Pensioni anticipate 2022, ultime su opzione donna: come prorogarla migliorandola?

In questi ultimi giorni il dibattito sulle pensioni anticipate sta entrando sempre più nel vivo, sta facendo discutere nuovamente molto la proposta Tridico che prevedrebbe l’erogazione della pensione in due tranche, contributiva dai 63 anni per poi aggiungere la parte retributiva al raggiungimento dei 67 anni, requisito vigente Fornero. Alcuni hanno proposto di estendere la proposta Tridico ai Precoci affinché si possa anticipare anche per loro la quiescenza partendo dagli anni contributivi versati, indipendentemente dall’età.

Resta inoltre pressante da parte delle lavoratrici la richiesta della proroga dell’opzione donna, una proposta che effettivamente è penalizzante sull’assegno ultimo , ma permette anche, essendo una libera scelta, a molte di avere un’opzione valida per poter uscire anzitempo dal mondo del lavoro. Ma vi è chi come Giorgia propone di modificare l’opzione donna, di fare delle migliorie, chiedendo supporto anche al nostro esperto previdenziale il Dott. Perfetto, affinché possano rientrarvi più persone e venga meno la ricongiunzione onerosa dei contributi versati in più casse. Le sue considerazioni e le parole del Dott. Perfetto che, chiamato in causa, non si è tirato indietro al confronto, suggerendo 3 migliorie.

Pensioni anticipate 2022, opzione donna: tra limiti e punti di forza

Giorgia, una nostra lettrice scrive: “ Opzione Donna merita di alcune considerazioni. Poche e chiare:
– quasi mai viene specificato che è un’opportunità di pensione anticipata riserva ad una sola categoria di donne. Nello specifico a chi ha maturato i contributi richiesti all’interno di un’unica Cassa previdenziale. Non è sufficiente scrivere 58/59 anni e 35 di contributi
– ci sono molte donne che convivono quotidianamente con i problemi che doviziosamente sono riportati (assistenza ad anziani , problemi di salute…) ma non avendo i contributi in una sola gestione sono costrette a lavorare 41 anni e 10 mesi o fino a 67 anni ( a condizione di compierli entro il 2026). Anche queste sono donne.
la ricongiunzione onerosa dei contributi ha cifre che superano di gran lunga le decine di migliaia di euro. Vogliamo pensare a renderla gratuita? Anche se in Casse diverse (pubblico e/o privato), sono sempre contributi versati all’interno dell’Inps. Avrei piacere di leggere un commento del Dott. Pefetto al riguardo. Lo ringrazio sin da ora.
la decurtazione è troppo elevata? Andare in pensione 8/9 anni prima (rispetto ai 67 anni) ha un suo costo. Ma i vantaggi che ne derivano non hanno prezzo.

Concludo invitando “gli addetti ai lavori” a considerare la disparità di trattamento che si va a riservare, ormai da troppi anni, all’interno del modo femminile, e ad astenersi dall’enunciare false verità lasciando intendere che sia sufficiente essere donna per beneficiare di questa opzione. Ecco la risposta del Dott. Perfetto che propone 2 punti chiave per migliorare la propoga.

Pensioni anticipate 2022, opzione donna: 3 punti di forza per migliorarla

Così Il Dott. Claudio Maria Perfetto: “Sig.ra Giorgia, come non condividere i punti chiave che lei ha messo in evidenza?

Anzitutto è vera la “falsa verità” di Opzione Donna: lascia intendere che si stia favorendo la donna, mentre invece la si sta penalizzando, decurtando la rendita pensionistica.

Al tempo stesso, sig.ra Giorgia, lei si sente di poter attenuare tale penalità, quando afferma che anche se “la decurtazione è troppo elevata” (sue parole), tuttavia “i vantaggi che ne derivano non hanno prezzo” (ancora sue parole).

Inoltre, il versamento dei 35 anni di contributi è una condizione necessaria, ma non sufficiente. Ovvero, tale requisito non viene sempre espresso in maniera completa. Infatti, occorre anche specificare che se i contributi sono stati versati in più casse previdenziali, il ricongiungimento è a pagamento a carico della lavoratrice (e non è, quindi, gratuito).

Inoltre, c’è ancora un altro aspetto importante che va evidenziato: la pensione viene erogata dopo avere atteso un periodo di tempo (la cosiddetta finestra) di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti (https://www.pensionipertutti.it/pensioni-2022-incontro-governo-sindacati-cambieranno-requisiti-anticipate-e-vecchiaia) e dopo 18 mesi per le lavoratrici autonome con 59 anni di età anagrafica. Durante la finestra di 18 mesi le lavoratrici autonome potranno ancora lavorare, mentre durante la finestra di 12 mesi le lavoratrici dipendenti, per accedere ad Opzione Donna, dovranno aver cessato il rapporto di lavoro dipendente.

A questo punto, evidenziati i punti chiave, sono venute alla luce anche le penalità chiave.

Come migliorare allora Opzione Donna?

1. permettere il ricongiungimento dei versamenti in più casse previdenziali a titolo gratuito;
2. eliminare la finestra di 12 mesi per le dipendenti, ovvero di 18 mesi per le autonome

Questo è proprio il minimo da garantire ad Opzione Donna che, a mio avviso, verrà prorogata anche per il 2023 (ovvero, con scadenza 31/12/2023), sebbene il Governo Draghi non si sia ancora espresso in merito a tale proroga.

Inoltre, aggiungerei il riconoscimento ai fini previdenziali del lavoro di cura rivolto alla famiglia, ai genitori e ai suoceri anziani”.

Cosa ne pensate di tali aggiunte? Potrebbero davvero portare ad un miglioramento della misura? Ringraziamoo il Dott. Perfetto per aver trovato del tempo per rispondere direttamente a Giorgia.

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25 commenti su “Pensioni anticipate 2022, ultime su opzione donna: come prorogarla migliorandola?”

  1. Io neanche ritengo giusto che chi sceglie quota 100 va in pensione in base ai contributi versati senza penalizzazioni, io nata a gennaio 1959 con 37 anni di contributi, posso anticipare solo con opzione donna ed essere penalizzata. Comunque ho 63 anni, non 58, e non ce la faccio più a continuare.

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  2. Compio fra qualche mese i 57 anni ed ho 36 anni di contribuzione ed una problematica artrosica alla schiena che mi rende sempre più difficoltoso il lavoro…non vedo l’ ora di andare in pensione ma temo che mi tolgano la possibilità di poter andare con 58 anni utilizzando l opzione donna…sono disperata perché non ce la faccio più…arrivo a casa devastata e non ho certezze

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  3. Per ovviare a tutte le criticità di opzione donna suggerisco proposte diverse per il mondo femminile :
    Un bonus di un anno per figlio da scalare dall’eta pensonabile altrettanto per chi segue un disabile o invalido in famiglia.
    Riconoscere il lavoro di cura (lavoro doppio) che è sempre tutto al femminile

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  4. Buon giorno io ho 56 anni e 36 anni di lavoro con 38% di invalida col l’andare del tempo il mio lavoro sta diventando sempre più faticoso in quanto dovrei subire un intervento alla spalla destra speravo di sognare ad arrivare anche ad un opzione donna ma le mie difficoltà stanno diventando notevoli come posso fare

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  5. Io ho 62 anni e 34 di contributi come posso fare se voglio pagare mi resta un anno x raggiungere 35 di contributi come posso fare me l dite.xrche con 62 anni e 35 di contributi i quest’anno potrei andare in pensione .grazie vorrei una risposta.

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  6. Buonasera, a ottobre 2018 ho perso il mio posto di lavoro dopo 17 anni. Sono stata per 2 anni in Naspi. Ho cercato altri lavori ma purtroppo senza successo. Nel frattempo mia madre ha avuto un’ischemia e quindi ora necessita di assistenza.
    A fine anno compio 58 anni ma per avere i 35 anni di lavoro dovrei conteggiare anche i 2 di Naspi perché purtroppo per qualche anno ho fatto part-time con poche ore. Riscattare i due anni che mi mancherebbero è troppo costoso e non me lo posso permettere. Non si potrebbe far rientrare anche la Naspi nel conteggio degli anni di contributi? Purtroppo a 54 anni non è facile rientrare nel mondo del lavoro e di questo si dovrebbe tenerne conto!!!!

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  7. Opzione Donna è una grande fregatura si perdono circa 500€ ma come si fa ancora a parlare di opzione Donna l’unica via di uscita è la proposta del Dott.Tridico se lo vogliono stare assentire è bene se no’ ci beccheremo sicuramente la Fornero e siamo tutti morti grazie a tutti .

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  8. Io penso che una donna single e con problemi di salute, che ha lavorato e versato contributi per 35/38 anni,, meriterebbe cmq, di andare in pensione con una *pensione dignitosa* al pari dello stipendio che prendeva e soprattutto a pari passo, del costo della vita odierna !!!
    Michela

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  9. E io aggiungo che non è giusto che se una lavoratrice ha 16 di contributi da autonoma e 20 come dipendente ( come la sottoscritta ) debba aspettare 59 anni e una finestra di 18 mesi perché viene considerata lavoratrice autonoma

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  10. Io sono una funzionaria con 36 anni di contributi versati e 62 di età, pagherò per i prossimi 13 anni la ricongiunzione dei contributi accettata nella speranza di uscire con opzione donna. Considerato che mi sento un po’ stanca, ho chiesto un calcolo della eventuale pensione che è stata valutata in 1100 euro, che mi sembra al limite della vivibilità, un po’ sopra della sopravvivenza. Vorra dire che continuerò a lavorare fino ai 67 anni e a cercare di dare il meglio che posso.

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  11. Immagino che lei abbia i contributi versanti in un’unica Cassa e che le manchino solo pochi anni per rientrare in OD, perciò per prima cosa rendiamo strutturale poi, e solo poi, pensiamo a migliorarla. Solidale e altruista la sua considerazione!

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  12. Buongiorno vorrei sapere se per una donna che ha avuto un tumore allutero è un operazione per prolasso si può avere una pensione anticipata . Ho 54 anni e circa 30 anni di lavoro grazie mille

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  13. Stiamo parlando di una opzione di nicchia che può interessare solo benestanti. Nella mia amministrazione ne hanno usufruito solo dirigenti scoppiate. Forse sarebbe meglio dedicarsi a forme di flessibilità serie e per tutti.

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  14. ricongiunzione gratuita? riscatto anni gratuito? e chi ha già pagato a suo tempo cosa si fa? gli ridai indietro i soldi? ma fatemi il piacere; cifre da 50-60000 euro sono esagerazioni, ma gratuito è la stessa cosa; saluti ai gestori del sito

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    • Caro Paolo prof a chi ha gia’pagato a suo tempo come me e penso come te e tanti altri che sono stati onesti gli ridono dietro, perché qua’ in Italia è un peccato essere onesti perché alla fine della fiera veniamo derisi e se ci va di “lusso” riusciamo ad andare in pensione con 43 anni di contributi e la chiamano pensione anticipata!!!!!!!!
      Quindi vedi ci stanno prendendo in giro alla grande. Saluti e complimenti ai gestori del sito

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  15. Penso che sarebbe davvero una grande “conquista” ottenere quanto espresso dal Dr. Perfetto per migliorare OD.
    Ma cosa intende con “prorogata nel 2023” specificando (ovvero con scadenza 31/12/2023), significa che potrebbero essere incluse oltre le nate nel 1964 anche quelle del 1965? Magari con una proroga biennale? Grazie mille a tutti coloro che si occupano di OPZIONE DONNA.

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  16. Desideravo portare all’attenzione il mio caso ma che, n sono certa, comune a tantissime donne .
    Ho perso causa Covid il lavoro alla soglia del raggiungimento del requisito…perche’ non si da la
    possibilità di pagare i contributi mancanti e quindi di accedere al servizio anche se si è in Naspi ?
    Un volta raggiunt il requisito le casse dell’INPS risparmierebbero il contributo Naspi .
    Cosa dovrebbe fare una donna al termine della Naspi e senza possibilità di rientrare nel mondo del
    lavoro ( non prendiamoci in giro ) avendo perso l’opportunità di OD ????
    Grazie

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  17. Mi sono accorto rileggendolo che al mio commento precedente manca una situazione importante: I 35 anni di OD devono essere di lavoro effettivo, vengono infatti eliminati dal conteggio i gg di malattia, di aspettativa, etc. Nell’anticipata donne della Fornero invece vengono inserite nel calcolo anche queste assenze per determinare i 41,10 richiesti. Ritengo OD utile solo a chi è lontanissima dai requisiti Fornero e da chi ha altre entrate in famiglia. Per chi invece può resistere ancora un paio d’anni, finestra compresa, è molto meglio sacrificarsi e attendere. Fatevi i conti.

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    • Sig. Franco Giuseppe è proprio qui che casca l’asino, lei pensi un po’ da 35 anni

      di contributi a 41e10 mesi, sono praticamente 7 anni e secondo me sono tantissimi vuol dire che in questo lasso di tempo chissà quante persone non ci arrivano, 10%20%?ma chi può dirlo è quindi a guadagnare é sempre lo stato perché se vai con opzione donna ci rimetti tantissimo e se aspetti sei capace di non arrivarci neanche e quindi ancora peggio non prendi più niente, dovrebbero avere un po’ più di rispetto per le donne, perché fanno 1000 cose , casa lavoro figli genitori anziani ecc ecc e non prenderle in giro, insomma fatta la legge trovi l’inganno. La cosa giusta dovrebbero dargli la meritatissima pensione dopo 35 anni senza togliergli nulla anzi dargli ancora di più xche’conciliare casa lavoro ecc. come ho già citato sopra é x nulla semplice
      Cari politici x una volta riflettete.

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  18. Premesso che OD è una misura che viene rinnovata di anno in anno e quindi non si sa se l’anno successivo esisterà ancora, mi permetto di far notare una inesattezza: Se il numero dei contributi utili è 35 anni e l’anticipata Fornero per le donne è di 41,10 + 3 mesi, per precisazione, l’anticipazione massima sarà di 7, 1 anni e non di 8-9 anni. Certo, sarà comunque un bel anticipare di parecchio e infatti OD serve soprattutto a chi è in prossimità esatta dei requisiti minimi richiesti. Ad una lavoratrice che compie i 58-59 anni utili e 40 di contributi OD non serve a nulla e anzi sarebbe un peccato perdere per sempre la parte retributiva. Gli basta infatti lavorare la finestra richiesta più qualche mese per rientrare di diritto nell’anticipata Fornero donne. Tutto il mio discorso per dire che se si compiono gli anni utili a OD quando ormai si è un passo dai requisiti Fornero, chiedere OD diventerebbe solo un salasso del proprio assegno.

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    • Immagino che lei abbia i contributi versanti in un’unica Cassa e che le manchino solo pochi anni per rientrare in OD, perciò per prima cosa rendiamo strutturale poi, e solo poi, pensiamo a migliorarla. Solidale e altruista la sua considerazione!

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  19. Rilevo un’altra profonda ingiustizia. Ho 59 anni, ho iniziato a lavorare nel 1984 MA a causa delle svariate crisi economiche, ho dovuto accettare part-time (sulla carta), contratti a tempo determinato con Naspi ed anche purtroppo tre anni di disoccupazione perchè a 50 anni “sei vecchia per lavorare…che vuoi? ma vai in pensione, io voglio una giovane” (classica risposta ai colloqui). Ora ho una madre di 86 anni da accudire (non è in grado di fare praticamente nulla e cammina pochissimo), ma devo lavorare per sperare in uno schifo di pensione. Non si potrebbero riconoscere i periodi di naspi? (io lavoro da 7 anni nella stessa struttura stagionale), magari pagando qualcosa…E non potremmo pagarci gli anni senza lavoro, magari con una forma assicurativa tipo Ape sociale…io non ce la faccio a fare la caregiver e lavorare ma non posso permettermi una badante. Per favore pensateci! Lavoro ormai da 40 anni…

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  20. Sono d’accordo molte donne non raggiungono i 35 anni per pochi mesi e le ricongiunzioni sono costose Oltretutto le finestre sono troppo lunghe e la donna rimane senza nessun introito Grazie a tutti voi che cercate di migliorare opzione donna oltretutto molte donne si occupano di genitori che anche se non risultano invalidi Sono comunque molto anziani e hanno bisogno di cura e presenza grazie a tutti

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