Pensioni anticipate 2022 ultime, i lavoratori: si a quota 41, no al contributivo

Nella giornata di ieri, a proposito delle ultime novità sulle pensioni anticipate vi abbiamo proposto un articolo in cui abbiamo riportato le parole di Tito Boeri, sulla necessità di passare al contributivo in breve termine, e sullo sciopero programmato dai sindacati per la prossima settimana. Oggi vi riportiamo alcuni tra i commenti più significativi che ci sono arrivati dai lavoratori, e che come previsto sono in disaccordo con quanto chiesto dall’ex Presidente dell’INPS.

Ultime novità Pensioni anticipate 2022: lavoratori vogliono uscire con quota 41

Fernando ci ha scritto: “Caro dott. Boeri, penso che un lavoratore dopo 41 anni ha diritto di andare in pensione e certamente non con il contributivo. Ricordiamoci che gli stipendi dei lavoratori italiani sono fermi a 30 anni fa e che sono i più bassi d’Europa, mentre quelli dei politici italiani sono i più alti d’Europa con enorme sperequazione. Inoltre volevo sottolineare che nel momento in cui per governare c è necessità di tecnici mi chiedo perché dobbiamo continuare a mantenere 1000 tra onorevoli e senatori. E ricordiamoci ancora che i governi tecnici sono quelli che fanno le porcherie più grandi a danno dei lavoratori vedi governo Monti con la legge Fornero e senza che il sindacato abbia mosso un dito. Per questo bisogna aderire compatti allo sciopero del 16 dicembre.

Luciano a proposito di quota 41 ci scrive: “Capisco che non ci siano i soldi per quota 41 ma bisogna partecipare alla protesta per limare quel 42 e 10 mesi + 3 di finestra della fornero senza penalità. Per le pensioni oltre i 1800 euro lordi sono d’accordo con un contributo di solidarietà crescente in base al reddito a favore delle pensioni dei giovani e di tutti quelli che andranno con il contributivo e di conseguenza con pensioni da fame. I contributi per la complementare poi dovrebbero essere resi obbligatori e investiti esclusivamente in aziende che non delocalizzazione le produzioni”.

Pensioni anticipate 2022 ultime news: No al contributivo proposto da Boeri

Le parole di Boeri hanno scatenato il dibattito, Ezechiele ci propone la sua soluzione: “Si continua a girare intorno al problema.. Le soluzioni sono semplici ma dolorose per taluni (e per questo le tengono nascoste): 1) ridurre stipendi e pensioni dei politici a tutti i livelli. 2) requisiti per avere diritto alla pensione uguali per tutti politici compresi 40 ANNI. 3) tutte le pensioni superiori a 3000 euro netti mese vanno ricalcolate con metodo contributivo. 4) eliminazione degli sprechi e privilegi della “CASTA” 5) Suddividere l’assistenza dalla previdenza. 6) Introdurre una forte penalizzazione (superiore al 50%) per chi continua a lavorare avendo maturato il diritto alla pensione. (se proprio vuoi lavorare fallo gratuitamente) 7) eliminare tutti i contributi ai partiti e ridurli a 3 partiti – se non raggiungi il 30% ti cancello. 8) In presenza di un governo tecnico si mandano a casa tutti i politici e si leva lo stipendio, se non sanno governare cosa li paghiamo a fare? Eliminazione degli sprechi. 10) A tutti i politici, tecnici, “super tecnici e compagnia bella – Fornero compresa” è vietato avere un lavoro quando si prende la pensione. Se vogliono possono prestare la loro consulenza in forma gratuita a beneficio della comunità.

Il lettore Maurizio risponde a Boeri: “Il contributivo porta ad assegni più bassi almeno del 30%( Ne ho l esempio di mia moglie ce da uno stipendio di 1500 € e passata all’opzione donna a co 876 € e se fosse da sola non sarebbero sufficienti per vivere. Caro dott. Boeri state preparando al tempesta perfetta una generazione di pensionati poveri che si inseriscono su una generazione di giovani precari e quindi poveri….Buona fortuna a tutti noi”.

Franco Giuseppe, nostro storico lettore, spiega: “Questo è il risultato di chi ha ideato norme inique e ingiuste spendendo la bellezza di 20 miliardi. In pratica Boeri sta dicendo che si arriverà presto ad andare in pensione con i requisiti Fornero ma con un assegno di un quota 100 e forse anche meno. Ricordo a tutti voi che i quotisti possono avvalersi ancora della parte retributiva. I prossimi pensionati, con il tutto contributivo e pur lavorando 5 anni in più, prenderanno molto meno di chi è stato avvantaggiato dall’opzione quote 100 e 102″.

39 commenti su “Pensioni anticipate 2022 ultime, i lavoratori: si a quota 41, no al contributivo

  1. Quota 41? Io non li avrò mai 41 anni di contributi ma ho già 43 anni di lavoro e 28 di contributi. Dimenticavo ho 63 anni ma per 15 anni non esisteva una cassa su cui versare i contributi poi con riforma Dini ho iniziato
    Per me va bene la proposta Tridico pensione in due tranche

  2. Giovanni 64,8
    Perché si insiste sui 41 anni
    Tanto di Rispetto per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di lavorare a 20 anni
    Ma non è per tutti, e non lo sarà mai specie per la nuova generazione, che se è fortunata andrà a lavorare a 30 e più anni.
    Perché non si parla mai di età di Vecchiaia….67 anni sono troppi.
    Una persona,arrivata a 65 anni ,dovrebbe
    Avere la possibilità di andarsene, con quello che ha maturato
    Si invecchia fisicamente e mentalmente
    Dopo I 65 non si riesce neanche più a rendere bene.
    E vero,che la vita si è allungata…..ma non è così. E poi in pensione, ci si deve andare ancora con un po di forza ,per curare gli obby, aiutare e stare insieme ai propri figli
    Fare largo ai 30enni e 40ennni che sono ancora disoccupati.
    Perciò l’età di Vecchiaia deve ritornare a 65 anni….e poi chi vuole ancora lavorare
    Lo chiede e rimane a lavoro
    Ci sono ancora tanti lavori gravosi e usuranti che non sono stati riconosciuti.
    Buona serata a tutti

  3. Non pensano mai a quei poveri vigili urbani che sono in strada ancora alla veneranda età di 60/63 anni. non sono inseriti nella categoria dei lavori usuranti.cosa ne pensate?

  4. Una vergogna italiana che continua passano i governi e continuate a lucrare sul popolo,VOI invece vi fate gli stipendi e pensioni a VOSTRO piacimento mentre al popolo chiedete sacrifici per pensioni e stipendi,ADESSO BASTA VOGLIAMO 41 ANNI DI CONTRIBUTI abbiamo dato troppo a questo paese di OPPORTUNISTI PARLAMENTARI

  5. Questa riforma porterà un esercito di new poveri pensionati.
    Vergogna.
    Suddividere la spesa per la previdenza da quella d’assistenza.
    Modificare la quota 41 precoci eliminando i 3 mesi di finestra anche dalla quota 42 anni e 10 mesi ed eliminare la penalizzazione.
    Assolutamente no al contributivo.
    Tanto la platea che usufruiranno del retributivo, anno dopo anno sarà inevitabilmente ridotta e scomparirà del tutto tra una decina di anni.
    DOPO AVER LAVORATO PER UNA VITA CON 41 ANNI E PIÙ È UN SACROSANTO DIRITTO ANDARE IN PENSIONE.
    se non ci sono I soldi è perché chi doveva amministrare ha fatto solo disastri (per non dire altro…), la colpa non può ricadere sui lavoratori.
    Chi ha versato nelle tasche DELL’INPS e dello Stato per oltre 40 anni di lavoro circa il 30percento dello stipendio guadagnato mensilmente la pensione se l’ha già pagata.
    Ma tanto questi commenti e l’agitazione non porterà a nulla.
    I sindacati alzeranno bandiera bianca i partiti stanno zitti per poi proclamare i propri slogan elettorali al grido “se eravamo noi a governare tutto questo non succedeva…”.
    Ogni governo tecnico ha portato miseria in nome del bilancio e della crescita che sarà solo per le imprese.
    AVVILITO.

  6. Battiamo il ferro finché è caldo, aderiamo tutti allo sciopero del 16 Dicembre, non lasciamoci perdere anche questa occasione per il bene di tutti. Se il governo continua a percorrere questa strada a sfavore sempre della popolazione più disagiata è molto pericoloso, non si può sempre subire, siamo continuamente vessati da questi governi tecnici da vent’anni ormai e gli italiani che raggiungono la soglia di povertà sono sempre più numerosi. È ora di dire basta!

  7. Tutti sanno che fino a 20/25 anni indietro si lavorava senza le normative che ci sono oggi. Un lavoratore che ha iniziato 30/40 anni fa ci metteva tutta la salute per poter portare a termine la giornata lavorativa. Si lavorava con e senza ingaggio . Si iniziava con i 35 anni di contributi e si è arrivati ai 42e10 mesi. La soluzione sarebbe quella di acquisire ( se inizi a lavorare con 42e10 mesi devi poter andare in pensione a 42e10 mesi ), senza variazioni di leggi durante il periodo lavorativo .

  8. concordo pienamente al 100% con le parole ed il pensiero di Fernando, i cari politici vanno in pensione con cifre da capogiro è veramente vergognoso, c’è gente che a fine mese con le pensioni che percepiscono da veri miserabili non riescono a sbarcare il lunario.
    Politici mettetevi una mano sul cuore e sulla coscienza è ora di aumentare le pensioni a tutti, fateci vivere in modo degno e meritevole dopo aver lavorato un vita.

  9. Mi vergogno di essere rappresentato da questa classe politica di livello molto basso ma mi dite che differenza c’è tra un invalido che a il 67%e il 74 % ve lo dico io nulla io sono precoce e ho il 67%stò male faccio mutua lavoro lavoro mutua altra cosa perché chi assiste un malato con 104 può andare in pensione con 41 anni di servizio io che ho 104 personale in situazione di gravità comma 3 articolo 3 per me stesso nn posso usufruire di quota 41 l’ammalato sono io siete incapaci l’unico modo che mi resta per uscire é farmi licenziare e fare la naspi io nn c’è la faccio più qualche mese che mi manca lo pagherò ma vi dico che gli invalidi e lavori gravosi dovete inserirli sia in ape social che in quota 41 la fornero è monti lo fecero questo governo draghi e compani siete proprio di basso livello nemmeno tutti gli invalidi tutelate c’erano già emendamenti votati 6 anni fa per abbassare al 60%linvalidita per quota 41 li avete lasciati nei cassetti delle cancellerie vergognatevi per voi vi siete ripresi pure i vitalizi

  10. Per controbilanciare il costo “eccessivo” della pensione con 41 anni di contributi, si potrebbe dare la possibilità di riscattare in maniera onerosa sino a 24 mesi di buchi contributivi.

  11. Fulvio, cari politici , cari governanti non capisco perche si sta’ discutendo per chi dovra’ andare in pensione finita quota cento nel calcolo di anni e’ eta’ x trovare un alternativa equa e alternativa..ok mi sta bene! e giusto ! ma ritengo allo stesso modo che venga prima di tutto la situazione dei PRECOCI che come me’ si trovano in una “fascia” per niente messa in discusione dove hanno o devono pagare 42 anni e 10 mesi senza nessuna riduzione ? Personalmente conti fatti inel 2022 andro ‘ in pensione con un eta’ di 58 anni e con quasi 43 anni di lavoro e “pagati allo stato ” tra l’altro con una prospettiva di riduzione notevole sul calcolo pensionistico. Penso che spetti prima a questa fascia una seria presa di posizione sindacale senza ripeto nulla toglire agli altri lavoratori che comunque hanno il loro diritto ma in questo frangente piu al centro della discusione…non capisco!

  12. Concordo con tutto quanto sopra detto e aggiungo che 41 anni di lavoro sono più che giusti per andare in pensione non da morti! Vogliono fregarci anche su questo! Il 41 anni con il sistema retributivo si sta esaurendo, con il misto si esaurirà fra poco, e dopo 41 con solo contributivo non costerà più di altri sistemi vergognosi.
    Il del 60 per 7 mesi perdo quota 100, e rincorrere la pensione per altri 5 anni!!!!!
    E le porcate le fanno sempre i governi tecnici che non sono legittimati, non abbiamo votato perché altri mettessero mani in questi argomenti. Tutti a casa subito e torniamo al voto …. così almeno dopo ne paghiamo meno di “mangiapane a tradimento”

  13. Intanto tutelate prima gli invalidi dal 60% in su 41 anni di servizio sono troppi quindi dovete inserirli tutti io sono italiano precocissimo 67%di invalidità e 104 personale in situazione di gravità comma 3 articolo 3 e stò sempre con dolori mutua cure mutua cure vergognoso perché ancora nn ho preso nemmeno l’assegno ordinario di invalidità pur avendo 2 terzi di invalidità potevo fare un partaime se me lo avevano dato poi i gravosi vanno aggiunti pure in quota 41 come fece la fornero sennò é discriminazione perché la fornero è monti li misero sia in quota 41 che in ape social quindi basta maialate draghi peggio di monti

  14. Ma secondo voi un BOERI e tutti i nostri politici possono mai dire che i soldi ci sono ?…ormai sono anni che si ripete questa frase ; i soldi non ci sono, tanto noi poveri lavoratori e pensionati quale modo abbiamo per vedere la verità?…ci dobbiamo fidare di questi fannulloni, che se dicessero ; i soldi ci sono, allora dovrebbero far ripartire i contratti di tutti i lavoratori facendo recuperare i soldi persi, in base all’inflazione reale e non quella pagliacciata che ci propina L’ISTAT altra società di fannulloni, se dicessero che i soldi ci sono dovrebbero rimettere la scala mobile…insomma a questi fannulloni farà sempre comodo dire che i soldi non ci sono. La ricetta c’è per me, ma sarebbe troppo dolorosa per la casta per cui non passerà mai…

  15. Buongiorno a tutti, sono d’accordo su quello che viene detto.Inoltre vorrei aggiungere che a fronte di un pensionato dopo 40 anni di lavoro demotivato, un giovane può e deve avere la certezza di lavorare comprarsi una casa e quant’altro necessario e quindi fare figli e muovere l’economia e fare riprendere il Paese.

  16. Già con opzione donna, ancora una volta si fa violenza sulle donne. Le loro pensioni si tramutano in reddito di cittadinanza. Dopo 38 anni con uno stipendio di di 1800 euro si va a prendere 1000 euro.

  17. No al solo contributivo, con rivalutazione delle pensioni e degli stipendi che hanno perso potere d acquisto con l euro.
    Nonostante tanti discorsi e tanti soldi messi in campo i poveri stanno aumentando (e certamente anche i furbetti).
    Nella vita vanno premiati coloro che fanno bene onestamente e danno occupazione reale e produttiva, non i sognatori/propositivi ma non realizzativi, soprattutto se ai posti di comando, dove c è troppo interesse per la poltrona e tanta facile mescolanza politica (esisti con il solo 8-10% e non si fanno raggruppamenti che indeboliscono il governo… Si deve sapere chiaramente chi sbaglia e non ha competenza e non fare a scarica barile!).
    A 61, 62 anni massimo tutti in pensione, senza penalizzazioni, per quel che si ha versato, ma con cifre dignitose e non da fame, che portino a lavorare ancora e magari in nero!
    Basta cooperative di occultamento e sfruttamento e carcere per danni ambientali, evasione e soprattutto riduzione reale della tassazione per tutti.
    Cancellazione anche della finestra 3 mesi!
    TROPPI NUOVI POVERI ED INCERTEZZE SUL FUTURO, SOPRATTUTTO PER I GIOVANI, CON SALARI STIPENDI E FUTURE PENSIONI DA FAME CHE INCREMENTERANNO IL NUMERO DEI DEBOLI, CON I QUALI SI MARCIA TROPPO!
    Valorizzare di nuovo le famiglie reali, svilite da tanti cambiamenti.
    Chi sbaglia (soprattutto volutamente) deve pagare e questo deve essere d esempio e non la copertura per non colpire nessuno, senza mai avere colpevoli e reali giustizia sociale, anche quale esempio.
    MI DOMANDO, MA TUTTO QUESTO BENESSERE CHE ABBIAMO CREATO, ESISTE VERAMENTE O È SOLO FUMO A CARO PREZZO?

  18. Buon giorno ,io sono un lavoratore precoce ,ho iniziato a lavorare a 14 anni ,di o al signor Boeri che prima di ridurre ke pensioni agli operai che sono già pensioni da fame ,si tolgano tutti i privilegi ai parlamentari e varie categorie e di sicuro non si può certo ridure una pensione a chi percepirà un assegno sotto i 1500 euro

  19. Quota 41 è l’unica soluzione, ottima , onesta , pulita, e dignitosa, per chi ha lavorato.Aumentate, il coefficiente economico, perché rende soddisfatto un povero operaio che se li è lavorati.dopo stringere sempre sulle pensioni da 1’800 € mese in sù.vogliamo quota 41, vogliamo vogliamo quota 41, vogliamo quota 41, lasciate decidere le pensioni ai lavoratori, perché se le decidete è sicuro che ci seppellirete tutti,voi vi siete arricchite le vostre pensioni, adesso noi ci arricchiamo le nostre.

  20. Per tirar fuori soluzioni come quella di Boeri e della Fornero, basta un asino non dei professori. Noi da persone così ci aspettiamo ben altre soluzioni che salvino capra e cavoli. Conti pubblici e pensioni ragionevoli in età ragionevole.

  21. Boeri fa il suo gioco(dietro ci sono massoni e caste) sono personaggi che mettono in gioco la vita dei lavoratori riducendo il loro diritti acquisiti (solo per poter continuare a percepire compensi e contratti favolosi e tutelando il loro orticello)
    Basta con questi personaggi tracciano per sempre
    Io proporrei solo una cosa che nessuno ha mai proposto, tutti sanno che con meno di vent’anni di contributi non si ha diritto alla pensione, io proporrei se in una famiglia ci sono marito e moglie che lavorano ma singolarmente non raggiungono molti anni versati, di unificare i versamenti contributivi dei due partner e stabilire una unica pensione in funzione dei contributi versati.
    Saluti

  22. Io vorrei andare in pensione al più presto, ho problemi familiari, sono lontana da Loro da quando avevo 19 anni, ora ne ho 59 e quasi 40 anni di contributi,vorrei lasciare il lavora con una pensione dignitosa… Grazie

  23. vedo che ancora qualcuno non afferra certi particolari; ma forse sono io che sbaglio; ricapitoliamo: quota 100 è stata inventata per sanare una situazione nella quale la legge fornero la faceva da padrone; fu bloccata l’aspettativa di vita a 42 anni e 10 mesi, anzi era già salita nel 2019 a 43 anni e 3 mesi; con quota 100 fu bloccata a 42 anni e 10 mesi; nel dibattito c’erano varie ipotesi: 64 e 36, 63 e 37, 62 e38; fu trovato l’equilibrio su 62 e 38 tra quello che volevano i lavoratori e la lega e quello che permetteva l’UE che disse chiaramente. o è provvisoria per 3 anni o ve la scordate; c’era anche l’ipotesi dei 61 e 39 e 60 e 40 per gli anni successivi al 2019 ma l’UE fece capire che invece dei potenziali 800.000 lavoratori si sarebbe andati oltre al milione e quindi scordarsela; ; poi , dopo l’arrivo della pandemia stanno arrivando tanti bei soldini; per le pensioni? NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO; perchè poi l’UE ha ricordato all’italia che la spesa pensionistica è , dopo la grecia, la più alta d’europa; quindi? troviamo un nuovo equilibrio: quota 102 ma visto che la spesa pensionistica è tra le più alte d’europa cosa facciamo? 62 e40′ NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO; 63 e 39?NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO; 64 e 38? SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII; e gli inc. ti del 1960? nuovamente inc……………………..ti anche se qualcuno dice che non è vero; e poi opzione tutti……………………..tutto contributivo; beato chi è già riuscito ad andare in pensione ; Morale di tutto: gli onorevoli il loro vitalizio se lo sono già assicurato anche se cade il governo; e noi? pensiamo alla salute, magari ci riesce di veder schiattare qualcuno di quelli che ci stanno rovinando la vita saluti ai gestori del sito

  24. SONO D’ACCORDO AL 100% CON EZECHIELE, IL PROBLEMA PIU’ GRANDE SONO I POLITICI CON I LORO STIPENDI E VITALIZI CHE PERCEPISCONO DOPO SOLAMENTE 4 ANNI E POCO PIU’, GLI AIUTI AI LORO AMICI, GLI SPRECHI ETC..ETC..
    SE CI LIBERIAMO DI LORO L’ITALIA DIVENTA IL PAESE PIU’ RICCO DEL MONDO.

  25. Non faccio analisi ma i commenti riportati nell’articolo mostrano più intelligenza nel popolo che non in chi governa. Sprechiper decenni a mani basse dove gli pare fi o a ridurre le tasse ai ricchi e poi richiami alla sostenibilità, ai giovani e a quant’altro quando gli fa comodo. Dopo 30 anni mi tocca di scioperare.

  26. Ancora una volta i nostri tecnici e politici non si smentiscono. Sono davvero bravi a creare disparità e a fare pagliacciate ai danni dei lavoratori.
    A causa delle loro inspiegabili scelte assisteremo ancora una volta a disuguaglianze:
    – lavoratori che andranno in pensione con 38 anni di contributi mentre altri come me che nel 2022 con 41 anni di contributi, e 60 anni di età ma senza i 64 anni, dovranno lavorare altri 2 anni e se ne andranno con 43 anni e 1 mese con la legge Fornero, e con una pensione minore. Ma vi rendete conto delle stupidagini che proponete.
    Sindacati e Partiti: siete veramente dei grandi geni! da premio Nobel!
    In altri tempi, in un altro mondo, vi sareste meritati una sonora lezione: obligarvi a lavorare in fabbrica x 10 anni.

  27. Bravo Tito finalmente uno che ragiona !!!! Contributivo da subito partendo dalle pensioni sopra i 1500 euro netti e ricalcoliamo anche le pensioni retroattive !!!! Mio caro Tinto le persone non devono morire di fame dopo una vita di lavoro !!! Vergognati !!!!

  28. Si continua a girare intorno al problema.. Le soluzioni sono semplici ma dolorose per taluni (e per questo le tengono nascoste):
    1) ridurre stipendi e pensioni dei politici a tutti i livelli.
    2) requisiti per avere diritto alla pensione uguali per tutti politici compresi 40 ANNI.
    3) tutte le pensioni superiori a 3000 euro netti mese vanno ricalcolate con metodo contributivo.
    4) eliminazione degli sprechi e privilegi della “CASTA”
    5) Suddividere l’assistenza dalla previdenza.
    6) Introdurre una forte penalizzazione (superiore al 50%) per chi continua a lavorare avendo maturato il diritto alla pensione. (se proprio vuoi lavorare fallo gratuitamente)
    7) eliminare tutti i contributi ai partiti e ridurli a 3 partiti – se non raggiungi il 30% ti cancello.
    8) In presenza di un governo tecnico si mandano a casa tutti i politici e si leva lo stipendio, se non sanno governare cosa li paghiamo a fare? Eliminazione degli sprechi.
    9) Se un politico cambia schieramento gli viene immediatamente tolto lo stipendio, gli incarichi e tutti i privilegi. Se ne torna a casa e non può candidarsi alle prossime elezioni ma deve saltare un giro.
    10) A tutti i politici, tecnici, “super tecnici e compagnia bella – Fornero compresa” è vietato avere un lavoro quando si prende la pensione. Se vogliono possono prestare la loro consulenza in forma gratuita a beneficio della comunità

  29. Io sono invalido al 67 per cento 104 personale in situazione di gravità comma 3 articolo 3 sono precocissimo dovete capire che gli invalidi tutti devono uscire con 41 anni perché abbiamo patologie e dolori ora solo con il 74 per cento escono e nn va bene dal 60 per cento in su tutti devono rientrare in quota 41 perché abbiamo difficoltà ci trattano come quelli che stanno bene politici e sindacati sono degli incapaci io devo fare cure continuative e nn c’è la faccio più vi é chiaro

  30. Penso che si deve fare una bella revisione delle porcate prodotte in ultimo dalla Fornero.
    1) incominciamo con il dire che abbiamo gli stipendi più bassi d’europa,
    2) Brunetta con il governo di centro destra ci ha bloccatto le approvazioni dei, ccnl, infatti è stato approvato un ccnl 2016/2018 dopo circa 9 anni facendoci saltare 3 ccnl, di conseguenza ogni lavoratore ha perso mediamente circa 500 euro al mese, scatti di carriera nella fascia o categoeia di appartenenza
    3) ha fatto perdere ai, lavoratori le possibilità di progredire attraverso i concorsi interni nelle fasce immediatamente superiori, di conseguenza la possibilità di percepire uno stipendio migliore e rendere un servizio migliore.
    4) abbiamo, guarda caso i politici che percepiscono mega stipendi, sicuramente tra i più alti d’europa,
    5) ci hanno danneggiato con l’entrata dell’euro, riducendoci lo, stipendio del 100%,
    6) nessun politico ha controllato il, costo della spesa, questo a discapito dei cittadini, inoltre c’è stato un raddoppio della spesa esempio: un caffè costava intorno a 900 lire, oggi a 90 centesimi, quando doveva costare circa 45 centesimi e cosi su tutti i generi alimentari, vestiario, case ecc. altra perdita del 100%,
    7) hanno tagliato per tanti anni sulla sanità, sull’istruzione su pubblica amministrazione producendo un aumento dei servizi di precariato con stipendi addirittura inferiori ai, colleghi.
    8) di conseguenza è ora di ridare tutto il maltorto, perché ora come ora è diventato estremamente difficile vivere.
    Infine bisogna dare pensioni degne di avere ina vita decente cui tutti i pensionati possono provvedere a tutte le esigenze della vita oggi derubata e calpestata.

  31. Ma vi rendete conto che andare in pensione sta diventando un lusso.per pochi privilegiati.??? Se ne devono andare tutti a casa questi presunti politici .Il debito pubblico l’abbiamo creato noi? Questi hanno mangiato Per una vita, continuano a farlo ,hanno rovinato una nazione e adesso dobbiamo pagare noi,???? Adesso il problema è di chi dovrebbe godersi in pieno gli ultimi anni della propria vita.Si devono vergognare. Solo una cosa hanno capito. Che noi, qualsiasi cosa metteranno, accetteremo dì buon grado senza ribellarci. Perché siamo delle pecore…Ci lamentiamo senza Fare niente . neanche uno sciopero…

  32. Desidero fare un appello ai Sindacati, è ora di finirla con questo tira e molla sulle pensioni,si deve fare una legge strutturale,si deve aver diritto di andare in pensione con 41 anni di contributi a qualsiasi età e senza paletti,se il governo non ci sente,sciopero a oltranza con decisione.

  33. Perché i diritti acquisiti da parte dei lavoratori , debbano essere cancellati con un colpo di spugna? I lavoratori non possono pagare tutti gli errori di in classe politica indegna. Venissero loro a lavorare dopo aver versato 41 / 42 anni . Oltretutto ricevere una pensione di fame. Poveri noi

  34. Dopo aver lavorato 43 anni per poter andare in pensione ci fanno sentire colpevoli di tutti i problemi economici e soprattutto del debito pubblico, degli enormi sprechi che ci sono non se ne parla, del reddito di cittadinanza dato a tutti quelli che lo hanno chiesto senza alcun controllo ecc. Invece di proporre cose senza senso il Dottor Boeri farebbe meglio ad analizzare e proporre rimedi per gli sprechi che continuano ad essere enormi.

  35. Quota 41 senza paletti i soldi si va a prendere dai stipendi dei politici e dei sindacalisti non si specula sui lavoratori cari boeri da quando è alla guida del inps sono peggiorate di orecchio le questioni pensione si dimetta

  36. Io raggiungerò quota 41 a 71 anni e non me ne faccio niente. Ritengo giusto concedere la flessibilità a partire dai 63 anni con giuste (e non truffaldine) riduzioni e mantenendo il sistema misto. Ho sentito parlare di una certa riforma Tridico che risulta sostenibile economicamente. Qualcuno potrebbe riferirlo ai nostri politici governanti?

  37. Ricordiamoci degli Ultrasessantenni disoccupati. Pensioni a 67 con possibile uscita facoltativa a 62/65 con decurtazioni. Salvando lavori usuranti e lavoratrici madri.
    Uguali per tutti si rispetta la Costituzione e si diminuisce la povertà. Lo ripeto come un mantra ma sono sempre solo.

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