Pensioni anticipate 2023, Proietti (Uil): Quota 103 una beffa, opzione donna così inutile

Le misure previdenziali contenute nel disegno di legge di Bilancio, non hanno soddisfatto né lavoratori, contrari alla quota 103, né le lavoratrici insoddisfatte totalmente della ‘nuova’ opzione donna, né tanto meno i sindacati che ritengono le misure lontane dai desiderata dei lavoratori e dalle loro richieste. Ci siamo interfacciati con il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti per comprendere il suo punto di vista al riguardo e cosa si potrebeb ancora cambiare. Le sue parole in questa intervista in esclusiva:

Pensioni anticipate 2023, Proietti: Quota 103 una beffa, opzione donna il contrario di ciò che serve

Pensionipertutti: Se dovesse fare un bilancio relativamente alle misure previdenziali contenute nel disegno della legge di Bilancio, quale sarebbe?

Domenico Proietti (Uil): Il disegno di legge di Bilancio è lontanissimo dalle necessità delle lavoratrici dei lavoratori e di chi è già in pensione. Le misure previdenziali contenute nell’attuale articolato sono deboli e disorganiche, una serie di titoli che però non offrono soluzioni concrete e durature.

Quota 103, è di fatto una beffa per molti lavoratori, non una quota, ma nuovamente un ambo secco, come quota 100 e quota 102. Una misura che è ha gli stessi difetti delle versioni precedenti e che privilegia lavoratori con carriere stabili e forti, inoltre per le lavoratrici con l’introduzione delle finestre l’anticipo rispetto alla pensione anticipata regolare è inferiore all’anno. Misura ulteriormente depotenziata dal tetto alla pensione, circa 2500€ mensili, taglio che resterebbe fino al raggiungimento del 67 anno di età e non fino al virtuale raggiungimento della pensiona anticipata. Una penalizzazione che scoraggerà la maggior parte dei possibili interessati.

L’attuale formulazione di opzione donna rappresenta l’esatto contrario di quello di cui le lavoratrici hanno necessità. Prevedere un accesso solo per chi è in particolari condizioni, come l’assistenza ad un familiare disabile, equivale a mettere le lavoratrici davanti ad un ricatto. Ridurre la propria aspettativa pensionistica per assistere un familiare.

Infine, il nuovo, ennesimo, blocco alla rivalutazione delle pensioni è ingiusto e contro ogni logica, soprattutto in un moneto di alta inflazione in cui i pensionati sono i più penalizzati. Un modo per fare cassa e come i governi passati per usare le pensioni come un bancomat per coprire altre poste di bilancio.

Pensioni anticipate 2023, Uil pronta alla mobilitazione?

Pensionipertutti: Dunque se abbiamo bene inteso per voi Quota 103 e la nuova opzione donna saranno destinati al flop perché pochissimi potranno beneficiarne, dunque quali azioni metterà in campo la Uil perspronare il Governo a ripensarci?

Domenico Proietti (Uil): Esatto, Come UIL giudichiamo profondamente sbagliati questi interventi e l’insieme tutto di questa legge di bilancio, per questo abbiamo avviato una mobilitazione in tutti i territori.

Sulle pensioni le nostre richieste sono chiare da tempo e sono frutto di un confronto costante con le persone e sono interventi che guardano al futuro e non ai titoli:

Innanzitutto, serve flessibilità vera e diffusa con un doppio canale di accesso, anagrafico, a partire dai 62 anni o solo contributivo, con 41 anni senza vincoli di età. Per le lavoratrici chiediamo maggiorazioni contributive ed un anticipo di accesso per chi ha dei figli, così come serve una piena valorizzazione previdenziale dei periodi di cura.

Bisogna, poi, intervenire da subito per creare un meccanismo che assicuri pensioni adeguate ai giovani e a chi è nel sistema contributivo, superando anche i vincoli reddituali richiesti per l’accesso alla pensione, ad oggi presenti per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996.

Infine, si deve strutturare un meccanismo che partendo da ape sociale ne rafforzi le tutele e riduca l’anzianità contributiva richiesta a favore di chi perde il lavoro negli anni antecedenti la pensione, di ha una disabilità o assiste un familiare con disabilità e per tutti coloro che svolgono mansioni gravose o usuranti. 

Le pensioni in essere devono essere sostenute, dando ai cittadini maggiore liquidità, per questo chiediamo un aumento delle detrazioni specifiche e un rafforzamento della 14 mensilità, misure importanti che aiuterebbero concretamente milioni di famiglie. Il nostro sistema previdenziale necessità di una riforma serie e che sappia guardare lontano, non è più il momento di misure sperimentali. Flessibilità, adeguatezza e certezza delle norma sono, per la UIL, i 3 pilastri su cui riformare il nostro sistema“.

Ringraziamo il segretario confederale della Uil per questa intervista in esclusiva e ricordiamo a chiunque volesse riprenderne parte che é tenuto a citare la fonte.

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69 commenti su “Pensioni anticipate 2023, Proietti (Uil): Quota 103 una beffa, opzione donna così inutile”

  1. Ma la finestra mobile di uscita definita dalla Q.103 è di 6 mesi per il pubblico.
    Perchè ?? Non era meglio uniformare a 3 mesi come per il privato? In pratica un lavoratore che compie i 62 anni in dicembre può uscire a metà anno 2024. A questo punto conviene la Fornero lavorando qualche mese in più e non avendo penalizzazioni. A proposito…. perchè penalizzare chi ha già versato più di 41 anni di contributi ???

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  2. Buongiorno a tutti. La cosa che fa pensare he si scrivono tanti commenti, secondo me nessuno di questi sindacati le legge. Cambiano le faccie ogni determinato periodo perché stancano. Ma la musica è sempre quella. Abbiamo solo stipendi in più da pagare, senza fare un c…o. Andate a lavorare pure voi e poi vediamo come vi sentite.Grazie.

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  3. Cara Giorgia Meloni, spero che le arrivi questa mia. Quota 103 con limite di cifra è un abuso di potere colossale. Le pare logico dire al pensionando che, se vuole anticipare, deve pagare una tassa allo Stato? Le chiedo di emendare a questa ingiustizia e, soprattutto, di non toccare con la futura riforma l’anticipata Fornero che garantisce pensione piena, nel pieno rispetto delle regole e del patto con i cittadini.

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  4. La vera riforma é fissare un tetto max alle pensioni. La filosofia della pensione nasce per dare dignità a chi ha offerto le sue professionalitá, competenze, abilità al paese. Chi ha avuto la fortuna di guadagnare tanto non ha bisogno di una pensione di 36mila euro al mese, i suoi versamenti hanno sostenuto il sistema, quindi tetto max é dignitá e libertà di vivere una piccola parte di vita che ci rimane.

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  5. Caro sindacato… invece di alzare la voce con il megafono sulla piazza sarebbe opportuno essere convincenti con il governo. Intanto occorre l’abrogazione di circolari INPS che tendono in modo restrittivo e non costituzionale a previlegiare alcuni e non altri. Un esempio? Chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 e ha maturato 20 anni di contributi puo’ fare domanda per la pensione. Lavori dal 1995? no non puoi….. un altro esempio? APE SOCIALE: inclusione di tante categorie, ma non delle Partite iva che non rappresentano lavori usuranti, quindi se sei un artigiano e guadagni quattro spicci e hai oltre 62 anni ma non arrivi ai 41 di contributi, te le prendi nel posteriore, dovrai attendere la Fornero per anzianità. Ma ce ne sono altre …. ve ne dico una che è una chicca…… le partite iva forfettarie possono richiedere un agevolazione Inps per pagare contributi “ridotti”. Falso e tendenzioso, non è vero! Ti fanno pagare contributi per 7 mesi anzichè 12 e poi i -5 che mancano NON puoi recuperarli più. Questo giochetto mi è costato la quota 100, sono andato sotto di 2 mesi grazie a questa “AGEVOLAZIONE!”…. Allora caro sindacato, inizia a fare pulizia delle circolari INPS inique e che fanno DISCRIMINAZIONE. Solo dopo aver messo a punto questa cosa si affonteranno i temi degli AMBI SECCHI, 100-102-103 che sono un vero scempio. Di certo in Europa non è come in Italia.

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  6. Voi sindacati NON fate niente, parlate e basta… vedasi anche con crudele legge Fornero. Quota 103 è l’ennesima presa per il naso (per non usare altri termini); ci sono lavoratori che dovranno lavorare ben oltre i 41 tanto promessi da Lega e combriccola.
    41 anni di lavoro sono tantissimi e non è giusto mettere anche i limiti di età. BASTA !!! E voi sindacati come al solito, non fate nulla per tutelare i lavoratori; iniziate ad organizzare serie manifestazioni in tutte le piazze… altro che “bla, bla, bla” e non far niente.

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  7. Opzione Donna è un’opzione solo per alcune donne, non tutte le donne che hanno raggiunto i requisiti, spero quelli dell’anno scorso, non quelli che vogliono mettere ora che sono una cosa vergognosa, in ogni caso io e tante altre donne non ne potremo usufruire perché NON POSSIAMO CUMULARE I CONTRIBUTI VERSATI IN CASSE DIVERSE GRATUITAMENTE, anche questa è una cosa vergognosa.

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  8. Buongiorno.
    Un esempio e alcune considerazioni.

    Con l’uscita dal mondo del lavoro il 1 dicembre 2022 (anticipata Fornero e 42,1 anni di versamenti) accumunati nella prima decade di gennaio p.v. a 63 anni, la moglie, usufruirà del sistema misto.
    E’ stato un lungo percorso attraverso il cambio di 4 società, la ricerca di nuovi posti dovuta alle chiusure, mai attraverso il ricorso a cassa integrazione se non in quest’ultimo periodo quando la recente proprietà, un fondo straniero, la ha attivata operando tagli di personale e inviti velati ad andarsene.
    Ben si sa che un fondo acquista per poi, nel giro di qualche anno rivendere lucrandoci e, per fare questo, sfrutta l’intervento dello Stato italiano (cassa o Naspi).
    Di lavoro ne ha avuto fin sopra i capelli fino al giorno prima della cassa integrazione a zero ore, a circa 4 mesi dalla pensione, e allora mi domando!

    Di chi è la colpa di queste situazioni; è dei pochi o dei tanti che improvvisamente si trovano a spasso?
    E’ forse colpa del governo attuale?
    E’ di chi non accetta di rendere flessibile, come qualcuno sostiene, il pensionamento dai 20 fino a 35 anni di contributi se non legandola ad una età minima e alle regole attuariali?
    No! E’COLPA DEL SISTEMA ECONOMICO IN CUI VIVIAMO, siamo arrivati all’apice della curva e ora ci attende una amara discesa.
    Non scherziamo, stiamo parlando di pensioni e non di assistenza, da che mondo è mondo si lavora (almeno quelli che possono farlo) e ricordo che: della necessità di almeno 40 anni di contributi, se ne discute da non meno di 50 di anni, porcherie a parte.

    Chiarito allora che 41 anni di versamenti sono tanti per chi li ha, dobbiamo domandarci quanta assistenza pesa sul sistema.
    Quanta assistenza fa parte di chi ha 41 anni di contributi e di chi non può vantare nemmeno uno di contributi; io credo sia tanta, forse troppa.
    Perché ora chi ha versato e non raggiunge i limiti imposti della anticipata attuale (soluzione da difendere a denti stretti), e non gode più di assistenza rischia di pagarne il conto.
    Vero è che chi ha usufruito del retributivo se la passa meglio di chi avrà il tutto contributivo ma è dal 1995 che lo sappiamo e ci abbiamo dormito sopra.

    Manca il lavoro? Vero! Ma ci sono anche alcuni che si permettono di rifiutarlo!
    Hanno delocalizzato, globalizzato è l’occidente vede il capolinea perché ricavare utili dal lavoro è quasi impossibile a molti; VIVA la FINANZA!!!!!!

    Ma siamo in grado come occidente di metterci in discussione?

    Tutto questo mentre la Cina, da ormai un ventennio, aumenta di anno in anno il suo PIL da un 4% a un 9%.
    La differenza, forse, sta nel fatto che si è messa in discussione e ha attuato un sistema economico che alcuni definiscono “Marxismo di mercato” che lentamente (passando dallo sfruttamento del lavoro donato loro dall’occidente) sta però portando un miliardo e mezzo di persone fuori dall’isolamento e dalla povertà mentre l’occidente, in particolare l’Europa, se non trova una nuova ricetta e nuovi cucinieri rischia di ritrovarvisi.

    C’è chi sale e c’è chi scende e ora tra e inflazione e rischio di guerra sistemeremo i conti … dice qualcosa tutto questo?

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  9. Buongiorno ma di cosa vogliamo parlare sono passati 11 anni dalla legge Fornero una delle peggiori legge che sia stata fatta in Italia e mai nessuno ha avuto il coraggio di chiedere l’abrogazione.41 anni di contributi sono troppi è più tempo vissuto al lavoro che quello che ci rimane. Andare in pensione è un nostro DIRITTO NON È UN PRIVILEGIO.

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    • Per le rivalutazioni delle pensioni ..o sindacati come hanno sempre fatto da anni .. non muoveranno un dito . Adesso solo fumo negli occhi ai pensionati ..dicendo delle mobilitazioni e provvedimenti . Vari ….ma come hanno fatto sia per la legge fornero si per lo stravolgimento delle rivalutazioni delle pensionivdel governo fascioleghista …non muoveranno un dito ….

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  10. Caro Signor Proietti, oggi tocca a lei dire la sua, domani alla cgil ,non certo la cisl sempre d’accordo con il padrone, ma sta di fatto che negli ultimi decenni non avete combinato proprio niente.
    Con la legge Fornero nel 2011 avete raggiunto la vostra nullità.Lavoratori che si sono trovati dalla mattina alla sera di dover proseguire il lavoro per tanti altri anni ,quando erano a pochi giorni dalla pensione, e non siete stati capaci di fare mezz’ora di manifestazione.
    Passano gli anni e la musica é sempre la stessa……parole parole parole.
    Fino al giorno che non vi toglieranno le vostre poltrone e privilegi, saranno solo parole al vento.

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    • Caro Aristide,
      quelli i privilegi se li prendono da soli!
      Non ultimo qualche anno faquando si sono aumentati lo stipendio. Ma giustamente, dato il lavoro eccellente che svolgono per i lavoratori!
      Lascoamo pedere va! dalle mie parti direbbero a calci in culo (se mi passa il termine)

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  11. Ma di cosa stiamo parlando? Sindacati? li ho passati tutti e tre (CGL-CISL e UIL) sono tutti una vergona!
    Collusi con il potere è posso comprendere che sta nel gioco delle parti!
    Ma negli ulti 30 anni sono stati la vergogna di questo paese, ed è grazie a loro se hanno tolto una serie di vantaggi (es la scala mobile) per i lavoratori inserendo contratti capestri.
    Una presa per il culo per tutti quei lavoratori e cittadini che ancora creono in questa istituzione.
    Lasciamo perdere va!

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  12. carlo cl1960

    Buongiorno Sig.ra Erica e buongiorno a tutti,
    come mi ero ripromesso, dopo aver letto la formulazione della inqualificabile (uso questa volta un termine pacato) versione di Q103, avendo la sensazione di cogliere evidenti tratti di incostituzionalità della norma emanata, mi sono riletto alcuni articoli della nostra Costituzione e, seppur sotto l’aspetto “testuale” invito tutti a rileggere:

    PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE
    art. 1
    art. 2
    art. 3
    art. 4

    RAPPORTI ECONOMICI
    art. 35
    art. 41

    Già con questi articoli si evidenziano elementi di fortissimo contrasto con la norma che istituisce la Q103 (ma, per il diritto al lavoro, anche nelle precedenti Q100 e Q102).

    Sarebbe opportuno che questi argomenti fossero finalmente trattati, e non come sempre “sorvolati” da chi può farsene invece portavoce nelle sedi competenti.

    Purtroppo però tutti fanno finta di niente.
    Gentilissima Sig.ra Erica, e tutti voi, che cosa ne pensate ?

    Meglio che termini qui, per evitare di trascendere in volgarità e farmi alzare ulteriormente la pressione.
    Un saluto cordiale a tutti
    carlo cl1960

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  13. Olà. In barba a sindacati , lavoratori, famiglie il piatto è servito.

    2 anni in più per opzione donna e una atrocità di ingiustizia sociale in quota 103.

    Il tutto i 5 minuti di contrattazione seduti attorno ad un tavolo.
    Ad ogni intervento della politica sulle pensioni le persone alle quali abbiamo dato fiducia e credevamo volenterose di rispettare promesse e scelte di buon senso si mangiano due e più anni della nostra vita ! Tanto a loro poco importa se un lavoratore rimane incollato nel lavoro dopo aver fatto 4 decenni al servizio di questo assurdo Paese che vuole gli anziani al lavoro e i giovani a casa.
    Immaginiamoci cosa avverrà il prossimo anno se faranno la riforma generale della Fornero…sul piatto si papperanno altri 2 anni della nostra vita e avranno raggiunto l’obiettivo iniziale di qualche anno fà: quello di mandarci tutti a 67 anni circa in pensione e far sparire quella che ancora chiamano anticipata.
    Un’altro voto meritato.

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  14. Va fatta subito già a partire dai primissimi mesi del 2023 una seria e sana riforma strutturale, bisogna permettere ai lavoratori di poter scegliere se ha 62 anni si vuole continuare o no a lavorare… Evidentemente la pensione sarà in misura di ciò che ognuno abbia versato, che siano 20 30 o 40 anni.

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  15. Ma per favore il Signor Proietti e tutti gli altri sindacalisti smettano di parlare e scrivere. PORTINO FATTI.
    Basta BLA BLA BLA BLA

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  16. la cosiddetta “quota 103”, con la sua ingiusta penalizzazione, è qualificabile come TRUFFA e USURA ai danni di chi ha contribuito per ben oltre 40 anni a sostenere questo Paese ingrato.
    Sindacati, datevi da fare, ma concretamente!

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  17. A gennaio avrò 60 anni e 41 di contributi con questo sistema andrò in pensione a gennaio 2025 con 43 anni e un mese di contributi quindi con le condizioni della Fornero. Quindi non cambia nulla, grazie delle grosse promesse fatte in campagna elettorale. Siete come la sinistra inaffidabili. Poi non parliamo dei sindacati che ormai sono decine di anni che non contano più niente.

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    • Salve Eros sono nelle sua identica situazione è come noi moltissimi altri lavoratori, sarà per questo che hanno fatto il giochino dell’eta? Sono tutti fuochi di paglia studiati a tavolino per prenderci per i fondelli e per dire che il 41 è stato messo e non si poteva fare altro. (Pesca una carta e riparti dal via).
      Intanto loro vanno avanti con i loro stipendi e lo scenario che già conosciamo e a fine legislatura magari anche il vitalizio.
      Io mi sono rassegnato, ma da parte mia hanno perso la credibilità e non mi fregano più.

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  18. come al solito solite promesse… cambia governo ma non cambia la sostanza “pessimi”.
    addirittura hanno peggiorato la legge fornero, per non parlare dell’ulteriore umiliazione su opzione donna.
    se la prendono con i disoccupati (come se fosse una colpa).
    parlano di numeri ,di quote di ambi…. che tristezza.
    bisogna aiutare gli over 60 ad accedere alla pensione in particolare i disoccupati e chi ha difficoltà sul lavoro.
    secondo me con 61/62 anni e almeno 20 anni di contributi non è un’impresa impossibile.

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  19. Una sola considerazione. Le migliori manovre politiche ed economiche sono quelle esternate quando si è all’opposizione! Quando si arriva al Governo di colpo cambia tutto.
    Poveri noi!
    Poi perché si parte sempre dai 62enni. I semi/precoci sono quelli del 1962 che nel 2003 saranno 61enni e pur avendo 41 anni di contributi, resteranno alla finestra🤬🤬🤬

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  20. Buongiorno a tutti, volevo dire la mia per quanto riguarda la beffa “quota 103” e riferita alle lavoratrici. Sono nata a marzo del 1960, lavoro ininterrottamente da marzo 1982 ed ho anche sei mesi di contributi versati tra il 1978/1979, con quota 100 sono stata tagliata fuori, pur avendo più degli anni contributivi, per questioni anagrafiche. Quota 103 assolutamente non conveniente!!! Vorrei capire l’ inserimento della finestra mobile di 6 mesi nel pubblico. Che io sappia il preavviso serve al datore di lavoro ai fini della sostituzione della risorsa che va via….mi spiegate come fa a sostituirla se si accede solo per concorso?? Per tornare al mio caso, e come me sicuramente tante altre lavoratrici, avrò versato 41+10 a luglio 2023 e quindi con diritto all’ anticipata Fornero…..dove sta la convenienza???
    Riflettendo , l’unica convenienza è a favore del governo che si trattiene il MIO tfr per ancora 24 mesi + 90 gg!!!!
    Saluti a tutti

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  21. La solita minestra riscaldata, tale è diventata la cantilena di Proietti che dice sempre le stesse cose- piuttosto ci dica cosa ha intenzione di fare il sindacato….. fare sciopero, fare manifestazioni, e poi? Se proprio volete essere credibili, domani 7 dicembre, mettete in mora la Meloni, ricattandola come sta facendo con noi con la sporca quota 103 e quota donna – abbiate il coraggio di affrontarla come si faceva una volta e se non modifica la 103, rendendola libera per tutti, e non lascia la quota donna così com’era, diteglielo in faccia che dal 8 dicembre si scende in piazza…..ma non per fare lo sciopero molle del dicembre 21, ma per bloccare prima Roma e poi tutto il paese, alla francese e non più all’italiana-solo così riacquistate la credibilità e avrete sicuramente la nostra discesa in piazza per combattere al vostro fianco , questo stato di cose che deve finire subito, prima che le cose degenerino e succede qualcosa di molto brutto.

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  22. Ma voi del Uil e della Cgl quando avevate il potere che cosa avete fatto per le pensioni??? Quando la Fornero piangeva???
    Nulla!!
    Alnrni questi j. Piccolo spiraglio a noi futuri pensionati qualcosa sta facendo!!!!

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  23. Non è certo la riforma completa ma è sicuramente il primo passo verso quota 41 per tutti, senza limiti di età. Occorre però da subito associare alla nuova quota 103 una modalità agevolata di riscatto della laurea, almeno per chi occupa una posizione lavorativa per cui è necessaria la laurea e utilizzerebbe gli anni da riscattare per raggiungere la stessa quota 41.

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  24. Scusate a tutti io compio 62anni al prossimo dicembre con oltre 41 anni di lavoro di cui 3 anni precoci..e 4 anni pagati e spariti nel nulla.. questo è un vero ladrocinio,se risultasse gli anni persi a questa ora oltre che già ero in pensione già da più di 3 anni.con la legge Fornero e prendevo minimo € 300 in più..vi sembra giusto..qui lo stato mi a derubato 🌊🤮🤮😱😱

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  25. Caro Proietti e ora che cambiate il disco perché la musica e sempre la stessa dal 1995 dalla riforma Dini,solo e sempre parole,sappiamo già come va a finire qualche protesta alcune ore di sciopero (forse)e poi come al solito non si farà un bel nulla con le solite risposte che non ci sono i soldi,vi invito a fare quello per cui siete pagati fare gli interessi dei lavoratori e mettere in campo tutte le iniziative per raggiungere i risultati che sono 40 anni di contributi a prescindere dalla età,e non 41 che non c’entra nulla,e soprattutto con la media degli ultimi 5 Anni di lavoro,il resto sono solo parole,se si vogliono ottenere risultati bisogna fare le lotte bloccare il paese,visto che a noi ci hanno bloccato e tolto tutto da almeno 25 anni,se volete un po’ di credibilità muovetevi altrimenti e inutile avere un sindacato,Buona fortuna

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  26. Io ho 59 anni e 41 di conttibuti ma come devo fare con quota 103? A 62 anni io ho 44 anni di contributi. Come devo fare? Grazie per la risposta.

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  27. Opzione donna a 60 anni è come non rinnovarla! Non ha nessun senso. Chi ha 60 oggi, aveva già maturato il diritto 2 anni fa.
    Si deve rinnovare ed possibilmente renderla strutturale alle condizioni dello scorso anno!
    Così non si aiuta nessuno!

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  28. Buona sera.
    La situazione attuale della legge in essere Opzione Donna è stata del tutto modificata (legge voluta a suo tempo dal compianto On. Maroni). L’attuale proposta che, probabilmente, diventerà effettiva sembrerebbe rivolta solo ad un pubblico limitato di donne (senza nulla togliere). La domanda che ho posto anche sul Comitato Opzione Donna di cui faccio parte è questa:”ho 56 anni (36 di contributi versati), mia madre è mancata da 25 anni, mio padre è morto nel 2017, i miei suoceri sono morti. La mia famiglia è ormai composta da una figlia 21, che fortunatamente è in salute e un marito. Per accedere tra qualche anno a quella che dovrebbe diventare forse una legge, dovrei sperare che qualcuno dei miei componenti “si azzoppi” per poter avere il requisito di “caregiver” o sperare di essere licenziata, cosa che ho già pensato di fare qualche tempo fa? Oppure potrei sperare che mi torni il tumore che avevo e magari farmi dare un’invalidità del 74%?” Capisco che il Governo, questo come quelli precedenti, debba fare i conti con i soldi che non ci sono, ma gli attuali requisiti per Opzione Donna, non danno più quella speranza di uscita anticipata, chiamata libertà. Spero vivamente che la mia voce, come quella di tante iscritte al Comitato Opzione Donna, possa dare risultati per una revisione degli attuali requisiti previsti nella proposta di Legge di Bilancio.

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  29. l’unica proposta da portare avanti è una seria e giusta flessibilità dai 62/63 a 65/66anni con 20/25 anni di contributi, con uno sconto di almeno di 2anni x le Donne che dalla legge fornero hanno subito il maggior danno “5anni in piu” e incentivi x chi vuole rimanere al lavoro dopo i 66anni.
    Buona serata

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  30. Sto guardando l’ennesimo comunicato della meloni che chiede agli italiani di “collaborare” con la porcheria che hanno fatto, (soprattutto sulle pensioni) si appella alla “responsabilità e al sacrificio” (ennesimo) che TUTTI (?) siamo chiamati a fare per il NOSTRO futuro, non per il loro….. la priorità per salvini è il ponte sullo stretto, mentre la sua quota 41 ha creato l’ennesima madornale ingiustizia…. ma a lui cosa importa? La poltrona l’ha ottenuta…. sono vomitevoli….. tutti…..

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  31. Oltretutto ho riscontrato una grossa anomalia con la digitalizzazione. Dopo essermi licenziamento per giusta causa confermato da una Sentenza del Tribunale . Diversi mesi senza stipendio. Mi si concede la Naspi Ma alla fatidica domanda per ottenere Ape sociale , mi viene negata .
    Motivo , il datore di lavoro ha dichiarato su modello Unilav , erroneamente o volutamente, licenziamento Volontariato . Perché il modello non è stato consultato prima di erogare la Naspi . Perché fare fede al datore che ha indicato un quadro sbagliato. Visto che il licenziamento per giusta causa risulta da una sentenza del giudice .
    Solo per dire ma , agli ultra sessantenni c’è l’Ape . Certo poi per una dichiarazione non veritiera non solo non c’è pace ma si rischia anche di ritornare la disoccupazione.

    Perché non si possano incontrare le parti e chiarire per fare emergere la verità . Che poi , uno può anche sbagliare e allora diamo la possibilità di correggere gli errori voluti o meno .

    Ma anche basta con questa burocrazia!

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  32. È un governo con pochissima serietà. Hanno, in campagna elettorale promesso che prorogavano opzione donna. Attualmente stanno modificando radicalmente la CD opzione donna. Nessun governo, prima d’ora, ha mai modificato tale norma. È scandaloso che un governo al femminile si scaglia contro le donne. Bisogna rigorosamente essere coerenti con le promesse fatte.

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  33. Buongiorno , con i requisiti proposti non si puo chiamare Opzione Donna……proroga con requisiti attuali.
    Non calpestati I diritti delle donne …

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  34. Facciamo 2 conti assieme. Nato nel 1962, dal 1987 ho cominciato a versare i contributi tutti gli anni con precisione Svizzera. Oggi 60anni + 35anni di (tanti) contributi versati. Per raggiungere i 41anni significa lavorare fino a 66anni (contro i 67 della Fornero,…..woww che vantaggio!!). Aggiungo: 66+41=Quota107!!! E’ palese che quota 103 senza flessibilità è, a tutti gli effetti, un beffa …. E non penso di essere l’unico in questa situazione!!. Mi rendo conto tristemente che in Italia la correttezza non paga …..

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    • Riccardo; facciamo 2 calcoli: 1987-1962= 25; la domanda è questa: cosa è successo perchè tu hai iniziato a versare contributi a 25 anni? ; non lo voglio sapere; è dipeso da te o è dipeso da altri? non lo voglio sapere; il problema Riccardo è che alla fine tutto si sconta; dal 2021 , dopo quota 100 hanno chiuso i battenti; ne hanno inventata una più dell’altra per bloccare la gente; prima, e io sono del 1960, hanno tenuto alta l’età e bassi i contributi e ci hanno fregato; ora , all’improvviso, abbassano di 2 anni l’età e alzano di 3 anni i contributi e nuova fregatura; ma la perla sarà a breve; tanta gente ha non 2 -3 anni di retributivo e qui la differenza è minima ma dai 8-10 anni ai 15 di retributivo; diranno: vuoi andare via prima? tutto contributivo; io con oltre 40 anni di contributi non ho nulla se non la RITA; facevo 1 anno in più avrei anche la pensione; mi pento? assolutamente no; devo scappare perchè sono in partenza per la Sicilia, regione che non ho mai visitato; fattene una ragione anche perchè non possiamo fare nulla; saluti a te e ai gestori del sito

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      • Paolo Prof. … Devi scappare in Sicilia…. dai fra poco ci sarà il ponte (i soldi per quello li trovano). Ho cominciato a lavorare finita la scuola (bocciato 1 anno), atteso più di 1 anno di partire per il militare e, al ns tempo, se volevi cominciare a lavorare (cosa che ho fatto) prima del militare, contratti pochi, se volevi c’era “il nero”. Solo per dare risposta alle sue domande di cui non voleva aver risposte. La domanda giusta da porsi è: “C’è lavoro per un 60enne, licenziato per GMO, oggi?”. La risposta è No! Anzi, per essere più corretto, sì ma le possibilità sono pochissime! A meno che uno nn sia un grande manager (cosa che io non sono). Non mi sto piangendo addosso, ma questa è la realtà! Pertanto, è il lavoro che manca, non la volontà di lavorare…. la pensione è solo un’ancora di salvezza psicologica (ottenuta con i contributi versati, sia chiaro, non me li devono dare, ma restituire) che lo Stato ha e che fa di tutto per non darmela. Secondo me la prossima volta si andrà in pensione in ordine alfabetico e Zuzzurellone è il mio cognome!!!

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  35. Che tristezza, sempre le stesse cose e non cambia mai nulla, si va avanti con ambi secchi che riguardano pochi e si rimanda sempre la riforma complessiva..

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  36. Persona a mio avviso seria e corretta il sindacalista Proietti. Ha ribadito i principi della piattaforma che la Triplice da almeno due anni sta portando avanti, volendola già proporre al governo Draghi, che però è caduto prima del tempo. La proposta non fa una piega e ricalca grossomodo il disegno di legge di Walter Rizzetto: flessibilità in uscita per tutti a partire dai 62 anni con una base minima di contribuzione che può andare da un minimo di 20 ad un massimo di 35 anni. Una piccola penalizzazione per chi decide di pensionarsi all’età minima (appunto 62 anni), ovvero, nel caso, l’opzione contributiva, visto che ormai essa copre la maggior parte della carriera lavorativa dei pensionandi. Speriamo che i sindacati tengano duro e che riescano finalmente a portare a casa la benedetta riforma strutturale delle pensioni, che dovrebbe entrare in vigore il 1 gennaio 2024.

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    • Per quel che ne capisco io i nati nel 61 ad esempio, che hanno iniziato dopo il diploma nell’80 e hanno carriere continuative, l’anno prossimo raggiungono i 43 anni e 1 mese e di quei contributi oltre il 30 % è nel retributivo in quanto 15 anni prima del 31/12/95. Tale percentuale di retributivo a scalare vale anche per altri nati dopo e non la sottovaluterei. Poi i pensionandi si stanno facendo rifilare della povertà programmata a suon di slogan individualisti verosimili ma questo è un altro discorso.

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  37. Dopo 43 anni di Contributi € 1100 al Mese di che cosa stiamo Parlando in Questo Paese
    esistono i cittadini di seria A e C …Dopo 41 anni di contributi e un Diritto andare in Pensione
    .. Ma voi Governanti ve la prendete sempre con i più Vulnerabili
    La Vergogna non ha mai Fine Per Voi…

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  38. DOTTOR DOMENICO PROIETTI, DOVETE FERMARE QUESTA “SCANDALOSA PORCHERIA”, PRIMA CHE PASSI IN PARLAMENTO !!!
    QUOTA 103 È MOLTO PEGGIO DI UNA “BEFFA” AL CETO MEDIO , MA È UN VERO FURTO DI STATO !!!

    ECCO SOLO “DUE NUMERI” PER CAPIRE MEGLIO DI COSA STIAMO PARLANDO :

    Arriverò ai 62 anni a ottobre 2023. Ho sempre pagato contributi alti, compresi anni di contributi volontari. Per arrivare “all’agognata conquista” da dissoccupato questo Stato “strozzino” mi ha chiesto svenandomi fino ad oggi 1200000 euro di contributi volontari ( ripeto CENTOVENTIMILA EURO ) e mi chiederà “senza se e senza ma” da oggi a ottobre 2023 almeno altri 32000 euro ( ripeto TRENTADUEMILA EURO ) .. alzandomi e adeguando l’importo da pagare alla crescita dell’ inflazione. Guai a saltare una rata ! TUTTO CIÒ PER CHE COSA ???? Mi hanno appena comunicato dal PATRONATO che se venisse inserito il “FURTO / CAPESTRO” la “PATRIMONIALE” racchiusa in QUOTA 103, ovvero la non restituzione di quanto versato sugli importi che superano 5 volte la pensione minima “lorda”, lo Stato in cinque anni ( dai 62 ai 67 anni ) mi “RUBEREBBE” altri 80000 euro ( ripeto OTTANTAMILA euro !!!!! ) Ovviamente hanno cercato di tranquillizzarmi confermando che QUOTA 103 con questi connotati da USURA contraffatta dalla parola “FLESSIBILITÀ” , non è assolutamente praticabile poichè INCOSTITUZIONALE. SE HAI PAGATO “svenandoti” CONTRIBUTI ALTI per un’intera vita lavorativa hai acquisito il diritto ad avere la pensione come tutti gli altri lavoratori. Mi facevano poi notare che LO STATO non può “SCIPPARE” il tuo denaro da UN DIRITTO ACQUISITO “CRISTALLIZZATO” DA CONTRIBUTI INTERAMENTE VERSATI FINO ALL’ULTIMA GOCCIA, paradossalmente anche se ti riconoscesse una scadenza certa con interessi e dovute rivalutazioni !
    DOTTOR DOMENICO PROIETTI CONCRETAMENTE PERÒ DOVETE INTERVENIRE SUBITO VOI .. ORA !!!!!! DOVETE URLARE QUESTE COSE OVUNQUE E FERMARE QUESTA VERGOGNOSA E IMPROPONIBILE RAPINA ! ( C’è da augurarsi che anche l’Onorevole Durigon possa leggere quanto sopra )

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    • Ciao carissimo Franco e il paradosso è che c’è gente che prende 6 7 8 mila € al mese di pensione e anche di più e non è proporzionato a quanto ha versato cioè molto meno,invece chi come te e aime’ come me ha versato il giusto e, purtroppo si sente derubato! Saluti Bruno

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      • Purtroppo chi sta nei palazzi del comando Pensa a fare cassa, come noi per le nostre entrate economiche, più tasse paghiamo più privilegi loro beneficiano, invece che tu, li tolgono a te, è se li spartiscono tra di loro ha mazzette con l’elastico, quindi , i furbi vanno avanti , i fessi restano indietro.

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    • Franco, condivido pienamente quanto scritto. Sono nella tua stessa condizione, mi sento beffato da queste scelte fatte da scriteriati, irresponsabili incantatori di serpenti e qui mi fermo per non scrivere altro. I diritti acquisiti dei cittadini, rispettando anche i doveri dovrebbero essere difesi con più convinzione da chi ne ha i poteri.

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    • Io ho versato contributi pari a un montate di 280.000,00 dueccentoottantamila euro quest’annno non arrivo a 64 anni di età ma 63 anni e 7 mesi quindi niente pensione in più dovrò continuare a lavorare continuando versare circa 8.000,000 annui quindi facendo 2 calcoli perderò 16.000,00 di pensione e continuerò lavorare parlandone 8.000, in totale mi fregano 24.000, 00 ventiquattromila euro ogni anno in più lavorando.
      Io dico: tenetemi pure la pensione e restituitemi tutti i soldi che ho versato

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  39. È inutile continuare a ribattere ancora. L’ennesimo governo che ha fatto promesse e non le ha mantenute.
    C’è proprio un male nella politica italiana che non riusciamo a sradicare.
    Né sinistra né la destra riescono a fare gli interessi dei più poveri e dei più bisognosi. La sinistra non fa più la sinistra e la destra non fa più la destra sociale. Il superamento della Fornero, che era un mantra di chi ha vinto le elezioni, è stato completamente dimenticato. Prima delle elezioni era un provvedimento improcrastinabile. Adesso addirittura lo rimandano al 2024. Come se i milioni di poveri in Italia, compresi pensionandi, potessero aspettare. Probabilmente l’individualismo è il nichilismo degli italiani è un difetto incorreggibile.

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  40. Quota 103 un’inutile trovata e opzione donna (benestante) in alto mare in attesa di un inevitabile peggioramento della già pessima Legge Fornero, pensionati che superano di poco la soglia della povertà trattati come un bancomat a cui togliere quanto spetta di diritto dopo una vita di lavoro, tagli alla sanità e politiche apertamente a favore dell’evasione fiscale… ma che cosa aspettano i sindacati ed i partiti di sinistra a bloccare il Paese come in Francia? Noi lavoratori onesti e maltrattati saremmo tutti al loro fianco!

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  41. dott. proietti; è sempre la solita minestra quella che dite; avvierete un percorso di mobilitazione? e quando mai? vi state organizzando per farlo quando ormai la legge è già approvata? o in previsione del 2024? vergognatevi; se aveste un minimo di decenza non vi dico cosa dovreste fare; saluti ai gestori del sito

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  42. I decisori del governo sono perfettamente consapevoli delle conseguenze delle loro scelte e delle ricadute sulla testa dei lavoratori. Il problema vero è che le necessità di questi ultimi si sciolgono come neve al sole, davanti al deliberato doppiogiochismo dell’esecutivo.
    La “condanna” del popolo italiano è quella di dover sempre vivere di promesse regolarmente disattese, ovvero di essere preso in giro dai suoi stessi rappresentanti che, magari, si è scelto nei valzer elettorali.
    Che dire? Meglio stendere il classico velo pietoso!

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  43. Grazie ai gestori del sito per aver ospitato le ennesime dichiarazioni inutili del sindacalista di turno. Complimenti ai politici per aver abilmente depistato la rabbia dei cittadini, offrendo di volta in volta bersagli e capri espiatori diversi da loro, avverto solo che il giochino non può durare per sempre, le bugie hanno le gambe corte e la pazienza è finita da tempo per molti!

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  44. …. Errata corrige… Spero che l’Esecutivo accolga le richieste dei futuri pensionati e che, inoltre, ” incrementi al milione” gli importi delle pensioni di invalidità civile parziale. Grazie infinite a tutti!

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  45. Buongiorno! Spero che l’Esecutivo accolga le richieste dei futuri pensionati e che, inoltre, ” incrementi al milione” gli importi delle pensioni di invalidità civile parziale. Grazie infinite a tutti!

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  46. Buongiorno! Spero che il Governo Italiano accolga le richieste dei futuri pensionati e che, inoltre, ” incrementi al milione” gli importi delle pensioni di invalidità civile parziale. Grazie infinite a tutti!

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  47. Salve, sig. Proietti vi siete accorti dell’ingiusta situazione dei nati nel 1957 che con 66 anni e 38 di contributi nel 2023 vanno a Quota 104 maggiore di Quota 103 ma sono fuori da ogni possibilità di anticipo a differenza dei nati dopo, infatti tutti gli altri possono anticipare:
    a) 60 e 61 anni con 44 e 43 di lavoro sono in anzianità contributiva;
    b) 62 anni e 42, entrano in Quota 103 con un anno in più di contributi;
    c) 63 anni e 41, entrano in Quota 103 con 1 anno in più d’età;
    d) 64 anni e 40, in Quota 100 dal 2021 (62+38);
    e) 65 anni e 39, sono in Q102 in quest’anno (64+38);
    Con 66 e 38 NESSUNA POSSIBILITÀ nonostante “Somma 100” nel 2021 e “Somma 102” nel 2022 e Q104 o Somma nel 2023. Grazie.

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    • Cari signori ogni anno si assiste all’estrazione del lotto. Quest’anno sulla ruota nazione è uscito un ambo frutto di fantasiose invenzioni di certe menti eccelse, con l’aiuto di audaci e compiacenti sindacati, da tempo ormai, maestri di presa in giro per ancora molti creduloni. Signori ricordo a tutti che da un cinquantennio ormai ripetutamente si sentono i santissimi onnipotenti dire che ci stanno congiunture economiche e che bisogna tartassare la gente e i sindacati che fanno??? Strappare le tessere come l’ho strappata io. Cordialità a tutti lor signori e fate le vostre puntate su tutte le ruote magari vincerete

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  48. Buongiorno! Spero che il Governo Italiano accolga le richieste dei futuri pensionati e che, inoltre, ” incrementi al milione” gli importi delle pensioni di invalidità civile, per il range 74-99%. Grazie infinite a tutti!

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