Pensioni anticipate 2022: quota 102 non basta ai lavoratori, si a quota 41

Oggi vi riportiamo i pareri e le proposte di alcuni nostri lettori, dopo l’intervista che abbiamo pubblicato al segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga. Il tema restano le pensioni anticipate, con la quota 102 che non convince i lavoratori, che invece chiedono ancora una volta l’uscita con i 62 anni di età o con i 41 anni di contributi.

Pensioni anticipate ultime novità oggi 29 novembre

Gianfranco ci scrive un commento puntuale in cui spiega il perchè la quota 100 non poteva durare: Il decreto “Quota 100” è di natura politica e quindi con scopi elettorali per dimostrare che l’improvvisata legge del governo Monti, priva di previsioni sulle storture che avrebbe comportato nell’applicazione reale, era in fase di smantellamento da parte del governo Conte – Salvini. Ci voleva il più grande economista contemporaneo della comunità europea per partorire “Quota 102”? Se come si legge dall’articolo c’è un problema di sostenibilità nel settore previdenziale, perchè non fare quota 102 con 65 anni e 37 di contributi, per lo Stato sarebbe molto più conveniente.

Qual è il motivo che è stato sorteggiato il numero 38 e non 35 o 40 per i contributi? Perchè non viene tenuta in conto la proposta Tridico che almeno è più elastica lasciando al lavoratore decidere se accettare o continuare. Il dott. Draghi conosce meglio i conti dell’INPS del direttore Tridico? Questo governo con il suo principale rappresentante sarà più deludente del governo Monti? Alla fine diranno: “però abbiamo salvato l’Italia da una catastrofe economica”, e la controprova?”

Gino poi chiede ai sindacati: “Perchè non è stata applicata anche la quota 102 con 62 anni di età e 40 di contributi. i sindacati potrebbero intervenire per farla aggiungere e non lo fanno è un’alternativa alla quota 102 proposta dal governo che avrebbe sicuramente riscosso più consensi ed aiutato molti lavoratori prossimi alla pensione.”

Ultime notizie Pensioni anticipate 2022: i commenti dei lavoratori

Un lettore ci scrive: Superare i disequilibri significa affrontare finalmente la riforma delle pensioni con l’ottica della parità di diritti. Stabilire un’età di pensionamento sostenibile per il bilancio dello Stato e solo uno due anni di anticipo per particolari categorie (mamme, lavori effettivamente usuranti, invalidi). Eliminare da queste categorie, parlamentari, forze armate, militari, vigili del fuoco ecc.. Cioè una revisione di tutte le deroghe ottenute con l’aiuto anche dei sindacati negli anni passati. E’ principalmente con l’età che si acquisisce il diritto alla pensione. Il problema è che se c’è qualcuno che va in pensione prima dei 60 anni ci dovranno essere altri che vanno a 68, 69 o 70 anni per mantenere la media. Ma come si può accettare una norma che prevede che chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995 può scegliere di andare in pensione e chi ha iniziato prima non ha questa possibilità? Sono stato all’INPS per fare i calcoli dei contributi versati, mi hanno detto che stanno lavorando le pratiche dei nati nel 62, 63 e 64 e che io nato nel 1957 con 37 anni e mezzo di contributi nel 2022 pur facendo quota 102 devo aspettare il 2025 e se le cose non cambiano in peggio maturare il diritto di andare in pensione con 68 anni e quasi 41 di contributi”.

Massimo, come molti altri lettori, torna a parlare della proposta di Tridico: Non capisco perché non è stata presa in considerazione la proposta Tridico che dava ampio margine di scelta ai lavoratori con una spesa, come da lui stesso più volte evidenziato, assolutamente sostenibile. Sicuramente meglio di quota 102

Infine un commento diverso dagli altri, di Diego: “L’obiettivo di andare verso un calcolo con il contributivo puro pare giusto e logico, perché ricevere una pensione in rapporto a quanto versato si basa su presupposti di giustizia e sostenibilità. Certamente questo comporterà la fine di strane aspettative. Gente che pensa di andare in pensione a 62 anni con 20 anni di lavoro dovrà rivedere i conti ed i progetti… Chi ha 41 anni di contributi invece, dovrebbe essere OBBLIGATO ad andare in pensione e cedere il posto ai giovani”. Voi cosa ne pensate di queste idee? Come sempre fatecelo sapere nei commenti qui di seguito, aspettiamo i vostri pareri!

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46 commenti su “Pensioni anticipate 2022: quota 102 non basta ai lavoratori, si a quota 41

  1. Con 41 anni di contributi si può andare in pensione. Questa è la norma che i sindacati devono portare a casa per rendere giustizia a chi in questi anni ha lavorato in condizioni insostenibili e per controbilanciare quella porcheria di riforma del lavoro ( Jobs ACT ) che ha trasformato tutti i giovani in precari. Poi tutte le bubbole sulle quote o su altro sono chiacchiere inutili. Fabio

  2. La proposta di Tridico secondo me potrebbe andare. Dall’età di 62 anni una persona deve avere la possibilità di scegliere. Fermo restando il ricalcolo a 67

  3. Riguardo ai moltissimi ex-dipendenti che hanno lasciato forzatamente il lavoro tramite licenziamenti collettivi definiti con accordi tra sindacati ed aziende e che traguardano di raggiungere la Pensione Anticipata con le Legge Fornero a partire dal 2023 (42 Anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne), questa possibile riforma delle pensioni sul tavolo del Governo sta generando tensioni.
    E’ palese che il Governo stia cercando di portare “in cascina” l’uso del solo calcolo contributivo su tutte le future pensioni, ma questo processo e’ gia’ in atto poiche’ dal 1996 siamo gia’ nel contributivo, allora perche’ il governo Draghi cerca di “barattare” con formule che consentano la flessibilita’ in uscita con penalizzazioni “tragiche” per le tasche dei futuri pensionati delle classi a partire dai nati del 1960 ?
    In un periodo in cui piovono i soldi dall’ Europa dal Recovery Fund, cio’ non sarebbe accettabile ne’ tantomeno comprensibile per chi ha versato e sta versando contributi volontari per il raggiungimento del target pensionistico.
    Togliere il contributivo dal sistema misto significherebbe un taglio della pensione presumibilmente tra il 20% ed il 30% e costringerebbe chi ha un’ anzianita’ lavorativa superiore a quella delle Quota 100 e 102 a subire una penalizzazione ingiustificata.
    Neppure la Fornero e’ arrivata a mettere in discussione la riforma Dini con cui si e’ stabilito un percorso per arrivare progressivamente al calcolo contributivo, oramai in vigore da molti anni. Pensare di “barattare” un anticipo sull’eta’ pensionistica con la riduzione dell’importo pensionistico del 20-30% , come vorrebbe il Governo, mi parrebbe una condizione ingiusta e discriminante.
    Non toccate la Pensione Anticipata della Legge Fornero !!!

  4. Direi che con 41 anni di contributi versati senza se e senza ma, basterebbero per andarsene in pensione.

  5. Io sono d’accordo per la quota 41.
    Io faccio 42 anni di contributi a dicembre ….fra poco.
    Sono in disoccupazione naspi fino a ottobre del prossimo anno.
    Poi non so cosa mi succederà.

  6. Ecco casa devono assolutamente ottenere i sindacati dal governo:
    Flessibilità volontaria in uscita a partire da 62 anni per TUTTI, eventualmente aggiungendo l’opzione proposta da Tridico.
    Uscita volontaria possibile per TUTTI con 41 anni di contributi.
    Equiparare le opzioni previste per chi è nel sistema misto (magari per pochi anni) con chi invece è nel retributivo puro.
    Tutto il resto sono soltanto discorsi.

  7. Leggo questi autorevoli commenti da molto tempo e qualche volta sono anche intervenuto. Ma sinceramente fino a quando rimarranno commenti non cambierà assolutamente niente. Tutti d’accordo che i sindacati fanno parte dell’establishment e che difendono solo le loro poltrone, così come i partiti sono dei ridicoli attori di un teatrino di quart’ordine, tutti quanti ci stanno ridicolizzando, ci stanno trattando come pecore e sfruttando in un modo che non si era mai visto prima. Hanno fatto un polverone sulle pensioni per partorire un topolino ed hanno già anticipato la fine del sistema misto ma… adesso tutto tace, la stangata ce la annunceranno dopo le questioni più importanti, a marzo o aprile. Allora? Allora si devono prendere misure nuove, dobbiamo colpirli nei loro spregiudicati interessi. Pur rimanendo nella legalità occorre essere drastici, bruciare tutte le tessere dei sindacati, organizzare scioperi dei trasporti e di qualunque cosa faccia gettito nelle casse dello stato. Questo fino a quando non dico che saranno accettate le nostre condizioni ma le condizioni con cui si tratta un essere umano. La lotta è solo di coloro che vedono allontanarsi sempre di più il traguardo perchè quelli che già si godono la pensione o che sono troppo lontani dal raggiungerla, non saranno mai al nostro fianco.

  8. Ho iniziato a lavorare nel 78 molto giovane, sacrificando gli studi che avrei fatto molto volentieri, ma le esigenze finanziarie mi hanno costretto a lavorare. Ad oggi sono a 42 anni di contributi con 58 di età sono sceso molte volte in piazza, a manifestare, scala mobile, articolo 31 etc. Talvolta anche manganellate. Ma di cosa stiamo parlando. Draghi fa le veci del capitalismo, che ci vuole sottomessi e sottopagati meglio gestibili con una carota. Sindacati ormai svenduti si inginocchiano a leccargli i piedi

  9. Ho 41 anni versati DISOCCUPATO con ex lavoro DETERMINATO del 1960 DISOCCUPATO da 1 anno per tutta la vita vi ho pagato gli stipendi (POLITICI E SINDACALISTI) ADESSO MI VENITE INCONTRO O MI BUTTATE AL MACERO????? ASPETTO L APE SOCIAL A 63ANNI???? IO NE HO COMPIUTI IERI 61QUINDI ALTRI
    24 MESI ASPETTO LA VOSTRA CARITÀ??? E NEL MENTRE COSA MANGIO? REDAZIONE SE POTETE INOLTRATE LA DOMANDA A CHI DI DOVERE

  10. Se fosse per me la riforma la farei sulla falsariga di quella Svizzera. In primis eliminerei tutti i privilegi di cui godono politici locali, in particolare regionali, e nazionali e ancor di più i superprivilegiati delle forze dell’ordine e assimilati (chi più ne ha ne metta). Vantaggi premiali per alcune categorie esempio: mamme, precoci, invalidi, lavori veramente gravosi, purtroppo non tutti i riconosciuti tali lo sono. Poi adottare il sistema Svizzero. Fissare un’età di pensionamento ad es. 65 anni e consentire un anticipo o posticipo massimo di 5 anni con il sistema della penalizzazione/premio per ogni anno di anticipo o di posticipo. Questo consentirebbe a chi se la sente di andare dopo a chi no di andare prima. Cordiali saluti a tutti

  11. ma vi sorprendete? avete capito che razza di persone ci governano? una persona con 62 anni e quasi 41 di contributi se vuole andare in pensione si deve intaccare pensione integrativa; e sicuramente a 67 anni gli diranno: non ci sono soldi: tutto contributivo; ma loro con meno di 4 anni di contributi hanno la pensione; il guaio è che loro temono i veri delinquenti; se non fanno quello che dicono loro poi non hanno il tempo di pentirsene; dei pori cristi, degli onesti, dei faticatori se ne fregano e li riducono alla fame; tutto qui ; saluti ai gestori del sito

  12. Scusate la fornero la lista dei lavori gravosi la estese anche nella quota 41 perché questa volta draghi la messa solo in ape social questa si chiama descriminazione ma i sindacati la meloni e salvini vi stanno prendendo per il culo ma poi il voto nn lo riprendono e tessere sindacali le strappiamo punto primo gli invalidi dal 60 per cento in su dovrebbero rientrare tutti nella quota 41 precoci perché stanno messi male tra cui io che ho il 67% di invalidità e 104 personale in situazione di gravità articolo 3 comma 3 falegname lavoro gravoso e nn rientro in quota 41 vergognoso scandaloso politici e sindacati siete incapaci dal 67 al 74 per cento di invalidità nn cambia nulla I dolori sono gli stessi io ho un anca finita 5 discopatie due ernia gonottrosi ai ginocchi una aritimia l’imps mi ha dato il 67%scandaloso questo é un paese che tutela solo chi a i soldi e si può permettere avvocati

  13. Governo draghi peggio di monti allora dico perché 42 è 10 mesi per chi fa lavori nn gravosi va bene ma chi fa lavori gravosi quelli della nuova lista di Cesare Damiano vanno estesi anche nella quota 41 precoci e soprattutto tutti gli invalidi a partire dal 60% io ho il 67%di invalidità e 104 personale in situazione di gravità comma 3 articolo 3 e precocissimo falegname e nn rientro in quota 41 io ho 3 patologie nn ne posso più é una vergogna nn tutelare gli invalidi solo dal 74%che l’imps nn ti dà nemmeno se muori e se nn ti puoi permettere un avvocato buono con i sindacati nn ne esci più é vergognoso I partiti pensano solo a i loro vitalizi e poltrone

  14. Ritengo una ingiustizia non consentire di andare in pensione con 41 anni di contributi. Ritengo però ancor più ingiusto che un lavoratore che ha fatto un anno di lavoro prima di 19 anni sia premiato rispetto a chi ha fatto un anno di lavoro prima di 20 anni. Credo che debbano stare entrambi sullo stesso piano ed eventualmente fare discriminazioni per quanto riguarda il tipo di lavoro.

  15. È proprio assurdo, quota 102 mi sembra una presa di giro, ma poi con i paletti dell’età…vergognoso…io penso che 41 di età sarebbe una soluzione giusta, oppure quota 102 ma senza paletti dell’età..si arriva all’assurdo che vanno prima in pensione chi ha lavorato meno e quelli che hanno 41 anni devono continuare a lavorare….mi meraviglio che i sindacati accettino tutto questo….

  16. Secondo me o 41 di contributi indipendentemente dall’età oppure la proposta di Tridico…..63/64 con 30 anni di contributi e il ricalcolo a 67. In questo caso è libera scelta andare.

  17. Lo stato che mangia lo stato è uno stato cannibale.i lavoratori non possono mangiare perche mangono i fondi come mai mancano i fondi se ai lavoratori non viene dato quanto spetta?qualcuno a preso i fondi?

  18. È una vergogna che chi assiste un disabile in condizioni di gravità non possa andare via con 41 di contributi,naturalmente mai con il contributivo.si parla tanto di pensioni per caregevir che sono solo specchio per le allodole ma mai di quota 41 con sistema misto…. è uno schifo…in che modo pensate di aiutare quelli che assistono i disabili gravi e che non sono precoci ?

  19. Buonasera vorrei che i vari sindacati quando si troveranno davanti al sig. Draghi gli ponessero questa domanda:
    in quale famiglia il padre dice ai propri figli che non gli può comprare le matite perchè non ci sono soldi e poi la sera va a spenderli nei bar o nei locali?

    Perchè è questo che state facendo, non ci volete dare la pensione perchè con quei soldi dovete pagare i vs. vitalizi anche se non avete raggiunto neanche 5 anni di Parlamento.
    Vorrei sapere la sua risposta ed eventualmente sapere cosa ne pensano i Sindacati della mia richiesta.

    Dubito che la mia domanda verrà mai fatta e tutti sanno perchè (il gatto e la volpe)

    saluti a tutti

  20. – E’ tanto difficile da capire (accettare) che dopo 40 anni di lavoro la gente è stanca ed ha diritto alla pensione visto che i contributi sono stati versati. E la pensione deve essere dignitosa in funzione di quanto versato.
    – E’ tanto difficile da capire che se i soldi non ci sono (tutto da dimostrare che non ci sono) è perchè chi ci ha governato tutti quanti insieme li hanno sperperati e che quindi è a loro che bisogna chiederli e non a chi li ha versati?
    – E’ tanto difficile da capire che non se ne può più di queste differenze stratosferiche tra la casta e il popolo che lavora.
    – E’ tanto difficile da capire (accettare) che anche i politici devono andare in pensione con 40 anni di contributi reali?.
    – E’ ora di finirla con i privilegi, con lo spreco, con i soliti giochini da palazzo per assicurarsi i privilegi, il popolo è stanco.
    – Se è vero che tutte le forze politiche chiedono a Draghi di restare fino al 2023 perchè è indispensabile sott’acendo la loro inerzia e incapacità di governare e di affrontare i problemi reali, allora mi chiedo ma che ci stanno a fare, perchè li paghiamo se poi decide Draghi. Mandiamoli tutti a casa cosi risparmiamo un po’ di denaro e di pensioni future.
    E in ogni caso, visto che non sanno governare (avendo bisogno di un governo tecnico) con che coraggio le stesse persone si ripresenteranno alle elezioni e chi più li voterà??
    ECCO IL FUTURO SPOT DELL’INPS…. “CORAGGIO CHE LA VITA INCOMINCIA DOPO I 70 ANNI, POTRETE CONTINUARE A LAVORARE PER ALTRI 10 ANNI SENZA CUMULO”

  21. 41 anni mi sembrano gia tanti ,è pura follia pensare di penalizzare gli assegni ,sono gia pochi quelli che si prendono penso sia piu giusto tagliare gli stipendi e le pensioni dei parlamentari.

  22. Quelle che sono state più penalizzate sono le donne che hanno avuto anni senza contributi prima della riforma Dini, perché licenziate o non assunte in quanto madri, che sapevano che la pensione di vecchiaia sarebbe arrivata a 60 anni, e ora si ritrovano ad avere 64, 65 anni e oltre e a essere condannate a lavorare fino a 67. Nessuno ha pensato a noi?
    Io ho avuto anni di non lavoro, periodi di lavoro di cui poi ho saputo che non erano stati versati contributi (erano gli anni ’70…) e ora sono condannata a rimanere fino a 67 anni

  23. È vergognoso che gente che ha tirato avanti la carretta ITALIA quando aveva meno di 18 anni ,trovarsi adesso ad elemosinare una pensione GIUSTA E SACROSANTA invece che elemosinarla,direi che anbiamo dato abbastanza largo ai giovani 41 E BASTA e abbassare le pensioni a parlamentari e mandarli a 41 anche a loro non dopo 4 anni VERGOGNOSO e non provate a metterlo sul contributivo, andateci voi parlamentari con il contributivo noi vogliamo la nostra pensione giusta retributivo e contributivo dove necessita

    1. Sono d accordo 41 anni bastano e avanzano lasciamo il posto ai giovani e alzate i stipendi per non farli scappare nei paesi esteri. Parlamentari con pochi mesi di servizio no VITALIZIO
      VERGOGNATEVI

  24. E’ assurdo che chi ha subito un licenziamento collettivo e poi debba fare lavori a tempo determinato e quindi con rischio dosoccupazione, per arrivare a più di 40 anni di contributi, non rientri tra i precoci che hanno diritto alla pensione anticipata con 41 anni , che sono un enormità , anche se ha iniziato a lavorare molto prima dei 19 anni di età. Una cosa senza senso e discriminante

  25. Mi sembra fuori luogo il commento sulle “strane aspettative” di coloro che hanno solo 20 anni di contributi ,ognuno deve parlare del proprio problema , comunque se viene dato il reddito di cittadinanza tutto può essere possibile……

  26. La proposta dei sindacati era la più equa ed accontentava tutti i lavoratori!
    Se non si può fare, è poi perché! Si trovi un compromesso accettabile, sia per i precoci, che chi invece, non ha molti contributi in età avanzata.
    In tutti i casi il misto deve rimanere per chi c’è l ha già, altrimenti trattasi di furto… Occhio!

  27. Marilena. Sono una moglie preoccupata o un marito e stanco fa lavori pesanti e pieno di dolori, a iniziato a lavorare a 14 anni pultroppo i primi due anni non anno messo contributi, mi sembra che una persona che a lavorato 41 anni di contributi mi sembra che meritino di andare in pensione, una pensione che si puo vivere avendo il mutuo e la moglie che non può lavorare, grazie e si dà lavoro ai giovani

    1. Si quota 41 ma per gli uomini. E per le donne quota 40, perché la donna lavora 3 volte più dell’uomo, cioè casa, famiglia, e lavoro, perché non mandare a 40 anni di contributile le donne?

    2. Ho 41 anni e 6 mesi di servizio sono nato il 1 gennaio del 1960 quindi compierò 62 anni 1giorno dopo la scadenza di quota 100 il massimo della beffa!!🙄 Speravo che quota102 potesse essere applicata con somma anni di servizio e età anagrafica avrei fatto quota 104 ma l’asticella è stata spostata ,il coniglio deve correre sempre dietro la carota!! Senza ombra di dubbio ci saranno tante altre persone nella mia condizione oramai non c’è più equità sociale non c’è più giustizia ! La vita è diventata una lotteria un terno al Lotto!!

  28. Io ho 57 anni lavoro da 41 e non posso smettere, perché qualcuno ha deciso che devo lavorare 52 anni. Ma siamo impazziti, e se smetto con 42 e 10 mesi ho una pensione da miseria, dovrò vendere casa, perché non potrò più mantenerla..

  29. Bn pm. Ci vorrebbe un paragnosta.per capire cosa pensa la gente che ha già maturato 40 anni di contribuzione.ma nn ha l.etá anagrafica!! Continuano i sindacalisti ad essere servi dello Stato nn tutelante! Cn 41 anni vogliamo lasciae spazio ai giovani…questo pensiamo. Altro che numeri…40 e 62 sempre 102 sg Draghi…

  30. Bn pm. Ci vorrebbe un paragnosta.per capire cosa pensa la gente che ha già maturato 40 anni di contribuzione.ma nn ha l.etá anagrafica!! Continuano i sindacalisti ad essere servi dello Stato nn tutelante! Cn 41 anni vogliamo lasciae spazio ai giovani…questo pensiamo. Altro che numeri…40 e 62 sempre 102 sg Draghi…

  31. Credo che quota 41 sia nn corretta di più, è allucinante pensare che chi ha lavorato tanto debba ancora alzarsi alle 5 e mezza di mattina e correre, quando tanti giovani debbono entrare nel mondo del lavoro. Spero che prevalga il buon senso. Nicola

    1. Egregio Sig. Nicola buonasera .Parlare di buon senso con certa gente è inutile .Queste persone sono perfettamente lucide e consapevoli di quello che stanno facendo .Il problema è che a loro tutti ,non interessa affatto quello che ci stanno facendo ,lo fanno e basta senza ritegno ,non vuole essere una provocazione per carità ,mi attengo solo ai fatti .Quello che mi indispettisce di piu’ e che vanno a mungere sempre la stessa mucca Carolina ,ha mai visto mungere la mucca Casta ?io mai .Perche?Perchè un Lavoratore dopo 41,42,43 anni di Lavoro deve sperare in un miracolo per andare in pensione? poi si sente che ci sono persone che dopo 4 anni e qualche mese ci vanno ? senza perdere niente ?Sig. Nicola è tutto il sistema che è marcio ,e noi ne paghiamo le consequenze.
      Buon Lavoro.

  32. Siamo stufi di non poter ancora sapere quando potremo andare in pensione o fare dei programmi di fine vita…quanto meno non dovrebbero mai cambiare (in peggio) le condizioni per andare in pensione a chi mancano meno di 5 anni alla pensione.

  33. Dato che una riforma delle pensioni riguarda tutta la popolazione e dato che in questo momento il parlamento in carica non rappresenta più quasi nessuno sarebbe necessario, ma solo perché siamo in una nazione in cui è l’Europa che decide, che qualunque legge sia sottoposta a referendum confermativo da parte di tutti I cittadini italiani. Se la legge non viene approvata la si modifica. D’altronde se una legge che riguarda i parlamentari viene votata ed approvata dai parlamentari stessi, lo stesso deve valere per i cittadini non vi pare ? Questa mia proposta nasce dal fatto che la rappresentanza parlamentare è andata diminuendo sempre di più nel corso del tempo fino a raggiungere la percentuale di oggi: 10% ? 20% ? 30% ? Secondo voi quanto ?

  34. Quota 41 bisogna farla solo per i precoci e tutti gli invalidi civili io ho ilb67%di invalidità civile e 104 personale in situazione di gravità comma 3 articolo 3 sono precocissimo assurdo che nn debba andare con i 41 di servizio dal 60%in su abbiamo molti dolori é inammissibile nn tutelarsi

  35. Vorrei tranquillizzare il gentile lettore che afferma che all’INPS stanno lavorando le pratiche dei nati nel 62, 63 e 64: sono nato nel 1960, ho oltre 41 anni di contributi e se tutto va bene la mia pratica sarà lavorata non prima di 2 anni e in aggiunta grazie al Governo ed ai Sindacati dovrò pure accettare la penalizzazione del contributivo al posto del sistema misto!
    Solo una domanda: visto che l’aspettativa di vita per gli uomini continua a scendere e la Legge Fornero non prevede l’adeguamento in caso di sua riduzione (una vergogna aver accettato una simile rigidità! ma vi rendete conto da che gente siamo governati?), è normale per i Sindacati e i Partiti che l’età pensionabile diventi superiore all’aspettativa di vita? (per esempio aspettativa di vita per gli uomini 66 anni, età pensionabile a 67). Gradirei una risposta.

  36. Sicuramente la proposta Tridico è la più logica e sostenibile per chi decide su base volontaria di anticipare la pensione !!!! L’errore che hanno fatto governo e sindacati con la riforma Dini è che non hanno reso obbligatoria la formula integrativa privata se l’avrebbero fatto oggi i ragionamenti sarebbero stati diversi !!!! Ora non si può dall’oggi a domani cancellare il sistema misto perché provocherebbe una riduzione rilevante dell’assegno pensionistico che porterebbe i lavoratori a non voler accedere alla pensione e per chi lascerà il lavoro ci sarà solo l’alternativa di arrotondare con lavoro in nero !!!! Vi faccio il mio esempio : lavoro da quando ho 14 anni a 18 ho iniziato a fare un lavoro a ciclo continuo che ad oggi rientra nella nuova lista degli usuranti …dal calcolo Inps dovrei andare in pensione con 43 anni e un mese con una percentuale di calcolo al 62 % se dovessero cancellare il sistema misto mi ritroverei con una pensione che da 1500 euro passa a 1000 !!! Ma vi sembra giusto percepire una pensione dopo 43 anni di lavoro che è quasi come l’assegno del reddito di cittadinanza ???? Ma questa è pura follia !!!!! Sicuramente vedremo delle forti e violente rivendicazioni da parte di milioni di lavoratori !!!

  37. Resto dell’idea che la pensione anticipata deve essere, salvaguardando le categorie usuranti, uguale per tutti, rispettando la Costituzione, che viene regolarmente disattesa. E flessibile, facoltativa, contributiva dei 20 anni aperta a tutti, che siano in grado di decidere se accettare o meno le decurtazioni. Basta con l’obbligatorietà! Ognuno ha situazioni diverse.
    C’è chi è disoccupato o malato. C’è chi, dopo i 60, non è in grado di lavorare. Il 90% poi il lavoro non lo trova più! E’ COSÌ DIFFICILE PENSARE ALL’ EGUALITARISMO?
    Anche qui sul forum, la maggior parte dei partecipanti, propone soluzioni che premiano alcuni e spiazzano altri. Basta!

  38. Buongiorno a tutti .Il solito balzello delle quote , chiaramente nei commenti ogni persona, lo capisco perfettamente e non è una critica, porta l’acqua al proprio mulino. Allora dico , scusate volete quota 102 ? Perfetto , va fatta sommando contributi più età , del resto dovevaesserefatta anche con quota 100. Il perché dei paletti è una cosa indecente.
    Buon lavoro

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