Pensioni anticipate 2022, ultime: due le chiavi per la flessibilità in uscita

Riforma pensioni: opzione donna al 2023, lavori gravosi

Si continua a parlare di pensioni anticipate e mi misure che potrebbereo essere più o meno accolte dal Governo dal 1 gennaio 2023. In particolare ieri sul sito, come spesso accade quando pubblichiamo alcune considerazioni del Dott. Claudio Maria Perfetto, molti hanno partecipato al dibattito trovandosi in assoluto accordo con molte delle riflessioni da lui espresse, due quelle che più hanno attirato l’attenzione dei nostri lettori che si sono cimentati nei commenti: l’importanza di aumentare il volume dell’occupazione per far sì che i giovani possano entrare nel mondo del lavoro e gli anziani godersi la meritata pensione e la necessità nonché la complessità di ampliare la categoria dei lavori usuranti/gravosi.

In quanto, dicono praticamente all’unisono i nostri lettori, dopo i 60 anni d’età è davvero difficile stabilire quale lavoro sia più gravoso di un altro, mente e corpo sono provati e stanchi, tutti paiono difficoltosi da svolgere. Ecco le considerazioni di alcuni di loro su questi due macro argomenti.

Pensioni anticipate 2022, ultime: aumento occupazione la chiave per la flessibilità

Giuseppe riferendosi all’articolo di ieri scrive: “Dice bene il dott. Perfetto, il nodo cruciale è aumentare il volume dell’occupazione anche se il perseguimento di tale obiettivo sembra assolutamente una chimera. Il settore pubblico che a fatica tenta di rinnovarsi, anche a causa della gerontocrazia che lo connota, continua ad essere una voragine nel bilancio dello stato; le aziende private sono penalizzate dall’altissima contribuzione di cui si devono far carico e per questo assumono col contagocce mentre molte di quelle che vorrebbero farlo devono fare i conti con il mismatching professionale (mancanza di figure professionali richieste) o territoriale (lavoratori che pur essendo idonei non accettano spostamenti a causa degli stipendi non abbastanza remunerativi per sostenere i maggiori costi di vitto e alloggio. Pertanto che si fa? Si continuano a tenere in servizio persone che a una certa età, nella migliore delle ipotesi, non hanno più l’entusiasmo originario (per non parlare degli acciacchi fisici) e che non liberano i propri posti per i giovani. Questi ultimi non si sposano o non fanno progetti di vita, non generano figli, non comprano case e via discorrendo. Un quadro desolante insomma… La bacchetta magica ovviamente non ce l’ha nessuno ma continuare per questa via condurrà all’autodistruzione.

Sono necessarie visioni illuminate che sappiano guardare al futuro e non certo atteggiamenti sparagnini e recessivi. Nella storia dell’umanità è noto che le più grandi fortune sono nate in concomitanza delle grandi recessioni grazie alla lungimiranza di chi ha saputo guardare oltre; in Italia invece si continua a programmare nel breve periodo, difendendo i propri orticelli con campagne elettorali permanenti. Sono deluso, amareggiato e scoraggiato, sono del ’60, lavoro dal 1984, con problemi agli occhi ma costretto a stare dietro un monitor 8 ore al giorno; dover restare al lavoro per altri 5 mi atterrisce…sempre che siano 5 visto che dal 2026 magari aumenteranno l’aspettativa di vita e vedrò di nuovo l’asticella scattare in avanti

Pensioni anticipate 2022, oltre al nodo occupazione anche ampliamento categoria lavori gravosi

P. Maria toccando il tasto ‘ampliamento categoria lavori gravosi’ scrive: “Sono un’ insegnante di scuola media con classi di alunni nell’età più complicata!!! Non è lavoro usurante no? Tutti i lavori diventano usuranti dopo i 60 anni!!!“.

R. Maria sul medesimo argomento aggiunge: “Fra tutti i lavori usuranti, comprese le maestre del’infanzia( cosa assolutamente vera) , nessuno hai nai considerato gli insegnanti di sostegno che hanno a che fare con bambini/ ragazzi autistici o altre patologie “

Salvatore, dalla sua aggiunge una testimonianza toccante: “Io sono un pendolare operaio che si fa 300 km al giorno alzandomi alle4,30 del mattino e rientro a casa alle19,00 di sera se tutto va bene, più una figlia disabile da accudire, ho 60 anni e 38 di contributi, quanto potrò tirare avanti in queste condizioni? Ditelo alla Fornero . Che ha fatto una legge ingiusta e vigliacca”.

Pietro, prosegue: “Buongiorno a tutti, sono circa 37 anni che svolgo l’attività di geometra presso un’azienda privata come assistente tecnico di cantiere, operando e soggetto insieme a tante altre maestranze del settore nei vari periodi stagionali. La mia funzione viene inquadrata come impiegato di concetto e quindi paragonata ad un impiegato che si troverebbe al chiuso dietro ad una scrivania, chiedo a persone esperte in materia ed a politologhi se è giusto tale equiparazione e non considerare tale prestazione come lavoro usurante considerando che in ufficio per svolgere attività di concetto mi occupa pochissimo tempo della giornata lavorativa

Roberta: “I tecnici privati e pubblici che vanno nei cantieri estate e inverno, sui ponteggi, controlli e misure. Capi cantiere etc. Anche donne dove ad una certa età dopo i 35 e 58 età può bastare. Con questi caldi non é sano rischiare sui ponteggi”

Vito conclude chiedendo che la pensione anticipata venga concessa specie in alcuni casi ‘critici’: “ I nati nel 1960 sono particolarmente perseguitati oltre che sfortunati. Nel mio caso, agli inizi del 2023 compirò 63 anni, avrò più di 41 anni di contribuzione, sono caregiver, la mia azienda è una PMI in crisi …. cosa altro aggiungere. Nel novembre 2024 maturerò i requisiti per l’anticipata contributiva “Fornero”. Anticipare di 12 mesi l’uscita dal lavoro nel mio caso o in casi simili al mio sarebbe un atto di giustizia oltre che una liberazione. Sono d’accordo nel prevedere delle quote che tengano nella giusta considerazione l’anzianità contributiva senza penalizzazioni assurde (103 62+41, 104 62+42, 104 63+41, 105 63+42). Ripeto, ci sono situazioni nelle quali anticipare anche solo di qualche mese può essere assolutamente risolutivo“.

Vi ritrovate nelle considerazioni qui espresse dai nostri lettori? Le chiavi per poter ottenere la tanto desiderata flessibilità in uscita passano da questi due aspetti? fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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25 commenti su “Pensioni anticipate 2022, ultime: due le chiavi per la flessibilità in uscita

  1. Sono un ‘ insegnante, che ha sempre lavorato sulle pluriclassi, 5 programmi da preparare e compiti da correggere tutti i giorni. Compirò 62 anni fra 10 giorni e ho 41 anni 4 mesi e 11 giorni di contributi,.Per andare in pensione a settembre mi mancano 1 mese e 19 giorni.Ho avuto la prima figlia quando ero supplente temporanea ; un decreto legge del 2001 riconosce 5 mesi di maternità a tutte le donne, a me invece l’ Inps non riconosce i 2 mesi dopo il parto , perché una loro circolare dice che se una donna ha partorito il figlio in costanza di un rapporto di lavoro, la maternità finisce con il termine della nomina. Così come insegnante ,non avendo finestre devo ancora lavorare un anno scolastico. Penso che l’ Inps interpreti la legge a proprio uso e consumo, visto che la sopracitata non fa riferimento a ciò che d che dice la circolare . Sono fermamente convinta che il legislatore intendesse tutelate la maternità di tutte le donne , senza discriminarne alcuna.

    1. margherita, vorrei dirti che hai ragione ma …………………………………………….; purtroppo sul discorso dei supplenti temporanei lo stato ha sempre guadagnato; mi viene in mente nel lontano 1988 quando , da ins. di ed. fisica, fecero una legge e massacrarono (in senso figurato) la nostra materia; gli effetti si videro l’anno successivo; ebbi una supplenza temporanea di 10 giorni a l 20 di ottobre e una annuale in un paesino sperduto; chiesi per l’anno successivo e mi dissero: neanche questo, abbiamo 50 esuberi; tornando al caso tuo purtroppo le tutele per i supplenti temporanei sono inferiori rispetto a quello che ha la supplenza annuale o è di ruolo; poi diciamo che sei nata nel 1960 ( come me) e noi siamo gli ………………………………..ti; tieni duro, fattene una ragione, pensa che io oggi ho finito la maturità da pensionando; ma la pensione la vedrò nel 2027 ma va bene così; forza e coraggio un saluto a te e ai gestori del sito

  2. Se uno ha versato i contributi sapendo che dopo tanto avrebbe preso la pensione , non gli si può continuamente dire che cambia tutto , cavolo in un modo o nell’altro i soldi devono uscire fuori !!

  3. Non c’è verso di far capire che molti dei lavoratori si troveranno nella posizione di lavorare moltissimo tempo in più di chi paradossalmente ha una anzianità lavorativa inferiore. Chi ha cominciato a 19 anni anni lavorerà incluso il militare addirittura 44anni
    Non suona un pò paradossale?

  4. I soldi per consentire ai lavoratori italiani di andare in pensione ad un’età dignitosa come quelli francesi ci sarebbero se solo avessimo una classe politica decente: bisognerebbe togliere privilegi pensionistici anacronistici come quelli dei militari (avete idea di quante migliaia di militari svolgono il lavoro da da impiegati negli uffici dell’esercito?), togliere la cittadinanza ai cittadini e agli imprenditori con sede fiscale all’estero, fare una lotta feroce all’evasione fiscale consentendo ai cittadini di detrarre qualunque spesa (baby sitter, lezioni private, qualunque riparazione effettuate da professionisti ecc.) costringendo così gli evasori a fatturare, equiparare gli evasori ai mafiosi sequestrandogli i beni e mettendoli in carcere come nei paesi civili. Non accadrà mai: come è stato scritto ieri su un importante quotidiano nazionale gli evasori sono tutelati e difesi dalla destra mentre i lavoratori dipendenti sono costantemente puniti dai partiti della sinistra nonostante siano la loro base elettorale.

  5. 712 dipendenti al Quirinale (casa del presidente) 1200 giornalisti RAI 900 politici
    Strapagati.. E Noi del 60 vogliamo anche la pensione
    (penalizzata dal contributivo)
    E chi paga le quattordicesime
    A tutto questo carrozzone???

  6. Buongiorno dott. Perfetto.come da lei consigliato questa mattina sono andato al Caf per farmi fare il calcolo della pensione. Non mi vergogno di dire che sono uscito con le lacrime agli occhi. Premesso che rientro nel sistema misto. Mi hanno fatto il calcolo sia con il contributivo che con il retributivo. La differenza è enorme. E come sospettavo nel calcolo contributivo non tengono conto degli anni precedenti al 1996. Ho chiesto alla signora del Caf del perché della scomparsa dei contributi precedenti al 1996 e lei mi ha detto che con la riforma Fornero gli anni precedenti al 1996 vengono letteralmente cancellati. Ossia sono contributi figurativi. Ecco perché dicevo che questo è un furto. Ma mi domando : perché gli anni precedenti al 1996 non vengono almeno calcolati con il sistema contributivo ? Questo grida vendetta davanti agli uomini e a Dio. È un furto legalizzato ( così l’ha definito la signora del Caf). Chiedo ai gestori del sito di spiegarlo bene a tutti quelli che ricadono nel sistema misto.

    1. Rino, chiariamo un punto; gli anni fino al 1996 sono comunque anni che una persona ha fatto; vai anche da un altro patronato o vai all’inps e fatti fare altri calcoli; è chiaro che dipende anche da quanti anni uno ha fatto nel retributivo; ricordo una persona che è andata da 3 parti e gli hanno fatto 3 calcoli diversi; questo è il consiglio che ti do; saluti a te e ai gestori del sito

  7. Buongiorno sono d’accordo con tutti i pareri che ho letto soprattutto quello del sig. Vito. Io chiedo, come avevo già detto, come mai un autonomo che svolge gli stessi lavori di un operaio non può usufruire dell’ agevolazione dei lavori usuranti ? La trovo proprio una grande ingiustizia. Mi pare anche e spero di sbagliarmi che non si faccia niente per stabilire equità tra artigiano e operaio. Grazie

  8. Mi rivolgo direttamente al Dott. Perfetto. Non so se le è capitato di leggere l’articolo di un quotidiano nazionale a proposito dell’assemblea nazionale dell’UNEM ( ex Ass. Nazionale Petrolieri ) con la partecipazione del ministro Giorgietti (Lega ) e del presidente di confindustria Bonomi. Entrambi si scagliano contro la direttiva europea per la transizione ecologica che punirebbe eccessivamente i produttori di carburanti. Il rappresentante dei petrolieri, tale Spinaci ha anche contestato l’eccessiva tassazione degli extraprofitti di questi mesi che a suo dire sarebbe troppo iniqua e penalizzante. Sentire miliardari che parlano di iniquità e penalizzazioni mi ricollega al mondo del lavoro: Per questi signori, non sono inique le pensioni e gli stipendi dei lavoratori, sono penalizzate le loro ricchezze. Ora, visto che da che mondo e mondo la Confindustria Italiana è sempre stata più a dx, che Giorgietti è della Lega, che i poveri petrolieri si lamentano della perdita di ricavi, che tutti si trovavano sullo stesso palco e che a meno di sorprese impossibili le prossime elezioni le vincerà la loro parte politica, crede davvero, sig. Perfetto, che sia anche solo ipotizzabile una tassazione ( contribuzione ) della robotazione nelle industrie italiane ? Se il suo è un progetto futuristico potrei essere d’accordo, ma la situazione odierna sulle pensioni è impellente e non può attendere i tempi da Lei prospettati. Lei conosce già i miei pensieri : Siamo già in ritardo di quattro anni grazie alla sciagurata quota 100. Le cose vanno fatte quando le condizioni lo permettono e quando c’è un governo politico. Oggi le condizioni non lo permettono e c’è un governo tecnico. Tutta un’altra storia. Cordiali saluti.

    1. Sig. Franco Giuseppe, ciò che pensano i singoli ha valore relativo. E’ dal confronto tra Governo, Confindustria e Sindacati che emergono le soluzioni per lavoro, pensioni, assistenza.

      Il mio non è un progetto futuristico, se non altro per il fatto che della tassazione sui robot se ne parla già dal 2016 nel Parlamento europeo.

      Se nulla si è ancora mosso, è perché occorre stabilire quale genere di personalità occorre attribuire al “robot”, affinché il robot possa versare imposte sul lavoro. Abbiamo l’IRPEF, che viene versata dalle persone fisiche; abbiamo l’IRES, che viene versata dalle persone giuridiche; occorre una IRPED da far versare alle persone digitali (robot, automi in generale)? Individuare quale personalità attribuire agli automi potrebbe effettivamente richiedere tempo.

      Io suggerirei di far versare l’imposta sul reddito prodotto dall’automa in prima istanza dal datore di lavoro, che fungerebbe da “sostituto di imposta” in luogo del robot. Questa soluzione potrebbe richiedere tempi brevissimi.

      E’ stata già varata la “web tax”, ovvero l’imposta sui servizi digitali. Ora occorre estendere la “web tax” alla “digital tax”, l’imposta sul lavoro digitale eseguito dagli automi. Tutto qua.

      1. Le sue idee sono talmente sorprendenti che stento talvolta a vedere il punto d’arrivo. Parliamo di un dato certo, la disoccupazione. Questa situazione c’è sempre stata, c’è ancora e in futuro sarà sempre più presente. Volendo essere stringente : Lei sta immaginando un futuro dove le persone non lavorano ma ricevono comunque un reddito universale che serva, oltre che a vivere, ad acquistare i beni che vengono prodotti dai robot che hanno sostituito quei lavoratori che domani riceveranno quel reddito. Lo so, sembro un folle, ma la invito a rileggere quanto ho scritto e forse capirà che tanto folle non sono. Una vita da “Turisti per sempre” e senza comprare nemmeno il biglietto. Comunque l’ammiro; nonostante tutto continua ad aver fiducia nella classe politica italiana. Lei è un ottimista nato, un Gastone della Disney e io un Paperino.

  9. Cara Erica la risposta alla domanda per ottenere la flessibilità in uscita è quella esposta dal sottoscritto e dal dottor Perfetto ovvero creare occupazione ma visto e considerato che chi governa pagato lautamente non è in grado di farlo (questo non è opinabile in quanto dato oggettivo) arrendiamoci e non creiamo false illusioni ai nati come il sottoscritto negli anni sessanta. Apprezzo il vostro sforzo e rispetto il lavoro che state svolgendo ma ripeterci serve solo a farci del male certo è che smuovere le alte sfere refrattarie alle esigenze dei cittadini dovrebbe far riflettere le persone che visti i risultati dei francesi in tema pensioni provare a emularli per vedere qualche risultato positivo che sicuramente si otterrebbe, Una domanda le pongo Erica ed è questa; secondo lei i” politici” seguono o leggono i commenti del popolo sui social o sui blog come dir si voglia?

    1. Luigi il nostreo sì perché siamo in stretto con i sindacalisti, Cgil, Cisl e Uil, e con differenti politici.

  10. Sono incazzato come una biscia….. Io i miei contributi li ho già versati e l’ho fatto con puntualità e dedizione senza mai saltare un mese, adesso quei soldi me li devono restituire con le modalità previste quando ho cominciato a lavorare e non con le nuove esigenze create dalla incapacità di politici ed industriali nel gestire gli eventi. Io il mio dovere l’ho fatto, loro no e chiedono a me (noi) di fare sacrifici. A 60 anni (per la maggior parte dei lavoratori) sei finito indipendentemente dal lavoro che fai, questa è la realtà…. poi ci sono gli invasati del lavoro, ma sono pochi, anzi, per fortuna, pochissimi!! ‘Per reggere il sistema pensionistico bisogna che ci siano almeno 2 lavoratori attivi” avete scritto…. Ma cosa state dicendo, mio padre li ha pagati i contributi, io pure pertanto andate a chiedere i sacrifici chi se ne appropriato in modo indebito denaro che nn gli apparteneva, cribbio!!

    1. Riccardo pubblico perché poi altrimenti viene fuori che non dò spazio a chi la pensa diversamente, ma i toni sono totalmente fuoriluogo. Qui servono dibattiti costruttivi non giudizi su opinioni espressi dagli altri.

      1. Enrica, una massima nn mia dice che: ‘”facile essere distaccati quando nn si è coinvolti”. I miei toni possono essere fiammeggianti, ma non sono in alcun modo offensivi. Ritengo con fermezza assoluta che è indegno chiedere a noi operai e/o impiegati di fare sacrifici per errori di valutazione fatti da politici incapaci ed industriali poco seri. Chi sbaglia paga, punto! Se vige la legge, invece, facciamola pagare ai più deboli della catena, io non sono d’accordo!! Questo è il mio pensiero.

    2. Sig. Riccardo, non si preoccupi per i contributi versati. Lei e suo padre li riceverete indietro con gli interessi.

      Nessuno si è appropriato (o si appropria) in modo indebito del denaro che lei ha versato. Tutto è avvenuto e avviene “a norma di legge”, secondo le leggi approvate dal Parlamento in carica, legittimamente eletto dal popolo italiano con elezioni democratiche. Leggi che vengono opportunamente vagliate dalla Corte Costituzionale.

      I soldi che lei e sua padre avete versato sono serviti a mandare in pensione altri lavoratori. Ora lei e suo padre, per andare in pensione, avete bisogno che altri lavoratori finanzino la vostra pensione in accordo con quanto avete versato voi in termini di contributi.

      Se questi “nuovi” lavoratori non ci sono, lei e suo padre sarete indotti, per legge, ad andare in pensione più tardi, oppure con una pensione ridotta al lumicino. Il mondo funziona così. Con chi se la vuole prendere?

      1. Buongiorno Claudio, ma il sistema pensionistico attualmente in essere nn può reggere, lo capisce anche un bambino…… Con l’aumento della popolazione e l’avvento dell’automazione, intelligenza artificiale, computer ecc. Il welfare così strutturato collassa, deve essere radicalmente ripensato…. Ma nn posso dire a noi: “andate in pensione più tardi o con 4 euro”. I compiti istituzionali tra politica, operai ed imprenditori, sono completamente diversi. È la politica in primis che si deve occupare di questioni così complesse è socialmente impattanti ed per far questo sono profumatamente pagati. È troppo facile scaricare il problema sui più deboli quando non sanno più cosa fare!! Nn lo accetto, chi sbaglia paga! Pensare che Amato (lo prendo solo ad esempio) ha 12.000€ di pensione e che i loro privilegi sono praticamente invariati sebbene sono stati incapaci è semplicemente folle.

  11. Anche io sono stata penalizzata per due mesi di contributi mancanti con quota 100.
    Con quota 102 che scade il 31 dicembre 2022 ho i contributi ma compio 64 anni a maggio devo attendere ancora tanto per l’ agognata pensione?
    Preciso che sono un’ insegnante nella scuola secondaria di primo grado e non sono nelle migliori condizioni di salute.
    Cosa devono fare tutti coloro che sono nati dopo il 31 dicembre e quindi o per pochi mesi o addirittura giorni di contributi o di età, attendere ancora quanto?
    Cos’è una lotteria?
    L’ attesa di notizie diventa stressante

  12. Se servono soldi per le pensioni (e per ridurre le tasse dei lavoratori), oltre a trovare ‘altri lavoratori’, perchè non ci cercano gli evasori ?
    Una volta forse era difficile, ma oggi che tutto viene digitalizzato, incrociare le spese con i componenti di un nucleo familiare, dovrebbe essere semplice e fatto in automatico dai computer ….

    EVASIONE FISCALE + 4,7% NEL 2021
    In termini di imposte sottratte all’erario siamo nell’ordine di 182,1 miliardi di euro l’anno

  13. Si effettivamente dopo aver lavorato 41 anni con 62 anni alle spalle e aver tirarto su una famiglia con 4 figli, educati, mandati a scuola ecc.. Non c’è un lavoro più usurante dell’altro. Io lavoro in tipografia da 40 anni con inchiostri, piombo fuso, acidi, sviluppi, fissaggi.
    Non ce la faccio fisicamente e di testa.
    Lascio volentieri il mio posto ad un ragazzo che deve farsi la propria vita.

  14. Insisto, pensate ai poveri italiani disoccupati e ultra60enni. È assolutamente necessario e urgente che tutti questi soggetti abbiano una pensione anticipata anche piccola. Chi ha redditi e/o lavoro può aspettare, magari non 67 ma 65 anni si. È così difficile capire che la povertà deve avere la precedenza assoluta?
    È mesi che lo scrivo ma, evidentemente, mi spiego male. Chiedo un commento ai cortesi gestori del sito e agli esperti spesso partecipanti. Non possiamo ancora indugiare.
    I poveri da triplicati potrebbero decuplicarsi.

  15. Ciao! Io vorrei fare una considerazione sui lavori gravosi e spero che qualche politico lo possa leggere. Io sono del 1969 ho cominciato a lavorare il marmo (al piano) all’età di 14 anni e tutt’ora sto lavorando fortunatamente senza mai avere periodi di interruzione, ho 2 ernie al disco ho subito 1intervento alla spalla (rottura sovraspinato) da poco mi hanno riscontrato altre 2 ernie cervicali e continuano a dire che non è lavoro usurante…..io non capisco….

    1. andrea, mi dispiace per te; hai parlato di 2 nuove ernie cervicali oltre alle altre 2 ernie e non hai specificato dove; premetto che non sono un medico ma insegno ed. fisica; che terapie ti hanno indicato? vai dal tuo medico di base che ti manderà da uno specialista; sicuramente ti diranno di fare qualcosa per risolvere la questione; dovrai essere ferocissimo nel fare quelle terapie; se ti diranno di fare esercizi specifici dovrai assolutamente farli; sbrigati ad andare dal medico ; in bocca al lupo e saluti a te e ai gestori del sito

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