Pensioni anticipate 2022 ultime novità, Orlando: ‘Rendere strutturale Opzione Donna’

In queste ultime ore si è tornato a parlare di Opzione Donna, grazie all’intervento del ministro del Lavoro Andrea Orlando che ai microfoni di Radio Immagina (la web radio del PD) ha rilanciato la possibilità di rendere strutturale l’uscita anticipata tramite opzione donna. In questo periodo di grande crisi, tra la pandemia ed il conflitto in Ucraina, la Riforma delle pensioni potrebbe non essere una priorità del nostro Governo, come ci ricorda Orietta Armiliato, responsabile del Comitato Opzione Donna Social.

Pensioni anticipate 2022-2023 le parole del Ministro Orlando su Opzione Donna e riforme

Credo che il confronto debba ripartire tenendo conto del fatto che il lavoro per la donna è sempre doppio ed il riconoscimento dei percorsi che portano alla pensione dovranno includere proprio questo dato“. Riparte da qui il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, dai microfoni di Radio Immagina, parlando di pensioni anticipate, dopo la conclusione lo scorso mese, dei tavoli tecnici che hanno messo al centro, oltre alla flessibilità di accesso alle pensioni, anche il tema dei giovani e delle donne.

Orlando poi prosegue: “Una considerazione, quella del lavoro femminile, che abbiamo fatto già con la proroga di Opzione donna che credo dovremmo provare a rendere strutturale, o almeno pluriennale, associandolo anche ad altri strumenti che tengano conto delle condizioni in cui le persone lavorano e delle differenze indotte dai diversi lavori. Noi dobbiamo tener conto della concreta condizione che ciascuno svolge e nel caso delle donne sommare il carico del lavoro famigliare che ancora grava sulle loro spalle”, conclude.

Pensioni opzione donna 2022: la riflessione di Armiliato (Comitato Opzione Donna Social)

Orietta Armiliato sul suo gruppo facebook del CODS ci pone una interessante riflessione: “Probabilmente sono io quella che ragiona in modalità miope ma, mi pare che, se il nostro Governo, in questo momento, fra pandemia ancora in atto, echi di guerra a pochi chilometri dai confini di casa nostra, problemi di approvvigionamento energetico e conseguenti coinvolgimenti penalizzanti economicamente a svantaggio di tutte le categorie sociali nonché, il carico del problema, non da poco, dell’accoglimento dei profughi ucraini, rimanda le riforme pensionistiche che avrebbe voluto inserire nel DEF e cioé entro l’imminente mese di Aprile, alla prossima Legge di Bilancio forse e, ribadisco il mio forse, fermo restando che la questione DEVE essere affrontata quanto prima possibile in modo da poter arrivare ad ottobre con una bozza di legge discussa e definita con le parti sociali pronta per essere sottoposta al parlamento, faccio onestamente fatica a contestarne il merito. Voi invece no?

Non sono mancate le risposte e il dibattito, Emanuele ad esempio risponde: “Sicuramente il Governo ora ha delle priorità che soltanto un mese fa nessuno si aspettava di questa gravità, certo la vita deve continuare per quanto possibile. Non mi sorprenderebbe che per il 2023 sulle pensioni, rimanesse tutto invariato, con i soliti interventi di proroghe e poco altro in legge di bilancio. Ora la priorità è uscire dalla guerra in qualche modo, prima che accada l’irreparabile e avere l’ energia ad un prezzo non da strozzinaggio, senza questi due elementi le nostre aziende cominceranno a chiudere perché non più sul mercato, (alcune grosse aziende hanno già messo in c.i. i loro dipendenti) ma soldi calcolando anche gli altri problemi non ci saranno per tutti e quindi i pensionati aspetteranno ancora”.

Alcuni come Stefano Lanzo sono invece in disaccordo: “Non ne contesto il merito ma faccio anche fatica a credere che un governo che non arriverà a fine legislatura , possa presentarsi a ottobre in parlamento con una bozza di legge discussa e condivisa con le parti sociali. Saremo nel pieno della campagna elettorale e avranno altro a cui pensare, guerra o non guerra, profughi o non profughi”. E voi cosa ne pensate invece? Fatecelo sapere nei commenti qui di seguito, vi aspettiamo!

33 commenti su “Pensioni anticipate 2022 ultime novità, Orlando: ‘Rendere strutturale Opzione Donna’”

  1. Da che pulpito!!! Loro “lavorano” una legislatura poi sono in pensione per il resto dei loro giorni; pensioni d’oro vitalizi d’oro privilegi indecenti infiniti ignobili vergognosi costosissimi liquidazioni d’oro contributi d’oro; e chi ha 40 anni di lavoro sulle spalle ancora non bastano; né inventano di tutti i colori; quota 💯 poi quota 200; 🐝 poi precoci che se non hai qualche patologia debilitante quindi ti vogliono che devi cadere a pezzi altro che precoci; poi opzione donna se hai tre figli allora tre anni in meno di lavoro anche se i figli hanno la barca lunga; poi adesso la donna lavora a l lavoro poi a casa; anche l’uomo fa’la stessa cosa anzi da un sondaggio lavora 8% in più; poi parlano di parità di genere; poi vogliono tenere le persone fino a 68 anni al lavoro; e parlano di ricambio generazionale; adesso vogliono dare la pensione ai giovani che non hanno ancora iniziato a lavorare; e sono disoccupati fino 35 anni; anche 40; c’è chi ha 38 anni di lavoro perché ha iniziato più tardi a lavorare e vanno in pensione; chi né ha 41 ha altri 2 anni di lavoro da fare; la tecnologia di oggi ha velocizzato il lavoro di anni luce e in altri paesi europei lavorano 4 giorni alla settimana aumentando la qualità e la produttività del lavoro; noi lavoriamo 10 ore in più alla settimana rispetto ai colleghi europei a pari livello; con uno stipendio inferiore di 800-900 euro mensili; poi parlando di pensioni sono da miseria e vogliono accorciarle ancora per andare in pensione ogni anno in meno verrà decurtata; molti italiani dopo una vita di lavoro devono lasciare il proprio paese per sopravvivere; questo è il riconoscimento; è chiaro perché non vogliono lasciare andare in pensione i lavoratori italiani perché chi mantiene tutti i costi indecenti infiniti ignobili vergognosi della classe dirigente pubblica; se abbiamo i burocratoni più strapagati al mondo ( e sono un’ infinità difficile a contarli perché non sono solo i politici!! è la classe dirigente pubblica che costa un patrimonio) e il paese cade a pezzi da decenni; e se questi sono i risultati; non si capisce perché i cittadini italiani sono sommersi dalle tasse su tasse; e non si capisce dove vadano a finire?? Se il centro studi della CGIA di Mestre fonte autorevole certifica che in Italia vengono sprecati ogni anno 220 miliardi ripeto 220 miliardi di euro all’anno cifra spaventosa di soldi pubblici ripeto sprecati; e il paese sprofonda nel debito pubblico 1.850. miliardi sempre in crescita; e non ci sono ile risorse per pagare le misere pensioni ( per quelle d’oro dei burocratoni le risorse non mancano mai; chissà perché; quando sono insostenibili)…; E quando sento il ministro del lavoro aprire bocca sembra che si scoperchi una fogna; ma basta ascoltare con un minimo di attenzione a quello che dice; e a guardarlo nelle sue espressioni; l’espressione del vero parassita del resto dove volete trovare un personaggio del genere?? Tutte battute di comodo che creano solo confusione e spreco in tutti i modi di denaro pubblico; tanto non è suo; ma poi quanti sono che devono decidere sulle pensioni dei milioni di lavoratori; gente che non ha mai lavorato!!! Chiediamo ai milioni di lavoratori italiani dato che sono i diretti interessati quando è ora di dire basta di lavorare…a 60 anni stop; 40 di lavoro sono più che sufficienti!!! Invece fanno leva sull’età anagrafica; ecco perché non tengono conto degli anni lavorati; con l’età anagrafica creano un vincolo eterno!!! E i sindacalisti non chiedono mai il coinvolgimento dei milioni di lavoratori; come mai??? Se si riempiono la bocca che difendono i milioni di lavoratori!! Però non voglio sentire il loro parere!!! Basterebbero che leggessero i messaggi per obbligare il governo il potere arrogante; per fare quel che i milioni di lavoratori italiani gli si spetta di diritto; indifferenza totale come nulla fosse!!!! Che paesello italietta ferma al medioevo; grazie ai burocratoni strapagati oltre ogni decenza arroganti con la compiacenza dei sindacati; che bello sarebbe vedere una Grande rivoluzione popolare che questo paese né ha tanto bisogno; per chiudere il costo della vita aumenta continuamente gli stipendi medio bassi sono fermi a 40 anni fa; non ho mai sentito parlare di un piano di salari serissimo; parlano di bonus bonus bonus; spreco di denaro pubblico infinito; già questo basta per dire come è gestito malissimo questo paese!!! O no??? Vergogna infinita…Un lavoratore un cittadino italiano.

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  2. Vorrei capire e chiedere per quale motivo non si dovrebbe procedere con la riforma pensioni, visto che il Sig Draghi pochi giorni fa ha detto “io sono qua per fare riforme ” ed infatti ha fatto quella del catasto pur entrando in vigore nel 2026!!!! Qualcuno dei signori che hanno scritto che dobbiamo capire la situazione me lo può spiegare.
    Non è che si può scegliere questo si è questo no
    Per quanto riguarda il caro benzina ….togliesse le accise o dobbiamo ancora pagare per le guerre di 90 anni fa alluvioni di 60 anni fa? Come si chiama questo? Per noi appropriazione indebita e per loro? Per quanto riguarda l’energia….ora noi paghiamo il loro scaldare le poltrone, sempre detto da Draghi, oltre i loro lauti stipendi per non aver fatto nulla negli ultimi 10 anni? Che paese di venduti!!!!

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  3. Si a opzione donna ma senza penalizzazioni !!!! Altrimenti useranno questa riforma per trainare tutto il resto in un sistema al ribasso !!!! Attenzione allo specchietto per le allodole !!!!

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  4. Bisogna lasciare libere le persone di andare in pensione quando lo desiderano. Largo ai giovani. Il governo la deve finire con il rinviare sempre.. Adesso basta. Le donne sono stanche perché lavorano il doppio.

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    • Le donne italiane lavorano a casa e fuori casa, per esempio io mi sono presa cura dei miei genitori fino alla loro morte, non sono sposata e non ho figli,ma mi sono sobbarcata..anni di Halzaimer e di cardipatia, poi la pandemia e il green pass, mi ha bloccato ed ho solo 25 anni di contributi!!! Ma i sindacati tengono conto solo di chi ha figli!! NON credo sia giusto!

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  5. A mio modesto parere credo che la riforma delle pensioni questa gente la voglia tenere chiusa in un cassetto per poterla usare per la loro campagna elettorale Per salvare le loro poltrone

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  6. La percentuale che ci toglierebbero per L’opzione donna è troppo penalizzante, per gli anni che si è lavorati (35/38) Al di là che deve assolutamente diventare strutturale. 59/60 anni di età,mi sembrano giusti per chi ha lavorato 35/38 anni dividendosi tra lavoro e casa!

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  7. Io l’ho già scritto più volte dicendo che anche l’Ape Sociale deve diventare strutturale per permettere anche a persone che lavorano per esempio come muratore( per inciso io non faccio questo lavoro), facendo certi lavori pericolosi e logoranti di poter andare in pensione Almeno e ripeto Almeno a 63 anni. Scusatemi ma perché visto che non li fa nessuno perché non lanciamo noi che scriviamo e leggiamo in questo sito la Campagna FERMIAMO L’ITALIA è facciamo un vero Sciopero. Non si trovano i soldi per le Pensioni ma per i vari Politici vedi quel signore Leghista che si è fatto dare un aumento di oltre 28 mila Euro andandone a prendere circa 120 mila all’anno e propongono ai lavoratori, quando questi signori decidono di elargirci una mancetta di ben 20/30€ LORDE. Na siamo o non siamo dei veri Stupidi o no? Ma solamente i nostri Camionisti e i Francesi hanno dei Veri Sindacati con le p…e? Perché nella stessa Europa noi dobbiamo andare in Pensione a 67 anni e i Francesi a 62? Perciò di cosa stiamo
    Parlando loro con meno soldi di Pnrr lo possono fare e noi no? Abbiamo più debiti? Ebbene che li paghino quelli che li hanno creati e cioè i nostri politici. Noi dobbiamo chiedere in ginocchio di Poter andare a 63 o più anni di andare in pensione con Decurtazione di cosa. Cominciamo a decurtate gli stipendi dei Politici o simili visto che hanno gli stipendi più alti d’Europa. Per loro si è noi no? BASTAAAAAA SVEGLIAMOCI e facciamoci dare non di più ma semplicemente quello che ci spetta di diritto. Noi non andiamo in giro a mostrare magliette ma ci spacchiamo spero mi passiate il termine il culo dalla mattina alla sera e ci dobbiamo raccomandare per andare in pensione a 63 quando e chi ci comanda ci vuol fare la morale dopo esserci andato a 59? Ripeto BASTAAA

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    • Bravissimo condivido pienamente tutto; 40 anni di lavoro sono anche troppi; forse anche 35 sono troppi; altro che qualità della vita ci trattano come delle macchine; ma mi chiedo che idea ha della vita la signora Fornero; ma quanti stipendioni d’oro ha la signorina Fornero; da che pulpito arrivano certe affermazioni; non dice che il numero infinito di burocratoni classe dirigente pubblica ha dei costi indecenti e insostenibili; per i milioni di lavoratori italiani; che il problema dell’Italia è i costi della classe dirigente pubblica; (stipendi d’oro contributi d’oro liquidazioni d’oro pensioni d’oro vitalizi d’oro privilegi indecenti infiniti ignobili vergognosi; da moltiplicare per un numero infinito; questo è il costo della classe dirigente pubblica italiana;( forse c’è dell’altro anzi sicuramente c’è dell’altro è che non sono a conoscenza) che basti per capire perché la signorina Fornero vuole tenere al lavoro le persone fino all’ultimo respiro; altrimenti chi mantiene tutti i costi della classe dirigente pubblica italiana!!! Altro che lavorare fa’bene. Per la signora Fornero sarebbe interessante sapere quanto ha di entrate mensilmente e che proprietà ha accumulato in pochi anni con la pensioncina d’oro e vitalizi stipendi vari e privilegi ignobili; dovrebbe dircelo lei perché è tanto attaccata al “lavoro”- Condividendo tutto quello che ha detto La Saluto. 👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏💪💪💪👍

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  8. Il ministro Orlando anziché parlare alla radio farebbe bene a svolgere il suo lavoro. Sono 14 mesi che prende tempo, mi chiedo ma per cosa lo paghiamo? Anziché fare proposte da qua quaraqua sarebbe meglio che provasse ad alzarsi alle 6 del mattino e lavorasse in una fabbrica per un mese a 1200 euro. Poi sicuramente ragionerebbe in maniera diversa e forse capirebbe i sacrifici del lavoro. Non capisco perché in italia ogni scusa è buona per ritardare le pensioni dei lavoratori mentre non troviamo mai un motivo che giustifichi la revisione delle pensioni dei politici. E dire che i soldi vengono sempre presi dalle stesse tasche, ma per qualcuno (lavoratori) non ci sono mai mentre per altri (politicI) non mancano mai..
    0Assurdo vero.

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  9. Le osservazioni della Sig. ra Armiliato sono indiscutibili. Siamo entrati nel terzo anno di pandemia e ancora non se ne vede la fine e ci troviamo una guerra alle porte di casa con tutto ciò che ne consegue e con il rischio di un coinvolgimento seppur indiretto. E’ bastato solo il problema sanitario a far traballare l’economia del paese ed ora si aggiunge anche quello militare, energetico e umanitario. Questo conferma quanto da me sempre espresso: Le riforme si fanno quando è possibile farle, nei momenti di tranquillità sociale ma soprattutto economica. L’anno giusto era il 2018, senza pandemia, guerra e carenza energetica con l’economia che almeno non arrancava. Se all’epoca si è fatta solo una miserrima opzione a favore di pochi e a danno di tutti gli altri, come si può pensare ragionevolmente di poter trovare adesso il coraggio di fare quello che non si è fatto nel 2018 ? Mi dispiace anche per quel signore che ha affermato che l’anno giusto era il 2021, in piena e disastrosa pandemia, e per quel genio che ha inventato le quote temporanee promettendo miracoli dopo tre anni. Spiacente, ma la vostra sfera di cristallo è taroccata o semplicemente siete in malafede.

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  10. vede ministro Orlando; delle sue parole sa dove può buttarle? credo che mi abbia capito; queste parole avrebbero un senso se fatte 1 anno fa e poi fatte seguire da fatti; adesso sanno tanto di campagna elettorale; si vergogni; però le faccio i complimenti: io ho sempre votato pd; lei è riuscito a farmi cambiare idea; bravissimo; le ripeto: SI VERGOGNIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII; SALUTI AI GESTORI DEL SITO

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  11. Come ho già ricordato in passato il PD purtroppo oltre ad aver votato tutte le riforme delle pensioni che negli scorsi anni hanno punito pesantemente i lavoratori si è finora dimostrato contrario a qualsiasi modifica in senso migliorativo della Legge Fornero; il Segretario Enrico Letta ha più volte pubblicamente dichiarato che quota 100 non andava bene perchè favoriva troppo i lavoratori uomini (???). Vorrei solo ricordare che l’aspettativa di vita si è ridotta per tutti di quasi due anni e che per gli uomini è di circa 5 anni inferiore a quella delle donne!! Però per gli uomini 43 anni e un mese di contributi ovvero di sacrifici e di duro lavoro ormai non contano più nulla e è chiaro che in pensione si potrà andare solo dopo i 67 anni (se non aumenteranno ulteriormente l’età causa guerra, crisi varie ecc.) e con calcolo contributivo. Il PD e i suoi Ministri, tra cui spicca per assenza totale sul tema il Ministro Orlando, sono i più accaniti sostenitori della la controriforma denominata “Pensionemai!”)

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    • Quegli “incapaci della Lega” sono stati, se non erro, tra i pochi se non gli unici ad opporsi in fase di approvazione alla legge Formero.
      Si accettano smentite visto che ora le “belle anime” sanno solo parlare di magliette e giubbini.

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      • Quegli incapaci della Lega, prima hanno creato le condizioni economiche per la nascita della Fornero, avendo dimostrato ampiamente che non sapevano che pesci pigliare per uscire dalla crisi, e poi facendo le “anime candide” e con i loro numerini, si sono opposti all’ approvazione della legge sapendo che comunque sarebbe passata ugualmente. Lei caro Wal52, ha una visione un po miope di come funziona la politica, infatti da oltre un decennio la Lega sopravvive solo grazie a due argomenti, pensioni e immigrati, per l’economia del paese il suo motto è spendere e spandere anche i soldi che non ci sono. La quota 100 ne è la dimostrazione: Una spesa colossale per pochi e promessa elettorale non mantenuta, ma i voti per non perdere la poltrona ormai l’avevano già intascati fraudolentemente. Anche le magliette e i giubbini per loro sono GRATIS.

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    • Gentile Matteo, premetto che non sono elettore del PD ma sarebbe il caso di mettere le cose al proprio posto e di dire pane al pane e vino al vino, senza peli sulla lingua e con onestà intellettuale. Se è nata la legge Fornero è perchè qualcuno nel 2011 ha portato il paese al quasi default. Tra chi governava in quel periodo c’era anche chi per 8 anni ha poi criticato la legge, promettendo orbi et urbi di cancellarla una volta ottenuto il governo. Il governo è arrivato nel 2018 ma la Fornero è ancora qui nel 2022. Ci sono partiti che promettono e poi non fanno se non danni e altri che non promettono nulla sapendo che sarà difficile mantenere promesse irrealizzabili. Io penso che il ministro Orlando in questo momento ha altro a cui pensare e di trovarsi nella stessa situazione di Speranza con la pandemia. Se qualcuno pensa di poter fare meglio di loro chiedano il ministero, basta che poi non ci riportino ad un nuovo 2011 e ad una nuova Fornero peggiorata. Le ricordo che in Grecia le pensioni sono state tagliate del 30%, tutte, anche quelle acquisite in passato. Posso comprendere che non le piacciono Letta e Orlando, ma si guardi bene dai saltimbanco, cerusici e pifferai.

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      • Gentile Franco Giuseppe, sono da sempre un simpatizzante ed elettore PD ma da qualche tempo in quanto onesto lavoratore mi sento sempre meno considerato da questo partito. E’ vero che nel 2011 una sconsiderata politica dell’allora Governo ci aveva portati vicino al default ma non ho trovato giusto che a pagare fossero i soliti noti cioè i lavoratori dipendenti che hanno sempre pagato le tasse fino all’ultimo centesimo (in un Paese dove da sempre vi è un’evasione fiscale mostruosa) per i quali è stata predisposta ed approvata anche dal PD una riforma delle pensioni che di fatto ha colpito pesantemente i lavoratori senza un minimo di gradualità e di rispetto dei diritti acquisiti. Ora la situazione si sta ripetendo: per mandare in pensione anticipata donne benestanti che possono permettersi il lusso di opzione donna in quanto mantenute dai loro mariti vista la riduzione importante prevista dell’assegno pensionistico e per mantenere privilegi a politici, militari e compagnia cantante verranno nuovamente puniti quelli che da oltre quarant’anni si alzano alle 5 del mattino per uno stipendio sempre più basso ed ora eroso da un’inflazione galoppante nell’assordante silenzio di sindacati e di partiti che hanno anche il coraggio di definire tutto questo “equità”. Che tristezza!

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  12. Questo è un paese (la p minuscola è voluta) da cancellare.

    I prossimi pensionati – essendo la parte più debole e dileggiata perché può solo subire senza avere nessuna parte attiva – adesso si faranno carico anche della guerra.
    Governanti e sindacalisti – senza vergogna – continuano a giocare sulla pelle di chi ha contribuito a tenere in piedi questo paese per almeno 40 anni e non faranno alcuna riforma. Sicuro.

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  13. Manca la volontà seria di mettere mano al discorso pensioni nella globalità. Altri Paesi garantiscono il diritto ad andare in pensione prima, a un età equa, ci saranno penalizzazioni sull’importo? Va bene ma ci devd essere la possibilità di scegliere. Altrimenti andremo j pensione talmente lohorati fisicamente che psicologicamente che saremo un costo jn più per la società

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  14. Dice bene la Armiliato perché guardando al dibattito in corso sui media si ha solo una divisione profonda nelle idee e io temo l’arrivo di tempi duri se non cupi; quelli degli ultimi due decenni, del commissariamento e del ricatto dello spread, potrebbero apparire al confronto cortesie.
    Viviamo da tempo un sistema che da parlamentare si è fatto quasi stabilmente governamentale, dove il voto ha sempre meno rilevanza e, poiché stravolto, la più parte di noi pensa di rinunciarvi; così accade che ora, un qualsiasi ministro, inizierà a cercare di ingraziarsi quei pochi rimasti.

    Vero è che subiamo le èlite del capitale, anche quello nostrano; un tutt’uno che, lamentoso dell’impossibilità di accumulare profitto su base nazionale, spinge ministri e governi a scelte attraverso minacce di delocalizzare lavoro e capitali.
    Come dice l’articolo, è un continuo elargire crisi: da quella del debito sovrano, alla pandemica, dall’energetica alle materie prime, da quella immigratoria a quella umanitaria e ora ci parlano di guerra tra: “Occidente … contro … gli altri” in una Europa ancora divisa tra falchi e colombe.

    Il tutto in un susseguirsi di eventi che renderà, a mio parere, impossibile se non irrazionale trattare col governo di pensioni. Siamo alla farsa, a qualcosa di già rifiutato se mantenuto nel solco delle istanze sindacali. Ci troviamo in un vero e proprio cul-de-sac che si trascinerà fino a Dicembre.

    Realistico rimarrà solo l’acutizzarsi della crisi del lavoro, dell’aumento di cassa integrazione e di licenziamenti; dell’attendersi fondi e debito pubblico in armamenti.
    Disoccupazione, spese per reddito di cittadinanza e welfare, nuovi sacrifici per la gente comune, aumento di bollette e per la borsa della spesa.
    Tempi di scelte complesse é vero; mentre già si animano avvisaglie di dissenso e di malcontento verso governati nazionali ed Europei. Scelte errate, avventate, non capite o invise alla gente non potranno più essere poi contrabbandate nel nome del solo concetto di “democrazia”.

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  15. Secondo me la riforma delle pensioni deve proseguire parallelamente agli altri gravi eventi che stanno succedendo adesso.
    La riforma delle pensioni doveva già essere fatta, ed attiva, per quest’anno, ma l’hanno voluta rimandare, per concentrarsi sui fondi garantiti dal PNRR, con il piano di attuazione delle riforme legate, dove, furbescamente, non era prevista la riforma delle pensioni.
    Adesso tocca a noi, siamo stufi di aspettare in eterno, non è un favore che ci devono fare, ma semplicemente correggere quella legge schifosa della Fornero, che tutti, a parole, vogliono riformare, e, nei fatti, non fanno.

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    • Mi sarebbe piaciuto leggere il suo commento, sulla stanchezza di aspettare in eterno, già nel 2018. Si poteva correggere la Fornero già in quell’anno quando non c’erano pandemie e guerre in atto. Nel frattempo in questi 4 anni migliaia di lavoratori sono stati ancora soggetti alla Fornero e anche loro avevano diritto di sperare in qualcosa di meglio, ma tant’è !!!. Se se la deve prendere con qualcuno lo faccia con chi ha creato l’iniqua quota. Lei viene da buon ultimo.

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      • Ma certamente, vedere gente andare in pensione con meno contributi di me non è che mi ha fatto piacere… Loro hanno vinto un terno
        al lotto ed io no! Quota 100 moralmente ingiusta!

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    • don 62 ; tutto giusto quello che dici; il problema è che non vogliono; dopo quota 100, dato che i successivi devono salvare l’italia dal debito pubblico, hanno detto: stop; oppure sapranno di nuove scoperte scientifiche che diventiamo tutti superman fatti di acciaio e possiamo vivere fino ai 200 anni; la vedo molto dura: la distanza di m……….a che ci sommerge è di 70 km saluti ai gestori del sito

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  16. Nel 2022 non se ne farà nulla! Si limiteranno a prorogare quota 102 e opzione donna che rappresenta per lo Stato un grosso affare.

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    • NO, sarà una bella quota 104 con 66 anni e 38, ed è probabile tutto contributivo; e naturalmente opzione donna ma dai 60 anni

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