Pensioni anticipate 2022 novità oggi: lavoratori divisi tra quota 41 e proposta Tridico

Negli ultimi giorni ha fatto molto discutere il nostro editoriale di Mauro Marino sulle pensioni anticipate, riguardante la proposta di Tridico per uscire dal mondo del lavoro. In molti lavoratori ci hanno scritto appoggiando ad alcuni condizioni questa proposta, anche se altri ci hanno spiegato come preferiscano altre uscite anticipate, tra qui la famosa quota 41. Il dibattito è quindi sempre più aperto, e di seguito vi riportiamo i commenti più interessanti arrivati in redazione.

Ultime novità oggi Pensioni anticipate 2022-2023: la proposta Tridico divide i lavoratori

Come anticipato la proposta di Tridico è divisiva, e Alessandro ci dice come sarebbe accettabile soltanto a certe condizioni: “Sarebbe da prendere in considerazione solo se applicabile dai 62 anni (e non a 63-64 ndr) lasciando assolutamente anche il calcolo misto per chi arriverà ai 41 anni di lavoro fatti. 64 anni non è certo flessibilità e non lo è neppure 43 anni di lavoro. Potremmo sacrificarci ulteriormente prendendo in considerazione anche il calcolo Tridico con i 41 anni di lavoro: se uno li ha può uscire con il calcolo contributivo fino all’età di 66 quando riceverà il misto. Sono solo due le cifre di buon senso e accettabili dai lavoratori e dalle famiglie : 62 o quota 41. giocate sul calcolo dell’assegno per gli anni che vanno oltre ai 62 purché il calcolo misto venga garantito assolutamente al compimento dei 66 anni.

Anche Mimmo ci spiega perchè la proposta di Tridico potrebbe esser valida: “È chiaro che questo esecutivo non ha intenzione, né coesione politica per attuare una riforma strutturale della previdenza. Tutti aspettano le elezioni per prometterci quello che poi non faranno. A questo punto perché dire no a prescindere alla proposta Tridico? Forse è più il caso di cercare di abbassare gli anni e lasciare agli eventuali destinatari la scelta di aderire oppure no. Naturalmente il discorso è valido solo con la certezza di arrivare a 67 anni ad ottenere la pensione con il sistema misto, senza eventuali ulteriori cambiamenti in corso”.

Infine anche Chiara è d’accordo con la proposta di Tridico perchè: “E’ l’ unica che da la possibilità di uscire prima 63 o 64 anni senza subire penalizzazioni di alcun tipo, solo cifra un po’ più bassa per 3/4 anni, anche a chi ha il sistema misto come me, quindi chi ha iniziato a lavorare tanto tanto tempo prima del 1996“.

Pensioni anticipate 2022 ultime news oggi: Quota 41 resta l’opzione preferita

Alcuni lavoratori sono contrari alla proposta di Tridico, per diverse ragioni. Ad esempio Angela ci dice: “Sono contraria, chi ci garantisce che una volta usciti con la prima quota contributiva poi non diventi definitiva anche per la seconda parte . Il governo può cambiare le regole in corso d’opera non è la prima volta che l’ha fatto! E’ preferibile quota 41 per tutti senza penalizzazioni o in alternativa la proposta Marino più equa”.

Nicola invece dice: “La proposta di Tridico è irricevibile. Giusta l’uscita con quota 41 oppure a 62 anni con leggera penalizzazione sugli anni di contributi mancanti ad arrivare a 41. Va bene anche quota 102 ma sempre a partire dai 62 anni”. Infine Luca si chiede perchè quota 41 debba esser solo per i lavoratori precoci e non per tutti:

“I 41 anni solo per i precoci è una delle tante assurdità italiane. Non capisco perché se uno lavora 41 anni iniziando a 18 ne ha diritto e uno che inizia a 20 no. Entrambi hanno lavorato 41 anni, ma quello che ha iniziato più tardi ha anche un’età più avanzata, si godrà quindi meno anni di pensione e peserà meno sulle casse della previdenza. Sfido chiunque a dare una spiegazione logica”. E voi cosa ne pensate? Come sempre aspettiamo i pareri di tutti nei commenti qui sotto, pronti a dare voce alle vostre proposte e alle vostre idee.

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66 commenti su “Pensioni anticipate 2022 novità oggi: lavoratori divisi tra quota 41 e proposta Tridico”

  1. Credo che una soluzione equa potrebbe essere un compromesso tra età e anni contributivi versati, vale a dire 62 anni di età e 41 di contributi. (quota 103)

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  2. Buongiorno,per quanto ne ho capito io con i miei 54 anni ormai sindacati e politici sono un tutt’uno,cane non morde cane,alla fine delle finite entrambi avranno una buona pensione,cosa gli può fregare dei lavoratori che hanno sudato per metà della vita se sono fortunati, per avere una pensione da fame che per sopravvivere in questo paese devono ulteriormente fare dei sacrifici e delle rinunce,quando uno si aspetterebbe che quel poco di vita dignitosa anche fisicamente potesse godersela rimane deluso

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  3. Ho 41 anni di contributi e 61 di età tra due posso andare con la pensione anticipata Legge Fornero senza alcuna penalizzazione. Le proposte che sento sarebbero fortemente penalizzanti. Per carità non toccate nulla che fate solo danni!

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  4. Salve
    Il caro Dr. Tridico spara le sue c…te diciamo proposte perché lui è ancora giovane : ci scommettete che se lui fosse in odore di pensione non farebbe queste proposte indecenti !!!
    Saranno sostenibili per lui e per il governo MA DIREI MOLTO MENO PER NOI E SENZA GARANZIE PER IL FUTURO !!!
    BOCCIATO AL 100%!!!
    Invece è ora di guardare agli anni lavorati cioè Quota 41 che mi sembra un più che sufficiente pezzo di vita considerando quello che potenzialmente ci rimane da vivere godendosi una pensione meritata e soprattutto dignitosa.
    È ora di piantarla di guardare SOLO ALL’ETÀ e non agli anni lavorati solo per pagare pensioni da fame.
    VERGOGNA !!! ANCHE I SINDACATI LATITANO TROPPO E IL GOVERNO accampa qualunque scusa per procrastinare l’incontro e non affrontare la questione.
    Ma quante energie, quanti soldi e quanti viaggi per mostrarsi tanto impegnati : se solo una piccola parte di questi soldi ed energie fossero stati utilizzati per le pensioni prima dello scppio della guerra in Ucraina… ci sarebbe già la riforma delle pensioni.
    Facciamo la fine dell’anno scorso con un bel pugno di mosche in mano.

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  5. Quando sento chiamare pensione anticipata la possibilità di andare con 42 anni e 10 mesi mi sale una rabbia indescrivibile . Con la finestra (non obbligatoria) sono oltre 43 anni di lavoro . E’ una vergogna.
    Purtroppo il vero obbiettivo di tutti governi in Italia è quello di far morire il più gente possibile prima della quiescenza o di ritardarla all’infinito in modo da ridurre gli anni di pensione da pagare.
    Non credo che ci siano molte speranze di cambiare le cose . L’unica possibilità sarebbe quella di un sollevamento popolare con manifestazioni scioperi e quant’altro ma questo si potrebbe fare solo con delle organizzazioni sindacali di un altro spessore rispetto alle nostre.
    Possiamo elaborare tutte le proposte che vogliamo ma quelli non ci sentono. Solo la piazza potrebbe renderli più malleabili. Dopo lo sciopero di dicembre 2021 , guarda caso è stato subito convocato un tavolo di confronto con la promessa di una legge organica per il 2023.
    Ovviamente poi ogni scusa è stata buona per rinnegare il tutto grazie alla vergognosa apatia dei sindacati che sembra siano scomparsi.
    Tempi duri….

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  6. Buongiorno sono un lavoratore precoce eta di 15-1/2 il mio primo lavoro poi ho fatto un lavoro usurante ( camionista ) facendo domanda di pensione come precoce + lavoro usurante 41 anni di contributi versati mi e stata negata x causa che il mio datore di lavoro non ha il codice ateco x lavori usuranti ma mi chiedo cari sindacati amici di merende con la politica non vi vergognate di queste leggi truffa contro i lavoratori comunque andro il 1 agosto 2022 con 43 anni ed 1 mese 1 luglio 1979 -1 agosto 2022 VERGOGNA VERGOGNA

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  7. Buongiorno,
    propendo per il sistema misto con una leggera penalizzazione a 64 anni.
    Occorre lasciare libertà di scelta alle persone, di chiedere la pensione anticipata.
    Cordiali saluti
    Marigra

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  8. Una vergogna italiana regalano soldi a chi non ha mai lavorato,bonus da tutte le parti ma quando si parla di pensioni ricominciano i NO,abbiamo lavorato 41 e molti anche di più e vogliamo la nostra pensione e basta forse che i soldi non ci sono perché ci sono per le pensioni ridicole dei parlamentari e sindacati?BASTA

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  9. Ma perché le pensioni devono essere considerate un costo????
    Sono soldi che i lavoratori hanno versato regolarmente e adesso dove sono andati a finire??
    Servono x pagare le pensioni baby, le pensioni d’oro di chi siede a Roma e le pensioni di generali dell’esercito che prendono anche € 8.000,00 al mese, tutto PAGATO DA NOI poveri mortali, che se arriveremo a 1000 euro al mese sarà un regalo.
    Che schifo di paese!!!!

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  10. Io dico che dovrebbero dare la possibilità ai lavoratori di scegliere con quale sistema uscire almeno a 64 anni, Tridico o non Tridico
    A me personalmente (che ho 64 anni e lavoro dall’età di 19) la proposta Tridico andrebbe bene perchè ho solo 2 anni di retributivo e il resto solo contributivo ma ho solo 28 anni di contributi perchè per 15 anni – nonostante pagavo le tasse , non esisteva un fondo dove poter versare i contributi
    grazie

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  11. MA SCUSATE I SINDACATI DOVE SONO FINITI ? E QUOTA 41 SENZA PENALIZZAZIONI ?
    QUANTO DOBBIAMO ANCORA ASPETTARE ? QUANTO DOBBIAMO ANCORA SOPPORTARE ?

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    • Mi sa che andiamo prima al cimitero così hanno raggiunto l’obbiettivo e Tridico può stappare bottiglie e festeggiare con i nostri politici dicendosi :Siamo stati bravi abbiamo risanato il sistema previdenziale!!!!!! E ci credo il 90% è finito al cimitero!

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  12. Ho 60 anni e 35 anni di contributi che raggiungerò nel dicembre 2022.
    Ho frequentato 4 anni di biologia con laurea magistrale, anni non riscattati perché i costi già nel 1990 erano proibitivi, (nel 2006 il costo era circa 62.000 euro), in aggiunta appena assunta si andava in pensione nel pubblico impiego con i 19 anni di contributi, poi per tutti con i 35 di contributi e di conseguenza non ho mai pensato di versare per una pensione integrativa. Noi giovani di ieri abbiamo visto cambiare le regole più volte e spesso anche ingiustamente anno dopo anno e ad oggi le mie uniche possibilità pensionistiche sono opzione donna con il riscatto agevolato di un anno (requisiti al 31 dicembre 2021) ma con una penalizzazione del 30 %, oppure i 68 anni di età.
    I 41 anni e dieci mesi non potrò raggiungerli entro il 2026 perché ho iniziato a lavorare a 25 anni dopo 4 anni di università.
    Nel 2026 a 64 anni di età avrei 39 anni di contributi. Quindi per chi della mia età si è laureato impossibile raggiungere i 41 anni e 10 mesi ma solo i 68 anni di età. Credo sia giusto soprattutto per una donna presa da tanti impegni famigliari, dopo i 60 anni, poter decidere di anno in anno se uscire dal mondo del lavoro o continuare in base al proprio stato di salute e alle proprie esigenze famigliari, e perché non valorizzare chi ha avuto e cresciuto figli e anche, se possibile, chi ha frequentato l’università. Ho amiche coetanee che hanno iniziato a lavorare dopo la maturità e andranno in pensione con i 41 anni ma chi ha fatto l’università può scordarsi la pensione anticipata se non ha riscattato gli anni di studio.
    Spero che riprendano le contrattazioni tra sindacato e governo e che si trovi la via per una pensione più giusta per tutti.

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  13. Basta con le solite ingiustizie, andare con 41 anni è più che sufficiente ( senza penalizzazioni) e poi dipende anche dalla tipologia del lavoro. Boccio nettamente la proposta Tridico perché avendo già 62 anni bisogna sperare di vivere almeno una trentina di anni per riavere una parte dei contributi versati.

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  14. Concordo pienamente ..41 sono anche troppi ma vanno bene se non c’è limite di età…io ho 38anni di contributi e due di naspi, vorrei lavorare ancora un anno se è possibile, perché visto l’età,57 , è difficile che mi prendono … perciò che faccio ? Buona serata…

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  15. Ho 62anni 41 di contributi precoce con 17anni prima del 1996 VOLETE TASSARLI PERCHÉ HO INIZIATO TROPPO PRESTO A LAVORARE?? PAGA DA OPERAIO (MISERA) TOTALE RETRIBUTIVO CON 5 ANNI DI APPRENDISTA A CONTRIBUTI FIGURATIVI CIRCA 441 EURI….
    VOLETE ANCHE TASSARLI????
    TRIDICO LO SA CHE DOPO 43ANNI FORSE MI DARANNO
    1205 EURI LORDE….
    AH DA 2 ANNI NON LAVORO E PAGO IO I CONTRIBUTI A 62ANNI CHI TI ASSUME..
    SCUSATE LO SFOGO
    PRECOCE DEL 60 FREGATO DA DRAGHI CON LO SCALONE DI QUOTA 100

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  16. Buongiorno. Roberto classe 1962…al prossimo 31 dicembre 2022, 40 anni di contributi INPS interamente versati con datori di lavoro privati…chi può vantare a livello politico e sindacale tali versamenti ? Attendo risposte da lor signori…fannulloni perditempo e chiacchieroni…grazie…saluti….

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    • Mi accodo alla richiesta di Roberto, classe 62 al prossimo dicembre 2022 sono 42 anni di contributi INPS interamente versati con datori di lavoro privati, e con tanto sudore al seguito.
      …chi può vantare a livello politico e sindacale tali versamenti ? Attendo risposte da lor signori…fannulloni perditempo e chiacchieroni…grazie…saluti….

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  17. Siamo prigionieri di questi politici da strapazzo, con la complicità dei Sindacati che di fronte al silenzio folle del governo, nulla dice e nulla fa- questa è la verità e questa è la realtà delle cose, con migliaia di lavoratori che soffrono nelle gabbie che ci hanno costruito intorno- mi chiedo poi perché i fortunati che sono andati prima in pensione , devono godersi le loro spettanze per 30-40 anni vivendo sulle spalle della nostra generazione, che deve sgobbare fino a 67 anni per pagare la pensione altrui- siamo condannati e nessuno ci aiuta , nemmeno una pensione a doppia quota vogliono far passare, dando una piccola possibilità di ritirarsi prima liberamente- siamo detenuti senza aver commesso nessun crimine ma purtroppo siamo nati in un momento sbagliato, con i politici e i Sindacati che meritiamo, perché ingoiamo tutto e purtroppo non siamo francesi .

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  18. 41 anni di contributi, bastano è avanzano anche…. Chi a lavorato di meno è giusto di lavorare ancora un po’ fino a 62
    O purè 67

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  19. cose di un Altro Mondo dopo 43 anni di lavoro andremo in pensione con € 1200,00 scarsi netti ,
    io non ho parole ci hanno spremuto come Limoni ,dove sono le parti Sociali !!
    quando la m…a avrà valore tutti i poveri nasceranno senza sedere …..

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  20. Pane al pane, vino al vino.
    Ma scusate per quale ragione vogliamo sempre mettere sullo stesso piano chi ha versato per oltre 40 anni di contributi reali con chi invece ne ha versati meno? . Perdonatemi la mia franchezza ma non possiamo metterli insieme. Chi ha contribuito per oltre 40 anni ha diritto immediato ad una decorosa pensione. Coloro che non hanno questi versamenti si devono accontentare di un sussidio oppure dovranno continuare a lavorare. (questo vale anche per i politici).
    Ovviamente ci possono essere mille giustificazioni sul fatto che una persona non sia riuscita a versare per tanti anni, ma non per questo si deve sempre penalizzare chi ha lavorato, correggetemi se sbaglio. Non è che siamo tornati ai Patrizi e Plebei, anche se qualche dubbio persiste in me.

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  21. Ormai siamo in mano al barba papà che cambia come gli va. Per lui conta mantenere i privilegi di chi non ha mai lavorato seriamente. Qui unica soluzione da praticare è scendere democraticamente in piazza, bloccare tutte le attività e fermare il paese. Ma finché la gente se ne sta a casa e al lavoro per questi barba papà non cambierà nulla. I nostri soldi servono a mantenere clandestini, nulla facenti politici e chiacchieroni. Sveglia gente

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  22. Ho da formulare una domanda al Dott. Tridico o a qualche esperto che ha voglia di darmi una sincera risposta. E’ una curiosità che mi assilla da tempo.
    Quanti operai devono versare contributi per garantire la pensione di un politico, vitalizi compresi e altre preband. Non voglio una risposta al centesimo ma diciamo una risposta statistica.
    Grazie

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    • Sig. Gioele, lei tocca il tasto stonato (della pensione) di un pianoforte scordato (del lavoro).

      Non faccio calcoli, e quindi non ho la risposta che si attende. Ma posso indirizzarla (se lei non lo conosce ancora) verso il sito https://tuttoprevidenza.it/ che fa un confronto tra la pensione di un parlamentare e quella di un lavoratore comune (“comune mortale”):
      https://tuttoprevidenza.it/wp-content/uploads/2014/03/La_pensione_dell_onorevole.pdf

      Non so se le informazioni che vi troverà soddisferanno la curiosità che l’assilla da tempo (ma poi, vale davvero la pena essere assillati dalla curiosità che riguarda una manciata di parlamentari piuttosto che l’intera Nazione?)

      Non saprei dirle se quanto è riportato nel documento che le ho segnalato sia esatto. Ma non ho motivi per dubitare della buona fede di chi l’ha scritto.

      Lascio a lei le considerazioni del caso. Le mie, preferisco tenerle per me.

      Vorrei, però, sig. Gioele, rivolgerle una preghiera, se me lo consente. Vada per soddisfare la sua curiosità sui parlamentari, ma si astenga assolutissimamente dal sapere quanto guadagnano il governatore della Banca d’Italia e i tre vicedirettori. La esorto a ciò, non tanto per evitare di soddisfare un’altra sua curiosità, ma per evitare al Presidente dall’INPS Pasquale Tridico il confronto con questi “pezzi” da 90 e quindi evitargli la figuraccia di passare da “pezzente” con la sua “miseria” di 150mila euro lordi annui.

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      • Vedo solo oggi la simpatica risposta e l’ottimo e salutare consiglio di evitare di indagare troppo sugli emolumenti di certe cariche. Ricordo la reazione di mio padre quando alla radio uscì la notizia che un noto amministratore di FIAT aveva percepito 1 miliardo di vecchie lire di liquidazione. Da buon responsabile del bilancio e del personale della sua azienda saltò sulla sedia esclamando: ma da quanti secoli è che lavora questo quà?! Resta però il fatto che le questioni finanziarie della classe politica, anche se poca cosa sul piano quantitativo rispetto a quelle dell’intera nazione, sono importantissime sul piano cognitivo e di grande impatto sul conseguente aspetto organizzativo. In soldoni se il “sovrano”, grazie a numerosissimi privilegi, non è soggetto alla stessa legge, alle stesse regole del popolo, non avrà diretta contezza dei suoi atti e sarà facilitato nel considerarsi casta privilegiata e nel considerare quasi un diritto ogni suo privilegio anche se ottenuto in danno del popolo. Il privilegio è una distorsione cognitiva con ricadute pesantissime dal puinto di vista organizzativo. Non è ne normale ne normativo che il sovrano sia al di sopra ed al di fuori delle regole del popolo. Meno privilegi hanno i “sovrani” con potere giuridico e finanziario e più gli stati funzionano meglio da tutti i punti di vista. Parere personale naturalmente.

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    • Io ho iniziato a 15 anni a lavorare!!!! Un bambino!!! E davo la busta paga in casa!!!! Chi ha i iziato a 20 anni certo andrà in pensione più tardi… Ma ha vissuto gli anni della sua adolescenza in modo molto diverso!!!!

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  23. Buongiorno,
    condivido i 41 anni di contribui-lavoro (che sono anche troppi) per tutti (no a lavoratori precoci).
    Il sindacato è ora che cominci a farsi sentire seriamente.
    Troppe sono le ingiustizie che ha lasciato fare condividendole.
    Anche se sono molto scettico a riguardo, incrocio le dita.
    Sindacato e politici è ora di lavaorare…….
    Saluti e grazie.

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    • Concordo pienamente ..41 sono anche troppi ma vanno bene se non c’è limite di età…io ho 38anni di contributi e due di naspi, vorrei lavorare ancora un anno se è possibile, perché visto l’età,57 , è difficile che mi prendono … perciò che faccio ? Buona serata…

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  24. Carissimi tutti chi sono i più penalizzati? I nati nel 1960 che non hanno potuto accedere a quota 100. Perché pur facendo 100 non avevano 62 anni
    Ora che hanno 62 essendo nel 2022 non possono accedere a quota 102 perché ci vogliono 64 anni
    Insomma teoricamente facendo nel 2024 64 anni e 41 di lavoro e quota 105…riuscirò ad andare in pensione con 1200 euro netti? Perché di questo stipendio che si parla. Ecco perche naturalmente opzione donna lho scartata. Andrei ora con 900 euro dopo 39 anni di lavoro e 62 anni di età. Signori dei sindacati e caro governo ma mettetevi una mano nel cuore e mandate le donne (grazie al cielo, sane) di 62 anni in pensione.basta con ste quote 100 102 103 104…mi andava meglio 101, :)) ma quella niente.

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  25. Solo e sempre chiacchiere. Ormai i lavoratori italiani sono sotto la volontà di persone che mirano solo a tassare, il governo de miigliori voluto da chi non si sa. Mira a
    Massacrare i lavoratori, una volta la pandemia, poi la guerra poi adesso e sempre sbarchi a mai finire. Vi prego non parlate più di pensioni ma lo. Capite o no che come consigliere dei migliori tengono la fornero si o no? Ma di cosa parlate più

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  26. Se mai riuscirò ad andare in pensione, giuro che vado a vivere in Grecia o comunque dove si pagano poche tasse. In Italia, oltre a darti la pensione in punto di morte, tipo estrema unzione, ti sommergono di imposte come se stessi ancora lavorando. Alle volte rivolgo un pensiero ai tanti che hanno sacrificato la vita per questa democrazia debole e imperfetta.
    Al bisnonno della mia compagna che è morto sul Carso con 5 figli. O a mio nonno che è stato massacrato di botte dai fascisti. Proprio in nome dei tanti eroi che hanno sacrificato la loro vita dovremmo fare qualcosa di più.
    Siamo diventati servi di altri e governati da chi non fa i nostri interessi legittimi.
    Povera Italia e poveri italiani che, detto sinceramente, devono di molto, accrescere il loro senso civico e il loro interesse per la Comunità.

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  27. Io continuo a pensare, ma qui sono una voce unica, che i poveri e i disoccupati devono avere la precedenza. E’ molto meglio dare una pensione minima contributiva piuttosto che elargire sussidi a fondo perduto. Ho quasi 64 anni, ma per quale motivo devono darmi il reddito di cittadinanza invece che una piccola pensione contributiva? Le regole devono valere per tutti, INPS e Casse Varie Obbligatorie. Ma è così difficile capirlo?
    Scusate se insisto ma ormai stiamo perdendo il senno. Buttano via i soldi di tutti invece di utilizzare il capitale accumulato da ognuno.
    Mi dispiace Dott. Perfetto ma, anche se il sistema, come dice lei, è a ripartizione, la verità è che si stanno mangiando i nostri soldi con delle pensioni privilegiate.
    E così facendo va a farsi benedire anche la giustizia e la meritocrazia. Ma per quale motivo dobbiamo mantenere chi non ha mai pagato imposte e contributi? La proposta Tridico era un modo intelligente e poco costoso per risolvere il problema.
    Intelligente e poco costoso sono aggettivi fuori moda. Quando guardo i miei due estratti conto contributivi, mi sento male al pensiero di vivere di statale elemosina e benevolenza dei parenti. Oltre al fatto di non avere più la salute per lavorare normalmente. Noi italiani arriviamo sempre per ultimi. E non dico altro perché, IL PENSIERO UNICO E IPOCRITA, mi giudicherebbe malissimo.

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  28. Dolcetto o scherzetto? In attesa che i motori si scaldino con l’avvicinarsi delle prossime elezioni ecco apparire la formula di Tridico: Dolcetto o Scherzetto. Credo che qualcuno ch emuove le fila vuole verificare le nostre reazioni per poi studiare delle proposte da formulare prossimamente. Quello che ci vogliono far digerire è che dobbiamo vivere pochi anni e goderci una misera pensione, indipendentemente da q unato hai versato giacchè i nostri soldi son già stati lautamente spesi da chi ci ha gopvernato. Sono serviti principalmente per le pensioni e per i privilegi della classe politica, poi in parte per pagare le pensioni di chi ci ha preceduto e che ha lavorato.
    Questa la cruda realtà.

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  29. Abbiamo già superato il giro di boa di maggio e all’orizzonte non si vede alcun incontro programmato tra le parti: sindacato e ministro Orlando. Mi par di capire che qui stanno giocando a nascondino sulla vita dei lavoratori. Possibile che il sindacato non si mobiliti e che aspetti passivamente che qualcuno si alzi al mattino con la voglia di fare un incontro?.
    Possibile che il ministro Orlando e compagnia cantante stiano sempre con le mani in mano fischiettando e sperando che le ore, giorni, mesi, anni passino in attesa che qualcun altro si prenderà la patata bollente.
    Ma per cosa vengono pagate queste persone?
    Qualcuno me lo spiega?
    Tanto vale che li licenziamo, almeno risparmiamo qualche euro e l’inps ne godrà.
    Per quanto riguarda la proposta Tridico è inaccettabile. Prima di pensare a queste proposte farebbe bena a:
    – Ridursi lo stipendio.
    – Ricalcolare le pensioni a coloro che non hanno lavorato piu di 35 anni.
    – Ricalcolare le pensioni a coloro che percepiscono una pensione superiore a 3500 euro netti mese, in base a quanto versato
    – Mandare in pensione chi ha superato i 40 anni di lavoro.
    – Studiare una formula che permetta a chi si trova in eta avanzata oltre i 62 anni di andare in pensione con leggere penalizzazioni.
    – Promuovere una legge che elimini tutti i privilegi riservati alla classe politica e dirigenziale (pensionistici e non pensionistici che gravano sull’inps)

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  30. ATTENZIONE: andare in pensione con il misto dopo 42anni e 10 mesi non è il nulla ma il dovuto ed il dignitoso ed il sostenibile ed il praticabile. Proposta Marino o Perfetto ma dignitose e certe. Quelli che conosco io che hanno simpatia per la proposta Tridico sono in maggioranza quelli che pur avendo oltre 60 anni di età sono riusciti a campare con 20 anni di contributi. Manco San Gennaro…..!!!!!! Se passa il contributivo per tutti grazie a questi soggetti non vorrei che iniziasse una segnalazione alla GdF in forma nominativa e capillare per evasione contributiva per chi ha fatto il furbo e poi fa massa critica per una proposta da fame. Sento gente decisa in giro. Come dice qualcuno come si fa a non capirlo ………. che i furbi e i piagnoni senza titolo non possono sempre fare legge.

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  31. Non credo che ci sia divisione. Le 2 cose possono coesistere.
    Dopo 41 anni di contributi è sacrosanto godersi la vita. La flessibilità che deve essere dai 62 anni è giusta per coloro che non raggiungono tali 41 di contributi. Vedi proposta Mauro Marino

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    • Totalmente d’accordo con Rosalba. Ma dopo 41 anni di duro lavoro la pensione é più che meritata, la proposta del “tridico” potrebbe essere una fregatura vedi i famosi esodati. Con questi politici che promettono e poi non mantengono le promesse come ci si puo fidare. E poi i diritti acquisiti non si toccano. Lo ribadisco, contrarissimo alla proposta tridico. 41 per tutti a prescindere dall’età e flessibilità dai 62 anni punto e basta.

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    • Concordo pienamente ..41 sono anche troppi ma vanno bene se non c’è limite di età…io ho 38anni di contributi e due di naspi, vorrei lavorare ancora un anno se è possibile, perché visto l’età,57 , è difficile che mi prendono … perciò che faccio ? Buona serata…

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    • Ha ragione la signora Rosalba…41 anni di versamenti sono più che sufficienti…domandate a qualche politichetto se può vantare altrettanto…brava Rosalba..saluti

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  32. Apprezzo la buona volontà e l’impegno degli stimati Perfetto e Marino a trovare una possibile soluzione che venga incontro alle desiderate dei lavoratori, una nuova riforma delle pensioni strutturale, equa e, perchè no, anche solidale. Mi chiedo perchè si continui a parlare di anticipo con penalizzazioni, in fondo 4 anni fa è stata varata una norma che non prevedeva nessuna penalizzazione per ogni anno di anticipo sui requisiti Fornero, semplicemente con meno anni lavorati e di conseguenza meno contributi versati l’assegno si sarebbe abbassato automaticamente. Qui invece si parla che, dopo aver calcolato l’assegno sui contributi minori versati si aggiunge anche la penalizzazione per ogni anno di anticipo. Motivo di questa disparità ? Spesa insostenibile per le casse dell’INPS ? Quota 100 senza penalizzazioni era invece sostenibile ? Cioè, i requisiti che si propongono sono persino più pesanti della quota 100, età e contributi più alti, ma vi facciamo felici tagliandovi ancora un pò l’assegno. Giocare sulla stanchezza psicologica dei lavoratori e della loro insofferenza è un modo abbietto di risolvere il problema. A questo punto mi auguro davvero che alle prossime elezioni vinca la Lega con Salvini per la felicita di Durigon e dei prossimi pensionati. Loro dei conti sballati dello Stato e dell’INPS se ne fottono e abbasseranno i requisiti come promesso senza penalizzazioni. Se dobbiamo fare la fine della Grecia è bene che nella melma ci si finisca tutti.

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    • faccio sommessamente notare che nel 2018 Salvini è andato al governo con i 5S,
      dopo aver sfoggiato per tutta la campagna elettorale il suo bel felpone con sopra scritto “41 x tutti” ,
      ma poi non ha fatto un tubo. Per non parlare delle accise che avrebbe dovuto togliere entro cento giorni, ma questa è un’altra storia.
      Altra storia, ma stesso Salvini.

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  33. Mi aspetto solamente che i sindacati sollecitino fortemente il Governo a riprendere urgentemente le trattative su un nuovo ordinamento previdenziale. La riforma Tridico a me va benissimo perchè integrerei i 3 anni prima della vecchiaia con la R.I.T.A. ma capisco che non è così per tutti ma a fronte del nulla, perchè di questo si tratta, meglio di niente, perciò sindacati SVEGLIATEVI!

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      • Mi scusi ma in cosa consiste la “mors tua’!? Nessuno la obbliga ad aderire a siffatta via d’uscita anche se non ottimale meglio che niente, almeno uno sceglie! O lei è uno di quelli che pensa che l’unica via d’uscita sono 41 anni di contributi fregandosene di quelli che hanno cominciato a lavorare non da giovanissimi?! Lei ragiona come il cane del carnezziere non mangia e non fa mangiare gli altri cani.

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        • emilio, ti è sfuggito il particolare che Franco Giuseppe è già pensionato e non deve aderire a nulla; è andato in pensione con la legge Fornero che loda in continuazione; continua a bastonare quota 100 e non se ne fa una ragione; io per quanto mi riguarda tra 3 settimane finisce l’anno scolastico, scrutini e da pensionando devo farmi anche gli esami di maturità quale prof. di ginnastica e chiudo al 31 agosto; dimenticavo: con 62 anni fatti 2 settimane fa e oltre 40 di contributi la pensione la vedrò nel 2027 (vado con la rita) ; ce la farò? se devo soffrire peggio di un cane io lo faccio; saluti a te, anche a franco giuseppe e ai gestori del sito

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        • Tanto per cominciare vorrei sapere i motivi del perchè uno ha pochi contributi. Se ha studiato, l’università se la può riscattare. Di cosa ha vissuto , d’aria e cicoria ? Ha lavorato in nero ? Mi dispiace tantissimo, ma l’INPS non calcola quegli anni perchè non esistono contributi versati e pertanto non sono state versate nemmeno tasse sul reddito, sconosciuti al fisco. Non è nemmeno vero che uno può scegliere liberamente: C’è chi può scegliere serenamente di perdere un tot e chi non può permetterselo. C’è chi ha avuto una posizione lavorativa economicamente vantaggiosa, chi ha avuto eredità sostanziose e chi non ha mai avuto nulla. C’è quindi qualche cane che ha più diritto di mangiare di altri ? Ha capito il senso ? Mors tua vita mea, i poveri devono morire sul lavoro.

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        • Mi chiedo che civiltà ci sia in tutto questo.
          Che valore viene dato a lavoratrici che convivendo si prendono cura di disabili gravi e quale sarebbe poi il trattamento di favore se l ‘ uscita ad oggi è a 63 anni di età.
          Non sono sufficienti i miei 35 anni di contributi per accedere ad una pensione decente, no perché circa 1000 euro, o forse qualcosa in meno, sono una mortificazione piena per chi ha sempre lavorato facendo o cercando di fare del proprio meglio
          Anziché dare i 200 euro come bonus , attesa l’enorme platea dei destinatari, parliamo di oltre 6 miliardi di euro, non si poteva costruire una forma di flessibilità in uscita più decorosa?
          Ma i sindacati, almeno loro, sanno cosa significa prendersi cura dei disabili gravi?
          La domanda la rivolgerei a tutti i segretari dei sindacati che intervengono nelle contrattazioni.
          A loro chiederei che valore hanno mai dato a situazioni simili atteso che leggi a vera tutela per una uscita dal mondo del lavoro non mi risulta sia stata fatta, a meno che non sia tutto secretato.
          L’opzione donna non deve essere considerata un ricatto perché dietro uscite dal lavoro c’è tanta fatica e sofferenza.
          La mia proposta, equa, opzione donna con valorizzazione effettiva di tutti gli anni lavorati oppure uscita dal lavoro già a partire dai 60 anni con forme di penalizzazioni accettabili
          Estrema ratio : restituitemi tutti soldi versati in 35 anni che provvedo da me a sostenermi.
          Grazie della lettura.
          Giò

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