Dopo la pubblicazione dei chiarimenti giunti dalla circolare INPS n 28 del 18 febbraio 2022, sono in molti ad averci scritto contenti del fatto che in estrema sintesi, almeno per quanti sono vicini al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata secondo la norme Fornero, nulla verrà modificato fino al 2026. Sulla questione é intervenuto anche un nostro lettore, assiduo commentatore, Carlo Luigi Bramati, Impiegato nel settore informatico che ha prestato servizio in alcune grandi aziende italiane e multinazionali, tuttora in attesa di accedere alla pensione anticipata ad inizio 2023. Il Sign.Bramati ha deciso di scrivere sulla questione un commento talmente puntuale al pari di un editoriale, ve lo riproponiamo convinti possa essere non solo d’interesse collettivo, ma aprire ad un dibattito costruttivo. A voi le sue parole:
Pensioni anticipate 2022-2023: Fornero più opzioni alternative, ma quali?
Negli ultimi giorni sono arrivate alcune risposte da parte dei Sindacati che direttamente interpellati da “Pensionipertutti” hanno fornito i chiarimenti auspicati, provvidamente sostenuti anche dalla Circolare 28 emanata dall’ INPS, che in un modo del tutto inatteso ha contribuito anch’essa a ridurre i dubbi emersi nelle recenti argomentazioni.
In una prima valutazione, entrambi i chiarimenti si incanalano nella direzione auspicata ed infondono un po’ di fiducia per quei lavoratori che maturano la propria pensione a partire dal 2023, l’ anno divenuto critico sul fronte pensionistico, improvvisamente privato di ogni certezza nelle incerte intenzioni del Governo.
E’ corretto sottolineare come la circolare INPS avvenga all’ interno dei processi dell’ Ente, quindi in modo del tutto asettico rispetto ai piani o alle intenzioni dei politici e dei sindacalisti seduti al tavolo della riforma pensionistica, ma in ogni caso, la buona notizia e’ che la prassi operativa dell’ INPS ha confermato per il prossimo biennio le modalita’ di accesso alla pensione basate sui requisiti dell’ attuale Legge Fornero e con i parametri dell’ aspettativa di vita congelati fino al 2026 da decreto legge.
Potrebbe bastare per chiudere il tema, ma non basta se pensiamo al mix delle opzioni di uscita anticipata come la Quota 102, che scadra’ a fine 2022, i 41 anni per i precoci ed i lavori usuranti necessariamente da attualizzare ed estendere, l’opzione Donna e la Pensione Anticipata Contributiva ovvero l’ uscita al compimento dei 64 anni tuttora possibile con il regime contributivo puro.
Pensioni anticipate 2022-2023: Governo poca trasparenza
Qualche dubbio riguardo la possibile riforma, per la verita’ rimane, perche’ tra tutti gli attori c’e’ ancora poca trasparenza da parte del Governo nel dichiarare le proprie intenzioni riformistiche e che si e’ limitato finora a fare delle modeste dichiarazioni di intento ed una timida apertura nell’ accettare una forma di flessibilita’ in uscita, contrapponendo pero’ il passaggio al contributivo puro in linea con le aspettative di quadratura economica dettate dalla Comunita’ Europea. Troppo poco a distanza di due mesi in relazione alla complessita’ della materia e sempre poco chiaro per chi teme per le conseguenze di alcune scelte riformistiche, come gia’ avvenuto nel passato.
Anche i partiti che lo sostengono sembrano aver spento i fari sul tema delle pensioni. PD, Lega e M5S non si sono recentemente espressi nel merito della riforma. Quindi i dubbi dei futuri pensionati restano tali e nascono da una posizione di mancanza di trasparenza nell’ approccio comunicativo del Governo e dei politici, un esempio eclatante e’ che non ci sono state fin qui affermazioni significative da parte del ministro del lavoro Orlando.
Cosa ci aspettiamo da qui in avanti dal proseguo della negoziazione avviata al tavolo governativo? I Sindacati unitari hanno dichiarato in modo esaustivo che non accetteranno alcuna forma di penalizzazione ed il segretario della CGIL Ghiselli ha ben evidenziato in esclusiva a “Pensionipertutti”, che si vogliono offrire alle persone maggiori possibilità di accesso alla pensione rispetto all’attuale regolamentazione prevista dalla legge Fornero.
Ecco quindi il punto che potrebbe spostare il tiro, il termine “aggiungere” che significa allargare le maglie, poiche’ i Sindacati parlano ora di “regolamentare in modo piu’ flessibile le uscite attraverso delle forme aggiuntive”, quindi senza dover necessariamente “superare” la Fornero, semmai di una sua “revisione”.
Il termine “Superare” e’ stato fin qui il nodo della questione pensioni e possiamo anche dire che citarlo in continuazione rappresenta in sostanza l’ ambiguita’ di fondo di questa trattativa, poiche’ sin dall’ inizio e’ stato sbandierato un po’ da tutti gli attori per ottenere consenso, ma creando poi una serie di malcontenti e dubbi di sorta. “Superare”la Legge Fornero assume il significato e l’impegno di “sostituire” una legge che paradossalmente e’ stata si’ devastante avendo creato migliaia di esodati ed incrementato per tutti l’ eta’ di uscita con il meccanismo dell’ aspettativa di vita, ma che poi, nel tempo, si e’ assestata diventando per molti lavoratori il punto di arrivo avendo dovuto lavorare qualche anno di piu’.
Occorre prestare attenzione per non penalizzare ancora una volta queste persone con una nuova “coperta corta” che verra’ tirata di piu’ da una parte che dall’ altra .
Ben venga quindi la circolare dell’ INPS ad infondere un po’ di fiducia, ma occorrerebbe anche che tutti gli interlocutori facciano da qui in avanti uno sforzo nel mettere piu’ attenzione ai contenuti. Occorre entrare nel merito tecnico per la complessita’ della partita in gioco, poiche’ ci sono le aspettative da parte dei lavoratori “anziani”, quelle dei lavoratori “usurati da attivita’ gravose” e delle persone piu’ deboli che necessitano di supporto sul piano economico perche’ si trovano al di fuori del mondo del lavoro e non ce la fanno ad arrivare ai 67 anni senza avere una pensione dignitosa.
Cio’ che serve e’ abbandonare gli slogan e mettere piu’ chiarezza nella comunicazione pubblica, per non lasciare la riforma sotto il tavolo“
Cosa ne pensate delle considerazioni del Signor Carlo Luigi, quello che occorre oggi é in primis una maggiore chiarezza comunicativa da parte di politici e Governo? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito, nel mentre ringraziamo il Sign Bramati per averci dedicato il suo tempo.
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Se il sindacato non vuole organizzare le piazze ho deciso che quando arriverò ai 41 anni di contributi inizierò
a dormire sul posto di lavoro … farò continuo assenteismo… collaborazione lavorativa pari allo zero !!!! E così decideranno di spedirmi !!!!! IN PENSIONEEEE…. La quota 41 se non la fanno loro ce la facciamo noi !!!!
Costa più il reddito di cittadinanza in un intero anno “M5S” che una manovra delle pensioni.
Saluti Piero
Continuo a dire .:draghi=monti=fornero.armata brancaleone compatta.
Ci vorranno almeno altri 200 tavoli per la riforma pensioni ne hanno fatto solo una cinquantina. Aspettiamo i prossimi quattro governi.
buongiorno,
sono un insegnante, il 26 agosto di quest’anno ’22 compirò 63 anni
e fine agosto 2022 avrò 38 anni e 3 mesi di contributi, quindi
a fine agosto 2023 ” 39 anni e 3 mesi: esisterà la quota 103 per poter andare in pensione?
Grazie
Ciao
A suo tempo nel 2020 ho provato anch’io a chiedere il recupero di periodi morti o senza contributi , mi risulta che non puoi se hai iniziato a lavorare prima del 1995
Bel caso non perdere tempo
Fatti assumere come colf da un amico ma con cognome diverso , così ti versi i contributi e risolvi entro il 2022 .
Non perdere tempo
Ciao
Carissimi signori e signore , vorrei puntualizzare per tutti quelli che scrivono che la pensione anticipata (Fornero) si raggiunge , dopo 42anni e 10 mesi , e un anno in meno per le donne , che i 3 MESI DI FINESTRA non veli regala NESSUNO , quindi si deve lavorare 43anni e 1mese e 42anni e 1 mese per le donne. Ma chi ha inventato le FINESTRE??????? . Pensate che EQUITA’ QUOTA 100 e ora 102 con “solo” 38 di contributi. Ma questi Grandi illuminati politici che legiferano sulle pensioni si sono mai chiesti quanti anni avranno le persone che andranno in pensione dopo 43 anni e 1 Mese?????? ve lo dico io un paio di anni in meno e quindi è GIUSTO e EQUO che ne lavorino 5 in più . VIVA i POLITICI / SINDACATI ITALIANI. GRAZIE DI ESISTERE
Io farò i 42 anni e 10 mesi a marzo 2024… I 3 mesi di finestra mobile non sono obbligatori, vivrò i 3 mesi con il TFR..ma e impensabile che lavorerò i 3 mesi..
Non mi stancherò di dirlo e scriverlo ma ho sempre più l’impressione che questi signori sindacalisti riusciranno addirittura a peggiorare la legge Fornero , e il Signor Draghi che tutti vantano di essere un genio è riuscito a peggiorare una legge la quota 100 già scritta con i piedi, che continua a mandare in pensione chi ha 38 anni di lavoro e continua a fare lavorare chi ne ha già lavorato 42 avrebbe avuto più senso fare si la quota 102 ma alzando il requisito contributivo e non quello anagrafico . Lo ripeto i nostri sindacalisti dovrebbero andare in Francia a prendere un po’ di lezione di sindacato
Esatto io x 15 giorni non sono rientrato nella quota 100 ma avendo 41 anni contributivi nulla se vi pare giusto ?? E tutti tacciono
Sono molto d’accordo e mi chiedo come mai non siano state introdotte clausole di “salvaguardia” come nella precedente riforma che prevedeva che chi avesse maturato un tot di anni di contribuzione andasse in pensione con i criteri pre riforma…non ci troveremmo così con 40 anni ci contributi a non poter andare in pensione perché non abbiamo 64 anni di età
l’ho già detto altre volte e non mi stancherò mai di ripeterlo; dici bene: hanno mandato in pensione quelli con 38 anni e non mandano quelli con 41 anni; pensa che nel 2019 volevano quota 100 con i 36 anni di contributi (il sig Brambilla); altri spiegarono che facendo così perdevano tantissimi voti e trovarono l’equilibrio sui 38 e 62; questo valeva 3 anni; secondo te, se nel 1° anno ci fossero state 500.000 domande sarebbe andato avanti allo stesso modo? secondo me no; alla fine dei 3 anni meno della metà ne hanno usufruito; adesso moltissimi si stanno mangiando il fegato per non averne approfittato; io ho la coscienza a posto perchè non potevo; l’anno scorso? apriti cielo: soldi per il pnrr 200 miliardi, per le pensioni: 600 milioni , 3 per mille; perchè ha fatto quota 102 con i 64 anni ? perchè da ora in poi diciamo che chi è andato in pensione è andato e gli altri? certo potranno andarci ma sempre pochissimi; tant’è vero che quota 102 con i 64 anni sarà per 4 gatti; i nati nel 1958 o sono già in pensione o più di tanto non gliene frega niente di andarci perchè altrimenti in pensione si annoiano; o stanno talmente bene sul lavoro che ……………………….guai andare in pensione, poi non sono più nessuno; perchè non ha fatto quota 102 con i 40 anni? vuoi che facesse qualcosa per noi inc. del 1960? per carità; io al 31 agosto chiudo l’anno scolastico con 62 anni e quasi 41 di contributi; avrò la pensione? magari; dovrò consumarmi quella integrativa fatta con grandissimi sacrifici; ce la farò? credo di si ma non ne sono sicuro; ma se io devo soffrire peggio di un cane io lo faccio; se tu pensi che l’anno scorso ho completato la Vaasaloppet nei boschi della svezia; 90 km di sci da fondo; oltre 12 ore; i sacrifici che bisogna fare per quella gara sono immaginabili; morale di tutto: i soldi dove vogliono li trovano; è che non vogliono saluti ai gestori del sito
Eccolo il gioco delle tre carte,a svantaggio di chi lavora da 43 anni..Una tattica al ribasso invece di dare qualcosa in più “”come 41 anni a qualsiasi età senza penalizzazioni “””hanno ribaltato il tutto… naturalmente in questo Paese è normale chi deve avere, dovrà sempre Dare.. l’amarezza Resta grande…
Sindacati dove siete….state scaldando la poltrona? Cosa aspettate a scendere in piazza con delle manifestazioni,tanti lavoratori vi pagano le tessere sveglia,o volete farci lavorare in fabbrica fino a un giorno prima di morire?
a me il sindacato, a livello locale, è stato molto utile in vari frangenti; ma in questi casi ci riferiamo a livello nazionale; sono ricattabili, come ha detto qualcuno, perchè hanno benefici in termini legislativi ; quindi?………………………………………………………………. saluti ai gestori del sito
Ma la quota 102 con 40 anni di contributi come funziona ?
Prevede tagli ?
mario, scusami ma questa quota 102 con i 40 anni mi era sfuggita; dove l’hai sentita? attualmente c’è una quota 102 con i 38 anni di contributi ma bisogna essere nati nel 1958 e se non sbaglio le domande scadono lunedì prossimo; poi ci sono i requisiti della legge fornero; ci sono anche l’ape sociale, i precoci ect; e adesso stanno discutendo di come fregarci saluti ai gestori del sito
L’ennesima trattativa al ribasso a svantaggio di chi ha lavorato 43 anni ??? Ormai da questa classe politica incapace e incompetente ci si può aspettare di tutto…grandi slogan sotto elezioni e poi un silenzio assordante che ormai dura da troppo tempo !!! Non riescono nemmeno a programmare con date certe i tavoli per discutere e risolvere questa vergogna italiana che ormai dura da 10 anni !!! Da settembre ad oggi avete solo condiviso verbalmente che si può discutere su secondo pilastro previdenziale e flessibilità in uscita !!! Siete proprio dei pupetti al servizio del PUPARO …
La Fornero andrebbe eliminata! Nel vero senso della parola
Ma ditemi voi gente che lavora 42 anni se donne o 43 anni se uomini vanno in pensione anticipata ma vi sembra normale considerarle tali?Ma qua’ veramente stiamo dando i numeri !!! Devono fin da subito togliere almeno quei maledetti 3 mesi di finestra!!! In quel frangente la gente dove mangia?a Montecitorio,a palazzo Chigi?Saluti a tutti e complimenti al sito!!!
Tre mesi di finestra per 300000 trecentomila pensionati fa quasi un milione di mesi di pensione da pagare , mica sono stupidi !
Semmai faranno qualcosa di peggiorativo .
Pensa che per opzione donna la finestra e di 12 mesi , sai chi butterei io dalla finestra la F….o
Firmato uno
Che ha fatto i 3 mesi
Ciao
L’informazione di Don62 è corretta ma credo sia meglio che ti rivolga ad un patronato per evitare errori
Buongiorno a tutti. Non capisco dove starebbe il problema sulle flessibilità in uscita. Chi opta per anticipare l’uscita viene penalizzato con il 3% annuo sulla quota retributiva altrimenti va in pensione con la fornero. Dove starebbe sta lotta dei sindacati. Tutta una commedia secondo me.
uno dei tanti; ti spiego dove sarebbe il problema: già adesso le pensioni sono penalizzate in quanto la parte retributiva è come anni notevolmente inferiore alla contributiva che ormai è al 27 anno; penalizzano sulla parte migliore del calcolo; altro problema mi pare che l’età prima non c’era e adesso mi sembra che siano i 64 anni; è tutto un calcolo per dirti: vuoi andare prima dei 64 anni? ti penalizzo sulla parte migliore del calcolo, altrimenti aspetti la legge fornero ; spero di averti chiarito le idee; saluti ai gestori del sito
Sono d’accordo. Vogliamo chiarezza sul mantenimento della fornero. Basta nascondersi dietro un dito
Con sta guerra in Ucraina avranno la scusa per non fare niente. Altro che riforma della fornero. Sti papponi ci faranno lavorare fino a morire in sevizio.
Buongiorno a tutti . Non abbiamo alcuna speranza di poter fare nessun progetto per il nostro futuro pensionistico, non possiamo accedere ai nostri TFR per aiutare i figli , le previsioni sono catastrofiche ci aspettano momenti di profonda incertezza vedi la situazione in Europa.Siamo guidati da persone che brancolano come se tutti si guadagnasse come chi ci governa.Poveri noi lavoratori che delusione, andremo in pensione da morti…… perché da vivi sarà impossibile
Sono perfettamente d’accordo con le considerazioni che fa il signor Carlo Luigi. Quello che irrita maggiormente è il silenzio del Governo e dei mass media su un tema così importante per tutti gli italiani: non c’è trasparenza di cosa stanno facendo e sulle date di incontri e decisioni. È per questo motivo che chi è ad un passo dalla pensione è in ansia: non sarebbe la prima volta che cambiano le regole (in peggio)a finecorsa. Quando parlano di diritti acquisiti i politici si riferiscono solo ai loro. Credo fermamente che tutti quelli che oggi tacciono domani di riempiranno la bocca per usare la questione PENSIONI come argomento di CAMPAGNA ELETTORALE. Ne parleranno come se qualsiasi eventuale errore non fosse dipeso dai partiti politici ma da qualche entità, ne parleranno come se questo governo non fosse loro figlio , demonizzeranno Draghi come facevano con i DPCM di Conte e come hanno fatto con la Fornero. Qualcuno può riferire che non siamo tutti così ingenui da credere sempre al canto delle sirene elettorali: finite le elezioni sembra che i traballanti governi che si formano siano tutti per il”non fare” e per il tirare a campare fino al vitalizio.
Gentilissimi tutti,
il tema inerente l’uscita anticipata con la cd Fornero è duplice, stiamo infatti parlando di un requisito contributivo (42 anni e 10 mesi per i maschi, 41 anni e 10 mesi per le donne) e un NON requisito anagrafico. Il rischio è che venga barattata una qualche forma di flessibilità in uscita abbassando magari il numero di anni di contribuzione necessari (per esempio a 41) con il passaggio per tutti al solobcalcolo contributivo (anche chi ricade nel cd sistema misto) ma, soprattutto, venga inserito un requisito anagrafico (un’età minima per poter accedere all’anticipata) che ora, ricordo a tutti, non c’è. Cerco di essere esplicativo sul rischio che si corre con un esempio: il sig. Rossi iniziò a lavorare a 18 anni nel 1981 e, a parte l’anno di leva che ha già contributivamente riscattato, ha sempre lavorato; se le condizioni per l’uscita anticipata rimanessero le attuali il sig. Rossi alla fine del 2023, con 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva maturata e con 61 anni di età potrebbe accedere alla pensione calcolata per i lavoratori rientranti nel cd sistema misto. Se si introdurrà il requisito anagrafico minimo per esempio a 64 anni di età (si sta parlando di questo) il sig. Rossi dovrà lavorare la bellezza di 3 anni in più; oltre a questo se inserissero anche la famigerata penalizzazione in ragione della minore età rispetto alla soglia di 67 anni il sig. Rossi si vedrebbe anche tagliato anche l’assegno di pensione. Ritengo che il vero pericolo sia davvero quello che venga inserito il requisito anagrafico, decine, centinaia di migliaia di lavoratori della generazione del sig. Rossi hanno iniziato a lavorare a 18 anni ad inizio anni 80, per tutti questi il rischio è di dover lavorare 3 anni in più e prendere un assegno rilevantemente più basso.
La Fornero all’epoca della sua introduzione e per i primi 10 anni ha fatto disastri ma, a mio avviso, ha esaurito la sua azione destabilizzatrice nella vita dei lavoratori; se ora si dovesse barattare una qualche forma di flessibilità in uscita inserendo il requisito minimo anagrafico si deve tener presente che si potrà si magari smettere di timbrare il cartellino un pò prima ma in pensione ci si potrà andare più tardi rispetto ad ora.
Un saluto a tutti.
Mauro Vicenzetto
Sig. Vicenzetto, non si sta parlando di questo, si sta parlando di prevedere delle forme di flessibilità di uscita pensionistica rispetto a quelle ora in vigore e che rimarranno in vigore previste dalla “Fornero” vecchiaia a 67 e “anticipata a 42 e 10 mesi (un’anno in meno per le donne).
I 64 anni sono un paletto proposto dal Governo come flessibilità rispetto ai 67 della “Fornero” solo che pretende di darti il contributivo puro se vuoi utilizzarla(altrimenti aspetti i 67 anni).
Per l’anticipata “Fornero” al momento il governo non vuole prevedere nessuna alternativa di flessibilità.
Questo è quello di cui si sta parlando.
Sig. Martc, io spero lei abbia ragione ma le ricordo che una delle cose che la nostra amata Europa ci contesta è che l’età media in cui si va in pensione in Italia è praticamente la più bassa dell’eurozona, se guardiamo bene con che sistema la maggior parte dei lavoratori sta accedendo alla pensione scopriamo che è prorio l’anticipata con 42/41 anni e 10 mesi a prescindere dall’età anagrafica. Come diceva Andreotti a pensar male si fa peccato ma spesso ci s’azzecca, ergo, non è affatto da escludere che stiano pensando all’introduzione dall’età minima con il risultato che ho esposto nel primo intervento.
Non è pensabile che chi è prossimo alla pensione anticipata dal 2023 debba vedere ricalcolato il proprio assegno con il sistema contributivo e non più misto come da predecedente accordo.
Al di là dell ‘enorme danno già subito per le conseguenze della legge Fornero in merito all allungamento dell ‘età pensionabile anche la beffa per un assegno che diventerebbe da fame per molti. Se si vuole creare ulteriori nuovi poveri, questo sarebbe il sistema più facile da adottare con tutte le conseguenze economiche e sociali che oltre a ricadere sulle singole persone cadrebbero anche sullo stato. Della serie facciamoci e soprattutto fatevi fel male.
Salve
Io penso che se nn si faccia un ricambio generazionale serio con eventuali incentivi non si arriverà mai a nulla .I giovani andranno sempre più tardi al lavoro e i “vecchi” tarderanno sempre di più ad andarci.Io per esempio per 2 mesi di contributi mi brucio la quota 102 e non so neanche se posso versarli 2 mesi di contributi volontari.Tutto questo è assurdo ed ingiusto..
Ho 20 anni di contributi e 64 anni posso andare in pensione?
Di tutto quello che vogliamo dire o fare, un lavoratore con 42anni e 10 mesi di vita lavorativa deve essere trattato con unassegno corposo , degno di essere stato al proprio posto di lavoro per così tanto tempo,dico allo stato , non pagatevi solo voi con pensioni alte, pochi anni di politica 4000€ al mese, ai lavoratori ne bastano 1700 € netti no lordi al mese , anche se sfortunatamente i loro versamenti per una futura pensione è stata bassa, purtroppo chi lavora ricordatevi che viene sfruttato , su tutti i campi
Bellissima l’immagine della ” coperta corta” che verrà tirata di più da una parte che dall’altra. Che poi è quello che è successo e sta succedendo con le quote 100 e 102. Basti pensare a chi, pur avendo più contributi e più anni lavorati, non ha potuto scegliere di ricevere un assegno lievemente inferiore di poche decine di euro e risparmiarsi 2-3 anni di lavoro e il tutto senza penalizzazione alcuna. Se fosse stata una vignetta umoristica, si sarebbe vista la coperta tirata da una parte da un gruppo di aitanti signori aiutati da Salvini e Di Maio verso una porta con la scritta 38 e dall’altra un gruppo di decrepiti operai con la barba lunga verso una porta con la scritta 41. Come sappiamo tutti hanno vinto chi ha lavorato meno. Si vede che erano più in forma e meno affaticati.
Si, simpatica la vignetta da lei descritta con un gruppo di aitanti signori di 62, 63, 64 anni tirare una coperta verso una porta con scritto 38 con una borsettina piccina sottobraccio, mentre dall’altra un gruppo di “decrepiti” operai di 56, 57, 58 anni tirare dall’altra con scritto 41 con una bella borsa a tracolla. Ma mi faccia il piacere!
COSE DA PAZZI!!!! – solo in italia può succedere….
Qualcuno ha visto il ministro Orlando?? Sapete se guida ancora il ministero del lavoro e delle politiche sociali?
Scommetto che i prossimi incontri con i sindacati “tema pensioni” slitteranno, e come lo scorso anno, prenderà tempo fino a luglio. Poi un incontro formale prima delle vacanze estive e ci si vede a fine settembre. E’ un modo di lavorare gia visto e rivisto ai danni dei lavoratori onesti.
Si accettano scommesse
Mi sbaglierò, gentile dottoressa Venditti, ma con questi articoli, titoli “Pensioni anticipate 2023: congelati requisiti Fornero? Governo tace”, o con qualche punto di domanda di troppo (?) anziché rassicurare la gente si preoccupa di più.
Penso che molti fatichino, fraintendano, talvolta non comprendano a fondo le parole … se poi ci mettiamo la scarsa fiducia in chi ci governa o in chi ci rappresenta e ora il momento che stiamo vivendo…….
Rocco, mi pare che come sito d’informazione stiamo facendo davvero il massimo per rendere chiaro ciò che non é , pubblichiamo circolari, andiamo alla fonte e facciamo le domande contenenti i vs dubbi direttamente ai sindacalisti che siedono al tavolo di confronto, più di così francamente. Certo che é importante le persone leggano i pezzi e non commentino tanto per, come talvolta capita di leggere, non mi riferisco ai suoi di commenti che sono sempre pertinenti. Buona giornata, Erica
Concordo e credo che dopo le rassicurazioni di Ghiselli, pubblicate su questo sito, sia controproducente continuare a preoccuparsi e pubblicare articoli su questo tema: solo in caso di “sorprese” (che ritengo assai improbabili) sarà il caso di riprendere il tema.
wal, c’è poco da tranquillizzare; l’aria che tira è tremenda sulle pensioni; chi fatica ha pieno diritto ad andare in pensione; il problema è che chi comanda se ne frega; i sindacati sono ricattabili dal governo ; mi aspetto una schifezza incredibile; spero di sbagliarmi ma……………………………………… ; vedremo nei prossimi mesi saluti ai gestori del sito
Io penso, e da quello che ho capito, la Fornero non verrà toccata, ne nella pensione di vecchiaia, ne quella che viene definita anticipata, cioè 42,10 mesi di contributi, per gli uomini, ed 1 anno in meno per le donne, più 3 mesi di finestra.
Regole per ciò molto dure, da queste si vuole introdurre flessibilità in uscita, con le penalizzazioni più volte citate, il governo vorrebbe, così dall’oggi al domani, se vuoi andare prima, togliere il misto da subito, il che vorrebbe dire pensioni da fame, vediamo cosa ne scaturirà.
Intanto l’incontro sindacato governo non è stato ancora messo in agenda, e questo, come al solito non mi pare una buona notizia, ma tant’è!
Sinceramente non vedo quale sia il problema. Si continua a non volere capire che una riforma delle pensioni imperniata sul cardine della flessibilità non fa a inficiare le strutturali vie ordinarie di accesso alla pensione. Coloro che giunti quasi al traguardo dei limiti di contribuzione o età hanno paura di prendere una pensione più bassa perchè calcolata tutta con sistema contributivo, senza offesa, ma per me soffrono di mania di persecuzione! Capisco che non gliene freghi nulla di usufruire della flessibilità ma rincorrere i fantasmi mi sembra eccessivo. Io invece spero in una forma di flessibilità che in maniera CONGRUA consenta a ogni lavoratore di valutarne, per il proprio benessere esistenziale, il vantaggio.
A QUANDO IL PROSSIMO INCONTRO GOVERNO SINDACATI?
La data non si sa ancora
Assolutamente d accordo. Saluti
libero , facciamo un esempio: la questione non è inseguire i fantasmi o non gliene frega nulla; la questione è un’altra; diciamo che fino al 2021 c’era una situazione, poi di punto in bianco apriti cielo: i segnali già si vedevano fin da primavera 2021 quando draghi e Orlando non convocavano mai i sindacati, poi nominarono consulente la Fornero tanto per far capire l’aria che tirava; poi, per noi personale della scuola hanno anticipato le domande per la pensione a ottobre (per andarci 10 mesi dopo ) e poi quota 102 con i 64 anni; ma l’unione europea aveva detto: soldi per le pensioni 3 per mille rispetto ai 200 miliardi del pnrr; e adesso? tante ipotesi ma alla fine supermegaporcata che verrà fuori nei prossimi mesi; siccome sanno che sarà una supermegaporcata e ci sono le elezioni in ballo nessuno parla; è la classica patata bollente e nessuno si vuole scottare quindi tutti zitti; poi vicino alle elezioni ne inventeranno una più fantasiosa dell’altra , diranno: quota 104 con i 63 anni ; quota 41 indipendentemente dall’età; poi dopo le elezioni diranno: noi volevamo ma l’unione europea ce l’ha impedito; prendetevela con loro; poveri noi; saluti ai gestori del sito
io soffro gravemente di mania di persecuzione: dopo il colloquio con il patronato che mi quantifica l’eventuale diminuzione intorno al 40%, ho dovuto rivedere i miei piani per la pensione e ho eliminato l’idea di ristrutturare la casa preferendo accantonare i soldi per il futuro (povero). Uomo Libero mi spieghi come potremmo vivere in due con 900 Euro al mese? evidentemente tu non hai problemi economici.
Alla fine se cambiassero i termini di conteggio, potrei essere spinta (per disperazione) a chiedere al datore di fermarmi oltre i 42,1 anni di lavoro, ed è per questo motivo che non accetto discorsi superficiali, non dimenticare che dietro ogni storia lavorativa ci sono persone che hanno programmato il loro legittimo futuro in base alle regole vigenti fino a quel momento e non è CONGRUO rubargli … la vita.
cambi patronato!
adesso che ho letto il tuo post, mi sento più rassicurata sul mio futuro, ti ringrazio per le tue pillole di saggezza
Concordo pienamente, oltre tutto , bisogna pensare anche alla platea di chi a causa del Covid19, ha perso il lavoro e che si trova in età avanzata e non può andare avanti a pannicelli caldi!! SI TRATTA DI ONESTÀ INTELLETTUALE, A 62ANNI E 25 DI CONTRIBUTI, SI GRADIREBBE AVERE CERTEZZE, DOPO UNA VITA DI LAVORO NEL PRIVATO DOVE ,GRAZIE AI SINDACATI NESSUNO CONTROLLA E CI SI RITROVA CON UN ECC….FATTO DI PART – TIME NON RICHIESTI DAL LAVORATORE!!! SCRIVO DALLA SICILIA…
PENSO CHE BASTI A RENDERE L’IDEA!
Caro libero,
Invece che parlare di fantasmi e persecuzione, forse dovresti provare, prima, ad avere sul gobbo 43 anni di lavoro, magari usurante. Così capiresti le nostre preoccupazioni. Non facciamola diventare una guerra tra poveri.
Usiamo il termine guerra, in questo momento, per situazioni serie. Ve l’hanno detto in tutti i modi che le vie ordinarie di uscita dal mondo del lavoro non verranno toccate. Puoi avere sul gobbone 86 anni di contributi se ti piace vivere di paure fatti tuoi…
Libero di nome ma non di dire ca …, le tue ovvietà toccano il cuore, la tua saccenza commuove
Personalmente spero che sia l’ analisi corretta. Ho dovuto terminare le mia esperienza lavorativa il 31/12/21 per problemi personali con dimissioni volontarie e quindi senza alcun trattamento di sostegno. Ho raggiunto i 42 e 3 mesi di contributi certificati e con il TFR ricevuto sto cercando di versare volontariamente i 7 mesi che mi mancano al raggiungimento dei 42 e 10 mesi che con i tre mesi di finestra mi dovrebbero permettere di acquisire il diritto il 31/8/22 e l’ erogazione dell’ assegno pensionistico il 1/12/22. Vi immaginate se mi cambiano le cose ora ? Non sarei in grado di vivere.
Sottolineo anche il fatto che ho fatto la richiesta di versamenti volontari dei contributi all’ INPS tramite CAF il 11/1/22 e a oggi, nonostante i miei solleciti tramite il portale INPS e un appuntamento alla sede INPS territoriale (OLBIA) non sono riuscito ad avere informazioni sulla pratica. Qualcuno ha qualche suggerimento sui passi che posso fare ? Con i problemi economici che devo affrontare per problemi familiari (ho dovuto dare le dimissioni ..) è indispensabile che conosca gli importi e i tempi dei versamenti, ne và della vita della mia famiglia, ma non riesco a trovare interlocutori. Perdonate lo sfogo. Buona Giornata!
Non sono un esperto e quindi prendi le mie informazioni molto con le molle, ma indicativamente, devi pagare all’Inps il 33% del tuo Stipendio annuale.
Esempio: se prendi 28000 lordi, dovrai pagare circa 9200€ all’anno, perciò, sempre indicativamente, per i tuoi 7 mesi, nell’esempio, sono 5400€ circa.
Ripeto, non sono un esperto, ma in passato mi era capitato anche a me di far questi calcoli.
Grazie mille Don62 almeno me ne faccio un’ idea
Ma i sindacati dove sono ? .. cosa stanno facendo ? .. cosa stanno aspettando ?
Il loro immobilismo e il loro silenzio è imbarazzante !
Perchè non hai chiesto la NASPI???? E COSì TI FACEVI ACCOMPAGNARE ALLA PENSIONE.
No NASPI per dimissioni volontarie e azienda contraria alla mia dipartita ..
Grazie Don61. Ho dovuto dare le dimissioni volontarie perché l’ azienda non aveva nessuna intenzione di lasciarmi andare via e quindi senza NASPI ..
Nel mio caso ho avuto l’autorizzazione entro un paio di mesi. Una volta avuta ti daranno tutte le spiegazioni su importi e finestre temporali dei pagamenti(in caso contrario prendi appuntamento e fattele dare), fai comunque una lettura sul sito INPS che mi pare abbastanza chiaro