Pensioni anticipate 2022 l’editoriale: basta quote, no a quota 102, 104 e simili

Quota 100, quota 102, quota 104. Basta con queste quote che non fanno altro che creare ulteriori differenze ed ineguaglianze tra cittadini. Dopo il triennio di quota 100 che non era assolutamente una riforma strutturale ma che dava solamente per un tre anni l’opportunità ad alcuni lavoratori che avessero centrato “l’ambo secco” (62 anni di età + 38 anni di contributi) di accedere al pensionamento, adesso il governo propone quota 102 (64 anni di età + 38 di contributi) per l’anno 2022 e quota 104 (66 di età + 38 di contribuiti oppure 65 anni di età + 39 di contributi) per l’anno 2023 per, secondo il governo, evitare il famoso “scalone” di cinque anni.

Pensioni anticipate 2022: no a quota 102 e quota 104

Non ci siamo. E’ oltre un anno che diciamo continuamente in tutte le occasioni che lo spinoso tema di una riforma previdenziale andava discusso ed approvato almeno sei mesi fa con un suo iter parlamentare autonomo. Che il tempo c’era per affrontare tutte le molteplici e variegate situazioni che interessano una platea enorme di cittadini, che si sarebbero dovuti fare molti incontri con le OO.SS. e le associazioni categoria, che i partiti formulassero una loro proposta organica e che il governo, anche senza scomodare Sua Maestà Draghi ma magari a livello di vice ministri e sottosegretari (che abbondano nell’Esecutivo) avrebbero dovuto trovare una quadra per risolvere un problema che assilla milioni di italiani e che si sapeva sarebbe arrivato, invece, come al solito, nulla.

A gennaio 2021 scrivevo “abbiamo la crisi di governo, adesso serviranno almeno tre/quattro mesi al nuovo Ministro Orlando per capire la situazione, siamo ancora in piena pandemia, poi arriverà l’estate in cui tutti finalmente cercheranno un po’ di pace dopo quindici mesi soffertissimi e arriveremo in un attimo in settembre/ottobre, non ci sarà più tempo per affrontare seriamente una nuova legge previdenziale”.

Inserire un provvedimento tanto importante nella legge di bilancio con pochissimi giorni di discussione, senza fondi e senza idee è stata una follia. Il Ministro Franco ha messo sul piatto delle pensioni 5/6 miliardi per il 2022, i burocrati non avevano assolutamente pensato alla sacrosanta perequazione automatica delle pensioni in seguito all’inflazione che costa oltre quattro miliardi di €. Cosa si pensa di fare di strutturale con appena un miliardo o poco più. Quasi nulla ed è quello che sta facendo il governo che segue troppo l’Europa, l’OCSE, il FMI e poco i cittadini.

Ultime novità Pensioni anticipate: perchè discuterne così tardi?

In ogni caso queste quote 102 e 104 non sono assolutamente decisioni prese. Questa del Documento Programmatico di Bilancio è solo la cornice della cornice della legge di bilancio 2002. Solo un impegno di spesa da spedire a Bruxelles (tra l’altro anche in ritardo di alcuni giorni) senza alcun contenuto concreto. Quindi personalmente ritengo che questa delle quote non sarà la decisione definitiva.

I sindacati (ma perché hanno dormito fino ad ora?) aspettano un confronto col governo che dovrebbe svolgersi la prossima settimana, alcuni partiti si sono mossi (perché adesso e non sei mesi fa?) per i soliti interessi elettorali per affrontare questo problema e perfino udite udite il Ministro del Lavoro Orlando ha affermato “ al di là delle quote si aprirà un confronto di merito per attenuare l’impatto di quota 100 affinché non si arrivi alla Fornero”, “eliminare le distorsioni di quota 100, differenziare i lavori gravosi, “mi pare che ci siano le coperture sulle prestazioni sulle quali abbiamo lavorato in questi mesi”.

Ma perché questi discorsi vengono fatti alla fine di ottobre e non sei mesi fa? Forse perché è un teatrino per ritardare il tutto, arrivare alla fine dell’anno e fare pochi cambiamenti che costano poco, tanto abbiamo la legge Fornero che piace così tanto all’Europa?Spero di sbagliarmi ma temo che di pensioni parleremo e molto anche nel 2022.

80 commenti su “Pensioni anticipate 2022 l’editoriale: basta quote, no a quota 102, 104 e simili

  1. Qualcuno che mi spieghi perchè la proposta Tridico, che a medio termine è a costo zero, non è stata presa in considerazione?!

  2. Un cosa che non riesco a capire e’ perche’ ad ogni proposta parlano sempre di penalizzazione .Hanno rotto le scatole una classe dirigente che non affronta questo tema con i tempi giusti non merita nulla .
    Prossimamente non votero’ piu’
    Attendo di vedere come risolveranno questo tema

    1. Sarebbe ora di penalizzare lor signori governanti visto che si presentano agli appuntamenti di istituto sempre con coperte corte oltre che fuori tempo utile. In altri paesi governati da migliori dei nostri le cose vanno meglio. Mi si consenta un sano approccio EVOR (evaluation by objective and results > valutazione per obbiettivi e risultati). Come dice un principio anglosassone di organizzazione garbage in, garbage out e quindi, senza forzature, if garbage out….. ( spazzatura in entrata e, anche con ISO 9000, spazzatura in uscita per cui se spazzatura in uscita…… , poi senza ISO 9000……e con sistemi di reclutamento e operatività cortigiano-baronali…..) Poi io è già qualche tornata che voto nullo perchè la mediocrità diffusa non mi rappresenta. Poi perchè non premiare chi a 60 anni ha 40 (io ne ho 41) anni di contributi visto anche le storie prese ad esempio in articoli precedenti di periodi di alcuni anni non contribuiti e quindi necessariamente in nero. Chi ha periodi così lunghi di contribuzione vuole anche dire che non ha favorito illegalità e non vedo perchè lo stato di diritto non lo debba premiare questi casi, altro che penalizzazione!!!!!

  3. Sarebbe opportuno che il Governo concedesse un minimo di flessibilità, per esempio oltre ai requisiti di anni 64 + 38 di contribuzione, prevedere una variante (magari solo questa) di 63 + 39, per un paio di anni.
    L’esperienza di quota 100 ha dimostrato quanto sia difficile ‘’fare ambo’’ fisso, ovvero disporre dei due requisiti contemporaneamente.
    La pensione è un diritto non un privilegio !

  4. a maggio 2022 compirò 62 anni, con 41 di contributi, con un figlio disabile dalla nascita (ha 25 anni)
    io dovrei andare in pensione nel 2023 come caregiver ho mi conviene aspettare che maturi i
    42 anni e dieci mesi? a questo punto resto al lavoro cosi non perdo niente!!!

  5. verrebbe da pensare e da dire “ricordatevi di tutto ciò quando sarete chiamati a votare” …
    ma poi, ricordarsene a che scopo?
    per scegliere di votare uno piuttosto che l’altro?
    votare l’inventore di quota100?
    o quelli che hanno sostenuto e continuano a sostenere la necessità di massacrare la classe lavoratrice per compensare gli sprechi a favore dei soliti noti ?

    io me ne ricorderò certo, ma penso che per la prima volta nella vita lo farò per evitare di perdere mezz’ora del mio tempo per andare a votare.

  6. Ma i sindacati cosa fanno? Forse sono d’accordo con questo governo dei non eletti? Anche Salvini promotore con cinque stelle di quota 100 (che non sappiamo che fine hanno fatto…..) abdica a quota 102 che poi diverrà 104, i nati dal 1960 in poi non andranno in pensione nel 2022 ma neanche nel 2023, perché compiranno 64 anni nel 2024, ma in quell’anno ritornerà la fornero e quindi 43 anni o più di contribuzione, andrà in pensione solo chi avrà iniziato a lavorare a vent’anni, bella presa per i fondelli, ma in che paese siamo? Chi manovra realmente i fili di questa nazione? Chissa!……..

  7. Sono tutti truffatori sindacati e politici.
    Hanno aspettato la fine delle vototazioni comunali per poi rompere .ormai si sono sistemati tutti. Orlando non ha capito che ci sono categorie gravose che non puoi andare oltre i 60 anni. marittimo.

  8. che bel numero 62; peccato che continuano a proporre 63-64; in pratica danno l’ennesima opportunità ai nati nel 1958 di andare in pensione l’anno prossimo per convincerli a rimanere a lavorare; anche quelli del 1959 lo stesso e poi veniamo noi “GLI INCULATI DEL 1960” si andrò a votare c’è solo l’imbarazzo della scelta: fanno tutti vomitare , compreso il PD

  9. Ormai la situazione è chiara: Sono anni che decidono per noi i governanti, eletti da loro stessi, senza chiederci alcun parere. Mi chiedo cosa ci sia di diverso da una dittatura, invece vengono acclamati come personaggi che vogliono il bene del popolo. Mah!!!! È più che evidente che è loro interesse farci andare il più tardi possibile in pensione, così ci si ammala e qualcuno ce lo perdiamo per strada, quindi meno pensioni da erogare. Se così non fosse, avrebbero accettato la proposta di Tridico, che era la meno onerosa, e forse la più giusta, però ci avrebbe mandato qualche anno prima in pensione, e questo a loro non va proprio giù. Bisogna andarci il più tardi possibile, per chi ci arriva.

  10. Riprendo quanto affermato su da Cristiana.
    Non siamo in un paese libero ed il governo non puo’ fare gli interessi del popolo.
    Entrando in Europa ci siamo assoggettati ai poteri finanziari forti che per Paesi deboli ed indebitati come il nostro decidono tutto.
    In particolare hanno deciso di eliminare gradualmente le pensioni alzando l’eta’ pensionabile. Tra 10-15 anni si morira’ prima di andare in pensione.
    Che fare? A mio modo di vedere l’ unica e’ dichiarare un bel default, uscire dall’Europa e riprenderci il nostro futuro.
    Avremo 2-3 anni di grandissima difficolta’ ma poi le cose migliorerebbero.
    Ma quale partito riuscirebbe a fare tanto? Io non ne vedo nessuno, e francamente ho stracciato la tessera elettorale.
    Sto pensando seriamente ad emigrare ( a 61 anni! ).
    Non vedo futuro qui.

  11. 25 anni è 2 mesi purtroppo di contributi 63 anni ancora devo aspettare con un infarto disabile al 67%.che fa devo morire x prendere la pensione .la politica lurida

  12. Ora è tutto chiaro. Le quote proposte servono solo alla platea che aveva già diritto alla quota 100 di raggiungere i 38 anni di contributi che potevano non avere. Sono i nati prima del 31/12/1959. Questo porta a pensare che :
    Nessuna apertura alla flessibilità è stata introdotta
    Che draghi e co. se ne infischiano dei sindacati; neppure chiamati o consultati
    Che draghi e co. se ne infischiano dei contributori previdenziali in quanto hanno fatto sapere la loro proposta fuori tempo massimo senza nessun dibattito.
    Che draghi e co. se ne infischiano del parlamento, non dimentichiamo che gli inutili eletti che avrebbero la maggioranza in parlamento e che hanno preso i voti degli Italiani avevano nel loro programma i 41 anni di contributi per aver diritto alla pensione (5S e lega)
    Che rifinanziano alla cieca il RdC per mantenere la maggioranza parlamentare ‘comprandosi ‘ i 5S nel caso, come dichiarato dal leader della lega ‘faremo barricate’.
    Finalmente è chiaro che il criterio dell’ aspettativa di vita per dilungare il diritto alla pensione è una bufala, in quanto ora che l’aspettativa di vita e ‘ diminuita di due anni hanno alzato ancora l’ età senza giustificazione alcuna, anzi.
    Che si continua a dare i numeri del lotto sulla previdenza non considerando che chi percepisce la pensione e ‘ assolutamente in equilibrio con i contributi versati il resto è assistenza.
    Che un governo messo lì per l’emergenza Covid sta prendendo decisioni politiche senza essere stato votato e quindi illegittimamente.
    C’è qualcuno di noi che andrà ancora a votare?

  13. SI PARLA DI FLESSIBILITA’ ? SI PARLA DI SCALONI DA EVITARE ? SI PARLA DI NON RITORNO ALLA LEGGE FORNERO ? SI PARLA DI GIUSTIZIA ED EQUITÀ SOCIALE ? SI PARLA DI ASPETTATIVA DI VITA CHE SI È ABBASSATA DI UN ANNO E MEZZO ?
    SI PARLA DI 9 MILIARDI DI EURO DESTINATI AL REDDITO DI CITTADINANZA ? ORA PERÒ PROPRIO BASTA !!! BASTA PRENDERE IN GIRO CHI HA INIZIATO A LAVORARE PIÙ DI 40 ANNI FA, PERCHÈ SINCERAMENTE LA GENTE È STANCA DI ESSERE PRESA PER IL CULO ! SI PARLA DI QUOTA 102 ? OK PERFETTO SONO COMUNQUE ALMENO 2 ANNI IN PIÙ RISPETTO A QUOTA 100 .. QUESTA È L’UNICA SOLUZIONE !!! QUALSIASI ALTRA “FURBATA” SAREBBE UN FURTO SCANDALOSO,, UNA LADRERIA VERGOGNA E INDECENTE !!!

    64 ANNI + 38 LAVORO = 102
    63 ANNI + 39 LAVORO = 102
    62 ANNI + 40 LAVORO = 102
    61 ANNI + 41 LAVORO = 102
    60 ANNI + 42 LAVORO = 102
    59 ANNI + 43 LAVORO = 102

    FINITO !!! SINDACATIIIIIIIII DOVE SIETEEEEEEE ???

  14. Spero che dopo la ennesima sconfitta dei sindacati perché poco interessati dei loro iscritti che vorrebbero una riforma stabile anche per il futuro è cioè andare in pensione con i 41 anni di contributi,la conseguenza sia la rottura delle proprie tessere sindacali, così non mangeranno più sulle spalle della gente senza concludere niente

  15. Come al solito i sindacati pensano a se stessi e a non provocare troppi disturbi al governo,degli operai di qualsiasi categoria a loro poco importa,alla fine ci rifileranno la decisione del governo senza una vera e propria lotta sindacale,come successe per la legge Fornero dove chi ci rimette sono i soliti ignoti che pergiunta dopo più di 40 anni di contributi usufruiscono di una pensione di 1200 €, ma a sentire tutti quei grandi economisti fare una riforma per andare in pensione a 41 anni di contributi è troppo costosa,poi faniente per tutti i miliardi che vengono spesi per salvare banche, poltrone,clandestini ecc……ecc…

  16. Chiedo ai signori della politica ho a chi pensa determinate avversità,
    Cosa abbiamo di sbagliato noi del 1960 che dobbiamo rincorrere le quote per poi andare con la signora Fornero.
    Vorrei una risposta grazie.

  17. Basta adesso. Arrivati a 63 massimo 64 anni si va in pensione. Dopo età ci dobbiamo preparare per una serena vecchiaia. Abbiamo figli oltre 30 anni disoccupati e gentori che a 64 65 anni devono ancora lavorare, con ipertensione e parkinson varie. State esagerando

  18. Ma come si fa a chiamare normalità a suo parere il : Banchiere Draghi, la :Famigerata legge Fornero ,ma che cosa sta dicendo questo , ma dove vive ,ma scusate anche la mancanza di Rispetto che posso avere su questa persona. Ma te le fa tirare fuori.

  19. Sono d’accordo con te, girano intorno al problema ci prendono in giro. Andare in pensione a 62/63 è un’età giusta soprattutto per le donne che oltre al lavoro di ufficio a casa ha un gran da fare come accudire il marito o i figli disabili.E poi che dire della resa sul posto di lavoro? E che dire dei nostri figli già 40 Ennio e senza lavoro? Vergogna,vergogna. E che dire delle pensioni milionarie a fronte di una misera pensione di un dipendente? I politici, il governo si facessero l’esame di coscienza, occorre lasciare spazio ai giovani.

  20. Io dico solamente come state trattando persone/lavoratori che da 40 anni ed oltre di contribuzione mandano avanti questo Paese ,che anche voi un giorno qualcuno vi trattasse allo stesso modo . Sempre per sempre 41 anni per tutti a qualsiasi età senza penalizzazioni…

  21. Pasquale..
    Sono nato nel 1961,ho42 anni di lavoro su gru edili a torre.
    Vorrei vedere i nostri politici a salire su una gru a 60..70..80..metri e lavorarci a 60 anni suonati.
    Vergognatevi.. Siamo davvero presi in giro. 41 anni di lavoro, a qualsiasi età, bastano e avanzano per poter permettere di andare in pensione. E basta chiacchiere……

  22. 41anni di contributi e 62 anni il 11.1…x 11 NN posso andare in pensione e ne devo fare altri º2 o quasi sul camion ….manica di pezzi di merda….ministri inutili e parassiti dell popolo italiano fate schifo tutti…BASTARDI!! Ci ricorderemo di voi alle politiche schifosiiii

  23. Draghi e’ un banchiere , cosa ci dobbiamo aspettare.
    Per loro la gente sono solo numeri, basta vedere anche la confindustria cosa dice.
    Il Pd ( Orlando) ormai non ha più alcun legame con il popolo e i sindacati vorrebbero ma non hanno più la forza di una volta
    Dobbiamo rassegnarci fino alle prossime elezioni politiche.

  24. Sig. Marino ha perfettamente ragione. Parlamentari e compagnia (sindacati,…) nullafacenti sul tema delle pensione. E’ chiaro che sono già tutti d’accordo sul ritorno della Fornero. Potrei scommetterci tutto quello che ho versato di contributi fino ad adesso all’ INFC (istituto nazionale furto contributi), 40 anni e 9 mesi. Sindacati, se non è troppa fatica potreste almeno ottenere la possibilità di versamenti volontari anche per i buchi contributivi pre 1996 ? Ma immagino che anche questo non riuscirete ad ottenerlo. Scommetto la stessa cifra precedentemente indicata.
    Oppure, come permette L’OCSE, abbassare di 1 anno e 2 mesi sia il requisito di vecchiaia CHE QUELLO DI ANZIANITÀ sempre dimenticato da tutti. Scommetto sempre la stessa cifra perché sono assolutamente sicuro di vincere.
    Saluti a tutti

  25. Nato a gennaio 1960 39 anni di contributi mi spostano sempre il traguardo della pensione adesso lo vogliono spostare quasi a 67 la mia prima soluzione a dicembre 2021 mi cancello dal sindacato e non andrò più a votare .

    1. La penso come te perche dei politici e dei sindacati hanno fatto senpre con quota41, si doveva lottare e non arrivare a capolinea e certi fanno ni, allora quando si va a votare anche io faccio niiii

  26. Chiedere a Draghi come fa una persona nata nel 1960 ad andare in pensione avendo già 41 anni di contributi?
    Quota 102
    61+41= 102 niente pensione ,sempre finestre……NON è possibile,neppure in Africa.,.!

  27. Per fortuna che brunetta ci voleva rottamare (io sono nata nel 1060 e ho 35 anni di contributi) dov’è finito lo scivolo di 5 anni?

  28. Bravo hai centrato il problema che ritornera’ la beneamata Fornero, con I suoi allungamenti temporali creando ansia e depressione anche se riscontro non so se di facciata molti partiti in effetti alcune proposte di legge sono le hanno depositate ,ma I poteri forti non gradiscono evidentemente che siano discusse…il premier infatti dice di tornare gradualmente alla normalita’(legge Fornero)…aspetto con fiducia la mossa dei sindacati.

  29. Buongiorno.anche oggi. I sono morti sul lavoro 70 anni sopra AD un tetto e la politica gioca con i numeri.63 anni ml sembra un età x andare in pensione a prescindere … E poi ci si domanda perché non si vada a votare….

  30. Copio / incollo la definizione di DEMOCRAZIA: “Forma di governo in cui il potere viene esercitato dal popolo, tramite rappresentanti liberamente eletti”. Vi sembra che è questa la situazione? Siamo governati da rappresentanti eletti da noi? E, soprattutto, stanno facendo la volontà del popolo??? Io dico che dall’esito della questione pensioni si vedrà fino a che punto siamo ancora in Paese libero!

  31. ….sono uno della classe 1960 e di sprechi ne ho visti tanti fatti dai nostri governanti di vario colore politico, spero che riescano adesso a trovare le coperture per permettere a quelli come me con 40 anni di contributi……mi sento come l’asino con la carota davanti che non riesce mai a raggiungere , ma che gli arrivano sempre le bastonate da dietro.

  32. È sicuramente un teatrino strumentale. Del resto di fiction viviamo da decenni. Se si fosse fatto sul serio non avremmo una marea di coperte Corte. Che mi sarei trovato in queste condizioni lo dissi ad un collega pensionando 35 anni fa. E non perché sono un veggente, bastava una normale razionalità. Adesso dobbiamo per forza subire l’Europa, abbiamo bisogno di soldi perché con le coperte corte si fa poco o nulla. Lo dico con 41 anni di contributi e 60 di età e tanta stanchezza di essere governato alla cacchio.

  33. Non devono fregarci io 62 anni a gennaio e41 di contributi cominciato nel lontano agosto del 74 quindi a 14 anni dimostrabili ….quindi 45 anni di lavoro alquni contributi mangiati…direi che bastano….mandiamo a casa questo governo non sanno neanche minimamente cosa vuol dire fare l idraulico

  34. Siamo in un Paese che i politici pensano solo a loro dei cittadini non gliene frega niente,e che dire dei sindacati peggio che peggio.
    Dovremmo andare tutti in pensione a 62 anni con un minimo di 20 di contributi.

    1. Sono d’accordo con te, girano intorno al problema ci prendono in giro. Andare in pensione a 62/63 è un’età giusta soprattutto per le donne che oltre al lavoro di ufficio a casa ha un gran da fare come accudire il marito o i figli disabili.E poi che dire della resa sul posto di lavoro? E che dire dei nostri figli già 40 Ennio e senza lavoro? Vergogna,vergogna. E che dire delle pensioni milionarie a fronte di una misera pensione di un dipendente? I politici, il governo si facessero l’esame di coscienza, occorre lasciare spazio ai giovani.

  35. Nella gestione separata, di cui non si sente parlare, sarebbe opportuno eliminare quel limite di 1,50 l’assegno sociale nonostante 67anni e 20 di contributi che di fatto rischia di aumentare l’età pensionabile oltre 70 anni. Una discriminazione e una assurdità rispetto ad altre categorie inps.

  36. Voglio. Sapere per favore,dato che mi è stata riconosciuta invalidità civile lavorativa 100% da luglio 2021 se,e quanto mi spetta la tredicesima . grazie

  37. Non riesco a capire con queste quote perché si deve agevolare l’età anagrafica e non chi ha iniziato presto a versare i contributi io mi trovo dopo 40 anni di contributi passati a guidare un camion e 60 anni di età dover aspettare altri due anni e dieci mesi per andare in pensione pazzesco

    1. Siamo nella stessa situazione: 60 anni 40 di contributi, iniziato a versare i primi nel 1976 del sec. scorso. Mi pare un atto di giustizia a noi precoci farci finalmente andare in pensione. Pure a me pare pazzesco tutto ciò.

  38. È tutto un teatrino, squallido, sulla pelle di chi ha versato fior di quattrini alle casse dell’INPS. Per il RDC( serbatoio elettorale di qualcuno) i soldi si sono trovati, vedremo quali saranno questi sospirato aggiustamenti.
    Altri tornano alla caricare dopo lo schiaffo elettorale, ed altri ancora, che si dicono difensori dei lavoratori e pensionati tacciono, hai visto mai non prenderanno più i loro lauti stipendi! E poi tutti a domandarsi perché c’è astensione! Ipocriti e falsi!

  39. Molto d’accordo ! Impensabile impedire l’accesso alla pensione a chi durante il 2022 compie i 62 anni con un numero di contributi di 40 anni e piu’ …..magari pure che si trova ad essere disoccupato !!! Purtroppo con un banchiere al governo che svilisce il ruolo del parlamento ed impone decisioni unilaterali che devono essere solo timbrate dai ministri…tutto è possibile!!!

  40. Il mio commento è che si cacciano tanti soldi per il reddito di cittadinanza e molti di loro non vogliono lavorare ed io che ho 64 anni di età con 36 anni di contributi non posso accedere alla pensione e sono nato il 1957 e nitrato a lavorare a 16 anni allora di che cosa vogliamo parlare con questo governo pensano solo a loro basta che stanno al governo e che diventano onorevoli e senatori per percepire la loro pensione che lavoro duro che fanno .grazie e buonasera.

  41. La proposta del governo è ridicola e beffarda! Si fa gioco dei lavoratori e dei sindacati. E discrimina gravemente le classi 1960 e 61, che vengono escluse da tutto. Per consentire a tutti i lavoratori le giuste opportunità (non come il regalo di quota 100 certamente) si dovrebbe approvare una quota 102 per 3 anni, con un minimo di 63 anni e poi una quota 104 per altri 3 anni con il minimo di 64 anni. E rendere infine strutturale dal 2028 la quota 105, che unirebbe il minimo di 64 anni ai 41 di contributi. La legge Fornero: abolizione degli incrementi dell’aspettativa di vita e congelamento a 67 per la vecchiaia. Che i sindacati si sveglino!!!

  42. Mi piacerebbe capire dove sono i sindacati con le manifestazioni quando c’è da rivendicare un diritto sacrosanto come quello delle pensioni di tanti lavoratori che non chiedono regalie allo stato ma solo la restituzione di tanti anni di sacrificio nel momento in cui non ci sono più le forze fisiche e di salute per continuare a lavorare ma di questo i nostri bravi sindacati si ricordano solo quando fa comodo a loro si parla e si parla ma quando c’è da rappresentare una richiesta di diritto per chi deve uscire dal mondo del lavoro non anno tempo per fare manifestazioni contro un governo assente per quelle categorie che si sono distinte nella loro vita come bravi cittadini forse è questo lo sbaglio?

  43. mi verrebbe da dire che il commento sarà lungo e forse lo sarà; il governo e i sindacati già sapevano dove si sarebbe arrivato perchè c’era il famoso ricatto dell’UE sui fondo del piano di riserva e resilienza; tanti soldi ma non per le pensioni; hanno così tergiversato per mesi senza fare nulla; a me è bastato sapere che le domande per andare in pensione come insegnanti ,che di solito scadevano a metà dicembre, le hanno anticipate al 31 ottobre per andare in pensione al 31 agosto del 2022; e quali requisiti? 67 anni e 42 anni e 10 mesi; ma io ci vado lo stesso con la rita perchè i miei poveri genitori , pace all’anima loro, mi hanno insegnato cosa vuol dire risparmiare; e adesso’ quota 102 ? ma come? 64 e 38; e dall’anno dopo quota 104 con 65 e39 o 66 e 38; sempre per i nati nel 1958-59; e noi inculati del 1960? nuovamente inculati ; e allora? bella domanda ……………………………………..saluti ai gestori del sito

  44. Con 42 anni di contributi 59 di età non posso andare in pensione in quanto precoce.
    Con 4 anni in meno di contributi cioè quota 100 sono in pensione.
    Di noi si sono dimenticati tutti.
    Aspetto la formero senza tutte queste chiacchiere.42anni e 10
    Mesi.

  45. Forse ne riparleremo tutti gli anni fino alla scadenza della legge Fornero e cmq non faranno niente fino a questa scadenza RICORDATEVELO!!!!!Dobbiamo fare come i francesi anzi peggio

  46. È uno scandalo, in tutti i paesi di Europa si va in pensione a 65 anni. Da noi per i soliti problemi dei pessimi conti statali devastati negli ultimi 30 anni da sprechi della politica e dalle tutele dei soliti conosciutissimi poteri forti a pagare sono solo i lavoratori e i cittadini per bene . Sarà così anche questa volta non ci sono professori o professoresse che tengano. VERGOGNATEVI!!! SE NE SIETE CAPACI

  47. Assurdo completamente bisognerebbe valutarr inanzi tutto chi ha 40/ 41 di vrramenti indipendentemente dall eta e da uomo /donna di andete in pesione
    . Ne avvrebbero piu diritto di chi ha versato solo 38 anni!!

  48. Ma vedete non vedono l’ora della conferma della Famigerata Fornero ,mai stata abolita , sempre stata in vigore e una Vergogna; Hanno dato denari a chi non posso ,hanno sperperato più non posso.Ecco come ci ripagano cosa dovevamo aspettarci da un Governo non eletto dal Popolo semplicemente fanno Prima a prendersela con i più Deboli,noi che da oltre 40 anni timbriamo il cartellino tutti i giorni come fossimo dei Robot.E ora di smetterla a favorire sempre voi privilegiati.

  49. Obiettivo era il ritorno alla Fornero, che piace tanto ai burocrati… direi che obiettivo centrato!
    Che poi in questa fase ci fosse bisogno di spingere sulle riforme e quant’altro chissenefrega!
    Avanti a tutto vapore per la ripresa con i 60enni e i giovani a casa con il reddito di cittadinanza!

    Quoto in pieno questa frase:
    “Inserire un provvedimento tanto importante nella legge di bilancio con pochissimi giorni di discussione, senza fondi e senza idee è stata una follia. Il Ministro Franco ha messo sul piatto delle pensioni 5/6 miliardi per il 2022, i burocrati non avevano assolutamente pensato alla sacrosanta perequazione automatica delle pensioni in seguito all’inflazione che costa oltre quattro miliardi di €. Cosa si pensa di fare di strutturale con appena un miliardo o poco più. Quasi nulla ed è quello che sta facendo il governo che segue troppo l’Europa, l’OCSE, il FMI e poco i cittadini”

  50. Mobilitazione Générale di tutta la classe Operaia ;Come hanno fatto I francesi non c’è più niente da aspettare!!!!!.

  51. Ricordate Dante? Lasciate ogni speranza o voi che entrte…..
    Queste parole sono il sinonimo di quelle di Draghi: occorre assicurare una gradualita nel passaggio a quella che era una normalità
    Per cui , si mette un tapullo (toppa per chi non è ligure) quanto basta per tornare alla normalità ovvero alla LEGGE FORNERO
    Cosa altro dobbiamo aspettarci dal tecnocatredi Bruxell????

  52. Purtroppo la realtà è chiara , si torna alla Fornero .
    Draghi è chiaro, magari ci vorranno uno o due anni ma il futuro è quello
    Quota 41 non se ne parla, flessibilità nel futuro men che meno, alla faccia delle promesse di Salvini e dei sindacati che purtroppo ormai possono poco , i momenti belli sono passati.
    Ci becchiamo il reddito di cittadinanza, che potrebbe anche avere un senso se ci fossero controlli cosa che in Italia è impossibile ma per le pensioni non ci sono soldi.

  53. Opzione Donna deve essere prorogata ed estesa anche a tutte le donne che oltre ad avere età e contributi hanno versato in AGO e Gestione Separata, è una stortura a cui bisogna porre rimedio perché è veramente una grande ingiustizia.

  54. È stato espresso esattamente il mio pensiero. Mi sembra che l’obbiettivo è quello di emanare una NON riforma per permettere a Lega e sindacati di divulgare lo slogan: “abbiamo ottenuto il superamento della legge Fornero”.
    Di fatto la riforma permetterebbe il pensionamento anticipato SOLO alle persone a cui mancavano 1 / 2 anni di contributi ma rispettavano il requisito anagrafico per poter aderire a quota 100.
    Nessun cambiamento per i nati dal 1960 in poi.

  55. Purtroppo ha Ragione!…..Noi poveri Lavoratori abbiamo Pochissima voce in Capitolo chiunque è al potere, destra, sinistra, ( e sono sempre stato di sinistra)tecnici ,tutti insieme,, siamo sempre stati considerati come il 2 PICCHE…..pensano solo Banche, Aziende, Economie ecc.ecc….Che DELUSIONE….NON C’HANNO capito niente Discorso DIFFICILE?

  56. oramai da tanti anni il sindacato non fa più gli interessi dei lavoratori ma quelli dei politici. quindi dovremmo lavorare fino alla morte per mantenerli tutti……..

  57. E’ sbalorditivo , ma in che paese vivo ???? dopo tutti questi mesi di ipotesi , proposte , discussioni , interrogazioni sulla riforma della pensione , dal governo viene fuori questa insulsa , inefficiente , inaccettabile VERGOGNOSA decisione : 102 e 104 e nessuno dice o fa niente e passa tutto o quasi in sordina , come se fosse una buonissima riforma. ITALIANI SVEGLLIAAAAA questi ci prendono per i fondelli SINDACATI MA DOVE SIETE COME AL SOLITO???????? POLITICI DI DESTRA E ::::QUELLI DI SINISTRA ….meglio lasciar perdere perché di sinistra non hanno proprio NIENTE!!!!!
    Ci meravigliamo se i giovani e i pensionati appena possono scappano dall’Italia??????? Come volevasi dimostrare anche con Draghi non è cambiato proprio niente!!! . Ma possibile che siamo sempre circondati e dipendenti da questi INEFFICENTI politici? Ma vi sembra giusto che si continui imperterrito a considerare solo ed esclusivamente chi ha lavorato SOLO 38 anni per il pensionamento? SVEGLIAAAAAA c’è gente e non pochi che lavorano da 41 /42 anni , scusate se poco, e grazie a questi governi e a queste riforme NON CI POSSONO ANDARE , forse la parola EQUITA’ nei loro vocabolari NON ESISTE!!!!!!! ah scusate dimenticavo : non è vero che non possiamo andare per rendere EQUA la cosa , dobbiamo: o avare una malattia terminale o un famigliare non autosufficiente da assistere o fare un lavoro Gravoso/Pericoloso o non avere più un lavoro. Ma cosa siamo dei delinquenti ? che per andare in pensione , nonostante aver lavorato e versato 4/ 5 anni in più di contributi rispetto ai “solo considerati” dobbiamo sottostare a queste IGNOBILI regole . COMPLIMENTI , COMPLIMENTI A TUTI VOI , GRAZIE DI ESISTERE.

  58. Perfettamente d’accordo con Marino, sono tutti in ritardo ed è una vergogna che anche Salvini nelle ultime ore si stia piegando a quota 102- ormai le speranze sono poche e solo con una pressione immediata di tutti, Sindacati compresi , si può tentare di far ragionare sua Maestà – mi appello a Forza Italia, a Fratelli D’Italia , a Tridico, che hanno fatto proposte accettabili con penalizzazioni minime con uscite a partire dai 63 anni- per non parlare poi di Damiano che ha fatto la proposta più ragionevole dall’alto della sua esperienza e saggezza ( quota 100 al contrario con 62/38-63/37- 64/36 di età togliendo da mezzo questi MALEDETTI 38 ANNI DI CONTRIBUTI) perchè QUESTO è IL PUNTO…. non si riesce a capire che i 38 anni di contributi sono troppi e tantissimi , come me, non li hanno accumulati, pur avendo 64 e piu’ anni- i Sindacati facciano immediatamente la loro parte chiedendo un incontro immediato, altrimenti bisogna scendere subito in piazza ad oltranza senza se e senza ma…. poi vediamo sua maestà se si ammorbidisce !!!!!

  59. Governo incapace di gestire i bisogni della popolazione ma dare solo e unicamente assistenzialismo ai nullafacenti e assimilati ( leggasi reddito di cittadinanza ). Sono cmq enormemente soddisfatta per chi ha elogiato le gesta di pd, sindacati e affini….. ora si trova con un pugno di mosche in mano, costretto a lavorare altri 5 e sicuramente piu’ anni. AUGURI!!!

  60. Se arrivi a far trapelare le proposte governative solo a metà ottobre, dopo aver volutamente ignorato per otto mesi ogni sollecitazione al confronto con i sindacati, era già chiaro che il governo stava cercando di avvicinarsi il più possibile al 31 dicembre tenendo le carte coperte, per poi far accettare un “fatto compiuto”.

    Se è vero che, come ho letto dai quotidiani, Draghi ha esplicitamente detto:
    “Io non concordavo con quota 100 e non verrà rinnovata, ora occorre assicurare una gradualità nel passaggio a quella che era una normalità”
    allora è ovvio (se c’erano ancora dubbi) che la “normalità” auspicata da Draghi … anzi, dalla UE, dall’OCSE e compagnia bella, ovvero il “fatto compiuto”, è la LEGGE FORNERO, nè più nè meno.
    Ciò che era l’unica opzione prima della temporanea (e molto imperfetta ma anche troppo criticata) Quota 100.
    E le proposte attuali vanno giusto nell’ottica di tornare semplicemente alla Fornero già dal 2024.

    Per due anni abbiamo favoleggiato di “flessibilità”, di “dare possibilità di scelta ai cittadini”, di “favorire il ricambio generazionale sul lavoro”.
    Poi arriva un governo de-facto tecnico ed euro-diretto, dove i partiti fanno solo da portatori d’acqua e da ratificatori di decisioni prese da altri ed altrove, e ci ritroviamo esattamente come al tempo del Governo Monti.
    Con l’aggravante che allora c’era la “crisi” a far accettare “obtorto collo” di inghiottire l’amara pillola, mentre adesso ci dicono ogni giorno che “c’è la ripresa”.

    Se va “bene”, entro fine anno alle indecenti Quota 102/104 aggiungeranno pochi specchietti per le allodole, scelti tra le cose che fanno spendere poco o nulla, come un allargamento dei “lavori gravosi” a categorie numericamente molto ridotte.

  61. Ma immaginate tutti i nati del 1960 che come me hanno 41 anni di servizio! il sottoscritto essendo nato il primo gennaio del 60 vede sfumare in modo crudele la possibilità di andare meritatamente in pensione! state facendo come chi pone la carota avanti alla lepre gliela spostate sempre più avanti!! ma siete di una crudeltà senza limiti e senza pari!! volete fare 102?! Ma si sommano gli anni ha anagrafici unitamente a quelli di servizio dove volete arrivare conquiste ingiustizie disumane??

  62. Giustissima osservazioni. In quasi tutta l’Europa peraltro vigono forme di flessibilità volontaria partendo dai 62 anni. Perché in Italia no? Governanti manica di mentecatti. E’ ora di finirla, mandando via definitivamente la sinistra e i 5 stalle

  63. E una vergogna perché non si tagliano i loro stipendi no quello no non importa l’importante è aumentare benzina metano diesel luce gas Tar tasi e quant’altro fanno solo il loro interesse i primi usurai sono loro che schifo purtroppo questa è L’ITALIA PER IL RDC CI SONO I SOLDI bisogna farli a chi realmente ne a di bisogno che schifo.

  64. La solita vergogna italiana chi ha i 41 di contributi no per il costo,gli altri si x il costo basso,ma ricordiamoci che 41 anni di versamenti li abbiamo fatti e adesso li vogliamo,toglieteli chi ha pensioni a quattro zeri compresi i parlamentari e i soldi arrivano,togliete i paletti a 41 anni dei prevoci tipo contratto a termine invece di trovare soluzioni vergognose

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