Il disegno di legge sul bilancio 2022 nel quale è contenuta anche la parte relativa alla previdenza dopo essere stato approvato (con un applauso) dal Consiglio dei Ministri non è stato ancora calendarizzato al Senato dove comincerà il difficile percorso che porterà, dopo analogo passaggio alla Camera dei Deputati, alla definitiva approvazione entro il 31 dicembre 2021.Questo ritardo è dovuto ai forti contrasti tra le forze politiche soprattutto nei tre capitoli principali che compongono il disegno di legge. Il reddito di cittadinanza, la riduzione delle tasse e la previdenza.
Ultime notizie Pensioni anticipate 2022 oggi 6 novembre
Che poi questi tre capitoli sono indiscutibilmente legati tra loro perché dovendo mantenere in equilibrio i saldi finali sono come una sorta di elastico che viene tirato dalle varie forze politiche da una parte o dall’altra. Non è una novità che il RdC oltre ad essere nel mirino di F.lli d’Italia è anche sotto esame di alcune forze di governo come la Lega e Italia Viva che oltre all’introduzione già prevista nel CdM di maggiori controlli sui percipienti e una progressiva diminuzione dell’importo corrisposto se non si accetterà il lavoro proposto e che porterà dopo due rifiuti alla cancellazione del beneficio vorrebbero proprio incidere sull’importo stanziato a beneficio del capitolo destinato alla previdenza o a quello della diminuzione delle tasse tanto gradito anche a F.I..
Quanto stanziato per il capitolo previdenziale, circa un miliardo, a cui si potrebbero aggiungere 500 milioni sono del tutto insufficienti per varare una legge strutturale, per cui oltre all’estensione dei lavori gravosi, che si vorrebbero ulteriormente aumentare, all’implementazione dei contratti di espansione anche per realtà produttive di 50 dipendenti, e al fondo di 600 milioni in tre anni a favore delle piccole aziende in crisi per permettere ai 62enni di accedere al pensionamento poco altro ci sarà. Sarà confermata per solo l’anno 2022 la quota 102 (64 anni di età + 38 di contributi) su cui i partiti non hanno fatto opposizione e molto probabilmente saranno riportati all’origine i requisiti per l’accesso a O.D..
Su questo aspetto praticamente tutti i partiti compresa l’opposizione sono concordi, ma non per motivazioni di genere, semplicemente perché in questo caso le beneficiarie sono costrette ad accettare tutto il calcolo effettuato con il metodo contributivo con perdita secca dell’assegno previdenziale almeno del 25% e soprattutto per sempre.
Pensioni anticipate 2022, l’editoriale
Risuonano come “campane a morto” le parole del Premier Draghi in conferenza stampa dopo l’approvazione del disegno di legge da parte del CdM dove asseriva che l’impegno del Governo è tornare in pieno al sistema contributivo. Il pericolo, cioè, è che dopo l’anno di transizione del 2022 dove si avrà la quota 102 si aprirà una discussione anche con la partecipazione delle OO.SS. ma il cui obiettivo governativo è un rapido ritorno alla legge Fornero e che l’unica via d’uscita dal mondo del lavoro oltre all’Ape Sociale, ai contratti di espansione e all’isopensione sarebbe l’opzione contributiva per tutti.
Stranamente, infatti, da un paio di giorni stanno filtrando delle ipotesi, fatte uscire ad arte, che ipotizzano che O.D. possa diventare strutturale e che a partire dall’anno 2023 ci potrebbe essere una possibile uscita per tutti, definiamola Opzione Liberi Tutti con possibilità di uscita dal mondo del lavoro a 63 anni con almeno 20 di contributi ma con calcolo totalmente contributivo.
Gli effetti della sciagurata riforma Dini che ha decretato che dal 1996 si percepisse la pensione calcolata su quanto effettivamente versato (contributivo) sta già avendo i suoi negativi effetti sulle pensioni di chi esce adesso dal mondo del lavoro con un assegno previdenziale calcolato per due terzi col sistema contributivo e solamente un terzo col più favorevole retributivo, ma condizionare le persone sfruttando il fatto che talune di loro sono al limite della sopportazione ad accettare un’opzione cosi sfavorevole, analogamente ad O.D. e con assegni tagliati di almeno il 25% sarebbe un disastro.
Sottostare a questo ricatto, perché di questo si tratterebbe, di mantenere il sistema misto e andare in pensione con la legge Fornero o uscire prima dal mondo del lavoro optando per il metodo contributivo metterebbe in seria difficoltà le persone e coloro i quali accettassero tale opzione diverrebbero, inevitabilmente, i nuovi poveri del futuro percependo assegni previdenziali che dopo oltre 40 anni di lavoro raggiungerebbero a stento i 1.000 € mensili.

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Buongiorno a tutti .Tutto quello che sta succedendo non è altro che l’evoluzione di un programma attuato da tempo per eliminare definitivamente la classe media sociale , quella che da fastidio . In parole povere creare il Ricco e il povero ,ecco perchè devono portarci a delle pensioni da fame ,stiamo ripiombando nel Medio Evo ,altro che non ci sono i soldi ,altro che lo dice l’Europa ,altro che si devono salvare i conti ,tutte scuse vergognose ,altrimenti mi devono spiegare perchè i tagli li fanno solo con i lavoratori e non si estende la cosa anche per le Caste .
Buon Lavoro
ricapitoliamo: hanno fatto l’ennesima porcata nei confronti di un po’ di persone: ad esempio quelli nati nel 1960-61 che potevano andare in pensione quest’anno con quota 100 se fosse stata pura e non con il minimo di 62 anni; ora tolgono quota 100 e mettono 102; potrebbe anche essere giusta ma cosa fanno: tengono bloccati gli anni di contributi e alzano l’età così magari chi raggiunge la quota a 62 anni lo bloccano fino a 64 anni; poi cosa faranno: liberi tutti a 63 anni ma con il calcolo totalmente contributivo, altrimenti vai con la legge fornero; e magari , porcata più o meno, diranno che la legge fornero è troppo soft e aggiungeranno un altro annetto; il limite alle porcate di questi signori……………………………………………….. non esiste; non fate l’errore di non andare a votare; io la mia domanda l’ho già fatta e ho la coscienza a posto; sarà molto dura ma io sono uno con i co…………………… che se deve soffrire soffre; saluti ai gestori del sito
Bravo Marco ai pienamente ragione pure io farro la stessa cosa ma stanno pregando a quello così si eleggono tra loro e i parenti e continueranno a fare pure le leggi a loro piacimento.
Proposte indecenti:
_ Quota 102 per un anno che non serve a niente se non creare ancor più malcontento.
_ Possibilità di andare in pensione scegliendo quando andarci, certamente ma con il 25-30% di decurtazione della pensione dopo aver lavorato una vita intera 40 anni.
Ciò significa che un lavoratore che prende uno stipendio medio di 1500 euro se prende la decisione di andare prima in pensione prenderebbe poco più di 500 euro MA CI STANNO PRENDENDO PER IL C.. O.
Cioè uno lavora 40 anni per poi andare a fare la fila alle mense dei poveri perché non riesce a sopravvivere, ma queste sono le riforme che stanno uscendo dal governo e dai PARTITI???????
IN AGGIUNTA I SINDACATI NON STANNO REAGENDO E ASPETTANO, MA COSA STANNO ASPETTANDO!!!!!!!!!
BASTA SE NON FANNO UNA GIUSTA RIFORMA NON CI SARÀ SINDACATO CHE TENGA, LA GENTE SI ANDRÀ A PRENDERE CIÒ CHE GLI SPETTA, PERCHÉ UN POPOLO CHE SARÀ ALLA FAME SOLO QUESTA POSSIBILITÀ AVRÀ.
Certo il reddito di cittadinanza è una cosa giusta per coloro che non c’è la fanno ad arrivare a fine mese, ma qui siamo all’assurdo stanziano miliardi per il reddito da una parte e poi creano dei pensionati CON UNA VITA INTERA DI LAVORO 40 ANNI che a loro volta dovrà avere bisogno del reddito di cittadinanza.
Queste proposte sono quelle che sanno partorire governo e politici, ovviamente vitalizi e pensioni dopo 5 anni di parlamentare rimangono in vigore.
MA COSA VOGLIAMO FARE DI QUESTA ITALIA????????
VERGOGNATEVI
Certamente è un ricatto se unica possibile via per uscire dal mondo del lavoro è tutto con sistema contributivo.. vorrei anche sapere se uno aspettando gli anni 42 e 10 mesi se viene lo stesso calcolato con solo il sistema contributivo e non misto com’è in questo momento
Quello del tutto contributivo è un ipotesi e comunque sarebbe un opzione. La legge di riferimento rimane sempre la Fornero. Quindi 67 anni di età oppure 42 anni e 10 mesi gli uomini 41 anni e 10 mesi le donne.
Comunque, al di la delle proiezioni spesso alienate visto i risultati, se passa una ipotesi di contributivo, che vuol dire perdere il 30% dell’assegno dopo 42 anni o 41 anni e 10 mesi di contributi, la maggioranza dei pensionandi aspetta i 67 anni o più anni, io compreso. Con buona pace dell’avvicendamento generazionale e quindi della produttività anche in termini di adeguamento competitivo dei vari sistemi e di riduzione già grave delle nascite.
E se ci sono soldi, oltre alle pensioni, occorrerebbe incentivare la natalità. Queste due sono le vere scelte espansive visto che la possibilità di aiuto dei nonni è assodato che favorisce anch’essa la natalità. Questi sono i punti sociali centrali realmente economicamente espansivi promovendo una economia che fornisce risorse che, SE BENE SPESE, non come i 40 anni della cassa per il mezzogiorno, consentono altri interventi quali riduzione di tasse varie ed investimenti. Altre strade saranno smentite dai numeri.
” a partire dall’anno 2023 ci potrebbe essere una possibile uscita per tutti, definiamola Opzione Liberi Tutti con possibilità di uscita dal mondo del lavoro a 63 anni con almeno 20 di contributi ma con calcolo totalmente contributivo” : OTTIMA SE COMPRENDE ANCHE I DISOCCUPATI ULTRASESSANTENNI.
Con tutto il sistema contributivo fai la fame.
Ovviamente comprenderà anche i disoccupati ultrasessantenni ma sarebbe meglio partisse dal 1° gennaio 2022.
Buonasera
CORTE DEI CONTI
La Corte dei conti è l’organo di rilevanza costituzionale che svolge funzioni di controllo e giurisdizionali nelle materie di contabilità pubblica nonché amministrative e consultive.
Controllo
L’attività di controllo garantisce la corretta gestione della spesa pubblica. La Corte dei conti in base all’art. 100 della Costituzione svolge il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, quello successivo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche e il controllo economico finanziario.
VISTO CHE LA CORTE DEI CONTI DEVE GARANTIRE LA CORRETTA GESTIONE DELLA SPESA PUBBLICA COM’E’ CHE PERMETTE A QUESTI MALEDETTI POLITICI DI PRENDERE TUTTI QUESTI SOLDI E DI EMANARE CERTE LEGGI SULLE PENSIONI???
PERCHE’ PERMETTE A LORO DI RICEVERE VITALIZI DOPO 1 GIORNO IN PARLAMENTO E NOI DOBBIAMO LAVORARE 43 ANNI.
FORSE SAREBBE MEGLIO ELIMINARLA VISTO CHE NON SERVE A NIENTE E SI BECCANO COMUNQUE UN SACCO DI SOLDI ANCHE LORO?
QUALCUNO E’ IN GRADO DI RISPONDERMI?
Perfetto
Il problema è che continuano a fare leggi incostituzionali tipo “a me si a te no”.
E il Presidente firma. Mattarella, al di là della bonomia e cortesia, è uno dei presidenti più inutili e consenzienti che la storia ricordi.
Ha molti più poteri di quello che è il comune sentire. Non a caso la Corte Costituzionale è sempre lì dove sta lui. Senza un opinione pubblica forte e un giornalismo coraggioso, siamo spacciati. Io sono anni che scrivo su tutte le testate che me lo consentono ma mi sono sempre sentito solo nell’affrontare certi argomenti e nel criticare il senso critico e civico degli italiani
Ma vi sembra giusto penalizzare lavoratori che hanno ad oggi 41 anni di contributi e 61 anni di età?
Il nostro retributivo di circa 20 anni regalato? Per poi essere tagliati del 25%? e i nostri pensionati d’oro, ed i nostri politici che continuano a percepire pensioni favolose dopo una legislatura, senza contare tutto il resto? sono degli assassini a piede libero. VERGOGNA
A parità di condizioni non c’è parità di trattamento, gli esercenti la sovranità non sono soggetti alle stesse leggi dei cittadini e chi sta portando avanti tutto questo non è completamente eletto dal popolo. In più i soldi per finanziare la riduzione dell’irpef ai redditi 28-55.000 €, manovra che costa molto, invece ci sono e da quel lato la coperta copre perchè è una manovra espansiva (nello specifico ammetto la mia ignoranza e attenderei lumi). Poi Mandare in pensione la gente a 67 anni, perchè prima, con il solo contributivo, è semplicemente da fame, aiuta sicuramente l’efficienza delle aziende. E’ noto che più si invecchia e più si invispisce. SIGNORI, il mondo del lavoro non è il mondo della politica dove si può stare in sella fino a oltre 80 anni.
Bruno, se passa questa legge ti consiglio di pagarti i contributi volontari per un anno e dieci mesi così almeno ti prendi il calcolo misto con la legge Fornero !!!!! È l’unica soluzione se uno è disoccupato e non trova lavoro.
Buongiorno a tutti, vorrei che le mie parole non fossero interpretate male ma vi chiedo se vi sembra giusto che una pensione di cittadinanza sia pari ad un massimo di 780 euro mensili mentre quelle di una lavoratore che ha versato 43 anni di contributi con il nuovo miracolo Draghi ” Libertutti” possa passare da 1500 euro mese a 1000 con una perdita secca del 30/35 % ???? Ma questo che paese sta diventando ???? Troppo comodo dire che la coperta è corta !!! In soli 20 anni siamo passati dalle baby pensioni come anni di lavoro alle baby pensioni come assegno pensionistico quando avrebbero invece rendere strutturale e obbligatoria le pensioni integrative di settore.
Senza parlare dei nostri parlamentari che stanno contando i giorni per portare a termine la loro legislatura di 4 anni 6 mesi e un giorno dove hanno versato poco più di 50.000 euro in 4 anni e potranno godersi la loro pensione !!!
Intanto andrebbero tutelate le categorie fragili é assurdo che chi assiste un malato con 104 in situazione di gravità comma 3 articolo 3 debba entrare nella quota 41 é io che ho la stessa 104 personale sono precoce e invalido al 67% sono falegname nn posso uscire con 41 anni vergognoso
Sono un ultrasessantenne disoccupato. Ho già scritto tante volte su questo forum. L’unica via d’uscita per ridurre la povertà è il contributivo facoltativo con almeno vent’anni di contributi.
E non discriminando anche le Casse obbligatorie. Io ho 22 anni INPS e 12 di Cassa + figurativi tra cui il militare.
Questa sistemazione costa poco, diciamo un decimo di quello che lo Stato spende per salvare MPS e un ventesimo che ha speso per Alitalia.
E non si dica che le pensioni sarebbero basse.
Perché RDC è forse alto?
Invito tutti a scrivere email nelle sedi istituzionali. Ce ne sono un sacco, tra Camera, Senato, Gruppi Parlamentari e Commissioni.
Lo slogan per me dovrebbe essere: sia come sia, facoltativo, contributivo e che sia uguale per tutti, salvaguardando i lavori gravosi.
Basta buttare miliardi dalla finestra! Ognuno deve essere libero di andare in pensione quando vuole dopo una certa età. Meglio decurtazioni che niente.
Non ho Parole, quello che sta succedendo e incostituzionale,mai e poi mai avrei pensato a una cosa del genere . Trattare così il popolo come nel lontano medioevo,questo si vede benissimo il volto del Dio denaro .La delusione è Forte ,alle elezioni ci saranno delle belle sorprese,in tanti anni non mi ricordo di un mal contento in generale .Ma Draghi cosa c…o sta cambiando….è irriconoscibile….
Gentilissimo, tutto ciò che scrive corrisponde a realtà purtroppo.
Con Draghi che cosa volevano? Non hanno capito che se non si divide l’assistenza dalla previdenza non si va da nessuna parte? I giovani e tutti noi prenderemo una pensione da fame anche popolo aver lavorato 41 anni . Se questo non si farà altro che cambio generazionale.. un popolo di disoccupati ….poveri noi e povera Italiani…
Stanno parlando di tutto x.laumento delle minime pensioni di aumentare non sento un commento qualcuno sa qualcosa ….mi può…Rispondere… Grazie
“….tre capitoli principali che compongono il disegno di legge. Il reddito di cittadinanza, la riduzione delle tasse e la previdenza”.
La scelta è chiara: lasciare dai 350 ai 540 € in tasca ai redditi medio alti e affossare i redditi dei pensionati dicendo che non sono pensioni da fame quelle oltre l’1,2 volte la pensione sociale.
Io non ho l’iter formativo e professionale dell’attuale presidente del consiglio ma mi si spiega la razio macroeconomica di una simile prospettiva visto che la propensione marginale al consumo è tanto maggiore per quanto è minore il reddito?
E la razio giuridica? certo non è la selva della normativa pensionistica il luogo dove incontrare una razio giuridica degna di tale nome. Oltre ad avere persone con meno di 10 anni di contributi che maturano il diritto alla pensione, certo, per legge, ma sono quelli che fanno la legge, avremo anche gente con oltre 42 anni di contributi e pensioni inferiori a chi è andato in pensione 10 anni fa con contribuzioni paragonabili. Se la coperta è corta lo è per tutti e occorre un meccanismo equo e perequativo anche in questo senso. E lasciamo in pace i diritti acquisiti che, essendo un istituto giuridico, non possono essere accampati contro l’equità (in aequitate).
Si, l’obiettivo è quello di anticipare le pensioni, ma solo con il contributivo, agli altri rimane la Fornero…
Sul contratto di espansione le aziende, come la mia, che è una realtà di 12000 persone di cui 10000 in Italia, lo hanno ritenuto troppo costoso….
Speriamo che con il nuovo AD venga preso in considerazione, perché 3 anni e 8 mesi dall’ anticipata Fornero, più gli infami 3 mesi di finestra, non ci resisto!
Cari sindacati e politici siete degli incapaci gli invalidi dovete tutelarsi tutti io sono falegname ho 52 anni e 38 di contributi precocissimo invalido al 67%104 personale in situazione di gravità comma 3 articolo 3 e nn rientro in quota 41 fate schifo siete delle merde io sto male dal 60 per cento in su tutti devono rientrare in quota 41 almeno per i precoci
CONSIDERANDO CHE IL SISTEMA PENSIONISTICO CAMBIERA’ IL 1° GENNAIO 2022 RITENGO SIA GIUSTO AGGIUNGERE LA POSSIBILITA’ PER TUTTI, COMPRESI I DISOCCUPATI, DI ANDARE IN PENSIONE A 63 ANNI CON ALMENO 20 DI CONTRIBUTI CON IL CALCOLO TOTALMENTE CONTRIBUTIVO . Un disoccupato di 63 anni senza sussidi ha bisogno ora di soldi , non può aspettare un altro anno . Comunque sarà importante non mettere paletti di date e importi in quanto un disoccupato ultrasessantenne non avrà la possibilità di versare altri contributi.
(Anche con il regime pensionistico attuale sarà necessario togliere il paletto di 25 anni di contributi maturati dopo il 1996 in quanto un disoccupato ultrasessantenne non li potrà raggiungere).
È avvilente quello che sta accadendo- il Governo dovrebbe dare subito la possibilità per chi ha il misto di uscire ancora con quota cento indipendentemente dall’età e dai contributi, quindi 62+38- 63+37-64+36 etc. anche con le mezze quote 62e mezzo e 37 e mezzo è così via- questa sarebbe equità per bilanciare quello che è successo in passato e con quota100 ultimamente- che si tengano in conto le carriere discontinue in primis ,non calpestando ulteriormente la dignità del lavoratori- si affianchi anche la doppia quota Tridico che che sarebbe meno ricattatoria della opzione liberi tutti – i Sindacati non possono far passare la presa in giro di Draghi di quota 104, costi quel che costi, scendendo in piazza ad oltranza manifestando pesantemente- è l’ultima speranza, dopodiché se passa questa vergogna di 104 è la fine per noi poveri vecchi stanchi e sfiniti.
L’eventuale scelta di contributivo per tutti, se effettuata, deve essere un VERO CONTRIBUTIVO PER TUTTI e deve quindi comprendere politici, sindacalisti e pensionati. Aggiungerei anche un taglio ad un massimale di 8 volte il minimo per le pensioni non coperte da contributi. Questo perché se i sacrifici si dividono tra tutti gli italiani il sacrificio per il singolo sarà inferiore. Il risparmio così ottenuto va però gestito da un ente esclusivamente previdenziale e non versato (e quindi sicuramente sprecato) nella cloaca INPS. Dato che a occuparsi di previdenza sono tutti professori in economia il fatto che nessuno proponga una soluzione del genere per me è un vero e proprio reato ai danni di tutti gli italiani che dovrebbe essere punito. Come ? Mandando a lavorare tutti coloro che hanno scaldato gli scranni del parlamento e del governo senza mai fare questa proposta. Forse solo la prof. Fornero aveva provato a pensarci ma era l’idea era stata immediatamente cassata.
“giustissimo” questa è la regola del buon padre di famiglia , se si deve tirare la cinghia è giusto che tutti facciano la propria parte , ma temo che toccherà solo a noi pagare il conto
Concessioni delle spiagge a prezzi ridicoli: la Lega fa muro e Draghi si mette a cuccia. Non cambia nulla, tanto le spiagge sono un bene pubblico e quindi anche nostro ed è giusto regalarle ai privati!
Controriforma pensioni con abolizione quota 100: bastonate ai lavoratori che hanno versato onestamente i contributi per oltre 40 anni lavorando per una vita e che non hanno ancora 64 anni. Applauso di tutti i ministri e il nuovo partito Lega/PD a cuccia. E Sindacati fanno la ola.
Questi sono i fatti.
Dal momento che se ne dovrsdidcutere con calma della riforma pensionistica non ha senso una quota 102 per un anno tanto vsle ladcisre la quota 100 per un altro anno anche perche non ha dei costi eccessivi dal momrnto che sull’assegno si vengono pure a perdere le 200 euro!
Ma vi rendete conto che politici (senza NESSUNO escluso) abbiamo , i quali decidono sulla nostra pelle le nostre regole di vita ?? Ai tempi della Fornero erano tutti contro , giudicando la riforma come quanto di più ingiusto , iniquo , inaccettabile e sbagliato si sia potuto fare . E’ arrivata quota 100 ed ad eccezione di chi l’ha inventata , tutto il resto del mondo politico/sindacale si schierò contro. Ora che si potrebbe veramente porre fine a queste IGNOBILI etc.etc. Riforme , si propone il fratello di quota 100 : 102 e per arrivare poi alla famosissima Fornero e per l’ennesima volta TUTTI POLITICI e SINDACATI sono d’accordo o fanno finta di niente. I commenti li lascio a Voi , io personalmente non andrò MAI più a votare e lasciamo perdere di cosa penso dei sindacati …….Grazie per lo sfogo.
Ma vi rendete conto che politici (senza NESSUNO escluso) abbiamo , i quali decidono sulla nostra pelle le nostre regole di vita ?? Ai tempi della Fornero erano tutti contro , giudicando la riforma come quanto di più ingiusto , iniquo , inaccettabile e sbagliato si sia potuto fare . E’ arrivata quota 100 ed ad eccezione di chi l’ha inventata , tutto il resto del mondo politico/sindacale si schierò contro. Ora che si potrebbe veramente porre fine a queste IGNOBILI etc.etc. Riforme , si propone il fratello di quota 100 : 102 e per arrivare poi alla famosissima Fornero e per l’ennesima volta TUTTI POLITICI e SINDACATI sono d’accordo o fanno finta di niente. I commenti li lascio a Voi , io personalmente non andrò MAI più a votare e lasciamo perdere di cosa penso dei sindacati …….Grazie per lo sfogo.
“Come fa un uomo ad affermare il suo potere su un altro uomo, Winston?
Winston ci pensò un po’ su: Facendolo soffrire, disse infine.
Esattamente. Facendolo soffrire. L’obbedienza non basta.
Se non soffre, come si fa ad essere sicuri che egli non obbedisca alla sua volontà, anziché alla tua?
Il potere consiste appunto nell’infliggere la sofferenza e la mortificazione.
(G. Orweel 1984)
Questa asserzione la ho letta in un libro che ho trovato in rete, libro interessante e ormai distribuito gratuitamente dall’aurore.
Non commetta l’errore di non votare.
Correggo
G.Orwell 1984
Hai ragione da vendere si parla di sciopero generale e poi tutto tace…questo ho notato quando un certo partito e’ al governo …mentre quando era all’opposizione il sindacato proclamo’ lo sciopero generale con grande manifestazione a Roma….io ti invito ad andare a votare alle politiche….
mi soffermo sul fatto, quasi certo, che opzione donna ritorna, pare , all’età originaria e cioè 58 anni la. dipendenti e 59 anni lav. autonome; bello uno potrebbe dire e tutte le donne sono contente; e qui sta l’inganno; la povera crista, moglie di un disoccupato, anche se rimane a 58 anni, non se lo può permettere e le tocca lavorare; invece la moglie del ricco, magari amico del politico, con i 60 anni le rode e vuole andare con i 58 anni tanto se lo può permettere; e così sarà accontentata; ma da sempre questi favoritismi sono stati fatti; morale della favola: ………………………………………………………….no comment ; saluti ai gestori del sito
Ho solo 20 anni di contributi, sono un’insegnante di scuola primaria, e non ho alcuna via d’uscita se non pensionarmi a 67 anni. MA VI PARE PLAUSIBILE? Non vedo proposte valide per chi ha 20 anni di contributi puri. Ma pensate a qualche possibilità?
Io sono precocissimo ho il 67%di invalidità e 104 personale in situazione di gravità comma 3 articolo 3 é vergognoso che ancora nn rientro nella quota 41 sono falegname pure gravoso che avete messo solo in ape social vergognoso gli invalidi dal 60 per cento in poi dovrebbero inserirli tutti nella quota 41 precoci
Parlare di “ritorno alla legge Fornero” se è intollerabile se scritto da sprovveduti giornalisti quando pronunziato dal “premier” fa girare letteralmente i c……i: LA LEGGE FORNERO NON SE NE E’ MAI ANDATA!! QUOTA 100 E ORA QUOTA 102 HANNO RIGUARDATO E RIGUARDERANNO SOLO UNA PICCOLISSIMA PLATEA DI LAVORATORI COMPRESA ANCHE APE SOCIAL E OPZIONE DONNA!!! TUTTI GLI ALTRI, CHE SONO LA STRAGRANDE MAGGIORANZA, LA LEGGE FORNERO L’HANNO AVUTA SEMPRE SOPRA LA TESTA!!!! QUANTO FINIRANNO DI PRENDERCI PER IL CULO!!??
Che il sig. Draghi oltre a tutti i sig.ri componenti del Governo e non si vergognino al solo pensare di poter fare tali scelte decidendo di fatto di far aumentare la povertà nel popolo italiano dopo una vita di lavoro a differenza di taluni che non hanno proprio idea di cosa sia veramente il lavoro e i sacrifici che comporta. Prima di tutto secondo me non è giusto che chi già lavora, anche se in aziende in crisi possa uscire a 62 anni e accedere alla pensione mentre altre persone della stessa età e magari con maggiori contributi ma oltretutto Disoccupate non possano avere lo stesso trattamento. È una cosa Vergognosa, se si può accedere ad una Pensione con certe caratteristiche a 62 anni devono poterlo fare tutti altrimenti non va bene. Non è possibile che persone che lavorano per esempio in Banca come conosco personalmente, con la scusa di ristrutturazione aziendale vadano in Pensione con 35 anni di contributi e più giovani dei 62/63 anni con una bella Pensione peraltro e DISOCCUPATI con la stessa età e più marche Versate debba fare la fame. È una cosa intollerabile a cui e di cui qualcuno dovrà rispondere.Questo deve essere il momento dell’Equita’ visto che così tanti soldi da spendere non li avremo più. Devono fare una legge sulle Pensioni definitiva senza se e senza ma.
Sig. Marino, deve convenire con me, che lo sfornare queste norme, opzioni, leggi, ha consentito solo ad una certa categoria di lavoratori, di anticipare l’uscita dal lavoro. Tralasciando i disoccupati di lungo corso che comunque avevano già la possibilità dell’APE social, chi sono quei lavoratori che pur avendo ancora un lavoro in regola e uno stipendio a fine mese, ha preferito pensionarsi con anni di anticipo ? La risposta è semplice: Chi si poteva permettere il taglio dell’assegno, cosa che non avrebbe influito troppo negativamente sul badget familiare. Gli altri e le altre, hanno DOVUTO obbligatoriamente continuare a lavorare. Così è sia per quota 100, scelta dalla metà dei possibili fruitori, sia per OD. Proprietà immobiliare e conto in banca fanno la differenza nella scelta. Lasciare vigente e integra la legge Fornero per tutti i lavoratori e regalare un anticipo a qualcuno con meno anni lavorati e meno contributi versati è di una vergogna infinita. Si doveva, magari con gradualità e con un occhio alla situazione economica del paese, abbassare i requisiti a tutti intaccando così proprio la Fornero. Il risultato delle quote 102-104 di oggi è colpa di chi ha inventato il sistema quote, quota che con la Sacconi-Brunetta non esisteva e nemmeno con la Fornero. Durigon ancora adesso non comprende che danno ha fatto e la strada segnata ormai è il pensionamento contributivo con quote dove esisteranno sempre degli scaloni. Un disastro morale e sociale.
Buongiorno a tutti. Il tema delle pensioni è di estrema importanza e non va assolutamente sottovalutato.In questo sito ho avuto il piacere è ringrazio tutti , di fare molti commenti e perché no, dare sfogo alle mie delusioni in merito. Detto questo , io credo che si deve fare in modo di non creare altre povertà e investire sulla stabilità sociale , fare come per esempio il reddito di cittadinanza. Per quest’ultimo sono stati investiti svariati miliardi di euro perché ci si è resi conto delle difficoltà sociali. Bene , vuol dire che i soldi quando si vuole si trovano. Chiudo , fate una giusta riforma degna della nostra nazione e non creiamo ingiustizie.
Buon Lavoro.