Pensioni anticipate 2022-2023, ultime: quota 41, uscita dai 62, e opzione donna in vetta

Nella giornata di ieri vi ho comunicato la mia partecipazione il prossimo venerdì 18 marzo alla trasmissione Vox Populi,Giù le mani dalle pensioni condotta da Pierangelo Rossi, e vi abbiamo chiesto quali rimostranze da parte del popolo è bene che emergano per nostra voce. Tra i tanti commenti arrivati nella giornata di ieri e tra quelli rilasciati sotto all’articolo in cui ho intervistato il segretario confederale della Uil Proietti ed emergeva l’importanza di fissare il prossimo incontro tra Governo e Sindacati, sono emerse tre richieste prioritarie:

  1. quota 41 per tutti senza paletti legati all’età,
  2. uscita anticipata dai 62 anni senza eccessive penalizzazioni,
  3. proroga di opzione donna.

Molte altre le richieste, tra cui divisione assistenza-previdenza, ma possiamo dire che queste sono quelle che ci pare vadano per la maggiore e che ritroviamo nella maggior parte dei commenti. Le proposte ci paiono anche sostanzialmente in linea, questo dobbiamo ricordarlo, con le richieste avanzate dai sindacati già più volte nel corso degli incontri col Governo. Dunque, a conti fatti, basterebbe, per dirla in breve, che il Governo approvasse le richieste dei sindacati per dare risposta a buona parte dei lavoratori in attesa di una ‘vera’ riforma pensioni da anni. Nel dettaglio qualche commento tra quelli da voi rilasciati sul sito:

Pensioni anticipate 2022-2023: quota 41 e flessibilità dai 62 anni metterebbero tutti d’accordo?

Esagerato forse estremizzare, ma leggendo i vostri commenti sono davvero in molti a chiedere queste due opzioni come aggiuntive alla Fornero, nessuno paradossalmente chiede che venga abolita, temendone un peggioramento se si andasse verso il tutto contributivo proposto dall’esecutivo, ma in molti chiedono di poter uscire con la quota 41 per tutti, precoci e non, e optano per la possibilità di uscire dai 62 anni seppur con leggere penalità rispetto ad ogni anno di anticipo.

Vi è anche chi propone di istituire un comitato apartitico per raccogliere la voce dei lavoratori esausti dei continui rinvii, come Mog che scrive, estrapoliamo solo un breve passaggio del suo lungo commento:

“Io non so, anche se non lo spero logicamente che questo “rimanga o possa essere solamente un libro delle belle intenzioni” in quanto come ho già detto il lavoro e la Pensione sono cose molto ma molto serie. Però secondo me dobbiamo smettere di piangerci addosso e se nessun partito degno di tale nome non si preoccupa più per noi vediamo di trovare un altro modo. Io purtroppo non sono molto tecnologico ma vedo che molte persone che qui scrivono mi sembra che lo siano. Perciò perché tutti noi che qui scriviamo ai quali aggiungere amici e conoscenti perché non creiamo un Comitato, un Movimento Apolitico, per quanto mi riguarda. ma che si preoccupi solo ed unicamente dei problemi dei Lavoratori e dei Pensionati appunto. Raccogliamo firme o qualsiasi cosa più sensata magari che vi viene in mente ma Basta Lamentarsi La Politica e i Sindacati latitano” .

Pietro scrive:Erica buonasera, Complimenti per quanto sta facendo e speriamo che si possa dar voce ai lavoratori.
Le scrivo ciò che + mi preme in ordine di importanza:
– quota 41 – chi ha più di 40 anni di contributi si deve poter ritirare senza alcuna penalizzazione e con una pensione decorosa.
A 62 anni si deve poter scegliere se ritirarsi o meno dal lavoro percependo quanto spettante in base ai contributi versati
Eliminare i privilegi della casta, anche loro come i lavoratori devono andare in pensione con gli stessi anni di versamenti”.

Alessandro dalla sua chiede che anche per i Quota 41 venga estesa la lista dei lavori usuranti e gravosi come per chi deve accedere con 63 anni all’Ape sociale, a onor del vero i sindacati questa richiesta l’hanno già ampiamente fatta : “Miei cari sindacati dovete obbligare il governo ad estendere a quota 41 la nuova lista dei lavori usuranti !!!! Ma vi sembra possibile avere 2 liste …una per ape social e una per quota 4 ??? Ma come fate ad accettare che un lavoro sia usurante solo per chi ha 63 anni ed è disoccupato??? Chi invece questo lavoro lo svolge da 40 anni??? Non ho parole!”.

Tutti a Roma scrive: E ora di finirla con questa presa per i fondelli. Siamo veramente stanchi di queste innumerevoli promesse, abbiamo il diritto di ritirarci dopo 41 anni di lavoro. Finiamola con questo teatrino”

Carlo Enrico: Penso che la proposta del SINDACATO UIL Sia la + giusta anche x dare un ricambio generazionale a tutti i settori di lavoro. Ritengo giuste 2 vie d’uscita una legata solo ai contributi versati 41 (che manca da anni) e l’altra legata all’età anagrafica 62 ovviamente legata ad un minimo di contributi versati”

Pensioni anticipate 2022-2023: proroga opzione donna e valorizzazione lavoro di cura, strade maestre?

Elisabetta, chiede di pensare alle donne e al loro doppio lavoro dentro e fuori casa, e dunque di rendere strutturale l’unica via di fuga dal lavoro al momento concessa, ossia l’opzione donna: “ Abito in una zona lontana dai servizi pubblici, papà disabile con demenza senile da anni deceduto poco fa, mamma ottantenne con depressione ( peggiorata durante la pandemia e poi per la scomparsa di papà ), faccio i salti mortali tra lavoro a giornata piena, mamma da accudire ( e prima c’era anche papà ) , il mio stipendio è di 1300€/mese, la mamma una pensioncina di 750 euro. Io potrei accedere all’opzione donna per il il 2023, ma lo Stato non si è ancora pronunciato per il prossimo anno e io non so se ne avrò la possibilità.. se potessi andrei subito!! Ma non perché sono benestante, ma perché se devo continuare a lavorare per pagare una badante, preferisco stare a casa e curare la mia famiglia .. e avrei anche un marito che potrei riuscire a vedere un po’ più spesso .. spero che qualcuno si renda conto che l’opzione donna dovrebbe essere resa strutturale, già è penalizzante la decurtazione.. penso sia abbastanza!”

Daniela non può accedere all’opzione donna, pur volendolo,  perché non raggiunge la contribuzione necessaria, dalla sua chiede che vengano rivisti gli anni per accedere, 35 anni per una donna spesso sono molti, ecco che chiede di puntare più sull’età, dopo i 60 anni permettere il ritiro specie di chi assiste i gentiori/ parenti malati, qui tornerebbe in campo , tra le righe, la richiesta avanzata da sempre da Orietta Armiliato, fondatrice ed amministratrice del CODS, ossia la valorizzazione ai fini previdenziale del lavoro di cura, per Daniela, vista la sua situazione magari 2 anni in questo modo si riuscirebbe a recuperarli: “Buongiorno io vorrei andare in pensione ho 60 anni con 33 anni di contributi non posso accedere all’opzione donna perché servono 35 anni di contributi io penso che si debba dare la possibilità alle persone di andare in pensione anche per ricambio generazionale a 60 anni visto che io assisto due genitori malati”.

Ringraziamo quanti ci hanno già lasciato il loro contributo, continuate a scriverci i vostri commenti nell’apposita sezione, e l’unico modo per darvi voce.

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68 commenti su “Pensioni anticipate 2022-2023, ultime: quota 41, uscita dai 62, e opzione donna in vetta”

  1. Mi trovo d’accordo con la maggior parte dei commenti.
    Trovo sacrosanto mandare in pensione chi ha lavorato per 41 anni, cosa si vuol chiedere piu’ a una persona che ha dedicato 41 anni della sua vita al lavoro.
    Sarebbe l’occasione giusta per dare un ricambio generazionale con i fatti e non con le parole.
    Sono d’accordissimo che dovremmo NOI fare /inventare qualcosa, visto che i sindacati LATITANO sono ormai assenti da anni e disponibili ad accordi per tornaconto personale.

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  2. Quota 41 va bene per chi ha avuto la fortuna di avere un lavoro stabile, ma per gli altri ? Giustissimo libera uscita a 62 anni e calcolo tutto in base ai contributi versati . Eliminare assolutamente quel macello sociale che è stata la vergognosa legge Fornero !

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  3. chi ha lavorato 41 anni ha il sacrosanto diritto di andare in pensione senza limiti di età ma non si può chiedere solo questo perchè la stragrande maggioranza dei lavoratori non arriverà mai ad avere tanti anni di contributi soprattutto le future generazioni ,quindi e necessario associare a tale richiesta una vera flessibilità…..una flessibilità che sia sostenibile ad esempio ragionare sulla proposta di Tridico o Raitano(?)….la sostenibilità del sistema è importante cosi come la flessibilità in uscita permettere a tutti di poter scegliere se continuare a lavorare o andare in pensione ad una certa età

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  4. Un saluto a tutti, c’è un argomento che non viene mai menzionato, ed è quello del riscatto degli anni dell’università.
    Per poter riscattare gli anni dell’università vengono chieste delle cifre astronomiche che in moltissimi non possono sopportare. A chi ha effettuato il servizio militare, vengono riconosciuti i contributi “FIGURATIVI”, che concorrono al computo degli anni di anzianità lavorativa, perché non trasformare gli anni dell’università ( escluso gli anni fuoricorso) in contributi figurativi?
    Tante persone potrebbero raggiungere la quota di uscita dal lavoro con questo meccanismo tra l’altro non credo così gravoso per l’ INPS… non molte persone pagano decine di migliaia di euro per riscattare gli anni dell’università.

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  5. Quota 41 non servirebbe a molto, dato che ne usufruirebbe solo chi ha cominciato a lavorare molto giovane e addirittura in futuro non rientrerebbe nessuno in questa misura, dato che al giorno d’oggi si comincia a lavorare più avanti con gli anni e con lavori discontinui.

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    • Maria Buonasera, forse quota 41 accontenta poche persone nell’immediato, e nel futuro potrebbe diventare quota 39 o altro. Ma diversamente si rischia di far lavorare le persone che hanno iniziato presto (15 16 anni) fino a 45 anni, le pare giusto?

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  6. Buongiorno, penso che si debba definire una uscita di 62 anni senza quote altrimenti quanti sono penalizzati e opzione donna a 35 anni con possibilità di cumulare contributi da casse diverse per di più se una donna ha svolto lo stesso lavoro per anni , ma ha solo cambiato la gestione

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  7. Buonasera, nutro una curiosità. Per quale motivo si dice che con O.D. l (con 35 anni di contributi) a 58 anni le dipendenti e la 59 le autonome vanno in pensione, senza considerare in entrambi i casi, la finestra di un anno? Io sono nata a dicembre 61, contributi dal 1983, e ho “maturato “il diritto ad O.D. il 1.1.2020 ma devo aspettare un anno, perché c’è la finestra e quindi sarei potuta andare solo il 1.1.2021. Trovo ingannevole dire 58/59 quando invece sono 59/60. La.legge dovrebbe essere più chiara. Se ho detto qualcosa di sbagliato correggetemi pure. Buona serata

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  8. HO 61 ANNI E 41 ANNI DI CONTRIBUTI !

    Sono DISOCCUPATO dal 2018. Da allora non trovando più lavoro mi sono dovuto accollare il pagamento di CONTRIBUTI VOLONTARI.

    IN QUESTI QUATTRO ANNI LO STATO GRAZIE ALLA “LEGGE FORNERO”.. E AI SUOI COMPLICI MI HA CHIESTO FINO AD ORA PROSCIUGANDOMI 130000 EURO, RIPETO CENTOTRENTAMILA EURO A UN DISOCCUPATO !!! QUESTO SI CHIAMA STROZZINAGGIO !!! QUESTA È USURA !!! QUESTO È UN FURTO INDECENTE, VERGOGNOSO E INCIVILE !!! ORA VOGLIO PROPRIO VEDERE QUANTO ANCORA DOVRÒ SBORSARE E QUANTO ANCORA DOVRÒ ASPETTARE PRIMA DI RIAVERE INDIETRO I MIE SOLDI ! MI VIENE DA RIDERE SENTIR PARLARE DI “APE SOCIALE” A 63 ANNI O ALTRE “LADRERIE” SOTTO FORMA DI “TAGLI E DECURTAZIONI” NEL CASO UNO VOLESSE ANTICIPARE L’ USCITA !!! ANTICIPAREEEEEE ?!!! MA DI CHE COSA STIAMO PARLANDO DOPO 41 ANNI DI SOFFERENZE E DI PATIMENTI ?!!

    SCUSATE, MA I SINDACATI DOVE SONO FINITI ???
    SVEGLIAAAAAA !!!

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  9. Lasciate ,vi prego, opzione donna con gli stessi requisiti sia che diventi strutturale o pluriennale! Con la consapevolezza della penalizzazione si deve avere la possibilità di scegliere se uscire in anticipo oppure no.Non è un peso per le casse dello Stato perché le richieste di uscita ,con questa opzione, non sono eccessive.Mi sembra giusto che chi si trova a un passo dall’uscita abbia questa opportunità e non si trovi a doverla rincorrere per altro tempo ancora. Quindi restino i 35+58. Grazie.

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  10. Salve per gli stagionali del turismo dovrebbero considerare anche i contributi figurativi per poter accedere alla pensione senza aspettare i 67 anni

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  11. Sono d’accordissimo per mandare i lavoratori di fabbriche, di muratori, di carpenteria, di Officine meccaniche, e carrozzeria, insomma chi veramente svolge un lavoro sacrifichevole, 8 ore al giorno, per una misera paga, e una misera contribuzione a livello pensionistico, insomma ognuno dei lavoratori ha il suo curriculum dell’arco lavorativo, quindi , ne bastano 41 secchi di anni lavorativi ed accedere con tanto rispetto al riposo pensionistico, dopotutto secondo me’, il lavoratore aspetta i suoi 42 anni e 10 mesi x la pensione, mentre in politica , accedi con 5 anni di mandato, sicuramente non vai già in pensione, ma la paga è molto alta, il loro lordo , è di 4200 €, netti a pagare lo stato , è di 3300€, alla faccia che bello, io dico , almeno per noi ci date la stessa somma, solo che noi aspettiamo 42 anni e 10 mesi , mentre voi ve li siete garantiti, con soli 5 anni di mandato, be accettate questa proposta, che davvero saremo tutti felici e contenti.

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  12. Sono pienamente d’accordo per quota ,41 soprattutto per lavori come il mio insegnante scuola infanzia ,accaduto proprio ieri un bambino con problemi mi ha letteralmente scaraventa a terra Faccio notare che ho a breve 61 anni (praticamente una nonna)

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  13. Ministro Andrea Orlando, spero tanto che OD, strutturale o pluriennale, rimanga con gli stessi requisiti di ora. Non tutte le donne ne fanno richiesta e coloro che lo fanno sono consapevoli del taglio contributivo. Abbiamo il diritto di scegliere se ritirarci, dopo tanti anni di doppio lavoro.

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    • non capisco perché una donna x ritirarsi dal lavoro debba essere penalizzata,oltre al fatto che lavora dentro e fuori casa, è deve accudire i figli

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  14. Pensione con 41 anni senza paletti per i precoci oppure,se volete tutti in pensione come i parlamentari…che dite mi sembra giusto,non con la schiena spezzata dal duro lavoro,voi con schiena dolorante perché troppo seduti

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  15. Gentilissima sig.ra Erica ma nel cumulo delle case se succedesse (e al momento sono molto ma molto negativo), ci potrebbe rientrare anche l’Enasarco

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  16. Ritengo che la proposta più ragionevole sia 41 anni di contributi, provate a pensare a tutti quei lavoratori nati nel 1960 che si sono visti sfuggire quota 100 per mancanza di data anagrafica nonostante il possesso del requisito degli anni contributivi, e si vedono imposto quota 102 ciò significa che chi ha meno anni contributivi ma due anni in più anagrafici possono richiedere la pensione e chi ha ancora più anni di contributi deve continuare a lavorare, una vergogna

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  17. Il superamento di Quota 100 aumentando il solo requisito dell’età è profondamente ingiusto.
    Tanti come me non sono rientrati in Quota 100 per pochi mesi avendo compiuto 62 anni nel 2022 pur avendo 38 anni o più di contributi versati.
    Si poteva passare a Quota 102 sommando età e contributi con un minimo di età di 62 anni anagrafici e un minimo di contributi versati di 38 anni. In altre parole si poteva permettere di andare in pensione nel 2022 a chi ha 62 anni compiuti e 40 di contributi versati al 31 dicembre 2022. Non era difficile da pensare ed è una soluzione più giusta: che senso ha lasciare fermi i 38 anni di contributi e innalzare solo l’età minima di 2 anni al 31 dicembre 2022 rispetto ai 62 anni che servivano al 31 dicembre 2021?? Se non avevo 62 anni al 31 dicembre 2021 come posso averne 64 un anno dopo??? è una presa in giro colossale e non ho sentito nessuno opporsi a questa clamorosa ingiustizia che penalizza i nati nel 1960 e non se ne capisce il motivo.
    Grazie

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    • Anch’io sono nella stessa situazione e sono d’accordo con lei . So per certo che consultino l’Inps prima di varare le leggi e scegliendo quella meno penalizzante per l’INPS ma fortemente penalizzante per i lavoratori. Non ritengo goiusto che chi versi più contributi debba continuare a lavorare anche per chi ne ha versati di meno. L’unica soluzione sarebbe andare in pensione, prima era 60 anni ora potrebbe essere 62/63 percependo la pensione in base a quanto versato . Ma dubito che l’attuale governo accetterà mai una proposta del genere.

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    • sarebbe una bella domanda , da fare da qualche giornalista o da qualche sindacalista che è a diretto contatto nelle trattative sulle pensioni con il presidente draghi; sul perchè? la risposta te la do io: purtroppo la contingenza economica ci impedisce di fare quello che lei dice; oppure ti risponderebbero: e, il famoso debito pubblico ci impedisce di fare quello che lei dice, ultima risposta: ci stiamo lavorando: vedrà che , se la situazione migliora, magari dopo le future elezioni, prenderemo a cuore la sua richiesta come fosse nostra; il tutto sempre che ci dessero una risposta; se pensi solo che io a ottobre, quando ho fatto la domanda di cessazione, avevo già oltre 101; adesso ho già 102 e sono come te del 1960; al 31 agosto finisco e mi devo mangiare la pensione integrativa ; forza e coraggio saluti ai gestori del sito

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  18. È strettamente necessario per noi donne rendere strutturale OD, bisogna porre fine a questi rinvii di anni in anno! E soprattutto avere la possibilità di poter cumulare i contributi versati in casse diverse, sono anni lavorati non capisco perché non ci debba essere anche questa possibilità per chi decide di optare per Opzione Donna.

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  19. Buongiorno, mi chiamo Gloria.
    Ho compito 62 anni il 27 di gennaio, a marzo di quest’anno ho raggiunto i 41 anni di servizio ed ho tre figli.
    Ho quindi perso i diritti ad accedere alla pensione con Quota 100 per soli 27 giorni.
    Sono in attesa di conoscere le nuove regole di accesso alla pensione, ma già mi è stato anticipato che
    anche mantenendo alcuni diritti dati dalla Fornero (41 anni + 10 mesi e in più una “finestra di 3 mesi),
    il calcolo sulla pensione sarà enormemente penalizzato.
    La differenza fra “me” e un dipendente che anche con 38 ma nato entro il 31 dicembre 1959 è veramente enorme.
    A mio avviso si dovrebbe tener conto degli anni di effettiva anzianità di servizio, non solo dell’età anagrafica.
    Chi ha alle spalle 41 anni di servizio, o è un lavoratore precoce (quindi già considerato come trattamento a parte), oppure come me ha sicuramente più di 60 anni.

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    • Buongiorno.
      Mi a moglie è nelle quasi sue stesse sue condizioni (matura il diritto 42,1 questo anno mancando quota 100 di soli 13 giorni).
      Non comprendo perché il suo assegno debba essere “enormemente penalizzato” nel confronto di un ipotetico quota 100, fermo restando che non tolgano il diritto di averla col metodo misto.
      Si dovranno fare conteggi suppongo in base al PIL (sperando che aumenti e non ridiscenda ancora), in base al coefficiente applicabile al suo montate e dunque alla sua età di pensionamento che, a questo punto, risulterà più avanzata anche di un anno contributivo.
      Credo che, al di la della possibile rabbia di aver mancato quota 100, la soluzione sia prendere appuntamento telefonico con un “funzionario INPS, non con lo sportello” e visto che ormai ha 41 anni di contributi le saprà predisporre già fin d’ora Ecocert e calcolo presunto della pensione fermo restando in suo reddito attuale.
      Saluti

      Rispondi
    • ti hanno detto che è enormemente penalizzato? non riesco a capire il perchè; tu vai con la legge fornero; non mi risulta che verrai penalizzata fortemente; anzi; l’unico problema è che vieni penalizzata perchè invece di andare nel 2021 andrai tra 1 anno; sull’assegno anzi prenderai di più visto che hai 4 anni in più di contributi; informati bene ma mi pare che i 3 mesi se non lavori non ti pagano; forza e coraggio saluti ai gestori del sito

      Rispondi
  20. Buongiorno, ma la proposta Tridico dov’ e’ finita ????
    non se ne parla più????
    Era l’unica sostenibile e la più sensata , visto che dava la possibilità a chi vuole, di uscire a 62 anni e prendere il maturato nel sistema misto, in 2 tranche, senza perdere nulla !!!
    Speriamo che sindacati e governo usino la testa , quando dovranno decidere le sorti delle nostre pensioni, invece di pensare solo alle penalizzazioni !!!
    E che valga anche per gli autonomi che non ne parlano mai, e non solo per i lavoratori dipendenti.
    Speriamo bene

    Rispondi
    • anch’io penso che l proposta Tridico sia la più sensata e la più giusta e anch’io spero che i sindacati usino la testa senza tenere conto delle tessere

      Rispondi
  21. Ciao Erica, sollecita i sindacati ad un confronto serrato con il governo per definire al più presto i criteri per andare in pensione : 41 di servizio o a partire da 62 di età senza penalizzazioni.
    Grazie.

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  22. Penso che 62/64anni sia un’età più che ragionevole x accedere alla pensione in base a quanto versato. Hai versato x 20 anni, percepisci xx. Hai versato x 30, percepisci xy. È scandaloso, poter accedere a 64 anni con 20 contributivi solo se ma però.. Lo è di più doverattendere 67 anni con 20 contributivi. Ma chi decide x noi, politici e sindacati, sono mai andati a lavorare x davvero? Non si vergognano a fare le pulc a noi che li manteniamo e che eroghiamo loro stipendi, pensioni e privilegi assurdi e non si decurtano nulla, né in periodo di pandemia, né ora con gli aumenti scellerati e sconsiderati cui assistiamo.

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  23. In primis la proroga di Opzione Donna senza “ritocchi”. Essendo una Opzione non è detto che tutte le donne ne facciano richiesta, e coloro che la fanno sono consapevoli del taglio contributivo. Chi non è d’accordo non accederà all’opzione (senza troppe polemiche sui tagli che sono fuori luogo e che remano contro a chi invece vuole mantenere viva e prorogare il più possibile tale opportunità).

    Poi ritengo che, per chi non vuole accedere a Opzione Donna a 58/59 anni, la possibilità di potere scegliere comunque una pensione anticipata senza dovere per forza raggiungere i 67 anni, sia doverosa, soprattutto per quelle persone che hanno lavorato più di 38 anni e che hanno superato i 60 anni (donne) e 62 (uomini).

    In terzo luogo, e non per ultimo, riconoscere il carico femminile con un anticipo di almeno 1 anno per figlio (max 2) e un ulteriore anno qualora vivano condizioni di disabilità in famiglia o abbiano vissuto tale condizione durante la loro vita lavorativa (es. L.104) che pertanto abbia loro cagionato la possibilità di ambire ad una carriera professionale come chi non ha avuto tale vincolo limitante.

    Rispondi
  24. Non capisco perché INPS non conceda opzione donna a donne che hanno in parte lavorato in gestione separata e quindi non possa essere cumulato alla gestione normale (es. 7 anni di gestione separata e 28 di gestione normale per un totale di 35 anni dei contributi) . Intanto loro hanno pensioni d’oro e gli altri muoiono di fame. grazie
    Preciso che ho 62 anni

    Rispondi
  25. Non capisco perché INPS non conceda opzione donna a donne che hanno in parte lavorato in gestione separata e quindi non possa essere cumulato alla gestione normale (es. 7 anni di gestione separata e 28 di gestione normale per un totale di 35 anni dei contributi) . Intanto loro hanno pensioni d’oro e gli altri muoiono di fame. grazie

    Rispondi
  26. Buongiorno,
    Sono d’accordo sia per l’uscita a 62 anni di età anagrafica indipendentemente dagli anni di contributi che con opzione donna. Ritengo ingiusto però che chi è nel sistema misto venga penalizzato. Sono stati anni di sacrifici con figli piccoli da tirare su. Ora abbiamo i genitori da accudire. La decurtazione degli anni sia per i 62 anni che per O.D. in sistema misto è penalizzante.

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  27. basterebbe abbassare l’eta di vecchiaia a 66 anni e abbassare i contributi dai 42,10 a 41,10 per gli uomini,
    e 40,10 per le donne. Saremmo almeno quasi tutti contenti.
    E poi si potrebbe pensare pure alla flessibilita’ dai 63/64 anni con una minima penalizzazione,
    diciamo massimo 2 per cento ogni anno prima dei 66. Che ne pensate?
    Per me che ho 65 anni e solo 36 di contributi ,potrei uscire tra 1 anno,anziche 2…non male.
    Rimango sempre dell’idea che 67 anni sono troppi.

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  28. Ognuno dovrebbe andare in pensione dai 62 anni con anzianita’di 20 anni libero di scegliere di andare via a quell’Eta’ oppure di rimanere fino a 67.Ma i nostri sindacalisti sono consapevoli di questo?lo spero

    Rispondi
  29. Buongiorno,
    Con la gran confusione di notizie, non riesco a capire che fine farà la pensione anticipata prevista dalla Fornero se verrà introdotta quella a 41 anni.
    Per chi come me nel 2023 raggiungerà i 41 anni e 10 mesi previsti dalla Fornero, e quindi andrebbe in pensione col calcolo misto, andrà invece con i 41 anni rimettendoci?
    Forse in questa posizione non siamo in molti, perché non ne sento mai parlare, e allora a maggior ragione non peserebbe sulle casse.
    È nei programmi mantenere comunque la Fornero, se si introdurranno i 41 anni?

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      • Buongiorno Erica un plauso a giornalisti come lei sempre pronte a sollecitare i sindacati per far si che persone ” diversamente giovani ” (sorrido) possano godere in un’età non troppo avanzata una pensione dopo una vita di lavoro, scordiamoci i 62 anni richiesti, visti i tempi sarei già contento se si arrivasse a poterne usufruire a 64 senza troppe riduzioni. PS. La Fornero è già il male peggiore ovviamente capisco la risposta data e il contesto. Grazie a nome di tutti per il lavoro che svolgete per provare a far cambiare questo status quo.

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  30. Opzione donna non si tocca! Che ci lascino almeno la possibilità di decidere, dopo 35 anni di lavoro e 58 anni, se vogliamo occuparci dei nostri nipoti e dei nostri vecchi. Oltretutto lo dicono tutti che diventando pensione contributiva il costo per lo stato è veramente minimo, gli costeremmo di più poi con 104 per anziani e permessi per i nipoti….grazie

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    • Cara Sonia credo che non basti avere la certezza di poter scegliere opzione donna ma anche di non essere penalizzate con il sistema contributivo. Non sono per i 41 anni per tutti, le donne devono avere un riconoscimento per tutte le attività di cura ché si accollano, sono tutte attività che fanno risparmiare allo stato un sacco di soldi (asili nido, case di riposo etc.)

      Rispondi
  31. Buongiorno non so se parla del mio pezzo. Mi scusi per l’ignoranza ma non so cosa sia ITL.
    Per quanto mi riguarda ho sempre avuto un approccio universale ed egualitario.
    I disoccupati di lungo corso potrebbero rientrare nelle eccezioni di cui ho parlato.
    Per quanto mi riguarda sono disoccupato sin dal 2014 e poi problemi di salute non mi hanno più permesso di trovare un impiego qualsiasi.
    A luglio faccio 64 anni………

    Rispondi
  32. Vorrei che la situazione delle donne, che sono le più penalizzate in ogni campo fosse maggiormente tutelata, spesso le donne hanno lavori discontinui, dovuti anche alle cure familiari di figli e genitori anziani, sarebbe giusto al fine del raggiungimento dei requisiti tener conto anche dei contributi figurativi, per qualsiasi forma si decida di andare in pensione, compresa opzione donna

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  33. Buongiorno, leggo i vari commenti che condivido integralmente. Io ho 41 anni di contributi (sono una lavoratrice precoce) ed attualmente sono in naspi che terminera’ a fine anno. Assisto i miei genitori ultraottantenni (mamma con 104) e ritengo assurdo che nn possa richiedere la pensione come caregiver semplicemente perché io non convivo con i miei genitori. Grazie per l’attenzione.

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    • Esatto , sono nella stessa situazione oltre al fatto che accudisco mia suocera , mio marito è figlio unico e quindi se anche fossi convivente non avrei chance

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  34. Buon giorno, è una questione di dignità oltre al sacrosanto diritto della pensione. Auspico 41 anni di contributi per tutti e una legge che obbliga ai furbi che chiudono le aziende per rottamare il loro staff esausto e malconcio, bleffando il sistema , i sindacati e sopratutto i loro ex dipendenti. A queste aziende l’obbligo di riassumere chi non ha trovato collocazione o il pagamento dei contributi mancanti.

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  35. Ho 62 anni svolgo un lavoro usurante (notturno in fabbrica) ma… Haime’ , nn ho sufficienti contributi… Ad oggi solo 32… Dovrei arrivare ai 35 per accedere.. ci arriverò con 65 di età ( a Dio piacendo) … Visto che hanno modificato per muratori e piastrellisti a 63 di età con contribuzione raggiunta cmq e senza penalizzazioni di sorta… Mi chiedo non si potrebbe estendere a tutti gli usuranti??? Grazie

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  36. 62 anni penso sia giusto dare la possibilità di scegliere su base volontaria mettano pure dei paletti ma se uno vuole fare questa scelta sia libero di farla.

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  37. Vi rimando a quanto scritto qualche giorno fa su licenziamento per giusta causa per precoce.
    Mi hanno risposto due carissimi colleghi ma risposte da persone illustri neanche l ombra.
    Caro Cazzola Caro Marini se io dopo i 41 anni di contributi 2132 per essere precisi e mi prendo 3 lettere di richiamo e in automatico scatta il licenziamento posso accedere alla pensione come precice. Se ci siete battete un colpo.Questo vale anche per la redazione

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      • Vorrei che qualche illustre sindacalista o economista mi spieghi bene la situazione relativa ai 41 precoci
        In primis è necessario un binomio tra una variabile che è imprescindibile ( entro il 19novesimo anno di età devi aver versato almeno un anno di contributivo anche se discontinui).

        Ora passiamo alle variabile secondarie che almeno una si sposi con la prima.

        1 dipendenti in stato di disoccupazione, a causa di un licenziamento individuale o collettivo, per giusta causa o risoluzione consensuale, che abbiano terminato da almeno 3 mesi, la fruizione della NASPI o altra indennità spettante;
        2 caregiver, ovvero lavoratori dipendenti ed autonomi che al momento della domanda, assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi della legge 194;
        3 lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, con una percentuale di invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
        4 lavoratori che svolgono attività usuranti o particolarmente gravose. Le mansioni faticose che permettono questo specifico pre-pensionamento devono essere state svolte per almeno sette anni negli ultimi 10 anni di attività lavorativa e sono specificate dalla legge 67/2011. Ad esse si aggiungono ulteriori professioni indicate nella Legge di Bilancio 2017.

        Bene augurandomi che tutti i presenti su questo sito godono di buona salute e anche i parenti di primo grado godano di buona salute e magari abbiano la schiena piegata ma non rotta rimane solo la voce 1 a disposizione di noi lavoratori precoci.
        Chiedo, ma se io dopo aver la certezza (richiesta INPS) di avere nel mio cassetto previdenziale ben 2132 contributi versati e subito dopo nella prima settimana di lavoro in una settimana faccio 5 ritardi e giustamente mi prendo una lettera di richiamo, nella seconda settimana alzo la voce in un modo poco civile ma congruo alle regole e ai diritti del lavoratore e giustamente mi prendo una seconda lettera e alla terza settimana non mi presento un giorno al lavoro senza aver informato il mio datore di lavoro mi prendo giustamente una terza lettera.
        Ricadiamo nella riga LICENZIAMENTO INDIVIDUALE PER GIUSTA CAUSA.
        Mi auguro che la redazione faccia un eccezione alla mia richiesta di avere una risposta chiara da chi sicuramente è più competente

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    • Fausto lascia perdere, non intraprendere questa strada per il licenziamento. Piuttosto prova a parlarne in azienda e vedrai che una formula di reciproca soddisfazione la si trova.

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  38. Vorrei un intervento di voi giornalisti ed esperti che fate questo lavoro e che ringrazio.
    Ma perché sono l’unico che dice che le pensioni anticipate devono essere uguali per tutti, a parte qualche giustificata eccezione?
    Perché sono l’unico che dice che leggi devono rispettare la Costituzione?
    Perché, chi come me ha 22 anni di INPS e 12 anni di Cassa Ragionieri obbligatoria ( oltre a militare e disoccupazione) deve essere discriminato da tutte le forme di previdenza anticipata? Ovviamente dopo aver pagato una mezza milionata tra imposte e contributi.
    Se continuiamo ad accettare supinamente leggi chiaramente incostituzionali, possiamo anche chiudere baracca e burattini e darci al fai da te o tipo collezionismo e giardinaggio.
    Ottime attività per gli ultrasessantenni.
    Mi sa che oltre ad aver smantellato buona parte dello Stato Sociale, hanno svuotato anche la testa agli italiani.

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    • Giovanni da tempo si punta sul cumulo gratuito dei contributi versati in più casse. Il problema é fare il modo che vi sia la volontà politica di farlo, io sono assolutamente d’accordo conlei su questo fronte.

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      • La ringrazio. Vorrei solo ricordare a tutti che nel caso di contributi versati in più casse, peraltro obbligatorie, la pensione viene pagata pro quota. Per cui potrebbe esserlo anche per la pensione anticipata.
        Nessuno vuole regali o privilegi. Restringere al solo INPS la possibilità di pensione anticipata è una grave discriminazione incostituzionale.

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      • Sarebbe logico ed equo che questo avvenga… Io ho una situazione particolare visto che ho contributi pregressi non coincidenti tra Inps ed Enasarco, per via della contribuzione volontaria versata quando ero disoccupato. Ora mi si viene a dire che non è possibile in quanto l’Enasarco è una fondazione e non un ente previdenziale… Ma allora perché è obbligatorio versare contributi ad una fondazione che non è un ente previdenziale?!… Questo paradosso andrebbe risolto una volta per tutte!

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  39. Ottimo riepilogo , ha colto i punti sostanziali , ma noto che , anche lei , non cita gli esodati fornero già certificati da ITL (e quindi certi ) ma esclusi dai paletti anagrafici per l’Inps … siamo davvero scomparsi ? Non esistiamo più ? Il numero esiguo porta pochi voti quindi non contiamo ?

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      • Come spiegare la mia sorpresa ? Nessuno cita più gli esclusi dalla nona salvaguardia … troppi pochi per essere d’interesse per i partiti , abbiamo lasciato metà del “piatto “ disponibile per la Nona salvaguardia , siamo stati certificati da Itl come esodati fornero quindi anche facili da contare . La mia richiesta è che ci aprano almeno all’ape social , dato che nessun esodato fornero avrà mai il requisito di aver goduto della disoccupazione Naspi nel periodo richiesto. Se poi si decidesse di aprire una decima salvaguardia andrebbe fatta con criterio …perché anche la tabella sacconi -a questo punto – fa pesare il famoso incremento di genere su noi donne che sommato all’ aspettativa di vita rispecchia praticamente gli stessi requisiti fornero

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    • Per me può andare bene uscita anticipata a 62/64 anni con calcolo contributivo e lieve penalizzazione su contributi con retributivo e alternativa per chi li ha 41 anni

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