Pensioni anticipate 2022-2023, ultime novità su Opzione donna: gli obiettivi del CODS

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La situazione politica e mondiale di questi mesi non è certo semplice e a questo proposito Orietta Armiliato, fondatrice del Gruppo facebook “Comitato Opzione Donna Social“, ha fatto il punto sugli obiettivi possibili da raggiungere, e cosa aspettarsi per le pensioni anticipate durante questi delicati momenti causati dalla guerra in Ucraina. Ecco di seguito il suo intervento integrale postato sulla pagina ufficiale facebook del suo gruppo.

Pensioni anticipate 2022, ultime notizie dal Comitato Opzione Donna Social: gli obiettivi

Armiliato scrive: “Appena si sarà sopita la violenza del conflitto in atto e dunque si saranno smorzate le polemiche ed acclarate le posizioni anche circa le modalità di utilizzo degli aiuti attesi da parte dell’Unione Europea, sarà necessaria l’implementazione di una chiara strategia socio-economica e quindi anche previdenziale e dunque riprenderemo, con maggior incisività, a sostenere le nostre istanze atte a traguardare gli obiettivi che il CODS si è posto.

Ció detto, ed a beneficio di coloro che continuano a chiedere quali essi siano, per chi ancora non li avesse ben chiari, vado a ricapitolare: 1) Riconoscimento e Valorizzazione del Lavoro di cura domestico ordinario. 2) Riconoscimento della possibilità di cumulare i contributi versati nelle diverse casse previdenziali per accedere all’istituto dell’Opzione Donna. 3) Inserimento permanente nel nostro ordinamento previdenziale della misura dell’Opzione Donna“.

Pensioni anticipate 2022-2023 e proroga Opzione donna: cosa aspettarsi vista la situazione ucraina

Ancora Armiliato, nella seconda parte del uso post illustra come in questo particolare momento storico si possano accettare anche alcune soluzioni “provvisorie” per garantire un’uscita anticipata dal mondo del lavoro. “Considerato il complesso e delicato momento che l’emergenza energetica dettataci dalla guerra in corso in territorio Ucraino, ci ha imposto e ci imporrà almeno fino a quando non si potrà fronteggiare l’offensiva economica che coinvolge anche il nostro Paese, cosa possibile esclusivamente a seguito di un negoziato fra le parti, siamo consapevoli che ogni strada anche “provvisoria” che potrà apportare un miglioramento delle condizioni pensionistiche per le lavoratrici potrà essere accolta positivamente ma, ripeto, solo a causa e in conseguenza di questo particolare momento di unicità storica.

Mi riferisco, ad esempio, a quel metodo che in condizioni normali non può essere ritenuto accettabile, ossia la promulga di leggi con valenza “di anno in anno”. Questo, naturalmente, esclusivamente in via transitoria, in attesa che la situazione si riequilibri portando con se e su tutti i fronti gli auspicabili miglioramenti in termini di economie (leggi pil) con la conseguente volontà di voler scrivere una riforma previdenziale organica e funzionale e non più come é stato negli ultimi anni, costellata di eccezioni e precariato ma, propriamente, nel suo assetto ordinario,#perledonnedioggiedidomani”. Voi cosa ne pensate? Aspettiamo i vostri commenti qui di seguito!

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21 commenti su “Pensioni anticipate 2022-2023, ultime novità su Opzione donna: gli obiettivi del CODS

  1. Buongiorno rispondo ad Emanuela… Si si chiama opzione ma questo non toglie che lo stato qualora chi decide di ritirarsi prima per vari motivi deve fottere ancora su quel poco… Anche perché mi pare che noi le TASSE li abbiamo pagati sempre per INTERO

  2. Bla bla bla draghi=monti=fornero+orlando =niente riforma .votare i partiti che votarono la fornero nel 2011 ê criminale.

  3. Salve, sono un dipendente pubblico, ho 41 anni di contributi e 61 di eta’ e sono al lavoro dall’eta’ di 14 anni sono un lavoratore molto precoce ma non rientro nella riforma lavoratori precoci, e ne sono felice in quanto NON voglio andare in pensione e non conosco altro mondo che quello del lavoro, credo che l’eta di 67 anni per la pensione di vecchiaia sia bassa dovrebbero portarla a 70 anni, così posso lavorare altri 9 anni.

    1. Ognuno è libero di lavorare anche fino a 130.anni, ma c’è gente che oltre al lavoro ha anche una vita.
      D’altronde posso capire che un dipendente pubblico non abbia nessuna ragione per andare in pensione. Si faccia aiutare

    2. Carissimo se fossi su un cantiere a calce e cemento va che saresti meno felice e si che appena puoi andresti in pensione eccome se andresti non te lo faresti dire due volte, forse te vivi sulla luna non sulla terra almeno questi commenti dovresti risparmiarteli xche’ sinceramente a. noi non ci interessa quando tu vai in pensione ma interessa a noi che ci siamo sempre spaccati la schiena anche x pagare lo stipendio a te con le nostre tasse.

    3. ezio, l’hai detto tu, sei un dipendente pubblico e tra 2 anni andrai in pensione; pensa a tutte quelle cose che attualmente non puoi fare perchè lavori; se non hai altri interessi trovateli; pensa a quelli che faticano di brutto e non vedono l’ora di andarsene in pensione; si vede che non hai faticato a sufficienza altrimenti non vedresti l’ora di scappare; se proprio non sai cosa fare fai volontariato ; un saluto a te e ai gestori del sito

  4. Opzione donna deve essere resa strutturale, una donna fa tre lavori contemporaneamente , lavoro, casa e figli, credo abbiamo il diritto di scegliere e chi non vuole essere penalizzata continuera’ a lavorare, dove sta il problema?

  5. Buon giorno concordo pienamente 40/41 al massimo è più ché giusto , dopo una vita di lavoro e la prospettiva di vita è cambiata è giusto dare anche la possibilità ai giovani …noi dopo tanti anni non siamo neanche più in grado di fare certi lavori …. speriamo bene io sono in naspi e mi manca un anno x fare 41 e non so neanche se qualcuno mi assume x un anno …sto ovviamente cercando ma anche per l’età,57 e donna è molto difficile…ma sono in naspi da gennaio ,ci spero… buona giornata a tutti

  6. Buon giorno perché noi donne siamo sempre penalizzate sullo stipendio e sulla pensione cioè opzione donna, mi sembra troppo il 30%. Noi che facciamo tre lavori : lavoro a casa , mamma, lavoro in ufficio . Non mi sembra giusto. Io ho 62 anni e se scelgo opzione donna mi tolgono 450 euro pensione da fame.

  7. Credo che quanto riportato da Orietta, sia un quadro sensatamente realistico.
    In questo momento così complicato c’è più di sempe bisogno di chi valutando realisticamente il quadro della situazione proponga soluzioni temporanee che ci traghettino verso una riforma che a mio parere è dovuta. Dovuta a chi è ad un passo dalla pensione, a chi entra adesso nel mondo del lavoro, alle donne, alle categorie fragili, a chi fa lavori gravosi. La voce di Orietta è la voce del CODS. Opzione donna è appunto “un’opzione”. Alla singola donna il diritto di scegliere
    #perledonnedioggiperledonedidomai#

  8. Il peggio e l’assurdo in assoluto, stanno nel fatto che anche chi fa un lavoro usurante, come ad esempio quello che faccio io e che mi sta distruggendo, deve per forza schiattare per 40 anni. Si tratta o di una presa in giro, o del fatto che chi ci gestisce ( proprio così) non sa cosa vuol dire usurante. Mammamia!!!

  9. Opzione Donna è una fregatura si perdono circa 500€ ma come si fa ancora a parlare di questa opzione Donna?; Ma vi siete fatto fare i conti da un CAF ? Ma di che stiamo parlando grazie buona serata .

    1. Hai proprio ragione.. Lo stato lo fa apposta.. Così ti toglie 400.. 500 euro.. E tu che hai lavorato per quasi 40 anni dovresti prendere come una pensione sociale.. So. Proprio furbi.. Mortacci loro che non schiattando.. Dove si trovano..

  10. Se tutti facessero 40 anni di contributi e poi in pensione non ci sarebbe tutto so casino quelli che ci rimettono sono quelli che anno lavorato sempre. Tutti con 40 anni di contributi dal Capo di stato fino all’ultimo lavoratore.

    1. Buonasera concordo in pieno anche 41 ma non più di così … altro che la vita si è allungata qui tra covid guerra rincari è già tanto se ci arriviamo alla pensione…. dopo 40 /41 che appunto secondo me sono troppi , è ora che ci riposiamo un’po’, speriamo bene… buona serata 😘

      1. Buongiorno,io penso che 35 anni di ergastolo sono più che sufficienti,diamo spazio ai giovani.Faccio la commessa da 35 anni,in piedi per ore e ore,sono mamma e casalinga.Della nostra categoria non si parla mai,domenica e festivi compresi santo Stefano e pasquetta.
        Grazie
        Daniela

  11. Buongiorno vorrei chiedere una donna di 65 anni con 32 anni di contributi possibile che essendo in naspi una volta finita la naspi non possa andare in pensione anticipata senza avere i 35 anni magari perdere qualcosa finché non arriva ai 67anni chi la prende a lavorare di combatte ma non si risolve niente anche i sindacati che fanno grazie

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