Pensioni anticipate 2023, Damiano: Quota 41 dai 62 anni beffa i precoci

Tra le tante proposte ve ne é una riguardante la prossima riforma delle pensioni 2023 che pare essere diventata la linea guida del Governo, una misura di pensione anticipata che permetterebbe, stando a quanto dichiarato più vole dal sottosegretario al ministero del Lavoro Claudio Durigon, di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro avendo maturato 41 anni di contributi ed avendo un’età minima di 62 anni.

La misura di pensione anticipata non é affatto stata accolta con entusiasmo né dalle parti sociali che non la ritengono in linea con quanto richiesto al Governo per mitigare gli effetti dal 1 gennaio 2023 del ritorno in toto della Riforma Fornero, né tanto meno dai lavoratori che si sentono ‘beffati’ per l’ennesima volta. Sulla questione é intervenuto anche l’onorevole Cesare Damiano rispondendo ad un’intervista su Il Manifesto. I dettagli:

Pensioni anticipate 2023, Damiano: “Richiedendo 62 anni d’età si penalizzano i lavoratori precoci

Il collega Massimo Franchi su ‘Il Manifesto’ ha pubblicato un articolo dal titolo molto evocativo ‘Pensioni: anno che vai ‘quota’ che si inventano’ che ben illustra la situazione attuale e il malessere dei lavoratori futuri pensionandi che molto avevano investito, in termini di aspettative già in parte disilluse, nel nuovo Governo di centrodestra. La nuova Quota 103, perché in definitiva di un’altra quota si tratta, poco piace ai lavoratori e meno ancora ai sindacati che la ritengono l’ennesimo ambo secco da centrare ai danni di quanti ambivano alla vera flessibilità in uscita e soprattutto ai danni di chi ha alle spalle più anni di contributi versati avendo iniziato a lavorare da giovanissimo. Questi, i famosi ‘precoci’ o quarantunisti, saranno nuovamente ‘dai vetri’.

Damiano, ex ministro del Lavoro, sul limite anagrafico verso cui pare propendere il Governo, é stato molto fermo al Manifesto, dichiarando: “Richiedendo 62 anni d’età, penalizza i lavoratori precoci. Ad esempio coloro che hanno iniziato a lavorare a 15 anni, invece di andare in pensione a 56 anni di età, dovranno attendere almeno altri 5 anni a meno che non siano stato licenziati, siano invalidi o accudiscano un coniuge, potendo rientrare nell’Ape sociale: una vera iniquità”. Anche Ganga al Manifesto ha espresso contrarierà così come il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, intervistato sul nostro sito.

Pensioni, Quota 103 (41+62 anni): sindacati contrari, non rispetta le richieste

Anche la Cisl con il suo segretario Confederale Ganga, come riporta il Manifesto, protesta contro Quota 103: ‘ Non risulta coerente con le richieste del sindacato portate al tavolo con Meloni e Calderone, serve evitare lo scalone di 5 anni da Gennaio. Leggiamo di incentivi per rimanere al lavoro mai discussi con noi e questo rimanda all’esigenza urgente di una trattativa”.

Proietti, segertario confederale della Uil, si era detto nei giorni scorsi nel corso di un’intervista che ci ha rilasciato in esclusiva contrario ai limiti anagrafici imposti sulla Quota 41, ribadendo che questa debba essere libera da ogni vincolo sull’età e anche libera da ogni tipo di penalizzazione. 41 anni sono davvero molti e la pensione é un diritto.

Voi cosa ne pensate al riguardo, si poteva fare di più o meglio questo che nulla?Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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196 commenti su “Pensioni anticipate 2023, Damiano: Quota 41 dai 62 anni beffa i precoci”

  1. Smettiamo di pagare tessera ai sindacati che sono vergognosi non fanno nulla x i lavoratori 58 anni 41di contributi Salvini x ultima volta mi ha rubato il voto

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  2. Nel mio caso una beffa, ho maturato quota 100 il 9 gennaio 2022 quindi fuori termini, non ho potuto uutilizzare quota 102 perche’ avevo i contributi ma ho 63 anni e ora ho l’eta’ ma non i contributi…..mi domando ma perche’ non si toglie la pensione alle casalinghe? Non hanno lavorato, si sono godute i figli e la famiglia e se prima non avevano bisogno di lavorare perche’ improvvisamente hanno bisogno di una pensione? …..aiutate piuttosto chi ha lavorato a casa e fuori e date pensioni decorose a chi disabile non puo’ lavorare magari rendendo reversibili le pensioni per i figli disabili dal 75 in su……

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  3. Ed io vi promettoooo che farò quota 35
    Significa che potrete andare in pensione con 35 anni di contributi…..però c’è solo un piccolissimo particolare dovrete aver compiuto 70 anni di età 😄😄😄
    E pensare che si vantano d’aver fatto quota 41 o quota 103….
    Io nel 2023 avrò 61 anni e 42 anni e 4 mesi di contributi……Devo a malincuore dire viva la Fornero….
    Ma allora brutti incapaci fate 42 anni di contributi secchi e basta ……parlate di disoccupazione giovanile…ma se non ci mandate in pensione quando ci sarà il ricambio…? Siete dei BLA….BLA….BLAAAAA…..!

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  4. Come se non bastasse in questa legge beffa viene detto chieramente che conteggeranno solo gli anni effettivamente versati quindi chi e’stato in Naspi o gli anni di maternita’ , durante i quali le donne hanno perso momentaneamente il lavoro, non varranno . Sono i soliti parolai.. Meditate gente meditate!!!

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  5. Scandalosa ciò che è stato fatto.Lo giuro che a partire da oggi mi equiparero a chi ci governa e a chi dovrebbe difendere i lavoratori.Come?
    Al momento non ho idea ma ci sono parecchi escamotage per portarmi al livello dei sopra citati Q41 precoce

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  6. Mi viene da dire che siamo gli unici “precoci” che vengono dopo…
    Ho iniziato nel lontano Aprile del 1981 con la certezza di congedarmi dal mondo del lavoro dopo 35 anni, i famosi diritti acquisiti… che ci sono stati tolti con le varie riforme, fino ad arrivare alla famosa Legge Fornero, che almeno stabiliva un limite imprescindibile a cui aggrapparsi.
    Almeno cosi’ speravo/speravamo, io che al 31 Gennaio 2024 raggiungero’ i tanto agognati 42 anni e 10 mesi, che pero’ non mi permetteranno di congedarmi, perche’ (fortunatamente) non avro’ ancora 62 anni, ma sfortunatamente grazie al Genio di Salvini non basteranno, perche’ inserito il vincolo dei 62 anni.
    Ma come!!! Non eri mica tu caro Salvini che declamavi tanto i 41 anni senza nessun ulteriore vincolo??, sostenendo che fossero piu’ che sufficienti per congedarsi e lasciare posto ai piu’ giovani!!??
    L’ennesima presa per il c..o.
    La cosa che Mi auguro e’ che il Parlamento non approvi una Porcata del genere, o perlomeno la sistemi in modo tale che un lavoratore che ha sacrificato (per scelta propria per l’Amor del cielo) la propria gioventu’, non venga ulteriormente scippato.
    I Sindacati ed i Politici con la P maiuscola dovrebbero fare per bene il lavoro per cui sono lautamente pagati.
    Fabio… un Precoce incazzato nero

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  7. Ancora una volta i politici non si smentiscono…..
    Quota 103 cosi come e’ stata proposta non e’ quota 41 bensi’ uno specchietto per le allodole pensando che gli italiani siano tutti degli incompetenti e ignoranti con il prosciutto sugli occhi.
    Limite legato all’eta’ …..
    Limite legato alla quota minima dove non si potra’ prendere una pensione superiore a 5 volte fino a 67 …. ho lavorato oltre 42 anni e passa e non vedo perche’ non possa usufruire da subito del totale del montante retributivo versato nelle casse Inps con sudore e sacrificio.
    Sono profondamente deluso e anche se ho maturato i requisiti , a queste condizioni non e’ pensabile usare questa finestra che e’ molto penalizzante per chi ha versato una quantita’ industriale nelle casse Inps.

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  8. QUOTA 103, ECCO LA FREGATURA!
    È VERGOGNOSA LA PENALIZZAZIONE INTRODOTTA PER LE PENSIONI “PIÙ ALTE” CHE TAGLIA TUTTI GLI IMPORTI CHE SUPERANO 5 VOLTE IL TRATTAMENTO MINIMO LORDO ! OVVERO “DI FATTO” NESSUNA CIFRA POTRÀ SUPERARE I 1800/1900 EURO NETTI AL MESE FINO AL COMPIMENTO DEI 67 ANNI ( CHE NEL FRATTEMPO DIVENTERÀ 68 .. 69 .. ) DOPO AVER CONTRIBUITO PER UNA VITA CON CIFRE E TRATTENUTE ALTISSIME ORA ECCO IL FURTO INDECENTE! C’È DA AUGURARSI CHE I SINDACATI INTERVENGANO IMMEDIATAMENTE SU QUESTO PUNTO CHE RIGUARDA NON I RICCHI, MA IL CETO MEDIO !!!

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  9. Tu va in pensione perché sei più bello, tu perché sei più intelligente, tu perché sei più alto……..ma che razza di leggi fanno per mandarci in pensione?
    Piuttosto dite: abbiamo scherzato, non ci permettono di attuare quota 41 pulita, non ci sono i soldi, e altre scuse, ma non dividere per categorie chi ha lavorato e ha raggiunto 41 anni di lavoro e lo ha fatto cominciando giovanissimo.
    C’è già una legge per la pensione l’odiata fornero, potevate modificarla e basta ,41 anni per le donne e 42 per gli uomini e 64 anni come soglia massima, prendendo in base a ciò che uno a versato. Con questa vostra proposta ci volete dividere per quelli più fortunati e per gli sfigati di turno.
    Se non siete in grado di darci speranze positive lasciate perdere e non toccate quello che è già peggio per noi.

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  10. Buongiorno a tutti
    si iniziano a scoprire TUTTE le carte della inc…a e forse è bene iniziare a chiedersi un pò di cose:
    1. 41 anni di contributi
    2. 62 anni di età
    3. finestra di 3 mesi per il privato e 6 per il pubblico
    4. limite di cumulo con lavoro (da confermare)
    5. limite di pensione euro 2850 LORDE (570 minime per 5) sino al ricalcolo dei 67 anni e non anche alla fornero anticipata? (mi chiederei…).
    6. bonus per chi rimane al lavoro con decontribuzione sino al 10% (la quota della trattenuta inps); i contributi nel frattempo versati si assommerrano agli altri e fino al ricalcolo dei 67 (o anche della fornero anticipata)?
    Fate un pò voi se questo ginepraio può essere definito flessibilità in uscita!
    saluti

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  11. Sessanta anni più 41 di contributi totale 101 quindi anche se sono un lavoratore precoce devo lavorare altri due anni in poche parole andrò in pensione con la Fornero con 42 anni e 10 mesi logicamente se non cambia qualcosa perché potranno inventare qualche cos’altro pur di non farti andare in pensione complimenti ai sindacati che non dicono nulla e ai nostri governanti sia di destra che di sinistra che di
    centro che nulla dicono

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  12. Io ho 62 anni e 42 di contributi .
    Non userò quota 103 , pur avendo quota 104, perché non si può cumulare pensione e reddito.
    Premetto che ho un lavoro non usurante .
    A questo punto non mi cambia aspettare 10 mesi e madre con la Fornero anticipata 42 anni e 10 mesi + 3 mesi di rinvio , almeno posso continuare a lavorare

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    • Io spero che l anticipata fornero con 42 e 10 nel 2023 rimanga perché quanto scrivono sembra un po ambiguo… e Comunque meglio godersi il meritato riposo che continuare a lavorare. Altrimenti i giovani come fanno a trovare lavoro ?

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    • poi giovanni 60 tu farai quello che vorrai ma non esiste il discorso tuo; tanto vale aspettare 10 mesi e così poter continuare a lavorare: cosa ne sai di cosa accadrà tra 10 mesi? mettono mano a tutta la previdenza e visto come hanno ragionato in questi anni Dio ci scampi; saluti a te e ai gestori del sito

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    • Giovanni non ti cambia nulla perchè un lavoro c’è l’hai e non è pesante.
      Ma pensa ad una persona con i tuoi stessi anni ma senza lavoro e naspi finita, oppure ad una persona che per una vita ha lavorato nell’edilizia, muratore per intenderci o camionista o in ferriera. Le cose cambierebbero assai.

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  13. VERGOGNA !!! 40 anni di lavoro e di contributi versati sono tanti, bastano e avanzano.
    Ci rimettono sempre i lavoratori precoci. esempio: Tizio ha iniziato a lavorare a 15 anni e adesso dopo 41 anni di lavoro e 56 di età, NON può andare in pensione perchè deve aspettare di compiere 62 anni di età: questo vuol dire che dovrà lavorare per altri 6 anni (totale 47 anni di lavoro) Peggio addirittura della disumana legge fornero.
    VERGOGNA !!! … e i sindacati dove sono ???

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    • Ciao.i sindacati sono a pranzo con i nostri superiori……non gliene importa nulla di noi.ora bisognerebbe fare uno SCIOPERO di tutti i 50 e+.

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    • IO sono un 1960 con 41.5 anni di contributi e 62 anni di eta e senza lavoro ne naspi .Sto sopravvivendo con lavori saltuari grazie a Draghe e pd che con quota 102 a 64 mi ha fatto uno scalone e per me va bene visto che non avevo 1 anno prima dei 19 anni ma solo 8 mesi .
      Vorrei però prima di parlare di persone politiche e sindacali che prima di dire certe cose d non vere a meno che io abbia capito male le vecchie condizioni rimangono invariate quindi chi ha 41 anni e cominciato a lavorare a 15 anni può andare in pensione con la vecchia quota 41 a patto che sia disoccupato o fatto lavorazioni gravose come vecchie legge .Controllate

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    • Marco hai perfettamente ragione e, Vista la macelleria sociale sulle pensioni Innescata dalla legge Fornero e le iniquita’ di trattamento che ne sono seguite, occorrerebbe promulgare una CLASS ACTION contro il governo per manifesta disparità di trattamento.

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    • Penso che i più penalizzati siano noi lavoratori precoci che dovranno aspettare i 62 anni x uscire dal lavoro con forse 45 anni di contributi. Io con la fornero sarei andata in pensione 3 anni prima. Ma che diavolo di vantaggio abbiamo

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  14. Io ho versato 41 anni di contributi già a marzo 2022 ma ho 57 anni pertanto l’ho preso in quel posto come tanti speranzosi come me, ma ormai manca poco e si porta pazienza,quello che fa imbestialire di più, è che poi la miseria che ti danno di pensione la tassano in modo esagerato, compresa la liquidazione TFR dopo che ti hanno spremuto per una vita. VERGOGNA siete tutti dei parolai.

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  15. E le donne? Quante donne riusciranno a raggiungere i 41 anni di contributi? Certo potranno “godere” della iniqua opzione donna che oltre a tagliarti la pensione del 30% ti fa anche aspettare una finestra di 1 anno o 1 anno e mezzo! E che vale sempre solo per 1 anno alla volta: quello già passato.Ma non doveva essere 62 o 41? No 62 E 41. Con una vera riforma 62 o 41 magari si poteva anche introdurre un riconoscimento (in età o contributi a scelta della donna) per le donne che in casa si sono fatte il mazzo per decenni senza ricevere nulla in cambio. Anche quello per casa e familiari è un lavoro! Un lavoro usurante se associato a quello fuori dalle mura domestiche.

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  16. Io rincorro sempre tutte le quote, sono del 1960 e nel 2023 compio 40 anni di servizio, sono a quota 103 , ma non con i loro paletti. Non trovo giusta questa scelta, dovrebbero guardare tutta la platea, noi del 1960 siamo stati sempre penalizzati ,sia con quota 100 sia con quota 102 , ci manca sempre un anno ,o di età o di contributi , è una continua delusione.

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  17. Penso con tutta sincerità che 41 anni di contributi versati siamo più che sufficienti per andare in pensione .È vero che siamo in un periodo difficile,,tanti problemi da risolvere poche risorse economiche ma questa quota 103 è una riforma finta in quanto si equivale alla formula della Fornero 41 e 10 mesi, considerando la finestra di 6 mesi .
    Si ripete sempre lo stesso mantra e a pagare siamo sempre noi ,proponete una patrimoniale seria così si collabora tutti per una ridistribuzione della ricchezza.MA È SOLO UTIOPIA???

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  18. Sono tutti dei cialtroni quelli che hanno promesso quota 41 per tutti…io ho iniziato a lavorare senza sosta a diciassette anni ne ho 56..a gennaio faccio 40 anni di lavoro consecutivi…secondo qsti scienziati qnto dovrei ancora lavorare visto che sono anche lavoratore precoce…ma per mia sfortuna non rientro nella categoria e invece fortunatamente nessuno dei miei anziani ha bisogno di assistenza per adesso…mamma 81enne e papà 91enne i …scusate lo sfogo

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  19. Quota 103 potrebbe anche andare bene, purché FLESSIBILE! non è possibile che a 61 anni e 42 di contributi non si possa andare in pensione! Oppure a 63+40!
    Come al solito le promesse rimangono tali e le riforme sempre “provvisorie”…

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    • a Giovanni, perchè quota 102 ti faceva schifo? Anche quella va bene se Flessibile. Ma come abbiamo capito tutti ogni anno si propone qualcosa di nuovo per peggiorare la situazione, questo è il mantra, ciò che ci aspetta.
      Il traguardo viene spostato sempre più in la’, la corsa non finisce mai, fino al burrone.

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      • A Elviro
        Certo che Quota 102 flessibile sarebbe stata meglio di 103, è ovvio. Dico solo che la situazione non consente misure come per es. Quota 100, un autentico regalo per pochi fortunati. Il problema vero è che Salvini&Co. per prendere voti ciarlano di abolire la Fornero ma quando si tratta di fare i conti, la benedicono! Lo dico a coloro che hanno votato quei loschi figuri

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  20. Buondì, che strano io ho 59e1/2
    Con 42 anni di lavoro e continuo a lavorare, ma……. non si doveva distruggere la legge fornero? 🤔🤔🤔🤔🤔🤔

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  21. Quello che non vedo giusto, e’ chi ha raggiunto il requisito e vuole continuare a lavorare deve essere penalizzato a non avere reddito di lavoro autonomo continuativo/occasionale non superiore a 5000€ come tante altre persone autonome vorrei prendere la pensione per quello che ho versato, in più continuare a lavorare pagando regolarmente altri contributi inps e irpef per quello che produco, invece devo attendere un altro anno+10 mesi e ulteriori 3 mesi prima di ricevere l’assegno.

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  22. 41 anni di contributi sono tanti. Si dovrebbe andare in pensione senza vincoli d età….il mio compagno che ha cominciato a lavorare a 17 anni e ora ne compie 60, deve aspettare e lavorare ancora altri due anni…..e non sta seduto dietro una scrivania, lavora con le mani, al sole, all acqua, al freddo e al caldo……

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  23. Una presa in giro quota 103 con 62 anni e poi von quale sistema di calcolo? Con la Fornero una donna può sndare in pensione con 41 anni e 10 mesi senza limiti di età e con calcolo misto. E chi paga per questi 20.000 pensionandi? I 3 milioni di pensionati che hanno la lussuosa pensione di 2.100 euro lordena cui spetterà solo il 50 per cento della rivalutazione cioè molto peggio della Fornero. A questo si aggiunge la riduzione alla metà del contributo statale sui carburanti e un colpo di spugna sulle cartelle esattoriali fino a 1000 euro un incentivo a non pagare e uno schiaffo a chi ha sempre con difficoltà onorato i suoi debiti.

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  24. Buongiorno Sono Domenico certo che il Governo Meloni tanto atteso Pet portare un po di giustizia verso le persone che hanno reso e rendono L Italia un paese fiorente tra lavoro ed onestà, sta dimostrando tutto il contrario delke promesse elettorali, certo che dopo 60 anni che la famiglia di vota a destra mi sto sentendo veramente umiliato,Io che sono un lavoratore precoce che ho i zusto a 16 anni e mi hanjo iniziato a versare i contributi a 18 prima dei 19 anni oggi a 57 anni ho già 39 di contributi significa che se debbo andare a 62 ani do età a grafica avrò 44 anni di contributi. Non vi pare una vergogna e poi mi date una pensione da miserable ho un ragazxo disabile chi lo deve accudire se entrambi i genitori lavoriamo speravo tantissimo di andare fra 2 anni e poter assistere mio figlio con serenità.

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  25. Ho quasi 59 anni e sto facendo il mio quarantesimo annondi lavoro. Sono invalido civile al 60% perché malato di diabete di tipo 1 (autoimmune e quindi insulinodipendente al 100%) dall’età di 36 anni. È scandaloso che i colleghi che sono sani e che hanno iniziato a lavorare dopo di me possano andare in pensione con due anni di lavoro meno di me, che ne dovrò fare 43 da invalido! Meloni fascista!

    Please, non censuratemi e una buona volta pubblicate.

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  26. Nessuno qui parla dell’inqualificabile modifica di OPZIONE DONNA legata ai figli e AL NUMERO DI FIGLI….Damiano è solo perché uomo che non ne parla?
    Questa E’ LA VERA VERGOGNA di questo governo. Come può una pensione essere legata ad un aspetto così personale?

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  27. Che spettacolo! Quota 100 è durata per tre anni, fossero stati quattro ne avrei usufruito; quota 102 un solo anno, ah fossero stati due, ne avrei approfittato; quota 103, un anno e punto…pazienza. Chissà le fervide menti di coloro che ci governano cosa partoriranno ora, per lasciare nuovamente fuori noi del 1960. Saluti a tutti

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  28. Erano 15 che non votavo…ho votato esclusivamente xchè era stato promesso che con 41 anni di lavoro si sarebbe potuto andare in pensione…
    Grazie a questa bellissima riforma mi vedo dopo 35 anni di contributi versati e 52 anni di età allungare la vita lavorativa…era meglio la Fornero…
    Che cretino sono stato a bermi le favole della campagna elettorale…

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  29. Quota 103 sarà poco costosa per lo Stato ed inutile; un esempio? Dove lavoro ci sono altri due inc…ti del 1960 come me. Tutti e tre potremmo usufruire il prossimo anno di quota 103 ma nel 2023 tutti e tre potremo andare in pensione con la cosiddetta anticipata Fornero senza penalizzazioni. Cosa pensate che sceglieremo?

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  30. Buongiorno mi chiamo Mauro ho iniziato a lavorare nell 1983 ed ho 55 anni e 39 di contributi certificati come me ce ne sono tanti altri.Gente come noi non và più in pensione o rischia di farne 45 di anni lavorativi non 41alla faccia che i giovani non trovano lavoro

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  31. i bla bla bla e i quacquaraquà non finiscono mai di stupirci.
    Anche questa volta l’hanno fatta grossa e fuori dal vaso. E non contenti, vogliono farci credere che hanno superato la Fornero e che si tratta di un anticipo di quota 41. Ma che diamine!. Ma per favore, dite le cose come stanno, avete fatto una grande Ingiustizia al popolo, e a quei lavoratori precoci che vi avevano ridato fiducia e che oggi con 42 anni di contributi versati non possono accedere alla agognata pensione pienamente meritata col sudore.

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  32. Buongiorno, chi ha i contributi a prescindere dall’età deve andare in Pensione non ce nulla da ridire ,se dopo il Governo vuole mandare in Pensione lavoratori che non hanno i contributi e un altro discorso, ma chi ha già 41/42 anni di contributi consecutivi cosa volete ancora quanto volete ingrassarvi alle nostre spalle .

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  33. La solita pezza e per giunta fatta male. Si accontenta qualcuno e si scontentano gli altri con l’intento di di dividere . Stando al governo il problema sono le risorse economiche che non ci sono. Se non ci sono ora non ci saranno nemmeno nel 2023 quando così dicono faranno una nuova riforma previdenziale. La cosa più equa sarebbe dal mio punto di vista 41 per tutti e 62 con un minimo di contribuzione per accontentare precoci e chi ha età avanzata e pochi contributi ovviamente senza penalizzazioni. Temo però che tutto questo resterà nel libro dei sogni perchè ogni anno ci saranno nuove emergenze e nuove priorità .
    Pertanto continueranno a fare provvedimenti taroccati per tirare avanti e ci saranno pochi fortunati che rientreranno e la maggioranza che verrà esclusa.
    L’unica via resta la piazza.

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  34. Non hanno fatto ls flessibilità con quota 102 e
    Hsnno sbsgliato. La classe 1960 che fine farà? Fregati dalla fornero, fregati dalla quota 100, fregati fa draghi
    E ora fregati
    Da 41’ma la rincorsa alla pensione e ‘ sempre una fregatura poiché nel 2023 puoi raggiungere anche i 63 anni di età ma non i 41 pur raggiungendo i 40 di contribuzione e rimanere puntualmente fregati!

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  35. Ecco gli italiani volevano voltare pagina? Questo il risultato ci ritroviamo altri trapezisti. La verità è che questa “soluzione” è un modo per dire agli scemi che gli hanno votati “avete visto che ci siamo riusciti a smantellare la Fornero?”. Sanno bene che hanno accontentato una piccola platea. Si legge in vari articoli chi nel 2021 aveva 61 anni chi nel 2022 ne aveva 62 ma non i contributi sono rimasti fuori. Fuori con questa farsa ne rimarranno ancora si più. Buffoni lo sapete bene. Ci voleva la Garbatella! Che furba!

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  36. Che beffa e che vergogna. Soluzione ponte per i soli 62enni.
    Salvini, Giorgetti e Durigon hanno teso la mano agli industriali e se ne sono strafregati dei lavoratori… Venditori di fumo, ammaliatori di professione.
    Questi riusciranno a peggiorare anche la legge Fornero!
    Provate a pensare a un lavoratore che nel 2023 avrà 61 anni di età e avrà già i 41 anni di contribuzione: che fa ? smette di lavorare ed attende i 62 anni ? continua (se ce la fa) fino alla Fornero non sapendo cosa questi hanno in mente per il 2024 ? Che vergogna…

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    • Meglio la Fornirò che questa buffonata dei 62 anni prima promettevano 41 poi 41 e 61 adesso. 41 e 62. Il solito Salvini parole e basta alla fine penalizza chi ha lavorato di più p

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    • Ma il sig Salvinivinvece di prendere in giro chi lavora promettendo cose e facendone altre non é meglio che cambia lavoro magari puó fare la perpetua in qualche chiesa così sovvenzionata le coppie che si sposano coi suoi soldi

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  37. Come sempre si trova una scappatoia per prendere in giro i cittadini e non si affronta mai in maniera definitiva la riforma, facendo passare per un favore ciò che è un diritto. Non si tiene conto della età, della disoccupazione involontaria, della produttività dopo una certa soglia anagrafica, delle vicende umane personali. Si impone dall’alto la volontà del potere, si discriminano i giovani a vantaggio di premialita’ per chi continua a rimanere a lavorare fino alla morte. Una politica del trasformismo tutta Italiana alla quale ci siamo assuefatti da secoli, non abbiamo speranze. Spero vedere pubblicato, grazie

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  38. Tutti i commentatori focalizzano la loro attenzione sulle quote, i paletti, etc… Ovviamente è giusto che ognuno veda la sua situazione e ritenga giusta la soluzione che permette a lui di chiudere la carriera lavorativa a breve.
    Ma il tema vero (e che i moderatori/giornalisti che mantengono questo sito) dovrebbero spiegare bene e fare in modo che sia considerato come il vero valore, è la flessibilità in uscita.
    Decidere quando è meglio per ciascuno chiudere il lavoro e ricevere i frutti dei contributi versati è un valore molto più elevato di qualsivoglia quota/paletto.

    Certo, chi ha versato di più e chi rimane più a lungo al lavoro ha diritto di percepire un maggior assegno rispetto all’individuo che per motivi personali o contingenti decide di andarsene prima ma sono appunto scelte personali e di libertà.
    Per questo principio dovremmo batterci come cittadini e non per le quote e i paletti!

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  39. Buongiorno, sono anni che rincorro la pensione, ogni volta cambiano continuamente la metà ed ogni volta sono 3/4 anni in più, non ne posso più, purtroppo chi come me ha avuto patologie gravi non vede l’ora di andarsene, incredibile è tutto premeditato assolutamente.

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  40. Come temevo il fenomeno Salvini a noi precoci lo mette in quel posto un altra volta, tanti bla bla ,poi ……e questa volta hanno la maggioranza totale al governo. perché alcuni possono andare con 41 e altri no? Se uno è giovane si fa per dire , come nel mio caso 57 anni se arriva a 41 vuole dire che ha lavorato e versato prima dei 61enni.

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  41. Purtroppo ancora una volta siamo stati presi in giro ……sono tutti buffoni ….
    La quota 103 non è la quota 41 promessa e tanto attesa….
    Ho 41 anni di contributi e 60anni di età e non ne posso più di lavorare…..per giunta non sto neanche bene….Ed invece devo lavorare ancora 2anni? Quindi avrò versato 43anni di contributi…..allora meglio la Fornero ….
    E i Sindacati dove sono?
    VERGOGNATIEVI!!!!

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  42. Buffoni, ciarlatani, siete vergognosi, vi auguro con tutto il cuore di patire le pene dell’ inferno che fate provare a chi da oltre 40 si alza alle 6 e torna alle 18. Non lamentatevi se la gente non va più a votare.

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  43. Non capisco la delusione dei lavoratori precoci: se hai cominciato a lavorare a 17 anni e hai anche trovato (in quei tempi con minor controllo sulle regole rispetto agli attuali, sei già un fortunato!) chi ti ha versato i contributi, a 60 anni sarai in pensione con la Fornero. Mi sembra il giusto. Sento gente che vuole andare in pensione a 55 anni e poi critica quelle categorie che possono farlo già oggi e vedi “ciondolare” in giro per la città. Io credo che 60 anni sia un giusto limite minimo per i lavoratori precoci. Non trovo giusto invece che chi ha più di 60 anni ma non i 42 circa di contributi, non possa andarsene in pensione con la sospensione, per chi è nel “misto”, della quota retributiva fino al raggiungimento dei 67 anni, per poi averla. Era la proposta Triddico, con il minor costo per lo Stato e la soddisfazione certo di chi non è motivato dal restare a lavoro o ha altri interessi. Lasciar decidere a questa tipologia di lavoratori (ma anche a tutti gli altri) se accettare una decurtazione (temporanea, fino ai 67 anni) di max un 2% per ogni anno che si voglia anticipare rispetto alla legge Fornero (che come Draghi e Monti stanno in pensione da anni), mi sembra un giusto compromesso, basato sui conti fatti da uno del mestiere. Mai preso in considerazione né dallo stato, né dagli pseudo-sindacati. Neanche per contestarlo o confutarlo sui numeri. Perché? Non è strano?

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    • Sono d’accordo con lei Pasquale ma, vede, i ragionamenti di buon senso anche di chi e’ stato presidente dell’Inps (Tridico) e sa quindi come vanno i conti, non trovano spazio nella politica e nei sindacati. Troppo occupati a spartirsi poltrone e incarichi fra privilegiati, litigando e parlandosi addosso tanto per fingere di preoccuparsi di noi cittadini.

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  44. ed eccomi qui ,fregato in pieno a dicembre 40 anni di contributi e ad aprile 60 anni….il prossimo dicembre avrò 41 anni di contributi e ad aprile 61 e non posso andare in pensione.altra bella fregatura. quota 41 per tutti e si riducessero gli stipendi “loro”..per darli al popolo ..allora sarebbero credibili.

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  45. Ciò 42anni e 4 mesi di contributi ,e 64 annidi età. Al pensiero ché debbo andare in pensione ,mi fa stare male. Il mio ultimo giorno di mutua risale a 37 anni fa’. Pensione qua,pensione là. Troppi fannuloni andate a lavorare

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  46. C’è un colpevole in tutto questo che cerca sempre di defilarsi dietro una presa di coscienza e di responsabilità nei riguardi dei conti dello Stato: I SINDACATI…arpie che pensano davvero si ai conti, ma ai conti delle entrate che percepiscono dagli iscritti che guarda caso sono le forze lavorative che se vanno in pensione non corrisponderanno più il dovuto ogni mese sul cedolino. Personaggi che non hanno nessun vero motivo e necessità di portare in alto la voce dei lavoratori, perché sono i primi a speculare su di loro. Sanno bene che le forze lavorative del futuro non crederanno nelle loro buffonaggini, pertanto cercano in tutti i modi di trattenere i “vecchi” . I primi a pagare una manovra equa, sarebbero proprio loro i vari Landini, Bombardieri, Sbarra. Vergogna, Sigle Sindacali, date ai giovani la possibilità (sempre più esigua) di un cambio generazionale nel vero mondo del lavoro e leccate meno i giovani con promesse peggio di quelle elettorali …

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  47. La solita banda di incapaci!! O di furbi.!! In questo caso ci metto dentro anche l’Europa.. il prossimo anno 2023 faccio 42 anni e 10 mesi di contributi versati. E voglio vedere se alla mia età 60 da fare a maggio. Potrò andare in pensione, visto che iniziai a lavorare a 15 anni di età. A questo punto spero, di stare dentro alla Fornero, me lo auguro!!

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    • l’anno prossimo con l’annunciato riordino potrebbero offrire a coloro che hanno i requisiti della Fornero (41+10mesi oppure 42+10mesi) una pensione calcolata tutta con il CONTRIBUTIVO !!!

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  48. Basta dire che solo 40 mila lavoratori avrebbero diritto a questa buffonata per rendersi conto della enorme presa per i fondelli che questo governo ha perpetrato !!!

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  49. Buongiorno

    mi rivolgo a voi soprattutto in quanto donna e sensibile alle tematiche femminili… per un puro sfogo, visto che anche stavolta l’unica agevolazione proposta per le donne è “opzione donna” con qualche insignificante considerazione per i figli, che è per la maggior parte è improponibile visto che riduce di circa il 33% le nostre pensioni!
    Sono una lavoratrice donna del 1960 e dopo quarant’anni e più di lavoro dovrò ancora aspettare prima di poter andare in pensione, mi ero illusa che i sindacati avrebbero fatto valere le motivazioni femminili e lottato per far riconoscere il diritto a una maggiore considerazione del nostro impegno…ma, come al solito i diritti delle donne non sono stati tutelati! Anche stavolta non si è tenuto conto del fatto che quasi sempre tutto grava sulle nostre spalle: figli (riconoscimento di 12 mesi per ogni figlio…?) , assistenza ad anziani, gestione della casa e della famiglia, lavoro… tutto inutile! Per tutta risposta, con le nuove proposte di riforma del governo, nessuna agevolazione rispetto agli uomini che ora potranno andare un anno e dieci mesi prima in pensione, mentre per le donne, rispetto a prima, solo dieci mesi! Un ulteriore insulto e un’ingiustizia che nessuno, neanche i sindacati, si siano battuti per il “sesso debole” come evidentemente vogliono continuare a considerarci.
    Scusi lo sfogo ma tutto ciò la dice lunga sulla considerazione che si ha dell’importante funzione sociale dell’impegno femminile.

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  50. Una beffa enorme..lasciateci pure quota 102 …e fissate un età dai 60 anni in poi x uscire… le donne dai 60 con molteplici lavori..moglie mamma nonna badante sono state DIMENTICATE..

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  51. Quota 103 sarà utilizzata da meno del 30% avente diritto potevano stanziare dei soldi per una quota 103 flessibile in modo da non fare discriminazioni 61+42 e 62+41 e 63+40 e 64+39 e 65+38 più 66+37 almeno così si cerca di fare anticipare di poco un po’ tutti .

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    • Caro Antonio vito , perchè dici 30% degli aventi diritto? se capiscono qualcosa la prendono tutti; se capiscono che è un’occasione d’oro non se la lasciano sfuggire; vedremo; saluti a te e ai gestori del sito

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  52. La verità e che andare in pensione e5diventato un ridicolo, come giocare al superenalotto. Ogni hanno si cambiano i numeri e se si è fortunati bene! Come al solito si accontentano alcuni e si scontentare tutti. Il 2023 è l’anno dei qurantunisti, anche loro in buona parte beffati dalla combinazione dei numeri. Ebbene ci vuole fortuna. Chi scrive, dopo tre anni di quota cento, nel 2022 sarebbe potuto andare in pensione. Ma nel 2022 è stata adottata quota 102 e tale requisito lo raggiungo nel 2023, ma nel 2023 hanno inventato una nuova combinazione di numeri, 103, che richiede 41 anni di contribuzione. Contribuzione che raggiungerò a 67 anni di età o giù di lì. Addio superamento dello scalone. La verità è che questi sistemisti al potere dovrebbero effettivamente analizzare tutte le combinazioni, che non sono solo numeri ma aspettative di vita, e trovare soluzioni che combini o ETA e contribuzione nelle molteplici varianti, evitando di concentrarsi in una sola combinazione, ieri 100, poi 102, ora 41 falso ecc..senza una logica. Perché per andare in pensione bisogna essere fortunati, perché il mio collega per 3 anni ha avuto la possibilità di andarci con quota 100 e poi 102 e io no? Perché mutare continuamente le regole, fregando i lavoratori di turno. Io la chiamerei ingiustizia sociale. Tempo fa ho incontrato un mio ex collega, mi ha detto che potevo ancora lavorare in quanto sono ancora giovane. Gli ho risposto di avere 63 anni, è rimasto allibito in quanto lui in pensione era andato a 58 anni! Immaginate quante ingiustizie si sono nel frattempo stratificate. Chiudiamola qui e buona pensione a chi avrà la fortuna di averl..a

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  53. La coperta è corta si fa quel che si può, 10 anni di governo di sinistra hanno lasciato le casse dello stato vuote. Bonus a cazzum , nessun controllo sul rdc , inps allo sbando.
    Sprechi e favoritismi , gente che non va a votare e poi si lamenta…
    Questo governo ci sta provando ma con gli spiccioli non è facile.

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  54. Un saluto a tutti i lavoratori, cari amici, leggendo i vari commenti mi sono reso conto che i nostri politici hanno ottenuto quello che volevano, mi spiego, tutti questi numeri 41, 62, 103, 42,10 ecc.ecc. ma vi rendete conto che sono il risultato che si aspettavano loro, danno i numeri come caramelle e noi siamo qua a parlare, si, no, forse, ma lavorare 41 anni non vi sembra troppo, questi onorevoli che lavorano per mettercela in quel posto e fanno salti mortali per fare una riforma che vale solo per NOI, vi siete chiesti quando vanno loro in pensione e con quanto? Comunque una cosa è certa anche perché è evidente, l’importante è che ci mandano più tardi possibile o con l’età o con i contributi, più tardi prendiamo la tanto attesa pensione e meno vita ci rimane da vivere non facciamo in tempo di prendere nemmeno quello che abbiamo versato, così i nostri contributi se li possono mangiare sti porci.

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  55. Non cadiamo nelle provocazioni giornalistiche !!!! 15 + 43 = 58…. Sorrido ..anzi rido !!! Ormai il tormentone pensione sta diventando oggetto di speculazioni !!! 15 +46 = 61 + 61 =
    Quota 112 ahahahha…
    W LA FORNERO !!!!

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  56. Buonasera a tutti e grazie alla redazione che ci ospita e ci permette di esprimere la nostre opinioni. Leggendo questo forum ci si rende conto che il tema pensioni riunisce quelli più giovani con più anni di contributi e quelli più anziani con meno anni di contributi. Ebbene, questa Quota 103 non accontenta nessuno, è una misura costruita in meno di un mese per affermare il mantra del nr 41. Cosa aspettiamo a scendere in piazza e prendere posizione contro un governo che ha sbandierato promesse di flessibilità in uscita dal lavoro e non offre soluzioni serie e concrete in materia di pensioni?

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  57. È vergognosa la nuova proposta 41+62 anni di età. Parlano di aumentare le pensioni minime di persone che già percepiscono più dei contributi versati e si accaniscono con chi per 41 ha contribuito. Incominciamo ad utilizzare l’irpef per pagare i “falsi redditi di cittadinanza” corrisposti a persone che lavorano in nero o che se la passano tutto il giorno al bar, con la sigaretta in bocca. Vergognatevi

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    • Soni d’accordissimo con la sua risposta!io sono una lavoratrice che ho 60 anni è 41 anni di contributi, anno scorso ho avuto un ICTUS è ho trei hernie sulla colonna vertebrale è un marito con disturbi cognitivi grave!! pensate com’è mi trovo!!!Se devo andare in.pensione adesso!devo andare penalizzata!!!!

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    • Già, uguale ai pdioti,fanno una quota 103 ,x dare un contentino a pochi, penalizzando i precoci che raggiunto i 41,se non sono usuranti,devono farsi altri due anni.io sono precoce(1979) ma pur facendo i turni,mi è stata rifiutata la richiesta,x mancanza di notti(mancano giorni x malattia) e così mi devo fare ancora due anni.tentero’ancora l’anno prossimo,ma con 42 anni non c’è niente, almeno così dicono.andare a votare , oramai è superfluo ….sono tutti uguali

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  58. Cosa dire ….. i soliti qua ra qua qua!!!
    Preciso : io a tutt’ora ho 37 anni e 30 settimane lavorative , interamente versate , e ho , 54 anni di età a fine anno .
    Qualcuno del governo, mi può dire quanti anni devo lavorate per raggiungere quota 103?
    Secondo loro io non sono un po’ stanco , non solo mentalmente , ma anche fisicamente?
    Mi conveniva cominciare a lavorare a 30 anni , sarei sicuramente più riposato.
    Vorrei lasciare un commento a tutti coloro che prendono il reddito di cittadinanza, e apro parentesi, (caro Conte vai a vangare la terra forse di st….te ne dici meno.)
    Di lavoro c’è n’è fin che uno vuole , ma si sta meglio seduti al bar.
    Concludo dicendo che si sta arrivando al collasso , la gente è stanca , e attenti perché la pacchia potrebbe finire.

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    • Si una beffa io 41 anni a settembre 2023 e 62 anni a gennaio 2024 ..41 anni indipendente dall età anagrafica è più che sufficiente…abbiamo contribuito abbiamo lavorato siamo stanchi ..mandateci in pensione e lasciate spazio ai giovani ..

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  59. L’uomo del papete inizia a dire che ha abolito la Fornero. Che tristezza!!!
    Ringrazio gli amministratori per lo spazio che ci avete dato in questi mesi ma oramai sono rassegnato: tra 6 mesi avrei beneficiato di Q102 ma così non è e andrò in pensione tra 3 anni!

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    • Io compirò 38 anni di contributi a febbraio 2023 e ho 64 anni di età, con 102 o 103 sarei andata in pensione.
      Per me hanno solo peggiorato la Fornero, andrò in pensione di vecchiaia a 67 anni. Continuiamo a ritardare l’ingresso al lavoro dei giovani mantenendo una forza lavoro vecchia e demotivata. Sono tutti compagni di merenda.

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    • Caro Antonio, io sono nella tua stessa identica situazione. A giugno 2023 compirò 64 anni a avrò 39 anni di contributi, quindi stavo alla grande nella quota 102, visto che già mi hanno sfilato di un soffio la quota 100. Non si capisce perché quota 100 è durata 3 anni e gente della nostra età ne abbia usufruito, e invece la quota 102 solo un anno…. ma il signor salvini (volutamente scritto minuscolo) non era quello che si sarebbe incatenato a Monte Citorio se avessero mai osato toccare la quota 100? Ho ancora davanti agli occhi e nelle orecchie quelle immagini e quelle parole di questo servo di ogni governo, come servi sono i sindacati che non hanno nemmeno avuto la decenza e il coraggio di commentare questa manovra…. hanno paura di perdere i “loro” diritti? Sono sempre strafelice di aver strappato tessera sindacale anni fa e di non aver votato per questa ulteriore buffonata chiamata governo….. dai, che fino a 70 anni ci siamo noi…. i giovani possono aspettare…. che schifo!!!!

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  60. Non è sicuramente la miglior partenza ma sempre meglio di quota 102 che richiedeva come minimo 64 anni per andare in pensione; almeno adesso la soglia d’età ritorna a 62 anni. Sempre per pochi ma chi ci rientra può godersela due anni di più…; purtroppo ci si concentra solo su età e anni di contribuzione dimenticando che la sostenibilità di una maggior flessibilità si potrebbe ottenere anche attraverso i coefficienti di trasformazione in rendita del montante accumulato durante gli anni di lavoro.
    Per me come contribuente l’onere del reddito di cittadinanza ad un non abbiente che non trova lavoro o quello di una pensione non commisurata ai contributi versati non fanno grande differenza.

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    • Mi perdoni,meglio del precedente non è ciò che è stato promesso in campagna elettorale,41 secco la promessa!!!ora , caro Salvini,hai perso quel poco di credibilità che avevi,e penso anche tanti voti…deludente

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    • Mi chiamo Fabrizio e sono di Genova io ho 41 anni di anzianità e sono costantemente costretto all’inseguimento della pensione a ottobre del 2023 maturerò 42 anni ma avrò 61 anni e 7 mesi ma non validi x quota 103,. Alla fine quelli come me dovranno sperare nei 42+10 mesi della Fornero ( una porcata x chi è andato a lavorare precocemente)

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    • Ho 60 anni è 42 anni di contributi e un mese già maturati. Facendo i conti . Facendo facilmente conti
      Andrò in pensione a 62 anni è 44 anni di contributi. Ma così faccio quota 106 altro che quota 103. A questo punto preferisco la legge Fornero.

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  61. ……. Ma andate a lavorare, sono tutti uguali , promesse e poi la prendi sempre in quel posto….. Salvini vai a lavorare tu, cmq fiero di non aver votato, un saluto a tutti I lavoratori onesti di questa nazione…….lasciatemi almeno la fornero, che almeno nel 2024, così almeno sono sicuro di andarci,

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    • Scusate uno che ha 56 anni nel 2023 e 36 di contributi quando andrà in pensione ??? A 62 anni avrò 43 anni di contributi ???? Era meglio prima forse no ,,,,,,

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      • Mi par di capire che sei del 1967; campa cavallo ; pensione? concentrati sul lavoro che ne devono passare di anni e di cambiamenti; saluti a te e ai gestori del sito

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    • MEGLIO LA FORNERO. Condivido, anch’io provo una certa soddisfazione nel non essere andata a votare (prima volta nella mia vita), da lavoratrice purtroppo non riesco a trovare niente di buono in nessun partito, ma quando sarò in pensione so benissimo chi voterò, so benissimo chi difende strenuamente i diritti dei pensionati… Il problema è riuscire ad andarci.

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  62. Sono controcorrente, ma cerco di essere realista, visto la situazione che stiamo vivendo ci sono delle priorità date dal costo elevato delle bollette e che le devono pagare tutti non solo i pensionandi, spero e poi basta però che il 2023 dia una risposta definitiva a questo clima di incertezza per quanto riguarda la vita lavorativa di ognuno.

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  63. Se hai ad esempio 66 anni e NON hai versato almeno 41 ( che comunque gia’ sono troppi) e’ ovvio che un Precoce che ne ha versati di piu’ ci vada prima… Massimo se non sei d’accordo il problema e’ solo tuo !!!

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    • Ma non è affatto ovvio! Se si hanno 66 anni e 38, 39, 40 anni di contributi, si dovrebbe avere più diritti di chi ne ha 56 e 41 anni di contributi. Perché lavorare da anziani è meglio che lavorare da giovani? Senza contare che in questo modo il primo percepirebbe la pensione per 10 anni di più.

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  64. Occorre organizzarsi e scendere in piazza come fanno sempre in Francia quando c’è un problema sociale rilevante. Basta comportarci con la logica dei vari Razzi … basta sottostare alla logica “fatti li c… tua” e “speriamo che io me la cavo”, ci vuole un’unità nazionale di intenti. Tiriamo fuori un po’ di orgoglio e dignità e affrontiamo le decisioni di questi personaggi che pensano solo alla propria sedia. Anno dopo anno, ci rifilano una fregatura dopo l’altra e noi continuiamo ad essere pecoroni. Ripeto occorre spirito comune e nazionale. Qualsiasi forza politica lasciata fare, metterà in campo vergogne come questa che ci è capitata perché sottostima il popolo italiano (e per ora a ben ragione) … È ora di dire basta!

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    • Completamente d’accordo con Guido, è veramente arrivato il momento di tirare fuori orgoglio e dignità, ma chi glielo fa capire ai sindacati, che ora che si è consumato il dramma con questa quota 103 disumana, stanno ancora in religioso silenzio- proprio ora che dovremmo scendere in piazza con loro al comando e invece vedo che latitano come se il problema non li toccasse proprio……che vergogna!

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      • E apeeoamo che non la tolgano perché faranno finta di dare flessibilità ma sarà eliminata la parte restante di retributivo. Quindi per i nati dal 1960 in poi lavorare 45 anni e pensione decurtata del 30% in Francia si muovono per molto ma molto meno…. E noi?
        P.s – per chi non l’avesse notato con quota 103 non bastavano 62+41 ma se l’assegno fosse (per qualche fortunato )sopra 5 volte l’ assegno sociale (1800 euro circa netti) verrà portato al massimo a 1800….

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    • Guido hai ragione.non siamo capaci di arrabbiarci, siamo il popolo degli apericena,dei redditi di cittadinanza, e salvino losa bene ci ha presi in giro con la quota 41 e adesso ride alle nostre spalle, e come il marchese del grillo “io so’ io e voi non siete un cazzo”

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  65. Ho 60 anni e 42 di contributi – devo attendere altri 10 mesi più i tre di finestra …..altro che VIA LA FORNERO – VIA SALVINI E COMPAGNIA …VERGOGNATEVI……MAI PIU VOTERO’
    QUESTI VENDITORI DI FUMO…….VERGOGNOSI ANCHE I SINDACATI che non battono mai un colpo per chi ha lavorato e PAGATO CONTRIBUTI NON PER 41 ANNI MA PER 42 …….NON SCORDIAMOCI NESSUNO DI QUESTI ”SIGNORI”……………………..

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    • Tiziano ti capisco, mi trovo nella stessa situazione e per giunta dovrò fare anche i 3 mesi di finestra. Questi ladroni non smettono mai di stupirci.

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  66. se eletti quota 41 subito. flat tax per tutti..
    poi e’ diventato… abbiamo cinque anni per attuare il programma: a volte le persone non hanno cinque anni! tutti uguali .. e la sx .. e la dx…
    non abbiamo il tempo per effettuare una riforma strutturale… scusate.. tutte le commissioni a cui avete partecipato .. le proposte che avete fatto nei cinque anni precedenti.. ora dovete studiare le carte….. e il Salvini che per 10 anni va in giro , in televisione e dice che bisogna cambiare la fornero.. adesso gli servono cinque anni per studiare una riforma… mah…. cinque minuti gli dovevano servire … avrebbe dovuto sapere i numeri a memoria. ce li passino a noi che credo con gli strumenti che hanno in un settimana facciamo una riforma!

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  67. Cari compagni di sventura e cari signori del sito, dopo aver scritto tanto per criticare e scongiurare quello che stava per accadere, cioè la penosa decisione di questo esecutivo di mettere in campo la porcata per antonomasia ” 62-41″ che stasera passerà in Cdm, mi ero ripromesso di non scrivere più nulla , per quanto sono deluso e incavolato nero e, a leggere i compagni di sventura, mi accorgo che siamo in migliaia sulla stessa barca ed in perfetta sintonia- ma purtroppo non sono riuscito a tenere la mano ferma , perché mi preme puntare il dito ancora una volta sulla vergognosa condotta delle forze sindacali- eh si perché ancora oggi 21 novembre, a poche ore dal calo della scure sulle nostre teste, questi personaggi squallidi ancora stanno zitti, senza tuonare per lo squallore di questa quota, senza proclamare la discesa in campo, senza alzare le barricate, senza mettere in mora il governo Meloni, senza FARE UN CA……O di niente- questo a riprova che se il Governo ha voluto farla grossa piantando la bandierina 41 per accontentare quel pusillanime di Salvini, ancora più grave è questo silenzio assordante del sindacato che , dimostra e convince sempre di più che se ne fotte dei lavoratori, leccando il cu…o ai forti del governo- e non ci venissero a dire che questa me……a di quota è momentanea e ad anno nuovo se ne riparlerà, perché ormai non vi crediamo più…. TEMPO SCADUTO ….le vostre chiacchiere hanno rotto le palle a tutti noi e spero che tutti quelli che leggono e la pensano come me, facciano quello che è più giusto fare in questo momento storico tra i piu tristi della repubblica……..NON VOTARLI MAI PIU’ !!!!!!!!!!

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  68. Se manderemo in pensione i 61enni occupati e non i 66enni disoccupati faremo la più grande porcata del secolo. Chi può protesti, si mobiliti e li fermi. Io ho scritto a tutte le redazioni delle maggiori testate nazionali. Chi scrive su questo forum scriva a tutti i soggetti istituzionali e anche non che possano fare pubblica opinione. Oltre a tutti finanziandosi con il taglio del RDC.
    Guerra tra poveri. Persino l’Europa ci dice di non tagliare i sussidi alla povertà. Questo governo doveva contribuire a ridurre i poveri e non aumentarli. FERMATELI!

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    • A giovanni io penso che abbia piu diritto di andare in pensione chi ha versato, rispetto a chi non ha versato. Prova a pensare che sia un assicurazione.
      Poi che lo stato possa e debba fare qualcosa per i disoccupati, quoesto è un altro paio di maniche, ma non deve essere certo paragonato alla pensione.
      Volendo estremizzare il tuo pensiero e per farlo capire meglio ti faccio questo esempio:
      – Tizio classe ’61 inizia a lavorare a 21 anni e lavora ininterrotamente per 41 anni.
      – Caio classe 57 inizia a lavorare a 30 anni (non versa contributi fino all’eta di 40 anni) poi inizia a contribuire e nel 2021 perde il lavoro.
      – Sempronio classe 57 fannullone ha lavorato poco, si è divertito molto, a girato il mondo, è riuscito ad avere 20 anni di contributi e dora a 66 anni disoccupato.
      A tuo parere se puoi mandare una sola persona in pensione chi dei 3 manderesti e perchè.
      Tutto il resto è Fuffa.

      Rispondi
    • Quindi io che ho già 41anni di contributi 59 anni suonati ed ho iniziato a 17 anni a lavorare, secondo la sua logica dovrei andare in pensione a 67 anni. Con la pensione poi che già ora mi frutterebbe 800€ al mese? Se uno è disoccupato è lo stato che deve intervenire, o con un sostegno economico, o mettendo in condizioni di trovare un impiego, se poi si hanno 66 anni e almeno 35 di contributi, giusto andare in pensione. Se di anni di contributi invece a 66 anni ne hai 20, la vedo dura poter campare. Quindi la porcata è fatta in qualsiasi modo.

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  69. Prima di favorire i 41 anni di contributi dovevano pensare alle classi 60/61/62 trascurate e sorpassate da quota 100 e ora da questo contentino per 50000 operai del nord.

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  70. Hai fenomeni al governo dico soltanto che è una gran carognata non mandare in pensione chi ha 42 anni di contributi e 60 di eta’. Tutto il resto è FUFFA. Noi lavoratori siamo carne da macello, trattati come schiavi, privati della libertà di ritirarsi in pensione, costretti a lavorare fino a 43,1 anni (praticamente una vita), senza via d’uscita.
    Promesse mai Mantenute, grazie Salvini, Grazie Durigon e grazie anche ai sindacati che come di consueto sono ancor ain attesa di una convocazione.

    Rispondi
    • Le solite promesse pre-elezioni.
      Poi,sul dunque, un contentino per qualcuno ,poi vedremo.
      E il prossimo anno :
      -cari elettori , la situazione economica odierna, richiede un ulteriore sacrificio,
      Quota 100, 101 o 103 saremo costretti ad abolirle, nel frattempo……lavorate,
      Sempre se avete il …. di averlo ,un lavoro
      61 anni, 41 di contributi, disoccupato e il reďdito di cittadinanza non so nemmeno
      Cosa sia o come si faccia per richiederlo

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  71. Una vera presa per il culo BASTA !!! 41 anni di lavoro e di contributi versati,sono già troppi. Il limite d’età é una vera ingiustizia per chi ha iniziato presto a lavorare.
    Cosa stiamo aspettando a scendere nelle piazze a scioperare e protestare ?
    Blocchiamo tutto

    Rispondi
    • Milioni di lavoratori trattati come degli oggetti; e i sindacati che paghiamo assenti; bisognerebbe rovesciare il paese; vergogna infinita; non contano gli anni di lavoro conta l’età anagrafica ; buffoni! Grazie condivido tutto.La Saluto.

      Rispondi
  72. Buonasera
    Premetto che io non sono un lavoratore precoce (per 18 giorni) avendo appunto cominciato a lavorare a libri a 18 anni e 18 giorni.
    Per questo motivo ho sempre contestato questa definizione di precoci. Per me se uno ha lavorato contano i contributi e basta.
    Detto questo vorrei dire che avrebbero avvicinato le loro promesse semplicemente cominciando ad abbassare i contributi necessari. Per esempio si potevano diminuire i contributi necessari passando magari in un paio d’anni dai 43 anni e un mese attuali (per favore non prendiamo più in giro nessuno parlando di 42 anni e 10 mesi perché se i politici non lo sanno quei tre mesi NON sono retribuiti) a 41 anni.
    Per tutta la platea che invece non ha contribuzione é giusto che possano lasciare il lavoro in età accettabile.
    Grazie

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    • A giovanni io penso che abbia piu diritto di andare in pensione chi ha versato, rispetto a chi non ha versato. Prova a pensare che sia un assicurazione.
      Poi che lo stato possa e debba fare qualcosa per i disoccupati, quoesto è un altro paio di maniche, ma non deve essere certo paragonato alla pensione.
      Volendo estremizzare il tuo pensiero e per farlo capire meglio ti faccio questo esempio:
      – Tizio classe ’61 inizia a lavorare a 21 anni e lavora ininterrotamente per 41 anni.
      – Caio classe 57 inizia a lavorare a 30 anni (non versa contributi fino all’eta di 40 anni) poi inizia a contribuire e nel 2021 perde il lavoro.
      – Sempronio classe 57 fannullone ha lavorato poco, si è divertito molto, a girato il mondo, è riuscito ad avere 20 anni di contributi e dora a 66 anni disoccupato.
      A tuo parere se puoi mandare una sola persona in pensione chi dei 3 manderesti e perchè.
      Tutto il resto è Fuffa.

      Rispondi
    • Carlo mi trovo nella tua stessa situazione con la differenza che non sono considerato precoce perchè non ho maturato 1 anno prima del compimento dei 19 anni mi mancano 2 mesi. Verò è che io lavoravo d’estate come manovale per aiutare la famiglia a mantenermi gli studi, e diverse settimane sono andate perse e/o non vengono considerate valide dall’INPS, PUR ESSENDO STATE LAVORATE.
      Ma a parte questo mi ritrovo oggi con 60 anni e 41,10 di contributi. Stanco, stufo di alzarmi alle 5 per tornare alla sera alle 19,30. Ovviamente pur avendo tutti questi anni di contributi non posso lasciare il lavoro fino ai 43,1 sempre che la norma rimanga. Dico solo ai nostri politici che è una VERGOGNA!!. Se avessi versato quei contributi ad una compagnia assicurativa sarei in pensione ormai da 5 anni.

      Rispondi
  73. Buongiorno siamo alle solite hanno Penalizzato tutti i Lavoratori che hanno iniziato da Giovanissimi a Lavorare.
    Dovete Vergognarvi di quello che state facendo a noi Precoci non vi fa Onore noi abbiamo iniziato dopo la terza media cera bisogno di Manodopera ci Dicevano e ci ricambiate con Questo….
    La Vergogna e Grande state facendo Peggio della Fornero

    Rispondi
  74. Stupisce il fatto che persone di una certa eta’ confidino ancora nella buona fede….
    La speranza e’ l’ ultima a morire….
    Aspettiamo il messia che faccia i nostri interessi…
    Aspetta & spera….

    Rispondi
  75. Io sono giunto alla seguente conclusione: bisogna andare in pensione da morto, così il problema è risolto. Trovare denaro per: banche, armi, vitalizzi, evasori, ecc., lo si trova. Trovare denaro per chi ha contribuito con il proprio lavoro a pagarsi la propria pensione di vecchiaia, no. E’ un’ingiustizia ideologica!!

    Rispondi
    • Esatto. Basta soldi pubblici per comprare le armi americane, e mille altri sprechi clientelari. I nostri soldi, versati nel calderone INPS, devono ritornarci come rendita vitalizia. E chi è stato sfortunato e non ha potuto versare contributi deve avere un reddito di sopravvivenza .

      Rispondi
  76. Quota 103 è una cosa vergognosa.
    Che delusione VERGOGNATEVIIIIIIIIIIIIIIIIIIII…………..
    Mai più consensi vi avete deluso centrodestra, sindacati e soprattutto Durigon e Salvini ( che faccia tosta di contaballe ).
    Se fate 103 mai piùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù………………

    Rispondi
    • Considerato che si è arrivati in ogni caso a quota 103 puntando ai contributi a differenza di quota 102 che associava l’età di 64 anni ai 38 di contributi bisognava approvare quantomeno una quota 103 flessibile che consentisse anche a chi ha già 63 9 64 anni di poter andare in pensione con 63 e 40 o 64 e 39.Le proposte sindacali non sono state prese in considerazione.Scelta da biasimare!

      Rispondi
  77. Buonasera! Spero che il Governo Italiano attui un’equa, strutturale, definitiva Riforma delle pensioni e che ” incrementi al milione” gli importi delle pensioni di invalidità, per il range 74 -99%. Grazie a tutti di vero cuore!

    Rispondi
  78. Secondo Damiano si beffano i precoci…quindi secondo Damiano va bene chi e’ precoce e non fa un lavoro usurante andare in pensione a 55 anni (14 eta’ + 41 contributi)..vorrei sapere se secondo Damiano chi non ha 41 anni di contributi e’ normale che vada in pensione a 67 ed oltre come prevede la Fornero mentre un precoce ci va 12 o piu’ anni prima..a prescindere dal fatto che piu’ contributi hai piu’ percepisci di pensione..gradirei una risposta grazie…

    Rispondi
    • Buongiorno Massimo

      👍👍👍

      Mi accodo al suo commento su Damiano; a breve le incavolature dei moltissimi delusi saranno cavalcate da tutta quella parte politica che ha sempre inneggiato (e inneggia tutt’ora) alle regole Fornero.

      Saluti

      Rispondi
    • Se ha iniziato 12 prima , SI è giusto che vada 12 prima di uno che ha iniziato a 26. Non ci vedo nulla di così scandaloso.
      41+ 14 è un caso limite ma se così fosse … 41 per tutti. Poi possiamo stare a discutere del perché e del per come uno ha iniziato a lavorare tardi ma non è sicuramente colpa del 14 enne lui i suoi 41 ( ma vale anche per 42+10 Fornero) li ha lavorati ed ha il sacrosanto diritto di andare in pensione anche se ha solo 55 o 57 anni di età.

      Rispondi
    • SI certo che Si, se io ho iniziato a 17 anni appena finite la Professionale (3 anni) con la Fornero andrò in pensione a 59 e qualche mese, ci fosse la 41 andrei a 58, non si scandalizzi io mi ricordo quando le mie compagne che hanno continuato la 4 e la 5 superiore e d’ estate si facevano 3 mesi di ferie… i pianti che mi facevo e le rinunce che ho dovuto fare a 18 anni in termine di libertà di tempo.
      Oggi lei mi verrebbe a dire che non dovrei andarci 2 o 3 anni prima di loro perché sono giovane e dovrei continuare a lavorare e in virtù di quale logica per rinunciare nuovamente al tempo che ho già sacrificato quando ero giovanissima.

      Rispondi
    • Hai le idee confuse
      1 Certo che SI un precoce che ha iniziato a 14/15 anni ha diritto ad andare in pensione se fosse anche 12 anni prima raggiunti il massimo dei contributi.
      2 Se hai studiato (Laurea) e iniziato a lavorare tardi e fai un lavoro da dirigente o comunque di rilievo avrai uno stipendio adeguato alle tue competenze a differenza del 14 enne (III media) che diversamente avrà uno stipendio da operaio e non prenderà mai una pensione come un dirigente. Si chiamano scelte di vita.
      E delle volte sono scelte obbligate se i tuoi genitori non possono permettersi di farti studiare.

      Rispondi
      • In realtà c’è un “paletto” relativo all’età anche per i precoci e non occorre aver iniziato a 15 anni ma avere 12 mesi di contributi prima del compimento del 19^ anno di età.

        Rispondi
      • Salve, anch’io da lavoratore precoce , nato il 10/12/65
        41 anni e 1 mese di contributi al
        31/12/22 , mi sento veramente beffato , speravo fosse la volta buona …
        Lavoratori tenete duro !!
        Grazie politica …..
        Massimo, Trieste.

        Rispondi
    • carlo cl1960
      Che assurdità !!
      Mi piacerebbe vedere quanti sono in Italia quelli che hanno cominciato a lavorare a 14 anni (tra l’altro con regolare contribuzione), che oggi hanno 55 anni di età e 41 di contributi.
      In ogni caso non andrebbero a 67 anni ma possono andare con i 42,10.
      La porcata è invece proprio 42,10 + 3 mesi di finestra.
      Su questo avrebbero dovuto agire, riducendo, o meglio azzerando, almeno i 10 mesi e affiancando questa misura alla quota 103 !!!!!
      Avrebbero fatto di sicuro una migliore figura, dando così effettivamente due belle spallate alla Fornero e senza un eccessivo aggravio di costi, accontentando così una platea che ha meno anni di età ma più contributi versati.
      ERA TANTO COMPLICATO ??????

      E’ la prossima riforma che mi preoccupa di più. Mi aspetto altre sgradite sorprese.
      Un saluto a tutti

      Rispondi
  79. Quota 100 ha visto circa 400.000 beneficiari; quota 102 non si sa di preciso, ma si dice tra i 10.000 e 20.000; questa quota 103 si dice 40-50.000 ma è tutto da vedere. Ogni anno va in scena la lotteria delle pensioni, la prossima si vocifera di una quota 103,5 però solo per lavoratori nati il 29 Febbraio.
    Stanco di aspettare da anni una riforma seria, FLESSIBILE (esco prima, prendo meno, ma prendo!), di aspettare fantomatiche discese in piazza, levate di scudi che non ci sono, ho dato le dimissioni (62 anni di età, 39 di contributi con riscatto della laurea che mi è costata lacrime e sangue) e mi godo il tfr. Perchè continuare a rodermi il fegato al lavoro, buttare una montagna di soldi in contributi che non mi torneranno mai? Capisco di essere privilegiato, ma ho fatto la formichina per decenni e ora me li spendo, alla faccia dello stato che non riceverà più i contributi dalla mia azienda nè le tasse dalla mia busta paga. Addio

    Rispondi
    • Ti capisco e vorrei farlo anch’io, questo è ciò che si meritano! Potendolo fare me ne andrei volentieri, stanco di pagare ed essere preso per i fondelli ed imprigionato in questo sistema iniquo e truffaldino.

      Rispondi
    • Caro Sig. Marco,
      probabilmente, come dice lei, è un privilegiato però merita i complimenti per aver preso una decisione così coraggiosa e ammirevole.
      Che altro dire, le auguro il meglio, si goda la vita!
      Per tutti gli altri (me compreso), continuiamo a spingere per ottenere una seria riforma pensionistica.
      Un saluto a tutti e complimenti ai gestori del sito!

      Rispondi
    • Bravo Marco. Da ex imprenditore avrei agito nello stesso modo.
      Questi fenomeni di falsità e promesse da baraccone si meritano centinaia di certificati medici, assenze per accudire i familiari , energia e passione azzerata , tempi di esecuzione nel lavoro allineati alla loro visione di ripresa di questa Italia
      sono talmente miopi nella visione, accecati dal proprio credere di fare una cosa giusta quando invece è solo l’ennesima ingiustizia con quelle regole inique rivolte a lavoratori con sessant’anni di età e oltre che ormai non si rendono neppure conto dei veri costi, sociali ed economici, che avranno da parte di chi è costretto a rincorrere ogni anno una riforma equa che nessuno vuole fare realmente.
      Lavoratori che si ritrovano di conseguenza sempre lì fermi, congelati in attesa di vincere, ad ogni manovra del governo, un ambo secco deciso dagli stessi politici in base ad un numero di uscite voluto e soprattutto con una età sempre più vicina alla fine vita
      Anche per le donne sono riusciti a far valere il loro accecamento del fare la cosa giusta: portare a 60 anni l’età con 35 anni di contributi sempre tutto contributivo ! e lasciarla a 58 solo in presenza di 2 figli. In quel modo il conto torna subito perchè si riduce il numero di chi potrebbe accedere a quel tipo di scelta
      bene , mi sa tanto che questi nuovi non sono per nulla differenti ai precedenti , forse in questo caso anche peggio, e credo ormai abbiano portato, insieme ai sindacati, tanti lavoratori alla consapevolezza definitiva che giustizia non sarà mai fatta, soprattutto per quanti hanno lavorato oltre 4 decenni.
      Proprio il cambiamento che si aspettavano gli elettori.

      Rispondi
    • marco , scelta coraggiosa ma ti capisco; e magari nel 2024 esce qualcosa di buono; e chi ha fatto la formichina per una vita ha imparato a fare la formichina; teniamo duro saluti a te e ai gestori del sito

      Rispondi
  80. anch’io sono inc. nero e spiego perchè: prima età sempre innalzata e bassi contributi; ora l’incontrario: 2 anni in meno l’età e 3 anni in più i contributi; come dire: 3° inc. di fila per noi del 1960 (per me si magari per altri no); ma che vadano a fan c. saluti ai gestori del sito

    Rispondi
    • Paolo non riesci a pagarti la volontaria per i 3 mesi che ti mancano per la quota 41?
      Si tratta di poche centinaia di euro, ma andresti subito in pensione.
      Con la rita non si può fare?

      Rispondi
      • la rata della rita la vedrò tra 1 mese; il problema è che io avrei preferito 63 e 40 ; fanno quello che vogliono; speriamo nel 2024che abbassino questa quota 41; e credo che 3-4 mesi non siano poche centinaia di euro; una collega che doveva riscattare 1 anno hanno parlato di 10.000 euro ma forse sbaglio; saluti a te e ai gestori del sito

        Rispondi
  81. Chi ha promesso non mantiene, il sindacato non muove un dito, INPS spara numeri a caso (che stime possono fare se non si sa ancora se quelli di Quota 103 andranno in pensione dal 1 gennaio o dal 1 luglio
    ? ) e chi ha sempre lavorato e pagato i contributi andrà avanti a farlo perché l’ambo secco 41+62 lo pescano in pochissimi. Non ci resta che cambiare voto e non rinnovare la tessera del sindacato.

    Rispondi
  82. Pagliacci!, Buffoni, Per l’ennesima volta i politici hanno letteralmente preso in giro i lavoratori. Ancora una volta assistiamo al gioco delle 3 carte , fai una promessa elettorale, poi quando sei al governo mescoli le carte e bam! gli rifili la solita fregatura.
    vogliono far passare quella che chiamano quota 41, ma di cosa stiamo parlando. E’ una bella e buona quota 103, (62 anni di eta e 41 di contributi) che socuramente è peggiorativa rispetto alla quota 102 in scadenza, ma per favore non chiamatela quota 41 che è tutt’altra cosa, tant’è che il lavoratore che oggi ha già più di 41 anni di contributi non potra’ ritirarsi oin pensione fino al compimento dei 62 anni e/o al raggiungimento dei 43 anni e 1 mese. Quindi per favore chiamiamo le cose con il loro nome. All’onorevole Durigon e a Salvini dico semplicemente che anche questa volta hanno preso in giro l’ elettorato.

    Rispondi
  83. Ho 58 anni di età e 41 anni e 6 mesi di contributi come lavoratore nella Pubblica Amministrazione. Dovrò ancora continuare a lavorare. Noi precoci, bistrattati. Promesse non mantenute. Non voglio aggiungere altro, altrimenti faccio danni…

    Rispondi
  84. Salve, oltre ai delusi precoci ci sono altri ai quali sicuramente questo provvedimento non piace. Per es. coloro che per meno di un anno o di età o di contributi sono stati esclusi dalla mancata proroga della Quota 102:
    – chi pur avendo quest’anno 38 o 39 anni di servizio compie 64 anni nel 2023;
    – o chi ha 64 o 65 anni ora e avrebbe raggiunto i 38 anni di anzianità di servizio ne 2023 – (Q103 o Q104 l’anno prossimo ) –
    Per quanto riguarda chi usufruirà della nuova Q103, NON sono dei fortunati ma hanno il diritto di andare in pensione dopo 41 anni di lavoro essendo over 60.

    Rispondi
  85. Se non c’era tempo si poteva fare di meglio mandando in pensione i primi lavoratori con i maggiori anni di versamenti fatti…se si deve limitare il costo in un certo range sarebbe stato meglio iniziare a mandare le persone in pensione dall’alto verso il basso (solo in termini di contributi versati), anche se ci sono persone con 57 anni o meno….fino al raggiungimento dell’importo in cui rientrare. Sicuramente una decisione più equa, rispettosa e comprensibile dando la possibilità di scelta se andare in pensione o meno a chi ha lavorato più degli altri…inoltre evitando di mandare in pensione categorie come forze dell’ordine, forestali, esercito, politici e sindacalisti che continuano ad andare imperterriti in pensione giovanissimi e senza tutti i contributi che ci obbligano a noi di versare…

    Rispondi
  86. SEMPLICEMENTE UNO SCHIFO.
    Mi auguro veniate giudicati prima o poi dalla madre Natura e in qualche modo subiate la stessa gogna che da anni subiscono con tremenda ingiustizia migliaia di lavoratori e le loro famiglie.
    Non c’è altro da dire.

    Rispondi
  87. Buongiorno, a tutti
    sono un lavoratore precoce, ho iniziato a 14 anni e non rientro nei lavori gravosi.
    A 57 anni avrò versato nelle casse INPS ben 43 anni e 1 mese di contributi (vigente Legge Fornero) fino al 31.12.2022.

    MI AUGURO che la succitata Legge Fornero NON VENGA ABOLITA, diversamente l’On. Durigon, oltre che a beffarsi di noi in campagna elettorale, ce lo metterà DURIGON nelle nostre flaccide chia….tte.

    Da quanto letto nei vari post da qualche giorno a questa parte, sono INCA…TO, perché con il paletto dei 62 anni, LAVORERO’ 48 anni. A tutti noi precoci ci è convenuto iniziare PRIMA di altri, per poi finire DOPO altri. Noi nato negli anni 60′ saremo coloro che lavoreranno PIUUUUUUUUUU’ DI TUTTI.

    Bè, una cosa giusta l’aveva detta la Dr.ssa Fornero, che Salvini non capisce nulla………………

    Mi fermo qui, non vado oltre per non offendere.

    NON VOTERO’ MAI PIU’, alle elezioni Lombarde rimarrete con il cerino in mano, e le percentuali di affluenza avranno un crollo vertiginoso.

    Non fare agli altri ciò che non sia fatto a te.

    Buona giornata.

    Rispondi
  88. È bello leggere i commenti su questo sito diventa irriverente e divertente. Ricapitoliamo con il governo di “sinistra” gli unici modi per accedere alla pensione risultavano opzione donna (un massacro finanziario) e la legge Fornero ad oggi la “destra” ti dice abbasso l’età anagrafica la porto a 62 anziché 64 apro solo una finestra per il 2023 e ragiono su cosa si può fare nel 2024 in poi. Tanto? NO pochino sicuramente ma sempre meglio come partenza rispetto ai vari Letta e Company e questo lo scrive uno che non potrà accedere il prossimo anno ma dovrà aspettare presumibilmente il 2024. Come mai tutte queste lagne non li leggevo con i vari Renzi Calenda Letta ecc ecc.?? È inutile continuare a scrivere 41 secca per tutti non la faranno mai dopodiché concordo pienamente con chi dice troppi sprechi dall’evasione fiscale al reddito dato a tutti senza grosse forme di controllo e quant’altro.

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    • C’è chi non promette nulla e non ha promesse da mantenere e c’è chi promette e non mantiene. I primi non li si può accusare di falsità mentre i secondi sono dei ciarlatani. Lei può tranquillamente continuare la sua vita e farsi prendere in giro quanto vuole ma non costringa gli altri a farsi prendere per il culo come piace tanto a Lei.

      Rispondi
      • Fino a prova contraria è lei che si è fatto prendere in giro per 11 anni da quelli che non le hanno promesso e dato nulla, ma in compenso ci hanno scucito valanghe di quattrini dalle nostre tasche per accontentare il proprio elettorato.

        Rispondi
    • Buongiorno Luigi

      Certo è che il suo commento è più che logico anche se certamente amaro per chi ci contava su certe promesse.
      Ora suppongo ci sarà anche l’intervento sulle perequazioni e credo colpirà basso per fare cassa.
      Per stare in tema con Lei, aggiungo che già vedo l’opposizione salire in piedi sullo scranno per gridare allo scandalo.

      Quanta ipocrisia!
      Ma ho visto di tutto ormai: dagli illusionisti, ai rigoristi, dagli affabulatori, ai tecnocrati e ai superuomini, non tutti eletti ma sempre privi di potere nazionale, succubi di chi è più forte economicamente.
      Siamo un popolo di strangolati dalla politica del debito nuovo per ripagare il debito vecchio, mentre basito osservo lo sgomitare di fine mandato o da trombato per “restare nel giro che conta”: Franza o Spagna purché se magna!

      Saluti

      Rispondi
  89. Non credo che l’On. Damiano abbia detto che con la quota 103 chi ha iniziato a lavorare a 15 anni debba andare in pensione 5 anni oltre i 56, semmai dopo 2 anni con la legge Fornero che rimane comunque in vigore (e che non verrà mai cancellata). Il problema lo avranno tutti quelli che non rientrano nella quota. D’altra parte non ci si poteva aspettare che il nuovo governo dopo poco più di un mese dall’insediamento facesse ciò che i precedenti non hanno fatto in 11 anni.

    Rispondi
  90. Buon pomeriggio! Spero che il Governo Italiano attui un’ equa, strutturale, definitiva Riforma delle pensioni e che ” incrementi al milione” gli importi delle pensioni di invalidità, per il range 74 – 99%. Grazie a tutti di vero cuore!

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  91. L’ennesima presa per il c….o. la flessibilità la si fa completa non con paletti anagrafici o contributivi….. 41 sì ma devi avere 62 anni??? ….. han tirato fuori 750 milioni per le pensioni nel 2023……per le banche in una notte 10 miliardi per salvarle…..senza contare i 110 miliardi di evasione fiscale annui…. e continuano a dire che non ci sono le risorse….. ma che almeno non ci prendano in giro……abbiano almeno quella compiacenza….41 secca per i precoci e 102 flessibile per gli altri era sicuramente meglio e naturalmente senza penalizzazioni….la pensione è un DIRITTO ; certo è che con la riforma Dini del ’96 e la Fornero 2011 ai lavoratori hanno dato una bella sberla alla loro vita…

    Rispondi
  92. Vabbè, ma i sindacati quante ore di sciopero hanno indetto x protestare contro la fornero, a suo tempo? Quattro se ricordo bene. E quanti scioperi hanno indetto durante i governi renzi gentiloni letta o draghi (una pacca sulla spalla da costui, e via). Adesso si lamentano con chi, in tre mesi, deve rimediare ad anni di massacro sociale dovuto anche alla loro ignavia. Non sono d’accordo con le quote ma la predica arriva proprio dai responsabili. Inaccettabile!

    Rispondi
  93. Sono INCAVOLATO, FURIOSO, la tanto promessa quota 41 senza limiti di età è andata in fumo. Che vergogna!!!! Altra vergogna 20.000,00 a chi si sposa, ma chi se ne frega!!!!
    Ci sarà un boom di sposalizi e di divorzi. SINDACATI ma voi state a GUARDARE????? Fatevi sentire, chi difendete noi o loro?

    Antonio

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    • Eh si, signor Antonio, anche a me sembra che i sindacati siano più impegnati a vendere quote del fondo Perseo – Sirio che a tutelare i diritti dei lavoratori

      Rispondi
  94. Non concordo su quanto dichiarato “Ad esempio coloro che hanno iniziato a lavorare a 15 anni, invece di andare in pensione a 56 anni di età, dovranno attendere almeno altri 5 anni”. Su quale base? uno che ha iniziato a 15 anni andrà con quota 42,10 al massimo a 58 anni, e non 5 anni più tardi, almeno finché la Fornero non verrà sostituita da una nuova legge, che per ora resta in vigore. Mi sembra ci sia già molta confusione e con certe affermazioni se ne creano ulteriori. Non sono d’accordo nemmeno io su questa ennesima quota avrei preferito una riduzione proprio della anticipata Fornero. (anche poco ma per tutti) Concordo che si, si penalizzano i precoci (coloro che hanno almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni). Per loro basterebbe non legare la quota 41 al dover far parte anche alle categorie disoccupati, invalidi ecc., e anche al contrario gli appartenenti alle stesse categorie non li leggherei ad avere almeno 1 anno di contributi prima dei 19 anni ma solo ai 41 di contributi.
    Ma ormai le nostre chiacchiere stanno a 0, mi sembra che i giochi siano fatti. Con tanta delusione di molti.

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  95. Oltre che indecorosi, anche indecenti!!
    41+62 è una quota inventata dalla inesauribile fantasia dei nostri governanti, fatta apposta per limitare al massimo le uscite e consentire, non al “maggior”, ma al MINOR numero di lavoratori di andare in pensione!!
    E così per tanti un altro anno se ne va…in attesa della riforma complessiva che (non) verrà!! Quando non si sa!!!
    Veramente non ci son più parole per esprimere l’indignazione che si prova!!!

    Rispondi
    • ANDIAMO A VOTARE SOLO PER SCRIVERE QUELLO CHE SI MERITANO SULLE SCHEDE ELETTORALI DOVREBBERO ESSERCI IL 90 PER CENTO DI SCHEDE NULLE UNA VOLTA PER TUTTE

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  96. Il bello che spacciano questa quota 103 come l’abolizione della legge Fornero ma davvero ci credono un popolo di ignoranti. Davvero vergognoso questo comportamento e non vedo i sindacati alzare barricate. Dove sta la flessibilità, quella l’abbiamo noi messi a 90 gradi è l’unica flessibilità certa. Ribadisco fissare li9mite d’età in 62/63 anni per le persone con pochi contributi (magari fissando un limite minimo a 35 anni), 41 anni di lavoro in pensione senza limiti d’età, riscatto della laurea grati o ad un costo simbolico. Noi laureati abbiamo pesato sulle finanza dei nostri genitori (operaio e casalinga) e con la nostra laurea abbiamo svolto un servizio per il Paese occupando posti che fornissero servizi ai nostri cittadini. Un ringraziamento al sito che ci permette di sfogarci ma mi raccomando segnalatelo ai vari politici che possano leggere e capire le nostre ragioni.

    Rispondi
    • Sono perfettamente daccordo con te. Questa è una farsa annunciata, visto che non c’è la volontà politica di destinare fondi per rendere più umano questa inaccettabile sistema pensionistico

      Rispondi
    • Bellissimo ognuno che guarda il suo orticello poi quando si va in televisione a sbandierare l’Italianità ed i privilegi degli altri. Se lasciano la Fornero voluta dalla Sinistra non va bene, se la tolgono non va bene. Allora Basta!!! Cerchiamo il bene per La Nazione che va a rotoli

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