Pensioni anticipate 2022, ultime su Quota 102, Quota 41 e pensioni di garanzia

‘Il dado è tratto’, così vi risponderanno un po’ tutti i lavoratori interrogati relativamente alle loro aspettative sulla pensione anticipata per il 2022, specie quelli precoci ormai delusi dalle prospettive a medio termine che non li vedono nuovamente protagonisti nella prossima riforma pensioni. La quota 41 richiesta già tre anni fa, tenuta in vita da varie promesse post elettorali pare sempre più lontana, i quarantunisti, seppur affranti ed amareggiati ne hanno preso ormai coscienza. Troppo cara da realizzare, dicono esperti e politici, ecco allora spuntare per il 2022 la tanto discussa e poco apprezzata quota 102.

L’ennesima beffa dicono sia i precoci, quanti quelli che rimarranno dal 1 gennaio 2022 fuori da quota 100 per pochi giorni, quanti i nati nel 1960. La diatriba prosegue sui social quanto sul nostro sito, vi è chi sostiene che i nati nel 1960 non saranno i più penalizzati dalla quota 102, ma lo erano già con la quota 100, vi è poi chi sostiene che i giovani dovrebbero andarsene quanto prima dall’Italia ed avendo 41 anni di servizio si pente, data la scarsa equità delle norme in Italia, di non averlo fatto prima, chi sintetizzando il Rapporto Censis non esprime grande stupore dei dati poco positive emersi relativamente all’occupazione, chi invece, dal canto suo, essendo giovane si dice stupita dal fatto che le vecchie generazioni continuino a chiedere oggi la pensione e l’anticipo della stessa, noncuranti del fatto che i giovani nemmeno riusciranno ad averla una pensione domani, giacché non hanno lavori dignitosi oggi. I dettagli e la ripresa di alcuni dei commenti più significativi, grazie sempre ai nostri lettori per la loro partecipazione

Pensioni anticipate 2022: ecco chi sarà maggiormente penalizzato da quota 102

Franco Giuseppe, nel suo lungo commento riferendosi all’intervista che ci ha rilasciato Mauro Marino dice: “ Ecco chi sarà maggiormente penalizzato dalla quota 102. Per mettere i discorsi al posto giusto la cosa più corretta da fare è un’equazione semplicissima: I nati nel 1960 stanno alla quota 102 come i nati nello stesso anno stavano alla quota 100. E’ quindi sbagliato, nel complesso, dire che i nati nel 1960 si sorbiranno lo scalino di soli tre anni, perchè sono gli stessi che si sono già sorbiti lo scalone dei 5 anni della quota 100. Credo, pare, mi sovviene, che si voglia dimenticare in fretta, stendere un velo pietoso, l’oblio, su questi ultimi tre anni. Quando si parla di scalini o scaloni si parla solo ed esclusivamente di anni lavorati e non di età dei lavoratori e quindi, a parità di età, c’è chi ha potuto scegliere di lavorare meno e chi è stato OBBLIGATO a lavorare di più. In poche parole, non è vero che i nati nel 1960 sono i più penalizzati dalla quota 102 perchè avranno lo scalino di tre anni, perchè nel frattempo si sono già sorbiti lo scalino dei due anni precedenti della infame quota 100, portando sempre e comunque il tutto a uno scalone di 5,1 anni. I nati nel 1960, alla fine del 2021 non avevano ancora raggiunto i famosi 62 anni e questo ha comportato il famoso scalone. Ora con quota 102 non potranno comunque andarci perchè avranno solo 63 anni di età invece che i 64 richiesti, avranno solo un anno in più di contributi ma non l’età. Quindi lo scalone tra anni lavorati rimane inalterato. Se si somma la porcata quota 100 con la porcata quota 102, per alcuni lavoratori sempre scalone di 5 anni si tratta, come da mia equazione. Ogni lavoratore che raggiungesse l’anticipata Fornero con 43,1 nel 2022, rispetto a un quota 100 o un quota 102, si sarà pur sempre sorbito lo scalone e non lo scalino di tre anni. So benissimo che la maggior parte dei quotisti non si sono pensionati con la quota minima richiesta di 62-38 e quindi parlare di scalini o scaloni è improprio. Diciamo che i gradini sono variabili. E’ stata la facoltà di scelta solo per qualcuno ad essere sbagliata. Il tutto per precisione.

Matteo dalla sua avvalora l’idea che tra i più penalizzati vi siano proprio i nati nel 1960 con moltissimi anni di contributi alle spalle, oltre 41:E’ l’ennesima ingiustizia. Siamo stati abbandonati da tutti partiti e dai sindacati ed il Governo ha avuto gioco facile ad infierire su chi ha lavorato e versato contributi per oltre 40 anni ma dovrà attendere chissà ancora quanto per andare in pensione! (vi ricordo che Draghi è andato in pensione a 59 anni con quota 99). Ho colleghi che si accingono ad andare in pensione con 38 anni di contributi ed io, nato nel 1960, con oltre 41 di contributi e sacrifici dovrò lavorare anche al posto loro (nuove assunzioni con persone giovani? ah ah ah ah). Dico ai giovani di andarsene via al più presto da questo Paese corrotto ed ingiusto! Rimpiango ancora di non aver avuto il coraggio di farlo quando ero più giovane.

Pensioni anticipate 2022: Il governo ha fatto il gioco delle tre carte

Beppe dal canto suo analizza il comportamento del Governo e riprende sinteticamente i dati del 55esimo rapporto Censis: “Certo, tutti questi tentativi di conservare il consenso sociale e politico facendo il gioco delle tre carte, facendo finta di soddisfare le aspettative della gente (ma senza spendere), alla fine non accontentano nessuno e creano disparità e iniquità.
Anche le suggestioni di una remota futura pensione di garanzia per i giovani appaiono solo fantasie fumose: con quali soldi pensano di pagarle, visto che intanto, per favorire le assunzioni di giovani si ricorre a man bassa alla decontribuzione? (Poi quei contributi non versati mancheranno dai conti!)
La situazione appare ancora più deprimente guardando il rapporto Censis: a parte l’inaspettata quantità di terrapiattisti, per il resto i risultati si potevano più o meno immaginare.
Il dato che trovo più sconcertante è che l’Italia, tra i 38 paesi dell’OCSE, E’ L’UNICO IN CUI, DAGLI ANNI 90 AD OGGI, LA RETRIBUZIONE LORDA MEDIA ANNUA È DIMINUITA! Mentre in tutti gli altri paesi è invece aumentata (qualcuno anche di molto).
E stiamo parlando di uno dei paesi (l’Italia) del G7, ovvero con il pil più alto!
D’altra parte è dagli anni 90 che gli attacchi al lavoro si susseguono quasi senza soluzione di continuità: dalla fine del meccanismo della scala mobile di adeguamento salariale (che ha comunque portato dei benefici all’economia, ma tutti a discapito delle retribuzioni), passando per i vari posticipi del pensionamento con prolungamento necessario della vita lavorativa, all’ utilizzo di quote di tfr a copertura delle pensioni, proseguendo nella precarizzazione, frammentazione e individualizzazione del lavoro, negli attacchi allo Statuto dei Lavoratori, per finire con gli adeguamenti salariali da fare in base all’inflazione programmata anziché a quella reale (più alta). Peccato che quando si è verificato che l’inflazione reale ha iniziato ad essere inferiore a quella programmata si sia smesso totalmente di parlarne!
Prese una per una, nel loro contesto, le misure precedentemente citate possono anche avere una loro logica (se non si tiene troppo conto dei diritti e della dignità delle persone), ma qual è la realtà odierna che ne deriva?
Disoccupazione generale alta
Disoccupazione femminile altissima
Disoccupazione giovanile altissima
Quantità di Neet tra le più alte d’Europa
Retribuzioni più basse
Età di pensionamento di vecchiaia tra i più alti d’Europa
Età di pensionamento medio più alta di molti paesi europei
Mensilità pensionistiche basse e in diminuzione.
Sicuramente dimentico qualcosa, ma con questi presupposti è necessario impostare una riforma delle pensioni che gradualmente, senza alcuno scalino e senza penalizzare nessuno, porti ad un sistema interamente contributivo. Ma, detto questo, bisogna anche riformare anche il mondo del lavoro per fare in modo che tutti siano in grado di versarli questi benedetti contributi! Altrimenti da dove si pensa di prendere i soldi per pagare le future pensioni di garanzia? (Garanzia di cosa? Che nessuno potrà più andare in pensione?)

Ester Lucia, una nostra giovane lettrice dice la sua, affranta dalla scarsa comprensione, che a suo dire, hanno i lavoratori veterani quasi pensionati rispetto ai giovani, che probabilmente una pensione mai l’avranno data la tarda età in cui entrano nel mondo del lavoro, se lo trovano, e le retribuzioni ‘da fame’ che percepiscono: “Il sistema non e’ sostenibile, questo non e’ un ricatto. Voi boomer siete nati durante il picco economico, eppure avete bruciato le risorse. Avete iniziato con il trend che riguarda di denatalita’ (sotto la soglia degli 2.1 figli a donna, paragonati ai 2.5 di allora), molto meno produttiva, ma meglio pagata delle generazioni attuali. I giovani sono pochi e mal pagati (9900 Euro lordi l’anno sotto i 25 anni), non in grado di mantenere tanti pensionati, potrebbe spiegarci perche’ vi meritereste anche questo privilegio? Come mai non potreste rinunciare all’ennesimo bonus o prepensione? Aiutare UNA VOLTA le nuove generazioni che conoscono solo sacrificio? (Siccome la pensione se la sognano) L’Italia fallira’ se questo e’ l’unico presupposto per cui vota, pero’ contenti voi. Forse l’unica soluzione e’ che noi giovani emigriamo di massa e poi lasciamo a voi la vostra sorte“.

Cosa ne pensate di questi commenti, con quali vi trovate maggiornente in sintonia, ma soprattutto condividete lo sfogo della nostra giovane lettrice?Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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39 commenti su “Pensioni anticipate 2022, ultime su Quota 102, Quota 41 e pensioni di garanzia

  1. Buongiorno sono nato nel 1969 ho cominciato a lavorare nel 1985 ho un invalidità ordinaria più di 2terzi e un invalidità civile 85 x cento. Come cazzarola posso andare a lavorare fino a 64 o 67, che non c’è la faccio adesso con un partaim di 21 ore settimanali. È veramente una cosa vergognosa, vorrei vedere voi stato, se c’è la fate, mi sento di dire che mi vergogno di essere italiano.

  2. Io sono una donna 55 anni e 38 anni di contributi
    Però tre anni fa avuto un ictus e putropo rimane sempre problemi e non sei più come prima
    Però. Lavoro di muovo come prima
    Un 120 ore al mezze
    Mia domanda ho io diritta di avere un pensione????

  3. Vergognatevi voi politici che andate in pensione dopo 4 anni di parlamento seduti con il telefonino in mano e vi addormentate pure,nentre noi del popolo dobbiamo subire le VOSTRE leggi e gobbiamo motire sul posto di lavoro oppure disoccupati,VERGOGNATEVI DOVETE DARE LE NOSTRE PENSIONI DOPO 41 ANNI,LE VOGLIAMO NON DOMANI SUBITO

  4. Vorrei rispondere all’intervento della giovane lettrice Ester Lucia. Io sono nata nell’aprile del 1960 e con quasi 40 anni di servizio (sono un’insegnante di scuola superiore), se passasse la famigerata “Opzione tutti” avrei una decurtazione sulla pensione di circa il 30% e mi ritroverei con un assegno pensionistico molto prossimo al Reddito di Cittadinanza, percepito anche da giovani come lei che possono permettersi di starsene a casa e di rifiutare offerte lavoro come ho avuto modo di verificare personalmente. Poi, finiamola con la retorica delle giovani vittime: la nostra vita ( di noi “baby boomers”) è stata una vita tutt’altro che facile, con lunghi anni di precariato e di incertezza. Lavoriamo e abbiamo lavorato per pagare le pensioni di allora e adesso ci chiedono enormi sacrifici per pagare le vostre pensioni. Quindi da giovani dovevamo pagare le pensioni per i vecchi e da vecchi dobbiamo pagare le future pensioni per giovani. Infine, le risorse dell’INPS non le abbiamo bruciate noi mai chi ne ha utilizzato a piene mani per finalità ben diverse dal loro scopo istituzionale. Si informi giovane Ester, studi di più la storia !

  5. Buongiorno ho 40 di lavoro e mi sembra che con 41 basti non ci sono i soldi o meglio costa troppo è un gatto che si morde la coda paghiamo naspi reddito cittadino per chi non a lavoro e noi ci fate lavorare fino a 43 anni quando si potrebbe dare il lavoro a chi prende reddito di cittadinanza e con i soldi risparmiati paghiamo la pensione a chi a 41 anni e calcolo matematico anzi con la differenza che chi lavora paga i contributi mentre con i vari ammortizzatori sociali che paga siamo sempre noi perciò smettiamola di fare finta di non sapere o capire 41 anni bastano e avanzano finiamola siamo stanchi

  6. Quando c’era la DC …tutto faceva schifo..
    ” ” ” il Psi ” ” ”
    ” ” ” FI ” ” ”
    ” ” ” PD ” ” ”
    ” ” ” LEGA e 5Stelle ” ”
    ” ” ” 5stell e e Pd ” ”
    Governo Draghi ancora peggio …….
    Mi domando , Visto che non ci ascoltano per la Richiesta di quota 41 per Tutti sulle pensioni (senza limiti di eta’)…
    Perché NOI ITALIANI DOVREMMO ANDARE A VOTARE?
    VISTO CHE GLI STESSI PARTITI CHE PROMISERO LA QUOTA 41 …SI SON RIMANGIATI IL TUTTO O PEGGIO NON HANNO MANTENUTO LA PROMESSA…..
    VOTARE È UN DOVERE CIVICO????
    ANCHE FARE IL POLITICO ….”È UN DOVERE” …..VERSO CHI HA VOTATO ….. (Visto anche il kauto Stipendio che si percepisce)
    Credooooo che SARANNO MOLTI GLI ASTENSIONISTI alle prossime Elezioni ….e Io sarò uno di quelli ….
    CHI SEMINA MALE …
    NON RACCOGLIE NULLA…..

    L,ITALIA STA MORENDO GRAZIE AI NOSTRI POLITICI ….E NOI CON LEI !!!!!

  7. Quando c’era la DC …tutto faceva schifo..
    ” ” ” il Psi ” ” ”
    ” ” ” FI ” ” ”
    ” ” ” PD ” ” ”
    ” ” ” LEGA e 5Stelle ” ”
    ” ” ” 5stell e e Pd ” ”
    Governo Draghi ancora peggio …….
    Mi domando , Visto che non ci ascoltano per la Richiesta di quota 41 per Tutti sulle pensioni (senza limiti di eta’)…
    Perché NOI ITALIANI DOVREMMO ANDARE A VOTARE?
    VISTO CHE GLI STESSI PARTITI CHE PROMISERO LA QUOTA 41 …SI SON RIMANGIATI IL TUTTO O PEGGIO NON HANNO MANTENUTO LA PROMESSA…..
    VOTARE È UN DOVERE CIVICO????
    ANCHE FARE IL POLITICO ….”È UN DOVERE” …..VERSO CHI HA VOTATO ….. (Visto anche il kauto Stipendio che si percepisce)
    Credooooo che SARANNO MOLTI GLI ASTENSIONISTI alle prossime Elezioni ….e Io sarò uno di quelli ….
    CHI SEMINA MALE …
    NON RACCOGLIE NULLA…..

    L,ITALIA STA MORENDO GRAZIE AI NOSTRI POLITICI ….E NOI CON LEI

  8. Siamo alle solite. A questo punto dateci a noi i contributi nella busta paga che un’ assistenza e un fondo pensione privato lo attiviamo noi . Io penso che ci guadagnamo molto di più della misera pensione che ci vuole propinare lo Stato. Ma … dividere assistenza da previdenza….solo così se ne esce…

  9. Buongiorno,
    I giochi son fatti, i sindacati non hanno peso sulle decisioni del Governo. Salvini ed altri avevano minacciato chiusura delle autostrade con mezzi pesanti. Invece DRAGHI a messo tutti a cuccia.
    Morale: a noi precoci ( che comunque dovremmo aver completato la NASPI + la finestra di 3 mesi per uscire) non rimane che sperare che resti in essere la Legge Fornero per l’anticipata…..magrissima consolazione…ma la situazione potrebbe anche peggiorare, fissando un ‘età unita d’uscita …e a quel punto saremmo tutti fottuti!
    saluti

  10. Buongiorno, sono una dipendente pubblica settore scolastico. Sono classe 59 in sevizio dal 1982 ma purtroppo per gravi mitivi familiari mi sono dovuta collocare in aspettativa per due anni . Faccio questa premessa perchè ritengo penalizzante quota 102 per il personale della scuola che ha solo una finesstra d’uscita che è il 1 settembre di ogni anno. Quota 102 prevede il compimento dei requisiti al 31/12/2021 ma nel mio caso il requisito anagrafico (64 anni) si compie nel 2022 prima quindi dell’unica finestra d’uscita . Trovo questo “limite” molto discrimoinante per il personale della scuola.

  11. Facevo una considerazione che,pur non essendo un economista illustre come si reputano certi e logica!
    Se io stato do possibilità di far continuare a lavorare gente andata in pensione defalcandogli i contributi ,come posso creare nuovi posti di lavoro!
    Tu e i dal mondo del lavoro ?
    Il tuo posto lo dai ad un giovane!
    Vuoi continuare a lavorare bene paghi i contributi che andranno nelle casse del Inps per altre persone che potranno andare in pensione magari con 41 anni di contributi!
    Vogliamo dire che la legge è uguale per tutti ?
    Tu politico vai in pensione come me comune mortale!
    Faccio notare che le maiuscole non sono state messe di proposito perché non meritano

  12. Salve, quando ero ragazzino e iniziai a lavorare a 14 anni mi dicevano fatti mettere le marchette le ritroverai, adesso che ho 40 anni di contributi pagati non posso andare in pensione, mi sento tradito da questo sistema Italia, io a mio figlio ho detto, IN QUESTO PAESE DEVI FARE IL POLITICO O IL SINDACALISTA, ALTRIMENTI DEVI ANDARE A LAVORARE IN UN ALTRO PAESE, IN QUESTO PAESE LAVORARE NON HA PIU’ SENSO.

  13. Io nn ne posso più di lavorare, sono stanco, avvilito, stufo, vorrei organizzare un po’ la mia vita, ma nn ci riesco finché il lavoro nn mi spreme la vita fino all ultimo. Un gradito ringraziamento ai signori politici, x loro nn c sono mai soldi x le pensioni, ma sperperarli x altre cazzate c è ne sono eccome. Noi operai siamo la feccia della nazione, gli ultimi degli ultimi, mentre i signori statali,aleeeee.15 anni d contributi, è via. Mi fermo quì. Il resto é il vuoto,

  14. Giovani non versate contributi tanto sti ladroni ne faranno altro uso e vi daranno 300€ a 70 anni. Fatevi un’assicurazione privata, il rischio è minore. Se dopo 41 anni di contributi, hanno il coraggio di dirti, non puoi andare in pensione xcHe costa troppo, uno si fa un’idea…

  15. quante sere sprecate per i quota 100 da giletti dalla gruber dalla merlino da vespa ADESSO NON FA PIU ODIENS LO SCALONE !!! QUINDI IO PRECOCE CON 61ANNI E 41 VERSATI DICO A TUTTI VOI GIORNALISTI E POLITICI DI ME…..A ANDATE A FARE IN C….O AH COMPRESO I SINDACATI SVEGLIATOSI SEMPRE ALL ULTIMO SECONDO UN GRAZIE A SALVINI PER LE BARRICATE SU QUOTA 100 ……..MA VA A SCURZER SULLA CENERE CIOCCAPIATTI……..

  16. Ester Lucia: “…. I giovani sono pochi e mal pagati (9900 Euro lordi l’anno sotto i 25 anni), non in grado di mantenere tanti pensionati, potrebbe spiegarci perche’ vi meritereste anche questo privilegio? …”

    Gentilissima, il precariato che oggi vivete/viviamo e’ figlio di un “pseudo” liberismo (leggasi statal-capitalismo) made in Italy … di cui il -Jobs Act- e’ la ciliegina sulla torta.
    Non prendetevela quindi con gli anziani e onesti lavoratori che con il loro -mezzo secolo- di contributi, stanno pagando anche i “vecchi” e i “nuovi” privilegi di una (graaande) minoranza di italiani che nella vita si e’ occupata di … altro!!
    Saluti

  17. Gentile, giovane Ester Lucia.

    Credo che qualche “sciocchezza” le sia sfuggita nel suo intervento.
    Cercherò di non essere sgradito nel commento che le rivolgo, ma comprendo il sottinteso del punteggiato espresso dal G E.

    Preciso che sono un uomo, pensionato da 10 anni con il sistema totalmente retributivo di fine 2011. Lo sono per circa 1.900 euro mensili e quasi 42 anni di contributi nel lavoro privato interamente versati; uno di coloro che sta rubando il suo futuro gentile Lucia.

    Abitualmente la sera, cenando, intrattengo con mia moglie (donna di 61 anni e 11 mesi, tuttora al lavoro da 41 anni e 2 mesi) discorsi su quello che essa vive nel mondo attuale del lavoro.
    Preciso (a Lucia) che la vita lavorativa di mia moglie è stata segnata da cambi forzati di 3 società fisiche ma, di fatto, di 6 società se viste in quanto a Ragione Sociale.
    Intendendo che, con compiti di impiegata contabile, ha vissuto il passaggio di mano dell’ultima presso la quale presta ancora servizio per ben 3 volte e, nel breve, quasi certamente prima di maturare la pensione anticipata Fornero, lo vivrà per la quarta.

    Si domandi quanti licenziamenti avrà mai visto!

    Domando inoltre alla giovane Lucia, dal suo dispensare giudizi sulle vite lavorative altrui, cosa le fa pensare che quelli che Lei chiama i Boomer del picco economico, abbiano bruciato le risorse (mi riferisco almeno a coloro che hanno effettivamente lavorato e versato tutti i contributi per bel oltre 40 anni su una media italiana che fatica a raggiungere i 20).

    Al momento, con quarantuno anni e due mesi di lavoro, mai un giorno di malattia (fortunatamente); due figli, 4 mesi totali di maternità usufruita per timore di non ritrovare al rientro le mansioni svolte, sempre pronta con gli scatoloni qualora si fosse mai trovata tra i licenziati per ricominciare, non una carriera, ma il portarsi a casa lo stipendio … e ora devo sentire la Sua, poco gentile, predica sui Boomer.

    Guardi che a una certa età non necessitiamo nemmeno dei consigli riguardo i giovani; i miei due ragazzi sono già emigrati per lavoro da almeno 10 anni.

    E sempre dai racconti serali apprendo che, talvolta, in questa nuova era, la Sua Lucia, capita di confrontarsi con giovani neoassunti (con la paga sindacale come è accadeva ai tempi e ai Boomer) talvolta irrispettosi delle conoscenze presenti tra gli anziani; talvolta giovani abilissimi nel cercare di mettersi in mostra (ripeto non tutti), talvolta velocissimi solo col tastierino del cellulare, ma che poi spesso litigano con i concetti base del Dare e dell’Avere (alla faccia della supposta onnipresente produttività giovanile).

    Un pochino di modestia, giovane Lucia, non guasterebbe. Qualche lotta sindacale se la faccia spiegare. Meno discoteca e applicarsi nella scelta corretta dello studio è il mio consiglio; ma poi, almeno per quanto riguarda il voto, Lei pensi al Suo che al mio ci penso io.

    Saluti

  18. Bla…Bla…. Bla….
    Ma non si conclude mai niente : assistiamo giornalmente sempre più ad un’inasprimento delle norme, solo per i lavoratori e la gente comune. Per i n/s aguzzini votati da noi e portati al parlamento, invece esistono provvedimenti sempre migliorativi. Bisogna porre fine a questo riluttante fenomeno, occorre che ne prendiamo pienamente consapevolezza , affinchè possano scaturire nuove idee e/o azioni da intraprendere al fine di poter contrastare queste disparità sociali.

  19. Buongiorno a tutti. Il fine di tutto ciò è che devono eliminare la classe media , quella che da più fastidio.Ho letto da qualche parte ” pensione di cittadinanza “, quindi??Significa che nonostante un Lavoratore ha versato 41,42,43 anni di contributi, con le loro operazioni porteranno tutti allo stesso reddito,più o meno, poi ci sono quelli a cui non verrà toccato nulla, perché sono diritti acquisiti, e il gioco è fatto , il ricco e il povero.
    Buon Lavoro

  20. Gentile Sig.ra Ester, ritengo che sia quantomeno ingiusta nel fare un’ammucchiata di situazioni diverse e epoche diverse. E’ vero gli anni 60 è l’epoca dei baby boomers, ma oggi, quei ragazzi, hanno ormai oltre 40 anni di lavoro sulle spalle e non credo che proprio loro stiano rubando nulla. Siamo noi che abbiamo “bruciato le risorse ” ? Abbiamo dei privilegi ? Mica sono stati i lavoratori a promulgare le baby pensioni. Non sono stati i lavoratori a inventarsi i prepensionamenti addirittura di 10 anni. Sono stati i nostri politici che per comprarsi voti o non sapendo come risolvere alcune situazioni hanno inventato sistemi costosissimi per le casse dell’INPS e in generale dello Stato. Oggi a pagare per quelle scelte e non ultime anche per la quota 100 e 102, è ancora quella generazione. Certo, se teniamo al lavoro persone con un altissimo numero di contributi o con un altissima età, è logico che i giovani non trovino lavoro. In compenso si continua a creare discriminazioni mandando in pensione gente più giovane e con meno anni lavorati. Si renderà conto anche Lei che ci sono ancora 67 enni al lavoro e 62 enni già ai giardinetti, come ci sono ancora al lavoro lavoratori con 42 anni di contributi e altri che con 38 sono a dare mangime ai piccioni, ( o a lavorare in nero ). Orma i il sistema interamente retributivo non esiste più e quelli con il sistema misto, se non sono già stati privilegiati da quote infami, sono ormai prossimi alla pensione con 43 anni di contributi. Mi sembrano abbastanza. Intende chiedere che chi è andato o sta andando con la Legge Fornero faccia altri sacrifici e magari percepire un assegno pensionistico uguale a chi ha usufruito della quota 100 ? A quale bonus e prepensionamento dovrebbe rinunciare ? Con rispetto e simpatia.

  21. Sig. Franco Giuseppe ????? Come fa a sostenere che i nati nel 1960, soprattutto quelli nati a gennaio (come me), non siano i più penalizzati ???? E’ del tutto evidente che lo sono, poiché generalmente sono quelli che hanno il maggior numero di anni di contribuzione ed un’età comunque a ridosso dei 62 anni. Sebbene questo sono fuori da tutte le possibilità di uscita, che non definisco neanche anticipata, visto che nel mio caso a ridosso dei 62 anni ne ho anche 40 di contribuzione, quindi la chiamiamo anticipata ????
    La prossima uscita sarebbe infatti con la maledetta Fornero 42,10 + 3 m. , quindi a 65 e con quota 108 RIPETO: QUOTA 108 !!!!!!!!!!!! E la definiamo SOLO PORCATA LA QUOTA 102 O LA FORNERO ??????
    Un cordiale saluto

  22. Mi rivolgo ancora a tutti, partecipanti al forum e giornalisti. Finché la Costituzione non verrà rispettata, e la pensione anticipata verrà approvata senza discriminazioni, siamo qua a parlare di ingiustizia. A parte i lavori usuranti e alcune categorie di donne madri e lavoratrici, il sistema deve essere aperto a tutti. Qui non è questioni di opinioni ma di principi. Poi possono nascere anche visioni diverse che è il sale della politica. Spero che lo si comprenda, e che tutti ripartano da posizioni egualitariste.
    Altrimenti si crea ingiustizia e non andiamo da nessuna parte, che è poi il gioco dei potenti.

  23. Allora i nati nel 61 come equazione cosa fanno:<>. Altro che gradino questo per i precoci del 61 é un’abisso. E se fanno la così detta opzione per tutti per avere una pensione dignitosa dovremmo lavorare sino alla veneranda età dei 67 anni. Allora non ci resta che piangere.

  24. Buongiorno, quota cento non viene applicata con 64 anni di età e 43 di contributi, dei quali 15 di inps e 28 di Enasarco? È una beffa bella e buona

  25. simpatici quelli dell’OCSE; avete sentito l’ultimissima: i giovani in pensione a 71 anni; tra le più alte d’europa; ma poi dicono: la spesa pensionistica italiana è tra le più alte d’europa; bisogna ridurla ; non sono un economista ma un semplice ragioniere e prof. di ginnastica; cosa devo dedurne? che da un lato bisognerebbe mandarli in pensione prima, ma dall’altro lato anche no altrimenti la spesa è troppo elevata; forse suggeriscono di portare tutto contributivo anche per noi vecchi che abbiamo almeno dai 10-13 anni nel retributivo, o forse ci suggeriscono di stare a lavorare più che possiamo, magari morire sul posto di lavoro così risparmiano sulle pensioni, o magari separare assistenza da previdenza così la spesa diventa quella reale? Riassumendo: simpatici quelli dell’ocse ; pensiamo alla salute, speriamo di vivere 100 anni e magari veder schiattare chi ci sta rovinando la vita saluti ai gestori del sito

  26. E quelli del 1959 che avevano 62 anni di età ma 37 anni e 10 mesi di contributi a causa di carriere discontinue o magari, ti assumiamo ma iniziamo a pagarti i contributi dopo 4 mesi di prova, non sono tra i più penalizzati. Questi rincorreranno sempre la pensione fino a 67 anni. Se basta. È una vergogna perché tutte le pensione dei ns politici continuiamo a pagarle sempre noi e a loro nessun taglio!!!!!

  27. noi nati del 60 in tanti abbiamo iniziato a lavorare a 14 anni (metalmeccanica Pesante) nel mio caso dopo 40 anni posso assicurare che sei incenerito, comunque vale per qualsiasi lavoro che una persona faccia dopo 40/41 anni. Il mondo del lavoro non ci vuole più ,il fisico la mente e quella che e , dopo 43,1 anni e un mese avrò una pensione da euro millecento, ,e questo come si vuole chiamare ,fate voi

    1. Egregio Sig Paolo.La capisco perfettamente Lavorare tanti anni e avere queste ricompense.Lei giustamente,vengo pure io da 41 anni e poco più di servizio su linee di produzione industriali come responsabile elettrico,menziona il termine “incenerito” , Sig Paolo a queste persone non basta “vederci inceneriti ” , questi ci vedrebbero anche riposti nell ‘urna sacra.Mi scusi per la ruvidita’ del commento, sono convinto che a queste persone di tutti noi non ne cala niente ,attenzione però, non vuole essere una provocazione , guai a toccare il loro .Infatti per loro sono diritti acquisiti, dal primo all’ultimo. Purtroppo è una vergogna senza precedenti e un po di colpa la teniamo anche tutti noi.

  28. la risposta a ester lucia l’ho già scritta 2 volte e lo faccio una terza volta: per noi nati nel 1960, come dire, l’abbiamo presa in quel……………………………….tantissime volte; non fosse altro perchè ci hanno chiuso le porte in faccia con la quota 100 e sono arrivati ai nati nel 1959; ora arrivano di nuovo ai nati nel 1959 perchè chi raggiunge i requisiti entro il 31 dicembre può andare; uno mi può dire: non mi fanno andare con i 37 anni: ma se non fanno andare quelli con 41 anni di contributi? vedremo quello che ci prospetterà il futuro ma la vedo veramente dura saluti ai gestori del sito

  29. Buongiorno a tutti,
    Alla fine di tutto sono riusciti a distruggere quel poco ,che i miei genitori sono riusciti a costruire dalle ceneri di un paese uscito con le ossa a pezzi dalla guerra.io sono 40 anni che lavoro, purtroppo l’INPS me ne conteggia solo 35 . Lavoro dall’età di 14 anni.ho visto tante persone andare in pensione con 15,20,25 anni di lavoro,e anche con 27 anni di cassa integrazione,la colpa di questa situazione e solo nostra, mentre i politici e grandi imprenditori facevano i comodi l’oro specialmente negli anni 80 abbiamo smesso di lottare, perché avevamo in tasca 4 soldi .
    Sono stati bravissimi a prendere in giro ben tre generazioni di addetti al voto. Forse è meglio riaprire quel detestato libro di storia e cercare di capire che non siamo stati svegli a tutelare noi e i nostri figli, non poteva andare avanti (come profetizzato da mio padre tanto tempo fa ) l’istituto del magna magna.

  30. Non possiamo dire che i nati nel 1960 siamo i più penalizzati io da parte mio che sta al governo , non sarà più votato dalla gran parte di chi è nato nel 1960

  31. Questi politici devono smetterla di rubarci soldi, devono andare in pensione come tutti dopo 43 anni ed 1 mese e non dopo 4 anni e mezzo come sta accadendo , la rovina dell’Italia è anche questa oltre allo spreco ed a gli aiuti che danno ai loro amici. Sono veramente una categoria schifosa non si vergognano di niente. Se andassero in pensione come tutti e con una pensione normale ci sarebbero molti più soldi per tutti, in fondo loro non hanno versato niente di contributi ma siamo noi che li versiamo per loro, siamo noi il loro datore di lavoro e dovremmo decidere noi lo stipendio e se poi non gli sta bene che se ne vadano a fare qualcosa d’altro se ne sono capaci. Questa è la mia idea e penso anche l’idea di molti.

  32. Scalini…scaloni !!!! Ma quante chiacchere …..
    -Mantenimento legge Fornero
    -Attuazione proposta Tridico
    -Allargamento lavori gravosi ai precoci
    -Rendere obbligatorio fondo integrativo a partire da subito
    -Adeguamento salari come Francia e Spagna
    -Ridurre drasticamente lavori a tempo determinato
    -Lotta all’evasione fiscale introducendo pena il carcere come modello americano
    -Rendere strutturale Opzione donna e garanzia pensione giovani con soglia minima dell’assegno ( non da fame )
    -Rivedere tutte le pensioni al disopra dei 50.000 annui calcolate con sistema retributivo !!!!

    BASTA GUERRE TRA POVERI….LA GUERRA VA FATTA AI LADRI E AI FURBI…

    1. Bravo sono d’accordo! Finalmente uno che parla di Giustizia Sociale! Poi non dimenticando le Casse private obbligatorie e i vecchietti disoccupati come me. Quindi massima flessibilità in uscita. Meglio poco che niente.

  33. Giovane ESTER LUCIA ma da dove arrivi. abbiamo bruciato le risorse vi tocca emigrare ma va a cag….. 61enne PRECOCE prima di parlare pensa e informati

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