A seguito dei tanti commenti e richieste di spiegazioni che ci sono giunti sul sito riguardanti la proposta della Lega relativa alla quota 41, finalmente siamo riusciti ad interfacciarci con l’onorevole Claudio Durigon che dopo aver letto l’intervista che ci ha rilasciato Roberto Ghiselli, Cgil, ha voluto dire la sua al riguardo.
La quota 41 di cui Salvini sta nuovamente parlando nelle piazze non è affatto da intendersi come un’uscita anticipata che si basi sul contributivo, la Lega infatti è assolutamente favorevole alla quota 41 senza paletti. Le nostre domande, forse volutamente un po’ pungenti al fine di comprendere bene se i dubbi dei lavoratori potessero essere o meno fondati, e le risposte dell’onorevole che non si é affatto tirato indietro alle nostre provocazioni ed anzi ci ha risposto con molta disponibilità.
Pensioni anticipate 2023, l’intervista esclusiva a Durigon: Noi siamo per la quota 41 pura
Pensionipertutti: Onorevole Durigon in questi giorni la Lega é tornata a parlare di riforma pensioni, nello specifico Matteo Salvini si è detto preoccupato del ritorno della Fornero se nulla si farà entro quest’anno e si é detto pro quota 41 per tutti senza limiti anagrafici. Ma molti nostri lettori non credono più alle parole di Salvini e le ritengono false promesse pre elettorali. In fondo, ricordano in molti, già prima delle precedenti elezioni il leader della Lega aveva vestito sul palco nelle piazze la maglietta con su scritto quota 41, ma poi alla fine passò quota 100, per buona pace dei precoci che si sentirono beffati. Perché gli elettori dovrebbero crederci oggi?
Claudio Durigon: Ma guardi noi siamo sempre stati per la quota 41, e francamente post campagna elettorale, una volta eletti non siamo venuti meno al patto con i cittadini, si era detto quota 41 o quota 100, se poi vogliamo dire che quota 100 avrebbe dovuto essere libera da vincoli e purtroppo abbiamo dovuto porre dei paletti affinché fosse sostenibile questo è altra cosa, le posso dare ragione. Ma le ricordo che grazie a noi 400 mila persone si sono liberate dalla ‘gabbia’ della Fornero, pari al 70% dei possibili richiedenti.
Pensionipertutti: Sì ma molti precoci e quarantunisti non sono proprio riusciti ad accedere alla quota 100, il loro problema non erano ovviamente gli anni di contributi, anzi ne avevano più del necessario, ma l’età anagrafica, erano più giovani rispetto ai 62 anni richiesti. Dunque si sono sentiti presi doppiamente in giro: non solo la quota 41 non è passata, sebbene fosse un vostro cavallo di battaglia, ma la quota 100 li ha tagliati fuori a prescindere, avvantaggiando, paradossalmente, chi aveva lavorato meno ed era più anziano. Inoltre la quota 100, ora 102, è comunque stata una misura sperimentale, non dovevate cancellare la Fornero facendo piuttosto barricate?
Claudio Durigon: Lei ben sa che la situazione non era idilliaca, abbiamo fatto tutto quanto era in nostro potere fare per dare respiro almeno ad una parte degli italiani prossimi alla pensione, e non sono stati pochi coloro che hanno usufruito di quota 100, ci spiace, certo, che i quarantunisti siano rimasti fuori ed è per questo che già da ora all’incontro con i sindacati ci siamo detti assolutamente favorevoli ad appoggiarli nella loro ‘lotta’ per ottenere la quota 41 senza limiti anagrafici, ma oggi non siamo noi a gestire il ministero del Lavoro che dipende dal Ministro Orlando, a cui daremo tutto il nostro supporto se lui davvero vorrà la quota 41. Da parte nostra massima disponibilità.
Pensioni anticipate 2023, quanto costerebbe quota 41?
Pensionipertutti: Quanto è stata stimata indicativamente la spesa per ottenere la quota 41 senza limiti anagrafici? A suo avviso sarà davvero possibile che i lavoratori la ottengano almeno nella prossima legge di bilancio o si ritroveranno nuovamente con un ‘pugno di mosche in mano?’
Claudio Durigon: Guardi la stima più o meno è la seguente 4 miliardi il primo anno, 6 miliardi il secondo anno e 6 miliardi il terzo, abbondando direi che occorrerebbero circa 16/17 miliardi per la quota 41, la cifra non è bassa certo, ma volendo si potrebbe fare, le ricordo che comunque per la quota 100 la ragioneria mise a copertura circa 20 miliardi, ma con una spesa effettiva attestatasi attorno ai 12 ( costi uguali a quelli sostenuti per le salvaguardie o meglio errori della legge Fornero), quegli 8 miliardi risparmiati potrebbero essere un primo utile per la quota 41. Bisognerebbe chiedere ad Orlando quanti denari ha intenzione di spendere per chi è in procinto di accedere alla pensione. Perché la Cgil anziché ‘fare le pulci’ a noi e alle nostre proposte passate, fatte per smuovere il parlamento all’epoca del Conte 2 quando noi eravamo all’opposizione e apprezzammo gli scioperi sulle pensioni che non avvennero invece per contrastare la riforma fornero, non si impunta con Orlando per chiedergli di scoprire le carte e dunque comprendere realmente che intenzioni ha il Governo?
Pensionipertutti: Dunque lasciando per un attimo perdere Orlando ed in sindacati, se andaste voi al Governo comunque la quota 41 sarebbe sicura e soprattutto non sarebbe quella proposta nel Ddl 2855, ove lei era primo firmatario, che prevedeva si l’uscita con 41 anni di contributi ma a fronte della riduzione dell’assegno ultimo stile opzione donna? Qui uno stralcio dell’allora proposta: “Introduzione di un nuovo e unico requisito pari a 41 anni per tutti per l’accesso anticipato alla pensione che tenga conto di tutta la contribuzione versata dal lavoratore in qualsiasi gestione previdenziale e che nella sua determinazione applichi principi di calcolo attuariali tipici del sistema contributivo”.
Claudio Durigon: Quella proposta di cui ero primo firmatario non mi pare sia andata avanti, resta una proposta ed era stata fatta in un momento particolare, ora noi non solo siamo per la quota 41 pura, ossia come direbbero i lavoratori ‘senza se e senza ma’, e le dirò di più vogliamo sia un sistema premiale per le donne che lavorano ed hanno figli, dunque per loro verrebbero pensati dei bonus per ogni figlio, e non occorrerebbero nemmeno 41 anni, proprio per andare incontro al loro doppio lavoro dentro e fuori casa che pesa sulle spalle delle donne. Inoltre in una riforma esaustiva noi saremo per l’opzione donna strutturale.
Ringraziamo l’onorevole Claudio Durigon, Lega, per queste importanti precisazioni e confidiamo che il Ministro Orlando col giusto pressing dei sindacati riesca in breve tempo a esplicitare le intenzioni del Governo per la prossima Legge di Bilancio.
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DURIGON ……. HO 41ANNI VERSATI 62ANNI E HO VISTO GENTE CHE CON 38ANNI VERSATI
E ANDATA IN PENSIONE CON QUOTA 100………. CONOSCO GENTE DI 70 ANNI IN PENSIONE
DA 20ANNI ………. OPERAI SIND… CHE HANNO PENSIONI ALTE GRAZIE A ……….
CERTO CHE NOI PRECOCI DEL 60 SIAMO PROPRIO SFIGATI….. MA COSA ABBIAMO FATTO DI MALE
LAVORARE TROPPO PRESTO ??? LAVORARE NELL 80 PER PAGHE DA FAME ???? PAGARE SEMPRE
X TUTELARE I DIRITTI AQUISITI DEI PENSIONATI CON PENSIONI ALTE E ANCHE CON VITALIZI
MA E VERO CHE C E ANCHE CHI PRENDE 2 VITALIZI E DICE CHE E DI SX??’
SCUSI LO SFOGO E IL DISTURBO PRECOCE DEL 60
Complimenti all’onorevole che se non ricordo male era sottoilsegretario nei precedenti governi, dove ha vissuto in tutti questi anni , i 41 senza se e senza mai lo daremo quando vinceremo le elezioni perché non sappiamo se Orlando sarà d’accordo con noi , io con il suo attendiamo sono andato in pensione con la fornero che in Italia è la legge ad oggi che regola le pensioni e non quello spauracchio che si mette sempre davanti a noi quarantunisti perché: LA FORNERO ESISTE ED È LA LEGGE CHE AD OGGI REGOLA LE PENSIONI IN ITALIA
Trovo discriminante verso le donne che non hanno avuto figli, come se mandare avanti una vita da sole fosse più facile rispetto alle donne con figli e/o marito o compagno
On. Durigon, direi che è ora di finirla con le promesse. E’ giunta l’ora dei fatti. Siete al governo, bene dimostrate ciò che valete.
Realizzate questa benedetta riforma con decorrenza 1/1/2023 e vedrete che vincerete le elezioni alla grande.
Non fatelo e la sconfitta sarà assai dolorosa.
Mio nonno mi diceva sempre.. Uomo avvisato mezzo salvato
Durigon io ho 62anni 41 versati
2 risparmi in banca DISOCCUPATO SENZA REDDITO DA 2 ANNI 200 CURRICULUM INVIATI ( BOLOGNA). VISTO CHE HO RISPARMIATO NON RIENTRO NELL ISE X IL RDC
POSSIBILE CHE NESSUNO CI PENSA A I PRECOCI DISOCCUPATI FINITI I TRE SOLDI CHIEDERÒ LA CARITÀ???
Purtroppo non tutti hanno la fortuna di avere 41 anni di contributo. Secondo me bisogna considerare la proposta di Tridico che darebbe la possibilita a tutti di andare in pensione considernado una età anagrafica di 64 anni con 20 anni di contributi minimi. tutte le altre ipotesi come quota 41, quota 100 quota 102 non danno la possibilita a tutti di andare in pensione e come tali sono profondamente ingiuste.
Hai perfettamente ragione….
Caro Walter guarda che non e’
fortuna avere 41 anni di contributi, la fortuna è tutt’altro per esempio vincere al superenalotto o grattare un gratta e vinci vincente
Secc.ecc.
Avere 41 anni di contributi e frutto di tantissimi sacrifici, quindi sarebbe ora che i nostri “amici che ci governano” ci lasciassero godere il meritato riposo perché purtroppo c’è gente che a 41 anni, e ne sentiamo e vediamo tutti i giorni,. non ci arriva neanche di eta’altro che balle.
Saluti.
SIGNOR DURIGON ORA BASTA PAROLE ! A NOI TUTTI RISULTA CHE SIETE AL GOVERNO .. E PERCIÒ VORREMO ESSERE MOLTO CHIARI !
Se riuscite ENTRO LA FINE DEL 2022 a far passare questa legge, OVVERO “QUOTA 41 SENZA PENALIZZAZIONI” il mio voto e molti altri li avrete .. altrimenti “non vi voterà mai più nessuno” !
Trovo tutto ridicolo, questi pensano davvero che qualcuno gli creda ancora ? Faranno senz’altro la quota 41 ,ma quando non ci sarà più nessuno a cui possa servire. Non ci vuole molto a capire che nelle stanze del governo è tutto uno spremersi di meningi per trovare un sistema per non mandare in pensione i lavoratori degli anni 60/inizio 70 ,gli unici che arriveranno a 41 anni di contributi e siccome non bastano dovranno lavorare fino a 43,1. Nessuno prima e nessuno dopo lavorerà tanto, è abbastanza evidente. Abbiamo qualche colpa particolare per cui dobbiamo essere spremuti in questo modo? Io proprio non capisco! Un consiglio alla lega: invece di farsi ridere dietro promettendo mari e monti, facessero togliere le odiose finestre (che nemmeno la Fornero aveva previsto)sarebbe già un grande successo.
A proposito di mari e monti nel 2012 hanno prosciugato i mari e ci hanno lasciato i Monti…..
(legge Monti Fornero in 24 ore)
Aspettiamoci di tutto
On. Durigon, i miei genitori mi hanno insegnato che nella vita prima si deve dimostrare ciò che si vale e poi si possono avanzare richieste.
Cio’ detto ci faccia vedere che riesce a realizzare la riforma prospettata con decorrenza 1/1/2023 e vedrà che alle prossime elezioni raccoglierete un mare di voti.
Ma attenzione…. prima si fa e poi si chiede.
Non come siete abituati a fare “prima si promette e poi si trova la scusa per giustificare la mancata attuazione della promessa.
Per me andava bene se lasciavano quota 100 . Uno a 62 anni se ne andava in pensione. E dare la possibilità per chi non raggiungeva i 38 di pagarsi i contributi mancanti ma senza disanguarsi.
Quota 100 é stato un provvedimento iniquo e dannoso, chi aveva molti contributi ma era troppo giovane ê stato danneggiato; in Italia il merito non é mai riconosciuto.
Fra pochi mesi si può andare con la Fornero senza dire grazie a 5 stelle né lega
Buongiorno a tutti.Egregio Mario ,capisco perfettamente le sue ansie e sono convinto della sua fede altruista ,ma vede Sig. Mario ,qua è necessario fare una legge strutturale che prevede parametri uguali per tutti ,non è possibile continuare con questi balzelli di quote/età che magari privilegiano certi e danneggiano altri .Secondo il mio punto di vista bisogna prima appianare la cosa pensionando tutti i Lavoratori che hanno raggiunto una quota contributiva stabilita poi vedere con i sistemi quote ,perchè con il loro fare hanno creato una moltitudine di situazioni diverse e sicuramente molti Lavoratori non raggiungeranno mai quote elevate come 40,41,42,43 anni di contributi .Chiaramente in tutto questo e’ doveroso dare precedenza alle persone fragili .
Buon Lavoro
Buongiorno a tutti .Non mi dilungo troppo e vado subito al dunque in merito a quota 41 come proposta fatta e i vari commenti allegati : quota 41 ovvero 2135 settimane come da estratto conto certificativo INPS,compreso periodi di malattia /ammortizzatori sociali vari, senza limite di età e altri paletti studiati la notte per danneggiare i Lavoratori,tipo significato quota 41 pura e rendere sempre piu’ inerpicata la situazione.Se sono capaci di conseguire questo risultato ,bene, altrimenti lasciate perdere e non illudete le persone .
Buon Lavoro
Opzione donna è proprio un modo per fregare le donne. L’ on. Orlando la sbandiera tutti i giorni come una grande conquista. Ma lui che si definisce uomo di sx perché non mette giù un piano che prevede la flessibilità in uscita? Si faccia aiutare dal dottore Damiano.
Opzione donna è una grande opportunità per tutte le donne che non raggiungeranno mai 41 anni di contributi perché hanno avuto carriere discontinue dovendosi dedicare alla cura dei figli.
Le donne che non ritenessero di cogliere questa opportunità sono libere di farlo.
Per quanto mi riguarda spero che opzione donna diventi strutturale in quanto costituisce uno strumento unico per realizzare una politica di parita’ e giustizia sociale
Io lavoro da 43 anni e ho 63 anni pago le tasse da 43 anni ma ho un buco contributivo di 15 anni perché all’epoca non esisteva un fondo dove poter versare i contributi. Attualmente ho 28 anni di contributi di cui solo 2 con sistema retributivo.ma perché non posso andare in pensione a 64 anni in base a quanto ho versato? Grazie
L Opzione donna è solo una grande fregatura, il ministro Orlando non la sbandiera come una salvezza.
41 per tutti a qualsiasi età senza penalizzazioni, magari un bel Sogno,,a pensare quando ho iniziato a lavorare chi andava con i 35 anni di contributi dicevano che erano già tanti,e ora chiamano Pensione anticipata dopo 43 anni e passa di contributi,robe da matti,,
Quando ho iniziato a lavorare c’erano colleghi che salutavano ed andavano in pensione a 55 anni con 35 anni di contributi e con l’importo della pensione pari all’ultimo stipendio! Ora ci contestano i 43 anni che con la revisione in vista della Legge Fornero non basteranno più e viene pure messo in discussione il conteggio con il sistema misto che porta ad una pensione pari al 60/% dell’ultimo stipendio!
Questa si che è giustizia! Grazie politici e sindacati!!
La prego spero che rimanga opzione donna anche il 2023 grazie mille
E’ l’eterna lotta tra guelfi e ghibellini, quarantunisti contro sessantaduisti. In realtà non dovrebbe esserci competizione tra le due opzioni perchè entrambe sarebbero eque. E probabilmente entrambe non le avremo mai…
Ribadisco : solo con le manifestazioni di piazza potremo smuovere qualcosa e senza contrapposizioni.
62 o 41 uniche richieste
Quando fate le domande a chi sostiene SOLO quota 41 chiedete cosa succede a chi ha iniziato a lavorare a 26/27 anni…con 41 di contributi si arriva a 67/68 anni di età per la pensione… non vi sembra assurda la cosa? Cosa cambia rispetto alla Fornero? Bisogna portare avanti quota 41 ma anche la flessibilità, la possibilità di scelta di un lavoratore che ad una certa età vuole fermarsi.
Per entrare nel mondo del lavoro, da giovane, ho dovuto sottostare ad un sistema in cui le imprese edili non versavano i contributi fino a quando non decidevano di assumerti, per trovare una impresa che ti assumesse definitivamente ne ho cambiate tre perdendo 4/5 anni di contributi così. Una situazione che soprattutto al sud era ricorrente in quegli anni ma non ci pensavi perché allora si andava in pensione a 57 anni…La LEGA e tutti i partiti sono davvero ottusi, mi fa paura quello che sono capaci di mettere su e le ingiustizie che sono capaci di costruire con poche mosse…quando fate le domande portate avanti ciò che emerge ogni giorno da questo sito, cioè flessibilità a partire dai 62 anni.
Si parla sempre di soldi, quando è l unico problema che non esiste, perché, perché si creano per legge dal NULLA. Quindi finiamola con questi discorsi sterili con questa ipocrisia, quando capisci quanta ricchezza si puo creare dal nulla tutto il contorno religioso e politico non è altro che teatro per pagliacci…
Ma perché si insiste a considerare l’opzione Donna come una grande vittoria per le donne quando a parlare con loro e non solo, è una cosa obbrobriosa? Uscire con opzione Donna, significa, per le donne, andare in pensione dopo tanti anni di lavoro e contributi versati, con una miseria di pensione.
Sempre la solita storia, parole parole parole per prendere voti ma come ho già scritto se riuscite entro la fine del 2022 a far passare questa legge il mio voto l’avrete altrimenti dubito che molti altri come me voteranno per voi
Daccordissimo con Mauro se dovesse passare 41 entro fine anno il mio voto è non solo sarebbero tutti x loro
Se l’unico modo per aver una età pensionabile “umana” sarà votare Lega così sia. Purtroppo penso che sia l’unica opportunità, o la sensazione che i sindacati presto si adegueranno alle logiche di realpolitik o di partito e faranno qualche concessione a pochi, pochissimi sfigati.
A me piace molto il riferimento ai contributi versati e gli anni lavorativi in primis e successivamente all’età di anagrafica. Esistono persone che hanno iniziato a lavorare tardi e sono sicuramente meno usurate di chi ha iniziato intorno ai vent’anni (la grande maggioranza dei nati negli anni 60).
Chiedo ai sindacati e alla politica di fare una seria riforma delle pensioni e di prevedere anche un risparmio (se fosse necessario reperire risorse) adeguando un minimo le pensioni d’oro, le baby pensioni ma anche i retributivi puri già in essere ai contributi versati. Sarebbe ora di smettere di parlare di diritti acquisti ma di solidarietà e di reciprocità……
i soldi ci sono tra i risparmi previdenziali sulle vecchie e larghe pensioni, tra il taglio alla spese militare (fa ridere destinare il 2% del pil), tra la lotta all’evasione (sarebbe ora vedere i finanzieri a tornare per strada e controllare gli scontrini fiscali o potere incrociare i dati bancari con gli scontrini elettronici, basta con i preconti al ristorante o con scontrini ridotti del 50% e oltre dalla parrucchiera o dall’estetista), eliminazione di tutti i bonus crisi vari che in gran parte hanno avvantaggiato evasori incalliti.
Sprechi a cascata ovunque che pagano i lavoratori dipendenti…basta facciamo un movimento un partito un caxxo di sciopero. Facciamoci sentire
Buongiorno.
Fatico a comprendere, almeno in parte, i commenti intenti a un distribuire facile le colpe.
Ormai se da tempo additavamo tutti i mali a: pensioni d’oro e a baby pensioni.
Ultimamente noto un inizio di scivolare dei discorsi e delle colpe anche riferendosi alle pensioni retributive, e poi chissà arriverà il turno delle miste.
Non pochi invitano finanche i sindacati quasi fosse necessaria una sconfessione delle lotte che furono, a una loro abiura.
E mentre i sindacati percorrono da decenni la strada della concertazione nella quale si sono intrappolati, l’illusione di alcuni diventata ormai la loro realtà, l’essere disposti a sostenere perfino lo “sgraffignare” un poco qua e un poco la ad altri lavoratori.
Del vivere l’illusione di una possibile riforma pensionistica italiana possibilmente a favore personale (non mi riferisco a Lei) dimenticando che, nella realtà, non potrà mai essere più permissiva della meno permissiva esistente tra le varie nazioni europee.
E’ come se alcuni commenti, se non appartenenti a chi può vantare 41 anni di versamenti o dei limiti imposti dal pensionamento anticipato, fossero scollegati dalla realtà che è quella di essere soggetti a un governo tecnico, specchio dei desideri vecchi di almeno 4 lustri dell’attuale Europa.
Questo mentre gli Eurocrati, coloro che ci richiamano alla realtà almeno dai tempi della riforma pensionistica del 2011, sarebbero chissà perfino d’accordo con lo “sgraffignare qua e la” purché nel solco di approssimare il loro pareggio di bilancio strutturale nonostante e indipendentemente dal ciclo economico in corso.
La medicina di burocrati e stranamente di qualche lavoratore è quella adottata dal governo tecnico del 2011, pressoché la stessa di sempre, quella che Krugman in quegli anni etichettava come la medicina del Medioevo: “… salassavano i pazienti per curare i loro mali, e quando il sanguinamento li faceva stare peggio, li salassavano ancora di più”.
La medicina del salassare il paziente ora si accompagna a quella dello “sgraffignare”; opinioni che non moriranno mai.
Qualcuno sta male? Salassiamo, “sgraffigniamo tutti” cosi staremo tutti, democraticamente, male.
Che strano è poi sentire ieri in dottor Colao invitare gli imprenditori ad assumere di più e a pagate di più!
Questo è il vero problema! Come lo è stato l’aver sottaciuto nel 95 che stavano distruggendo le pensioni.
Ma per ora, adattando ai giorni odierni le parole dell’esimio economista di cui sopra: “l’Europa è diventato il continente dove i tempi felici sono sempre dietro l’angolo”, impariamo almeno noi a non proporre idee tali affinché questi tempi mai arrivino!
Saluti.
Che forte Durigon, graffia i vetri che è un piacere! Quando avevano il potere hanno fatto quota 100 con i paletti e dimenticato presto quota 41, ora che sono al potere ma senza contare troppo promettono quota 41 libera, tanto sanno che non verrà mai concessa. Importante e che i politici improvvisati e i sindacati abbaianti alla catena non facciano danni e non sia toccata l’anticipata della Fornero a 42 anni e 10 mesi. Noi precoci ormai, dopo anni di promesse, ci siamo quasi arrivati e non necessitiamo più di demagogie da politicanti.
Ieri sera una nota giornalista del quotidiano della Confindustria ha pubblicamente dichiarato in tv in un canale nazionale che causa pandemia e crisi varie in Italia nel 2021 ci sono state solo 400 mila nascite per cui non ha alcun senso parlare di riforma delle pensioni se non in senso restrittivo! Credo sia la pietra tombale su qualsiasi ipotesi di flessibilità visto chi ci governa ed gli attuali partiti e sindacati. Probabilmente i lavoratori saranno costretti a lottare per difendere con le unghie e con i denti l’attuale legge Fornero dalle ipotesi di peggioramento in discussione (una per tutte l’abolizione della cosiddetta pensione anticipata o suo mantenimento ma con calcolo solo contributivo e con allungamento della finestra). E intanto i sindacati e i partiti tacciono (la proposta di Durigon visti i precedenti sono purtroppo solo parole al vento)
matteo se fosse per la confindustria tu dovresti lavorare altro che 42-43 anni; a loro non basterebbero neanche 45 anni; e pensioni da fame; la logica è chiara; ridurre l’assegno, magari se muoriamo prima così risparmiano; e i partiti? adesso è iniziata la campagna a chi la spara più grossa; saluti ai gestori del sito
Io sono statale e vorrei andare in pensione ora sono in 104 fino al prossimo anno e 2023 ho 63 anni e vorrei andare pensione perche ho 38 anni contributi ho bisogno di riposo la mia quota e’101 in tutto,e vorrei trasferirmi in un’altra nazione,vorrei sapere quanto percepisco di pensione.Rispndetemi presto il emeil antonellatodini160@gmail.com aspetto risposta presto
Deve andare da un patronato e mostrare la sua posizione, noi non possiamo certamwente darle queste informazioni, mi spiace Antonella.
Buongiorno la varie quote non risolvono niente la lega continua con il suo cavallo di battaglia che non risolve il problema degli ultra sessantenni la proposta di Tridico è la più sensata costa pochissimo accontenta tutti e a parte i primi anni con solo contributivo arrivati alla vecchiaia si prende il dovuto tra l’altro l’Europa non vuole sentire di quote varie che costano 16 / 20 miliardi quindi proposta Tridico grazie
Secondo me non è vero che costerebbe 4 miliardi perché se le persone che vanno in pensione almeno una meta vengono sostituite con chi prendi il reddito di cittadinanza la spesa è molto meno di 4 miliardi quindi i soldi risparmiati dal reddito si possono pagare le pensioni
condivido! comunque ritengo se uno ha versato per 41 anni dovrebbe avere il diritto di avere di ritorno una parte del versato. Pensando alle superpensioni (che la maggiorparte non hanno versato) che superano anche i 30.000 mensili ancora di più’.
Caro Sergio,
forse per te non va bene la quota 41…
prova a pensare a me, e a quanti come me, che a 61 anni suonati (sono di gennaio 1961) ho già lavorato per 42 anni e devo arrivare a 43 e 1 mese (quindi devo ancora lavorare per oltre una anno) per arrivae a prendere la pensione!! Io allora che dovrei dire della quota 100 e 102?
Bisogna essere obiettivi e guardare ad ambedue le possibilità (62 anni e quota 41 nel misto), senza demonizzare alcuna possibilità, soprattutto in maniera ineducata come fai tu, anche se io ormai sono rassegnato a dover lavorare ancora per 13 mesi.
Mi associo a quanto detto da Giovanni. Classe ’62 41anni suonati a febbraio e dovro’ arrivare a 43. E’ veramente dura.
Ineducato sarai tu e i politici che ci manipolano,la risposta di chiarimento sulla flessibilità l’ho data ad altro partecipante e valla a leggere- anzi l’hai data pure tu …. deve passare si la quota 41,ma come dice Sbarra…per ingannarci… anche l’uscita a 62 ,se proprio vogliamo aiutare tutti, precoci e vecchietti cotti ormai per età e acciacchi del tempo, ad uscire prima che il massacro sociale raggiunga livelli inauditi- mi sa che purtroppo ci stiamo illudendo tutti, la verità è che con questo burocrate a capo del governo ,difficilmente passerà qualcosa che ci agevoli, lui che con le sue 4 pensioni prese a 59 anni, è talmente sazio che se ne frega del digiuno altrui.
Beato te che fra 13 mesi vai in pensione con i famosi 42 anni e 10 mesi+ 3 mesi di finestra, io lavoro da 45 anni ho già pagato 41 anni + 4 anni doppi per via di 2 posizioni diverse e non posso andare in pensione perchè non mi hanno versato 28 mesi di contributi che non riesco neanche a riscattare perchè INPS ha bloccato i riscatti a tempo indeterminato, così devo lavorare oltre i 45 anni altri 28 mesi e pagarli, fai te come sei fortunato tu.
Da che mondo è mondo la pensione la si paga con i contributi versati? E allora la si pianti una volte e per sempre condannare quelli he per loro sfortuna sono andati in giovane età al lavoro. Penso ai miei 20 anni e penso ai giovani d’oggi che a 20 anni pigliano ancora il biberon. 41 anni di lavoro (e prego cortesemente tutti voi di non chiamarla pensione anticipata perché io provengo dalla generazione che a 35 anni si poteva tranquillamente andare in quiescenza) sono tanti. Il corpo è al limite la mente è già altrove. L’età non conta. Contano gli anni di lavoro. Amen.
Ottica completamente sbagliati ed egocentrica. Contano gli anni anagrafici e non gli anni di servizio a meno che lei non faccia il minatore. La salute non guarda gli anni di servizio guarda purtroppo l’età. Poverino che da giovane andava a lavorare! Io invece a 30 anni, per non soggiogare a logiche clientelari, chiedevo i soldi per un cinema a mio padre!!. Noto con raccapriccio che ognuno si guarda allo specchio e pensa di essere il più bello e il più intelligente.
Per chi ha cominciato a lavorare tardi, per me ragioni più diverse, è giusto che vada in pensione con il termine della vecchiaia. Ma lasci a chi ha cominciato a lavorare da ragazzo l’anticipata prevista dalla stessa Fornero: 42 anni e 10 mesi dovrebbero bastare io credo.
Il discorso andava riferito a eventuali nuove forme di flessibilità in uscita.
Pensi che c’è chi, provenendo da una famiglia povera, ha iniziato a 15 anni a fare lavori umili, ha studiato lavorando, ha fatto figli lavorando, ha fatto tanti concorsi lavorando – NON CHIEDENDO MAI SOLDI A NESSUNO – e si fa carico di genitori anziani lavorando e adesso qualcuno vorrebbe mandarlo in pensione come chi ha potuto permettersi di restare a casa e selezionare i lavori da accettare?
Viva le donne, che riescono a fare mille cose adattandosi ad ogni situazione e lottano, lottano lottano sempre.
La mia domanda è sempre la stessa … ok quota 41 , e tutti gli altri ? Chi non arriverà mai a 41 anni di contributi andrà a 67 anni ? È questa la chiamate flessibilità in uscita? Qualcuno mi sa dire se devo ridere o piangere?
parole, parole, parole.
Ci sono in vista le elezioni e si ricomincia a sparare nel mucchio .
La realtà è un’altra e lo sanno anche loro, solo che non hanno il coraggio di dirlo.
Vedremo anche questa volta che succede, immagino poco o niente , al massimo prorogheranno di un anno quota 102
Quota 41 piccolo sconto rispetto alla fornero e non risolve niente.62 anni si vada in pensione 3 anni dopo draghi.
Ma chi gli crede più!!!! E’ inaffidabile, poco credibile; lui ed i suoi amici, hanno preso per i fondelli chi ha creduto in loro, prima con quota 100 che si pensava fosse la somma dell’età anagrafica e degli anni contributivi (ed invece no, hanno messo il “paletto” dei 62 anni, consentendo paradassolmente ad andare prima in pensione chi ha lavorato di meno….) poi dovevano fare le barricate se “si toccava” quota 100 (cosa che non hanno fatto ed anzi hanno condiviso l’infame quota 102 prendendosi addirittura il merito di aver evitato il ritorno alla Fornero…). Quota 41, tanto sbandierata in campagna elettorale ed in ogni occasione in cui attaccavano la Fornero, è rimasta “lettera morta”. Adesso la rispolverano, forse banalmente hanno pensato che l’incazzatura delle persone col tempo sarebbe passata, che sarebbero bastate altre promesse per riavvicinarle tanto sono convinti che gli italiani sono degli stupidi: ma si sbagliano e se ne accorgeranno col risultato delle prossime elezioni!
Date la flessibilità di andare in pensione a chi ha più di 62 anni . Quello che mi fa arrabbiare è che la destra pasticciona almeno ci prova ma la sinistra, a cui dovrebbe stare a cuore noi poveri lavoratori, dove si è nascosta? Uscite fuori non nascondetevi dietro le spalle di Draghi. Ministro Orlando , se ci sei batti un colpo. Non parlare sempre e solo di opzione donna. Hai stancato. Se non riesci a formulare una bozza di riforma fatti guidare dal dott. Damiano( unico che capisce di riforma pensione) . Altrimenti on.Orlando vai da Tridico, ti spiegherà come fare. Alla destra dico di stare fermi non fate le solite proposte.
Parola di Durigon : ” Si era detto quota 41 o quota 100 ……… “. Qui il bisticcio di Durigon. Infatti non c’è stata nessuna quota 41 e nessuna quota 100 x tutti. Chi aveva già quota 102 è rimasto fuori a favore di chi aveva quota 100. Altra frase: ” Abbiamo dovuto porre paletti affinchè fosse sostenibile “, tradotto in: un momento molto più favorevole di oggi abbiamo dovuto limitarci”. Altra frase: “La situazione non era idilliaca ……….” Figuriamoci allora oggi dopo una pandemia di due anni e una guerra in corso cosa possiamo aspettarci. Si parlava di 800.000 fruitori nel triennio che invece al settembre 2021 sono poco più di 350.000 quindi è falso che siano il 70%. Altra frase: ” per la quota 41 la ragioneria mise in conto 20 miliardi ……… “. E’ la stessa cifra che verrà spesa per la quota 100 alla fine della sua morte naturale, ossia, quando i quota 100 che si sono prepensionati avranno raggiunto effettivamente i requisiti Fornero che dovevano raggiungere ( fonte Corriere della Sera ). A Durigon “spiace per i 41isti siano rimasti fuori”, ai quarantinisti spiace molto di più e spiace anche essere stati presi per il culo e sfavoriti rispetto a chi aveva una quota più bassa. Oggi dice che non sono loro a gestire il ministero del lavoro, ma quando lo hanno gestito hanno prodotto appunto la quota 100 che ha favorito chi aveva una quota più bassa. Durigon è il tipico politico che con le parole e sulla pelle delle persone ci gioca divertendosi.
Mi accodo a quanto esplicitato da Franco Giuseppe e straccio la tessera della lega che mi ha preso per i fondelli da diversi anni.
Tutto assurdo e ridicolo, vi invito a riflettere sul fatto che molte migliaia di persone tra cui io, non sono riusciti ad usufruire di quota 100 e poi 102 , perché pur avendo l’età non avevano i 38 anni di contribuzione- quindi che cavolo volete fare con questa cavolo di quota 41? Vogliamo rendere ancor di più impossibile uscire prima? Vogliamo metterci in testa che se vogliono veramente fare qualcosa…. 3 sono le strade percorribili: proposta Marino, Proposta Tridico e proposta consulenti del lavoro….. costano meno di questa c…..o di quota 41 che fa solo ridere e non risolve i problemi- perciò la smettessero lega e altri illusionisti di parlare a vanvera e unissero le forze per spingere sulle cose fattibili e utili per noi poveri cristi- sveglia Sindacati, dove siete ? Battete un colpo se ancora esistete !
Caro Sergio hai scritto cosa si risolve con quota 41 ? Ora posso capire che tu e altri avete avuto problemi che magari non sono neanche colpa vostra (mancanza di lavoro continuativo, contributi non pagati dalle aziende ecc. ) ma io e tanti altri che lavorano da quando abbiamo 18 anni e non rientriamo nei precoci e usuranti quota 41 risolve molto eccome! Non bisogna guardare solo al proprio orticello, io capisco che tu hai una certa eta’ e non ne puoi piu’ anche se non hai tanti anni di contributi e certamente devono trovare una soluzione anche x voi,ma tu devi capire anche noi che siamo un poco piu’ giovani con piu’ anni di lavoro…saluti ai gestori del sito.
Amico mio, qui non si tratta di guardare al proprio orticello, ma di far capire a questi politici e sindacalisti da strapazzo , che bisogna salvaguardare tutti coloro che stanno pagando ora le politiche sciagurate degli anni passati , di cui hanno beneficiato migliaia di persone che si godono la pensione da decenni, mentre noi poveri sfortunati di questa generazione dobbiamo tirare il carro fino a 67 anni per pagare la pensione a questi pensionati d’oro, baby pensionati e via dicendo- è pur vero che la quota 41 risolverebbe i problemi di tanti che hanno iniziato presto, ma che fine devono fare gli altri che hanno iniziato tardi perchè non hanno trovato lavoro, perchè hanno carriere discontinue, perchè hanno problemi di salute, perchè il corpo e la mente non risponde più come una volta etc etc…..- conclusione ……. come si vocifera di quota 41 , così si deve dare spazio ad altre forma di flessibilità che esperti stanno porgendo su un piatto d’argento a questi politicanti illusionisti, cioè mi riferisco alla ottima proposta di Marino, alla buona proposta di Tridico ed ultima, la intelligente ed equa proposta dei consulenti del lavoro di quota flessibile- proposte che costano molto meno di quota 41 e che aprirebbero un varco a migliaia di persone che farebbero spazio a tanti giovani freschi e preparati, che certamente renderebbero più dei vecchietti stufi e al limite di sopportazione per i motivi elencati- perciò cari politici, specie di sinistra , sindacalisti, smettetela di fare gli schiavi di Draghi e della UE, e immedesimatevi nei problemi di chi vi fa stare li in Parlamento con succulente pensioni dopo 4 anni di legislatura- il prossimo voto andrà a chi lo merita , per aver risolto coi fatti anche questa piaga della previdenza, non più rimandabile, che rischia di produrre un’esercito di zombi .
👍
si vede che hai avuto la fortuna di iniziare a lavorare tardi
se fosse la sfortuna di carriere discontinua, mi piacerebbe sapere la storia, perchè vedi i giovani di oggi hanno carriere discontinue, sfruttati ecc, ma negli anni ottanta e inizio novanta un lavoro si trovava, te lo dice chi ha perso il lavoro per ben 3/4 volte tra fallimenti aziendali e sfighe varie, precario a 50 anni suonati con contratto da apprendista…ma lavoro.
nonostante questo a 56 anni di età i miei 35 di contributi versati ci sono anzi attendo anche che mi riconsacano in modo pieno la naspi
Sono completamente d’accordo saluti
sergio, non te la devi prendere con il provvedimento di quota 100 o 102; se dici che hai l’età ma non raggiungi i contributi le situazioni sono diverse; periodi in cui non hai lavorato, contributi non pagati etc; tu sai la tua situazione; 41 anni di contributi? magari; ma vogliono 42 e oltre; vedremo l’evoluzione a brevissimo o entro le prossime elezioni saluti a te e ai gestori del sito
On. Durigon, mi piace quanto scrive.
Vediamo se veramente fate la riforma con decorrenza 1/1/2023.
Così facendo vi assicurerete la vittoria alle prossime elezioni.
Ma francamente temo che non succederà e che, come in passato, si traduca nella nuova promessa elettorale fatta ad hoc – per vincere le prossime elezioni. Promessa che puntualmente verrà disattesa adducendo alle solite frasi di rito:
“abbiamo fatto tutto quanto era in nostro potere fare per dare respiro almeno ad una parte degli italiani prossimi alla pensione…..”
Onorevole, almeno questa volta dimostrate che non siete dei quaquaraqua e fate la riforma con decorrenza 1 gennaio 2023