Pensioni anticipate 2022, incontro col Governo deludente: intervista a Ferrari (CGIL)

Ieri si è tenuto a Palazzo Chigi l’incontro tra Governo e sindacati, ma sebbene la Cisl, tramite il segretario generale Sbarra, abbia parlato di incontro decisivo e soddisfacente, segnalando poi i temi da trattare, tra cui le pensioni, nel prossimo incontro del 26-27 luglio, vi è anche chi come la Cgil, attraverso il suo segretario generale, non ha esitato a far trapelare delusione.  Landini, infatti, dal canto suo ha detto: Questo incontro non ha risolto i problemi, non sono stati dati numeri né indicazioni. Si è solo accennato ai temi che vanno affrontati come la difesa del potere d’acquisto di salari e pensioni, salario minimo e precarietà. Da parte nostra abbiamo ribadito che è necessario agire subito, non possiamo aspettare la legge di bilancio”. Della questione ne abbiamo parlato col neo segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari in questa intervista in esclusiva:

Pensioni anticipate 2022, Ferrari: necessario aprire subito tavolo previdenza

Pensionipertutti: Dott. Ferrari, Landini all’uscita da Palazzo Chigi ha detto ai giornalisti presenti manifestando la propria delusione: “Sul piano del metodo c’è una novità, sul piano dei contenuti ad oggi non abbiano risposte”.  Può spiegarci meglio, per far comprendere ai nostri lettori, a suo avviso, da dove nasce questa delusione nei confronti del Governo?

Christian Ferrari (Cgil): “Purtroppo come sugli altri temi dell’agenda economico-sociale, neanche sulle pensioni il Governo si è assunto impegni specifici nel corso dell’incontro odierno a Palazzo Chigi. Per parte nostra abbiamo ribadito la necessità, e anche l’urgenza, di riaprire il tavolo sulla previdenza, necessità peraltro condivisa nei giorni scorsi dal Ministro Orlando.

E’ perfino ovvio sottolineare che consideriamo inaccettabile il ritorno nel 2023 alla Legge Monti Fornero, anzi quella legge va superata. Quando verremo convocati, avanzeremo ancora una volta le nostre proposte, contenute nella piattaforma unitaria predisposta con Cisl e Uil: vanno definite nuove misure di flessibilità, che tengano conto della gravosità dei lavori, del lavoro di cura e della condizione femminile; va istituita una pensione contributiva di garanzia per le nuove generazioni, misura che – insieme a un lavoro stabile e ben retribuito – può evitare un futuro da pensionati poveri”.

Pensioni anticipate 2022, Ferrari: confidiamo nell’incontro di fine luglio per riaprire il tavolo previdenziale

Pensionipertutti: Landini sempre alla fine dell’incontro ha aggiunto “così pur nell’affrontare l’emergenza questa deve essere collegata a scelte strutturali, non è più tempo dei bonus, ma quello di capire che le scelte devono stare dentro a riforme strutturali: riforma del fisco, lotta ed evasione, riforma del mercato del lavoro e riforma delle pensioni”. Insomma bene riprendere i confronti, par far intendere Landini, ma é corretto dire che ci si aspettava decisamente di più dall’incontro di ieri? Sulle pensioni, ad esempio, si sapeva che non sarebbe stato l’argomento del giorno o confidavate già in qualche accenno date le scadenze delle misure imminenti?

Christian Ferrari (Cgil):Nel corso di questi mesi di grande emergenza il confronto con il Governo non è mai partito. Per dare un’idea: l’ultimo, e unico, incontro di CGIL, CISL e UIL con il Presidente del Consiglio si tenne lo scorso 2 maggio e terminò con l’impegno di Draghi ad aprire la trattativa su tutti fronti sociali e del lavoro. Da allora più nulla, sino alla convocazione di oggi. Certamente siamo consapevoli che le urgenze sociali legate alla crisi attuale (inflazione, salari, precarietà, contratti, tutela potere d’acquisto ecc…) rappresentano le priorità da affrontare, e quindi non ci aspettavamo di aprire oggi la discussione di merito sulla previdenza, ma almeno di avere impegni e un cronoprogramma.

Comunque sia, saremo riconvocati, sempre da Draghi, entro fine mese. In quella sede, ribadiremo l’urgenza di formalizzare la riapertura del tavolo previdenziale, come peraltro ha già anticipato anche il Ministro Orlando. Una cosa è certa: per quanto ci riguarda, abbiamo tutta l’intenzione di dare continuità alla “vertenza pensioni” in vista della legge di bilancio“.

Ringraziamo il segretario confederale della Cgil per essersi prestato a questo interessante confronto, non resta che attendere il prossimo incontro con Draghi per comprendere se davvero il Governo metterà mano alla riforma pensioni con misure di flessibilità in uscita, se sulla proroga di opzione donna e ape sociale il Ministro Orlando pare essersi espresso già in modo positivo, i dubbi restano sulle misure di flessibilità in uscita, non sembra che il Governo abbia intenzione di abbassare l’età di pensionamento, quanto piuttosto di optare per un orario ridotto dei soggetti più anziani, una sorta di uscita soft dal mercato del lavoro che punti più al ricambio generazionale in azienda e all’affiancamento tra vecchie e nuove leve.

 Questi rumors non sono per nulla piaciuti ai lavoratori che parlano già di ingiustizie ed iniquità rispetto a chi ha potuto optare per quota 100 e quota 102. A fine luglio avremo modo di darvi maggiori informazioni. Al momento ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte dell’intervista che è tenuto a citare, data l’esclusività della stessa, la fonte.

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18 commenti su “Pensioni anticipate 2022, incontro col Governo deludente: intervista a Ferrari (CGIL)

  1. “Quando verremo convocati, avanzeremo ancora una volta le nostre proposte, contenute nella piattaforma unitaria predisposta con Cisl e Uil”…..
    che sono sempre le stesse: 41xtutti — 62 anni di età…….. e il governo dirà sempre di no.
    Quindi?
    Buone vacanze.

  2. Sulla flessibilità in uscita…non basta la già stucchevole inerzia del governo Draghi…ora si aggiungono, come ciliegina sulla torta, i problemi e i dubbi sulla stessa permanenza in carica dell’esecutivo. Di fronte a questo desolante scenario, il confronto sulla riforma previdenziale temo non subisca accelerazioni importanti. Anzi. Non resta che incrociare le dita.

  3. Capisco che ci sono molti problemi da gestire, dalla pandemia , alla guerra e relativa crisi energetica, ma il Governo è formato da diversi Ministri, quindi che Orlando faccia il proprio lavoro.
    Come lo dovrebbero fare i Sindacati, che non mi sembrano sensibili all’argomento, dato che si limitano a recepire il messaggio (ormai da oltre 1 anno) dato dal Governo:
    “si, si … faremo qualcosa …. al prossimo incontro … tranquilli “

  4. Tanto a fine luglio si troverà un’altra scusa per rinviare ancora, ho come l’impressione che i sindacati abbiano letteralmente mollato la battaglia sulla flessibilità pensionistica e a Draghi, da buon banchiere e cerbero controllore dei conti, la Fornero va benissimo. Il P.D. Col suo ministro del lavoro in tal senso sono la delusione più cocente, avrebbero potuto far propria la proposta Tridico che, con i suoi limiti, dava risposte a tanti senza creare grandi scompigli nelle finanze pubbliche e senza danneggiare irreparabilmente i pensionati.

  5. Precoce Disoccupato del 60
    Con 41anni versati….. SENZA REDDITO DA 2 ANNI chi prende un 62enne a lavorare… VOGLIO
    RINGRAZIARE DRAGHI IL MATTARELLA. I SINDACATI LA LEGA. E TUTTI PER LO SCALONE ACQUISITO DOPO QUOTA 100…. MA ANDATE TUTTI A CAGHER…..

  6. Cari Ferrari ed Orlando buon appetito ! Visto che avete annunciato l’apertura di un ennesimo TAVOLO sulle pensioni. Da parte mia finché non vedrò almeno la cancellazione della finestra dei 3 mesi, vero furto legalizzato, non avrò particolari commenti da fare perché vuol dire che l’intenzione è quella di non fare assolutamente nulla come lo scorso anno.

  7. SINDACATI ? .. IL NULLA !
    Non hanno portato a casa NULLA ! NULLA sull’ adeguamento sull’ aspettativa di vita che dagli ultimi dati si è quasi ridotta di 2 anni ! NULLA su Quota 41 senza penalizzazioni .. PROMESSA E RIPROMESSA ! NULLA su una ipotetica pur sempre migliorativa Quota 42 ! NULLA .. almeno sull’ abolizione della “ridicola” finestra di 3 mesi dopo 42 anni e 10 mesi di lavoro ! NULLA, NULLA, NULLA ! SINDACATI .. PER L’ENNESIMA VOLTA, IL NULLA !

  8. Basta con questi ridicoli tavoli dove le comparse di basso livello sono i Sindacati che stavolta in gran numero, hanno di nuovo ascoltato, non hanno attaccato draghi che di riforma pensioni e flessibilità, non parla e non vuole saperne- e che fanno i Sindacati, stanno zitti e non lasciano Chigi per indire azioni serie- i tassisti stanno in piazza e ci insegnano come si fa, ma evidentemente i sindacalisti sono complici dei orlando e draghi, che se ne fottono di noi- scendiamo in piazza coi tassisti e per una volta facciamo i francesi e spazziamoli via e alle prossime elezioni non votiamo più e stracciamo le tessere sindacali.

  9. L’unica strada percorribile ed economica è la proposta del Presidente dell’INPS “Pasquale Tridico”. Pensione in due tempi, ma all’età minima di 62 anni.

  10. Tutti bravi a parlare e a fare proclami ora, mentre quando si tratta di gridare e sbattere i pugni sul tavolo……io i pugni ieri li avrei dati sulla faccia di qualcuno…. nemmeno a parlarne- è stata persa un’altra occasione per salvare la faccia e per fare quello per cui sono pagati,cioè alzarsi e andare subito nelle roccaforti sindacali e proclamare manifestazioni,scioperi e azioni ad oltranza- figuriamoci se i serventi di Draghi arrivavano a tanto- abbiamo assistito all’ennesima sceneggiata di pessimo gusto, con gli attori che avevano bene in mente il copione da recitare….il paradosso è che erano pure in tanti , c’era pure Ganga,Re David se non erro…..ma per fare che? Scena muta? Andate a recitare da un’altra parte …..come dicono a Napoli…..siete carta conosciuta !!!!!!

  11. Ma se non si é parlato del tema delle pensioni da dove arriva tutto l’entusiasma del Segretario della CISL Sbarra che in conferenza stampa ha detto che hanno parlato di pensioni? Ma……..? E poi tutto rinviato al 26 27 Luglio? Come da conferma al Primo Ministro Draghi piace molto posticipare gli incontri, e se questo governo cade? Noi 41inisti? Cess!!!!

  12. Un governo che crede di dare tanto ma con queste mancie nn risolverà nulla anzi aggrava i conti pubblici.
    Poi di riforma pensioni nulla ed in riguardo al ministero del lavoro deludente.
    Mi sono rassegnato al prossimo anno che ci saranno nuove elezioni politiche……
    Francesco

  13. Gentilmente mi dite come farete a capire quali sono e quali non sono i lavori usuranti ed in base a quali parametri? In una fase iniziale tra i lavori usuranti era stato introdotto il lavoro di bidello come lavoro usurante … (da ridere). Tutto ciò genererà ulteriore malcontento e discriminazione tra i lavoratori. Introdurre la soluzione dei lavori usuranti come forma di contentino è una semplice “pezza” che non fa altro che peggiorare la situazione. Occorre stabilire una regola certa per tutti i lavoratori in base agli anni dedicati al lavoro (41 anni ad esempio); tutto il resto è aria fritta. grazie

  14. Buongiorno dott.Ferrari. Secondo me il governo non ha proprio intenzione di superare la legge Fornero. Lascia che passi il tempo fino ad arrivare a Dicembre e lì dirà che non c’è il tempo per varare una vera riforma. Che delusione.

  15. Siamo tutti grati di potere esprimere in questa sede le nostre opinioni ma diciamo le cose come stanno, una riforma previdenziale che preveda flessibilità in uscita non verrà mai fatta. Gli impegni presi con l’Europa prevedono il divieto dell’innalzamento della spesa pensionistica ed eventuali forme di compensazione (alias penalizzazioni) non sarebbero sufficienti perchè maggiori uscite da mondo del lavoro comporterebbero uno squilibrio del rapporto lavoratori/pensionati aggravato dal basso indice di natalità. Verranno prorogati all’ultimo minuto istituti come APE Social, per zittire i sindacati e Opzione Donna affarone per lo Stato e per le donne della borghesia che intendano avvalersene. Godiamoci ancora per qualche anno i pronti rinnovi contrattuali e le progressioni di carriera che ci offrono le nostre amministrazioni (mortacci loro!).

  16. Finalmente uno che dice le cose come stanno non come Sbarra che racconta delle palle e sorride pure prendendo per il fondoschiena gli italiani ma sarebbe proprio lui a prendere a pedate nel di dietro dovrebbe vergognarsi sempre che conosca la parola vergogna. Spero proprio che legga i nostri commenti ma se nasci tondo non muori quadro dicevano i miei nonni.

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