? ma possibile che non si capisca che i lavoratori che hanno cominciato a lavorare dagiovani sono mooolto meno di quelli che hanno trovato lavoro più tardi? Va bene l’uscita anche a 41 anni ma agevolare in primis gli anziani dopo i 62 anni o giù di lì, che non hanno veramente più la forza di lavorare e non vorrebbero morire prima di andare in pensione!!!

    Rispondi
  60. Come molti utenti hanno già evidenziato gli attuali pensionandi si trovano nella scomoda posizione di aver alimentato e di continuare ad alimentare le pensioni delle vecchie generazioni con i propri contributi e sempre sulle proprie posizioni contributive si trovano a doversi preccupare in qualche modo di non pesare sulle pensioni delle generazioni future. quindi un doppio peso che ha indotto i governi ad allungare direi “oltre modo” i tempi di pensionamento con l’intento di pagare pensioni per il breve tempo possibile (questo purtroppo credo che sia il vero cinico ragionamento che sta sotto).
    A questo punto la Legge Fornero viene considerata il livello di sostenibilità delle prestazioni pensionististe nel sistema misto attualmente in vigore.
    Ogni “anticipo” pensionistico rispetto alla Fornero vien quindi considerato dal Governo come destabilizzante per la sostenibilità, senonché le proposte Tridico e/o Raitano sembrano mantenere la sostenibilità in questione senza dover arrivare drasticamente ad eliminare completamente il sistema misto.
    Quindi a questo punto credo che si possa trovare un accordo che a fronte dell’anticipo delle prestazioni pensionistiche rispetto alla Fornero riduca congruamente (vuol dire senza esagerare!) la parte retributiva per compensare un pagamento temporalmente più lungo delle pensioni.
    Tridico o Reitano non saprei se comunque la riduzione totale su tutto l’arco previsto di corresponsione della pensione si equivale credo che uno val l’altro magari Raitano ha il pregio di splamare meglio negli anni la riduzione.

    Rispondi
    • Buonasera a tutti. Da permettere che rispetto tutte le opinioni,ma non vedo perché dovremmo rimetterci soldi nostri ,dopo tanti anni di sacrifici e con i numeri menzionati non ci hanno regalato niente.Devono risolverlo loro il problema perché loro lo hanno prodotto,i soldi sanno dove prenderli lo hanno dimostrato in più circostanze,vedi per esempio monte paschi che dalla sera alla mattina sono usciti 20 miliardi ,senza menzionare vitalizi pensioni dopo una manciata di anni eccetera.Quindi non vedo perché deve rimetterci sempre il Lavoratore.Chiudo, per quando concerne una delle due proposte ,per me tutte e due sono adatte per i signori che le hanno proposte visti i loro guadagni, questi stanno per rimangiare la Fornero,non dimentichiamoci l’episodio degli esodati ,dopo questi esempi io dovrei fidarmi di uno stato che magari tra tre ,quattro anni, la persona sta raggiungendo i 67 anni per prendere la seconda parte della pensione e gli cambiano le carte in tavola?Con rispetto parlando e non mi rivolgo a lei ,quest signori devono porsi urgentemente in analisi perché possono sconvolgere l’equilibrio sociale con derivanti conseguenze.
      Buon Lavoro

      Rispondi
  61. Buongiorno a tutti. Questi signori non sono propensi a nessuna condizione di accordo,41,42,43,44 eccetera questi vogliono IMPORRE il contributo puro e basta ,scavalcando anche l’ anticipata Fornero, che già non è uno scherzo, ma per queste persone che non conoscono o fanno finta di non conoscere il significato di LAVORO, se ne infischiano, con la scusa che i conti devono stare in ordine.A questo punto mi pongo sempre lo stesso interrogativo, ma perché non si interviene su pensioni date dopo una manciata di anni ? Perché non si decurtano del 50% le mega pensioni ?perché i vari vitalizi e sprechi a non finire? Perché ci sono barbieri,elettricisti,idraulici, portacarte con stipendi annuali che si aggirano su i 150 mila euro? Perché non si fa una seria lotta all’evasione fiscale?PERCHÉ SI VUOLE MUNGERE SEMPRE LA STESSA MUCCA? CI AVETE STANCATO.
    Buon Lavoro

    Rispondi
    • Raffaele , capisco che stiano cercando di farci perdere il lume della ragione, confido comunque che non abbiano la forza economica (parliamo di almeno 20.000 euro all’anno per bypassare la Legge Fornero, e che l’anticipata 41 + 10 mesi + 3 di finestra (lavoratrici) e 42 + 10 mesi +3 mesi di finestra (lavoratori)- che peraltro fanno rispettivamente 42 anni e 43 anni (anno fiscale). Non possiamo certo dirci “favoriti” vero?
      Ma leggi Amato, Dini Fornero ci hanno già “spremuto come limoni le nostre pensioni”. Ma non sarà trattato bene nessuno di quelli che hanno cominciato a lavorare dopo il 1996 e nemmeno i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, e tutti sappiamo che ogni giorno ci sono persone che non ritornano a casa dal lavoro o che subiscono lesioni gravissime, e a quelli cui i contributi non sono mai e non saranno mai versati. E dicono che ridurre le pensioni e stipendi d’oro non basta!!!!. Ciao Lilli Reolon

      Rispondi
  62. Opzione tutti = miseria a vita. Proposte Tridico e Reitano partono da burocrati posizionati dallo stesso Governo e quindi quantomeno neutrali, perchè non prenderle in considerazione? Non si vuole aumentare la percentuale di popolazione pensionata? Si assumano giovani, produttivi e volenterosi, anche nella P.A.. Si creerebbe in tal modo un circolo virtuoso: chi lavora, può formarsi famiglia, comprarsi casa, automobili ecc. e l’economia gira.

    Rispondi

Lascia un commento