Pensioni anticipate 2022 e crisi di Governo: un tavolo aperto e già chiuso?

Riforma Pensioni 2022

Il 12 luglio scorso si è tenuto l’atteso incontro tra Governo e Sindacati che per molti lavoratori si é tradotto in una profonda delusione in quanto l’argomento previdenza non é stato proprio preso in considerazione, se tutto va, vista anche l’attuale crisi di Governo in corso, secondo i precedenti piani, il prossimo incontro dovrebbe tenersi tra il 26 ed il 27 luglio, ma servirà o é già tutto deciso in realtà?

Della questione ne abbiamo parlato con il nostro esperto il Dott. Claudio Maria Perfetto, che ha prodotto per noi un editoriale che ben fa il punto della situazione ad oggi, passando dalle richieste dei sindacati, ai desiderata dei lavoratori, a quello che, a suo avviso, invece si otterrà. Poco, quasi nulla. Ecco perché, a suo dire, l’incontro quello tra Governo e sindacati si tratta di un tavolo aperto e già chiuso‘. I dettagli dalle sue parole:

Il prossimo incontro dovrebbe tenersi tra il 26 e il 27 luglio.

Il 12 luglio scorso si è tenuto l’atteso incontro tra Governo e Sindacati. Le richieste che i Sindacati hanno inoltrato al Governo sono orientate ad attenuare l’impatto dell’inflazione: si richiede il taglio sulle accise dei carburanti, la proroga del bonus di 200 euro, l’azzeramento dell’iva sui beni di largo consumo, la riduzione del cuneo fiscale per aumentare il netto in busta paga, la piena rivalutazione delle pensioni rispetto all’inflazione. Tutto ciò si traduce in una sola frase: salvaguardia del potere di acquisto di salari e pensioni. Questo in effetti è uno dei principali obiettivi di un Governo.

Il Governo si è impegnato a discutere e a condividere con i Sindacati misure per salvaguardare il potere di acquisto di salari e pensioni, e ciò non può che essere valutato positivamente.  

Oltre alla salvaguardia del potere di acquisto di salari e pensioni, si è parlato anche della necessità di riaprire il tavolo sulle pensioni, in particolare di definire nuove misure di flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, soprattutto in riferimento a lavori gravosi e a lavori di cura.

Il Governo non ha manifestato l’intenzione di impegnarsi a discutere e a condividere con i Sindacati misure di flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, e ciò non può che essere valutato in maniera deludente.

In realtà, volendo valutare l’incontro del 12 luglio tra Governo e Sindacati in maniera globale, si potrebbe ben definire “deludente” tale incontro, in quanto ci si è limitati solo ad accennare ai temi sui quali occorrerà discutere, senza peraltro definire una tabella di marcia e procrastinando la discussione al 26 o 27 luglio.

Pensioni anticipate 2023, Perfetto: ‘ Il comportamento del Governo non sorprende’

Ma il comportamento del Governo non deve affatto sorprendere. Il tavolo sulle pensioni che i Sindacati vorrebbero riaprire è chiuso in maniera definitiva. Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando si è già espresso a favore della proroga nel 2023 di Ape Sociale e di Opzione Donna. Il Presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha ribadito nel XXI RAPPORTO ANNUALE di Luglio 2022 una flessibilità in uscita dal mondo del lavoro denominata “anticipo della quota contributiva della pensione” con la quale “si permette ai lavoratori non appartenenti al sistema contributivo puro l’anticipo pensionistico della sola quota di pensione contributiva al raggiungimento dei seguenti requisiti: almeno 63 anni di età e 20 anni di contribuzione e un importo della quota di pensione contributiva superiore a 1,2 volte l’assegno sociale. Al raggiungimento dei requisiti di vecchiaia al lavoratore verrebbe riconosciuta anche la quota retributiva della pensione”.

Il Presidente Tridico aggiunge che “si potrebbe perseguire l’intento di ampliare le fasce di soggetti bisognosi di tutela, perché senza lavoro o in condizioni di salute precarie o impegnati in lavori particolarmente gravosi, attraverso un potenziamento dell’Ape Sociale (reddito ponte al requisito di vecchiaia) e/o migliorando altri strumenti pensionistici già esistenti (lavoratori usuranti e lavoratori precoci)”.

In sintesi, per quanto riguarda le pensioni per l’anno 2023, le Opzioni che si affiancherebbero alla Riforma Fornero (pensione di vecchiaia a 67 anni di età anagrafica, oppure pensione anticipata indipendentemente dall’età anagrafica e con versamento di contributi pari a 42 anni e 10 mesi (1 anno in meno per le donne) più tre mesi di finestra ─ aggiunti dal Governo Conte I) sarebbero: Ape Sociale, Opzione Donna, Anticipo della quota contributiva della pensione (Proposta Tridico).  

Il tema “pensioni” è da ritenersi definitivamente chiuso.

La “salvaguardia del potere di acquisto di salari e pensioni” è invece tutta in salita, dal momento che i venti di crisi che minacciano di far cadere il Governo Draghi spingono verso l’alto lo spread, il che significa maggiori interessi che il Governo dovrà pagare sui prestiti, aumento del debito pubblico, minori possibilità di proroga del bonus di 200 euro e di azzeramento dell’iva sui beni di largo consumo”.

Ringraziamo il Dott. Claudio Maria Perfetto per il suo prezioso contributo e la sua lucida analisi del contesto attuale, concordate con le sue considerazioni? ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte delle sue considerazioni che é tenuto a citare il sito.

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15 commenti su “Pensioni anticipate 2022 e crisi di Governo: un tavolo aperto e già chiuso?

  1. Buongiorno a tutti, E una cosa deludente che il Governo non riesce o non ha voglia di discutere sul tema Pensione che un diritto per lavoratrice e lavoratori che stanno aspettando la loro sorte essendo senza lavoro con una età al di sopra i 60 anni .in questo caso i sindacati devono essere uniti per far valere le proposte presentate se no ci sono altri metodi per chiedere quello che ci vuole. (Saluti a tutti).

  2. Tutti scrivono a draghi di rimanere ma l’analisi
    Confindustria insoddisfatta
    Sindacati nn hanno ottenuto nulla
    I partiti e cerco alcuni nn è possono più.
    Quindi di cosa parliamo di un palcoscenico poco applaudibile…
    Draghi vattene è nn tornare mai più
    Francesco

  3. L’analisi del dott. Perfetto non lascia molti spiragli…evoca direttamente “l’inferno” previdenziale per molti di coloro che si avvicinano all’età dell’uscita dal mondo lavorativo…della serie “lasciate ogni speranza voi che entrate” (nella bolgia “pensioni”). Realistico? Pessimistico? Ai posteri. Lasciamo almeno la porta aperta…e incrociamo sempre le dita.

  4. BASTA QUOTA 41- ormai è un feticcio ….. porta sfiga – uno scalpo (come la riforma pensioni portata in UE da Monti-in seguito senatore a vita) dopo che l’unto dal signore aveva fatto cu-cu e non solo, alla Merkel (ricordatevi la scena a Berlino in mondo-visione, quando è sceso con il telefonino all’orecchio…. giustificandosi poi dicendo che parlava con Erdogan (neanche Cetto la Qualunque)..mentre la Merkel lo attendeva, all’aperto …. al termine del tappetto rosso insieme ad altri rappresentanti (non ricordo se era G7-G8 o altro).
    Credo che malgrado la compravendita del nano dei voti dei “responsabili”, razzi uno di questi ……. buono solo per Crozza….. la Merkel (o chi per essa) abbia telefonato a Giorgio I° …. lo spread tra 700 e 800 punti ……. ed è arrivato monti con il loden ……. e la monti-fornero in 15 giorni.
    Lascino perdere i 41 anni di contributi per tutti, è dal 2011, che ci prendono per i fondelli, facendo il giro dell’oca (dal governo berlusconi, passando per monti-mantenuto a vita, il sereno enrico, il senatore semplice, il gentilone fermo come un monumento, ì gialloverdi, ì giallorossi, ì dragoniani – il governo dei migliori ….. con l’energumeno tascabile……).

    Hanno fatto la quota 100-102-104 con 38 anni di contributi con 62-64 anni di età (a scadenza).

    PARLAMENTARI!!!!! strapagati e nominati ….
    BASTA TERGIVERSARE ….. FATE 42 ANNI DI CONTRIBUTI PER TUTTI SENZA PORTE E FINESTRE… MA DECIDETE, DECIDETE, DECIDETE UNA COSA BASATA SUI CONTRIBUTI PAGATI = PER TUTTI (lasciando i 41 per i lavoratori gravosi, gli abbastanza invalidi o malati, ecc., ecc.) per almeno cinque anni ….ma decidete qualche cosa di onesto e chiaro, realizzabile e sostenibile nel merito e per quanto possibile per un tempo congruo.
    Tridico, qualche mese fa, ha dichiarato che quota 41 per il triennio 23-24-25, costerebbe 8 miliardi di euro…. Quota 42….. dovrebbe costare meno.

    Per i parlamentari et affini (sindacalisti inclusi) … vitalizio calcolato con il contributivo …….. e somministrabile solo dal 70 anno di età.
    L’attuale governo (draghi in primis) e parlamento e quelli precedenti, molti parlamentari attuali e non nel 2011 hanno delegato monti (nominato da giorgio I° senatore a vita) per fare il lavoro sporco: gargamella (ed i piddini nel 2011) ha lasciato fare ……. senza alcun intervento… era troppo preso nello smacchiare il giaguaro, senza guardarsi alle spalle, dal futuro senatore semplice ed in seguito italo vivente (ancora purtroppo), dal sereno enrico, dall’unto dal signore ed i suoi compagni/e di merende e/o cene eleganti, l’energumeno tascabile e gli allora pdl (non tutti…ma la maggioranza) giorgina compresa, oggi fratellina d’italia, poi italo forzuti, ed i loro nominati, sono persone che:

    a) o di età spesso vicini ai 70 anni o oltre e mi chiedo “chi rappresentano?” ;
    b) o hanno contributi previdenziali, da lavoro, scarsi o nulli, quelli che hanno sono spesso provenienti solo dalle loro cariche politiche o amministrative, con pensioni parallele al vitalizio, contributi previdenziali delle quali sono o figurativi o pagati dalle amministrazioni pubbliche di riferimento (chiedete a Boeri……).
    Credo che della pensione basata sui contributi ora 42 anni e 10 mesi per gli uomini un’anno in meno per le donne …… non sappiano nemmeno che esista …….. la progressione (aspettativa di vita) dei contributi è stata congelata da un provvedimento ministeriale di Di Maio I° governo Conte, fino al 2026, in previsione ì contributi necessari sarebbero già 43 anni e 9 mesi;
    c) in maggioranza sono nominati (le elezioni con preferenza ….sono state dimenticate), 400 di loro spariranno (nelle prossime elezioni da 1000 a 600 e questo grazie ai 5S….senza di loro e grillo ed il loro 32% dei voti del 2018 non sarebbe mai avvenuto…..
    Dei pensionandi attuali e futuri, se ne sono dimenticati, scegliendo in alternativa di distribuire il reddito di cittadinanza ed hanno fatto la quota 100-102-104 con 38 anni di contributi adesso con 64 anni di età .
    Sono solo preoccupati che il sistema regga il loro stipendio e relativo vitalizio futuro…..

    Elettori …guardate in rete chi votò favorevole (nome per nome e partito nel quale erano stati nominati) alla legge monti/fornero del 2011 giustificabile negli obiettivi infame e subdola nei metodi decisi, decisa ed adottata in 15 giorni, ricordatevelo quando si voterà nuovamente (salvo non ci racconteranno che non si può votare …. è quello che sta succedendo!) per le politiche……
    Leggete il loro programma…… se ci sarà ancora quota 41 …….. ricordatevi che c’era anche nel 2018. Il più bugiardo è stato l’unto dal signore ……. riguardatevi Porta a Porta pre elezioni 2018.

  5. Salve, dott. Perfetto, per i sindacati la priorità è di salvaguardare il potere d’acquisto dei pensionati. Siamo in un sistema a ripartizione e per garantire l’aumento pensionistico per es. ai mie 2 vicini di casa, ambedue ex militari, che sono andati in pensione una trentina di anni fa con 41 e 46 anni d’età, ed evitare il deficit di Stato, bisogna dimenticarsi quota 41 e anticipi pensionistici. Nel mio caso nel 2023 con 66 anni raggiungo finalmrnte 38 anni di contributi (quota 104) non avrò diritto alla pensione e con me tanti altri che devono garantire i diritti acquisiti di chi ci ha preceduto. Siamo orgogliosi nel nostro piccolo di contribuire al salvataggio del bilancio statale ed aiutare i grandi economisti come Amato, Dini, Monti- Fonero, Draghi …

  6. Questo governo nemico dei lavoratori finisce poco male morto un papa se ne fa unaltro.speriamo senza il pd.e orlando.

  7. Se quanto affermato dal dott. Perfetto fosse vero ossia recepimento della proposta Tridico andrei a fare un pellegrinaggio in ginocchio ma temo che non ne avrò la necessità. Crisi o non crisi di governo si limiteranno a zittire i sindacati con proroga di Ape Social e con la proroga di Opzione donna accontenteranno le benestanti esponenti del gentil sesso.

  8. Si è così, come scritto dal dott. Perfetto.
    Se c’erano un minimo di speranze, con la caduta del governo si sono azzerate.
    Ben felice di sbagliarmi!

  9. Speriamo che orlando e il suo partito vadano presto a casa.non può stare sempre al governo.inoltre penso che i sondaggi pd non siano veritieri.

  10. Visto che il tavolo sulle pensioni è chiuso questo governo vada a casa il prima possibile e si dia voce al popolo.

  11. Ora ci mancava pure la crisi di Governo per darci il colpo di grazia, perché si chiudono tavoli che lasciavano già poche speranze- a questo punto spero che la crisi rientri e che il 27 luglio i sindacati la smettano di chiedere la luna e concentrino tutta l’attenzione sulla doppia uscita di Tridico che costa solo 3 miliardi, e il rinnovo di quota donna e una ape social migliore e alllargata-si risolverebbero cosi per il 2023 i problemi di migliaia di persone che per tanti motivi non c’è la fanno più a tirare avanti e pretendono di dire basta- se la crisi non si risolve e si va alle elezioni siamo fritti ma non per questo bisogna indietreggiare, tenendo alta l’attenzione con azioni mirate di noi tutti, sperando che i Sindacati la smettano di fare i soft e tutelano i lavoratori in maniera energica ,senza tentennamenti.

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