Pensioni anticipate 2022, l’appello del CODS sul riconoscimento del lavoro di cura

Le pensioni anticipate 2022 restano un argomento caldo, in questi giorni ancor di più giacché di sta preparando lo sciopero che si terrà il prossimo 16 dicembre indetto da Cgil e Uil contrari ai contenuti della Legge di bilancio in ambito previdenziale che non ha fornito risposta alle richieste dei sindacati e dei lavoratori. Il Manifesto indicante le ragioni dello sciopero al fondo cita la frase Insieme si può fare la differenza’, che ricorda molto una di quelle usate dal Comitato Opzione Donna Social fondato ed amministrato da Orietta Armiliato, ‘Insieme si può’, insieme ad altre frasi come ‘Ildomanisicostruisceoggi‘ ‘perledonnedioggiedidomani’ilwelfaresiamonoi’.

Proprio a partire dai contenuti del Manifesto e di quello che verrà richiesto dai sindacati in occasione del 16 dicembre al Governo, ossia oltre alla flessibilità in uscita dai 62 anni e la quota 41 per tutti anche la valorizzazione previdenziale del lavoro di cura delle donne’, che l’Armiliato, attraverso un post preciso ed articolato pubblicato sulla pagina ufficiale del CODS, ricorda l’importanza di superare certi stereotipici che vedono la donna in modo scontato come ‘angelo del focolare domestico’ disposta a sacrificare la propria carriera lavorativa per sopperire alle mancanze del welfare. I punti elencati suonano anche un pò come l’ennesimo appello al Governo affinché si valorizzi il lavoro di cura che purtroppo proprio a causa della società in cui viviamo, volente o nolente, grava sulle spalle delle donne, che dunque almeno avrebbero il sacrosanto diritto di vedersi riconosciuto anche ai fini previdenziali il lavoro che svolgono in casa, giacché del loro operato ne usufruiscono tutti all’interno della famiglia traendone benefici. Le parole di Armiliato:

Pensioni antipate 2022, Armiliato: Le donne non sono a prescindere soggetti deputati “alla cura”, salvo SCEGLIERE di farlo

‘Da anni il Comitato Opzione Donna Social (CODS) sostiene fermamente che:

  • Le donne non sono a prescindere soggetti deputati “alla cura” specie se debbono rinunciare ad essere persone realizzate per indossare le vesti di chef, lavandaie, autiste, badanti, baby sitter etc.etc., salvo SCEGLIERE di farlo. Ma, finché questi concetti non saranno il loro credo, passi avanti se ne faranno pochi. E infatti…la storia, insegna…
  • Forse non si ha la percezione che, oltre alle carriere discontinue, il part-time e tutto quello di cui parliamo qui, ogni giorno, la causa del basso importo pensionistico che percepiscono le donne é data dal fatto che gli stipendi al femminile sono inferiori, a parità di mansione e su scala mondiale, di circa il 23% rispetto agli uomini.Ed é da lì che dobbiamo partire.
  • Non dimentichiamo di augurarci che venga normato al più presto il riconoscimento in termini economici (anni di contribuzione o altro) del lavoro di cura domestico ordinario che svolgiamo da sempre gratis per colmare le carenze del sistema.

Pensioni anticipate 2022: occorre unità di intenti per superare dei cliché di ruolo

  • Il lavoro di cura, prevalentemente svolto dalle donne, é parte fondamentale del welfare informale del nostro paese indipendentemente dal fatto che le donne siano o meno madri; per quest’ultime, é chiaro che il peso si aggravi e che sia corretto pensare a un qualche riconoscimento in più a prescindere da un riconoscimento che sia per tutte quante.
  • Occorre unità di intenti rispetto al superamento dei cliché sul ruolo che le Donne svolgono all’interno della famiglia così come nelle istituzioni o nei luoghi di lavoro in generale. È necessario porre rimedio all’impossibilità di accedere alla quiescenza per via della carenza di contributi necessari, causata dalle carriere discontinue cui le Donne sono sottoposte sostituendosi obbligatoriamente alle insufficienze di un sistema sociale che le penalizza”.

Cosa ne pensate al riguardo? Concordate sul fatto che debba esserci la valorizzazione del lavoro di cura ai fini previdenziali per le donne? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito siate voi uomini o donne. Grazie della collaborazione per noi sempre preziosissima per fare giusta informazione e dare riscontro del ‘credo’ della gente.

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5 commenti su “Pensioni anticipate 2022, l’appello del CODS sul riconoscimento del lavoro di cura

  1. Tutte motivazioni valide ma vallo a fare capite a Draghi o meglio lo capisce ma non vuole cedere su questo campo e per questo ha tirato alle lunghe con i sindscati!

  2. Le donne da sempre sono chiamate a scegliere tra la carriera e la famiglia e spesso, per necessità, devono poter coniugare lavoro e famiglia con enormi sacrifici non più riconosciuti dalle istituzioni.
    Io ricordo quando le donne potevano lasciare il lavoro 5 anni prima degli uomini. Adesso mi chiedo perché alle donne non può essere lasciata la possibilità di andare in pensione anche con quota cento?. Perché solo opzione donna che penalizza enormemente l’assegno mensile?. A 62 anni la donna è veramente stanca perché nelle migliori delle ipotesi è chiamata a sopperire alle carenze strutturali, soprattutto del sud e deve prendersi cura dei nipotini. Parlo nelle ipotesi migliori perché spesso non deve dedicarsi solo ai nipoti ma anche agli anziani non più autosufficienti. Una maggiore flessibilità per le donne è doverosa.

  3. Forse il calo della natalità è anche una conseguenza delle rinunzie che fino ad oggi sono state fatte dalle donne in termini di carriera, se ci fosse più considerazione ed un welfare che premiasse gli sforzi fatti probabilmente le famiglie farebbero altri ragionamenti. Se le donne continuano ad avere poca attenzione, non so in futuro che cosa ci si possa aspettare…

  4. Siete degli incapaci io ho 104 personale in situazione di gravità comma 3 articolo 67%di invalidità precocissimo falegname pieno di dolori e nn rientro in quota 41 vergognoso gli invalidi dal 60% in su tutti dovete far entrare nella quota 41 sono pure falegname gravoso vergognatevi politici siete degli incapaci

  5. È oltremodo necessario e rispettoso riconoscere un periodo di un anno a figlio per ogni donna.
    Le donne da quando sono entrate nel mondo del lavoro hanno continuato ad occuparsi della propria famiglia: marito figli e lavori domestici oltre ai genitori anziani se avevano bisogno
    QUESTO VA RICONOSCIUTO

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