Pensioni Anticipate 2022: ecco la proposta di Cottarelli per le donne che fa discutere

In questi ultimi giorni ha fatto molto discutere la proposta e la provocazione per le pensioni anticipate 2022 da parte di Carlo Cottarelli, economista e direttore dell’Osservatorio Sui conti pubblici. Vediamo in cosa consiste la proposta che prevede di mandare in pensione in anticipo chi fa figli, anche per arginare il calo della natalità in Italia.

Ultime notizie oggi su Pensioni anticipate 2022: la proposta di Cottarelli post quota 100

All’Aria che tira su La 7 l’Economista Carlo Cottarelli spiega: “L’idea è che fra 40 anni, non facendo figli, ci saranno soltanto persone anziane. La logica è che, se sono stati messi al mondo dei bambini, si è contribuito ad avere nella società qualcuno che darà da mangiare a te e agli altri. Servono sicuramente incentivi come asili nido, assegno unico, sussidi a genitori che stanno a casa per badare ai figli come in Svezia, però la mia è un’idea per fare capire alla gente che, se non facciamo figlipoi non ci sarà nessuno che ci darà da mangiare fra 40 anni“.

Provocazione il direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici spiega meglio su Rai news 24, dove rilancia la sua proposta: “La fertilità dagli anni Sessanta ad oggi è calata dal 2,5 all’1,27. Anche con il crescere del Pil non si tornerebbe ai livelli di natalità degli anni Sessanta. Al massimo a quelli degli anni Ottanta. L’età effettiva di pensionamento in Italia è poco più di 63 anni. È importante tenere conto del fatto che bisogna fare andare in pensione il più presto possibile coloro che fanno lavori gravosi. Il Governo si sta muovendo verso tale direzione con quota 100. Ma bisogna fare una apertura per tutti, anticipando l’età di pensionamento rispetto alle regole della legge Fornero. Si potranno fare degli aggiustamenti, ma non rivoluzioni radicali perché c’è un problema demografico“.

Pensioni anticipate 2022: per le donne che fanno figli, uscita prima degli altri

Alessandra Servidori, Consigliera Nazionale di parità presso il Ministero del lavoro, editorialista ed esperta in politiche del welfare in un suo articolo pubblicato ieri appoggia la proposta di Cottarelli: “Reputo giusta la proposta di Carlo Cottarelli che ha il pregio di rilanciare due progetti di legge addirittura datati 2008 (AC 1299) e 2010 (AC 3035) a firma Cazzola e Treu in piena crisi finanziaria ed economica di allora, partendo dal fatto che era in atto un declino demografico, precipitato e certificato oggi da Istat, per cui i nati in Italia nel 2021 scenderanno sotto i 400.000, che rende necessarie iniziative urgenti. Vero è che con pochi figli ci saranno meno lavoratori a produrre ciò che è necessario per gli anziani, obbligando questi a ritardare il pensionamento. Servirebbe, tra gli altri provvedimenti, un meccanismo premiante: e cioè chi fa figli vada in pensione prima perché l’economia non è un’opinione ma un fatto certo, certificato anche dalla Ragioneria Generale dello Stato.

Servidori ricorda poi che recentemente anche i sindacati hanno rilanciato proposte simili, come ha ricordato il segretario CISL Sbarra dopo l’estate: “Sarebbe necessario almeno un ulteriore intervento dedicato alle donne con figli: il riconoscimento di 12 mesi per figlio per anticipare l’età della pensione oppure a scelta della lavoratrice incrementare il coefficiente di calcolo della pensione. Anche la valorizzazione dei lavori di cura a fini pensionistici è un tema che vogliamo affrontare”. Voi cosa ne pensate di questa proposta che sta facendo molto discutere? La trovate giusta o no? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto l’articolo, e diteci il vostro parere!

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35 commenti su “Pensioni Anticipate 2022: ecco la proposta di Cottarelli per le donne che fa discutere”

  1. A me non sembra che in Italia non ci sia disponibilità di “figli” intesi, come mi pare faccia Cottarelli, quali potenziali futuri lavoratori e vertori di contributi. Questo lo dico perchè da più parti sento parlare di disoccupazione giovanile elevata e di giovani che vanno a lavorare all’estero perchè in Italia non trovano lavoro.
    Penso quindi che il problema stia da un’altra parte e non nella mancanza di “figli” che versino contributi per i padri.
    Poi sono molto d’accordo nell’anticipare la pensione delle donne ma di sicuro non sulla base di quel parametro e per quella motivazione “economica”.

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  2. D’accordo con la proposta di Cottarelli. Ho 3 figli e 40 di contributi. Non ho mai preso un giorno di aspettativa e adesso ho una madre con alzhaimer da aiutare. Mi sembrerebbe giusto avere un riconoscimento per quanto ho fatto e per quanto mi aspetta ancora da fare…..

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  3. D accordissimo, le mamme qualunque sia il loro lavoro fuori casa sono da considerare con lavoro gravoso, e quindi ok per pensione anticipata

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  4. E chi non ha potuto avere figli né assistenza con fecondazione assistita a suo tempo ma cmq è femmina donna lavoratrice casalinga ed accudisce ugualmente i famigliari, che fa? Oppure non ha adottato perché a suo tempo diversi erano i criteri.. che fa? Caro Cottarelli completamente in disaccordo! Uscita libera a 62 anni chi vuole .

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  5. Sono un’insegnante di sostegno di quasi 64 anni. Ho tirato avanti fue figli da sola lavorando. Mi sento stanca e vorrei un po’ di tregua avendo anche 30 anni di contributi. Il mio lavoro è usurante e spero che venga riconosciuto dal governo .Mi sembra più che giusto che alle donne venga riconosciuto questo diritto. Aiutateci….

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  6. Ho sempre ritenuto l’Opzione Donna, per come è fatta oggi (basata unicamente sul genere), decisamente discriminatoria (credo anche al limite della costituzionalità oppure oltre) nei confronti degli uomini.
    Non ho mai capito, infatti, come si può accettare che una donna, senza figli, possa andare in pensione a 58 anni e un uomo (magari con figli il cui “carico” ha in parte diviso con la moglie), stessa carriera, non possa scegliere di farlo.

    Sia chiaro, nella situazione attuale auspico comunque un rinnovo dell’Opzione Donna: QUALSIASI provvedimento che consenta a lavoratori o lavoratrici di sfuggire alla galera della Fornero a me va bene e non sto certo a fare questioni di “equità” o “iniquità” nei confronti miei o di altre categorie che non possono usufruire di questa o quell’altra opzione.

    Però direi che la proposta di Cottarelli rimette le cose a posto: un'”Opzione Madre” invece di “Opzione Donna”.
    E ciò nonostante che a livello planetario il problema demografico sia OPPOSTO a quello che intende Cottarelli, ovvero: in realtà sul pianeta siamo troppi e saremo sempre più per molti decenni ancora, per responsabilità del Terzo Mondo.

    Ma a livello italiano una stabilizzazione demografica, per una trentina di anni, credo che sarebbe opportuna.
    Ricordando però di “non esagerare”, perchè andiamo verso tempi in cui l’automazione e l’intelligenza artificiale TOGLIERANNO posti di lavoro e ogni figlio che nasce oggi ha maggiori probabilità di essere disoccupato o sotto-occupato in futuro.

    Ma, dal punto di vista della “equità”, se vogliamo parlare di questo, sarebbe più accettabile di una opzione basata solo sul genere, come è oggi.

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  7. Io penso che le persone uomini e donne indistintamente dal lavoro svolto dopo 40 anni o 41 anni abbiano tutto il diritto di andare in pensione ! Questo perché ormai difficilmente i giovani riusciranno a farne altrettanti visto che iniziano a lavorare ( quando va bene ) a circa 30 anni!! Opzione donna così com’è concertata ora è una presa per i fondelli per le donne che si vedono decurtato l’assegno pensionistico di circa un 35-40% rispetto allo stipendio !! Speriamo in una riforma equa !!

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  8. Ma che razza di proposta è!!Allora tutte le donne che nn hanno potuto avere figli devono essere discriminate?Ma perché loro nn hanno lavorato x 35 e passa anni? Piuttosto ci dicessero che fine fanno i soldi che versiamo x tutta la nostra vita lavorativa!

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  9. Che proposta!Ma allora per le donne che nn hanno potuto avere i figli la pensioni la vedranno a 67 anni?Ma perché nn sono uguali a chi ha lavorato lo stesso x 35 anni e più?

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  10. Per me, è giustissima la proposta di Cottarelli. In fondo fino a qualche anno fa le donne andavano almeno due anni prima rispetto agli uomini. La scelleratezza è stata equiparare l’età pensionabile di uomini e donne, quando poi si sa benissimo che sono due realtà diverse. Chi accudisce gli anziani? Chi amministra la casa? Chi partorisce e alleva figli? Chi accudisce i nipoti? Sempre e solo noi donne. È stata un’assurdità, di cui anche i politici sono consapevoli, pensionare le donne a 67 anni. La donna dovrebbe andare in pensione come minimo un anno- due anni prima. Sono completamente d’accordo.

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  11. Buongiorno. Credo sia giusto riconoscere alle donne tra i 60 e i 63 aa la possibilità di andare in pensione con un ‘agevolazione. Hanno comunque avuto il coraggio, non solo di fare dei figli ma crescerli continuando a lavorare. Non vi sembra questo un lavoro “gravoso”? Inoltre ciò non toglie la necessità di creare sussidi, agevolazioni economiche e lavorative x le future mamme. Ricordiamoci che i figli sono il futuro dell’umanità e la miglior eredità che si possa lasciare.

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  12. Fermo restando che ancora i figli si fanno insieme agli uomini, si vuole ridurre la donna a semplice riproduttrice di forza lavoro per la “patria”, in cambio di uno sconto sulla vita lavorativa. Quando sarebbe necessario in questo momento ripensare la durata dell’orario di lavoro che comporti una sua riduzione a parita’ di salario, nonche’ creare lavoro di qualita’ , soprattutto per le donne. Si afferma, in continuazione che il sistema pensionistico rischia di diventare non sostenibile. Si pensi ad una piu’ equa redistribuzione della ricchezza, sicuramente sarebbe utile anche a sostenere la fiscalita’ generale, il che comporterebbe una riduzione dell’eta’ in cui andare in pensione e delle pensioni piu’ dignitose.
    Detto cio’, ritengo che la proposta sindacale sulle pensioni sia quella piu’ equa in questo momento.

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  13. Buongiorno a tutti. Da premettere che rispetto tutte le opinioni e ansie delle persone.Il problema è un altro , qua urge una riforma importante, equa e duratura , il fatto che all’improvviso escono vari prestigiatori e ognuno di loro tira fuori dal cilindro un coniglio di colore diverso,secondo me è un modo per distrarci e illuderci facendo guadagnare tempo ad altri.

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  14. Sono pienamente d’accordo con il sig. Cottarelli a 60 le donne che per tutta la loro vita lavorativa hanno svolto due lavori accudendo figli e famiglia si ritrovano a 60 anni ad aiutare i figli con i nipoti e a fare da badanti ai genitori anziani..Abbiate per una volta un po di considerazione per noi donne!!!! I politici hanno baby sitter e badanti per possibilità economiche e non si rendono conto di chi per tutta la vita a sempre lavorato e lavorato! SCUSATE LO SFOGO MA HO 63 ANNI E MI PIACEREBBE FARE SERENAMENTE LA NONNA SENZA ANCORA UNA VOLTA FARE SALTI MORTALI….grazie

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    • Ciao Miriam condivido tutto è ora di ribbellarci questa ITALIA TROPPO MASCHILISTA!!!! DICI BENE LE DONNE CHE STANNO PARLANDO NON FANNO NIENTE!! NESSUNO CI TUTELA BASTA VOGLIAMO PIÙ RISPETTO!! DICONO CHE L’ITALIA È UNO STATO DEMOCRATICO NON È VERO!! È UN STATO DITTATORE!! 30 ANNI FA ERA POSSIBILE DECIDERE QUANDO ANDARE IN PENSIONE!!!GUARDA CASO PROPRIO UNA DONNA LA FORNERO CI HA VENDUTE!! CHÉ VERGOGNA ESSERE ITALIANI!!!! Non ci siamo goduti FIGLI E NON VOGLIONO FARCI GODERE
      I NIPOTI !!! BRAVA MIRIAM

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  15. Credo sia giustissimo che la pensione venga anticipata a donne con figli. Sarebbe un riconoscimento per quelle persone che nn hanno mai potuto usufruire dell’aiuto economico per crescere i figli, come in altri paesi. Nei lavori gravosi bisogna assolutamente riconoscere quello degli insegnanti, solo chi ci lavora nel campo può meglio intendere di quanto sia diventato difficile operare in esso. La proposta di Cottarelli potrebbe incentivare le nascite ma sempre accompagnata da sussidi che ti potrebbero permettere di crescere i piccoli, futuri lavoratori, in serenità e con la certezza di un futuro migliore.

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  16. Le donne che fanno figli svolgono un doppio lavoro gratuito e non riconosciuto dai più, fatto di sacrifici, rinunce e dedizione completa.

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  17. Condivido appieno la proposta di Cottarelli di incentivare le famiglie che fanno figli, e di andare a favore delle donne che fanno figli , consentendo a loro di andare in pensione prima ,”12 mesi x figlio” la ringrazio e speriamo che diventi legge, grazie buona giornata.

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    • Finalmente una proposta che riconosce il ruolo assiduo e faticoso delle lavoratrici con figli.. Spero che non sia l’ennesima illusione… Grazie

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  18. Buongiorno sono Anna Maria veglianti,sono nata il12/12/1958 sono stanca quando posso andare in pensione?????x cortesia rispondetemi grazie

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  19. Cottarelliii ! si guardi in giro un pò, siamo 7 miliardi di persone e continuiamo a crescere. Mezzo pianeta mangia fino a diventare obeso mentre l’altra metà muore di fame. Se la preoccupazione è quella che non ci saranno più figli che possano dare da mangiare tra 40 anni siamo già con il piede sbagliato.
    Fare altri figli, magari con la speranza di andare prima in pensione, in una società già malata e dove il lavoro è sempre più risicato e dove tanti di quei figli prenderanno il reddito di cittadinanza per decenni non credo proprio aiuti il bilancio delle pensioni.
    Continuiamo a fare gli errori di altri pensanti del passato che ci hanno portato a questa situazione.

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  20. A mio parere è che con 38 anni di contributi versati, si avrebbe il diritto alla pensione senza contare l’età anagrafica. Il governo studia sempre come racimolare e tassare le pensioni, bisogna fare lo svecchiamento e liberare i posti nella pubblica amministrazione se bandire i concorsi almeno qui in Sicilia.

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  21. Ma secondo voi una donna pianifica di fare n figli per avere n anni di anticipo sull’età pensionabile?
    “Ma Lei la sogna!” direbbe il poeta.
    Per fare cosa poi? Per curare i nipoti che i figli (fatti per andare prima in pensione) sforneranno per lo stesso scopo?
    Ma non vi sembra allucinante un simile ragionamento? Peraltro è noto che il ragionamento dei sindacati in Italia è, ad essere buoni, incomprensibile.

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  22. Sono molto d’accordo con la proposta Cottarelli. Ho avuto 4 figli e ho 37 anni di contributi. In pratica ho sempre fatto 2 lavori, uno non riconosciuto, uno riconosciuto. Adesso ho ancora 2 figli in casa, 2 sposati, 3 nipoti e una madre novantenne. Mi sembrerebbe giusto poterli aiutare.

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  23. Concordo x l’uscita anticipata delle Donne, che con la la riforma Fornero, sono state le più penalizzate.
    Le Donne, con doppio lavoro dentro e fuori casa e carriere lavorative discontinue x i figli, con la scellerata riforma Fornero sono le ultime a uscire dal mondo del lavoro x contributi insufficienti.

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  24. Credo sia piú che giusto riconoscere la maternitá con lo scivolo pensionistico, ma basta parlare, bisogna farlo per davvero.anon c è futuro senza figli.

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  25. Buongiorno a tutti. Credo che in un momento delicato come quello che stiamo vivendo , è opportuno non creare altre distrazioni ,eventuali limatura della riforma vanno rimandate a dopo.Ora è necessario chiudere con la riforma delle pensioni che riteniamo giusta , ovvero quota 41 per tutti senza paletti e 62 anni di età con minimo 20 di contributi.Inoltre chiaramente, senza dimenticare i lavori usuranti e/o gravosi.

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