Pensioni anticipate 2022, legge di bilancio ultime modifiche e novità: chi resta fuori?

La legge di bilancio 2022 approdata alla Camera dei deputati ha portato con sé alcune modifiche, dopo il pressing dei sindacati, come l’ampliamento delle categorie dei lavori considerati gravosi, e la riduzione da 36 a 32 degli anni di contributi richiesti per accedere all’APE sociale per gli edili, ma non solo le richieste dei sindacati non sono state accolte a pieno, avevano chiesto la riduzione a 30 anni per i lavoratori del comparto dell’edilizia ed una maggiore flessibilità in uscita che non passasse certo per la quota 102, ma vi é anche una categoria che per l’ennesima volta si é sentita esclusa o comunque non sufficientemente tenuta in considerazione.

Stiamo parlando delle donne, la fondatrice del Comitato Opzione donna Social, Orietta Armiliato, da tempo ha chiesto la valorizzazione del lavoro di cura delle donne anche e sopratutto ai fini previdenziali. Le sue parole in uno degli ultimi post facebook pubblicati sulla pagina del Comitato.

Pensioni anticipate 2022, le donne non sono forse da inserire nella categoria dei lavori gravosi?

Così Armiliato: “La legge di bilancio 2022 approdata in questi giorni alla Camera dei deputati ha ampliato, anche se non esaustivamente, il novero di quelli che sono considerati lavori gravosi/usuranti, aggiungendo ulteriori mestieri alla lista pre-esistente consentendo così, agli appartenenti a quelle fattispecie di lavoratori, il pensionamento anticipato rispetto alle regole standard vigenti.

Ho fatto una spunta puntuale delle tipologie incluse ma…non ho trovato una importante “categoria” per altro ben nota a tutti come ben noti sono i compiti “assegnati d’ufficio” sia dall’ambito socio-culturale sia dallo Stato e, sebbene tutti ne “usufruiscano” h 24, 365 giorni all’anno, nessuno ne ha mai riconosciuto tangibilmente il lavoro che svolgono: sono L E D O N N E. Oltre a svolgere le più disparate attività lavorative fuori casa, spesso anche di grande responsabilità (un esempio su tutti, le insegnanti), rispetto alle attività incluse nella lista che sono state riconosciute gravose/usuranti, le donne ne svolgono, parzialmente é ovvio, la gran parte: non sono forse all’occorrenza infermiere, oppure addette alla pulizia o addette all’asilo nido?

Pensioni anticipate 2022, Armiliato: valorizzare il lavoro di cura delle donne

Infine conclude Armiliato nel suo lungo post facendo notare che oggi più che mai, visto che di riforma pensioni si discute e si discuterà nei prossimi tavoli tra Governo e sindacati, é importante tenere alta l’attenzione su questi aspetti e sul fatto che sarebbe doveroso riconoscere almeno ai fini previdenziali questo continuo lavoro gratuito dato per scontato e che grava sulle spalle delle donne.

Così la fondatrice del CODS: “E potrei andare avanti riuscendo senza fatica a spuntarne altre di quelle attività che non sono state riconosciute dal legislatore, inserite nella lista ed agevolate .Quindi, possiamo dire senza tema di essere smentite, che #esseredonnaèlavorogravoso e che è puntuale responsabilità sia della società sia della cultura sia di chi legifera, l’operare affinché il LAVORO DI CURA DOMESTICO ORDINARIO svolto dalle donne, indipendentemente dal fatto di essere o meno madri, venga riconosciuto e valorizzato?

Fuori dai ‘giochi’ al momento anche i lavoratori precoci e la richiesta avanzata dai sindacati di una quota 41 per tutti indipendentemnte dall’età. La strada verso la riforma pensioni auscipata dai sindacati, via dai 62 anni con leggere penalizzazioni, é ancora lunga, chissà che qualcosa possa accadere nei prossimi mesi o comunque tenuto in considerazione per la riforma dal 2023.

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47 commenti su “Pensioni anticipate 2022, legge di bilancio ultime modifiche e novità: chi resta fuori?

  1. Perché non avete mai parlato dei cuochi come lavoro usurante io ho 57 anni con 34 di servizio non ce la faccio più ho tre ernie al disco ho stenosi vertebrale soffro terribilmente a stare in piedi sia per la schiena che per le varicose che ho alle gambe ho noduli artrosi ai polsi non vi sembra sia usura questa inoltre lavorando in un contesto a conduzione familiare sono costretta a fare oltre il mio pentole o piatti e pulizia fino a non molti anni fa lavavo persino i muri in Martino e per lavorare perché ne ho bisogno sono sempre stata zitta nonostante abbia un livello di cuoco capopartita ma questo non interessa nessuno nessuno controlla nei posti di lavoro e per regalo ci troviamo questo dopo aver speso anni di lavoro

  2. Perché non separano l’assistenza dalla previdenza (pensioni)i contributi dei lavoratori sono in attivo,l’ Inps si fa carico di pagare tutto ,redditi di cittadinanza 8 miliardi ,cassa integrazione,ecc.Sindacati dove siete cosa fate,ci mangiamo tutti i nostri contributi versati, l’INPS è sempre indebitata ,fanno altro che debiti vedi il pnrr ci faranno fare la fine della Grecia

    1. bravo…fossero tutti come te..Gli italiani si meritano quello che ci danno… Certe considerazioni solo pochi intelligenti li fanno.. e invece di bere tutto quello che dicono dovrebbero analizzare nei dettagli cosa ci fanno. Grazie

  3. Sono una precoce, stanchissima e acciaccata,
    Speravo con i 41di uscire dal lavoro, anche x darlo a chi è a casa che cerca con dignità un lavoro.
    Quando sarà ora di votare,,ci penso io.
    Ora tolgo pure la tessera sindacale…

  4. L.C.
    Vorrei far lavorare a questi grandi politici il lavoro che svolgo io come trasloghi e facchinaggio e c……
    e farli lavorare fino a 65 anni e poi prendere una pensione misera che non possano neanche vivere.
    E facile decidere sugli altri è una vergogna.

  5. Credo e temo che per le donne e per l’opzione a loro dedicata, il 2022 sarà l’anno dell’addio.
    Il 2022 potrebbe essere l’anno della memoria di un diritto o meglio e per molte, l’anno terminale di un furto costruito sulla speculazione di una necessità per la quale delle persone si sono trovate obbligate a farvi ricorso.
    Questo perché le cose della vita non sempre vanno per il verso giusto e talvolta, pur essendo difficile per molte di loro farsene una ragione quando madri, sono state costrette a: “fare di necessità virtù”.

    Poi tornerà più vivo che mai il ritornello dell’Europa, i suoi richiami all’ordine vuoi attraverso sentenze della corte costituzionale Europea, vuoi dei concetti di parità di genere, vuoi agendo sullo spread o permettendo una “OPZIONE TUTTI” purché sia TUTTO immediato e CONTRIBUTIVO.
    Non oso immaginare un tentativo di agire in tal senso anche sulle pensioni retributive e miste in essere o a scadenza; ovvero se il potere sarà timoroso di unire in una contestazione di massa coloro che ad ora è riuscito a dividere, oppure se non le toccheranno perché di ciò ne stragodono come loro rappresentanti.

    Non dimenticherei anche il trattamento di fine rapporto, la “Liquidazione” termine definitivamente annichilito quale libera scelta con il passaggio alla pensione integrativa privata.
    E così avremo: il mondo del lavoro, quello della sanità e delle pensioni nelle mani della finanza, di fondi le cui dimensioni saranno talmente smisurate da sfuggire alle regole di stati o di superstati.
    Un mondo libero di bruciare il lavoro, il risparmio e la salute attraverso investimenti che potrebbero essere opachi, sconsiderati, automaticizzati per cui (Lehman Brothers) potrebbe essere un ricordo insignificante.

    Però di questo futuro, l’esperto dopo un vita trascorsa nel mondo sindacale parla poco, non disdegnando invece nel fare la predica ai suoi ex colleghi e a noi ben consci che il buon Draghi ci ha venduto la fontana di Trevi. Ben sappiamo che un politico aderente a + Europa è come dire un tantino di parte: un nome una garanzia.

  6. Pensione anticipata a 42 anni, quell di vecchiaia a 65,punto.I politici anche, ma con i contributi versati come tutti e senza vitalizi e privilegi. In Inghilterra vengono chiamati servi del popolo, perché dal popolo vengono pagati. In Italia si rendono padreterno, chi saranno mai! Per me solo calci nelle p…. Buon anno alla redazione.

    1. Giusto Antonio…. Poi i soldi ci sarebbero, basterebbe toglierli a chi ne prende spropositamente tanti, ingiustamente e furbescamente. I 61/62 anni o 41 di contributi possono bastare…e avanzano anche… Piu attenzione per le donne… Piu attenzione per i giovani …. Meno sanguisughe/politici/ politicanti a tutti i livelli, locale provinciale , nazionale ,europeo che si fanno norme su misura per ciucciare soldi a tutti i livelli.
      Se chiedi sacrifici devi essere d’esempio se no mi prendi per il culo e allora se appena posso ti tolgo la poltroncina da sotto il sedere cosi ti schianti…
      Tagliare vitalizi, prebende, privilegi (ce ne sono tanti)
      Auguri a tutti…con questa classe politica di ladroni, ne abbiamo bisogno (anche se non voglio fare di tutta un’erba un fascio)

  7. Mi domando che senso ha,fare delle leggi per fare andare in pensione prima le donne e poi mettere il 25 o 30 % di tassa da decurtare dall’assegno.Finche’ lo stato mette dei paletti, è come costringere a non fare le domande di pensionamento.Per me dovrebbero,se sono onesti di fare il calcolo sugli anni e Basta!! Dopo tanti anni di lavoro è il minimo per essere trattati da cittadini onesti

  8. Leggo da mesi su questo bellissimo sito interviste di autorevoli personaggi che propongono riforme e controriforme del carrozzone pensionistico italiano !!!!
    Io vorrei dare un consiglio ad opinionisti…economisti e sindacalisti …. ma perché non consigliate ai nostri governanti di cambiare il nome della pensione anticipata “42 anni e 10 mesi per uomini e 41 anni e 10 mesi per donne” nel sistema previdenziale italiano si considera una pensione di 43 anni pensione anticipata !!!! Per poi discutere di pensione anticipata quota 100..102 Ape social ecc.ecc !!! Ma vi sembra logico definire tutto anticipato prima dei 67 anni ….propabilmente per gente come loro che non hanno mai visto una fabbrica o un turno a ciclo continuo sulla schiena per 43 anni andare in pensione prima viene considerato un lusso anticipato !!!! Mie cari politici e riformatori abbiate almeno l’intelligenza visto che purtroppo avete il potere di farlo di togliere dalla costituzione italiana la parola “DEMOCRAZIA” ormai sono 40 anni che viviamo sotto dittatura e con governi commissariati dal potere !!!!
    PS… solidarietà alle donne …ai precari…agli esodati …ai disoccupati… E anche ai giovani che fuggono da questo paese… !!!!!
    Buon anno a tutti e saluti alla redazione.

      1. Bravo Alessandro, infatti è una presa in giro chiamare penso e anticipata avendo sulle spalle 42 anni e 10 mesi. Io sono una Guardia giurata e noi facciamo servizio in posti più disparati, malconci, a volte in condizioni pietose nella propria auto e che a volte non c’è neanche il bagno, io neanche un cane farei stare in queste condizioni e nessuno ne parla del nostro lavoro in ospedali, banche eccetera. In ultimo, il nostro è un lavoro non considerato usurante. Mi fermo qui che questo è stato solo uno sfogo, ma la guardia giurata è un pessimo lavoro. E io sarei privilegiato dopo 43 anni di questo lavoro? Auguri a tutte le persone oneste e di buona volontà

    1. Proprio così! Io sono 42 anni che lavoro in fabbrica che mi prendo cura della casa figli genitori suoceri insomma sono stanca non c’è la faccio proprio più. Andrò in pensione nel 2023 perché pur avendo lavorato sempre nella stessa ditta ci sono dei mesi che mancano.. Al sindacato mi sono sentita dire :ma sei giovane perché vuoi andare in pensione.. Io sono rassegnata e aspetto ma i nostri politici dovrebbero classificare bene anche quali siano i lavori gravosi oltre a quelli che hanno inserito nella lista.

  9. Sono ex lavoratore edile con 37 anni di contributi ma per motivi di problemi alle ginocchia e schiacciamenti vertebrali non mi è stato più possibile continuare a fare il lavoro in Edilizia e non rientrando nell’invalidità ma disoccupato da marzo 2017 non rientro nel requisito richiesto per accedere all’apesocial per lavoro gravoso allora mi chiedo che senso ha abbassare gli anni di contributi se poi si crea una formula che sembra un biglietto del gratta e vinci se volevano veramente agevolare i lavoratori edili come giustamente si dovrebbe lo inserivano nei lavori usuranti perché un lavoratore edile che fa il carpentiere o il muratore arrivato a sessant’anni l’usura fisica e’ invalidante e che altro lavoro potrebbe fare in alternativa e quale ditta assume un ultrasessantenne che è pieno di problemi artrosici mi sembra evidente che non si vuole riconoscere i veri lavori usuranti perché deve servire per le campagne elettorali e i sindacati che cantano vittoria su risultati di contrattazione con il governo per i risultati della riforma sulle pensioni e’ vergognoso.

  10. Fanno tante storie perché manca la copertura per approvare 41anni x tutti e poi si fanno rubare i soldi con il reddito di cittadinanza, penso che in lavoratore abbia 41 anni di lavoro, con circa 10ore al giorno, sia consumato e abbia diritto al riposo x quei pochi anni che ti restano da campare tra un acciacco e l altro e godersi le cose che prima non aveva materialmente il tempo

  11. Hanno la faccia come il CULO!!!! Ultime finanziaria 29 dicembre modifica al tetto degli stipendi dei dirigenti statali IN AUMENTO. Non. Ho. Parole

  12. Oggi 29 dicembre la finanziaria va in senato BLINDATA. MA NO PER I DIRIGENTI STATALI PER LORO SI MODIFICA LO STIPENDIO IN AUMENTO CON SOLO 240000 EURO ALL ANNO NON C’È LA FACEVONO ARRIVARE A FINE MESE RIFORMA PENSIONI TUTTO BLINDATO TANTO CHI SE NE FREGA DEI PRECOCI 60ENNI Fatevi LO SCALONE!!! Andremo a votare….. Poi ridiamo

    1. Egregio Sig G.E .Altro che andare a votare, questo che stanno facendo è pura istigazione verso le persone, verso i Lavoratori. Questi non hanno rispetto per nessuno e meriterebbero ALTRO che voto.
      Buon Lavoro e Auguri.

  13. Ma chi è precario con 62 anni di età, con quasi 41 anni di servizio, lavorando tra fabbrica, e facchinaggio finora nei lavori usuranti?

  14. Buongiorno a tutti,concordo pienamente sul discorso del RICONOSCIMENTO lavoro gravoso E usurante per le Donne…in particolar modo considero di attenzione questa considerazione:
    APE SOCIAL …..corretto ,giusto,equo ma…xche non è applicato per coloro che,Dinne Lavoratici si assumono il carico di assistere famigliari non autosufficienti…a maggior ragione SE CONVIVENTI.
    PENSATE A TIRNARE A CASA DOPO IL LAVORO E DOVER REINIZIARE CON PANNOLONI,DEPRESSIONI,CURE MEDICHE PER IL PROPRIO DAMIGLIARE…TUTTI I GIORNI…SABATI,DOMENICHE,FESTIVITA…PER NON PATLARE DELLE FERIE….IMPOSDIBILI X CHI HA QUESTO CARICO….
    PERCHE NON RICONOSCERE AL CAREGIVER IL RISPARMIO SICIALE PER AVER EVITATO UN RICOVERO IN RSA ,IL CUI COSTO PESA PER CIRCA IL 59% AL FONDO SANITARIO REGIONALE?
    PERCHE I CONTRIBUTI VERSATI DA QUESTE LAVORATRICI NON CORRISPONDANO AD UN VALORE JNCREMENTATO PROPRIO PER QUESTE RAGIONI
    PERCHE NON DIRE….30 ANNI DJ CONTRIBUTI BASTANO X QUESTE DONNE X AVER RICONOSCIUTO UN APE SOCIAL CHE MERITANO….INDIPENDENTEMENTE DALLA ETÀ…PERCHE QUESTE SONO LE RAGIONI PER CUI LE DONNE SI LICENZIANO DAL POSTO DI LAVORO…..NON PUOI FARCELA IN QUESTE CONDIZIONI….NON ESISTI PIU PER TE STESSA…GRAZIW E…SPERO IN UNA MOZIONE CHE ACCOLFA QUESTE PAROLE….

  15. Il mio commento è che non condivido che prima gli impiegati anche forze del ordine andavano in pensione con 19,anni di servizio più sei mesi e un giorno e ora non bastano 35 di contributi ,..30 anni sarebbe perfetto e basta..

  16. Penso che sia il minimo riconoscere alle donne un bonus per il lavoro svolto tutta una vita all’interno della famiglia!!! Chi si occupa dei figli della gestione casa oltre a svolgere il lavoro fuori casa?? Forse gli uomini??? Il lavoro di mamma, colf, come minimo deve essere ripagato con uno sconto sugli anni di contribuzione e secondo me è il minimo che si deve ad una donna!! IL MINIMO!!!

  17. BASTA BASTA BASTA. 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica deve essere un punto fermo della nuova riforma. Tutti i lavori sono usuranti dopo 41 anni. BASTA BASTA BASTA

  18. Salve a tutti, chiedo ma i tanti lavoratori che hanno lavorato oltre le 8 ore giornaliere e per di più pendolari con ore e ore di viaggio per percorrere il tragitto casa lavora , perché questi non vengono considerati usuranti ? Sfido chiunque ad alzarsi al mattino al ore 5 o 6 per andare al lavoro e ritornare poi a casa alle ore 19,00 e più…. se ciò non è usurante ?
    Perché non viene applicato un fattore correttivo, ovvero usurante, a favore dei pendolari ?

    1. Io per come e messa Italia io lavoro altri 2anni mi metto in disoccupazione con la naspi ,poi mi metto con il reddito di cittadinanza e vedremmo chi pagherà le tasse per i nostri politici i nostri dirigenti che si sono aumentati gli stipendi viva Italia come faranno i giovani a lavorare in questa Italia………….. boooo

      1. Dicevano i saggi
        Il miglior sordo è chi non vuol sentire.
        Vedo commenti interessanti, ed altri
        Banali.
        I soldi delle pensioni non ci sono,
        Il sistema non è più sostenibile, pochi
        Lavoratori non possono mantenere
        Uno stato miope e sprecone.
        Prima o poi i nodi vengono al pettine
        La riforma dini, e la riforma Fornero
        Hanno solo posticipato l’inevitabile,
        Ossia la mancanza di fondi.
        Nonostante ciò il governo cerca
        Di prendere tempo invece di affrontare il problema una volta
        Per sempre.

  19. Tutti quelli che purtroppo per loro lavorano come operai nelle aziende private ( di tutte le categorie)e soprattutto nelle piccole dove vengono spremuti come limoni Avranno una minima idea i nostri governatori a cosa vanno incontro giornalmente queste persone? Azienda privata= lavoro usurante. Le aziende private sono quelle che mandano avanti l’economia ma purtroppo le meno tutelate

  20. Le donne so sono fatte carico del lavoro fuori casa e di quello dentro casa curando e crescendo figli con pochissimo aiuto del marito. Una donna con 3 e o più figli e 40 anni di contributi è più che usurata. Ha faticato il doppio dell uomo per avere alle fine una pensione più bassa del marito . Pensoone che chiamerei sussidio tanto è bassa e umiliante. Le operaie e le impiegate con 3 e o più figli con 40 anni di contributi vanno premiate con pensioni maggiorate e non penalizzate. Questo è un paese che non ha rispetto per la donna e tantomeno per una anziana donna lavoratrice e madre con 40 anni di contributi.

  21. Qui non è questione di creare conflitti tra uomini e donne e di scatenare la guerra tra poveri, quello che bisogna stabilire è un limite per tutti e a mio parere 41 anni sono fin troppi, poi, bisognerebbe dare la possibilità a chi non riesce più a lavorare o per motivi vari, non ne ha più la possibilità, di poter scegliere di andare in pensione prima e percepire in base a ciò che ha versato.
    Questo lo dovrebbero attuare anche ai nostri politici senza creare quell’abisso di disparità che c’è tra le pensioni di noi comuni mortali e le loro. Fino quando vedremo queste ingiustizie non avremo fiducia di chi ci viene a raccontare di fare sacrifici e di pazientare ancora.

  22. Quando riusciranno a fare leggi che
    RISPETTINO i diritti dettati dalla Costituzione ART. 3, i Cittadini hanno pari dignità.
    Semplice capire, non credo che ci vogliano Menti eccelse ma solo Persone che ci amministrano PERBENE.

  23. Questa volta non hanno alzato l’asticella ma come alle Olimpiadi di Tokio ci danno la medaglia ex equo con le nostre colleghe donne in compenso hanno furbescamente abbassato la pista di 2 mt.

  24. Buongiorno, ho fatto domanda per lavoro gravoso il14/04/21, il 28 ottobre ho avuto il riconoscimento di lavoro gravoso con diritto acquisito dal 1° maggio 2022, andro’ in pensione o tutto può essere rimesso in discussione ? Grazie

  25. L,Italia come scrissi un po’ di tempo fa è il paese di Arlecchino e Pulcinella. Ora ci si dedica alle donne per mascherare altre lacune, poi si scopre che nell’esercito vi va in pensione con 35 anni di contribuzione e 58 anni di età. Alla faccia nostra a noi degli anni 60 che in un sol colpo ci hanno alzato la soglia di 2 anni per superare quota 100, con 102 e ci confermano 43 anni di contribuzione per l’anticipata. Parità!!!!! Equità!!!! Ma in quale realtà sta?

  26. Buonasera, ma chi a cominciato a lavorare molto presto (tipo io a 15 anni) perché non lo considera più nessuno… A febbraio avrò 41 anni di contributi versati e per 3 anni ho visto colleghi e amici andare in pensione con 38 anni di contributi.. perché io non posso decidere di poter andare, anche perdendo qualcosa, e loro sì…non mi sembra giusto assolutamente… Io devo pregare che rimanga la pensione anticipata (come la chiamano loro?) a 43 anni e un mese rimanga inalterata a questo punto…è assurdo…

  27. Perché i precoci devono avere dei paletti, se hanno lavorato prima dei 19 anni se hanno 41 anni è giusto e doveroso mandarli in pensione,i paletti sono stati già in giovinezza mentre gli altri più facoltosi studiavano noi lavoravamo

  28. Chiedo scusa, ma se l’aspettativa di vita delle donne è maggiore di alcuni anni rispetto a quella degli uomini e causa pandemia la divaricazione continua e continuerà ad aumentare (muoiono di covid e non solo molto più gli uomini delle donne!) perchè le donne in Italia, caso unico in Europa e forse nel mondo, possono già ora andare in pensione prima degli uomini? I sindacato e i partiti dopo aver creato divisioni tra le diverse categorie di lavoratori (usuranti e non ecc.) stanno forse cercando di contrapporre uomini e donne per rendere il gioco più facile ai veri padroni del vapore che incrementaranno ulteriormente i loro utili stratosferici sfruttando i lavoratori onesti ai quali dal 2023 con la revisione (in peggio ovviamente) della legge Fornero non basteranno più come oggi 43 anni di contributi per accedere ad una pensione dignitosa. Lavorare per oltre 40 anni 8 o 9 ore al giorno è usurante per tutti, uomini e donne!

    1. Giusto signor Matteo!
      Non si capisce la razionalità di questa sperequazione di trattamento fra i due sessi.
      Se si vuole favorire il lavoro di cura lo si faccia seriamente e non per una generica appartenenza ad una categoria sessuale.
      Ma si sa che politici e sindacati mescolano nel torbido al solo scopo di perpetrare la loro esistenza (e prebende relative).

    2. matteo guarda che ti sbagli; è giusto così…………………………………………. è una battuta; me lo sono sempre chiesto anch’io il perchè; ricordo una volta in un giardinetto dove andavano le persone anziane tra cui anche mia madre (pace all’anima sua); su 7 persone 6 erano donne; mia mamma domandò al dottore come mai: perchè gli uomini muoiono prima; e allora cosa possiamo fare? tanto chi decide crede di essere immortale e ha l’obiettivo di risparmiare sulle pensioni facendoci morire prima; sai che soddisfazione vederli schiattare prima di noi? buona salute ai caporioni

    3. Per quanto mi riguarda, nella mia categoria non c’è differenza tra uomini e donne. Comunque vorrei sapere se ritiene che la vita della pensionata sia uguale a quella del pensionato, a me non pare proprio. Un esempio? Ho un’amica vedova da pochi mesi che si lamenta della mancanza del marito mentre l’amico, rimasto vedovo un mese fa, ha la nuora che lava e stira, ho detto nuora e non figlio, una donna che gli fa le pulizie e il cibo è preparato dagli amici (mogli degli amici) o lo prende pronto. Il suo problema, oltre alla mancanza fisica è che senza di lei è perso, non da gestire nulla. Vorrei sottolineare che le badanti sono donne. In conclusione, una donna non ha mai finito, mi piacerebbe che ogni tanto ci pensaste, uomini che accettate la parità solo quando vi fa comodo.

    4. A rischio di attirarmi l’odio delle donne mi dichiaro d’accordo sulla non-equità della differenziazione tra uomini e donne nell’età pensionabile.
      Potrei capire un'”Opzione Madre”, ovvero riconoscere alle donne MADRI uno “sconto” sull’età pensionabile, dando per scontato (giusto o sbagliato che sia) che una donna madre abbia “a causa” del figlio un carico di fatica extra-lavoro maggiore del marito e che sia giusto riconoscergliela.

      Ma quale giustificazione c’è nel favorire una donna senza figli rispetto ad un uomo?
      Uomo che magari figli ne ha e condivide parte del loro (dolce) “peso” di crescita, educazione ecc. con la moglie!

      Ciò detto, sono sinceramente contentissimo che l’Opzione Donna sia stata rinnovata, così come sono contento di OGNI opzione che consenta a qualcuna o qualcuno di evadere con qualche anno di anticipo dalla “Galera Fornero” (Opzione Donna, Quota 100 ecc.) e non mi interessa neppure se io posso o non posso “approfittarne”: chi può evadere da questa prigione, le cui sbarre sono una presunta e sbandierata “sostenibilità” (che però non viene così strillata per tante altre cose e tanti altri veri privilegi) e che mira a farci morire in galera, lo faccia.
      Ed io ne sarò felice per lui/lei.

      Tuttavia in linea di principio nell'”Opzione Donna” ci vedo una chiara sperequazione a danno degli uomini e non è in questo modo poco equo che si può “mettere una pezza” ai problemi delle donne sul lavoro (stipendi a volte illegittimamente inferiori, asili nido che mancano ecc.).
      Se e quando si farà la famosa “vera riforma” delle pensioni, credo che la questione andrebbe posta, ovviamente lottando per NON avere una semplice soluzione al ribasso (via l’opzione e tanti saluti), come sono sicuro ai “forneriani” piacerebbe.

    5. Gentilissimo Matteo, non so come si svolga la sua giornata, ma personalmente conosco come si svolge quella della maggior parte delle donne che conosco e che lavorano ANCHE fuori casa: cura dei figli, degli anziani genitori, (spesso anche del marito/compagno) cura e gestione della casa e oltre…Studi statistici dimostrano che le donne italiane sono quelle che si fanno carico della quasi totalità del lavoro di cura: questo il senso della proposta da lei criticata…Comodo garantire il welfare tutto sulle spalle delle donne!

      1. Pensi che io conosco uomini che si prendono cura delle mogli malate e dei rispettivi genitori.
        Non è corretto continuare a lamentare una presunta discriminazione in quanto sono già in essere Leggi che garantiscono un trattamento di favore per il gentil sesso.
        Semmai la strada da seguire è un potenziamento delle tutele per i cargivers (quelli veri).
        Il vero dato è che le donne vivono più a lungo degli uomini e di questo si dovrebbe tenere conto.
        Ho l’impressione che a livello previdenziale i veri discriminati siano gli uomini.

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