Pensioni anticipate 2022, esito confronto Draghi e sindacati: il miracolo non c’é stato

Il miracolo che qualcuno si aspettava non c’è stato. La convocazione il 20 dicembre delle OO.SS. da parte di Draghi dopo lo sciopero generale e in cui qualcuno in extremis sperava che potesse portare cambiamenti in ambito previdenziale, da inserire all’ultimo momento nella legge di bilancio, non ha portato nulla di nuovo per quest’anno. C’è stato solo un impegno da parte dell’esecutivo di convocare dopo il 6 gennaio 2022 tre tavoli sulla previdenza uno sulla flessibilità in uscita, uno sulla previdenza di giovani e donne e l’ultimo sulla previdenza complementare.

Pensioni anticipate 2022, sindacati soddisfatti post incontro?

Molto poco in verità ed oltretutto in linea con le affermazioni di Draghi alla fine di ottobre sulla volontà dell’esecutivo all’inizio del prossimo anno di lavorare ad una riforma previdenziale che potesse superare le rigidità della legge Fornero. Stranamente invece le dichiarazioni dei sindacati sono state di soddisfazione per il risultato raggiunto, di gradimento di essere nuovamente protagonisti della vita politica della nazione e di poter affrontare, finalmente, dopo dieci anni l’argomento previdenziale per una modifica della legge Fornero.

Era abbastanza prevedibile che una convocazione a dieci giorni dell’approvazione di una faticosissima legge di bilancio, che verrà votata per l’ennesima volta con la fiducia, non potesse portare a chi sa quali cambiamenti ma il fatto che nulla è stato concesso se non una calendarizzazione il prossimo anno di alcuni incontri non mi sembra sia un grande risultato raggiunto.

Quando in primavera Draghi aveva affermato che l’argomento pensioni sarebbe stato inserito nella legge di bilancio era ovvio che pochi cambiamenti sarebbero stati effettuati. Abbiamo detto mille volte che una legge di tale importanza deve avere un suo iter autonomo e finalmente lo ha capito anche il governo convocando le OO.SS. già in gennaio. L’unica motivazione e l’unico interesse che aveva il governo era la conclusione della odiata “quota 100” sostituita per il solo 2022 dalla nefasta “quota 102”. Raggiunto questo obiettivo, con nessuna resistenza da parte delle forze politiche, tutto il resto poteva restare così com’era.

Nell’oretta di confronto con le OO.SS. Draghi ha dato ampia disponibilità di modifiche alla legge Fornero purché però rimanga la sostenibilità delle pensioni nel medio e lungo periodo all’interno del contesto europeo. Con una sola frase ha fatto capire la direzione che intende prendere l’esecutivo. Alla fine Draghi ha raggiunto quello che si prefiggeva dando una disponibilità a parole e rimandando il tutto all’anno prossimo.

Pensioni 2022, Draghi rimanda tutto al prossimo anno, ma si farà qualcosa?

E il confronto nel 2022 non sarà per nulla facile. L’esecutivo ha già fatto trapelare di volere accelerare il passaggio al contributivo e che la flessibilità in uscita sarà a carico dei lavoratori tanto che qualcuno, addirittura, quasi spera che non venga toccata la legge Fornero perché teme che un cambiamento possa portare ad un peggioramento della situazione attuale.

Quello che mi auguro è che si faccia fronte comune e non si ceda al ricatto di una flessibilità in uscita in cambio di un calcolo pensionistico effettuato totalmente col sistema contributivo. Sarebbe l’ennesimo modo di fare cassa alle spalle dei lavoratori privandoli di diritti faticosamente acquisiti. Staremo a vedere cosa succederà anche perché è probabile che Draghi si dimetta sedotto dalla possibilità di salire al Colle.

Per intanto vi comunico che l’editoriale di Mauro Marino si prende una pausa di due settimane, ritornerà con voi sabato 15 gennaio 2022.

Buon Natale a tutti

33 commenti su “Pensioni anticipate 2022, esito confronto Draghi e sindacati: il miracolo non c’é stato

  1. parliamo di quota 100 e quota 102; qualcuno dice che quota 100 è stato un regalo; i soldi erano stati stanziati e ci sono 2 ingiustizie: aver messo il vincolo dei 62 anni altrimenti l’europa ai voglia che te l’accettava e così noi inc.ati del 1960 prima volta inc………..ati; e pensiamo a quei 4 str………………………i che potevano approfittarne e hanno pensato bene di stare a lavorare; ora quota 102 e gli inc…….ti del 1960 nuovamente inc……………..ti; e quelli che allora potevano andarci ora magari non ci possono andare perchè bisogna avere 64 anni; ma adesso magari si mangiano le mani perchè dicono. potevo approfittarne, adesso me la prendo nel………………………………..; morale della favola: fanno quello che vogliono; io ho detto: anche se me la dai schifosa la prendo perchè sarà sempre peggio; e vedrete anche quali ulteriori porcate faranno tanto sanno che non siamo tutelati; speriamo che la porcata non sia troppo grande

  2. Perchè “nefasta” quota 102 ? Per chi ne potrà usufruire non sarà assolutamente nefasta e in fondo si avvicina maggiormente allo standard europeo. Per altri sarà nuovamente punitiva: Chi non è rientrato anche per un solo giorno nella quota 100 non rientrerà nemmeno nella quota 102 avendo solo 63 e non 64 anni richiesti. “Odiata quota 100 ? Chiamiamola con il nome che più le si addice: Una porcata inimmaginabile che solo una mente perversa poteva ideare, un regalo immeritato per chi un lavoro e uno stipendio lo aveva ancora. Come dicevo, i 64 anni della quota 102 ci avvicinano all’età media europea ed è quello che ho sempre immaginato io: Un abbassamento graduale dell’età di vecchiaia consentendo a chi aveva già 66 anni di riposarsi. Invece abbiamo mandato a riposo quelli con 62 anni ancora attivi. Una insensatezza inconcepibile. Come si può solo pensare al tutto contributivo per chi non raggiunge i requisiti Fornero è un’altra di quelle cose che fa tremare i polsi e la stabilità mentale. Uno con 41 anni di contributi ( non 38 ) dovrebbe accettare un’assegno tutto contributivo con la concreta possibilità di ricevere meno di un quota 100 ? Qui si continua a fare riforme che saranno sicuramente un flop dietro l’altro a beneficio di coloro che, benestanti di proprio, potranno accettare qualsiasi decurtazione. E intanto saranno passati 4 lunghi anni da quando qualcuno aveva promesso e continua ad affermare di aver eliminato la Fornero. Auguratevi che rimanga questa legge, l’unica veramente seria, equa e sostenibile. Forse, per qualcuno, non abbiamo dato abbastanza lacrime e sangue. Ai politici bisogna far capire che non si possono comprare i nostri voti con i nostri stessi soldi. Mica pagano loro.

    1. AUGURO A TUTTI I POLITICI E SINDACALISTI UN FINE ANNO COME IL MIO DA PRECOCE 61ENNE DISOCCUPATO DA 1 ANNO SENZA ENTRATE E CON NESSUN FUTURO PENSIONISTICO A BREVE !!!! BRAVI TUTTI CI SIETE RIUSCITI A ROVINARMI LA VITA BRAVI SPERO CHE QELLO CHE NON FATE VI RICADA CONTRO BUON ANNO VERO A TUTTI I PRECOCI DEL 60

    2. Non voglio rientrare nella polemica della quota100, argomento che ci vede sul fronte opposto e del quale abbiamo disquisito in passato, ovviamente con opposte ragioni.
      Voglio solo ricordarle, nel caso l’abbia scordato, che Salvini non ha potuto realizzare in pieno ciò che aveva promesso e che aveva in mente da una parte per il veto della troica e dall’altra per la lobby dei governanti senza mandato che caratterizza la sinistra italiana e le istituzioni “garanti” che garanti non lo sono per nulla nei confronti del popolo, con l’apporto di un movimento popolare che doveva rappresentare l’Italia pulita e che si è attaccato alla poltrona peggio del mai abbastanza compianto Senatore Giulio Andreotti, pace all’anima sua.
      Quindi che sia giusta o sbagliata Q100, Q102, Q41,… e quant’altro si vuole abbia la compiacenza di attenersi ai fatti se vuole conservare la sua credibilità, altrimenti si schieri apertamente dalla parte politica che ritiene sia opportuna rispetto al suo pensiero che immagino sia la nostra cara rappresentanza di sinistra, così attenta ai bisogni dei lavoratori italiani che assieme ad una rappresentanza sindacale a dir poco imbarazzante, quasi quasi dovrebbe essere insignita del “Nobel per la credibilità”, se mai fosse istituito.

  3. Il governo lo ha capito da un bel pò.e fa bene ad approfittarne, si stà li a far la guerra x il Green pass mentre ci stanno dissanguando,.siamo un branco di pecoroni….

  4. Se puo’ essere utile, un referente della CISL mi ha fatto sapere che per loro .. non ci sarebbero problemi a passare – DA SUBITO – al ricalcolo, interamente contributivo, anche dopo aver raggiunto i famosi 67 anni e X mesi !!!
    Questo … farebbe capire taaante cose … a monte e a valle di quello che stiamo vedendo e udendo!!!

    BUONE FESTE a tutti (redazione compresa).

  5. Sindacati deboli. Non capiscono che insistere sull’uscita a 62 anni o 41 per tutti non porta a niente. Occorre unire le due proposte per attestarsi a quota 103: uscita con 41 anni di contributi con il minimo di 62 di età. Un modo plausibile per conciliare la flessibilità con la sostenibilità dei costi. Quante persone nei prossimi anni avranno tale anzianità prima dei 62 anni? Praticamente nessuno (se non i precoci, pure questi in progressiva estinzione). Ma i sindacati, nella loro cieca autoreferenzialità, non vedono oltre la punta del naso e promuovono inutili scioperi generali. La mobilitazione totale e intransigente dovremo farla quando una riforma verrà fatta perché, temo, sarà peggiorativa!

    1. Sig. Gianni, seppur in estinzione i precoci esistono ancora e non sono figli di un dio minore. Perchè dovrebbero obbligatoriamente lavorare più di altri ? Se come dice Lei, sono ormai rimasti in pochi e saranno sempre meno, non per questo li dobbiamo punire.

  6. Sindacati !!!!! Non dovete vendere la pelle delle persone soltanto per dimostrare che siete riusciti a sedervi al tavolo del ministero !!!! Attenti a quello che fate potrebbe essere la vostra fine ….vi arriveranno tante di quelle disdette che dovrete campare dei solo Caffè forse manco quelli.
    Sicuramente ci organizzeremo con altri sindacati meno compiacenti e porteremo nei tribunali sia i governi che i sindacati.
    State attenti non siamo stupidi …. peggiorare la Fornero per poi dipingere un accordo truffa come una vittoria vi cancellerà definitivamente dalla faccia della terra!!!
    State attenti !!!!

  7. Aaahh, eh eh eh, adesso ho capito perché hanno dato fuoco, alla sede della CGIL !! Ed hanno fattoo benee !! Braviii.

  8. Ill ottima riflessione dei commenti sui sindacati che non servono a niente più la colpa e nostra del popolo operai che dormiamo e nessuno di noi alza un dito per fare come i francesi andare a Roma e bloccare tutto perché ormai siamo al fondo senza ritorno e mai possibile capire che la pensione sono dei versamenti fatti per sperare di arrivare ad un età Min 64\65 basta la persona sceglie se continuare o fermarsi io non ho capito come stai scenziati pensano di comandare le scelte delle persone che pagano assicurazione tradodotti in contributi e alzano semp perché operari ecc devono pagare per tutti i dipendenti pubblici e tutti loro mangioni con pensioni faraoniche e chiaro che chi versa e un terzo per questa ragione non è più sostenibile Inps per tutti uno lavora e deve pagare per 3 Italia si affossa più di quanto già e un saluto a tutti e buon natale

  9. L’unica via percorribile è l’opzione Pensione di Cittadinanza per tutti a partire dai 67 anni, anche dei trattamenti in essere, ovviamente con una quota rimborso dei contributi versati a partire dai 62 anni, con lo smantellamento del faraonico sistema di gestione dei trattamenti previdenziali. Si potrà così arrivare alla tanto sospirata sostenibilità ed equità del sistema pensionistico.

  10. Attenti a quello che fate.lo dico soprattutto ai sindacati..se toccate il sistema misto sara’ guerra vera..siete gia’ andati molto molto ma molto oltre il limite della sopportazione umana..rubare il 30% a pensioni gia’ misere..ma come c…. vi viene in mente..avete perso qualsiasi rapporto con l’empatia umana..ci sono milioni di pensionati che se la stanno godendo con il retributivo pagato da noi..baby pensioni.. e voi politici e i vostri assurdi privilegi.. assurdi assurdi..e’ tutto assurdo..io ho 63 anni e in questo paese ho visto e vissuto carognate pazzesche..solo questo..basta basta bastaaaaaaaa..capitoooooooooo!!!!!!

  11. Ma tutti quelli che abbiamo maturato 20 anni di contributi con 65 anni di età cosa dobbiamo fare. Andare a lavorare e chi ci prende.

  12. Si parla di lavori usuranti, ma vorrei puntualizzare che dopo 40 anni tutti lo sono. Chi fa le leggi non ha mai timbrato il cartellino in vita sua, e non può capire che anche 40 anni davanti a un monitor e a una tastira ti logorano! Volete fare 102 ? Sia 102 con qualsiasi rapporto contributi/età a partire dai 38 anni di contributi, poi in base ai conteggi ognuno sia libero di decidere. Buon Natale

  13. Basta abbiamo mandato avanti l’Italia per 41 anni adesso pretendiamo la nostra pensione connil sistema misto non mi interessa dove prendete i soldi,NOI i soldi li abbiamo versati sono NOSTRI e li vogliamo

  14. Vi ricordate il mitico Fantozzi? Un noto sidacalista in un intervista televisiva diceva che i siandacati avrebbero lottato e scipetato per …essere invitati sulla barca di Agnelli! Oggi è tutto uguale: sindacati contenti e soddisfatti per essere stati invitati alla tavola di Draghi. Risultati concreti: zero assoluto! Lavaroratori che hanno versato per una vita i contributi? Beccatevi il contributivo per tutti e zitti e muti!
    Dico ai giovani: andatevene dall’Iltalia finchè potete (prima o poi i sovranisti de’ noartri chiuderanno anche le frontiere)! Qui trovate solo vergognoso sfruttamento e ingiustizie.
    Buon Natale, se potete!

  15. il nodo sono i oltre 200 miliardi di euro del pnrr; per le pensioni? circa il 3 per mille; è come fare le nozze con i fichi rinsecchiti; quindi? siamo nella m………………………da più totale di nuove buone feste a tutti

  16. Ma….perché hanno accettato 102, ci sperava che sia un cambiamento dopo 100, invece è una delusione da parte dei sindacati perciò tutto è programmato non possono cambiare nulla e un grande peccato!!!!.

  17. Se si deve cedere al contributivo per tutti con un colpo di spugna di questo genere, da denuncia penale per furto, è effettivamente meglio che non si faccia nulla.
    Io penso che bisognerà trovare un giusto compromesso, per esempio per i precoci, invece che 41 anni, si faccia 41 e mezzo, massimo 42 anni con il sistema misto, e senza finestre; lo so che pesa tanto per noi lavoratori stanchi e demotivati, ma è meglio di niente.
    Per gli altri possono concedere uscite volontarie a partire dai 63/64 anni con quanto versato, e sempre con il misto, fatto salve le regole già in vigore per donne, usuranti, Ape Social e quant’altro.
    Certamente garanzia di una pensione decente per i giovani, con carriere discontinue.
    Con l’occasione auguro Buon Natale a tutti!

  18. BUONGIORNO MARINO HAI DETTO BENE, I SINDACATI DEVONO STARE MOLTO ATTENTI A QUELLO CHE FANNO, NON DEVONO AZZARDARSI A TOCCARE IL SISTEMA MISTO ALTRIMENTI SARA’ GUERRA ANCHE CON LORO E STO’ PARLANDO DI GUERRA VERRA E PROPRIA. AD UNO CHE HA PIU’ DI 40 ANNI DI CONTRIBUTI NON PUOI ANDARE A DIRE CHE DA DOMANI LA SUA PENSIONE SARA’ RIDOTTA DEL 30% GIA’ ADESSO ANDIAMO IN PENSIONE CON IL 65%. LA GENTE E’ MOLTO E DICO MOLTO ARRABBIATA.
    RIBADISCO, PERCHE’ LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI? PERCHE’ QUESTI MALEDETTI DI POLITICI DEVONO ESSERE SEMPRE FUORI DALLE REGOLE? INIZIAMO A CANCELLARE TUTTI I LORO PRIVILEGI, I VITALIZI DOPO APPENA 4 ANNI E MEZZO DI PARLAMENTO E POI, MA SOLAMENTE DOPO POSSIAMO PARLARE DI FARE DEI SACRIFICI.
    HANNO VERAMENTE ROTTO I C…..NI, ADESSO VERAMENTE BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!

    1. Se la media dev’essere quella europea, superiamo la Fornero adeguandosi ad un Us ita di 63/64 anni ma senza riduzioni a carico dei lavoratori perché ne corso degli anno si sono già ridotte le % di uscita rispetto all, ultimo stipendio. Se si vuole sostenibilità e senza ingiusta riduzione o penalizzazione della pensione è eccellente la proposta Tridico. A 63 o 64 si percepisce solo su quanto maturato e versato con il contributivo fino a quel momento, all’età di raggiungimento dei requisiti pieni ( attualmente 67 anni si concede anche la parte di pensione maturata con il sistema retributivo così da percepire una pensione intera al 100% senza penalizzazioni

    2. Hai ragione stavolta I sindacati devono stare molto attenti a non peggiorare la situazione quelli come me che hanno più di 40 anni di lavoro e hanno cominciato a 15 anni sono già stati penalizzati abbastanza è giusto pensare hai giovani ma bisogna pensare anche a noi

  19. Buongiorno a tutti .Ho letto questo :il confronto nel 2022 non sarà per nulla facile. L’esecutivo ha già fatto trapelare di volere accelerare il passaggio al contributivo e che la flessibilità in uscita sarà a carico dei lavoratori tanto che qualcuno, addirittura, quasi spera che non venga toccata la legge Fornero perché teme che un cambiamento possa portare ad un peggioramento della situazione attuale.

    Quello che mi auguro è che si faccia fronte comune e non si ceda al ricatto di una flessibilità in uscita in cambio di un calcolo pensionistico effettuato totalmente col sistema contributivo. Sarebbe l’ennesimo modo di fare cassa alle spalle dei lavoratori privandoli di diritti faticosamente acquisiti. Staremo a vedere cosa succederà anche perché è probabile che Draghi si dimetta sedotto dalla possibilità di salire al Colle.Scusate ma le organizzazioni Sindacali da quasto governo cosa si aspetta ,la befana esiste solo per i bambini ,e’ chiaro che faranno in modo di peggiorare la situazione e se ci riusciranno la responsabilità e tutta delle organizzazioni che ci rappresentano.Porteranno il peso sulla coscienza ,quindi ,se non ci sono i presupposti per portare qualcosa di positivo per i Lavoratori bene,altrimenti lasciamo le cose come stanno ,concludo ,se dovesse esserci forzatura del governo organizzate tutte le azioni necessarie ,ma non quelle per tenere solo la coscienza a posto ,azioni in modo significativo e ad oltranza .
    Buon Lavoro e Buon Natale a tutti .

  20. Sono d’accordo che il compiacimento dei sindacati appare quantomeno fuori luogo ma oramai si sa, per quanto contano, essere convocati al tavolo governativo già per loro è motivo di soddisfazione in quanto, per l’opinione pubblica, da loro ragione di esistere… Il tema che più mi interessa personalmente è quello di una flessibilità che mi consenta di anticipare di almeno 3 anni la data del pensionamento rispetto all’attuale limite dei 67 anni, mi augurerei che il sindacato abbia la forza di contrastare il ricatto, in nome della sostenibilità economica, del diktat flessibilità=tutto contributivo che vorrebbe significare creare una generazione di poveri. Il punto di equilibrio potrebbe essere la riforma prospettata qualche tempo fa dal presidente INPS Tridico, magari opportunamente modificata, ma temo che i sindacati non abbiano la forza per contrastare Draghi.

    1. Sono d’accordo con te perché non prendono in considerazione la proposta del presidente tridico. 62.o 64 anni di età con i rispettivi contributi

    2. Pienamente d’accordo, considerato che il governo vuole mantenere la sostenibilità di sppesa, allora mantenere tutti i parametri della Fornero.e in AFFIANCAMENTO per chi vuole volontariamente anticipare l’uscita applicare penalizzazione ti po Tridico , saluti e buone feste

  21. come volevasi dimostrare; il nodo cruciale sarà comunque il sistema di calcolo: se diranno che per andare prima dei 67 anni tutto contributivo e questa sarebbe una grande porcata; il peggio sarebbe se dicessero : ormai non ci sono più soldi , indipendentemente solo contributivo anche per gli anni fino al 1995; i diritti acquisiti esistono solo per loro; per noi no; e un contributo di solidarietà per chi ha usufruito delle baby pensioni, quello no anche perchè sono gli amici degli amici; e l’europa non dice niente di evasione fiscale ; saluti ai gestori del sito e buone feste a tutti quanti

  22. Come era prevedibile Draghi si é defilato lasciando le OOSS con un pugno di mosche in mano. La promessa di un tavolo tecnico dopo l’epifania ne é la conferma del modus operandi dei governi italiani a rimandare gli adempimenti: vedi la liquidazione ecc. ecc. Intanto passerà se tutto andrà bene un’altro anno costringendo chi ha già maturato 41 e passa anni di contributi a rimanere in servizio. Saluti ai gestori del sito. A Voi tutti buone feste.

  23. Quando durante la presidenza Obama il Congresso americano sforò il tetto di spesa fissato per legge, sforamento che comportava l’atto dovuto del licenziamento immediato di tutto il personale non assolutamente indispensabile, si preferì modificare la legge aumentando il tetto di spesa consentito. La motivazione riportata dalla stampa era che l’economia locale non si poteva privare delle risorse generate dalla spesa dei dipendenti licenziati che venivano considerate con un moltiplicatore pari a 20. Francamente Il moltiplicatore mi parve esagerato ma per il nostro contesto e per redditi con propensione al consumo praticamente totale, come la maggioranza delle pensioni, un moltiplicatore pari a 5 mi pare plausibile.
    Chiaramente ridurre le entrate del 25÷30% vuole dire ridurre gli utili correlati delle imprese e i rientri fiscali dello stato in proporzione al fattore moltiplicativo dando luogo ad un demoltiplicatore. In più non si liberano posti per i giovani che, se non scoraggiati definitivamente dalla costante precarizzazione e sfruttamento decidessero di mettere su famiglia darebbero luogo ad una serie di dinamiche rilevantissime sul piano finanziario e di impatto economico tale da essere indispensabili. Altri stati europei lo sanno e trattano la questione diversamente e non a caso con parametri economici migliori.
    Che dire, ridurre le entrate fiscali del 125% migliora la sostenibilità dei conti dello stato? Vogliamo stare in ambito europeo, allora ci stiamo in una prospettiva sistematica che intelligenza vuole che non ci si limiti alla valutazione parziale della sola età di pensionamento e del sistema di calcolo dell’assegno ma si valuti necessariamente tutta una serie di istituti direttamente ed indirettamente correlati positivamente anche alla questione pensionistica. Chiaramente con buona pace di quel circa 9% che il partito più rappresentativo può vantare rispetto alla popolazione degli aventi diritto al voto.
    La sommatoria delle disonestà valutative, motivazionali e contabili fa pensare che il vero obbiettivo a livello nazionale ed europeo sia la privatizzazione della gestione di 290 miliardi di erogazione pensionistica che con tutta la raccolta che la precede sono una cifra ingente per gli speculativi di turno.
    I diritti sono stati duramente conquistati ed altrettanto duramente andranno conservati.

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