Pensioni anticipate 2022, appello ai sindacati: NO contributivo in cambio di flessibilità

Le ultime novità emerse sulle pensioni anticipate 2022 giunte post incontro tra Governo e sindacati tenutosi il15 febbraio scorso ove il tema cardine era appunto la flessibilità in uscita non sono affatto piaciute ai lavoratori ed ai lettori del nostro sito. Il Governo si é infatti detto disposto a valutare alcune forme di flessibilità in uscita, per quanti intendono lasciare anzitempo il lavoro, a patto che queste passino per un ricalcolo dell’assegno col metodo contributivo.

In molti specie dopo l’intervista che ci ha rilasciato il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, ci hanno scritto per chiedere ai sindacati di non scendere a compromessi pur di ottenere una qualche forma di flessibilità in uscita. Carlo Luigi é uno di questi, nel suo lungo ed articolato commento, che di seguito vi riporteremo intergralmente, si rivolge direttamente al Dott. Proietti dicendosi completamente d’accordo con le rimostranze esposte dalla Uil, così come da Cgil e Cisl: “non si può barattare la flessibilità in uscita con un ricalcolo contributivo dell’assegno che sarebbe eccessivamente penalizzante’. Le sue parole e l’appello alla Uil ed ai sindacati in generale affinché non si lascino influenzare con soluzioni che sarebbero peggiorative.

Pensioni anticipate 2022: nessun compromesso su contributivo

Carlo Luigi, scrive: “Mi domando quale sia l’ equita’ che si vorrebbe raggiungere barattando la necessita’ di una maggior flessibilita’, chiesta dai Sindacati, con un ricalcolo verso il sistema unico CONTRIBUTIVO delle “pensioni anticipate” che imporra’ “TAGLI” generalizzati sull’ assegno pensionistico per coloro che andranno in pensione dal 2023.

Concordo quindi con Proietti della UIL che la flessibilita’ non debba essere legata in alcun modo ad un ricalcolo contributivo per tutti, ma semmai solo per chi aderira’ alle nuove opportunita’ di uscita volontaria se di molto anticipata rispetto ai target attuali della legge Fornero: Pensione Anticipata per contribuzioine di 42anni e 10 mesi per gli uomini e 41anni e 10 mesi per le donne, e Pensione di vecchiaia a 67 anni. In tal caso una penalizzazione sarebbe da valutare in proporzione alla distanza dall’ Anticipata attuale e non a quella di Vecchiaia”.

Pensioni anticipate 2022: Superamento o integrazione legge Fornero?

Poi Carlo Luigi, prosegue: “Dal punto di vista comunicativo, i Sindacati dovrebbero parlare di “SUPERAMENTO” della legge Fornero solo se si ottiene un miglioramento per tutti, viceversa si dovrebbe “INTEGRARE” la legge Fornero, qualora si aggiungano nuove opzioni. Ad oggi non si capisce quale delle due strade verra’ presa e quanto incideranno negativamente le scelte concordate.

E’ inaccettabile infatti proporre di decurtare la futura pensione a chi era gia’ stato penalizzato con l’ introduzione del sistema Misto avvenuto con la riforma Dini del 1996 e successivamente anche dalla legge Fornero con l’ incremento dell’ eta’ contributiva portato a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e un anno un meno per le donne.

Faccio appello a Proietti della UIL ed ai suoi colleghi sindacalisti seduti al tavolo di lavoro perche’ non accettino compromessi che tendono a ridurre ulteriormente piani pensionistici gia’ ampiamente penalizzati dalle precedenti riforme.

A livello politico mi domando come possano i ministri che rappresentano i principali partiti al tavolo tecnico, sostenere una politica ulteriormente penalizzante sulle pensioni senza tener conto di quanto costera’ in termini di voti al prossimo round elettorale.

La nuova riforma di Draghi punta evidentemente a togliere risorse ai futuri pensionati in una contingenza che vede l’ Italia percepire fondi dall’ UE e che vede l’ INPS aver risparmiato 1,1 miliardi di euro all’ anno dovuti alla contingenza del COVID. Non e’ forse una contraddizione?”

Cosa ne pensate al riguardo, siete concordi con le cosiderazioni fatte dal nostro lettore? Sareste disposti all’uscita anticipata se l’unica modalità fosse quella di passare attraverso una riduzione dell’assegno pensionistico?Fatecelo sapere attraverso lo spazio riservato ai commenti.

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69 commenti su “Pensioni anticipate 2022, appello ai sindacati: NO contributivo in cambio di flessibilità”

  1. Precoci ma di cosa vi lamentate
    Abbiamo un ministro del lavoro Orlando che deciderà la nuova riforma con altri politici
    che come lui secondo me NON HANNO MAI LAVORATO COME OPERAI quindi come potranno mai capire cosa vuol dire essere Precoce o campare con stipendi medi di 1300 euro
    Sento sempre tagliare le pensioni allungando sempre più Ma Mai un politico che dice Tagliamoci Vitalizi seconde pensioni o tetto max per importo max 5000 euro loro dovrebbero dare per primi l esempio NON I PRECOCI CHE HANNO DATO PER PIÙ DI 40ANNI

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  2. Iniziamo a recuperare gli oltre 100 miliardi/anno di evasione fiscale ed i soldi ci sono! Inoltre un maggior e serio controllo su chi usufruisce del reddito!

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  3. La flessibilità e fondamentale.
    Chi non raggiunge i 42,10 e non c’è la fa più, stress fisico e psichico ,diamo la possibilità ,anche con un’età, che sia ,per esempio dai 63,64 in poi di poter lasciare il lavoro anche pagando una piccola penalità che non superi il 2/3 per anniper cento….meglio di niente.
    E poi al raggiungimento dei 67 anni avere la pensione giusta.

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  4. La mia opinione sulla pari condizione tra uomini e donne, riguardo la pensione è che si dovrebbe uscire con gli stessi anni di contributi, visto che poi in pensione di solito vivono più le donne.

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    • Sempre pronti a reclamare l’ uguaglianza dei doveri. Ma c è qualcuno che si ricorda della disuguaglianza del mondo del lavoro tra uomini e donne?

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  5. Non dimentichiamo che tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dal 96′ il calcolo sarà contributivo , quindi cosa vuol dire No al contributivo in cambio di flessibilità’ che si dovrà lavorare sino a 67 ‘ anni? lasciando inalterata la Fornero e permettere solo a chi a i 41 anni (peraltro una piccola quota di lavoratori )di andare in pensione anticipata? a mio parere chi chiede questo sta guardando solo a se stesso

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    • Scusami Fioravante.

      Io, fortunatamente, sono in pensione proprio dal 1 Gennaio 2012, quindi e ovviamente, lo sono con un assegno pensionistico totalmente retributivo dopo aver versato 41,6 anni ed essere riuscito letteralmente a fuggire, spaventato, da quello di non molto chiaro che stava succedendo a fine 2011.

      Ho stampato perfettamente nella mente tutte le discussioni sindacali di fabbrica degli anni che avevano precedentemente portato alla Legge Dini e tutte le “rassicurazioni sindacali” (dimostratesi poi BALLE) di quegli anni.

      Non scopro pertanto quello che Lei come tanti altri purtroppo ora vivono, forse perché anestetizzati dai 3 anni di quota 100. Ma purtroppo quella che possiamo anche definire la maledetta legge del 2011 è ormai 10 anni che molti la subiscono (esodati più di tutti) mentre molti altri sembravano averla quasi dimenticata.

      Il fatto è che è sempre stata li e che coloro che ci governano non hanno la neppur minima possibilità di modificarla in quanto costretti dall’Europa ad adeguarsi alle regole dei paesi che ne hanno il comando. A sottostare alle regole di Maastricht, del Fiscal Compact, del Six-pack o del Two-pak, del Quantitative Easing, del Bail out o del Bail in … insomma da tutte quelle belle parole proferite in inglese che ci vengono raccontate per nasconde le sole tradotte in italiano espresse dall’allora ministro delle finanze Wolfgang Schuble, alla fine del 2010.

      L’eurozona va riformata alla fine di imporre maggior “disciplina fiscale” … gli stati membri devono imparare a “vivere dei propri mezzi” … l’unico mezzo per ridurre i livelli di deficit è “ridurre la spesa sociale”.

      Lei dice … “ a mio parere chi chiede questo sta guardando solo a se stesso” io direi invece che non pensa di poter fare altro che questo, purtroppo. Ma questo, al momento è quanto ci chiede il voler essere “più Europa”.

      Saluti

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    • Può essere anche vero ma le faccio un esempio.
      62 anni il 7 gennaio 2022 con 41 anni di lavoro.
      Come è noto, oltre alle varie varianti intercorse negli anni si aggiunge la beffa di aver perso per 7gg quota 100. Ora aggiungiamoci anche, essendo donna, di non poter andare in pensione fra 10+3 mesi e/o nel caso di poterci andare ma con il contributivo e non il misto. MA SCHERZIAMO!

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      • Buona sera.

        Non posso che darle ragione.

        Mia moglie: 62 anni il 15 Gennaio e sempre in tale data 41 anni 2 mesi e 15 giorni di versamenti.
        Erano un centinaio di dipendenti, a gennaio una dozzina di interinali sono stati lasciati a casa.
        Ora per i 90 circa rimasti resta la cassa integrazione per un anno, a zero ore e a rotazione per 3/4 delle persone. Il programma vedrà successivamente la mobilità, dunque licenziamenti per non meno di 30 di loro. Il tutto in sordina senza clamore alcuno.
        Quindi, ben comprendo queste situazioni e i rischi di non pensionarsi o di perdere la parte retributiva.
        Ma, (le chiedo scusa per il termine) le “BALLE” del governo e dei sindacati dove stanno di casa quando i CONTRATTI DI ESPANSIONE sono scritti solo sulla carta e mai applicati, perché costa meno la cassa e licenziamenti in carico allo Stato.
        Queste situazioni da dove provengono quando ti ritrovi con società nelle mani di “fondi stranieri” che lo fanno solo per denaro, quello dello stato; se non è colpa della globalizzazione, del mercato libero, della riduzione dei costi del lavoro ecc. ecc. …. di chi è?
        Tanto auguri Anna.

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  6. Se il governo insiste sull’uscita anticipata dal lavoro con il calcolo tutto contributivo, la mia opinione è che a uscire anticipatamente dovrebbe essere il governo stesso, in quanto non rappresentativo della volontà del popolo. E se il concetto non fosse abbastanza chiaro, le forme di mobilitazione di massa previste dalla legge sarebbero una misura inevitabile per riaffermare che in Italia esiste ancora la democrazia.

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  7. Buonasera,
    D’accordissimo con Carlo Luigi.
    Superamento Fornero ok, se migliorativa, altrimenti integrazione a Fornero.
    Per favore non contrattiamo flessibilità con contributivo puro.
    Male che vada lasciate sistema Fornero così come è ( 42 o 41 anni + 10 mesi x anticipata con sistema misto e 67 x vecchiaia fino 2026 poi si vedrà) e al massimo aggiungete nuove opzioni che ognuno valuterà se convenienti per la propria situazione o meno, ma solo in alternativa.
    Già i coefficienti di rivalutazione fanno la loro parte per abbassare il “tesoretto,” , così come le varie riforme che di sono susseguite negli anni.
    I soldi versati x i contributi non sono stati rivalutati adeguatamente, di sicuro meno di bot, BTP , buoni postali o altri simili.
    Questi n mano anche a investitori di qualunque genere e nazionalità hanno avuto i loro ritorni di interesse, specialmente tornando indietro oltre i 20 anni ma anche più recentemente, e noi che abbiamo versato e garantito entrate x più di 40 anni, siamo peggio di loro? Adesso con contributivo puro da che montante si parte per calcolare la pensione? I nostri soldi rivalutati come se lasciati sotto il materasso?. Coraggio vediamo di migliorare Fornero oppure meglio lasciare perdere.

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  8. Finiamola con le opinioni dobbiamo parlare di logica altrimenti è opinabile..possiamo se solo si vuole dare un vitalizio come diamo al carrozzone politico inutile, a tutti non sono i soldi il problema si creano dal nulla, ma il problema e mentale. Guardatevi MMT l accademia della moneta si creano per legge dal nulla, quindi di cosa parliamo è come quando si dice di una persona che povera, come esistesse la povertà. ..uno è povero per mancanza di denaro non di risorse, un sistema gestito da istituzioni false…è come il debito pubblico che non esiste o le tasse, che senso ha che uno stato a moneta sovrana metta in piedi vari enti per far rientrare il denaro non fa prima pigiare un pulsante e far partire la tipografia per stamparne di nuovo per far capire che oggi il 4% e carta colorata o soldi come si vogliono chiamare altrimenti e un click sul pc…vi invito a guardare il video su byoblu di Marco Saba, uscire dal euro in 10 minuti in piu gli paghiamo il debito truffa creato dal nulla..

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  9. È ora di finirla basta aumentare gli anni lavorativi e fare delle riduzioni dell’ assegno pensionistico. Lasciate le uscite anticipate come sono senza decurtazione dell’assegno. Fate una legge che un lavoratore/ lavoratrice scelga di andare in pensione con i contributi che desidera e di conseguenza avrà una pensione in base agli anni lavorati.

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  10. Spero che Legge Fornero non venga toccata, almeno per chi é vicino all’ uscita dal lavoro. Dopo aver subito la riforma Dini e poi Fornero, portarci via anche il calcolo misto mi sembra proprio un sopruso!
    Magari affiancare altre modalità per chi vuole uscire prima dei 42 annni e 10 mesi ma con penalizzazioni limitate e non con pensioni da fame

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    • Sai di cosa parli? Chi va con 42 e dieci mesi e non ha Oltre 63 anni, vuol dire che ha iniziato a lavorare a 15 anni, se ha qualche buco, e te cosa facevi a quella età? Adesso lo vorresti anche penallizare? Perché invece di giocare è andato a lavorare bambino?mi sa che tu pensi a te stesso

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  11. Mi sembra di capire che si vuole superare la legge Fornero con una legge ancora più vessativa ma sono seri a questo punto teniamoci la legge Fornero poi non ho capito cosa intendono fare sulle pensioni di anzianità cioè 41 non bastano per andare in pensione a prescindere dall’età, e 42 neanche quelli bastano io consiglio ai nostri sindacalisti di andare a vedere cosa ha fatto in Francia il sindacato due anni fa per molto meno quando Macron ha provato a fare la riforma delle pensioni ripeto molto meno della legge Fornero la riforma Macron infatti prevedeva di alzare l’età entro il 2027 a 64 anni vedete un po’ voi

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  12. Secondo me la trattativa delle pensioni è diventata un teatrino, chiacchiere chiacchiere per poi non approdare a nulla, si è visto nel 2021, alla fine quota 102 per mandare in pensione solo una piccolissima fetta di lavoratori, draghi invece di perdere tempo in riunioni che non approdano a nulla, ci dica quello che ha intenzione di fare, così facciamo prima, per tutto si trovano i soldi per le pensioni solo briciole, direi molto strana questa situazione, poi i sindacati che ci vanno a fare alle riunioni..fare il presidente del consiglio in questi termini crea secondo me tanti punti interrogativi.
    Saluti

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  13. NO contributivo in cambio di flessibilità”, è inaccettabile lasciate 42 anni e 10 mesi fino al 2026 a chi come me sta x arrivare grazie allo scivolo di 3 anni che il mio datore di lavoro mi concederà e per il quale ho fatto già domanda x accedere al fondo di prepensionamento.

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  14. Buongiorno la nuova riforma non deve intaccare la Fornero per le pensioni di anzianità sia 42 anni e 10 mesi , sia 41 e 10 mesi, con il ricalcolo contributivo, o uscita a 64 anni, se così fosse suggerisco ai sindacati una clausola di salvaguardia per chi vuole optare per i requisiti della Fornero sopra descritti, dando una possibilità di scelta.

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  15. Se vogliamo parlare di contributivo, caro sig. Draghi, sindacati e compagnia bella perché non cominciamo dalle pensioni/vitalizi dei politici? A no dimenticavo i politici tutti sono una casta al di sopra della legge. E il sig. Mattarella continui pure a firmare leggi a scapito e gravemente penalizzanti per il popolo italiano di cui lui dovrebbe esserne il garante.

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  16. Occorre dare la possibilità, di andare in pensione anticipatamente, a chi non ce la fa più, con l’APE .
    L’età giusta credo siano i 62 anni .
    Con l’APE i pensionati non percepiscono la tredicesima è già un 10% di meno.
    Il limite dei 42 anni e dieci mesi di contributi non deve essere aumentato.
    Il limite dei 67 anni di vecchiaia non si deve aumentare.
    I coefficienti di trasformazione non devono essere peggiorati.

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  17. Buongiorno a tutti. Come sempre si leggono commenti di ogni genere, ovviamente ognuno tira l’acqua per il proprio mulino. Ciò in questa nazione dura da sempre, gruppi, movimenti, singoli ed associazioni sempre a difendere l’orticello che li accomuna. Rispetto totale per queste chiacchiere che non risolveranno un bel niente. Il governo dei Migliori ha un compito, fregare i lavoratori. Soluzione starsene a casa aspettando la sentenza che questi signori emetteranno magari inventandosi altre categorie da proteggere. Perché non dare un reddito togliendolo a chi lavora??? Riflettete

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  18. Sono in totale disaccordo sul barattare la flessibilità in cambio di un adeguamento al ribasso dell’assegno pensionistico. Diverso è se si ragionasse su una flessibilità ad integrazione della legge Fornero. Sono preoccupato dal silenzio assordante dei sindacati, come quando furono complici con il governo Monti della modifica della precedente legge pensionistica con la Fornero.

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    • Dare la possibilità di avere una pensione dai 62 anni anche con un assegno penalizzato ( solo calcolo contributivo) fino ai 67 anni della legge Fornero e poi assegno pieno.
      Saranno i lavoratori a scegliere secondo la propria realtà.
      Per molti vorrebbe dire qualcosa che è meglio di niente.
      Dare anche la possibilità a chi vuole di lavorare oltre i 67 anni logicamente con una pensione poi più alta.
      Ad ognuno la propria scelta.

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  19. Lascerei la legge Fornero tanto chi ha lavorato 41 anni sicuramente gli conviene lavorare altri 2 anni con assegno pieno invece introdurei flessibilità dai 63 anni a base volontaria con una piccola penalità a chi se lo può permettere

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  20. Di tutto quello che è stato detto una cosa è certa deve essere garantita la possibilità di uscire anticipatamente dal lavoro a tutti secondo me a partire dai 62 anni. Io sostengo la proposta di tridico una piccola penalizzazione fino al raggiungimento dell’età pensionabile per vecchiaia e poi la pensione piena. Ovviamente meglio sarebbe nessuna penalizzazione Ma se questo non è possibile l’opzione di tridico per me è accettabile

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    • Sono d’accordo. Aggiungo anche la possibilità di riscattare la laurea a costi accettabili per tutti. In fondo chi ha studiato ha già pagato e parecchio!

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  21. Sono d’accordo con Carlo Luigi e con Tutti a Roma. A noi dipendenti tagli su tagli e poi l’INPS si carica del buco delle pensioni dei giornalisti, a cui però non possono essere tolti privilegi retroattivamente. A noi è 30 anni che fanno riforme pensionistiche e che tolgono diritti. La Fornero c’e che rimanga, si lavori su anticipi ulteriori e non su quello che già esiste. A parte che vorrei dire ma uno che lavora 42 anni va in pensione in anticipo? Scusate ma quanto deve lavorare una persona per avere diritto a riposarsi? E poi giustamente, niente doppie o triple pensioni (vedi un certo presidente della corte costituzionale, senza fare nomi) e un tetto alle pensioni alte, un livellamento serve: non ci può essere un pensionato a 1000 euro e uno a 30000 euro, ma quanti contributi può aver versato? Io se permettete non ci credo che abbia maturato una pensione simile con un misto. 5000 euro sono sufficienti (io vorrei vivere con 5000 euro al mese…) considerando anche che lo stipendio preso durante la sua carriera è sicuramente più alto di quello di un operaio. Obama aveva uno stipendio di 200000 dollari certi nostri magistrati ne prendono 600000. Vi sembra normale?

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  22. Basta penalizzazioni!! Creiamo un social per sostenere la nostra agoniata e sudata pensione… 41 anni sono più che sufficienti e diciamo ai sindacati, o così o tutti in piazza!! I francesi in questo sono tutti uniti e ci insegnano.

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  23. Inaccettabile che si pensi di penalizzare ancora chi ha versato contributi fino al 2022 per 42 anni , che il prossimo anno raggiungendo i 42 anni e 10 mesi , avrebbe diritto alla pensione col calcolo misto. Non possiamo permetterlo . Spero che i sindacati pensino bene a quello che potrebbe succedere se l’intenzione sia veramente di eliminare la parte retributiva per tutti . A mio parere il ricalcolo solo con il sistema contributivo è riferito al possibile anticipo a 64 anni anziché 67 ( proposta governo) . Quindi per le uscite con il massimo dei contributi versati 42 e 10 (uomini) e 41 e 10 mesi (donne) il metodo di calcolo misto ( previsto dalla Fornero) NON PUÒ ESSERE ELIMINATO .

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  24. Il governo non può ricattare i lavoratori con lo scambio flessibilità/ contributivo. Penso che dai 62 anni si debba avere la possibilità di andare in pensione ,e per chi ha usufruito del sistema misto conttib/ rettib non venga assolutamente danneggiato ed applicato solamente tutto come contributivo. Al massimo solamente una minima penalizzazione, 1%, per la parte retributiva. Spero che i sindacati tengano duro e si possa finalmente cambiare l ” vergogna della legge Fornero “.

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  25. Buonasera a tutti,
    la proposta unitaria dei sindacati é già al limite della tollerabilità ma visto che ottenere qualcosa di meglio in Italia oggi è impossibile, credo che bisognerà accontentarsi.
    Intendiamoci, i 62 anni di età anagrafica o i 41 anni di contributi però devono essere il limite massimo.
    Nessuna penalizzazione o ricalcolo al contributivo dell’assegno può essere accettata.
    La mia tessera sindacale é in bilico tra il rinnovo e il cestino, aspetto il risultato della riforma per decidere quale sarà il suo destino.
    Quella elettorale ormai é già stata riciclata con la differenziata della carta da anni…
    Un saluto a tutti, in particolare ai gestori del sito

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  26. Tra una decina di incontri potremmo sapere che cacchio avrete deciso?oppure aspettiamo gli incontri con il nuovo governo?ha ha ha ha ha ha ha .

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  27. le soluzioni sarebbero tante; già abbiamo subito la riforma del 1996 con cambio contributivo per chi aveva meno di 18 anni di contributi; poi c’è stata la legge fornero e adesso? ulteriori penalizzazioni? basta, abbiamo già dato; vogliono dissanguarci? vedremo nei prossimi mesi che cosa partoriranno in queste loro menti; la vedo bruttissima; poi quando inizierà la campagna elettorale ne inventeranno una peggio di bertoldo pur di avere il voto ; saluti ai gestori del sito

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    • Penalizzazioni in cambio di uscita ? Ma se in Europa la media è 63 Anni adeguarci senza far morire di fame i lavoratori è un utopia ? Un paese civile penalizza i suoi cittadini?? Perché ragionaniamo sempre in termini peggiorativi e mai migliorativi ? I lavoratori sono la.colonna portante dell’economia

      Rispondi
    • Buongiorno Paolo.
      Che non sappiamo prendere esempio dai Francesi lo sappiamo.
      Ma che non lo sappiamo prendere neppure dai nostri figli, studenti che scendono in 200.000 in piazza, è grave.

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    • Tra la legge Dini e la Fornero c’è stata un’altra legge sulle pensioni. Lei si dimentica e non conosce affatto la legge Sacconi-Brunetta che è stata molto peggio della Fornero. Si Informi da dove sono nate le finestre e l’aspettativa di vita poi magari ne riparliamo.

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  28. Totale silenzio sulla riforma delle pensioni: media, partiti, opinionisti, nessuno nè parla più. Eppure l’argomento è stato il cavallo di battaglia di molti partiti, motivo di audience in quasi tutti i talk show, modo di dare visibilità a numerosi pseudopinionisti che altrimenti sarebbero rimasti degli emeriti sconosciuti (sarebbe stato meglio…). I partiti hanno capito che l’argomento è scottante e forse è meglio demandare a Draghi la riforma cosi, quando farà la “fine” di Monti, la potranno attaccare (la riforma) cosi come hanno fatto con la Fornero. L’unico che è rimasto “col cerino in mano” è il ministro Orlando che, ricoprendo il ruolo di Ministro del Lavoro, gioco forza è chiamato in causa per partorire la nuova riforma del sistema previdenziale che, a quanto oramai trapela da innumerevoli fonti, non soddisferà le attese di un consistente numero di italiani che speravano in una quota 41 oppure 62 anagrafici (che poi sarebbero dei requisiti sacrosanti). Prevedo per il partito democratico, che già sta’ “inguaiato” per fatti suoi, una ulteriore perdita di consensi in termini elettorali. Io per primo!

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    • Il problema del partito democratico è proprio quello di non fare promesse che poi comunque sa che non potrà mantenere. C’è chi promette, acchiappa i voti e poi non mantiene comunque. Chi è peggio ? E chi sono i boccaloni ? Se i consensi elettorali di cui lei parla si ottengono con promesse irrealizzabili tipo No-Tav, No Tap, 41xtutti ….. allora io prometto aumenti di stipendi a 5000 euro, un conto in banca di 50000 euro ai nuovi nati, vacanze gratis x tutti e una notte con Ruby per gli anziani. Cosa fa ? Mi propone come nuovo PdR ? Pazienza se poi ci ritroviamo come con il quasi default del 2011. Il ministro Orlando è come il ministro Speranza: Si assume la responsabilità di quello che dice e di quello che fa ma non promette miracoli che poi non avvengono.

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    • Non è più possibile continuare con questa farsa della maxi spesa per le pensioni!! Basta, è ora di ribellarsi e gridare ad alta voce il diritto alla pensione con 41 anni di contributi senza penalizzazione. Che i sindacati facciano sapere la nostra rabbia!!!

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    • E dall, tutto il 2021 che ogni giorno la solita storia, penzioni 62, penzione, a 63 anni ancora credete a parole, né sono tanti i convinti, sappiate che il sindacato è fallito tante volte quindi non fate vedere questa finestra su Google,

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    • I peggiori nemici dei lavoratori sono sempre loro già dai tempi dei governi di Dini e D’Alema. Oggi poi questi del PD sono i principali garanti dei poteri forti.

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  29. Buongiorno. Il sistema pensionistico deve essere ricondotto a poche regole chiare, al fine di renderlo strutturale ed equo ma anche attento ai giovani, alle donne e ai lavori particolarmente pesanti e pericolosi. Rimanga la legge Fornero con una rimodulazione dell’età e dei contributi utili per andare in pensione es. 42 anni di contributi o 64 anni di età. Affiancare a questa legge la proposta Raitano con una penalizzazione del 2,5% per ogni anno di anticipo rispetto all’età (64 anni ) o rispetto ai contributi ( 42 anni) partendo da 62 anni di età e 38 anni di contributi.Utilizzare l’Ape sociale per andare incontro alle donne , ai giovani e a chi fa lavori discontinui o che ha perso il lavoro in età avanzata. Fare questo vorrebbe dire : razionalizzare il sistema pensionistico, ridare certezza che viviamo in uno Stato di diritto che promuove leggi eque e rispettose della dignità delle persone, ridare speranza nel futuro.

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    • Non esiste mollare ancora sulle future Pensioni, deve essere tolto il termine ANTICIPITA, dopo 42 anni e 10 mesi di contributi nulla è ANTICIPATO !!! Dopo 5 anni cari onorevoli è da definirsi PENSIONE RUBATA ?

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  30. Ecco la mia soluzione, equa e poco dispendiosa:
    a chi ha 40 anni di contributi, se lo desidera, diamo la possibilità di ritirarsi e gli garantiamo la pensione con il calcolo misto, al raggiungimento dei 43 anni e 1 mese, rispettando i limiti attuali. Nel contempo gli garantiamo il reddito di cittadinanza e il versamento dei contributi mancanti.
    Praticamente un minimo di agevolazione a chi si è sudato l’agognata pensione.

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    • Pienamente daccordi con Carlo Luigi….
      La “Fornero” o solo miglioramenti per le modalita’ di uscita . Devono smetterla di rompere le scatole… Se dobbiamo fare sacrifici facciamoli tutti, quindi non parliamo solo di pensioni ma parliamo di tagliare tutto cio’ che rappresentano i privilegi, le pensioni oltre i 5000 euro…i vitalizi ecc. ecc.(come ad esempio la recente vicenda riguardo alla cassa INPGI

      Rispondi
  31. Mi chiedo se per andare in pensione anticipatamente bisogna che la stessa sia pari a 2,8 volte il minimo stabilito. Io per esempio non raggiungo quella cifra, per cui dovrò andare in pensione a 67 anni. Ho l’età per l’eventuale anticipo e il resto no. Se volessi uscire dal mondo del lavoro con una pensione più bassa perché non lo posso fare?? Allora la regola non vale per tutti!!

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  32. Sulle penalizzazioni io sono fermamente contrario, esempio: non si può fare 41 anni, e facciamo 42 per la pensione di anzianità, ma ripeto, senza penalizzazioni e finestre varie.
    Poi è chiaro, che ci sono molte persone over 60, che hanno perso il lavoro e finito i sussidi, o per salute, o perché, non ce la fanno semplicemente più, a tenere questi ritmi altissimi, che il mondo del lavoro odierno impone, e non solo dal punto di vista fisico, ma anche psichico!
    Queste persone hanno bisogno di un’uscita anticipata alle dure regole attuali, ma non bisogna penalizzare eccessivamente, altrimenti si entra, oltre che nella terza età, pure nella povertà: inaccettabile!

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  33. E’ chiaro che la legge Fornero deve rimanere per chi intende lavorare e raggiungere i requisiti con le modalità di calcolo misto ora previsto.
    Si tratta solo di richiedere per chi vuole, una flessibilità dai 64 anni non di più , evitando però un calcolo totalmente con il contributivo, ma fissando dei paletti di penalizzazione che non devono essere superati
    Questa è l’unica possibilità per avere un minimo di flessibilità attualmente.
    Non si deve chiedere la luna altrimenti non si porta a casa niente.
    E smettiamola con i sindacati che devono fare questo o quello, non ci sono le centinaia di migliaia di persone che una volta scioperavano. Fanno quello che possono fare sapendo che non è possibile di più

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  34. Noi stiamo pagando per le pensioni baby elargite a persone che le percepiscono anche da più di 40 anni, pagheremo per i giovani che andranno in pensione.
    Noi con 41 anni di contributi continuiamo a lavorare, mentre i giovani stanno a casa con il reddito di cittadinanza sempre pagato da noi. Ma che Italia!!! Ma che governo!!! Ma che politici abbiamo votato !!!!!!

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  35. Buonasera,
    La legge Fornero è già penalizzante,
    Non mi sembra giusto che,chi esce con la legge ordinaria 42 anni e 10
    Mesi,deva pure subire una penalizzazione!
    Fabio

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  36. La domanda si ripete e la risposta pure: NO. Non abbiamo la scienza dei politici anche se tecnici e dei loro economisti e io personalmente non so andare oltre le compatibilità finanziarie presenti ed attese.
    Le motivazioni in articolo sono condivisibili, sono state riportate anche se con altre parole anche da molti altri insieme ad altre considerazioni per cui se c’è una patata bollente non deve essere un problema di chi ha già pagato e pagato di più e non poteva decidere per il meglio. Deve essere un problema di chi ha amministrato male. L’evidenza purtroppo è evidenza e le retoriche furbette e non meramente descrittive sono agite da chi tira a sfuggire le proprie responsabilità. Ricordo all’università oltre 30 anni or sono di avere partecipato ad un seminario tenuto da un onorevole che nella sua vita precedente aveva fatto il commercialista. In tale seminario ci “illuminò” su quelle che lui, con linguaggio tecnico economico forbito chiamava “marchette” e sui relativi importi complessivi. Se di questa roba nel bilancio dello stato ne esiste ancora magari li si trovano anche più soldi di quelli che servono alla mera riforma delle pensioni.

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    • Ciao Stefano.
      In fondo devo dire, pur non conoscendoti, ti capisco per quanto scrivi.
      Oggi sarei propenso a dirti, visto che sono ormai trascorsi 30 anni dai tuoi studi universitari, qualcuno
      con l’avanzare tecnologico si potrebbe pensare: basterebbe un supermegaiprecomputer a governarci al posto dei politici e poi, forse, tutto o quasi funzionerebbe?
      Esisterebbe però un problema, chi ci carica il Software necessario. Quello che ti parlava di “marchette” diresti No! I politici io li escluderei tutti, i padroni e gli economisti, fatico a individuarne qualcuno che non sia ultramegaliberista. Potrebbe resterebbe una scelta: il Papa, ma anche qui ormai ci hanno insegnato che qualora parlasse “ex catedra” potrebbe sbagliare; siamo nei guai vuoi che lo possa fare solo chi sta sopra di Lui, qualora ne avesse voglia?
      No, penso ci direbbe che ci ha già provato con il giardino delle mele, che ci siamo proclamati liberi di sbagliare, di autodeterminarci.
      Il problema allora è solo nostro, siamo purtroppo fatti così, chiunque fosse al posto del super megaipercomputer cambierebbe poco.
      Per quanto dici di trovare, qualcosa tra le “marchette”, se ti riferisci ai cosi detti versamenti di una volta, è difficile, perché come si usa dire: Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, scordiamoci il passato, paisà.
      Se invece per “marchette” ti riferisci ad altro, penso sia tutta roba dimenticata.
      Poi magari, se ci capita, ne parliamo ancora.
      Saluti.

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  37. C’è poco da aggiungere. Ora bisogna passare ai fatti.
    Sciopero per una settimana intera fermando tutto il possibile, poi si convoca una riunione e vediamo cosa rispondono.
    Se i fondi non ci sono per chi ha lavorato 40 anni non ci devono essere nemmeno per chi è andato in pensione con meno e quindi ricalcoliamo tutte le pensione e riduciamo a 3000 euro lordi mese tutte quele che li superano.
    Via tutte le doppie pensioni e i privilegi della casta.

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    • Continuano a trovare soldi per bonus di qualunque genere da ultimo il “bonus psicologo” e non riescono a trovarli per fare andare in pensione a 41 anni le donne che ci andrebbero 10 mesi dopo, anticipando così magari l’assunzione di un giovane.
      Mi sembra una presa di posizione ridicola.

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    • Cecio 63,perché i signori ministre non provano loro a videre con una pensione da 1400,1500 euro al mese,uno che paga affitto,luce,gas,con moglie a carico,e a lavorato una vita,per sistemare 3 figli,facendo ore ,su ore x garantirgli un future,si ritrova peggio di prima,grazie Ai tagli che fate a noi,ma voi chi siete ,non fare nulla e portare a casa una barcata di soldi$$$ bravi,SIETE TUTTI UGUALI,PAROLE AL VENTO’!!!!!!!

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  38. Io la smetterei di creare fraintendimenti ed addirittura reazioni a prese di posizione che non sono sul tavolo della trattativa.
    La questione che stanno affrontando nel confronto i sindacati ed il Governo è chiaramente centrata sull’anticipo dell’uscita pensionistica dei lavoratori rispetto alle soglie di vecchiaia e di “anticipata” già stabilite dalla legge Fornero.
    I sindacati hanno chiesto di uscire per vecchiaia a 62 anni rispetto agli attuali 67e per chiamamola “anzianità contributiva” a 41 anni di contributi rispetto agli attuali 41 – 42 e 10 mesi. La richiesta è quella di considerare questi anticipi di soglia senza penalizzazioni.
    Da parte sua il Governo non si sa bene cosa abbia risposto ma si tratta di controproposte che tendono a penalizzare questi anticipi (rispetto alla Fornero) con decurtazioni che sembrano spaziare da un ricalcolo tutto contributivo a riduzioni più leggere in chiave Tridico o Raitano.
    Io credo che sia su questo che dobbiamo dare il nostro contributo ai sindacati per trovare il punto d’incontro nella trattativa senza tirare in ballo timori su ulteriori restrizioni a cui al momento nessuno ha fatto riferimento.
    Per cui da parte mia ribadisco di essere favorevore a valutare le proposte Tridico o Raitano come compromesso per l’uscita anticipata rispetto alla Fornero. Sia con riferimento alla vecchiaia che all’anticipata.
    Evidenzio anche che la risposta negativa alla richiesta dei Sindacati di uscita a 41 anni anziche a 41-42 e dieci mesi si dimostra essere una semplice presa di posizione pregiudizia non comportando secondo per l’eseguità temporale dell’anticipo specialmente per le donne un “insoppotabile” costo aggiuntivo e comunque ampiamente compensabile dall’applicazione delle proposte Tridico/Raitano.

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  39. Credo che ci siano degli equivoci da chiarire: in primis la flessibilità non deve sostituire bensì aggiungersi alle forme ordinarie di pensionamento (anticipata e vecchiaia) e relativi attuali limiti, in secundis il tutto contributivo governativo, a mio avviso, va inteso, almeno spero, in contrapposizione ad alcune richieste sindacali (CISAL) che chiedevano il ritorno al retributivo. Se il mio pensiero fosse sbagliato mi vengono in soccorso le proposte di Tridico/Reitano, sigg.ri che non sono esattamente i fruttaroli di sotto casa (con tutto il rispetto per i fruttaroli) ma il Presidente dell’INPS e un tecnico della Commissione Tecnica del Ministero del Lavoro (nomine governative) che, pur prevedendo penalizzazioni, offrono una prospettiva economica tutto sommato congrua a coloro che aspirassero a un anticipo pensionistico. In un contesto nel quale a causa delle pandemia la spesa previdenziale produrrà negli anni cospicui risparmi, il tutto contributivo appare del tutto improponibile, oltre che tecnicamente non realizzabile (immagino quelli che hanno riscatto servizi o laurea nel periodo retributivo) e pertanto mai come in questo momento la trattativa Governo-sindacati sul tema della flessibilità deve imperniarsi su modalità di uscita senza dubbio poggianti sulla sostenibilità economica ma che non debbano servire a produrre ulteriori risparmi per le casse dello Stato. Nel caso l’attuale Governo, tecno-contabile e schiavo dell’Europa, non voglia sentirne ragione, i sindacati siano coesi (mi rivolgo in particolare alla CISL) e non esitino a prospettare forme di lotta dura.

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    • Vorrei rammentarti che il presidente dell’INPS in piena pandemia ha pensato bene di aumentarsi lo stipendio, giusto per far capire che personaggio è

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  40. La riduzione dell’assegno pensionistico potrebbe essere accettabile solo se applicata a partire dai 62 anni e fino al raggiungimento dei requisiti della Fornero ( e non fino ai 67 anni – a meno di non avere contributi sufficienti ), e comunque in misura ridotta rispetto a quanto prospettato.

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  41. Proietti ci dice la sua, e mentre il buon Landini sulla 7, da Formigli, ieri sera col suo monologare mi faceva prendere l’abbiocco; oggi i giornali, tutti, ci raccontano che il governo TRABALLA ?
    Anche il mio reddito e quello di tutti coloro che qui scrivono, tra inflazione e bollette TRABALLA, caro comandante supremo.

    Dopo che avete fatto passare per almeno un decennio la folle idea, o meglio “il diktat di Berlino”, ora la Barca delle Idee Europee di cui siete stati decisi sostenitori con: “AUSTERITA’ AUSTERITA’” necessaria a risolvere tutti i nostri problemi”, Lei e Noi TRABALLIAMO!
    Quando l’unico modo per ridurre deficit e debito era ed è a tuttora ridurre la spesa sociale, adesso si TRABALLA!
    Ora che siete scesi dal vecchio cavallo di battaglia per salire sul nuovo, quello delle “RIFORME STRUTTURALI”?
    Noi dobbiamo sperare per caso che non si tratti di saltare su di un ronzino o peggio su di un asino TRABALLANTE del solito inutile dettato a cui tutti i giorni vi appellate sia come : governo, sia di chierici del governo, che dei molti sostenitori assisi a difendere solo il loro TRABALLANTE scranno parlamentare in attesa di pensione.

    Sa che qualora ci mandasse subito al voto, forse, ci risparmieremmo con somma gioia dei lavoratori un poco di quattrini da spendere in pensioni future, non le nostre, ma quelle di coloro che ora la stanno facendo TRABALLARE?

    Certo è che tutti sembrate dimentichi dei problemi e degli ormai ridotti diritti dei veri lavoratori.
    Tutti scordate di vivere nel paese che Voi avete pressoché totalmente privatizzato in quanto a industrie e mercato del lavoro (il redivivo e fautore, Prodi, … oggi sembra riapparire). Tutti vi dimenticate di dire, mentre ci parlate quotidianamente di produttività, che questa non aumenta perché da anni avete scelto di puntare su lavoro precario e paghe ridotte.

    Tutti vi rifiutate di ammettere l’idea che un “buon lavoratore” va lusingato più che bastonato, scordando che se maltratti un cane il rischio è che questo, prima o poi, ti morda più che farti compagnia.
    Tutti omettete di dire che idee quali quelle della dottoressa Fornero per cui: gli anziani in buona salute possono continuare a lavorare, esse non si conciliano poi con la loro massiccia espulsione o ricorrendo a cassa integrazione e a costi in carico allo Stato.

    Calpestare la dignità del lavoratore, lamentarsi di mancata produttività fingendo di proteggere il lavoratore e mai difendere il suo posto di lavoro porta solo, un bel mattino, a risvegliarti con il reddito decurtato o perché sei stato licenziato o perché ti aumentano le bollette o ti è stato ridotto il già ridotto assegno pensionistico.

    Comandante, se ce ci riesce, risalga a boro, oppure tenti di ancorarsi in porto sicuro e far scendere l’attuale equipaggio.

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  42. Sono pienamente d accordo con Carlo Luigi.i sindacati non devono assolutamente accettate questi ricatti. A farne le spese sarebbero solamente i lavoratori.41 anni e basta.

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    • Si basta, la rabbia è tanta, siamo stufi di subire riforme sempre più penalizzanti, 41 anni e basta!! Invito a tutti coloro che si sentono arrabbiati, delusi e confusi di unirci e a qualche esperto online di creare una pagina social per far sentire il nostro grido di dolore e per coinvolgere milioni di persone che avranno il futuro da anziano incerto.

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  43. Buongiorno, ho letto con interesse le considerazioni del signor Carlo Luigi e non posso fare altro che ringraziarlo della sua analisi. Le riforme del passato hanno già tagliato l’importo pensionistico ed aumentato l’età pensionabile: la riforma Fornero ha fissato criteri rigidi (si pensi alla finestra mobile). Non vedo come si possa “superare” se non con misure incerte ed ondivaghe delle vare “quote”. Un saluto. Lilli Reolon

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    • Buongiorno a tutti .Condivido anche io le considerazioni del Sig. Carlo Luigi ,non credo che possano modificare in peggio la Legge fornero in quanto Legge ,vediamo anche circolare INPS n° 28 del 18/02/2022 ,almeno fino al 2026, magari affiancare altre modalità di uscita anticipata ,ovviamente sempre con penalizzazioni figuriamoci.
      Quello che non vedo chiaro invece è la totale mancanza in questo momento delle forze politiche tutte, manco a dire una parola ,eppure è un problema serio non di secondo ordine.
      Buon Lavoro

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    • ricapitoliamo: verissimo quello che dici sulle varie riforme; adesso con tutti i soldi che arriveranno con il pnrr l’europa ha detto: quasi niente per le pensioni; debito pubblico italiano tra i più alti d’europa: 160% rispetto al pil; morale: non rinnovare i contratti, e poi tutto il capitolo pensioni; non gliene frega niente se la gente muore sul posto di lavoro perchè non ce la fa più; ormai l’età indicativa sono i 64 anni; se vuoi andare prima (io a 62 mangiandomi la pensione integrativa) a tuo carico; e poi giocano tantissimo con il discorso tutto contributivo: vuoi andare prima? tutto contributivo altrimenti aspetti; se fosse per confindustria non basterebbero neanche 50 anni di contributi, concludo: nel 1954 gli italiani arrivarono in cima al K2 (8611M) è la montagna di m……………..a che ci sommerge; saluti ai gestori dl sito e buona domenica a tutti

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